PROGETTO 'Traghettare il cambiamento' 2021/2022- Ufficio di esecuzione penale esterna - PESCARA - Manifestazione di interesse
23 marzo 2021
►Pubblicazione del 5 maggio 2021
Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna di Pescara
AVVISO PUBBLICO
per manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto
Traghettare il cambiamento – edizione 2021/2022 nell’ULEPE di TERAMO
“Obiettivo n. 1/A della programmazione interdistrettuale Lazio - Abruzzo - Molise”
IL DIRIGENTE
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:
- all’art. 1 che “il trattamento rieducativo…è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
- all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
- all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
- all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;
ATTESI i fabbisogni formativi e trattamentali dei soggetti in esecuzione penale esterna in carico all’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Teramo;
CONSIDERATO che l’U.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate, in detenzione o in misura alternativa, con attenzione, anche, alla dimensione della riparazione del danno conseguente alla commissione del reato;
TENUTO CONTO che lo svolgimento di attività a beneficio della collettività può costituire:
- una forma di riparazione che il condannato pone in essere verso la collettività, quale parte offesa del fatto criminoso;
- un’attività di indubbia valenza per il reo in quanto effetto e momento di un processo dinamico di reintegrazione sociale, considerato quale atto reso a rinsaldare il patto di cittadinanza;
VISTA la nota prot. n. 005660 del 30.01.2020 con la quale la DGEPE comunica l’approvazione del progetto “Traghettare il cambiamento” per il triennio 2020-2022;
VISTO il provvedimento prot. n. 00073.ID del 19.01.2021 col quale il Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità emana i D.P.G. 2021-2023 ed autorizza i dirigenti dei Centri di spesa territoriali ad avviare le procedure di spesa necessarie per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel DPG 2021-2023;
ACCERTATA la possibilità di procedere all’affidamento diretto dell’incarico di realizzazione del progetto “Traghettare il cambiamento” per il biennio 2021-2022;
RENDE NOTO
Che l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Pescara con il presente Avviso intende procedere ad una indagine di mercato, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza finalizzata all’individuazione della migliore proposta di realizzazione del progetto in parola in termini di rapporto qualità/prezzo ai sensi dell’art. 30, co. 1 del d-.lgs n. 50/2016 e di procedere all’eventuale successivo affidamento diretto secondo l’art. 36, co. 2, lett. a) del d.lgs. n. 50/2016, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità.
Il presente avviso non costituisce proposta contrattuale e pertanto non vincola in alcun modo l’Amministrazione procedente che, in qualunque momento, può interrompere la presente procedura ed intraprenderne altre poiché ha il solo scopo di favorire la consultazione, non vincolante per questa Amministrazione, delle migliori competenze professionali presenti nel tessuto economico e sociale di riferimento mediante l’acquisizione di espressa manifestazione di interesse.
UFFICIO PROPONENTE
ULEPE Teramo
AMBITO D’INTERVENTO
Gli ambiti in cui il progetto intende intervenire sono molteplici e collegati fra di loro.
L’inserimento lavorativo che attiene alla sfera della prevenzione alla devianza; la mediazione culturale per i soggetti provenienti da culture diverse, (rom, sinti, stranieri in genere) che si trovano a scontare delle pene in alternativa al carcere e che devono partire da questa condizione per avviare un percorso di inserimento; il sostegno alle famiglie delle persone in misura alternativa per rendere il beneficio una condizione per risanare relazioni lì dove è possibile e/o tutelare la famiglia con un accompagnamento alla salvaguardia dei membri della stessa; la giustizia ripartiva, in quanto si sostengono i soggetti che intraprendono questa modalità a capire profondamente il significato della “riparazione” creando consapevolezza e prevenzione alla recidiva.
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DI QUESTO AVVISO
L’importo approvato per la realizzazione del progetto è fissato in € 38.503,92 e risulta così suddiviso:
- anno 2021: € 19.251,96
- anno 2022: € 19.251,96
1) OBIETTIVI DEL PROGETTO
Obiettivo a) Sostegno alla consapevolezza delle azioni ed alla revisione critica. Emersione delle competenze per reperire una attività lavorativa all’insegna della legalità, affrontando anche le tematiche delle dipendenze patologiche lì dove sono il nesso con i comportamenti illegali. Potenziamento della “rete dei servizi” finalizzati ai tirocini formativi, percorsi professionalizzanti, e inserimento al lavoro come condizione perseguibile per tutti.
