Protocollo d'intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e l'Unione Italiana Vela Solidale per promuovere progettualità mirate all'inserimento socio-lavorativo dei minori e giovani adulti nell'ambito delle tematiche inerenti i settori del mare - 14 dicembre 2023

14 dicembre 2023

PROTOCOLLO D’INTESA

tra

Ministero della Giustizia

Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

e

Unione Italiana Vela Solidale

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia (in seguito denominato «Dipartimento» o «la Parte» o «DGMC»), con sede in Roma, via Damiano Chiesa n.24 Codice Fiscale 97113870584, rappresentato dal dott. Antonio Sangermano nella sua qualità di Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità;

L'Unione Italiana Vela Solidale (di seguito denominata UVS) con Sede legale in Via San Francesco d'Assisi, 3 00044 Frascati (RM), legalmente rappresentato nella persona del Presidente Marco Tibiletti

VISTO

  • il P.R. 448/88 “Disposizioni sul processo penale minorile a carico di imputati minorenni” e il D.lg. 272/89, norme di attuazione, coordinamento e transitorie del DPR 448/88, che riconoscono entrambi quale fondamento del trattamento l'offerta di interventi e attività volte a sostenere gli interessi umani, culturali e professionali dei soggetti del circuito penale;
  • la Legge n.117/2014 che ha esteso al compimento del 25° anno di età la presa in carico dei Servizi della Giustizia Minorile per i giovani che hanno commesso un reato durante la minore età, sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità Giudiziaria Minorile;
  • il lg. 2 ottobre 2018, n. 121 che disciplina l'esecuzione della pena detentiva e delle misure penali di comunità nei confronti dei condannati minorenni, favorendo percorsi di giustizia riparativa e di mediazione con le vittime di reato, nonché la responsabilizzazione, l'educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, la preparazione alla vita libera, l'inclusione sociale e la prevenzione di ulteriori reati, anche mediante il ricorso ai percorsi di istruzione, di formazione professionale, di istruzione e formazione professionale, di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, e ad attività di utilità sociale, culturali, sportive e di tempo libero;
  • la Legge n. 159 del 13 novembre 2023 recante: «Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché' per la sicurezza dei minori in ambito digitale.»
  • la Legge 354/75 recante 'Norme sull'Ordinamento Penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà e successive modifiche”;
  • il DPR 230/2000 recante “Regolamento recante norme sull'Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;
  • la Legge 285/1997 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l’adolescenza “;
  • la Legge 8 novembre 2000 328, Legge quadro per il sistema integrato di interventi e servizi sociali all'art. 1 c. 4 ”riconosce ed agevola il ruolo degli organismi non lucrativi d'utilità sociale, delle organizzazioni di volontariato degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale con le quali lo stato ha stipulato patti, accordi o intese operanti nel settore della programmazione, della organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;
  • il Decreto Legislativo 3 luglio 2017 117 “Codice del Terzo Settore”;
  • la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita,” approvata dal1’Assemblea de1l’ONU il 13 dicembre 2006;
  • la Legge 3 marzo 2009 18, di ‘Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita,’ con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”.

PREMESSO CHE

Il DGMC:

  • provvede ad assicurare l'attuazione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria Minorile, garantendo la certezza della pena, la tutela dei diritti soggettivi e la promozione dei processi evolutivi adolescenziali in atto;
  • persegue la qualità delle azioni trattamentali rivolte ai minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili delle Giustizia, con particolare riferimento alle azioni dirette a promuovere la cultura della legalità, l’inserimento socio-lavorativo dei minorenni e giovani adulti, le attività riparativo-conciliative;
  • si prefigge la finalità di diffondere, migliorare e promuovere una cultura di sensibilizzazione in favore degli adolescenti, interessando la comunità locale sulle problematiche del disagio e della devianza minorile e sul reperimento di opportunità concrete per la prevenzione e il reinserimento nel contesto sociale dei minorenni e dei giovani dell'area penale;
  • nell'ambito dell'offerta educativa, ha anche sperimentato positivamente attività socioeducative riparative, legate al mare e ai mestieri del mare con irruzione educativa e di reinserimento sociale per i minorenni e i giovani adulti in carico ai servizi della Giustizia a rischio di emarginazione; collabora con le istituzioni, il privato sociale e la comunità locale per l'attuazione di politiche sociali che intervengano nell'ambito specifico della inclusione e

L'UVS:

