Programmi esecutivi d'azione - PEA 2009
Pea interdipartimentali
Pea del Dipartimento per gli affari di giustizia
Pea del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Pea del Dipartimento per la giustizia minorile
Pea del del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Pea dell'Ufficio centrale archivi notarili
Pea n.1 - Formazione-intervento per la realizzazione di strumenti di lavoro finalizzati al potenziamento dei servizi di documentazione delle biblioteche dell'Amministrazione della Giustizia che aderiscono al Polo giuridico
Il Pea interdipartimentale si pone come obiettivo la gestione coordinata delle attività di documentazione delle biblioteche dell'Amministrazione della Giustizia che aderiscono al Polo giuridico attraverso la realizzazione di una piattaforma comune di risorse e servizi collegati allo scopo di fornire come risultato una più compiuta e celere risposta informativa all’utente finale non solo in loco ma in prospettiva quale fruitore di una più ampia biblioteca virtuale.
Il progetto, che coinvolgerà la Biblioteca Centrale Giuridica (DAG) e la Scuola di formazione del Personale dell’Amministrazione Giudiziaria (DOG) si configura, attraverso un percorso formativo comprensivo di ore d’aula e incontri di lavoro, come il completamento del lavoro di coordinamento e dello studio di fattibilità avviati nell’anno precedente tra l’Amministrazione centrale e le biblioteche dell'Amministrazione che aderiscono al Polo giuridico, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio esistente nelle singole biblioteche e dell’utilizzazione più efficace delle professionalità tecniche, delle risorse documentarie e degli strumenti informatici.
Il risultato del presente Pea consiste nella messa a punto di una “sala di consultazione virtuale nel campo della documentazione giuridica” (virtual reference desk) e la definizione di un protocollo operativo per il potenziamento dei servizi di fornitura di documenti (document delivery), anche attraverso la realizzazione di un catalogo collettivo dei periodici, finalizzati al soddisfacimento delle richieste informative degli utenti dell’amministrazione.
Pea n.2 - Intervento per rafforzare le competenze linguistiche del personale impegnato nella cooperazione internazionale
Per rafforzare la competenza in lingua inglese del personale impegnato nella cooperazione giudiziaria internazionale penale si terrà un corso di formazione linguistica, con la modalità della formazione-intervento, che avrà l’obiettivo di migliorare la lingua inglese di base e di sviluppare la conoscenza dell’inglese giuridico nelle materie nelle quali si svolgono rapporti, formali ed informali, con le Autorità giudiziarie comunitarie ed extracomunitarie. Durante il corso è previsto l’affiancamento del personale esperto linguistico. Il secondo obiettivo è di creare un corso pilota per inserire nei piani di formazione degli anni successivi corsi analoghi rivolti ad altre articolazioni del Ministero che si occupano di relazioni internazionali.
Pea del Dipartimento per gli affari di giustizia
Pea n.3 - Attuazione normativa in materia di spese di giustizia
Predisposizione delle norme regolamentari previste dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (DPR 115/02).
Pea n.4 - Consultazione diretta del Casellario
Il progetto intende dare attuazione all’articolo 39 del D.P.R. 313 del 14 novembre 2002 che prevede la consultazione diretta del sistema da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi ai fini dell'acquisizione dei certificati in materia di casellario giudiziale e dell'anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. La possibilità di scambiare in maniera automatizzata le informazioni con altri soggetti non appartenenti al “Dominio Giustizia” è uno dei punti di espansione del Nuovo Sistema Informativo. Tale consultazione apre un nuovo orizzonte all’utilizzo del SIC e consente di conseguire indubbi miglioramenti sotto il profilo della qualità e dell’efficienza e dell’efficacia del servizio erogato, garantendo nel contempo più elevati livelli di sicurezza.
Pea n.5 - Studio in materia di razionalizzazione della spesa per intercettazioni telefoniche
Studio di possibili interventi diretti alla razionalizzazione e al contenimento delle spese di giustizia con particolare riferimento a quelle relative alle intercettazioni telefoniche.
Pea n.6 - Concorso per trasferimento dei notai
Il progetto prevede la creazione di una banca-dati che contenga tutte le informazioni significative relative ai notai attualmente in esercizio sul territorio della Repubblica Italiana, nonché le informazioni relative alle sedi notarili vacanti.
L’archivio verrà aggiornato in tempo reale, con particolare riguardo alle cessazioni dal servizio, ai decreti di nomina dei nuovi notai vincitori di concorso, ed alla soppressione e istituzione di sedi notarili.
La procedura informatica di gestione del concorso per trasferimento copre l’intero iter del procedimento, dall’identificazione delle sedi disponibili al fine della pubblicazione del bando, alla definizione delle graduatorie di trasferimento, sino alla stampa dei singoli provvedimenti di assegnazione.
Pea n.7 - Scarto documenti d'archivio
Il progetto prevede la realizzazione di un software di supporto al personale impiegato nelle operazioni di catalogazione dei documenti di competenza dell’Ufficio depositati negli archivi dell’edificio ministeriale, al fine della valutazione dell’opportunità del trasferimento degli atti in locali dislocati in sedi periferiche.
Si prevede la scrittura di una procedura che, mediante tecniche di “Information retrival” consenta l’archiviazione in formato elettronico ed in maniera indifferenziata dei documenti in giacenza nei magazzini, e che proceda, utilizzando una lista di parole significative e con l’uso di tecniche di riconoscimento di caratteri, alla catalogazione automatica di quanto acquisito in maniera tale da rendere disponibili le immagini di tutti i documenti originali che rispondono ai requisiti espressi da una determinata richiesta.
