Concessione in comodato d’uso gratuito di locali da adibire a lavorazioni penitenziarie - Casa di reclusione - PADOVA ( Bando n. 2)

15 maggio 2026

 

DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Casa di reclusione di Padova


 Pubblicazione del 15 maggio 2026


TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse: 30 maggio 2026 ore 12.00 
 

 

AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO N. 2 DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA CESSIONE IN COMODATO D' USO GRATUITO, AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 2000 N. 230 DI LOCALI DELLA CASA RECLUSIONE PADOVA DA ADIBIRE A LAVORAZIONI PENITENZIARIE IN CUI IMPIEGARE LE PERSONE DETENUTE

IL DIRETTORE DELLA CASA RECLUSIONE DI PADOVA

RENDE NOTO IL SEGUENTE AVVISO PUBBLICO

Articolo 1 - Oggetto

La Direzione della Casa Reclusione di Padova è interessata ad acquisire manifestazioni di interesse finalizzate ad individuare cooperative sociali di tipo B, imprese, associazioni o società (pubbliche o private) a cui affidare in comodato d’uso gratuito della durata quinquennale, locali ubicati all’interno della struttura penitenziaria al fine di adibirli alla realizzazione di attività produttive e/o di commercializzazione nell’ambito del settore della pasticceria/prodotti da forno/gelateria, e finalizzate a favorire i processi di inclusione dei detenuti ai sensi della legge n. 354 del 1975, valorizzando in tal modo i locali dell’Amministrazione Penitenziaria per attività di reinserimento socio-lavorativo dei detenuti..

Articolo 2 - Ubicazione e consistenza immobiliare

Gli immobili oggetto di comodato d’uso gratuito, sono ubicati all’interno della Casa di Reclusione sita in - Via Due Palazzi, 35- Padova – nell’intercinta dell’Istituto Penitenziario e sono identificati come segue:

Capannone   denominato "Giotto" di circa mq. 495, con annesso deposito coperto attualmente adibito a assemblaggi - montaggi e rifiniture di prodotti vari

Capannone denominato "Galileo”, di circa mq. 495 con annesso deposito coperto attualmente adibito a assemblaggi. montaggi e rifiniture di prodotti vari

Capannone denominato "Antonio" di circa mq. 495 con soppalco, attualmente adibito a assemblaggi, sartoria, logistica attività formative e incontri;

Locale attualmente adibito a call center di circa mq. 200;

Nei suddetti locali sono presenti impianti ed attrezzature per attività di assemblaggio e call di proprietà della Casa di Reclusione di Padova che saranno oggetto di comodato d’uso gratuito;

Articolo 3 - Amministrazione aggiudicatrice

Direzione della CASA RECLUSIONE DI PADOVA – Via Due Palazzi, 35 – 35135 Padova – tel. 0498908411-

 PEC: cr.padova@giustiziacert.it

Articolo 4 - Soggetti ammessi a partecipare

Possono presentare domanda:

  • società con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto;
  • imprese con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto;
  • cooperative sociali di tipo B costituite da almeno tre anni, con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto.

Articolo 5 - Finalità

La proposta di affidamento in gestione dei locali in argomento, dovrà essere finalizzata, in via esclusiva, allo svolgimento di attività di assemblaggio, montaggi e rifiniture di prodotti vari, sartoria, call center che assicurino l’assunzione, con regolare contratto di lavoro, di almeno 55 (cinquantacinque) detenuti selezionati dalla Direzione dell’Istituto penitenziario.

Articolo 6 - Durata

Il comodato d’uso gratuito dei locali a seguito di aggiudicazione avrà una durata quinquennale con decorrenza dalla data di sottoscrizione della convenzione. L’ efficacia della Convenzione è subordinata ad approvazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova. Non è previsto il rinnovo tacito.

Articolo 7 - Requisiti di partecipazione

I concorrenti dovranno sottoscrivere, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risulti:

  • generalità complete del legale rappresentante della cooperativa, società o imprenditore;
  • per le cooperative, attestazione che la stessa sia stata costituita da almeno tre anni;
  • assunzione di responsabilità in relazione all’attività che si intende svolgere;
  • dichiarazione attestante l’impegno a restituire i locali/ beni alle medesime condizioni in cui viene concesso, ovvero a risarcire gli eventuali danni causati dall’uso secondo la valutazione effettuata dalla Direzione e a semplice richiesta della stessa;
  • dichiarazione di impegno ad acquisire a proprie spese regolare dichiarazione di conformità degli impianti soggetti all’uso prima di iniziare l’attività (marcatura CE sulla macchina);
  • dichiarazione di impegno ad intestare al comodatario ogni utenza afferente ai locali fin dal momento della consegna dei locali a seguito di aggiudicazione, non imputando alcun costo a questa Amministrazione e di provvedere all’ordinaria manutenzione dei locali e delle attrezzature concessi in comodato dalla Direzione.

