Concessione in comodato d’uso gratuito di locali da adibire a lavorazioni penitenziarie - Casa circondariale - TREVISO - PROCEDURA CONCLUSA

30 ottobre 2025


DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Casa circondariale di Treviso

Pubblicazione del 4 novembre 2025
 

Verbale graduatoria inerente alla concessione in comodato d’uso dei locali presenti all'interno della Casa Circondariale di Treviso, da adibire a lavorazioni penitenziarie, finalizzato alla sottoscrizione di una convenzione per l'impiego e formazione dei ristretti ivi presenti.

VISTA la pubblicazione, in data 14 agosto 2025, sul sito del Ministero della Giustizia dell’indagine di mercato per la raccolta di candidature di imprese private interessate all’affidamento in concessione in comodato d’uso gratuito dei locali presenti all’interno della Casa Circondariale di Treviso al fine della formazione e dell’impiego dei detenuti ivi presenti per attività di lavorazioni produttive;

VISTA la manifestazione di interesse, pervenuta in data 23.10.2025, presentata da TOFFOLI MARCO nato a ODERZO (TV) il 12.09.1970, in qualità di legale rappresentante della cooperativa “Alternativa Ambiente Cooperativa Sociale” con sede legale nel Comune di Carbonera (TV) in via C. Callegari, 32 Fraz. Vascon C.F. 02507670269 - P.I. 02507670269;

VISTA la dichiarazione sulla modalità di utilizzo dei locali 

VISTA la dichiarazione di assenza di cause d’esclusione artt. 94 e 95 D.lgs. 36/2023

VISTI l’atto costitutivo di società cooperativa, e lo statuto; 

VISTA la Proposta progettuale dettagliata presentata datata 20.10.2025, con la quale la cooperativa “Alternativa Ambiente Cooperativa Sociale” descrive le attività proposte e le attività finalizzate al reinserimento di personale appartenente a categorie svantaggiate;

CONSIDERATO che l’unica manifestazione di interesse pervenuta è quella della cooperativa “Alternativa Ambiente Cooperativa Sociale”, con sede in Carbonera (TV) partita IVA 02507670269;

SI APPROVA LA SEGUENTE GRADUATORIA:

1- Cooperativa “Alternativa Ambiente Cooperativa Sociale”, con sede in Carbonera (TV), partita IVA 02507670269.

La concessione in uso gratuito dei locali da destinare alle attività /lavorazioni proposte (alcune già in essere: liuteria, manutenzione biciclette, assemblaggi industriali, coltivazione funghi, ecc.) presso la Casa Circondariale di Treviso dovrà essere sottoscritta, con atto separato.

Treviso, 30 ottobre 2025

Il Direttore
Alberto Quagliotto
 


TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse: 25 ottobre 2025 ore 12.00  
 

 

Pubblicazione del 14 agosto 2025

 

AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D' USO GRATUITO, AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 2000 N. 230 DI LOCALI DI PROPRIETA' DELLA CASA CIRCONDARIALE DI TREVISO DA ADIBIRE A LAVORAZIONI PENITENZIARIE IN CUI IMPIEGARE LE PERSONE DETENUTE

IL DIRETTORE DELLA CASA CIRCONDARIALE DI TREVISO

RENDE NOTO IL SEGUENTE AVVISO PUBBLICO
 

Articolo 1 - Oggetto

La Direzione della Casa Circondariale di Treviso è interessata ad acquisire manifestazioni di interesse finalizzate ad individuare cooperative sociali di tipo B, imprese, associazioni o società (pubbliche o private) a cui affidare in comodato d’uso gratuito locali/spazi da destinare ad attività produttive in cui siano impiegati i detenuti.

Articolo 2 - Ubicazione e consistenza immobiliare

L’immobile oggetto di comodato è ubicato in Treviso - Via Santa Bona Nuova 5 B – ed è di superficie di circa 844 mq. Lo stesso consiste in un capannone di tipo industriale in cui è possibile insediare una o piu’ attività produttive, al capannone sono annessi i locali magazzino, bagno e ufficio oltre ad un tunnel per coltivazioni (attualmente fungaia) mq 96 .

Gli interessati alla partecipazione possono chiedere di effettuare un sopralluogo per verificare l’ubicazione e la consistenza dell’immobile messo a bando.

Articolo 3 - Amministrazione aggiudicatrice

Direzione della CASA CIRCONDARIALE TREVISO – Direttore Alberto Quagliotto 

 PEC: cc.treviso@giustiziacert.it

Articolo 4 - Soggetti ammessi a partecipare

Possono presentare domanda:

  • società con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto;
  • imprese con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto;
  • cooperative sociali di tipo B costituite da almeno tre anni, con sede legale preferibilmente sul territorio della Regione Veneto.

