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Organi di cooperazione ed agenzie decentrate dell'Unione

Tra gli organi di cooperazione  e le agenzie cui aderisce l'Italia vi sono: Europol, Olaf e la Rete giudiziaria europea. Nell'ambito dell'attività di cooperazione giudiziaria del ministero della Giustizia, hanno particolare rilievo Eurojust e i magistrati di collegamento.   

Europol
L’Ufficio europeo di polizia, Europol, è stato istituito nel 1992 per occuparsi di intelligence a livello europeo in ambito criminale. Con sede all'Aia, nei Paesi Bassi, l'Europol è dotata di un organico che comprende rappresentanti di tutta una serie di servizi incaricati di far osservare le leggi (forze di polizia, polizia doganale, servizi per l'immigrazione, ecc.). Il consiglio di amministrazione è composto da un rappresentante per ciascun paese dell’UE.
Obiettivo dell’Europol è quello di migliorare l’efficacia e la cooperazione delle autorità competenti degli Stati membri nella prevenzione e lotta a forme gravi di criminalità organizzata internazionale quali il traffico di stupefacenti, l’immigrazione clandestina, il traffico di veicoli rubati, la tratta degli esseri umani compresa la pornografia infantile, la contraffazione di denaro e altri mezzi di pagamento, il traffico di sostanze radioattive e nucleari , il terrorismo. 

Olaf
L'Ufficio europeo di lotta antifrode (OLAF) è stato istituito nel 1999 nell'ambito delle nuove competenze in materia di tutela degli interessi finanziari dell'Unione Europea.
La lotta contro le frodi comunitarie s'inserisce nel quadro della "Cooperazione di Polizia e giudiziaria in materia penale" del titolo VI del Trattato UE, ma, contemporaneamente, il perseguimento dei reati che colpiscono gli interessi finanziari europei costituisce anche una materia a sé stante, specifica e determinata, perché ad essere aggredite sono le risorse economiche europee, e dunque si colpiscono direttamente anche gli Stati Membri e i suoi contribuenti.
L'OLAF ha poteri di inchiesta amministrativa su tutto il territorio dell'Unione Europea ed i risultati delle sue indagini possono essere ammessi come prove nei procedimenti penali degli Stati Membri. Il dato è significativo perché per la prima volta un organo sovranazionale ha la possibilità di raccogliere elementi di prova ai quali l'ordinamento comunitario assicura poi una effettiva utilizzabilità nei singoli Stati.

Rete giudiziaria europea
L'Azione comune del 29 giugno 1998 adottata dal Consiglio sulla base dell'articolo K.3 del Trattato sull'Unione europea, istituisce una Rete giudiziaria europea
La Rete giudiziaria europea (European Judicial Network) ha lo scopo di migliorare gli standards qualitativi della cooperazione giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'U.E., attraverso l'istituzione di uno o più punti di contatto a livello nazionale che forniscono informazioni di natura giuridica o pratica alle proprie autorità giudiziarie o a quelle degli altri Paesi membri.