Attività espressive, culturali, ludiche, ricreative e sportive
Nel periodo 2006-2007 sono state messe in campo 355 azioni/attività a cui hanno lavorato ben 264 associazioni del volontariato e del privato sociale e 59 istituzioni pubbliche. Prevalgono nettamente in questo settore le attività espressive (67), quelle culturali (57), le attività sportive (74) e quelle ricreative (52). I ragazzi che hanno frequentato le attività culturali e ricreative risultano per il 49% italiani e per il 51% stranieri nel 2006, per il 52% italiani e per il 48% stranieri nel 2007: quindi, complessivamente, alle attività hanno partecipato il 50,5 % di italiani e il 49,5 di stranieri.
Le attività espressive, culturali e laboratoriali si connotano spesso come vere e proprie attività di formazione professionale. Per attività espressive si intende principalmente il teatro, il mimo, la musica, la pittura ed il canto. Le attività culturali ed educative maggiormente praticate sono la scrittura, le redazioni dei giornali d'istituto, la frequenza della biblioteca, l’educazione corporea, ambientale e alla legalità. Nel luglio 2007 i ragazzi dell’istituto di Airola, nel concorso "Migliore giornale scolastico", hanno vinto il primo premio di circa 2500 euro. A Catania è stato promosso un importante progetto di educazione alla legalità, “C’è chi dice di no”, realizzato con tutte le istituzioni locali. Il progetto ha prodotto un video-gioco e, recentemente, “il kit della legalità”. A Roma i laboratori di falegnameria e sartoria hanno lavorato in un’ottica di interscambio e scambio intergenerazionale. Nell’interscambio i ragazzi del laboratorio di falegnameria hanno realizzato le scenografie per il teatro, mentre la sartoria ha realizzato gli abiti per il presepe vivente e i copriletto per le stanze dei ragazzi. Nell’ottica dello scambio intergenerazionale il laboratorio di falegnameria ha prodotto gli arredamenti per un Centro anziani e alcuni artigiani collegati al Centro hanno insegnato gratuitamente il lavoro del legno ai ragazzi.
Gli istituti che spiccano per il numero di attività/azioni realizzate rispetto all’utenza che possono accogliere risultano Palermo (39), Firenze (32), Milano (31), Catanzaro (30), Treviso (28), Catania (26) Bologna (24).
Le attività sportive hanno la grande capacità di mettere in moto le energie dei ragazzi, di migliorare il rapporto con il proprio corpo, di far apprendere il senso e il rispetto delle regole, il controllo di se stessi anche nei rapporti con gli altri.
Numerose anche attività di pet-therapy, mediazione culturale, corsi per il patentino. Per la prevenzione e la tutela della salute vengono svolti vari corsi in collaborazione con le ASL, i consultori familiari, la Croce Rossa, i Sert ed i Servizi di neuropsichiatria infantile.
Le direzioni degli istituti hanno evidenziato il notevole contributo offerto in questo settore di attività dalle associazioni di volontariato e del privato sociale, che garantiscono un valido supporto ai ragazzi detenuti anche nella fase di dimissioni dal carcere. Infatti hanno collaborato alla realizzazione di questo settore di attività le associazioni del volontariato e del privato sociale (77% nel 2006 e 75% nel 2007) e le istituzioni pubbliche (16% nel 2006 e per 18% nel 2007). Il resto delle attività è stato curato dal personale degli istituti.
848 800 110 