Articolo 5 - Finalità

La proposta di affidamento in gestione dell’immobile in argomento, presentata dai soggetti proponenti, dovrà essere finalizzata allo svolgimento di un’attività di produzione volta ad incentivare opportunità di inserimento lavorativo dei reclusi.

Articolo 6 - Durata

La durata del comodato gratuito decorre dalla data di consegna dei locali a seguito di aggiudicazione e avrà una durata quinquennale. Uguale decorrenza e durata avrà la convenzione sottoscritta tra le parti la cui efficacia è subordinata ad approvazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova. 

Articolo 7 - Requisiti di partecipazione

I concorrenti dovranno sottoscrivere, a pena di esclusione, dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 e ss.mm.ii. da cui risulti:

  • generalità complete del legale rappresentante della cooperativa, società o imprenditore;
  • per le cooperative, attestazione che la stessa sia stata costituita da almeno tre anni;
  • assunzione di responsabilità in relazione all’attività che si intende svolgere;
  • dichiarazione attestante l’impegno a restituire il bene alle medesime condizioni in cui viene concesso, ovvero a risarcire gli eventuali danni causati dall’uso secondo la valutazione effettuata dalla Direzione e a semplice richiesta della stessa;
  • dichiarazione di impegno ad acquisire a proprie spese regolare dichiarazione di conformità degli impianti soggetti all’uso prima di iniziare l’attività (marcatura CE sulla macchina);
  • dichiarazione di impegno ad intestare al comodatario ogni utenza afferente ai locali fin dal momento della consegna dei locali a seguito di aggiudicazione, non imputando alcun costo a questa Amministrazione e a farsi carico di provvedere all’ordinaria manutenzione dei locali e delle attrezzature concessi in comodato dalla Direzione.

È fatta salva la facoltà per l’Amministrazione di verificare quanto dichiarato dai concorrenti che presenteranno domanda, con l’avvertenza che, in caso di esito negativo dell’accertamento, si procederà alla revoca dell’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei locali di cui trattasi nonché all’avvio delle conseguenze previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni mendaci.

Articolo 8 – Sopralluogo

Per la partecipazione alla procedura è previsto il sopralluogo obbligatorio dei locali che deve essere concordato con la Direzione con richiesta al seguente indirizzo mail: cc.treviso@giustiziacert.it ;

Articolo 9 - Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione deve essere allegata la seguente documentazione:

  • proposta progettuale dettagliata da attuare, mediante la descrizione delle attività, delle iniziative e dei programmi da realizzare, redatta secondo le precisazioni/indicazioni riportate all’art. 15;
  • copia dell’Atto Costitutivo e dello Statuto o del Regolamento interno con indicazioni delle finalità perseguite dall’impresa;
  • dichiarazione sulle modalità di utilizzo dei locali concessi in comodato in cui sia specificato:

l’impegno del comodatario di osservare e fare osservare la necessaria diligenza nell’utilizzo del bene e degli impianti concessi in comodato, in modo da evitare qualsiasi danno anche a terzi, nonché l’impegno di restituire il bene nelle condizioni in cui è stato consegnato;

  • l’accettazione del divieto di effettuare qualsiasi modifica all’immobile senza autorizzazione preventiva del comodante;
  • l’accettazione dell’obbligo del comodatario di usare l’immobile secondo le modalità previste dalla convenzione;
  • l’accettazione dell’obbligo dell’esclusione della facoltà di concedere in uso a terzi l’immobile o parte di esso, né a titolo gratuito, né a titolo oneroso;
  • Attestato di sopralluogo rilasciato dalla direzione;

Articolo 10 - Revoca

L’Amministrazione aggiudicatrice ha la facoltà di revocare la concessione del comodato in qualsiasi momento, con preavviso di almeno 30 giorni (trenta), per uno dei seguenti motivi:

  • necessità di utilizzo della sede per compiti istituzionali dell’Amministrazione;
  • difformità delle finalità perseguite dall’ente aggiudicatario o qualora questo cessi ogni attività;
  • quando l’ente, già richiamato per iscritto una volta, prosegua nel cattivo uso della struttura, non provvedendo alla normale manutenzione e comunque recando grave pregiudizio alla corretta conservazione del patrimonio immobiliare;
  • per fatti inerenti alla pubblica sicurezza e alla moralità imputabili all’ente stesso;
  • inadempienza degli obblighi a carico dell’utente (es: mancata assunzione di detenuti).

