OPERATORI - Avviso pubblico di manifestazione di interesse per affidamento servizio di sostegno di detenuti ubicati nella sez. B ex art. 32 D.P.R. 230/2000 - Casa circondariale - CREMONA

29 maggio 2026


Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Direzione Casa circiondariale di Cremona


Pubblicazione del 3 giugno 2026

AVVISO PUBBLICO - MANIFESTAZIONE D’INTERESSE
per l’acquisizione di manifestazioni di interesse e di proposte progettuali finalizzate all’eventuale affidamento diretto, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, del servizio/progetto per la valutazione, il trattamento ed il sostegno dei detenuti ubicati nella sez. B ex art. 32 D.P.R. 230/2000


Prot. 15189 del 29 maggio 2026

TERMINE per la presentazione delle offerte : 10 giugno 2026 ore 16:00

IL DIRETTORE

Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, con particolare riferimento all’art. 13 in materia di individualizzazione del trattamento e di attività finalizzate al reinserimento sociale;
Visto il d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, recante il Regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario;
Visto il d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici, come integrato e modificato dal d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, e in particolare gli artt. 1, 2, 3, 15, 17, 48, 49, 50, comma 1, lett. b), 52, 94, 95, 96, 97, 98, 100 e 108, per quanto applicabili;
Visto il d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, recante il Codice del Terzo settore, per i profili eventualmente riferibili alla partecipazione di Enti del Terzo settore in qualità di operatori economici, fermi restando la natura e l’oggetto del presente avviso;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità e accesso al mercato;
Visti il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, la legge 6 novembre 2012, n. 190, la legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, il Regolamento (UE) 2016/679 e il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196;
Considerato che l’importo massimo stimato dell’intervento è inferiore alla soglia di € 140.000,00 prevista per l’affidamento diretto di servizi e forniture ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 36/2023;
Verificata la disponibilità delle risorse finanziarie sul pertinente capitolo di bilancio (1761/4) dell’esercizio finanziario 2026;
Vista la Circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria prot. n. 3693/6143 del 18/07/2022, avente ad oggetto “Circuito media sicurezza – Direttive per il rilancio del regime penitenziario e del trattamento penitenziario”
Considerata l’esigenza di promuovere la sperimentazione di interventi rieducativi e trattamentali rivolti alle persone detenute ubicate nella sezione B ex art. 32 del D.P.R. 230/2000;
Considerato che la predetta sezione ospita persone ristrette caratterizzate da particolari profili di complessità relazionale, comportamentale e gestionale, che richiedono specifiche modalità di presa in carico e interventi trattamentali mirati;
Rilevato che tale fascia detentiva necessita di una gestione multidisciplinare, integrata e continuativa, capace di affrontare le problematiche individuali e relazionali di cui i soggetti interessati risultano portatori, attraverso l’utilizzo coordinato degli strumenti previsti dall’ordinamento penitenziario;
Vista la necessità di approfondire la conoscenza delle problematiche personologiche poste alla base delle difficoltà comportamentali e relazionali manifestate dai soggetti coinvolti, al fine di elaborare programmi di intervento personalizzati e coerenti con le specifiche esigenze trattamentali;
Vista l’esigenza di definire modalità di intervento integrato attivo, attraverso il graduale coinvolgimento dei detenuti nelle attività presenti in Istituto, con particolare riferimento alle attività di carattere pratico;
Preso atto degli oneri di pubblicità e trasparenza previsti dalla normativa vigente in materia

RENDE NOTO

che la Direzione della Casa Circondariale di Cremona intende acquisire manifestazioni di interesse, corredate da proposta progettuale e preventivo economico, da parte di operatori qualificati, al fine di individuare il soggetto maggiormente idoneo cui eventualmente affidare la realizzazione del progetto descritto nel presente avviso.

