Concessione temporanea in comodato d’uso gratuito di un locale destinato al confezionamento o assemblaggio prodotti artigianali - Casa circondariale - VIBO VALENTIA

6 ottobre 2026


DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Direzione Casa Circondariale di Vibo Valentia

Pubblicazione del 8 ottobre  2025
 


TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse: 23 ottobre 2026   
 

 

AVVISO PUBBLICO PER LA RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE FINALIZZATE ALLA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO GRATUITO, AI SENSI DELL’ART. 47 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 2000, N. 230,
DI UN LOCALE DESTINATO AD ATTIVITÀ DI CONFEZIONAMENTO E/O ASSEMBLAGGIO DI PRODOTTI ARTIGIANALI E/O ALIMENTARI FINITI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VIBO VALENTIA

Proposta di convenzione ai sensi dell’art. 20, comma 8, della legge 26 luglio 1975, n. 354

 

LA DIRETTRICE

Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354 recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, con particolare riferimento agli artt. 20 e 20-bis, relativi al lavoro penitenziario e alle modalità di organizzazione dello stesso, quale strumento essenziale del trattamento rieducativo e del reinserimento sociale delle persone detenute, in attuazione del principio costituzionale sancito dall’art. 27 della Costituzione;
Visto il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 recante “Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”, ed in particolare l’art. 47, il quale prevede che le lavorazioni penitenziarie, sia all’interno che all’esterno degli istituti penitenziari, possano essere organizzate e gestite da imprese pubbliche e private, nonché da cooperative sociali, anche mediante l’utilizzo di locali concessi in comodato d’uso gratuito dalle Direzioni degli istituti;
Vista la legge 22 giugno 2000, n. 193 recante “Norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti” (c.d. legge Smuraglia);
Considerato che i rapporti tra l’Amministrazione penitenziaria e i soggetti esterni interessati allo svolgimento di attività lavorative all’interno degli istituti sono regolati mediante apposite convenzioni, nelle quali vengono disciplinati anche l’eventuale utilizzo, in comodato d’uso gratuito, dei locali e delle attrezzature disponibili, nonché le modalità di rimborso delle spese sostenute dall’Amministrazione;
Considerato che il lavoro costituisce uno degli strumenti principali del trattamento penitenziario, finalizzato all’acquisizione di competenze professionali e al progressivo reinserimento sociale delle persone detenute;
Ritenuto necessario ampliare le opportunità lavorative e formative offerte alla popolazione detenuta attraverso forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati della comunità esterna, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità e parità di trattamento;
Richiamati gli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dall’art. 19 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;

INDICE

il presente AVVISO PUBBLICO per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla concessione in comodato d’uso gratuito, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, di n. 1 locale destinato allo svolgimento di attività di confezionamento e/o assemblaggio di prodotti artigianali e/o alimentari finiti presso la Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia.

Il locale oggetto della presente procedura è ubicato al piano terra dell’Istituto penitenziario, in area esterna ai reparti detentivi, ed è destinato esclusivamente allo svolgimento di attività lavorativa avente finalità trattamentali.
La concessione del locale avverrà mediante stipula di apposita convenzione con il soggetto individuato all’esito della procedura di valutazione delle proposte progettuali presentate.
Resta ferma la possibilità, per i soggetti giuridici interessati, di accedere ai benefici fiscali e contributivi previsti dalla normativa vigente, ed in particolare dalla legge 22 giugno 2000, n. 193.

 

  1. FINALITÀ DELLA PROCEDURA

La presente procedura è finalizzata all’individuazione di un soggetto pubblico o privato disponibile alla gestione del locale sopra indicato per lo svolgimento di attività produttive nel settore del confezionamento e/o dell’assemblaggio di prodotti artigianali e alimentari finiti. 

L’attività proposta dovrà perseguire esclusivamente finalità lavorative e trattamentali, garantendo:

  • l’inserimento lavorativo di persone detenute;
  • l’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro;
  • il rafforzamento dei percorsi individualizzati di reinserimento sociale.

Il soggetto affidatario dovrà garantire l’assunzione iniziale di almeno n. 4 persone detenute, individuate dalla Direzione dell’Istituto sulla base dei requisiti di idoneità lavorativa e previo parere del Gruppo di Osservazione e Trattamento (G.O.T.).
Le assunzioni dovranno avvenire mediante regolare contratto di lavoro, nel rispetto della normativa vigente in materia lavoristica, previdenziale, assicurativa e di sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

  1. SOGGETTI AMMESSI A PARTECIPARE

Possono presentare manifestazione di interesse:

  • cooperative sociali;
  • associazioni di promozione sociale;
  • imprese individuali e società;

I soggetti partecipanti dovranno possedere specifica competenza nel settore produttivo oggetto della presente procedura e capacità organizzativa idonea alla realizzazione del progetto proposto.