Il comodante ha facoltà di revocare, sospendere temporaneamente o modificare le date di assegnazione nei casi in cui ciò si rendesse necessario per motivi di pubblico interesse o per ragioni di carattere contingente, tecnico o manutentivo delle strutture.

Il comodato può essere revocato, inoltre, qualora le norme dello stesso non vengano rispettate, con particolare riferimento a quelle in materia di ordine e sicurezza pubblica; l’Ente si riserva la facoltà di provvedere alla sospensione immediata dell’autorizzazione, con emanazione del provvedimento di divieto di utilizzo futuro.

Articolo 11 - Risoluzione della convenzione

Il concessionario non potrà mutare l’uso esclusivo dell’immobile, così come pattuito con la convenzione che andrà a sottoscrivere e non potrà concedere a terzi, a qualsivoglia titolo, in tutto o in parte, l’unità immobiliare oggetto di comodato, pena la risoluzione della stessa ex art. 1456 c.c.

Nei casi di revoca, risoluzione o alla scadenza della convenzione il concessionario è tenuto a lasciare i locali liberi da beni che non siano di proprietà dell’Amministrazione.

Articolo 12 - Oneri a carico del comodatario

Il Comodatario è direttamente responsabile, verso il comodante e/o eventuali terzi, per danni causati per sua colpa e da ogni altro abuso o trascuratezza nell’uso della cosa concessa; è responsabile dei danni causati ai beni mobili e immobili non derivanti da normale deperimento.

A garanzia di quanto indicato nel precedente comma 1, il concessionario dovrà munirsi, a far data dalla sottoscrizione della convenzione, di polizza assicurativa per R.C.T. e rischi diversi compresi in polizza gli eventi atmosferici, gli eventi sociopolitici, gli atti vandalici, acqua condotta e demolizione.

Gli obblighi del comodatario sono i seguenti:

  • custodia e pulizia dei locali;
  • le coperture assicurative di responsabilità civile per danni arrecati a terzi (R.C.T.);
  • le spese relative ai consumi di riscaldamento, elettricità, telefono; devono essere rilevati dall’installazione a carico del concessionario di contatori a defalco.
  • il consentire alla Direzione di ispezionare o far ispezionare i locali in qualsiasi momento, anche senza preavviso e la possibilità di effettuazione di perquisizioni degli immobili dati in comodato per ragioni di ordine e sicurezza dell’Istituto, nei limiti e con le modalità stabilite dall’ordinamento penitenziario;
  • sottoscrivere, con il Direttore, il contratto di comodato d'uso ed apposito verbale, prima della consegna materiale, sullo stato dei locali e degli arredi ivi contenuti;
  • custodire i beni oggetto del comodato d’uso gratuito con la diligenza del buon padre di famiglia (art.1804 del Codice Civile);

Articolo 13 - Modifiche ai locali

Il comodatario potrà apportare modifiche, innovazioni, migliorie o addizione agli immobili concessi, alla loro destinazione ed agli impianti esistenti solo ed esclusivamente con il preventivo consenso scritto del comodante.

Articolo 14 - Arredamento dei locali

È ad esclusivo carico del comodatario la ulteriore fornitura di arredi e delle strutture adatte, oltre a quelle esistenti (e risultati dal verbale di consegna dei locali) per lo svolgimento dell’attività proposta secondo le proprie esigenze e secondo le prescrizioni normative per l’attività da svolgere; gli arredi e le attrezzature per le lavorazioni devono essere certificati e rispondere ai requisisti di legge.

Al termine della concessione devono essere liberati dalle attrezzature non di proprietà dell’Amministrazione.

Articolo 15 - Spese di registrazione

Le eventuali spese di registrazione dell’atto sono a carico del comodatario.

Articolo 16 - Modalità di partecipazione

La domanda di partecipazione, in carta libera, sottoscritta dal legale rappresentante dell’interessato a proporre la propria candidatura, e corredata della documentazione richiesta dal presente avviso, dovrà pervenire alla Direzione Casa Circondariale di Treviso a mezzo P.E.C. al seguente indirizzo: cc.treviso@giustiziacert.it entro e non oltre le ore 12:00 del 25/10/2025.

L’oggetto della domanda dovrà esser il seguente: “Domanda di manifestazione di interesse per comodato a titolo gratuito di locali della Casa Circondariale di Treviso per realizzare attività lavorative a favore dei detenuti”.

La domanda di partecipazione, redatta anche sulla base del fac-simile messo a disposizione del comodante, dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente e dovrà contenere gli elementi essenziali per l’individuazione del soggetto proponente.

