La sospensione del processo e messa alla prova nel caso di imputati minorenni - Anno 2024 (2025)

 

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La sospensione del processo e messa alla prova nel caso di imputati minorenni - ANNO 2024

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
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Indice

  • D.P.R.448/88 – Artt. 28-29
     
  • D.L.272/89 – Art. 27

Introduzione

  1. I provvedimenti di messa alla prova
    • L’analisi temporale
    • Le sedi processuali
    • Le tipologie di reato
    • Il progetto di messa alla prova
       
  2. I minori messi alla prova
     
  3. L’esito della prova


 

 

INTRODUZIONE

 

La sospensione del processo e messa alla prova, ai sensi dell’art. 28 del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”, costituisce l’istituto più favorevole al minore autore di reato in quanto, l’esito positivo del percorso comporta l’estinzione del reato. Infatti, contrariamente alle ipotesi di probation applicate in altri Paesi, non presuppone la pronuncia di una sentenza di condanna.

Con il provvedimento di messa alla prova il processo è sospeso e il minore è affidato ai Servizi della Giustizia Minorile che, anche in collaborazione con i Servizi degli Enti locali, svolgono nei suoi confronti attività di osservazione, sostegno e controllo.

Con Legge 13 novembre 2023, n. 159, con cui è disposta la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale”, sono stati introdotti vincoli all’applicabilità della misura legati alla tipologia di reato.

In particolare, la norma esclude l’applicabilità dell’istituto della sospensione del processo con messa alla prova nei confronti del minorenne coinvolto nei procedimenti concernenti taluni gravi reati (in specie, i delitti di omicidio doloso aggravato ai sensi dell’art. 576 c.p., violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravate ai sensi dell’art. 609-ter c.p., rapina aggravata ai sensi dell’art. 628 c. 3 n. 2, 3 e 3-quinquies c.p.).

Permane invece possibile l’applicazione in presenza di precedenti penali in quanto le evoluzioni legate alla crescita impongono di non ritenere il singolo atto trasgressivo indicativo di una scelta di vita deviante.

Presupposto fondamentale per la progettazione è rappresentato dalla disponibilità del ragazzo a mettersi in gioco per il superamento della propria situazione penale.

I Servizi sociali elaborano il progetto di messa alla prova sulla base delle risorse personali, familiari e ambientali del ragazzo ed è fondamentale che il ragazzo comprenda e condivida il contenuto del progetto.

In caso di esito positivo della prova il giudice con sentenza «dichiara estinto il reato»; l’esito negativo comporta invece la prosecuzione del procedimento (art.29 DPR 448/88).

Proprio per l’importanza e la specificità di questo provvedimento, l’allora Ufficio Centrale per la Giustizia Minorile, oggi Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, avviò nell’ottobre del 1991 un monitoraggio ad hoc sull’applicazione della misura, attraverso schede nominative compilate per ciascun provvedimento emesso nei confronti dei minori in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM); la rilevazione cartacea è stata effettuata fino a tutto l’anno 2011.

A partire dall’anno 2012 i dati sono acquisiti dal Sistema Informativo dei Servizi Minorili (SISM), che gestisce le informazioni relative a tutti i minori in carico ai Servizi minorili. I dati analizzati sono riferiti alla situazione dell’archivio alla data dell’elaborazione, effettuata a conclusione delle attività di convalida da parte dei Centri per la Giustizia Minorile.

A partire dal 2016 i dati si riferiscono anche ai provvedimenti di messa alla prova relativi ai minori seguiti dall’Ente Locale.

L’analisi statistica di seguito presentata si articola in tre parti in cui sono considerati rispettivamente il numero dei provvedimenti, i minori messi alla prova e gli esiti.

Roma, 13 marzo 2025

 

 

 

 

 


 

â–ºVersione integrale dell'analisi (pdf, 388 kb)