Avviso pubblico di manifestazione di interesse per enti del terzo settore per la realizzazione e gestione di un chiosco per vendita al pubblico di prodotti agroalimentari provenienti dalle case di reclusione - Provveditorato regionale - SARDEGNA

23 luglio 2026

 

DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PROVVEDITORATO REGIONALE DELLA SARDEGNA
Ufficio I – Affari generali, personale e formazione

 


TERMINE per la presentazione delle domande:  31 agosto 2026 ore 23,59
 

Pubblicazione del 23 luglio  2025

 

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE 

per l’individuazione di un Ente del Terzo Settore per la realizzazione e gestione di un chiosco destinato alla vendita al pubblico e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari provenienti dalle Case di reclusione all'aperto della Sardegna.

VISTI

  • l’art. 27, comma 3, della Costituzione, che afferma la funzione rieducativa della pena;
  • l’art. 118, comma 4, della Costituzione, che sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale;
  • la legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), ed in particolare gli artt. 15, 20, 20-bis e 21, che disciplinano il lavoro dei detenuti quale elemento centrale del trattamento penitenziario e ne prevedono lo svolgimento anche all’esterno degli istituti;
  • l’art. 47 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, recante disposizioni in materia di organizzazione delle lavorazioni penitenziarie e di collaborazione con soggetti pubblici e privati per la promozione del lavoro delle persone detenute;
  • le Linee di indirizzo e gli orientamenti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in materia di lavoro penitenziario e di valorizzazione delle produzioni degli istituti e delle colonie penali;
  • il principio di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e soggetti del privato sociale per il perseguimento di finalità di interesse generale;
  • il Documento Unico di Programmazione del Comune di Cagliari 2026-2027-2028 e in particolare il target 2026.33.02.01, che impegna l’Amministrazione ad assegnare entro l’anno corrente una concessione nel viale Buoncammino previo accordo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per la realizzazione di un punto di ristoro gestito con modalità finalizzate al reinserimento lavorativo di ex detenuti;
  • la deliberazione del Consiglio Comunale n. 55/2024 e successiva deliberazione della Giunta Comunale n. 22 del 11 febbraio 2026 che ha approvato le “Indicazioni progettuali di livello esecutivo per la realizzazione delle attrezzature e dei manufatti per le attività di ristoro e ludico ricreative nella passeggiata di viale Buoncammino” redatte dal DICAAR Università degli Studi di Cagliari sotto il coordinamento del Servizio urbanistica e rigenerazione urbana così come rappresentate nel , book (nome file: chioschi_ BC_2026_ Allegato4_versione_gen_26) (Allegato 1);
  • Il Protocollo di Intesa stipulato tra il Comune di Cagliari e Il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna, in data 18 giugno 2026 (Allegato 2);
  • La determinazione Dirigenziale Numero 4155 del  02/07/2026, e relativi allegati, con la quale si è disposto di concedere a favore del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna, con sede a con sede in Cagliari, Viale Buoncammino n. 19, C.F. 92094200927, legalmente rappresentato dal Provveditore Regionale pro tempore, l’area sita in Cagliari, Viale Buoncammino, antistante l’ex carcere di Buoncammino, individuata nella planimetria allegata al provvedimento (all.1 – tipologia C1), di complessivi mq 155 di cui mq 107 di superficie coperta e mq 48 destinata ad area tavolini, per la realizzazione e l’utilizzo di un chiosco da destinare alle attività di cui in premessa, avvalendosi di enti del Terzo settore; (Allegato 3);

CONSIDERATO CHE

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna (di seguito PRAP), nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, promuove iniziative finalizzate alla valorizzazione del lavoro delle persone detenute quale strumento di trattamento, responsabilizzazione e reinserimento sociale e lavorativo.
Il presente Avviso pubblico è volto ad individuare un Ente del Terzo Settore quale partner dell'Amministrazione per la realizzazione di un progetto di rivendita al pubblico ed eventuale somministrazione dei prodotti agroalimentari provenienti dalle Case di reclusione all’aperto (colonie penali) della Sardegna, al fine di sviluppare e diffondere all’esterno la filiera produttiva delle colonie sarde e di favorire la professionalizzazione dei detenuti in vista del loro reinserimento sociale e lavorativo.


Art. 1 – Oggetto dell’Avviso
Il presente Avviso ha ad oggetto l'individuazione dell'Ente del Terzo Settore con il quale sarà stipulata la Convenzione disciplinante la realizzazione e la gestione di un punto di rivendita esterna, ed eventuale somministrazione, dei prodotti agroalimentari provenienti dalle colonie penali della Sardegna.
Il progetto sarà realizzato presso l’area sita in Cagliari, Viale Buoncammino, concessa con Determinazione Dirigenziale Numero  4155 del 02/07/2026. Fermo restando quanto previsto dal successivo articolo 2, l’utilizzo degli spazi oggetto del presente Avviso è da intendersi a titolo gratuito. 