Oltre a quanto già indicato, la stessa dovrà altresì indicare:

  • la dichiarazione di aver verificato, a seguito di sopralluogo, lo stato di fatto e di diritto della struttura oggetto del presente Avviso e di non aver nulla da segnalare in merito alla compatibilità dell’immobile concesso con il progetto presentato in occasione della partecipazione alla presente manifestazione di interesse;
  • dichiarazione di aver preso visione del presente Avviso, dello schema di Convenzione, e di essere interessato alla gestione della stessa struttura in caso di affidamento;
  • la proposta di progetto, dovrà essere firmata dal Legale Rappresentante, composta da max 15 facciate in formato A4, più eventuali planimetrie e/o altri allegati; il progetto dovrà esplicitare le modalità organizzative dell’attività sopra descritta con dettagliata descrizione dei programmi da realizzare e con l’indicazione delle caratteristiche professionali delle figure coinvolte nell’attività.

Articolo 17 - Criteri di valutazione delle richieste di partecipazione

La valutazione delle domande pervenute sarà effettuata, sulla base dei criteri di cui al seguente comma 2, da apposita commissione che sarà successivamente formalizzata, dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Padova.

I criteri di valutazione delle domande di partecipazione sono:

  1. soggetto già presente sul mercato nel settore della componentistica e del suo assemblaggio e confezionamento (da 0 a 5 punti);
  2. impegno ad assumere un numero minimo di detenuti pari a 12, accordando priorità ai detenuti già impiegati (1 punto per ogni detenuto assunto in più).

valutazione delle attività che l’offerente intende realizzare in riferimento ai seguenti parametri:

  1. caratteristiche di qualità e ricercatezza della produzione (da 0 a 5 punti);
  2. caratteristiche e numero di attività proposte, anche mediante ampliamento progressivo della produzione (0,5 punti per ogni attività);

La Direzione si riserva, in ogni caso:

  • la facoltà insindacabile di non concedere i locali oggetto del presente avviso;
  • di procedere ad assegnazione anche in presenza di un’unica domanda;
  • di adottare nell’ipotesi di maggiori adesioni ed a parità di punteggio il sorteggio pubblico.

Articolo 18 - Controversie

Eventuali controversie che dovessero insorgere nell’ambito del comodato di cui al presente Avviso, che non dovessero risolversi in via bonaria, saranno deferite al Tribunale di Treviso.

Articolo 19 - Responsabile del procedimento

Il responsabile del procedimento è il Direttore dell’Istituto.

Articolo 20 - Trattamento dei dati personali

In ordine al procedimento instaurato dal presente Avviso, si precisa che i dati raccolti verranno trattati nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di tutela della riservatezza (Reg. UE n. 679/2016 e D.lgs. 196/2003 e ss. mm. ii).

Le parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel pieno rispetto di quanto definito dalla citata normativa, con particolare attenzione a quanto prescritto con riguardo alle misure minime di sicurezza da adottare.

Le parti dichiarano che i dati personali forniti con il presente atto sono esatti e corrispondono al vero esonerandosi, reciprocamente, da qualsivoglia responsabilità per errori materiali di compilazione ovvero per errori derivanti da una inesatta imputazione dei dati stessi negli archivi elettronici e cartacei.

La contraente si impegna ad accettare la nomina a “Responsabile del trattamento”, ai sensi della predetta normativa, e a trattare i dati personali conferiti in linea con le istruzioni impartite dal titolare del trattamento e comunque conformemente al disposto dalla normativa di cui sopra, tra cui l’adozione delle misure minime di sicurezza ivi previste.

L’aggiudicatario, inoltre, si obbliga:

  • ad assicurare che i trattamenti siano svolti nel pieno rispetto della legislazione vigente nonché della normativa per la protezione dei dati personali ivi inclusi - oltre alla citata normativa - anche gli ulteriori provvedimenti, comunicati ufficiali, autorizzazioni generali, pronunce in genere emessi dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali;
  • ad attivare le necessarie procedure aziendali, per identificare gli "Incaricati del trattamento” ed organizzarli nei loro compiti;
  • a verificare la costante adeguatezza del trattamento alle prescrizioni relative alle misure di sicurezza di cui alla citata normativa così da ridurre al minimo i rischi di perdita e di distruzione, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato, di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.

Articolo 21 - Modalità di pubblicazione

Il presente avviso da pubblicarsi sul sito del Ministero della Giustizia assolve agli obblighi di pubblicazione previsti dalle disposizioni vigenti.

Treviso, 13/08/2025

Il Direttore
Alberto Quagliotto