Obiettivo b) realizzare uno spazio di ascolto professionale per sostegno alle persone di riferimento affettivo e/o familiare dei detenuti domiciliari. La famiglia come risorsa per rendere la misura alternativa una condizione di accrescimento della consapevolezza di tutto il nucleo (lì dove sussiste un nucleo), ma anche della coppia o nel ripristino dell’affettività “genitore/figlio”. Prevenire situazioni in cui si accresce il conflitto e fallisce la misura alternativa. Educare alla legalità anche le persone di riferimento al detenuto o all’affidato.
Obiettivo c) divulgare la cultura della riparazione come modalità fondamentale per rimediare ad un agito lesivo.
2) ATTIVITÀ PROGETTUALI E METODOLOGIA D’INTERVENTO
Il percorso progettuale si svolgerà nel rispetto della normativa anti-Covid, attraverso programmi settimanali di incontri (in presenza o a distanza) sia di gruppo che individuali con i quali saranno assicurate 1.050 ore di attività. Saranno inoltre assicurate attività di accompagnamento ai servizi. Per la realizzazione del progetto saranno impiegate specifiche professionalità: n. 1 criminologo esperto di devianza sociale in qualità di coordinatore responsabile e supervisore di tutte le attività, per la valutazione della pericolosità sociale e per la predisposizione dei progetti personalizzati, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio; n. 1 assistente sociale per l’attività di approfondimento delle condizioni sociali, il raccordo con la rete territoriale e la diretta collaborazione con l’Ufficio per l’utenza segnalata, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio; n. 1 psicologo per l’attività della presa in carico, l’organizzazione di gruppi, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio, la partecipazione alle équipe allargata con l’Ufficio e con gli Enti del territorio, n. 1 tutor per l’accompagnamento all’inserimento lavorativo e alla fruizione dei servizi territoriali.
3) DESTINATARI
Il progetto si rivolge a detenuti domiciliari (anche stranieri) e loro famiglie, soggetti in affidamento in prova al Servizio Sociale anche con problematiche di dipendenza non solo da sostanze, soggetti in Messa alla Prova per la sensibilizzazione ai comportamenti legali e valorizzazione delle esperienze di volontariato attraverso incontri strutturati. Un minimo di 5 donne che fruiscono della detenzione domiciliare speciale ex art. 47 quinques per sostegno alla genitorialità. Il numero di destinatari che viene proposto ad inizio progetto (circa 20 utenti), in corso d’opera può essere ulteriormente incrementato.
4) TEMPI DI ATTUAZIONE
Circa 8 mesi per ciascun anno del biennio, tutte le attività dovranno concludersi entro e non oltre il 31.12.2021 per la prima annualità ed entro il 31.12.2022 per la seconda annualità.
5) AMBITO TERRITORIALE
I territori coinvolti saranno quelli di competenza istituzionale dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Teramo (provincia di Teramo).
6) SOGGETTI AMMESSI
Possono partecipare i seguenti soggetti interessati a cooperare in sinergia con l’Amministrazione scrivente:
- Organismi non lucrativi di utilità sociale (onlus);
- Fondazioni ed altre tipologie di enti no-profit;
- Imprese sociali;
- Cooperative sociali;
e che abbiano i requisiti di seguito specificati:
- operino specificatamente nell’ambito dell’inclusione sociale;
- realizzino la loro attività nei Comuni di Pescara e Chieti;
- abbiano sede operativa nella Regione Abruzzo;
- al momento della partecipazione al bando siano costituite da almeno tre anni;
- assenza delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del D.lgs 50/2016;
- presentino una chiara e dettagliata proposta rispondente a tutti i punti indicati in questo avviso.
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 13 del D. lgs. 30/06/2003 n. 196 codice in materia di protezione dei dati personali, i dati raccolti saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla manifestazione d’interesse.