Pea del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Pea n.8 - Programma di impiego razionale degli investimenti finalizzati all'edilizia penitenziaria
Il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 ha previsto all’art. 18, comma 1, che il CIPE, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto, assegna una quota delle risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate al Fondo infrastrutture di cui all'art. 6-quinquies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133, anche per l'edilizia carceraria; per il comma 3 della medesima disposizione per le risorse derivanti dal Fondo per le aree sottoutilizzate resta fermo il vincolo di destinare alle Regioni del Mezzogiorno l'85% delle risorse ed il restante 15% alle Regioni del Centro-Nord. Nel quadro di tale previsione normativa il p.e.a. si propone l’obiettivo di realizzare un quadro di interventi razionali in termini di recupero, ristrutturazione e ampliamento delle strutture penitenziarie esistenti nonché di costruzione di nuovi istituti penitenziari che, partendo dalla ricognizione delle risorse concretamente assegnate all’edilizia carceraria ex art. 18 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 e nel rispetto del vincolo di destinazione “territoriale” ivi posto, consenta una efficace e celere realizzazione degli obiettivi sopra ricordati.
Pea n.9 - Programma di inserimento lavorativo
L'azione mira a favorire l'inserimento lavorativo del personale nelle strutture penitenziarie di assegnazione, nella considerazione che l'inizio dell'attività professionale è un momento di particolare importanza e delicatezza, tanto più per chi è immesso nella complesità del contesto penitenziario. L'individuazione di linee di intervento consentiranno di strutturare prassi di accoglienza e di accompagnamento del lavoratore, anche come persona, considerati la peculiarità dell'ambiente lavorativo e dei rischi professionali connessi. Ciò assume valore strategico per una moderna gestione delle risorse umane dove l'Istituzione si fa carico del benessere del proprio personale fin dall'inizio del percorso lavorativo. Tale intervento vedrà un momento di sperimentazione del modello con l'immissione di 189 agenti di polizia penitenziaria entro il mese di ottobre e di una sua successiva validazione con l'immissione degli ulteriori 252 agenti del prossimo anno. Saranno sviluppati degli interventi formativi mirati per il personale individuato per l'accoglienza e l'accompagnamento dei neo-assunti.
Pea n.10 - Strumenti di valorizzazione secondo criteri meritocratici per il personale del Corpo di polizia penitenziaria
Il presente progetto tende a valorizzare l’attività di servizio svolta dagli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria attraverso l’introduzione di una valutazione basata su criteri qualitativi della prestazione. L’ingresso di criteri di valutazione di carattere qualitativo, oltre che quantitativo, si prefigge i seguenti obiettivi:
a) premiare l’opera meritoria degli appartenenti al Corpo che affrontino e risolvano eventi critici particolarmente rilevanti per la vita e la salute delle persone ristrette, dimostrando un particolare senso di umanità e di coraggio, al di là degli obblighi loro spettanti per legge;
b) premiare l’opera meritoria degli appartenenti al Corpo che, tramite le loro particolari capacità e sensibilità, consentano il ritrovamento di sostanze illecite e di oggetti vietati dalla legge o dal regolamento al di là degli obblighi spettanti loro per legge.
Pea n.11 - Realizzazione della sala operativa nazionale
Il progetto prevede la realizzazione di una Sala Operativa Nazionale in grado di ricevere e valutare le notizie provenienti dagli Uffici Territoriali e risolvere, in concorso con gli altri livelli di coordinamento, i problemi inerenti la gestione di tutti i movimenti veicolari in ambito nazionale. Inoltre deve essere in grado di controllare e pianificazione la movimentazione di tutti i veicoli adibiti al trasporto dei detenuti nonchè delle personalità sottoposte a tutela e comunque con qualsiasi altro mezzo dell'Amministrazione Penitenziaria che per motivi di servizio si muove sul territorio nazionale.Tale progetto che prevede lo sviluppo di un sistema tecnologico di interconnessioni fra diversi punti di controllo del territorio (C.O.R.) con finalità di ottimizzare l'interscambio di dati in tempo reale a vantaggio di una maggiore sinergia fra le 16 Sale Operative Regionali eleverebbe gli indici dei livelli di sicurezza in ambito nazionale.
Pea n.12 - Progetto integrato per l'impiego del mezzo ferroviario per le traduzioni collettive
Il progetto consiste nel ripristino del servizio di trasporto detenuti su ferrovia utilizzando le cinque (5) automotrici di proprietà dell'Amministrazione Penitenziaria allo stato dismesse e depositate presso la Stazione Ferroviaria di Bologna. Nel contesto è prevista anche la costituzione di locali Nuclei Ferroviari presso le Stazioni individuate per le soste. Tra i benefici più evidenti che si pone ilprogetto vi sono quelli legati alla razionalizzazione della spesa e delle risorse umane. Infatti un tale servizio avrebbe, tra l’altro, l’effetto di ridurre gli attuali costi di organico del personale per le scorte, minimizzando il fabbisogno rispetto a quello richiesto dalle altre modalità di trasporto. Inoltre l’individuazione di tratte ferroviarie bidirezionali in contemporanea consentirebbe al personale di scorta di terminare il servizio giornaliero nella sede di origine del turno, dopo una normale durata di impiego lavorativo.
Pea n.13 - Progetto per l'impiego del vettore aereo per le traduzioni collettive dei detenuti
Il progetto consiste nell’individuazione di un sistema più conveniente possibile per l’impiego del vettore aereo per traduzioni collettive dei detenuti. Preliminarmente, pertanto, si prefissa il fine di valutare la possibilità ad espletare tale tipo di servizio o tramite noleggio di aerei da compagnie aeree civili o militari (Aeronautica Militare), o tramite acquisto di vettori aerei da parte del Ministero della Giustizia. Nel contesto è previsto anche il potenziamento dei Nuclei Aeroportuali. Tra i benefici più evidenti che si pone il progetto vi sono quelli legati alla razionalizzazione della spesa e delle risorse umane. Infatti un tale servizio avrebbe tra l'altro, l'effetto di ridurre gli attuali costi di organico del personale per le scorte, minimizzando il fabbisogno rispetto a quello richiesto. L'individuazione di tratte aeree A/R consentirebbe al personale di scorta di terminare il servizio giornaliero nella sede di origine del turno, dopo una normale durata di impiego lavorativo. Ulteriore beneficio è quello relativo alla sicurezza legata ad un' attività operativa meno rischiosa limitando di fatto il trasporto su "gomma" garantendo così anche un minor impegno urbanistico.