  • è un’Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS, operante nel settore socio-educativo e formativo, finalizzata a promuovere interventi socioeducativi di conoscenza, esperienza e professionalità nel campo dell'educazione, della formazione, della terapia e della prevenzione primaria, secondaria e terziaria applicate al mondo della vela, del mare e della navigazione, azioni che vengono realizzate attraverso le associazioni aderenti, che sono fortemente radicate nei tessuti sociali locali;
  • ha accompagnato per mare - dalla sua fondazione nel 2003 - oltre 50 mila persone: disabili, fisici e psichici, tossicodipendenti, minori affidati alla giustizia, adolescenti in difficoltà. Quella dell’UVS è una storia d’incontri, d’idealità, di lavoro comune, di passione civile, di rispetto e promozione della legalità, d'amore per l’ambiente, per il mare e le A oggi, aderiscono a Unione Italiana Vela Solidale 21 organizzazioni distribuite su tutto il territorio nazionale. Le attività promosse si rivolgono a persone con disabilità, alle scuole, a minori in situazione di disagio e/o con problemi di dipendenze, a minori provenienti dal circuito penale. Negli ultimi anni ha sviluppato l'area dei progetti per il contrasto alla povertà educativa, alla dispersione e all'abbandono scolastico, con esperienze anche di carattere formativo finalizzate all'inserimento lavorativo. Sono inoltre proposte iniziative di carattere culturale (ad esempio il progetto di valorizzazione dei Musei del Mare) e di educazione ambientale, anche in collaborazione con diverse realtà specializzate, come WWF e Legambiente.
  • promuove a livello nazionale e internazionale progetti di ricerca-azione, formazione, educazione e inclusione sociale, realizzati attraverso la frequentazione attiva e consapevole degli spazi marini e in particolar modo della navigazione a vela e di ogni sua attività derivata;
  • promuove sui temi sopra richiamati la collaborazione, il confronto e gli accordi programmatici con soggetti internazionali ed europei come la Commissione Europea, Enti nazionali e locali, istituzioni governative, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, associazioni;
  • organizza, anche attraverso le sue consociate, eventi culturali, manifestazioni sportive, mostre, convegni e altre manifestazioni che abbiano come tema l'inclusione sociale e l'educazione alla salute, attraverso la realizzazione di attività veliche, o più in generale riguardanti la cura degli spazi marini;
  • realizza attività veliche o di altro tipo, comunque attinenti agli spazi marini, a favore di persone svantaggiate e a rischio di emarginazione sociale o di abbandono Favorisce inoltre, nell'area del disagio sociale, anche attraverso le sue consociate, la costruzione di spazi educativi, di ricerca e di riconnessione al tessuto della cittadinanza attiva;
  • ha costituito un albo professionale di Operatori che lavorano nelle consociate UVS affinché gli stessi possano costituire figure educative e comunque importanti riferimenti formativi e informativi nella diffusione di messaggi di educazione, formazione e cultura sportiva, ambientale e della legalità tra i giovani;
  • è già attiva sul territorio nazionale per la realizzazione di iniziative, in collaborazione con istituzioni scolastiche di diverso ordine e grado;
  • è soggetto di riferimento anche per azioni di promozione della cultura della legalità, come testimoniato dalle iniziative, promosse assieme al Ministero della Giustizia, al Comando delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, per l'inclusione sociale e per la diffusione della cultura della legalità anche nelle sezioni scolastiche delle isole minori, nonché nell'ambito dei percorsi scolastici realizzati presso gli istituti penali minorili;
  • ha stipulato numerosi protocolli — tuttora in corso - con le Capitanerie di Porto, Federazione Italiana Sport Disabilità intellettivo Relazionali, con diversi Enti Parco, scuole di diverso ordine e grado, enti locali.

DGMC e UVS:

- hanno stipulato un primo protocollo di intesa nel 2005, da allora sempre rinnovato. Nell'ambito del protocollo DGMC/UVS sono stati realizzati con continuità sia progetti brevi (fino a 10 giorni di navigazione) sia progetti più lunghi — anche di un anno — con navigazioni che arrivano ai 100 giorni consecutivi, con il coinvolgimento di decine di ragazzi del circuito penale minorile. Tutte le Direzione dei Servizi Minorili coinvolti nei progetti esprimono una valutazione molto positiva sui progetti che sono stati realizzati da UVS e dalle Associazioni associate. La realizzazione di diversi progetti, che negli anni hanno visto la partecipazione di numerosi minori e giovani adulti in messa alla prova e in misure di comunità, ha permesso di sperimentare con efficacia percorsi residenziali per mare fortemente caratterizzati dal punto di vista educativo, orientativo e formativo. Un ulteriore elemento positivo delle progettualità UVS è stato quello di favorire una formazione specifica in ambito marinaresco, permettendo l'acquisizione di titoli e brevetti professionalizzanti e facendo raggiungere apprezzabili risultati sotto il profilo dell'acquisizione di competenze (Patente Nautica, Iscrizione alla Gente di Mare, Bagnino, Open water diver, HACCP, Sicurezza sui luoghi di lavoro, Marinaio di Vela Solidale, ...).