Art. 1 – Oggetto, finalità e natura dell’avviso

  1. Il presente avviso ha natura esclusivamente esplorativa e istruttoria. Esso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse e proposte progettuali per la realizzazione di un progetto per la valutazione, il trattamento e il sostegno dei detenuti ubicati nella sez. B ex art. 32 D.P.R. 230/2000 da svolgersi presso la Casa Circondariale di Cremona.
  2. Il progetto prevede la sperimentazione di interventi educativi e trattamentali all’interno della sezione di appartenenza dei detenuti coinvolti, con l’obiettivo di sperimentare un nuovo percorso intramurario diretto a facilitare le relazioni fra e con i ristretti a livello di sezione, con inclusione anche di coloro che risultano meno coinvolti nelle dinamiche trattamentali. I principali risultati da perseguire sono: la diminuzione dei conflitti, l’aumento della cooperazione tra detenuti ed il coinvolgimento di tutte le persone ristrette in sezione, favorendo una cultura del rispetto e della responsabilizzazione.
  3. Il presente avviso non costituisce procedura di gara, bando di gara, procedura concorsuale, promessa al pubblico, proposta contrattuale o vincolo per l’Amministrazione. La pubblicazione non comporta obbligo di affidamento, né attribuisce ai partecipanti diritti, aspettative qualificate, prelazioni o preferenze automatiche.
  4. L’eventuale affidamento sarà disposto con successivo atto motivato dell’Amministrazione, nel rispetto del d.lgs. n. 36/2023, previa verifica dei requisiti e secondo le modalità operative previste dalla piattaforma di approvvigionamento digitale certificata eventualmente utilizzata, anche mediante MePA/Consip o altra piattaforma conforme.

Art. 2 – Contesto, obiettivi e destinatari

  1. Il progetto viene avviato al fine di sperimentare un nuovo percorso intramurario volto a facilitare le relazioni tra e con i detenuti a livello di sezione, includendo anche coloro che risultano meno coinvolti nelle dinamiche trattamentali dell’Istituto.
  2. Gli obiettivi principali del progetto sono:
  • diminuire i conflitti e aumentare la cooperazione fra i detenuti, mediante lo svolgimento di innovative attività risocializzanti direttamente all’interno della sezione B;
  • coinvolgere tutte le persone in sezione favorendo una cultura del rispetto e della responsabilizzazione;
  • creare spazi di riflessione e confronto, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo.
  1. I destinatari del progetto sono i detenuti ubicati nella sezione B ex art. 32 D.P.R. 230/2000.

Art. 3 – Prestazioni richieste

  1. Il progetto dovrà prevedere lo svolgimento di attività pratiche. In una prima fase, verrà richiesto al gruppo di impegnarsi in una serie di interventi pratici volti a migliorare l’ambiente in cui si opera. Contestualmente ed in continuità, gli operatori coinvolti lavoreranno alla creazione di spazi di condivisione e confronto, con attività trasversali percepite quali strumenti efficaci per incentivare la partecipazione attiva e potenziare le dinamiche di gruppo.
  2. L’attività dovrà essere svolta nel rispetto del regolamento interno, delle prescrizioni impartite dalla Direzione, delle esigenze di ordine, sicurezza e disciplina e delle procedure di accesso all’Istituto. L’autorizzazione all’accesso degli operatori resta subordinata alle valutazioni dell’Amministrazione penitenziaria.

Art. 4 – Sede, durata e importo massimo

  1. Le attività si svolgeranno presso la Casa Circondariale di Cremona, sita in Cremona, via Palosca n. 2, salvo eventuali attività preparatorie o di coordinamento che l’Amministrazione ritenga utili da svolgere anche da remoto o presso altra sede istituzionale.
  2. La durata del progetto è orientativamente di 6 mesi. Il progetto dovrà concludersi, salvo motivate esigenze dell’Amministrazione, entro il 10 dicembre 2026, al fine di consentire le necessarie attività di rendicontazione e liquidazione entro i termini contabili.
  3. L’importo massimo complessivamente disponibile per la realizzazione del progetto è pari a € 12.000,00, IVA e ulteriori oneri inclusi se e in quanto dovuti. Non sono ammesse proposte economiche in aumento rispetto all’importo massimo indicato.
  4. L’importo si intende comprensivo di ogni attività necessaria alla corretta esecuzione del progetto, inclusi coordinamento, incontri, preparazione dei materiali, reportistica, spese organizzative, oneri assicurativi e ogni altro costo connesso, salvo diversa espressa indicazione dell’Amministrazione.

