Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra il Tribunale di TRENTO e Le Coste Cooperativa Sociale di Solidarietà - 28 ottobre 2010 e integrazione 20 gennaio 2021

20 gennaio 2021

TRIBUNALE ORDINARIO DI TRENTO
Presidenza

 

 

 Prot. N. 1752/2010

ACCORDO PER LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

AI SENSI DEL DECRETO MINISTERIALE 26 MARZO 2001

(28/10/2010)

Addì 28/10/2010, in Trento - Largo Pigarelli n. 1, presso la sede del Tribunale di Trento, tra, il Ministero della Giustizia, che interviene al presente atto nella persona del Dott. sabino Giarrusso, Presidente del Tribunale di Trento, giusta delega di cui al D.M. 16 luglio 2001, e "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, Via Alto Adige n. 94 - 38121 Trento, in persona di: il Presidente Giacomo LIBARDI, denominato d’ora in avanti "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, si conviene e si stipula quanto segue,

PREMESSO

- che a norma dell’art. 54 del D.L.vo 28 agosto 2000 n. 274 e dell’art. 224 bis e 187 c. 8bis del D.Lgs. n. 285 del 30.4.1992 (nuovo Codice della Strada) il Giudice di Pace e - in applicazione della legge 11 giugno 2004 n. 145 e dell’art. 73 comma V bis D.P.R. 309/90 così modificato dal D.L. 30.12.2005 n. 272 convertito con legge 21.2.2006 n. 49 - il Giudice monocratico, possono applicare, su richiesta dell'imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso centri specializzati di lotta alle dipendenze;

- che l’art. 2, comma 1, del D.M. 26 marzo 2001, emanato a norma dell’art. 54, comma 6, del citato Decreto Legislativo, stabilisce che l’attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest’ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicati nell’art. 186, co. 9 bis e 187 co.8 bis, D.Lgs 285/1992 (mod. dalla legge n. 120/2010), ovvero, nell’art. 1, comma 1, del citato decreto ministeriale presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità;

- che il Ministro della Giustizia ha delegato i Presidenti dei Tribunali alla stipula delle convenzioni in questione con atto del 16 luglio 2001;

- vista la Legge del 28 aprile 2014, n. 67, contenente “deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”. In particolare, la legge prevede l’introduzione dell’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova applicabile per reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la sola pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria nonché per i reati previsti nel comma 2, art. 550 del c.p.p. e che il Ministero della Giustizia in data 10/06/2015 ha emanato il relativo regolamento previsto dall’art. 8;

CONSIDERATO

che "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà è disponibile ad accogliere lavoratori di pubblica utilità alle condizioni e per le mansioni sotto meglio precisate, nella misura massima di numero nr. unità da valutare; il tutto meglio specificato nell’allegato tecnico di cui all’istanza citata.

ART.1
(Attività da svolgere)

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà in premessa precisato/a, consente che i condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità prestino la loro attività non retribuita in favore della collettività nell’ambito della propria struttura organizzativa.

A tal proposito, "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà citato/a specifica che, presso le proprie strutture l’attività non retribuita in favore della collettività, in conformità con quanto previsto dall’articolo 1 del decreto ministeriale citato in premessa, ha ad oggetto le seguenti prestazioni:

  1. giardinaggio (sfalcio, potatura, sarchiatura);
  2. pulizie;
  3. lavanderia
  4. agg. 20.01.21: custodia parchi

ART.2
(Modalità di svolgimento)

L’attività non retribuita in favore della collettività è svolta in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, nella quale il giudice, a norma dell’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo, indica il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità, la struttura dove la stessa è svolta e le persone incaricate di coordinare la prestazione dell’attività lavorativa dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni.

L’attività del condannato al lavoro di pubblica utilità può essere anche di solo supporto amministrativo ed organizzativo.

Tenuto conto del contesto economico attuale, caratterizzato da una congiuntura economica ed occupazionale particolare, e valutato che gli interventi per i quali i condannati sono tenuti a svolgere «attività non retribuita», le prestazioni di cui al presente accordo non devono sottrarre posti di lavoro e consistono in attività di supporto all’operatore titolare del servizio a cui il condannato è destinato.