Pea n.14 - Sistema integrato di contabilità finanziaria ed economico patrimoniale analitica
Il progetto riguarda l’integrazione del sistema SICOGE (contabilità finanziaria) con un sistema unico di contabilità economica, con la finalità di attuare concretamente il processo di riforma della Pubblica Amministrazione e Contabilità Pubblica, avviata con la legge ed il successivo decreto legislativo del 1997. Il sistema progettato per il MEF, a favore delle Pubbliche Amministrazioni deve essere adattato alle esigenze di questa Amministrazione in relazione alle specificità degli argomenti trattati. Saranno inizialmente tastate le funzionalità di base per la valutazione di eventuali specifiche modifiche che consentano un corretto processo di registrazione dei dati contabili. Sarà funzionale all’operatività del sistema una divulgazione informativa di carattere generale per riaffermare i principi insiti nella Contabilità Economica e dell’Utilizzo appropriato dei Codici di gestione al Piano dei Conti.
Una prima presentazione del prodotto sarà destinata al Personale Dirigenziale di Area Contabile del DAP e dei Provveditorati Regionali. Successivi percorsi formativi saranno destinati al personale contabile delle medesime strutture territoriali.
Pea n.15 - Sistema di localizzazione dei mezzi mobili del Corpo di polizia penitenziaria
L’obiettivo generale del Progetto è il miglioramento del livello di sicurezza e di efficienza della traduzione dei detenuti ad opera del Corpo di Polizia Penitenziaria. Il monitoraggio e la costante possibilità di localizzazione dei mezzi operanti per il servizio di traduzione dei detenuti risulta essere di particolare importanza in quanto risponde a due diverse tipologie di esigenze di sicurezza. In primo luogo è importante dare seguito al continuo impegno di tutte le forze dell’ordine italiane costantemente impegnate nel contrasto di tutte le forme di malvivenza del Paese, assicurandosi che gli sforzi e le risorse impiegate non vengano vanificate durante il servizio di traduzione dei detenuti, scongiurando la rimessa in libertà di soggetti colpevoli di reato. In secondo luogo è necessario tutelare e garantire la sicurezza di tutti i cittadini che loro malgrado vengono a contatto quotidianamente con il normale svolgimento del servizio di traduzione dei detenuti; servizio che viene svolte lungo le strade e le vie di comunicazione di tutto il Paese, normalmente utilizzate anche dei privati cittadini.
Pea n.16 - Predisposizione di un piano operativo di interventi di edilizia penitenziaria
Nell'ambito delle iniziative finalizzate a fronteggiare il crescente sovraffollamento degli istituti penitenziari, il p.e.a. si prefigge l'obiettivo di proseguire la programmazione, attraverso la predisposizione di un piano operativo di interventi sulle strutture edilizie, per il risanamento delle stesse ed il miglioramento delle condizioni di detenzione nonché per il potenziamento della complessiva capacità ricettiva, sulla base di una valutazione delle condizioni strutturali degli istituti e delle disponibilità di ulteriori spazi per la realizzazione di nuovi padiglioni in ampliamento delle strutture esistenti.L'attività sarà altresì finalizzata all'individuazione delle necessità prioritarie di nuovi penitenziari, in sostituzione degli istituti maggiormente caratterizzati da grave precarietà e fatiscenza delle strutture edilizie.
Pea n.17 - Proposta per una modifica dell'art.22 O.P. e per una nuova regolamentazione del lavoro penitenziario
Istituzione di un gruppo di lavoro con la partecipazione di funzionari del Ministero del Lavoro per approfondire le tematiche legate alla attività della Commissione ex art. 22 O.P., con particolare riferimento alle modalità di determinazione delle remunerazioni dei detenuti lavoranti alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria.Formulazione di proposte di modifica dell’articolo 22 O.P. Approfondimento delle tematiche relative al lavoro dei detenuti all’interno degli istituti penitenziari e formulazione di proposte per una riorganizzazione delle attività e delle mansioni, secondo una visione più aderente alla realtà attuale.
Pea n.18 - Elaborazione di un modello di trattamento per sex offenders
Dalle rilevazioni effettuate in Italia vi sono solo alcune sezioni dedicate a sex offenders, con programmi di recupero dedicati a loro:in tutte le altre situazioni questa utenza vive in promiscuità in sezioni protette, anche con transessuali.I programmi di recupero sono specifici solo in alcune realtà: Milano Bollate, Roma Rebibbia, Prato,Lanusei, Iglesias e Pesaro, questa ultima in fieri. Per quanto riguarda le altre strutture del paese, queste sono presso quasi tutti gli Istituti, ma le attività scarseggiano e non si fa nulla di "mirato per loro. Pertanto è necessario:
1) Esaminare progetti laddove presenti, 2)valutare la ricaduta sui destinatari attraverso il coinvolgimento del GOT,
3) Operare una scelta tra di essi e individuare un modello di trattamento,
3) Dare disposizioni sulla loro riproduzione e diffusione,
4) verifica delle disposizioni impartite,
5) individuazione di strutture dedicate.
Pea n.19 - Elaborazione di un modello di trattamento per transessuali
In italia sono presenti solo quattro sezioni dedicate ai transessuali: Belluno, Rimini, Alba, Roma Rebibbia. Il target di utenza nella gestione dell'Istituto rappresenta una sicura problematicità. Il più delle volte i transessuali si trovano nelle medesime sezioni dei sex offenders. E' necessario realizzare una ricognizione sull'esistente e verificare la fattibilità delle soluzioni che ciascuna Direzione ha pproposto. Pertanto è necessarioadottare un modello di trattamento che scaturirà dalle esperienze condotte,individuare le linee guida di una formazione che sia adeguata sia per gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, che agli altri operatori del trattamento. Occorre individuare strutture da dedicare.
