Costituzione Elenco aperto dei Servizi educativi diurni, Centri educativi diurni e Comunità educative diurne disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile - Centro per la giustizia minorile - LOMBARDIA

15 maggio 2026

 

Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità
Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia – Milano

 

Costituzione Elenco Aperto dei Servizi Educativi Diurni, Centri Educativi Diurni e Comunità Educative Diurne, gestiti da altre Amministrazioni, dal Terzo Settore o dal Privato Sociale, disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile (AGM) che intendono collaborare con il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia (CGM) e i Servizi Minorili territorialmente competenti.

AVVISO PUBBLICO

Manifestazione di interesse per la costituzione di un Elenco Aperto dei Servizi Educativi Diurni, articolato in Centri Educativi Diurni e Comunità Educative Diurne, gestiti da altre Amministrazioni, dal Terzo Settore o dal Privato Sociale, disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile (AGM) che intendono collaborare con il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia (CGM) e i Servizi Minorili territorialmente competenti.

PREMESSO CHE

con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 121/18 viene ampliato l’ambito di intervento dei Servizi Minorili della Giustizia in area penale esterna, in osservanza del principio di residualità della pena detentiva e che, in tale scenario, i Servizi Educativi Diurni gestiti da altre Amministrazioni, dal Terzo Settore o dal privato ricoprono ruolo centrale nel dare risposte adeguate alle esigenze educative espresse dal territorio e nel consentire ai giovani la piena restituzione dei propri diritti e doveri di cittadinanza,

CONSIDERATO CHE

i Servizi Educativi Diurni, mediante l’offerta di una pluralità di attività basate sull’integrazione sociale, sono intesi come parte integrante di una Comunità Educante e sono finalizzati a favorire la prevenzione, la promozione culturale della non violenza e della legalità, la crescita e l’educazione dei minorenni/giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’A.G.M.,

SI INTENDE

creare un Elenco Aperto dei Servizi Educativi Diurni, articolato in Centri Educativi Diurni e Comunità Educative Diurne, Unità di Offerta Sociale previste da Regione Lombardia, gestiti da altre Amministrazioni, dal Terzo Settore o dal Privato, idonei e disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile (AGM), nelle more della pubblicazione di una manifestazione di interesse a carattere nazionale a cura del Dipartimento di Giustizia e di Comunità (Circolare n.1 del 05/08/2021 del Capo Dipartimento).

L’Elenco Aperto verrà costituito mediante il presente Avviso pubblico e sarà oggetto di pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it ).

Art. 1
Oggetto

Al fine di costituire l’Elenco Aperto, questo Centro intende acquisire la manifestazione d’interesse di Enti gestori di Servizi Educativi Diurni, ubicati sui territori della Regione Lombardia, in possesso dei requisiti di cui alla normativa – Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 21 Maggio 2001, n. 308 –, delle caratteristiche strutturali definite e disciplinate dalla specifica normativa regionale – D.g.r. 18 febbraio 2020 - n. XI/2857 e D.g.r. 28 luglio 2025 - n. XII/4795 – e di quanto previsto dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza, interessati e disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti, dai 14 ai 25 anni, destinatari di provvedimenti penali dell’AGM, per la promozione di percorsi di riqualificazione dei contesti di appartenenza e della relazione dei giovani con le realtà di vita e provenienza, nonché per favorire una partecipazione consapevole e la cittadinanza attiva, valorizzando le risorse e le capacità individuali attraverso la varietà di percorsi proposti.

L’inserimento ai Centri diurni potrà avvenire unicamente se previsto e/o autorizzato dall’AGM.

Il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia intende istituire due distinti Elenchi di strutture, secondo quanto previsto dalla normativa regionale sopra richiamata:

  1. Elenco A dei Centri Educativi Diurni
  2. Elenco B delle Comunità Educative Diurne

Art. 2
Requisiti d’ammissione

Possono presentare la manifestazione d’interesse i soggetti del Terzo Settore e del privato sociale in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa per l’autorizzazione al funzionamento, da attestarsi mediante dichiarazione sostitutiva, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000.