L’attività avrà svolgimento secondo la seguente articolazione:

a seconda del settore - giardinaggio: da lun. a ven. dalle 07,30 alle 16,30; pulizie: distribuite nella giornata, turni da lun. a dom.; lavanderia: dalle 07,00 alle 13,00, turni da lun. a dom.

ovvero nei giorni ed orari

da concordare (da lun. a dom. nelle 24 ore)

ART.3
(Coordinatori delle prestazioni)

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, che consente alla prestazione dell’attività non retribuita, individua, ai sensi dell’art. 2 comma 2 del D.M. 26 marzo 2001, nel proprio legale rappresentante la persona incaricata di coordinare la prestazione dell’attività lavorativa dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni.

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà per il tramite del suddetto legale rappresentante incaricato di coordinare le prestazioni individua un operatore che, sulla scorta di un incarico attribuito in forma scritta, ha il compito di inserire il condannato nei diversi ambiti lavorativi.

Questi mantiene i rapporti con gli operatori dei vari servizi, segnala eventuali inadempienze e, in generale, segue il condannato durante il periodo di inserimento.

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà si impegna a comunicare tempestivamente al Presidente del Tribunale eventuali integrazioni o modifiche dei titolari di funzione organizzative incaricati di coordinare l’attuazione della presente convenzione.

ART.4
(Modalità di trattamento)

Durante lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, si impegna ad assicurare il rispetto delle norme e la predisposizione delle misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e morale dei condannati, curando altresì che l’attività prestata sia conforme a quanto previsto dalla convenzione.

In nessun caso l’attività potrà svolgersi in modo da impedire l’esercizio dei fondamentali diritti umani o da ledere la dignità della persona, conformemente a quanto dispone l’art. 54, comma 2 e seg., del citato Decreto Legislativo.

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, si impegna altresì a che i condannati possano fruire del trattamento terapeutico e delle misure profilattiche e di pronto soccorso alle stesse condizioni praticate per il personale alle proprie dipendenze ove tali servizi siano già a disposizione.

ART.5
(Divieto di retribuzione – Assicurazioni sociali)

E’ fatto divieto, a "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, di corrispondere ai condannati una retribuzione, in qualsiasi forma per l’attività da essi svolta.

E’ obbligatoria l’assicurazione dei condannati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso i terzi.

Ai sensi del presente accordo per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, gli oneri per la copertura assicurativa sugli infortuni sul lavoro e malattie professionali sono a carico de: "LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà .

ART.6
(Violazione degli obblighi)

I soggetti incaricati, ai sensi dell'articolo 3 della presente convenzione, di coordinare le prestazioni lavorative dei condannati e di impartire le relative istruzioni ai condannati hanno l’obbligo di comunicare senza ritardo all’Autorità di Pubblica Sicurezza competente ed al giudice che ha applicato la sanzione, le eventuali violazioni degli obblighi del condannato, secondo l’art. 56 del decreto legislativo.

ART.7
(Relazione sul lavoro svolto)

I soggetti incaricati, ai sensi dell'articolo 3 della presente convenzione, di coordinare le prestazioni lavorative dei condannati e di impartire le relative istruzioni ai condannati, redigono, terminata l'esecuzione della pena, una relazione, da inviare al giudice che ha applicato la sanzione, che documenti l'assolvimento degli obblighi inerenti il lavoro svolto dal condannato.

ART.8
(Risoluzione della convenzione)

Qualsiasi variazione o inosservanza delle condizioni stabilite dalla presente convenzione potrà comportare la risoluzione della stessa da parte del Ministero della Giustizia o del Presidente del Tribunale da esso delegato, salve le eventuali responsabilità a termini di legge.

ART. 9
(Relazione sull’applicazione della convenzione)

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà, predispone semestralmente una relazione sullo svolgimento delle attività previste dalla presente convenzione, da comunicare al Presidente del Tribunale, anche per posta elettronica (tribunale.trento@giustizia.it ).

ART.10
(Durata dell’accordo)

Il presente accordo decorre dalla data di sottoscrizione, e ha termine fino a quando una delle parti non recede per iscritto dalla presente convenzione;

Copia del presente accordo viene trasmessa alla cancelleria del Tribunale, per essere incluso nell’elenco degli enti convenzionati di cui all’art. 7 del decreto ministeriale citato in premessa, nonché al Ministero della Giustizia — Direzione Generali Affari Penali.

Il presente atto, viene letto, confermato e sottoscritto.

Trento 28 ottobre 2010

IL PRESIDENTE del TRIBUNALE
Dott. Sabino GIARRUSSO

"LE COSTE" Cooperativa Sociale di Solidarietà
il Presidente Giacomo LIBARDI