Pea n.20 - Risk management in ambiente penitenziario
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.P.C.M. 01 04 2008 , di transito delle funzioni sanitarie a favore della popolazione detenuta dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria alle Regioni, si aprono nuovi e impegnativi scenari in cui le rispettive competenze, quelle del Sistema Sanitario Nazionale e quelle della Giustizia, debbono trovare un punto di convergenza a partire dall’analisi dei comportamenti e delle procedure di entrambi i sistemi organizzativi. In sinergia con il Ministero della Salute, Regioni e altri Enti qualificati, ci si propone quindi di elaborare un prodotto che sia in grado di identificare, analizzare, quantificare, comunicare, i rischi associati a qualsiasi attività o processo operativo che coinvolga congiuntamente personale del Ministero della Giustizia e personale AASSL, in modo da rendere l’organizzazione complessiva capace di minimizzare le perdite e massimizzare i risultati.
Pea n.21 - Sperimentazione di un modello operativo utile per la raccolta differenziata dei rifiuti negli Istituti Penitenziari
Effettuazione di un monitoraggio nell'ambito degli Istituti Penitenziari per verificare le modalità di effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti. Individuazione di "buone prassi" operative che consentano una successiva predisposizione di un modello operativo che renda possibile la sperimentazione in almeno due Istituti penitenziari.
Pea n.22 - Trattamento dei collaboratori di giustizia in esecuzione di pena; tipologia e modalità di attuazione degli interventi degli Uepe, raccordo con gli organi deputati alla protezione
Gli Uffici di esecuzione penale esterna devono svolgere gli interventi di competenza nei confronti dei soggetti collaboratori di giustizia in stato detentivo ed in misura alternativa. In alcuni casi tali soggetti e le loro famiglie sono sottoposti a programma di protezione in località sconosciute e pertanto non si è in grado nè di conoscere nè di affrontare le problematiche familiari e di inserimento. Gli Uffici di esecuzione penale esterna hanno quindi necessità di un protocollo operativo al fine di conoscere le modalità di svolgimento dei compiti istituzionali e necessitano inoltre di forme istituzionalizzate di collaborazione con gli organismi deputati alla protezione.
Pea n.23 - Valutazione, in fase di indagine, del livello di rischio di recidiva nei condannati richiedenti una misura di comunità
Il PEA ha come obiettivo la definizione di uno strumento operativo finalizzato alla valutazione del livello di rischio recidiva nei condannati che richiedono di beneficiare di una misura di comunità. La valutazione complessiva del livello di bisogno e di rischio recidiva nel condannato, oltre a costituire presupposti essenziali del programma trattamentale individualizzato a favore del condannato, appare, quindi sostanziale al fine di facilitare il pieno reinserimento sociale del soggetto in esecuzione penale esterna e, contestualmente, per la promozione della sicurezza pubblica e del senso di fiducia nei confronti del Sistema Giudiziario
Pea n.24 - Ascolto organizzativo - laboratorio di formazione
Sul complesso tema del disagio lavorativo e del benessere organizzativo l’Amministrazione ha da tempo avviato una seria e attenta riflessione per avviare e contribuire a creare precondizioni di favorevole interessamento e attenzione alle complesse problematiche collegate con le condizioni di lavoro di tutti gli operatori penitenziari e, tra questi, coloro che sono maggiormente esposti a fattori e situazioni di stress. Il paradigma di riferimento è rappresentato dalla considerazione del personale penitenziario come una vera e propria comunità che condivide tempi, luoghi e modi di lavoro per una buona parte della vita. E' funzionale e molto utile al benessere generale sensibilizzare questa comunità a sentirsi tale, porre la giusta attenzione al problema del malessere ed in particolare del suicidio, fornire agli operatori appropriati mezzi conoscitivi e di intervento. Una vera e propria educazione e consultazione tra pari, può fare la differenza e garantire che, al presentarsi dei primi segnali di malessere, ognuno sappia con puntualità quali passi operativi compiere.È in questa prospettiva che occorre rilanciare l’ ascolto organizzativo attraverso un prioritario impegno della formazione avviando uno specifico progetto diretto alle figure apicali degli istituti penitenziari (Direttori e Comandanti di reparto). A conclusione del progetto sarà pubblicato un volume–vademecum per gli operatori nel quale saranno raccolti gli elementi più significativi emersi dai laboratori formativi. L’iniziativa formativa prevista a livello centrale sarà preparatoria di una formazione a cascata che si realizzerà con attività ordinaria in ciascun istituto penitenziario al fine di coinvolgere il più ampio numero possibile di operatori. Scopo di tale attività di formazione è di incentivare la valorizzazione delle persone e del lavoro da loro svolto. Le figure apicali saranno formate ad acquisire la capacità di rilevare e utilizzare al meglio le opinioni e i contributi dei propri dipendenti; a sviluppare strategie e competenze di ascolto organizzativo finalizzate al miglioramento del clima e delle performance dei gruppi di lavoro; a facilitare lo sviluppo di comportamenti nuovi e la diffusione omogenea di una cultura del lavoro e della gestione del gruppo.
Pea n.25 - Buone prassi 2 - riconoscere e valorizzare le esperienze nel Dap
Raccogliere e valorizzare le esperienze ed i progetti realizzati nelle diverse strutture del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria costituisce una componente importante della mission istituzionale dell’Istituto Superiore di Studi Penitenziari e nello stesso tempo rappresenta uno sforzo di condivisione di buone prassi in grado di mettere in circolo idee nuove o tentativi riusciti di innovazione e miglioramento organizzativo.
La conclusione del PEA 14/2007 ed il successo di risposte (117) ottenute ha messo in luce un dinamismo progettuale e un diffuso attivismo nelle diverse strutture del dipartimento volto a intraprendere concreti percorsi di cambiamento sia in ambito organizzativo e che in quello più propria-mente trattamentale. È per questi motivi che si vuole assicurare continuità – affinandone le modalità – all’esperienza appena conclusa.