 

  1. UBICAZIONE E CONSISTENZA DEL LOCALE

Il locale oggetto della concessione in comodato d’uso gratuito è ubicato presso il piano terra della Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia, in area non ricompresa nei reparti detentivi.
Lo stesso sarà consegnato mediante apposito verbale di consegna redatto dalla Direzione dell’Istituto.
Il comodatario potrà utilizzare il locale esclusivamente per le finalità indicate nel progetto approvato e nella successiva convenzione.

 

  1. REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E CAUSE DI ESCLUSIONE

Possono presentare manifestazione di interesse i soggetti di cui al precedente articolo che, alla data di scadenza del termine previsto per la presentazione delle domande, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. insussistenza delle cause di esclusione previste dagli artt. 94 e 95 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36;
  2. insussistenza delle cause di incapacità a contrarre con la pubblica amministrazione previste dall’art. 53, comma 16-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, introdotto dall’art. 1, comma 42, della legge 6 novembre 2012, n. 190;
  3. iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) competente per territorio, per le imprese e società, ovvero iscrizione agli appositi registri previsti dalla normativa vigente per gli altri soggetti ammessi;
  4. insussistenza di precedenti risoluzioni contrattuali per grave inadempimento relative a rapporti aventi ad oggetto attività analoghe a quelle previste dal presente avviso;
  5. possesso di adeguata capacità organizzativa, tecnica e professionale necessaria alla realizzazione dell’attività proposta;
  6. regolarità rispetto agli obblighi contributivi e previdenziali previsti dalla normativa vigente.

I requisiti sopra indicati dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda e dovranno permanere per tutta la durata della convenzione.

L’Amministrazione si riserva di procedere, in qualsiasi momento, alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

 

  1. DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA PROPOSTA DI PARTECIPAZIONE

La domanda di partecipazione, redatta secondo il modello allegato al presente avviso, dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:

  1. Atto costitutivo e statuto dell’ente, società o cooperativa, ovvero regolamento interno dal quale risultino le finalità perseguite;
  2. Relazione illustrativa del soggetto proponente, contenente:
  • descrizione dell’attività svolta;
  • competenze maturate nel settore del confezionamento e/o assemblaggio di prodotti artigianali e/o alimentari;
  • eventuali esperienze pregresse nell’ambito dell’inserimento lavorativo di soggetti detenuti;
  1. Progetto operativo e gestionale, contenente:
  • descrizione dettagliata delle attività che si intendono realizzare;
  • modalità di organizzazione del lavoro;
  • articolazione delle fasi produttive;
  • indicazione delle attrezzature e dei macchinari che saranno utilizzati;
  • modalità di raccordo con la Direzione dell’Istituto;
  • misure adottate per garantire il rispetto delle esigenze di sicurezza penitenziaria;
  1. Piano occupazionale, contenente:
    • numero complessivo delle persone detenute che si intendono assumere;
    • tipologia contrattuale prevista;
    • durata dei rapporti di lavoro;
    • eventuale previsione di ulteriori inserimenti lavorativi rispetto al numero minimo richiesto;
  2. Piano formativo, con particolare riferimento:
  • alla formazione generale e specifica in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  • alle modalità di affiancamento e tutoraggio dei lavoratori detenuti;
  1. Documentazione attestante eventuali precedenti esperienze in percorsi di inclusione sociale e lavorativa di persone detenute.
  2. Dichiarazione sostitutiva resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, sottoscritta dal legale rappresentante, attestante:
  • il possesso dei requisiti richiesti;
  • l’assenza di cause di esclusione;
  • l’accettazione integrale delle condizioni previste dal presente avviso.
  1. MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La manifestazione di interesse, corredata dalla documentazione richiesta, dovrà essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: cc.vibovalentia@giustiziacert.it entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.
L’oggetto della PEC dovrà riportare la seguente dicitura: “Manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso gratuito di n. 1 locale per attività di confezionamento e/o assemblaggio di prodotti artigianali e/o alimentari finiti presso la Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia”.
La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante oppure sottoscritta in forma autografa con allegazione di copia del documento di identità in corso di validità.
La proposta progettuale dovrà contenere, a pena di esclusione, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

  1. SOPRALLUOGO FACOLTATIVO

I soggetti interessati potranno effettuare un sopralluogo presso il locale oggetto della presente procedura, al fine di acquisire piena conoscenza degli spazi, delle condizioni strutturali e delle modalità operative connesse allo svolgimento dell’attività.
La richiesta di sopralluogo dovrà essere inoltrata esclusivamente tramite PEC alla Direzione dell’Istituto.
Alla richiesta dovrà essere allegata copia del documento di identità della persona incaricata.
Il sopralluogo potrà essere effettuato previo appuntamento concordato con la Direzione.