È fatta salva la facoltà per l’Amministrazione di verificare quanto dichiarato dai concorrenti che presenteranno domanda, con l’avvertenza che, in caso di esito negativo dell’accertamento, si procederà alla revoca dell’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei locali di cui trattasi nonché all’avvio delle procedure previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni mendaci.

Articolo 8 – Sopralluogo

Per la partecipazione alla procedura è previsto il sopralluogo obbligatorio dei locali che deve essere concordato con la Direzione con richiesta al seguente indirizzo mail: cr.padova@giustiziacert.it ;

Articolo 9 - Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione deve essere allegata la seguente documentazione:

  • proposta progettuale dettagliata da attuare, mediante la descrizione delle attività, delle iniziative e dei programmi da realizzare, nel rispetto delle previsioni di cui all’ art. 5;
  • copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto o del Regolamento interno con indicazioni delle finalità perseguite dall’impresa;
  • dichiarazione sulle modalità di utilizzo dei locali in cui sia specificato:
  • l’impegno del comodatario di osservare e fare osservare la necessaria diligenza nell’utilizzo del bene e degli impianti concessi in comodato, in modo da evitare qualsiasi danno anche a terzi, nonché l’impegno di restituire il bene nelle condizioni in cui è stato consegnato;
  • l’accettazione del divieto di effettuare qualsiasi modifica all’immobile senza autorizzazione preventiva del comodante;
  • l’accettazione dell’obbligo del comodatario di usare l’immobile secondo le modalità previste dalla convenzione;
  • l’accettazione dell’obbligo dell’esclusione della facoltà di concedere in uso a terzi l’immobile o parte di esso, né a titolo gratuito, né a titolo oneroso;
  • Attestato di sopralluogo rilasciato dalla direzione;

Articolo 10 - Revoca

L’Amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di revocare la concessione del comodato in qualsiasi momento, con preavviso di almeno 30 giorni (trenta), per uno dei seguenti motivi:

  • necessità di utilizzo della sede per compiti istituzionali dell’Amministrazione;
  • difformità delle finalità perseguite dall’ente aggiudicatario o qualora questo cessi ogni attività;
  • quando l’ente, già richiamato per iscritto una volta, prosegua nel cattivo uso della struttura, non provvedendo alla normale manutenzione e comunque recando grave pregiudizio alla corretta conservazione del patrimonio immobiliare;
  • per fatti inerenti alla pubblica sicurezza e alla moralità imputabili all’ente stesso;
  • inadempienza degli obblighi a carico dell’utente (es: mancata assunzione di detenuti).

Il comodante ha facoltà di revocare, sospendere temporaneamente o modificare l’utilizzo dei locali nei casi in cui ciò si rendesse necessario per motivi di ordine e sicurezza o per ragioni di carattere contingente, tecnico o manutentivo delle strutture.

Articolo 11 - Risoluzione della convenzione

Il concessionario non potrà mutare l’uso esclusivo dell’immobile, così come pattuito con la convenzione che andrà a sottoscrivere e non potrà concedere a terzi, a qualsivoglia titolo, in tutto o in parte, l’unità immobiliare oggetto di comodato, pena la risoluzione della stessa ex art. 1456 c.c.

Nei casi di revoca, risoluzione o alla scadenza della convenzione il concessionario è tenuto a lasciare i locali liberi da beni che non siano di proprietà dell’Amministrazione.

Articolo 12 - Oneri a carico del comodatario

Il Comodatario è direttamente responsabile, verso il comodante e/o eventuali terzi, per danni causati per sua colpa e da ogni altro abuso o trascuratezza nell’uso della cosa concessa; è responsabile dei danni causati ai beni mobili e immobili non derivanti da normale deperimento.

A garanzia di quanto indicato nel precedente comma 1, il concessionario dovrà munirsi, a far data dalla sottoscrizione della convenzione, di polizza assicurativa per R.C.T. e rischi diversi compresi in polizza gli eventi atmosferici, gli eventi sociopolitici, gli atti vandalici, acqua condotta e demolizione.

