Minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi della giustizia minorile secondo la nazionalità (2025)
Analisi dei flussi di minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi della giustizia minorile secondo la nazionalità - ANNO 2025
Dipartimento giustizia minorile e di comunità
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a cura di Roberta Rita Pannittieri - Maria Stefania Totaro - Viviana Condrò - Monica Nolfo - Irene Pergolini- Elena Bucciante
con il contributo di operatori dei Servizi della giustizia minorile nell’inserimento dei dati nel sistema SISM e dei referenti locali per la statistica presso i Centri per la giustizia minorile nel controllo e nella validazione dei dati a fini statistici
INTRODUZIONE
L’analisi statistica di seguito presentata riguarda i minorenni e giovani adulti dell’area penale in carico ai Servizi della Giustizia Minorile ospitati nelle strutture residenziali (Centri di prima accoglienza (CPA), Istituti penali per i minorenni (IPM) e Comunità e in area penale esterna, in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM).
Il lavoro riguarda in particolare l’utenza straniera dei Servizi minorili ed è sviluppata sui dati dell’anno 2025; contiene inoltre un’analisi storica basata sui dati ottenuti dalle rilevazioni statistiche cartacee in uso fino all’anno 2009 e sui dati del Sistema Informativo dei Servizi Minorili (SISM) a partire dal 2010.
La principale area geografica di provenienza dei minorenni e giovani adulti stranieri che costituiscono l’utenza dei Servizi della Giustizia Minorile è il Nord Africa. I Paesi prevalenti sono il Marocco, la Tunisia e l’Egitto; a questi si affiancano tante altre provenienze dal continente africano, fra le quali sono da evidenziare il Senegal, l’Algeria, il Gambia, la Nigeria e la Costa d’Avorio.
La seconda area di maggiore presenza è quella europea. Tra le provenienze dai Paesi dell’Unione prevalgono la Romania e la Croazia, mentre tra le altre nazionalità europee si distinguono l’Albania, la Bosnia Erzegovina, la Moldova, la Serbia, il Kosovo, l’Ucraina. Meno numerosa è la presenza dei minori provenienti dall’Asia e dall’America; tra i primi prevalgono i minori del Pakistan, tra i secondi quelli del Perù.
Dall’analisi dei dati si evince come alle nazionalità tipiche della criminalità minorile ormai da anni si siano affiancate altre provenienze, singolarmente poco rilevanti in termini numerici, ma che hanno contribuito a rendere multietnico e più complesso il quadro complessivo dell’utenza. La presenza degli stranieri è maggiormente evidente nei Servizi residenziali; in particolare, nell’anno 2025 hanno rappresentato:
• il 23% dell’utenza degli USSM (5.548 su 23.932 soggetti complessivamente in carico nell’anno, compresi quelli già in carico da periodi precedenti).
• il 42% degli ingressi nei CPA (452 ingressi su un totale di 1.079);
• il 42% dei collocamenti nelle Comunità (856 collocamenti su un totale di 2.048) e il 36% della presenza media giornaliera nelle stesse (426 su 1.174 soggetti mediamente presenti ogni giorno dell’anno);
• il 46% degli ingressi negli IPM (550 su un totale di 1.197) ed il 47% della presenza media giornaliera negli stessi (276 su 588 minorenni e giovani adulti mediamente presenti ogni giorno dell’anno).
Roma, 23 aprile 2026
► Versione integrale dell'analisi (pdf,794 kb)