Art. 5 – Soggetti ammessi e requisiti di partecipazione

  1. Possono presentare manifestazione di interesse:
  • cooperative sociali, associazioni, fondazioni, enti senza scopo di lucro o altri operatori economici, ove in possesso dei requisiti richiesti;
  • professionisti, anche in forma singola o associata, muniti di partita IVA, con comprovata esperienza in mediazione culturale, mediazione dei conflitti, interventi educativi/trattamentali, servizi sociali, psicologici o pedagogici, secondo quanto compatibile con la prestazione proposta.
  1. I partecipanti devono possedere, alla data di presentazione della manifestazione di interesse e per tutta la durata dell’eventuale affidamento, i seguenti requisiti:
  • assenza delle cause di esclusione automatica e non automatica previste dagli artt. 94 e 95 del d.lgs. n. 36/2023, tenuto conto degli artt. 96, 97 e 98 del medesimo decreto;
  • idoneità professionale coerente con l’oggetto del servizio, ivi inclusa, ove applicabile, iscrizione alla CCIAA, al RUNTS, ad albi professionali, registri, elenchi o altri organismi pertinenti;
  • documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni, anche maturate in contesti penitenziari, giudiziari, educativi, sociali, interculturali o di gestione dei conflitti;
  • regolarità fiscale, contributiva e previdenziale, ove applicabile, anche mediante DURC o certificazioni equivalenti;
  • assenza di situazioni di conflitto di interessi e rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pantouflage, codice di comportamento dei dipendenti pubblici e tracciabilità dei flussi finanziari.
  1. L’Amministrazione si riserva di richiedere chiarimenti, integrazioni documentali e ogni ulteriore dichiarazione utile alla verifica dei requisiti.

Art. 6 – Gruppo di lavoro e professionalità richieste

  1. Il soggetto proponente dovrà indicare le professionalità che intende impiegare nel progetto, specificando nominativi, qualifiche, titoli di studio/professionali, esperienze specifiche, mansioni assegnate e modalità di sostituzione in caso di impedimento.
  2. Il gruppo di lavoro dovrà risultare adeguato rispetto agli obiettivi progettuali e potrà comprendere, a titolo esemplificativo, mediatori culturali, mediatori dei conflitti, educatori professionali, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, esperti in comunicazione non violenta o figure equivalenti, purché coerenti con la proposta e con le attività da svolgere.
  3. L’Amministrazione potrà non autorizzare l’accesso o richiedere la sostituzione di operatori ove emergano elementi incompatibili con le esigenze di sicurezza, ordine, riservatezza o buon andamento dell’Istituto.

