UNEP - Risposta 16 dicembre 2010 - Palermo - CCNI del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia sottoscritto in data 29 luglio 2010: profili professionali di Funzionario UNEP e di Ufficiale giudiziario - Criteri di distribuzione del servizio di notificazione e di riparto delle indennità di trasferte
aggiornamento: 16 dicembre 2010
Prot. n. 6/1750/03-1/2010/CA Roma, 16 dicembre 2010
AL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI PALERMO
(Rif. Prot. n. 16423 del 2 novembre 2010)
E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
VIA SILVESTRI, 243 - 00164 ROMA
OGGETTO: Ufficio NEP di Palermo – Contratto collettivo nazionale integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia sottoscritto in data 29 luglio 2010: profili professionali di Funzionario UNEP e di Ufficiale giudiziario – Criteri di distribuzione del servizio di notificazione e di riparto delle indennità di trasferte – Risposta a quesito.
Con la nota richiamata in indirizzo, al fine di dirimere i contrasti interpretativi sulle competenze di ciascun profilo professionale, nonché sulle modalità di ripartizione delle indennità di trasferta tra le categorie interessate ed il personale adibito al servizio interno dell’Ufficio NEP, viene chiesto un parere, con riferimento alle nuove disposizioni del C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010, sui criteri e sulle modalità che devono essere osservati nella distribuzione dell’attività di notificazione tra le due figure professionali dell’Ufficiale giudiziario e del Funzionario UNEP, essendo venuta meno l’interfungibilità delle attività di notificazione ed esecuzione.
Per quanto concerne l’individuazione delle attribuzioni conferite rispettivamente all’Ufficiale giudiziario e al Funzionario UNEP, si richiamano le declaratorie contrattuali del citato Contratto Integrativo, evidenziando che l’attività di notificazione degli atti è la competenza prevalente della figura professionale dell’Ufficiale giudiziario.
Ne consegue che la partecipazione dei Funzionari UNEP al servizio di notificazione si rende necessaria nel caso di carenza di Ufficiali giudiziari, di documentato carico di lavoro, per accordi intervenuti all’interno degli Uffici tra le due distinte Aree o per scadenza degli atti da notificare, così come già specificato in apposita circolare prot. 6/698/035 del 6 maggio 2002, emessa da questo Dipartimento.
La menzionata circolare precisa, inoltre, che agli Ufficiali giudiziari dell’area C1 (attualmente Funzionari UNEP) che espletino attività di notificazione degli atti è “dovuta con le stesse modalità e nella misura equivalente alla attività prestata, la relativa quota di indennità di trasferta costituente reddito.”
Il criterio innanzi indicato è in linea con la circolare n. 2/99 del 19 aprile 1999 – “Interpretazione dell’articolo 7 della legge 12 febbraio 1999 n. 28” – emessa dalla Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni – Ufficio V, che ha sottolineato la peculiare natura dell’emolumento in questione, che si configura come reddito aggiuntivo di natura incentivante e va ripartito tra tutti gli Ufficiali giudiziari addetti all’Ufficio NEP, tenendo conto delle presenze e dell’effettivo servizio prestato.
Pertanto, nel caso di partecipazione di Funzionari UNEP al servizio di notificazione va preliminarmente calcolata in percentuale l’attività espletata dal predetto personale e la stessa può “essere ricavata assumendo come base di calcolo il numero complessivo degli atti notificati dall’Ufficio NEP in questione” (cfr. nota M.G. - D.O.G. – Dir. Gen. Pers. Form. – Ufficio VI – prot. n. 6/1160/03-1/CA del 25 luglio 2006).
Con riguardo ai Funzionari UNEP che partecipino al servizio di notificazione in termini di attività svolta all’interno dell’Ufficio NEP, di tipo preparatorio (ricezione atti allo sportello) o consistente nell’esecuzione di notifiche a mezzo del servizio postale o attività comunque collegate al settore, va tenuto presente che la corresponsione della quota reddito delle indennità di trasferta si avrà in favore del predetto personale in quanto con il servizio interno ha partecipato all’attività di notificazione di cui è titolare l’Ufficio NEP e ciò secondo quanto messo in risalto nella citata circolare n. 2/99, in base alla quale l’attribuzione delle somme introitate a titolo di indennità di trasferta, in misura del 50%, è in favore dell’Ufficio NEP, inteso come struttura operativa nel suo complesso, e non dei singoli dipendenti UNEP che hanno materialmente eseguito gli atti di notifica ed esecuzione.
Nello stesso senso si è pronunciata questa Direzione Generale nella nota prot. n. 6/986/03-1/2010/CA del 28 giugno 2010, sottolineando che la quota reddito delle indennità di trasferta, relative alle notifiche, “va corrisposta non solo in ragione dell’effettiva presenza in servizio, ma anche in considerazione della compartecipazione degli Ufficiali giudiziari C1 (attualmente Funzionari UNEP) all’attività in questione, che si esplica in servizi esterni ed interni all’Ufficio NEP.”
Si prega di portare a conoscenza del Dirigente dell’Ufficio NEP in sede il contenuto della presente nota, affinché ne tenga conto nella regolamentazione della relativa materia.
Si ringrazia per la collaborazione e si porgono distinti saluti.
IL DIRETTORE GENERALE REGGENTE
f.to(Luigi Birritteri)
Capo Dipartimento