Art. 2 – Contenuti essenziali del progetto
L’Ente del Terzo Settore individuato a seguito della presente procedura si impegna a:

  1. provvedere alla progettazione esecutiva, realizzazione e installazione, prima dell’avvio dell’attività di rivendita, di un chiosco sull’area concessa gratuitamente, nel rispetto della normativa vigente, dei regolamenti comunali e delle prescrizioni impartite dal Comune di Cagliari;
  2. realizzare il chiosco conformemente alle prescrizioni e condizioni previste dalle “Linee Guida per la realizzazione delle attrezzature e dei manufatti per le attività di ristoro e ludico-ricreative nella passeggiata di viale Buon Cammino”, approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 55/2024 e successiva deliberazione della Giunta comunale n. 22/2026 che ha approvato le “Indicazioni progettuali di livello esecutivo per  la realizzazione delle attrezzature e dei manufatti per le attività di ristoro e ludico ricreative nella passeggiata di viale Buon Cammino” redatte dal DICAAR Università degli Studi di Cagliari sotto il coordinamento del Servizio urbanistica e rigenerazione urbana così come rappresentate nel book (nome file: chioschi_ BC_2026_ Allegato4_versione_gen_26);
  3. eseguire integralmente, a propria cura e spese, gli interventi di natura edile e impiantistica necessari, così come specificati negli allegati alla delibera di concessione richiamata in premessa, compresi scavi e demolizioni necessari per gli allacci degli impianti come da progetto esecutivo del Comune di Cagliari Tavola: C1_Arch_05c | Quadro spese scavi e demolizioni, dotando lo spazio di arredi, strumentazioni e macchinari conformi alla normativa vigente e idonei alla corretta conservazione, vendita e somministrazione dei prodotti alimentari;
  4. ottenere dalle autorità competenti tutte le autorizzazioni amministrative, sanitarie e di sicurezza necessarie, ivi comprese quelle relative alla somministrazione di alimenti e bevande, fermo restando che il chiosco e tutti gli impianti, arredi ed attrezzature installati resteranno di proprietà dell'Ente del Terzo Settore;
  5. provvedere integralmente alla realizzazione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei manufatti, nel rispetto di tutte le norme e leggi vigenti, liberando il Comune e il concessionario da ogni eventuale richiesta di risarcimento da parte di terzi per effetto di difetti o carenze di manutenzione;
  6. in considerazione del fatto che i chioschi sono esercizi commerciali censiti al Catasto Fabbricati dell'Agenzia delle Entrate come categoria C1, accatastare i manufatti al Catasto fabbricati, previo frazionamento dell’area, a propria cura e spese;
  7. rispettare le condizioni imposte dai Regolamenti del Comune di Cagliari e, in particolare, quanto previsto dal “Regolamento per la disciplina del Canone Patrimoniale di Occupazione del Suolo Pubblico e di Esposizione Pubblicitaria e sulle Pubbliche Affissioni e del Canone Mercatale (CUP)”, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n° 68 del 27 Aprile 2021;
  8. rimuovere, allo scadere della concessione, il chiosco, a propria cura e spese. L'Ente del Terzo Settore provvederà altresì al ripristino dello stato dei luoghi, e alla sistemazione dell’area di sedime secondo le indicazioni dell’amministrazione comunale.
  9. curare la commercializzazione esterna dei prodotti delle colonie penali sarde, in coerenza con le finalità trattamentali dell’Amministrazione penitenziaria nel rispetto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite dall'Ente senza finalità lucrative, valorizzandone la provenienza, frutto del lavoro delle persone detenute quale strumento di trattamento, responsabilizzazione e reinserimento sociale e lavorativo;
  10. contribuire alla realizzazione di percorsi di reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute, mediante l’assunzione, ai sensi dell’art. 21 dell’Ordinamento penitenziario, o degli artt. 48-50 O.P. (semilibertà), di detenuti ristretti presso la Casa Circondariale di Cagliari-Uta, in numero minimo di una unità, da impiegare nella gestione dell’attività;
  11. acquistare i prodotti agroalimentari oggetto di commercializzazione dall’Amministrazione penitenziaria, secondo i prezzi unitari indicati nella tabella dei costi allegata al presente Avviso (Allegato 4), di cui costituisce parte integrante e sostanziale, garantendo la continuità della filiera produttiva delle Case di Reclusione all’Aperto.

