Accordo di collaborazione tra Ufficio locale di esecuzione penale esterna di Pistoia e Cipm Toscana Aps per il recupero ed il reinserimento sociale delle persone che hanno commesso reati di natura violenta - 6 ottobre 2025
6 ottobre 2025
ACCORDO DI COLLABORAZIONE
Tra
Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia
E
Cipm Toscana Aps
l'Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna {di seguito denominate U.L.E.P.E.) di Pistoia (Codice fiscale n.80027790486), nella persona della Direttrice Dott.ssa Cristina Selmi elettivamente domiciliata ai fini del presente Protocollo presso la sede e di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia, Corso Gramsci 15
E
nella persona Marta Panichi Legale Rappresentante elettivamente domiciliata ai fini del presente Protocollo presso la sede legale del Presidio Criminologico Territoriale in Via Frà Bartolomeo 104 Prato
CONCORDANO
Che il recupero ed il reinserimento sociale delle persone che hanno commesso reati di natura violenta fisica e psicologica in ambito familiare passa anche attraverso lo sviluppo di consapevolezza rispetto ai propri comportamenti maltrattanti ed attraverso una graduale assunzione di responsabilità
VISTI
- L'art.27 comma 3 della Costituzione, che recita "le pene non possono consistere in trattamenti contrari a/ senso di umanità e devono tendere alia rieducazione del condannato";
- II D.P.R. 230/2000, Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà. che prevede:
- all'art.1 che "il trattamento rieducativo (..) e diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale",
- all'art.27 che Ia persona giunga ad una riflessione sulle condotte antigiuridiche poste in essere, sulle motivazioni e sulle conseguenze negative delle stesse per l'interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento dovuto alla persona offesa";
- all'art. 68 comma 6, che le Direzioni degli lstituti e dei Centri di Servizio Sociale (ora UEPE) curino Ia partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa ,
- all'art.118 che gli interventi del Servizio Sociale siano prioritariamente caratterizzati a) dall'offerta al soggetto di sperimentare un rapporto con l'autorità basato sulla fiducia nella capacita della persona di recuperare il controllo del proprio comportamento senza interventi di carattere repressivo; b) da un aiuto che porti il soggetto ad utilizzare meglio /e risorse nella realtà familiare e sociale;[...]; d) da una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata, da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta penalmente sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale compiuto e duraturo",
- L . 15 della Legge 24/11/2023 n. 168 recante "Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica" ai sensi del quale "nei casi di cui all'art.165, quinto comma, del codice penale, Ia cancellaria del giudice che ha emesso Ia sentenza Ia trasmette, al passaggio in giudicato, all'ufficio di esecuzione penale esterna, che accerta l'effettiva partecipazione del condannato a/ percorso di recupero e ne comunica l'esito a/ pubblico ministero presso il giudice che ha emesso Ia sentenza. Gli enti o le associazioni presso cui il condannato svolge il percorso di recupero danno immediata comunicazione di qualsiasi violazione ingiustificata degli obblighi connessi allo svolgimento del percorso di recupero all'ufficio di esecuzione penale esterna, che ne da' a sua volta immediata comunicazione al pubblico ministero, ai fini della revoca della sospensione ai sensi dell'articolo 168, primo comma, numero 1), del codice penale" .
CONSIDERATO
che I'Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia contribuisce a realizzare percorsi di osservazione, trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti dei soggetti condannati, in detenzione o in misura alternativa, che il Cipm Toscana Aps promuove programmi di cambiamento rivolti a soggetti autori di violenza nelle relazioni affettive allo scopo di migliorare Ia sicurezza delle vittime ed incoraggiare lo sviluppo ed il consolidamento di atteggiamenti e comportamenti non-violenti,
che il presente accordo avrà competenza sul territorio di Pistoia e della sua provincia, che lo svolgimento di azioni volte alla riduzione della violenza domestica e di genere può rappresentare un contributo:
- per il miglioramento della sicurezza delle donne, dei bambini e delle vittime di tali violenze in generate;
- per lo sviluppo di responsabilità del soggetto autore di violenza e per l'individuazione di strategie relazionali non violente, attraverso l'analisi dei fattori socioculturali, relazionali e individuali che sostengono comportamenti di abuso e sopraffazione;
- per la diffusione di un atteggiamento culturale che rifiuti Ia violenza come metodo accettabile di risoluzione dei conflitti.
STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO
Articolo 1
(Finalità e destinatari)
Tale Protocollo ha lo scopo di facilitare e regolare i rapporti tra ULEPE e Cipm Toscana in una prospettiva integrata di interventi trattamentali a favore di soggetti che abbiano commesso reati di genere di natura violenta, fisica o psicologica, nelle relazioni di intimità o familiari che si trovano nella condizione di cui all'art. 165 c. 5 del c.p.
Articolo 2
(Ruoli e compiti)
L'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Firenze e le sedi competenti:
sono responsabili di accertare l'effettiva partecipazione del soggetto ai percorsi di recupero e di comunicare l'esito ai committenti istituzionali (Pubblico Ministero, Magistratura, etc.).
comunicheranno l'esito dei percorsi al Pubblico Ministero presso il Giudice che ha emesso Ia sentenza. La valutazione circa l'esito di tali percorsi è condotta da un gruppo di lavoro interprofessionale istituito presso I'ULEPE competente con formale ordine di servizio.
Il gruppo di lavoro deve avere rapporto diretto con il Cipm Toscana che realizza il percorso trattamentale per le informazioni necessarie per la valutazione. Tare scambio di informazioni è regolato dal presente accordo.
II Centro Cipm Toscana Aps
svolge i propri interventi in una prima fase di valutazione dei soggetti attraverso 3/5 colloqui individuali nei quali si valutano la consapevolezza e l'assunzione di responsabilità, nonchè eventuali condizioni che potrebbero impedire la partecipazione al programma (per esempio, uso attuale di sostanze senza il coinvolgimento dei Servizi territoriali SerD, disagio psichiatrico, comprensione ed espressione carente della lingua italiana, livello di aggressività elevato in sede di valutazione; in particolare la valutazione può avvenire solo se l'uomo o il suo avvocato forniscono al Cipm Toscana tutta la documentazione giudiziaria).
Se la valutazione risulta positiva, l'uomo viene inserito in un programma di gruppo condotto generalmente da due facilitatori;
la presa in carico implica la firma del modulo di consenso alla privacy;
il programma del Programma Trattamentale ha una durata minima di 60 ore, distribuite con incontri bisettimanali su almeno 12 mesi.
Articolo 3
(Modalità di collaborazione)
Nei casi di cui all'art. 165 c. 5 del Codice penale gli operatori ULEPE e Cipm Toscana si incontreranno almeno a cadenza trimestrale e per i casi complessi a cadenza mensile, allo scopo di:
confrontarsi sull'incidenza e le caratteristiche del fenomeno e dei soggetti che hanno commesso reati di genere di natura violenta, fisica o psicologica, nelle relazioni di intimità o familiari in carico al ULEPE ed al Cipm;
scambiarsi informazioni in ordine all'andamento della partecipazione del condannato al percorso di recupero;
fornire le informazioni necessaria affinché i soggetti ULEPE possano accedere ai programmi trattamentali;
mettere a fattore comune le proprie risorse per individuare le strategie più utili alla redazione del percorso di recupero del condannato.
Le comunicazioni via PEC avverranno dai seguenti indirizzi PEC
Per il Cipm Toscana Aps cipm.toscana@pec.it
Per I'ULEPE codicerosso.uepe.pistoia@giustiziacert.it,
Laddove nel Protocollo di collaborazione fosse indicato lo scambio informazioni tramite mail queste saranno sui seguenti indirizzi:
Per il Cipm Toscana Aps: info.cipm.toscana@gmail.com
Per I'ULEPE PEO@+ indirizzo operatore incaricato del caso
Articolo 4
(Compiti specifici ULEPE)
In particolare, I'ULEPE si impegna a:
- comunicare al Cipm Toscana Aps il nominativo della Funzionaria di Servizio Sociale incaricata di monitorare il soggetto in esecuzione di pena (tramite PEC o mail);
- rendersi disponibili a periodiche verifiche sull'andamento dell'inserimento dei soggetti nei percorsi trattamentali del Cipm Toscana, affrontando eventuali specifiche problematiche che potrebbero insorgere;
- comunicare immediatamente al Pubblico Ministero tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata eventuali violazioni ingiustificate degli obblighi connessi allo svolgimento del percorso di recupero del condannato segnalati dal Cipm Toscana, a titolo esemplificativo: interruzione del percorso. sia concordata che non concordata con gli operatori, superamento delle assenze massime stabilite (n.4), segnalazione dell'innalzamento del rischio di recidiva, violazione delle regole del gruppo
- gestire i flussi comunicativi che saranno garantiti dagli operatori dell'ULEPE allo scopo incaricati;
- qualora I'ULEPE venisse a conoscenza del coinvolgimento del Cipm Toscana su un soggetto in carico, contatta formalmente senza indugio il Ci pm To sc an a (tramite PEC o mail e richiede le informazioni necessaria (operatore di riferimento, data di inizio percorso e a quale punto del percorso sia il soggetto, frequenza della sua partecipazione al programma trattamentale);
- espleta attraverso il gruppo di lavoro interprofessionale un'attività di valutazione dell'esito del percorso trattamentale compiuto;
- comunica l'esito del percorso di recupero al PM presso il Giudice che ha emesso Ia sentenza.