La seconda edizione del progetto,identificato come “Buone prassi 2”, coinvolgendo tutte le strutture del Dipartimento, intende valorizzare le “buone prassi” e le esperienze più significative in campo trattamentale e gestionale con la raccolta dei migliori esempi.Si tratta di dare un riconoscimento alla capacità progettuale e realizzativa di persone, gruppo di lavoro ed organizzazioni pubbliche o private che sono partner significativi dell’Amministrazione penitenziaria segnalando e valorizzando i progetti eccellenti al fine di diffonderne condividerne la conoscenza.
Anche in questa seconda edizione sarà realizzato un evento finale di pubblicizzazione e sarà curata la pubblicazione di un volume per favorire la massima disseminazione delle idee progetto raccolte. Si tratta di offrire, con un modesto impegno finanziario, un forum ideale di condivisione esperienziale e professionale nell'attuazione di un compito istituzionale dell'ISSP.
Pea n.26 - Nuovi orizzonti per il trattamento penitenziario
L’Amministrazione penitenziaria, attraverso la sua sede formativa nazionale – l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari – è interessata a conoscere i risultati delle ricerche effettuate in questi ultimi tempi nell’ambito penitenziario al fine di individuare un nuovo e più rispondente modello gestionale dei detenuti sotto il profilo trattamentale nel rispetto della finalità costituzionale della pena.
C’è un interesse a ricercare strategie appropriate per fronteggiare i complessi problemi che investono il sistema penitenziario analizzando in particolare, anche da diversi punti di vita le tematiche connesse con la rieducazione e la finalità della pena detentiva come oggi si può configurare alla luce anche delle forti influenze derivanti dal fenomeno migratorio, delle dipendenze e della accresciuta attenzione alle vittime del reato.Si vuole in sostanza approfondire, attraverso una ricerca scientifica, il tema della efficacia dei modelli di trattamento penitenziario esistenti, raffrontarli con i migliori esempi in ambito europeo e individuare nuove prospettive o nuovi modelli differenziati sulla base delle attuali esigenze.
Eppure oggi ci sono nel nostro paese almeno quattro pool di ricercatori universitari. Occorre dotarsi di studi adeguati ed aggiornati capaci di fornire indicazioni scientifiche e parametri oggettivi per orientare decisioni e investimenti in questo ambito. La conclusione della ricerca prevede una pubblicazione ed un evento finale di presentazione pubblica dei risultati. La ricerca in questo ambito ha bisogno di uscire dalle secche dell’empirismo e progettare modelli aggiornati di azione al fine di evitare costi a vuoto o in perdita come recenti studi hanno dimostrato.I soli costi sociali per la sicurezza negata, ossia il picco di crimini successivo, sono di due miliardi. La detenzione molto spesso non ha apprezzabili risultati rieducativi ed ha anche perso l’ effetto deterrente: più si sta in cella, meno si ha paura di tornarci. La ricerca può dare utili indicazioni per una inversione di tendenza.
Pea n.27 - Nuovo ISSP per un sistema della formazione rinnovato
In un momento nel quale, a livello di Pubblica Amministrazione, si procede verso una razionalizzazione delle strutture ed una maggiore economicità della loro gestione, si ritiene che anche il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria debba adeguare il proprio assetto organizzativo e gestionale, con riferimento al sistema della formazione, ispirandosi agli stessi principi fissati dalle leggi vigenti. La normativa, che disciplina le funzioni dell’ISSP è quella derivante dal Decreto legislativo 30 ottobre 1992 n. 446. Essa oggi si adegua con difficoltà alle diverse e molteplici funzioni assegnate ed alla riorganizzazione dirigenziale in corso di attuazione a seguito delle modifiche normative derivanti dalla legge n. 150/2005 (cosiddetta legge Meduri).
a) accorpamento delle strutture nazionali preposte a funzioni coincidenti o analoghe;
b) disciplina della missione e dell’attività dell’Istituto Superiore di Studi Penitenziari identificate essenzialmente in: formazione, studio, ricerca; promozione e valorizzazione delle esperienze nel settore penitenziario; approfondimento della cultura giuridica penitenziaria; sviluppo di metodologie e modelli di organizzazione del trattamento dei detenuti, dei condannati e degli internati;
c) precisa indicazione delle missioni dei compiti di ciascuna struttura impegnata in attività formativa (sede centrale ISSP, scuole, provveditorati, istituti e uffici locali);
d) definizione dell’organizzazione dell’Istituto anche con previsione di strutture organizzative collegate e dislocate omogeneamente sul territorio (scuole); definizione dei suoi organi di indirizzo, direzione e supervisione scientifica;
e) selezione e assegnazione di personale qualificato e competente nella formazione secondo le raccomandazioni del Consiglio d’Europa R(97)12;
f) gestione unitaria e coordinata delle risorse finanziarie destinate alla formazione.
Si è dell’idea che l’auspicata razionalizzazione del sistema della formazione produca i suoi frutti con riferimento all’obiettivo della integrazione operativa di tutto il personale operante nelle strutture penitenziarie; ad economie di scala in un utilizzo razionale e pianificato di tutte le strutture destinate ad erogare formazione ai diversi livelli (centrale, regionale e locale); in un impiego più efficace ed efficiente delle risorse finanziarie assegnate dal bilancio del DAP alla formazione.
Pea del Dipartimento per la giustizia minorile
Pea n.28 - Esame e valutazione delle esigenze di sviluppo professionale del personale civile e stipula di convenzioni con università per il conseguimento di titoli coerenti con i profili professionali del personale della giustizia minorile
Il PEA si propone di:
1) Rispondere alle istanze formative dei dipendenti della giustizia minorile, precedentemente rilevate;
2) promuovere l'elevazione culturale di detto personale;
3) valorizzare l'esperienza professionale pregressa, utilizzando il sistema del riconoscimento dei crediti formativi;
4) favorire il conseguimento di titoli universitari attinenti alla peculiarità del settore per facilitare i percorsi di carriera del personale interessato e adeguarne la preparazione alle mutate esigenze dell'Amministrazione.