- tutto ciò premesso,

constatato che il protocollo tra le Parti è in scadenza il prossimo 16 dicembre

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Art. 1

DGMC e UVS, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e responsabilità, con il presente Protocollo d'Intesa si impegna a sostenere un rapporto di collaborazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi condivisi:

  1. ampliare e qualificare l'offerta trattamentale rivolta ai minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili della Giustizia, con particolare riferimento a interventi di accompagnamento educativo e ad azioni mirate alla formazione, al re-inserimento nel mondo scolastico o del lavoro e al loro reinserimento sociale, nel campo del mare e dei mestieri del mare, in un'ottica di integrazione con le realtà produttive, culturali e sportive, privilegiando in particolar modo il trinomio mare/vela/ambiente;
  2. promuovere progettualità mirate all'inserimento socio-lavorativo dei minori e giovani adulti nell'ambito delle tematiche inerenti i settori del mare, attraverso la realizzazione di progetti e percorsi formativi inerenti all'utilizzo di tecnologie e pratiche per la sostenibilità energetico- ambientale, che privilegino una metodologia formativa attiva, basata su di un apprendimento esperienziale e, ove possibile, in contesti reali di lavoro;
  3. promuovere la costituzione di reti di sostegno per l'inserimento lavorativo che possano sostenere i minorenni e i giovani adulti anche dopo l'uscita dal circuito penale;
  4. diffondere e stimolare buone prassi e comportamenti virtuosi attraverso la diffusione della pedagogia “del mare”;
  5. concordare l'organizzazione di attività di orientamento a livello territoriale, al fine di stimolare l'interesse dei giovani, durante il percorso penale, a aderire e partecipare alle attività promosse con il presente Protocollo d'Intesa;
  6. Accompagnare i minori e i giovani adulti in percorsi di re-orientamento finalizzati alla ripresa, al mantenimento e al completamento di percorsi formativi, siano essi di istruzione secondaria di primo e secondo grado, di istruzione e formazione professionale o di formazione professionale

Art. 2
Impegno delle parti

Il DGMC si impegna a:

  1. diffondere alle Direzioni dei Centri per la Giustizia minorile e ai Servizi Minorili copia del presente Protocollo d'Intesa e promuovere la collaborazione con UVS, tramite la definizione di opportune iniziative e attività;
  2. rilevare i bisogni dell'utenza penale minorile in ordine all'attuazione di programmi di sensibilizzazione e di educazione in relazione agli obiettivi specifici del presente Protocollo;
  3. supportare i Servizi Minorili per la definizione di progettualità integrate e per l'organizzazione di interventi per i minori e giovani adulti, anche attraverso il supporto educativo degli operatori ministeriali, nonché, ove occorra e ove siano fruibili per tali finalità, la disponibilità degli spazi e delle strutture dell’Amministrazione.
  4. supportare UVS nell’operazione di contatto e sensibilizzazione di altre istituzioni ed enti pubblici interessati ai progetti di cui sopra, allo scopo di allargare la rete di collaborazioni istituzionali, anche con la stipula di specifici accordi, o di ulteriori protocolli d’intesa finalizzati agli stessi scopi del presente protocollo.

UVS si impegna a:

  1. elaborare, presentare e attuare progetti attuativi degli obiettivi di cui all'art. 1 del presente protocollo, in accordo con i Servizi Minorili della Giustizia, favorendo la realizzazione di percorsi individuali integrati di inserimento (che comprendano ad esempio: orientamento, formazione, tutoraggio, collocamento mirato ecc.), finalizzati a favorire l'acquisizione di competenze, consapevolezza e autonomia nei minorenni e giovani adulti coinvolti;
  2. promuovere e organizzare sul territorio nazionale, attraverso la navigazione a vela, in accordo con le Istituzioni nazionali sportive (CONI), percorsi sportivi inclusivi;
  3. reperire spazi e operatori qualificati che collaborino localmente con i diversi servizi coinvolti nella progettazione e realizzazione di progetti integrati centrati sulla navigazione a vela e la conoscenza dell’ecosistema marino in favore dell'utenza;
  4. accrescere nei ragazzi la consapevolezza ambientale come valore civico da adottare in comportamenti virtuosi, finalizzati alla tutela dell'ambiente marino e costiero;
  5. far acquisire conoscenze, abilità e competenze tecnico-marinaresche, che possano costituire basi per la formazione di future professionalità;
  6. avviare buone pratiche ai fini della sicurezza della navigazione e della balneazione;
  7. attivare percorsi di formazione e aggiornamento in tutte le discipline riconducibili allo sviluppo della cultura del mare;
  8. aggiornare il percorso formativo dei Maestri di Vela Solidale con moduli di argomento tecnico, educativo e relazionale, in sintonia con l’evoluzione dei bisogni didattici, educativi e formativi nelle relazioni con le giovani generazioni;
  9. stipulare rapporti di collaborazione, o specifici protocolli d’intesa, con enti pubblici e privati, allo scopo di ampliare le reti territoriali, per offrire ai giovani coinvolti nei progetti una gamma più ampia di attività socialmente utili e di capacità professionali.
  10. stimolare le Associazione che afferiscono ad UVS all’inserimento di minori e giovani adulti in attività socialmente utili da svolgersi a titolo gratuito secondo le modalità che saranno concordate con il servizio minorile inviante

Art. 3
Comitato Paritetico

Al fine di promuovere l'attivazione delle iniziative previste dal presente Protocollo d'Intesa, monitorare la realizzazione degli interventi e proporre gli opportuni adeguamenti per il miglioramento dei risultati, è istituito un Comitato Paritetico coordinato da un rappresentante dipartimentale.

Il Comitato si riunisce ogni semestre con lo scopo di:

  • approvare, in relazione a specifiche tematiche, il piano annuale delle attività;
  • verificare il grado di attuazione del presente Protocollo d'Intesa, coordinare le iniziative previste, monitorare le attività svolte e promuovere eventuali migliorie per le attività in

Per la partecipazione ai lavori del Comitato non sono previsti compensi, emolumenti, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altre utilità, comunque denominate.

Agli incontri del Comitato possono essere invitati, senza oneri, esperti ed interlocutori anche esterni alle Parti, sulla base degli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 4
Obbligo di Riservatezza

  1. Le Parti si impegnano a far rispettare ai propri dipendenti la massima riservatezza sui dati e le informazioni messe a disposizione e di quelli di cui vengano in possesso e, comunque, a conoscenza, nell’esecuzione dell’Accordo.
  2. L’obbligo di riservatezza comprende il divieto di divulgare, in alcun modo e in qualsiasi forma, i suddetti dati, informazioni e documenti e di farne oggetto di utilizzazione, a qualsiasi titolo, per scopi diversi da quelli strettamente necessari all’esecuzione dell’Accordo.
  3. In caso d’inosservanza degli obblighi di riservatezza, il DGMC o la UVS hanno la facoltà di dichiarare risolto di diritto il Contratto.

Art. 5
Privacy

Le Parti dichiarano di essersi reciprocamente comunicate tutte le informazioni di cui all’articolo 13 del Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati afferenti il trattamento di dati personali conferiti per la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto stesso e di essere a conoscenza dei diritti che spettano loro in forza delle norme di cui al citato Regolamento, come da documento che si allega sottoscritto per presa visione.

Le Parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati personali ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Europeo 679/2016 e della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e a non comunicare i predetti dati personali a soggetti terzi, se non ai fini dell’esecuzione del contratto o nei casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.

Art.9
Comunicazioni

Ogni attività mediatica, di comunicazione, diffusione o promozione di notizie aventi ad oggetto il presente Accordo ovvero connesse e/o conseguenti all’esecuzione dello stesso, prima di essere effettuata, dovrà essere concordata tra le Parti e formalmente autorizzata dagli Uffici competenti.

Tali attività saranno svolte, in particolare, a favorire reciprocamente la promozione delle immagini e dell’impegno profuso dalle Parti, in aderenza ai rispettivi programmi di comunicazione.

L’ideazione di attività di divulgazione e comunicazione da parte della UVS dovrà attenersi a quanto prescritto dall’art. 13 del D.P.R. 448/88 “Sono vietate la pubblicazione e la divulgazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire l’identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento”.

Art. 10
Validità

Il presente Protocollo d'Intesa decorre dalla data di sottoscrizione e ha durata triennale. Dall'attuazione del presente Protocollo d'Intesa non devono, in ogni caso, derivare oneri per la finanza pubblica.

Roma, 14 dicembre 2023

Ministero della Giustizia
Capo Dipartimento del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità
Antonio Sangermano 

Unione Italiana vela Solidale
Il Presidente
Marco Tibiletti