Articolo 5
(Compiti specifici Cipm)
In particolare, il Cipm Toscana si impegna a:
- valutare Ia persona seguita dall'ULEPE per le finalità di cui all'art.1 per una eventuale presa in carico e comunicare all'UEPE Ia presa in carico o la mancata presentazione al Cipm del soggetto;
- richiedere l'autorizzazione a tali soggetti a comunicare i propri dati sensibili all' ULEPE;
- comunicare all'ULEPE il nominativo ed il n. di cellulare del Centro incaricato del percorso trattamentale della persona (tramite PEC o mail);
- rendersi disponibili a periodiche verifiche sull'andamento dell'inserimento dei soggetti nei percorsi di trattamenti Cipm affrontando eventuali problematiche che potrebbero insorgere per valutare le eventuali variazioni o interruzioni del programma:
- fornire aggiornamenti (tramite PEC), su richiesta dell'ULEPE (tramite PEC), riguardanti la frequenza e le eventuali assenze del soggetto in carico al Cipm, nonchè altre informazioni quali/quantitative necessaria per la valutazione dell'esito del percorso trattamentale entro i limiti stabiliti dal presente protocollo;
- fornire (tramite PEC), su richiesta del ULEPE (tramite PEC), una relazione conclusiva del percorso trattamentale attestante:
- Presenza: data di inizio, totale n. mesi percorso e data di fine (conclusione, interruzione o sospensione), numero assenze;
- Partecipazione - modalità di interazione dell'uomo in gruppo con gli altri uomini e con gli operatori e qualità di risposta alle sollecitazioni degli operatori;
- Riconoscimento della violenza - riconoscimento degli episodi di violenza e del disvalore;
- Assunzione di responsabilità - livello di riconoscimento dell'impatto, delle conseguenze del danno della violenza sulle vittime (donne e figli/e) e dei segnali di paura da foro manifestati.
- lnformare con immediatezza (entro 24 ore, tramite PEC) I'ULEPE competente di eventuali violazioni ingiustificate degli obblighi della persona.
Vengono definite come tali a titolo esemplificativo:
- il superamento delle assenze massime stabilite (n.4)
- segnalazione dell'innalzamento del livello del rischio di recidiva
- interruzione del percorso concordata/ non concordata con gli - operatori.
- Informare senza indugio I'UEPE, qualora il Cipm Toscana venisse a conoscenza del coinvolgimento UEPE su un utente in carico e richiedere le informazioni necessaria (nominativo Funzionaria di Servizio Sociale di riferimento ed eventuali informazioni sui soggetti il Cipm Toscana si riserva la libera facoltà di sospendere o interrompere i percorsi con i soggetti per una delle seguenti motivazioni:
violazione delle regole del gruppo, comportamento inadeguato verso gli altri uomini inseriti nel programma o verso i conduttori del gruppo, utilizzo di alcol o sostanze durante percorso, problematiche di salute mentale che impediscono un percorso sicuro per se e per gli altri.
II Cipm Toscana si impegna a comunicare a UEPE tempestivamente (entro 48 ore, tramite PEC), eventuali interruzioni dei percorsi con le ragioni che hanno spinto a prendere tali decisioni.
Articolo 6
(Condizioni, durata e diritto di recesso)
L’accordo ha la durata di un anno ed ha efficacia dal momento della sottoscrizione. E' da intendersi tacitamente rinnovato di anno in anno salvo disdetta scritta, da comunicarsi da una delle parti con almeno novanta giorni di preavviso e tramite PEC.
Nei casi in cui la risoluzione anticipata avesse riflessi sostanziali sui progetti individuali in corso sarà indispensabile, prima di procedere alla sospensione, adoperarsi congiuntamente per il reperimento di una soluzione alternativa presso altro servizio.
Pistoia, 06.10.2025
Letto, confermato e sottoscritto.
Per L’ULEPE di Pistoia
Direttrice Dott.ssa Cristina SELMI
Per Il CIPM Toscana
Legale Rappresentante Dott.ssa Panichi Marta