Pea n.29 - Formazione del personale civile e di polizia penitenziaria sul lavoro nei servizi della giustizia minorile con riguardo allae esperienze internazionali e alle problematiche professionali sulla sottrazione dei minori
Il PEA si propone:
1) di formare il personale civile e di polizia penitenziaria avuto riguardo alle esperienze internazionali;
2) di analizzare le problematiche giuridiche relative alla sottrazione dei minori e preparare il personale sugli aspetti procedurali;
3) di favorire la conoscenza delle organizzazioni dei sistemi giudiziari europei.
Pea n.30 - Mantenimento delle strutture del Dipartimento Giustizia Minorile
Interventi edilizi nella struttura penitenziaria de’ L’Aquila, per il mantenimento, il recupero ed il potenziamento operativo funzionale.
Pea n.31 - Analisi dell'offerta di risorse trattamentali in relazione ai flussi d'utenza locali
Il progetto si pone l'obiettivo di studiare la connessione tra l'offerta trattamentale espressa dal Sistema Giustizia Minorile (in termini di risorse, progetti, iniziative, ecc. attivate sul territorio) e l'analisi della fenomenologia della devianza minorile scomposta su base interregionale (nord, centro, sud/isole). Detto studio potrà fornire indicazioni utili sulla relazione funzionale ed operativa delle politiche d'intervento locali adottate dai CGM in attinenza alle specificità fenomenologiche dei flussi d'utenza in carico ai Servizi Minorili dipendenti. Questo PEA, configurandosi peraltro come stumento funzionale prosecutivo delle rilevazioni sui sistemi d'interventi oggetto dei precedenti PEA, prevede, inoltre, come valore aggiunto, l'aggiornamento dei dati raccolti dai precedenti detti PEA.
Pea del del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Pea n.32 - Elaborazione di una banca dati relativa al personale unep
Con il presente PEA si vuole elaborare una banca dati relativa al personale UNEP, nella quale confluiscono tutte le informazioni riguardanti lo stato di servizio, le eventuali posizioni debitorie, i contenziosi intrapresi, le ricongiunzioni, i riscatti ai fini del trattamento di fine rapporto, progetti di liquidazione e riquilidazione, trattenimento in servizio, collocamento a riposo, cause di servizio, nomina a dirigente, comandati o distaccati presso altre amministrazioni.
Tale progetto potrà realizzarsi con il coinvolgimento di altri Uffici di questa Direzione e delle diverse articolazioni ministeriali, nel rispetto delle loro specifiche competenze.
L’obiettivo che ci si prefigge è quello di ottenere una completezza di informazioni, necessaria allo svolgimento dell’ordinaria attività.
Al fine di evitare che alle informazioni contenute nella banca dati possano accedere soggetti estranei all’Ufficio, sarà elaborato un sistema di protezione in dotazione dei detentori delle informazioni.
Pea n.33 - Punti di riferimento presso i tribunali per il personale statistico in servizio presso le Corti d'Appello
Questo PEA è il proseguo del PEA 34 presentato lo scorso anno. Non si è potuto procedere all’individuazione dei referenti distrettuali, come previsto nel PEA 34, perché non tutte le Corti d’Appello hanno comunicato il nominativo di un referente e perché il progetto “analisi dei modelli organizzativi delle cancellerie e degli uffici amministrativo-contabili di Procure Generali” è ancora in fase di completamento. Si è ritenuto, pertanto, di modificare in parte l’obiettivo del PEA 34 ritenendo opportuno individuare dei punti di riferimento presso i Tribunali (a partire da quelli distrettuali) utili al personale statistico in servizio presso le Corti d’Appello per monitorare costantemente la qualità dei dai rilevati presso detti uffici.
Pea n.34 - Report divulgativi dei dati rilevati presso gli uffici giudiziari
Il progetto prevede l’elaborazione di report che sintetizzano i dati statistici rilevati presso gli uffici giudiziari per facilitarne la divulgazione all’interno di tutte le articolazioni ministeriali e permettere a quest’ultime ed in particolare agli organici di vertice di accedere facilmente ed in qualsiasi momento ai dati utili ai fini gestionali. In particolare verrà realizzato entro il mese successivo alla scadenza di ogni trimestre dell’anno 2009 un report relativo all’indice di smaltimento dei tribunali nel settore civile e penale con dettaglio delle materie per i cinque tribunali più performanti e per i cinque meno performanti nei due settori.
Pea n.35 - Analisi performance Corti d'Appello
Il progetto prevede l’individuazione di modelli organizzativi presenti negli Uffici analizzati rapportati alle performance conseguite
Pea n.36 - Realizzazione di un database per la classificazione e gestione del flusso documentale propedeutico alla riorganizzazione dell'archivio corrente e di deposito - fase esecutiva
Gli obiettivi del P.E.A. sono: la stesura definitiva del titolario disponibile e gestito in formato elettronico, per una consultazione e implementazione di nuove voci più immediata; il raccordo tra l’ipotesi di titolario predisposto e l’effettiva archiviazione e classificazione dei documenti, appartenenti ad una procedura definita, nonché applicazione della classificazione agli atti relativi ai concorsi in atto.
Pea n.37 - Scarto d'archivio e recupero materiale precedente concorso
Gli obiettivi del P.E.A. sono: l’attuazione delle disposizioni contenute nel verbale approvato dalla commissione di sorveglianza, in riferimento allo scarto di archivio, a seguito di parere favorevole del Ministero per i beni culturali; il recupero del materiale di segreteria non utilizzato per il concorso a 500 posti, indetto con D.M. 27/02/2008, a fronte di una partecipazione dei candidati inferiore al 20%. Ne consegue un risparmio di acquisto e predisposizione degli stampati, occorrenti per ricostruire una sequenza completa per il prossimo concorso, pari a 25.000 unità per tipo di materiale: buste “anonime” per l’abbinamento degli elaborati, buste grandi con talloncino, buste piccole e cartoncini per ognuna delle tre prove.