7) PROPOSTE
Gli Organismi interessati dovranno formalizzare la propria manifestazione d’interesse mediante invio di:
- una dettagliata proposta di attuazione delle attività progettuali;
- una Relazione sottoscritta dal legale rappresentante, contenente una breve storia dell’Ente e tutte le altre indicazioni utili e necessarie per la valutazione della qualità della proposta (max 4 pagine f.to A4);
- lo statuto/atto costitutivo dell’ente;
- autocertificazione dell’ente relativa all’assenza delle cause di esclusione ex art. 80 d.lgs n. 50/2016;
- dichiarazione delle persone fisiche incaricate allo svolgimento delle attività del progetto, attestante il possesso dei seguenti requisiti:
- Godimento dei diritti civili;
- Non avere riportato condanne penali;
- Non essere destinatari di provvedimenti che riguardino l’applicazione di misure prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
- Non essere sottoposti a procedimenti penali;
- Sede delle attività/interventi;
- L’accettazione del piano finanziario previsto nel progetto approvato dalla DGEPE che prevede la seguente articolazione per ciascun anno del biennio 2021-2022:
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Figure professionali richieste |
Numero totale di ore di attività assicurate |
Costo orario lordo medio |
Importo totale |
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Sociologo, assistente sociale, psicologo, tutor e/o educatore professionale |
1.050 |
€ 18,335 |
€ 19.251,96 |
PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le manifestazioni d’interesse dovranno essere inviate tramite pec al seguente indirizzo: prot.uepe.pescara@giustiziacert.it, entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
La commissione di valutazione istituita presso l’U.D.E.P.E. di Pescara e costituita dal Dirigente dell’Udepe di Pescara, o da un suo delegato, dal Responsabile dell’Area III - Contabilità e dal Responsabile dell’Area II – Misure e sanzioni di comunità, scaduto il termine di presentazione delle proposte, provvederà alla valutazione di quelle validamente pervenute nei termini indicati ed individuerà la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo sulla base dei seguenti elementi:
- Capacità organizzativa (composizione del gruppo di lavoro e dei mezzi tecnici impiegati);
- Completezza della proposta e rispondenza agli obiettivi proposti;
- Adeguatezza del livello qualitativo delle risorse umane coinvolte (in relazione ai titoli di studio e professionali posseduti e alle esperienze pregresse nel settore dell’esecuzione penale).
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le proposte progettuali saranno valutate secondo i predetti criteri facendo ricorso ai seguenti parametri, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di individuare la migliore proposta in termini di rapporto qualità/prezzo.
Parametro 1: valutazione di merito della proposta con particolare riferimento: alla sua valenza sociale (intesa quale adeguatezza ad intervenire nei confronti di situazioni di disagio, emarginazione e deprivazione che possono caratterizzare le condizioni di vita dei beneficiari), alla sua completezza e alla rispondenza agli obiettivi previsti.
La Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo anche alle eventuali ore/azioni aggiuntive proposte oltre quelle previste nel progetto purché coerenti con gli obiettivi previsti, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale e al numero di sedi previste in ambito provinciale per lo svolgimento delle attività.
Parametro 2: valutazione dell’esperienza delle persone fisiche incaricate dello svolgimento delle attività progettuali, in relazione all’oggetto delle attività previste nel progetto, con riferimento sia ai titoli culturali posseduti sia alle esperienze maturate nel settore dell’esecuzione penale;
- punti 10 - ottima
- punti 6 - buona
- punti 3 - sufficiente
- punti 0 - non sufficiente
Parametro 3: valutazione degli accordi di collaborazione con altri servizi territoriali con finalità coerenti con gli obiettivi del progetto, con riferimento alla qualità ed estensione delle collaborazioni stesse;
- punti 10 - ottima
- punti 6 - buona
- punti 3 - sufficiente
- punti 0 - non sufficiente
Conclusa la fase di valutazione, la commissione procederà alla formalizzazione della migliore proposta individuata ed eventualmente alla pubblicazione (non obbligatoria) dell’avviso sui risultati della procedura di affidamento secondo l’art. 36, co. 2 lett. a) del d.lgs n. 50/2016 come modificato dall’art. 1 co. 5-bis della l. n. 120/2020.
AGGIUDICAZIONE
Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere all’affidamento dell’incarico. Il Direttore Reggente potrà comunque procedere all’affidamento secondo la proposta della Commissione anche in presenza di una sola manifestazione di interesse ritenuta valida ai sensi del comma 2, lettera a) dell’art. 36 del D. lgs. 56/2017.
ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE NELLA PROPOSTA SELEZIONATA
L’esecuzione del progetto sarà contraddistinta da completa autonomia tecnica ed organizzativa dell’Ente affidatario che dovrà altresì garantire il rispetto di tutte le disposizioni normative anticovid-19 in vigore, nonché ogni copertura assicurativa agli operatori incaricati sia RC, sia infortuni sia in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
La realizzazione delle attività progettuali sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato da questa amministrazione procedente, che collaborerà con il referente del progetto individuato dall’Organismo affidatario. Il Responsabile del progetto avrà facoltà di stabilire le modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale per il buon andamento del progetto nonché di richiedere alla Direzione, in qualsiasi momento, la sostituzione delle unità individuate se non idonee.
L’amministrazione si riserva di definire i criteri e le modalità di rilevazione delle ore di attività svolte anche fuori sede.
Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.
Pescara, 23.03.2021
Il Dirigente
dott.ssa Elena Paradiso