I rapporti fra il concessionario e l’Ente del terzo settore verranno disciplinati con apposita convenzione e ad essi il comune rimarrà estraneo; per il trasporto dei prodotti dalle colonie penali potrà essere concesso in comodato d’uso gratuito un mezzo refrigerato. L’Ente del terzo settore provvederà ad assicurare la manutenzione ordinaria del mezzo - ivi comprese le spese di gestione e carbolubrificazione - e ad assumere il personale necessario per l’utilizzo del mezzo, privilegiando, ove possibile, l'impiego di persone detenute. 
I prezzi di cessione dei prodotti all'Ente del Terzo Settore, determinati sulla base dei costi di produzione sostenuti dall'Amministrazione, sono soggetti a revisione con cadenza annuale, al fine di assicurarne l'adeguamento alle eventuali variazioni dei costi di produzione, trasformazione e confezionamento. Le eventuali variazioni saranno comunicate dall'Amministrazione con congruo preavviso e troveranno applicazione a decorrere dalla data indicata nella relativa comunicazione. Con analoga cadenza annuale sarà possibile procedere ad un ampliamento e diversificazione del paniere di prodotti disponibili.

In particolare, il chiosco sarà destinato a:

  1. promuovere e rendere visibili alla collettività le attività lavorative svolte dalle persone detenute presso le Case di Reclusione all'Aperto di Isili, Mamone e Is Arenas;
  2. consentire la vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari derivanti dalle lavorazioni penitenziarie, quale espressione del valore rieducativo del lavoro e del percorso di responsabilizzazione delle persone detenute;
  3. favorire, nel rispetto delle disposizioni dell’Ordinamento penitenziario, l’impiego di manodopera detenuta in attività connesse alla gestione del chiosco, quale esperienza lavorativa funzionale al reinserimento sociale;
  4. svolgere attività accessorie di ristorazione, somministrazione di alimenti e bevande, quali strumenti di supporto alla finalità principale di promozione del lavoro penitenziario, nel rispetto delle prescritte autorizzazioni amministrative e sanitarie;
  5. nell’ambito delle finalità istituzionali e trattamentali perseguite con la convenzione, il chiosco potrà essere altresì utilizzato quale spazio di informazione, divulgazione e sensibilizzazione rivolto alla collettività.

    In particolare, presso il chiosco sarà consentita la vendita e la distribuzione, anche a titolo gratuito, di materiale informativo e divulgativo, quali libri, pubblicazioni, opuscoli e altri supporti editoriali, aventi ad oggetto la realtà carceraria in generale, l’organizzazione e le finalità del sistema penitenziario, nonché la storia, le attività e il ruolo delle Case di Reclusione all’Aperto di Isili, Mamone e Is Arenas e potranno essere realizzati eventi di sensibilizzazione e disseminazione culturale.


Art. 3 – Destinatari dell’Avviso
Possono partecipare al presente Avviso esclusivamente persone giuridiche rientranti nella categoria degli Enti del Terzo Settore che siano in possesso, alla data di presentazione della manifestazione di interesse, dei seguenti requisiti:

  1. iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  2. previsione, nello statuto o nell'atto costitutivo, di finalità coerenti con quelle perseguite dal presente Avviso;
  3. esperienza documentata di almeno due anni nella realizzazione di progetti di inclusione socio-lavorativa e reinserimento sociale delle persone sottoposte a misura penale, anche svolti all'interno di istituti penitenziari;
  4. esperienza documentata nell'assunzione di persone sottoposte a misura penale;
  5. adeguata capacità organizzativa, tecnica e professionale, idonea a garantire la corretta realizzazione delle attività previste dal presente Avviso;
  6. regolarità rispetto agli obblighi previdenziali, assistenziali e assicurativi previsti dalla normativa vigente;
  7. insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 94 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36.


Art. 4 – Impegni dei soggetti partecipanti
I soggetti che presentano manifestazione di interesse si impegnano a:

  1. essere in regola con gli obblighi in materia di contribuzione previdenziale, assicurativa e infortunistica, nonché a garantire il rispetto dei medesimi obblighi nei confronti del personale assunto;
  2. dichiarare l'insussistenza, nei confronti dell'Ente, del legale rappresentante e dei componenti degli organi di amministrazione muniti di poteri di rappresentanza, delle cause di esclusione di cui all’art. 94 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
  3. stipulare e mantenere per tutta la durata della convenzione adeguata copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi. 


Art. 5 – Convenzione
All’esito del procedimento, l’Ente del Terzo Settore individuato sarà chiamato a sottoscrivere con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna una Convenzione, con la quale saranno disciplinati, tra l’altro, i seguenti profili:

  • realizzazione del chiosco; – modalità di approvvigionamento e trasporto dei prodotti oggetto di vendita; – doveri e impegni reciproci delle parti; – utilizzo di insegne, marchi, loghi e segni distintivi; – organizzazione di eventi e iniziative di promozione del lavoro penitenziario; – divieto di svolgere attività di rivendita dei prodotti delle colonie penali al di fuori delle modalità concordate con l’Amministrazione penitenziaria; – svolgimento di attività di somministrazione diretta dei prodotti, nel rispetto di quanto stabilito con l’Amministrazione penitenziaria e delle autorizzazioni competenti.