Art. 7 – Modalità e termine di presentazione della manifestazione di interesse

  1. La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro e non oltre le ore 16:00 del giorno 10/06/2026, mediante PEC all’indirizzo cc.cremona@giustiziacert.it, con il seguente oggetto: “Manifestazione di interesse – Progetto per detenuti ubicati nella sez B ex art. 32 D.P.R. 230/2000 – Casa Circondariale di Cremona”.
  2. La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente oppure con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità del sottoscrittore. In caso di sottoscrizione da parte di procuratore dovrà essere allegata idonea procura.
  3. La documentazione da presentare è la seguente:
  • Allegato A – Domanda di manifestazione di interesse, debitamente compilata e sottoscritta;
  • Allegato B – Dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti generali e speciali, debitamente compilata e sottoscritta;
  • proposta progettuale, redatta in lingua italiana;
  • curricula sintetici degli operatori indicati e tabella del gruppo di lavoro;
  • preventivo economico a corpo, espresso in euro, con indicazione del regime IVA/fiscale applicabile e di ogni eventuale onere;
  • copia del documento di identità del sottoscrittore, ove la documentazione non sia firmata digitalmente;
  • eventuale documentazione comprovante iscrizioni, abilitazioni, esperienze pregresse, autorizzazioni, convenzioni o servizi analoghi già svolti.
  1. Le manifestazioni pervenute oltre il termine, prive di sottoscrizione o mancanti degli elementi essenziali non saranno prese in considerazione. L’Amministrazione potrà richiedere chiarimenti o integrazioni documentali, ove compatibili con la natura esplorativa della procedura e senza alterare la parità di trattamento tra i partecipanti.

Art. 8 – Contenuto minimo della proposta progettuale

  1. La proposta progettuale dovrà illustrare, in modo chiaro e verificabile:
  • analisi del bisogno e coerenza con il contesto penitenziario;
  • obiettivi specifici, risultati attesi e indicatori di risultato;
  • metodologia di intervento, strumenti di mediazione e tecniche di gestione dei conflitti;
  • numero, durata e articolazione degli incontri individuali e/o di gruppo;
  • modalità di selezione/accompagnamento dei partecipanti in raccordo con l’Area educativa/trattamentale;
  • cronoprogramma delle attività entro il termine massimo del 10 dicembre 2026;
  • composizione e organizzazione del gruppo di lavoro;
  • modalità di monitoraggio, documentazione delle attività e relazione finale;
  • misure di riservatezza, tutela dei dati personali, sicurezza, continuità operativa e gestione di eventuali criticità.

Art. 9 – Istruttoria e criteri di valutazione

  1. Le manifestazioni di interesse e le proposte progettuali saranno esaminate dal RUP/Responsabile del procedimento, anche con il supporto di un gruppo istruttorio interno nominato dalla Direzione, composto da professionalità dell’Area educativa/trattamentale, contabile-amministrativa e, ove necessario, da ulteriori funzionari competenti.
  2. La valutazione ha finalità istruttoria e comparativa, a supporto della scelta motivata dell’operatore ritenuto maggiormente idoneo all’eventuale affidamento. Non è costituita una graduatoria concorsuale in senso proprio; tuttavia, per garantire trasparenza e tracciabilità della scelta, l’Amministrazione utilizzerà la seguente griglia di punteggio massimo pari a 100 punti, di cui 70 per la qualità tecnica e 30 per il preventivo economico.

Criterio tecnico

Sub-criteri valutativi

Punteggio max

Elementi documentali

A. Qualità, coerenza e metodologia della proposta

Analisi del bisogno e coerenza con il contesto penitenziario: 4; chiarezza degli obiettivi e risultati attesi: 4; metodologia proposta: 6; articolazione operativa di colloqui/incontri/laboratori: 3; monitoraggio e valutazione degli esiti: 3.

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Proposta progettuale, cronoprogramma, strumenti di monitoraggio.

B. Esperienze pregresse del soggetto proponente

Esperienze in ambito penitenziario o servizi della giustizia: 8; esperienze in contesti pubblici o con utenza fragile/multiculturale: 4; risultati documentati, continuità e pertinenza dei servizi analoghi: 3.

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Elenco servizi analoghi, attestazioni, convenzioni, relazioni finali.

C. Gruppo di lavoro e qualificazione professionale

Titoli e qualifiche coerenti: 5; esperienza specifica degli operatori: 5; adeguatezza dell’organizzazione, ruoli e sostituzioni: 3; formazione su sicurezza, privacy e lavoro in contesti complessi: 2.

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Curricula, tabella operatori, organigramma, attestati.