Nello specifico, l’iscrizione all’Elenco Aperto è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  1. possesso della Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE), o precedente autorizzazione al funzionamento (exr. n. 1/86), e accreditamento (se in possesso);
  2. iscrizione all’AFAM – Anagrafe delle Unità di Offerta Sociale di Regione Lombardia;
  3. assenza dei motivi di esclusione indicati agli artt. 94, 95, 96, 97 e 98 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, anche con riferimento alle persone fisiche che ricoprono il ruolo di Responsabile del Servizio Educativo Diurno, che, ai fini del presente Avviso, sono equiparate ai soggetti che ricoprono le cariche di cui all’art. 94, comma 3, del medesimo decreto;
  4. scrupolosa osservanza di quanto previsto dal D.lgs. 39/2014 avente ad oggetto la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia infantile;
  5. assenza di situazioni di incompatibilità o di conflitto di interessi con l’iscrizione nell’Elenco e l’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità giudiziaria minorile, anche con riferimento alle persone fisiche che ricoprono le cariche di cui all’art. 94, comma 3, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e alle persone fisiche che ricoprono il ruolo di Responsabile del Servizio Educativo Diurno;
  6. possesso di polizza/e assicurativa/e a tutela dei minori e giovani adulti ospiti dei Servizi Educativi Diurni per cui si richiede l’iscrizione a copertura degli infortuni subiti dagli stessi e dei danni subiti o procurati dagli stessi sia all’interno che all’esterno della struttura;
  7. applicazione nei confronti dei lavoratori di condizioni contrattuali, normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dagli accordi integrativi territoriali sottoscritti, nonché rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge, relative all’assolvimento di ogni obbligo contributivo, previdenziale ed assicurativo e similari;
  8. posizione regolare in relazione alle norme che regolano il diritto al lavoro dei disabili (L. 68/99);
  9. assunzione in capo all’Ente gestore, ai relativi lavoratori e ai collaboratori a qualunque titolo, degli obblighi di condotta previsti dal Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici come approvato con D.P.R. n. 62/2013.

Ai fini dell’iscrizione all’Elenco Aperto i sopra elencati requisiti devono essere tutti presenti, nessuno escluso. L’Ente rimane edotto che l’Amministrazione potrà richiedere in qualunque momento ogni utile documentazione che attesti il possesso dei requisiti e l’osservanza degli obblighi assunti.

Il venir meno di uno dei requisiti determina la cancellazione dall’Elenco. La violazione degli obblighi assunti, anche con riferimento agli obblighi di condotta previsti dal Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici come approvato con D.P.R. n. 62/2013, comporta la cancellazione dall’Elenco.

Inoltre, gli Enti gestori, quali elementi essenziali e non esaustivi, dovranno impegnarsi a:

  • definire un Progetto Educativo Individualizzato (PEI) strutturato sulla base di quanto eventualmente prescritto dall’AG competente e in relazione alle valutazioni dei Servizi a vario titolo coinvolti; il PEI deve essere redatto entro 30 giorni dall’inserimento del minore/giovane adulto e con lui condiviso, sulla base delle esigenze educative e di formazione;
  • inserire i minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali, dai 14 ai 25 anni, nelle attività previste dal Progetto Educativo Individualizzato (PEI), per rispondere alle esigenze educative e formative della persona, secondo i tempi stabiliti dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria;
  • concordare le linee di indirizzo e l’articolazione del programma di intervento con gli operatori referenti del Servizio minorile inviante (Centro di Prima Accoglienza, Istituto Penale Minorile e Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni);
  • garantire la presenza di personale qualificato (professionisti del sociale) con una maturata esperienza di relazione con gli adolescenti e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’A.G.M.;
  • riformulare le attività previste anche in modalità a distanza, ove si ritenga utile o necessario alla realizzazione dei programmi educativi individuali;
  • registrare puntualmente le presenze dei giovani presso la struttura del Servizio Educativo Diurno;
  • elaborare un dettagliato report mensile delle attività realizzate anche da remoto, riportando giorno, orario e tipologia dell’attività svolta per singolo minore/giovane adulto;
  • comunicare tempestivamente al Servizio minorile inviante eventuali allontanamenti arbitrari del minore/giovane adulto o mancata partecipazione alle attività a distanza ed ogni episodio ritenuto non conforme alle prescrizioni impartite dall’AGM;
  • mettere a disposizione un operatore referente per gli inserimenti dei minori e giovani adulti dell’area penale comunicando il nominativo al Servizio inviante e al CGM;
  • inserire in attività laboratoriali, di tipo socializzante e formativo, i minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali inviati dai Servizi minorili dipendenti dal CGM;
  • garantire la copertura assicurativa per gli infortuni occorsi ai minori e giovani adulti inviati dai Servizi minorili nello svolgimento delle attività laboratoriali e per la responsabilità civile;
  • trasmettere ai Servizi minorili e al CGM annualmente i curricula degli operatori, la documentazione relativa alla copertura assicurativa, il programma annuale e il calendario settimanale delle attività.

Per la valutazione delle istanze di adesione alla manifestazione di interesse gli Enti richiedenti dovranno presentare:

  • atto costitutivo e statuto dell’Ente;
  • atto attestante le generalità del Legale rappresentante e carta di identità in corso di validità;
  • Comunicazione Preventiva di Esercizio (CPE) o precedente autorizzazione al funzionamento (exr. n. 1/86) e accreditamento (se in possesso);
  • verbali di accertamento da parte degli Enti competenti (Comune e ATS) in merito al possesso dei requisiti d’esercizio sanciti dalle disposizioni di riferimento;
  • attestazione di iscrizione all’AFAM -UdOS di Regione Lombardia (autocertificazione);
  • carta dei Servizi;
  • progetto educativo quadro del Servizio Educativo Diurno, Centro Educativo Diurno o Comunità Educativa Diurna, con specifica indicazione degli obiettivi generali e dei modelli valoriali/mission del Servizio;
  • retta definita secondo le seguenti fasce orarie:
  1. GIORNALIERA (oltre le 4 ore) comprensiva di pranzo;
  2. MEZZA GIORNATA (massimo 4 ore di frequentazione) comprensiva di merenda;
  3. MEZZA GIORNATA (massimo 4 ore di frequentazione) comprensiva di merenda e di pranzo;

per le Comunità Educative Diurne:

  1. SERA
  2. FESTIVI E PREFESTIVI giornata intera comprensiva di pranzo;
  3. FESTIVI E PREFESTIVI mezza giornata.
  • relazione esplicativa che consenta la verifica di congruità dell’ammontare richiesto con esame delle voci di costo che ne hanno determinato la fissazione e indicazione dei parametri adottati anche in riferimento alla tipologia dei servizi e delle prestazioni offerte;
  • regolamento interno;
  • scheda informativa di sintesi del Servizio Educativo Diurno (Allegato n. 2);
  • pianta organica, nominativo del Responsabile e suoi recapiti;
  • estremi identificativi di polizza/e assicurativa/e a tutela dei minori e giovani adulti ospiti dei Centri Educativi Diurni per cui si richiede l’iscrizione a copertura degli infortuni subiti dagli stessi e dei danni subiti o procurati dagli stessi sia all’interno che all’esterno della struttura.

Art. 3
Presentazione della manifestazione d’interesse

La manifestazione d’interesse deve essere presentata utilizzando esclusivamente il modello denominato “Domanda di iscrizione all’Elenco Aperto” (Allegato n. 1) ed inviata in formato PDF a questo Centro per la Giustizia Minorile, esclusivamente utilizzando il seguente indirizzo: prot.cgm.milano@giustiziacert.it e dovrà recare come Oggetto “Avviso pubblico per la costituzione di un Elenco Aperto dei Servizi Educativi Diurni, articolato in Centri Educativi Diurni e Comunità Educative Diurne, gestiti da altre Amministrazioni, dal Terzo Settore o dal privato, disponibili all’accoglienza di minori e giovani adulti destinatari di provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile (AGM) che intendono collaborare con il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia (CGM) e i Servizi Minorili territorialmente competenti”.