Pea n.38 - Archivio informatico dei principi in materia disciplinare relativo al personale di magistratura
Creazione e sviluppo di un archivio informatico contenente una raccolta dei principi in materia disciplinare elaborati nell’ambito dell’Ufficio I Della Direzione Generale dei Magistrati e usualmente applicati nelle fattispecie istituzionalmente sottoposte all’attenzione dello stesso.
Pea n.39 - Prosecuzione dell'attività, già realizzata nella misura del 45% nel corso dell'anno 2008, di dematerializzazione dei decreti ministeriali relativi alle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari emanati a far tempo dall'anno 2000
Realizzazione delle residue attività volte alla realizzazione di un archivio non cartaceo della decretazione indicata nel soprastante titolo, accompagnato dalla creazione di due appositi registri che consentano la rapida individuazione del supporto elettronico ove sono raccolti i decreti ministeriali che interessa consultare (ovvero duplicare).
Il completamento dell’archivio anzidetto permetterà, altresì, di delocalizzare l’intera documentazione cartacea originale corrispondente.
Pea n.40 - Modelli informatici da utilizzare quale mezzo di presentazione delle istanze rivolte all'ufficio II della Direzione Generale dei Magistrati
Predisposizione di una adeguata modulistica di natura informatica, da impiegare quale strumento per la presentazione delle istanze - sia a carattere giuridico che economico - in ordine alle quali è competente a provvedere l’Ufficio II.
Pea n.41 - Predisposizione modello di budget annuale per gli uffici dell'amministrazione giudiziaria
Il Pea consiste nella predisposizione di una piattaforma da utilizzare come base per la costruzione di un sistema informatico di rilevazione dei dati che consenta ad ogni ufficio ed alla amministrazione centrale la formulazione di un budget annuale e le relative rilevazioni periodiche al fine di verificare gli scostamenti consuntivi rispetto alle previsioni iniziali in un’ottica di razionalizzazione e di pianificazione della spesa. Il modello avrà come punto di partenza il Piano dei conti del Sistema unico di contabilità economica delle pubbliche Amministrazioni di cui alla Tabella B, unita al Decreto Legislativo 7 agosto 1997, n. 279, e successive modificazioni, opportunamente modificato ed integrato sulla base delle peculiari esigenze dell’Amministrazione Giudiziaria e verrà elaborato anche sulla base delle modifiche regolamentari al momento in itinere dell’Amministrazione.
Pea n.42 - Informatizzazione degli uffici NEP
Il processo telematico viene suddiviso in sottoprogetti, ciascuno dei quali è diretto alla realizzazione dell’Obiettivo 4 del Ministro della Giustizia.L’informatizzazione degli uffici notifiche prevede lo sviluppo di moduli aggiuntivi, la reingegnerizzazione dell’applicativo di gestione dei registri GSU verso un ‘architettura Web based, nonché l’integrazione del sistema nel Processo civile telematico e nel sistema della Cognizione civile.
Pea n.43 - Distrettualizzazione dei sistemi informativi penali
L’attività di razionalizzazione dei sistemi dell’area penale presuppone la loro realizzazione in ambiente web al fine di favorire la cooperazione applicativa tra i sistemi medesimi.
La distrettualizzazione degli applicativi permetterà di ridurre il peso degli interventi di assistenza sistemistica sul territorio oggi indirizzati a molteplici interventi di verifica dei db e di correzione dei dati immessi dagli utenti.
Pea n.44 - Sistemi di comunicazione telematica di atti di indagine e di atti processuali
Introduzione di sistemi di comunicazione telematica di atti di indagine e di atti processuali al fine di ridurre tempi e costi delle notifiche; eliminazione degli scambi informativi cartacei tra uffici e loro sostituzione con scambi informativi digitali. Adozione della firma digitale negli atti processuali.
Pea n.45 - Realizzazione sistemi informatici per l'automazione delle procedure di cooperazione giudiziaria internazionale
Introduzione di sistemi di comunicazione telematica di atti relativi a rogatorie e procedure di assistenza giudiziaria internazionale. Creazione di una base dati nazionale degli atti di assistenza giudiziaria internazionale. Realizzazione di un sistema prototipale per la automazione informatica degli scambi informativi con autorità straniere.
Pea n.46 - Parziale redistribuzione, previo adeguamento dei locali assegnati agli uffici giudiziari aventi sede nel NPG. Attuazione di alcuni trasferimenti di uffici o sezioni nell'ambito del NPG
Il progetto, avviato nel corso del 2008, è finalizzato ad una analitica rilevazione degli spazi occupati dagli Uffici Giudiziari per un concreto utilizzo degli stessi anche in relazione alle attività, alle esigenze funzionali ed al numero di unità di personale che vi opera e dei presumibili flussi di utenti.
All’esito della ricognizione è stato previsto, in una prima fase, il trasferimento, in locali più adeguati, della Sezione Lavoro Appello con contestuale trasferimento dell’Ufficio notizie di reato della Procura in altri locali. Previsto, altresì, il trasferimento in altri locali, della sezione esecuzioni penali della Corte di Appello, con recupero di ulteriori spazi per le Sezioni penali della Corte.
Analoga iniziativa è stata disposta per una più agevole allocazione dell’UNEP, con assegnazione di ulteriori locali, in fase di ristrutturazione.