D. Capacità organizzativa e integrazione con l’Istituto

Raccordo con Direzione, Area educativa e sicurezza: 4; flessibilità rispetto a orari, vincoli e dinamiche penitenziarie: 3; gestione delle criticità e continuità operativa: 3.

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Piano organizzativo, modalità di coordinamento, procedure interne.

E. Impatto, inclusività e sostenibilità

Approccio inclusivo, interculturale e non discriminatorio: 3; attenzione a detenuti fragili: 3; prodotti finali, relazione conclusiva e replicabilità: 4.

10

Output previsti, reportistica, materiali, indicatori.

Totale qualità tecnica

 

70

 
  1. Saranno ammesse alla valutazione economica le sole proposte che abbiano conseguito un punteggio tecnico minimo di 42/70. L’Amministrazione potrà non applicare la soglia tecnica ove pervenga una sola proposta ritenuta comunque idonea e congrua, dandone adeguata motivazione nell’atto conclusivo.
  2. Il punteggio complessivo sarà dato dalla somma del punteggio tecnico e del punteggio economico. In caso di parità, sarà preferita la proposta con il maggiore punteggio tecnico; in caso di ulteriore parità, quella con maggiore esperienza documentata in ambito penitenziario o nei servizi della giustizia; in caso di ulteriore parità, l’Amministrazione potrà richiedere un miglioramento della proposta o procedere secondo criteri oggettivi adeguatamente motivati.
  3. L’Amministrazione si riserva di verificare la congruità del preventivo rispetto alla qualità e quantità delle prestazioni offerte e di non procedere all’affidamento ove nessuna proposta risulti idonea, sostenibile o coerente con l’interesse pubblico perseguito.

Art. 10 – Eventuale affidamento, piattaforma digitale e verifiche

  1. L’eventuale affidamento avverrà, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 36/2023, con successivo atto motivato che individuerà oggetto, importo, contraente, ragioni della scelta e requisiti richiesti, ferma restando la facoltà dell’Amministrazione di non procedere.
  2. La fase di affidamento e la relativa acquisizione del CIG saranno gestite mediante piattaforma di approvvigionamento digitale certificata e interoperabile con BDNCP, ove previsto. Il soggetto individuato dovrà pertanto essere in grado di operare sulla piattaforma indicata dall’Amministrazione, anche mediante abilitazione al MePA/Consip.
  3. Prima della stipula, l’Amministrazione procederà alle verifiche sul possesso dei requisiti generali e speciali dichiarati, secondo la normativa vigente. Per gli affidamenti di importo inferiore a € 40.000,00 troverà applicazione l’art. 52 del d.lgs. n. 36/2023, ferme restando le verifiche a campione, le verifiche in caso di fondato dubbio e ogni controllo richiesto dalla disciplina di settore.
  4. La stipula potrà avvenire mediante scrittura privata, lettera commerciale, documento generato dalla piattaforma di approvvigionamento digitale o altra forma ammessa dalla normativa vigente. L’affidatario sarà tenuto al rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 136/2010 e all’indicazione del conto corrente dedicato, anche non in via esclusiva.

Art. 11 – Pagamenti, rendicontazione e regolare esecuzione

  1. Il pagamento del corrispettivo avverrà nei limiti dell’importo affidato, previa verifica della regolare esecuzione delle prestazioni, acquisizione della documentazione fiscale e contabile prevista dalla legge, verifica della regolarità contributiva ove applicabile e attestazione dell’Area competente.
  2. La liquidazione potrà avvenire in una o più soluzioni, secondo quanto previsto nell’atto di affidamento, sulla base dello stato di avanzamento delle attività o a conclusione del progetto. In ogni caso dovranno essere prodotti registri presenze/attività, relazione sulle attività realizzate e relazione finale.
  3. L’affidatario dovrà emettere fattura elettronica o documento fiscale equivalente nei casi e con le modalità previste dalla normativa vigente. Eventuali ritenute fiscali, previdenziali o assistenziali saranno applicate secondo il regime giuridico e fiscale del soggetto affidatario.