Tale manifestazione potrà essere presentata da un unico soggetto, oppure da più soggetti riuniti in partenariato, o in associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), con l’indicazione dell’Ente capofila, che dovrà essere, comunque, tra gli Enti inseriti nell’elenco.

Art. 4
Formazione dell’Elenco

Le manifestazioni d’interesse pervenute saranno esaminate da un’apposita Commissione nominata con decreto del Dirigente del Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia, che, previa verifica della regolarità della documentazione richiesta dall’art. 2 del presente Avviso pubblico, provvederà a redigere l’Elenco dei Servizi Educativi Diurni ammessi, articolato in due sezioni: Centri Educativi Diurni e Comunità Educative Diurne.

Entro il 15 giugno di ogni anno sarà pubblicato l’Elenco aggiornato sul sito web del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

L’Amministrazione, ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000, si riserva la facoltà di verificare le informazioni comunicate e di richiedere in qualsiasi momento la documentazione necessaria ad attestarne la veridicità.

La Commissione può chiedere eventuali integrazioni della documentazione presentata a corredo della domanda.

Si riserva, inoltre, la facoltà di sospendere o revocare l’iscrizione qualora vengano meno i requisiti richiesti. Si riserva, altresì di sospendere o revocare l’iscrizione, con motivato provvedimento, per sopravvenute ragioni di opportunità.

La presente procedura non impegna in alcun modo l’Amministrazione a contrarre, in considerazione della necessaria approvazione da parte dei Superiori Uffici e delle risorse finanziarie che saranno effettivamente assegnate per gli esercizi finanziari di riferimento.

Art. 5
Finalità dell’Elenco

L’iscrizione all’Elenco Aperto non comporta vincolo alcuno, né giuridico, né economico per l’Amministrazione, avente tale atto natura meramente ricognitiva.

Nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e rotazione, l’inserimento tiene conto del livello di rispondenza del progetto educativo del Servizio Educativo Diurno a bisogni/problematiche specifici del minore/giovane adulto. A parità di condizioni, l’inserimento viene effettuato nella struttura in cui è stato registrato l’inserimento meno recente.

Art. 6
Controlli e verifiche in loco

Dopo l’iscrizione nell’elenco e l’inserimento di giovani, è facoltà del Centro per la Giustizia Minorile effettuare sopralluoghi in loco senza preavviso volte a verificare il servizio e la qualità delle prestazioni rese.

Nel caso in cui durante la gestione dei casi o durante i controlli effettuati si evidenzino inadempienze, omissioni o negligenze esecutive, Il Centro per la Giustizia Minorile potrà recedere dall’inserimento trasferendo altrove il minore/giovane, riservandosi di segnalare l’esito del controllo alle autorità competenti e di disporre la cancellazione o la sospensione del Servizio Educativo Diurno dall’Elenco.

Art. 7
Indisponibilità

Gli Enti già inseriti in elenco che non intendono continuare a farvi parte possono far pervenire la loro manifestazione in tal senso.

Art. 8
Responsabile del Procedimento

È individuato quale Responsabile del Procedimento il Funzionario della Professionalità Pedagogica Paola Prandini – e mail: paola.prandini@giustizia.it e in sua sostituzione il Funzionario di Servizio Sociale Tiziana Di Giovanni – e mail tiziana.digiovanni@giustizia.it .

Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti al Centro per la Giustizia Minorile per Lombardia con sede in Milano in Via G. Spagliardi, 1 Tel. 0248378401 - pec: prot.cgm.milano@giustiziacert.it

Il presente Avviso sarà pubblicato sul sito www.giustizia.it

Milano, 14 maggio 2026

Il Direttore
Paolo Gabriele Bono