Pea n.47 - Realizzazione di un sistema di videocomunicazione al pubblico e di una rete di sportelli per il pubblico in aree di facile accesso del NPG
Il progetto per la realizzazione della sportellistica, iniziato nel corso del 2008 ed attualmente sospeso inattesa di assegnazione dei fondi su apposita contabilità speciale da parte della Regione Campania, prosegue con le attività di programmazione propedeutiche alla realizzazione della allocazione degli sportelli nei nuovi locali e con l’avvio del trasferimento delle relative attività. Il progetto ha la finalità di realizzare un’ idonea sportellistica per la creazione di un front-office nelle immediate adiacenze dell’ingresso del Palazzo di Giustizia in Piazza Porzio, ove trasferire le attività connesse alla iscrizione delle cause a ruolo sia della Corte di Appello che del Tribunale, la richiesta ed il rilascio di copie e di certificati, la acquisizione di copie di procedimenti penali ex art. 415 bis c.p.p.
Il progetto prevede, altresì, la realizzazione di un sistema di video-comunicazione a mezzo di appositi monitor, supportati da idoneo software, da collocare in aree strategiche del Palazzo di Giustizia.
L’obiettivo finale del progetto è quello di limitare l’afflusso di pubblico nelle Cancellerie ubicate nelle Torri del N.P.G., con miglioramento del servizio giustizia e riduzione del sovraffollamento degli ascensori oltre ad evidenti miglioramenti dell’informazione agli utenti.
Pea n.48 - Razionalizzazione degli archivi degli uffici giudiziari di Napoli e dismissione di edifici previo trasferimento di atti ed arredi
Il progetto prevede la dismissione degli edifici ex Pretura ed ex Ospedale della Pace con contestuale
ricerca di nuove, possibili ipotesi per la soluzione, sia pur parziale, della ormai annosa ed ancora irrisolta problematica degli archivi degli Uffici giudiziari di Napoli con la ricerca ed il reperimento di nuovi ed idonei locali, la parziale riattazione e adeguamento di quelli recuperabili, la collaborazione tecnica alla installazione di archivi compattati e l’attivazione di tutte le iniziative di impulso e collaborazione agli Uffici giudiziari finalizzate allo scarto ed al versamento degli atti all’Archivio di Stato.
Pea n.49 - Razionalizzazione dell'uso delle strutture giudiziarie mediante il contenimento dei costi delle utenze con ricorso ad energie alternative. Realizzazione del progetto di audit energetico degli edifici del nuovo complesso giudiziario di Napoli e rilascio della certificazione energetica
Il progetto prevede la razionalizzazione dell’uso delle strutture giudiziarie con la riduzione delle spese per canoni delle utenze gas, luce,telefono,acqua. e la redazione del progetto di audit energetico e degli interventi consequenziali finalizzati all’ottenimento della certificazione energetica, con ricorso anche a finanziamenti regionali o statali all’uopo previsti e disponibili per il risparmio energetico ai sensi del D.M. 22 Dicembre 2006.
Pea n.50 - Servizio trascrizione degli atti processuali penali
Il capitolato prevede la possibilità di trasmigrare i dati registrati nel portale realizzato dalla ditta aggiudicataria nel sistema Sidib, già utilizzato in alcuni Uffici e viceversa
Pea n.51 - Servizio di multivideoconferenza
Il capitolato prevede il passaggio dall’utilizzo delle attuali linee ISDN al sistema IP
Pea n.52 - Contratti di sponsorizzazione
Attivazione in fase di gara di sponsorizzazioni finalizzate alla riduzione della spesa nella fornitura di beni e servizi
Pea n.53 - Ricognizione parco autovetture
Razionalizzazione delle esigenze e delle disponibilità di autovetture in dotazione agli Uffici giudiziari
Pea n.54 - Razionalizzazione delle procedure di erogazione della spesa con riferimento alle spese di funzionamento degli uffici giudiziari (consumi intermedi): monitoraggio della spesa in funzione del controllo di gestione
1° intervento Istituzione di un sistema di monitoraggio sulle procedure di liquidazione delle fatture da parte degli uffici giudiziari (funzionari delegati) e sulle procedure di gestione della spesa da parte degli uffici preposti della Direzione Generale delle Risorse Materiali dei Beni e dei Servizi.
2° intervento Messa a regime del sistema “circolare” di monitoraggio realizzato per il controllo in tempo reale (contabilità analitica) sull’utilizzazione dei fondi con riferimento a categorie omogenee di beni e servizi.
Pea dell'Ufficio centrale archivi notarili
Pea n.55 - Alfabetizzazione informatica del personale dell'amministrazione degli archivi notarili
Il progetto, che è iniziato nell’anno 2005, si propone di procedere all'addestramento del personale dell’amministrazione, con l'obiettivo di fornire una formazione di base sull'uso del personale computer e del pacchetto di Office di Microsoft. Verranno attivati, nel 2009, 10 corsi, ciascuno della durata di cinque giorni, differenziati tenuto conto dei diversi livelli di conoscenza dei partecipanti (livello medio ed avanzato). I corsi verranno svolti presso le sale attrezzate dei CISIA e presso quella dell’Ufficio Centrale. Si espleterà una nuova procedura contrattuale per l’affidamento del servizio. Si realizzeranno ulteriori attività per l’addestramento di unità del personale per la gestione e redazione del portale intranet
Pea n.56 - Reti dati interne ad edifici dell'amministrazione degli archivi notarili
Rilevazione degli edifici dotati di sistemi attivi e passivi e di cablaggi, analisi dei fabbisogni e realizzazione di nuove reti, con eventuale adeguamento di alcune esistenti.
Pea n.57- Monitoraggio del patrimonio immobiliare dell'amministrazione degli archivi notarili
Il progetto si propone di rilevare l’intero patrimonio immobiliare di proprietà dell’amministrazione, con indicazione del valore attuale dei singoli immobili e della loro destinazione d’uso, al fine di individuare quegli immobili non utilizzati per gli scopi dell’amministrazione, con l'obiettivo o di recuperarli a fini istituzionali, per ridurre, ove possibile, gli stabili in affitto, oppure, per gli immobili non utilizzabili a tali fini, provvedere poi alla loro messa a reddito, secondo le disposizioni vigenti in materia.
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