UNEP - Risposta 29 gennaio 2020 - Lecco - Criteri di attribuzione della quota parte dell’indennità di trasferta costituente reddito
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Pos. IV-DOG/03-1/2019/CA
Allegati: 1
Prot. m_dg.DOG.30/01/2010.0018658.U
ALLA PRESIDENZA
DEL TRIBUNALE DI LECCO
(Rif. Prot. 2644 del 8.11.2019)
E, p.c. ALL’ISPETTORATO GENERALE
DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA
OGGETTO: Ufficio NEP di Lecco – Quesito sui criteri di attribuzione della quota parte dell’indennità di trasferta costituente reddito derivante dal servizio notifiche, in favore del dirigente dell’Ufficio NEP.
Con riferimento al quesito indicato in oggetto, posto dal funzionario UNEP dirigente dell’Ufficio NEP di Lecco, si rappresenta quanto segue.
La circolare n. 2/99 del Ministero della Giustizia (All. 1) chiarisce le modalità di ripartizione delle indennità di trasferta che si producono negli Uffici NEP per gli atti d’istituto espletati nei rispettivi circondari di competenza, evidenziando il principio innovatore introdotto dall’art. 7 della legge 12 febbraio 1999 n. 28, consistente nell’attribuire all’Ufficio NEP, anziché ai singoli esecutori degli atti di notificazione ed esecuzione, le somme introitate per indennità di trasferta e assoggettandole ad IRPEF nella misura del 50%, in quanto la restante quota del 50% va a costituire “mero rimborso spese vive” per i predetti esecutori in rapporto al numero degli atti eseguiti.
Dal tenore letterale della circolare, si evince chiaramente che il criterio di ripartizione delle indennità di trasferta derivante dalla disposizione normativa sopra riportata – tra quota assoggettata ad IRPEF e quota rimborso spese – è unicamente oggettivo e non sono previste deroghe di alcun genere a livello ermeneutico.
In relazione alla quota del 50% costituente reddito dell’Ufficio NEP derivante dal servizio notifiche, nella fattispecie dell’Ufficio NEP di Lecco – organizzato senza ricorrere al modello dell’interfungibilità dei servizi esterni tra funzionari UNEP ed ufficiali giudiziari – nel quale il funzionario UNEP dirigente si occupa “della ricezione controllo e tassazione degli atti di esecuzione allo sportello, di una zona esterna di atti di esecuzione, nonché dello sportello accettazione, tassazione e controllo, atti di notifica con relativa responsabilità di cassa”, in aggiunta all’attività interna di direzione, coordinamento e disciplina del lavoro ai sensi dell’art. 48 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (“Ordinamento degli Ufficiali giudiziari”), si ritiene che a costui spetti oltre alla retribuzione accessoria di “posizione”, costituita dalla quota imponibile delle indennità di trasferta derivante dal servizio esecuzioni, anche la quota parte della retribuzione accessoria proveniente dalle indennità di trasferta del servizio notifiche in proporzione all’attività effettivamente svolta.
Si invita a portare a conoscenza del funzionario UNEP dirigente dell’Ufficio NEP in sede il contenuto della presente nota, affinché ne tenga conto nell’applicazione dei criteri di attribuzione, al personale interessato, delle distinte quote imponibili delle indennità di trasferta derivanti rispettivamente dai servizi di esecuzione e da quelli di notifica
Roma, 29 gennaio 2020
Il Direttore generale
Alessandro Leopizzi