Art. 6 – Criteri di selezione e attribuzione dei punteggi
La selezione dell’Ente del Terzo Settore avverrà sulla base di una valutazione comparativa delle manifestazioni di interesse pervenute, effettuata da apposita Commissione di valutazione nominata con provvedimento del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna.
La Commissione di valutazione sarà composta da cinque (5) membri, di cui:

  • il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna, con funzioni di Presidente; – due Dirigenti dell’Amministrazione penitenziaria; – due Funzionari dell’Amministrazione penitenziaria, in possesso di adeguata competenza professionale nelle materie oggetto dell’Avviso.

La Commissione opererà nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, buon andamento e assenza di conflitti di interesse.
La valutazione delle manifestazioni di interesse sarà effettuata secondo i seguenti criteri e punteggi massimi attribuibili, per un totale di cento (100) punti:

  1. Esperienza dell’Ente in progetti di inclusione socio-lavorativa di persone sottoposte a misura penale (max 30 punti) – esperienza superiore a 5 anni: 30 punti; – esperienza tra 3 e 5 anni: 20 punti; – esperienza tra 2 e 3 anni: 10 punti.
  2. Qualità dell’esperienza specifica nell’assunzione di persone sottoposte a misura penale (max 20 punti) sulla base dei seguenti parametri: numero di persone assunte; durata dei rapporti di lavoro; tipologia delle mansioni svolte e risultati occupazionali conseguiti.
  3. Qualità della proposta progettuale (max 30 punti), sulla base dei seguenti parametri: coerenza con le finalità trattamentali dell’Amministrazione penitenziaria; capacità di valorizzare i prodotti delle Case di Reclusione all’Aperto e il loro valore etico e sociale; numero persone detenute (art. 21 o.p. o artt. 48-50 o.p.) da assumere, sostenibilità organizzativa, gestionale ed economica del progetto, in assenza di oneri finanziari a carico dell’Amministrazione.
  4. Capacità organizzativa e gestionale dell’Ente (max 10 punti), sulla base dei seguenti parametri: struttura organizzativa; professionalità coinvolte; esperienze pregresse in attività di inclusione sociale.
  5. Proposte di iniziative di sensibilizzazione e informazione e diffusione culturale sulla storia e le potenzialità delle Case di Reclusione all’Aperto e delle lavorazioni penitenziarie (max 10 punti)  organizzazione di eventi, attività culturali e divulgative; coinvolgimento della comunità locale e delle istituzioni.

Saranno ammessi gli Enti che avranno conseguito un punteggio minimo complessivo di 60 punti su 100.


Art. 7 - Durata della Convenzione
La convenzione avrà durata pari a quella determinata con approvazione dell’atto di concessione da parte della Città di Cagliari all’Amministrazione Penitenziaria (6 anni), con conseguente possibilità di rinnovo di altri 6 (sei) ai sensi delle “Linee Guida relative al nuovo Regolamento Comunale per la Gestione del Patrimonio e il Demanio” approvate con la Deliberazione del Consiglio Comunale n° 22 del 29 Marzo 2011.


Art. 8 - Modalità di presentazione dell’offerta
I soggetti interessati in possesso dei requisiti di cui all’articolo precedente potranno manifestare la propria disponibilità alla partecipazione mediante invio tramite PEC all’indirizzo prot.pr.cagliari@giustiziacert.it della Domanda di partecipazione di cui all’allegato A del presente Avviso, firmato digitalmente, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23,59 del 31 agosto 2026, riportando nell’oggetto:
“Manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di un Ente del Terzo Settore per la realizzazione e gestione di un chiosco destinato alla vendita al pubblico e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari provenienti dalle Case di reclusione all'aperto della Sardegna”
Eventuali richieste di chiarimenti in merito alla presente procedura potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata prot.pr.cagliari@giustiziacert.it entro le ore 12:00 del 24 agosto 2026.
L'Allegato A costituisce parte integrante della manifestazione di interesse e comprende la domanda di partecipazione, le dichiarazioni sostitutive relative ai requisiti di partecipazione e la scheda descrittiva della proposta progettuale. La Commissione procederà alla valutazione delle candidature esclusivamente sulla base degli elementi dichiarati e documentati nell'Allegato A e nella documentazione ad esso allegata. 


Art. 9 – Natura della procedura
Il presente Avviso ha natura esplorativa e non comporta l’instaurazione di posizioni giuridiche soggettive in capo ai partecipanti.  La presentazione della manifestazione di interesse non attribuisce ai partecipanti alcun diritto alla stipula della Convenzione né ad alcuna forma di indennizzo o rimborso spese.

Cagliari, 10 luglio 2026

 IL PROVVEDITORE
Domenico Arena