Gli obblighi del comodatario sono i seguenti:

  • custodia e pulizia dei locali;
  • le coperture assicurative di responsabilità civile per danni arrecati a terzi (R.C.T.);
  • le spese relative ai consumi di riscaldamento, elettricità, telefono; devono essere rilevati dall’installazione a carico del concessionario di contatori a defalco.
  • il consentire alla Direzione di ispezionare o far ispezionare i locali in qualsiasi momento, anche senza preavviso e la possibilità di effettuazione di perquisizioni degli immobili dati in comodato per ragioni di ordine e sicurezza dell’Istituto, nei limiti e con le modalità stabilite dall’ordinamento penitenziario;
  • sottoscrivere, con il Direttore, il contratto di comodato d'uso ed apposito verbale, prima della consegna materiale, sullo stato dei locali e degli arredi ivi contenuti;
  • custodire i beni oggetto del comodato d’uso gratuito con la diligenza del buon padre di famiglia (art.1804 del Codice Civile);
  • Rispettare le prescrizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs. 81/2008.

Articolo 13 - Modifiche ai locali

Il comodatario potrà apportare modifiche, innovazioni, migliorie o addizione agli immobili concessi, alla loro destinazione ed agli impianti esistenti solo ed esclusivamente con il preventivo consenso scritto del comodante.

Articolo 14 - Arredamento dei locali

È ad esclusivo carico del comodatario la ulteriore fornitura di arredi e delle attrezzature, oltre a quelle esistenti (e risultanti dal verbale di consegna dei locali) per lo svolgimento dell’attività proposta. In tal caso gli arredi e le attrezzature per le lavorazioni devono essere certificati e rispondere ai requisisti di legge.

Al termine della concessione i locali devono essere liberati dalle attrezzature non di proprietà dell’Amministrazione.

Articolo 15 - Spese di registrazione

Le eventuali spese di registrazione dell’atto sono a carico del comodatario.

Articolo 16 - Modalità di partecipazione

La domanda di partecipazione, in carta libera, sottoscritta dal legale rappresentante dell’interessato a proporre la propria candidatura, e corredata della documentazione richiesta dal presente avviso, dovrà pervenire alla Direzione Casa Reclusione di Padova a mezzo P.E.C. al seguente indirizzo: cr.padova@giustiziacert.it entro e non oltre le ore 12:00 del 30/05/2026.

L’oggetto della domanda dovrà esser il seguente: “Bando n. 2 - Domanda di manifestazione di interesse per comodato a titolo gratuito di locali della Casa Reclusione di Padova per realizzare attività lavorative a favore dei detenuti”.

La domanda di partecipazione, di cui si allega fac- simile, dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente e dovrà contenere gli elementi essenziali per la sua individuazione.

Oltre a quanto già indicato, la stessa dovrà altresì indicare:

  • la dichiarazione di aver verificato, a seguito di sopralluogo, lo stato di fatto e di diritto della struttura oggetto del presente Avviso e di non aver nulla da segnalare in merito alla compatibilità dell’immobile concesso con il progetto proposto.
  • dichiarazione di aver preso visione del presente Avviso, dello schema di Convenzione, e di essere interessato alla gestione della stessa struttura in caso di affidamento;
  • la proposta di progetto, composta da max 15 facciate in formato A4, più eventuali planimetrie e/o altri allegati, dovrà esplicitare le modalità organizzative dell’attività da realizzare e le caratteristiche professionali delle figure coinvolte nell’attività.

Articolo 17 - Criteri di valutazione delle richieste di partecipazione

La valutazione delle domande pervenute sarà effettuata, sulla base dei criteri di cui al seguente comma 2, da apposita commissione che sarà nominata, dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova.

I criteri di valutazione delle domande di partecipazione sono:

  • soggetto già presente sul mercato nei  settori dell’ assemblaggio,  montaggi e rifiniture di prodotti vari, call center  (punti 10);
  • impegno ad assumere un numero minimo di detenuti pari a 55, assicurando di confermare l’impiego  dei detenuti già assunti ( punti 10).
  • anni di esperienza maturata nei settori indicati  nel contesto penitenziario (1 punto per ogni anno)

La Direzione si riserva, in ogni caso:

  • la facoltà insindacabile di non concedere i locali oggetto del presente avviso;
  • di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda;

Articolo 18 - Controversie

Eventuali controversie che dovessero insorgere nell’ambito del comodato di cui al presente Avviso, che non dovessero risolversi in via bonaria, saranno deferite al Tribunale di Padova.

Articolo 19 - Responsabile del procedimento

Il responsabile del procedimento è il Direttore dell’Istituto.

Articolo 20 - Trattamento dei dati personali

In ordine al procedimento instaurato dal presente Avviso, si precisa che i dati raccolti verranno trattati nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di tutela della riservatezza (Reg. UE n. 679/2016 e D.lgs. 196/2003 e ss. mm. ii).

Articolo 21 - Modalità di pubblicazione

Il presente avviso da pubblicarsi sul sito del Ministero della Giustizia assolve agli obblighi di pubblicazione previsti dalle disposizioni vigenti.

Padova, 13/05/2026

Il Direttore
Maria Gabriella Lusi