Art. 12 – Obblighi dell’affidatario

  1. L’affidatario, in caso di affidamento, sarà tenuto a:
  • eseguire le attività con diligenza professionale, continuità e rispetto del calendario concordato;
  • osservare le prescrizioni dell’Amministrazione penitenziaria e le disposizioni interne in materia di accesso, sicurezza, ordine e disciplina;
  • garantire la riservatezza delle informazioni conosciute durante lo svolgimento delle attività e il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali;
  • impiegare esclusivamente operatori preventivamente comunicati e autorizzati, ferma restando la possibilità di sostituzioni motivate e approvate dall’Amministrazione;
  • rispettare, ove applicabile, il d.lgs. n. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro e il contratto collettivo nazionale di lavoro indicato/applicato, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. n. 36/2023;
  • rispettare il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il Piano integrato di attività e organizzazione dell’Amministrazione, le misure anticorruzione e ogni patto di integrità eventualmente adottato;
  • non cedere il contratto e non sub-affidare le prestazioni senza preventiva autorizzazione dell’Amministrazione, nei limiti consentiti dalla normativa vigente.

Art. 13 – Trattamento dei dati personali

  1. I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati dalla Direzione della Casa Circondariale di Cremona, in qualità di titolare del trattamento, esclusivamente per le finalità connesse al presente procedimento, all’eventuale affidamento e alla gestione del rapporto contrattuale, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e del d.lgs. n. 196/2003.
  2. Il conferimento dei dati è necessario ai fini della partecipazione. Il trattamento potrà essere effettuato con strumenti cartacei e informatici, nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, esattezza, integrità e riservatezza.
  3. I dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici e privati nei soli casi previsti dalla legge, nonché pubblicati ove richiesto dalla normativa in materia di contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione. Restano salvi i diritti degli interessati previsti dagli artt. 15 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679.

Art. 14 – Pubblicità, trasparenza, accesso e responsabile del progetto

  1. Il presente avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e/o nella sezione “Amministrazione trasparente” dell’Amministrazione, nonché, ove previsto, sulla piattaforma di pubblicità legale o sulla piattaforma di approvvigionamento digitale utilizzata.
  2. Gli esiti dell’eventuale affidamento saranno pubblicati secondo la disciplina vigente in materia di contratti pubblici, BDNCP, pubblicità legale e trasparenza amministrativa.
  3. L’accesso agli atti è disciplinato dalla legge n. 241/1990 e dal d.lgs. n. 33/2013, nei limiti previsti dalla normativa a tutela di segreti tecnici, commerciali, dati personali, sicurezza penitenziaria e ordine pubblico.
  4. Il Responsabile Unico del Progetto/RUP è individuato nel Direttore R., dr.ssa Giulia Antonicelli, salvo diversa nomina o individuazione formale. Per chiarimenti è possibile rivolgersi a all’indirizzo pec cc.cremona@giustiziacert.it. Le risposte di interesse generale potranno essere pubblicate in forma anonima sul sito istituzionale.

Art. 15 – Riserve dell’Amministrazione

  1. L’Amministrazione si riserva, con adeguata motivazione e senza che i partecipanti possano vantare pretese o indennizzi, la facoltà di prorogare, sospendere, rettificare, revocare o annullare il presente avviso, nonché di non procedere ad alcun affidamento, di procedere anche in presenza di una sola proposta valida e idonea, ovvero di richiedere ulteriori preventivi o interlocuzioni tecniche, nel rispetto dei principi del d.lgs. n. 36/2023.
  2. In caso di mancata presentazione di manifestazioni di interesse idonee, l’Amministrazione potrà individuare direttamente operatori economici qualificati, anche tramite elenchi, albi, piattaforme digitali o consultazioni di mercato, secondo la normativa vigente.

Data,29 maggio 2026

 

IL DIRETTORE
Giulia Antonicelli