  1. COMMISSIONE DI VALUTAZIONE

La valutazione delle proposte progettuali sarà effettuata da una Commissione nominata dal Direttore dell’Istituto e composta da:

  • Direttrice dell’Istituto o dal Vice Direttore, con funzioni di Presidente;
  • Capo Area Amministrativo-Contabile o funzionario amministrativo-contabile;
  • Capo Area Giuridico-Pedagogica o funzionario giuridico-pedagogico;

La Commissione procederà:

  1. alla verifica della regolarità formale delle domande pervenute;
  2. alla verifica della completezza della documentazione richiesta;
  3. all’ammissione dei candidati alla fase di valutazione;
  4. all’attribuzione dei punteggi secondo i criteri indicati nel presente avviso;
  5. alla predisposizione della graduatoria provvisoria e definitiva.

La Commissione potrà richiedere ai partecipanti chiarimenti, integrazioni documentali o informazioni ritenute necessarie ai fini della valutazione, senza che ciò comporti modifica sostanziale della proposta presentata.

 

  1. CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

La Commissione procederà alla valutazione delle proposte progettuali attribuendo un punteggio massimo complessivo di 80 punti, secondo i seguenti criteri:

Criterio di valutazione -  Punteggio massimo

Qualità e durata del progetto operativo e modalità organizzative dell’attività produttiva, 20 punti
Esperienza del soggetto proponente nel settore confezionamento e/o dell’assemblaggio di prodotti artigianali o alimentari finiti, 20 punti
Esperienze maturate in ambito penitenziario, 20 punti
Numero di persone detenute che saranno assunte oltre il minimo richiesto, 20 punti
Totale 80 punti

9.1 Soglia minima di idoneità

Saranno considerate idonee le proposte che conseguiranno un punteggio minimo di 48 punti su 80. La Direzione si riserva la facoltà di non procedere all’assegnazione qualora nessuna proposta raggiunga la soglia minima di idoneità o sia ritenuta conforme alle finalità dell’Istituto.

 

  1. FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA E ASSEGNAZIONE

All’esito della valutazione delle proposte progettuali, la Commissione procederà alla predisposizione della graduatoria provvisoria, contenente l’indicazione dei punteggi attribuiti a ciascun partecipante ammesso.
La graduatoria provvisoria sarà sottoscritta dal Presidente e dai componenti della Commissione e pubblicata sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e all’Albo dell’Istituto.
Per i soggetti eventualmente esclusi dalla procedura saranno indicate esclusivamente le motivazioni di esclusione comunicate agli interessati, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Avverso la graduatoria provvisoria è ammesso reclamo motivato da presentare al Presidente della Commissione entro il termine di 3 giorni dalla data di pubblicazione.
Decorso tale termine, esaminati gli eventuali reclami pervenuti, la Commissione procederà alla formazione della graduatoria definitiva, che sarà pubblicata con le medesime modalità.
La convenzione sarà sottoscritta con il soggetto che avrà conseguito il punteggio più elevato e che risulterà primo classificato nella graduatoria definitiva.

In caso di parità di punteggio complessivo, saranno applicati i seguenti criteri di preferenza:

  1. maggior numero di persone detenute assunte con regolare contratto di lavoro;
  2. maggiore esperienza documentata in attività lavorative svolte all’interno di istituti penitenziari;
  3. maggiore esperienza complessiva nel settore produttivo oggetto della presente procedura;
  4. sorteggio pubblico, quale criterio residuale.

La Direzione si riserva la facoltà di procedere all’assegnazione anche in presenza di una sola proposta progettuale, purché ritenuta idonea e coerente con le finalità della presente procedura.
La Direzione si riserva altresì la facoltà di non procedere all’assegnazione qualora nessuna proposta risulti adeguata agli obiettivi perseguiti dall’Amministrazione penitenziaria.

 

  1. DURATA DELLA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO GRATUITO

La concessione del locale in comodato d’uso gratuito decorrerà dalla data di sottoscrizione della convenzione e dalla successiva consegna del bene mediante apposito verbale.
La durata del comodato è stabilita nella durata pari a quella del progetto per un massimo di 12 mesi e non potrà intendersi automaticamente rinnovata.
La prosecuzione dell’attività lavorativa e la continuità dei percorsi occupazionali avviati costituiscono elemento essenziale della convenzione, al fine di evitare interruzioni pregiudizievoli per la popolazione detenuta coinvolta.

 

  1. OBBLIGHI DEL COMODATARIO

Il soggetto individuato quale comodatario si impegna:

  1. a utilizzare il locale esclusivamente per lo svolgimento dell’attività di confezionamento di prodotti alimentari indicata nella proposta progettuale approvata;
  2. ad allestire, a propria cura e spese, il locale con le attrezzature e i macchinari necessari allo svolgimento dell’attività, nel rispetto della normativa vigente;
  3. a predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni, trasmettendone copia alla Direzione dell’Istituto e al competente Ufficio Tecnico del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria;
  4. a utilizzare con diligenza i locali, gli impianti e le eventuali attrezzature messe a disposizione dall’Amministrazione, esclusivamente per le finalità autorizzate;
  5. a provvedere alla manutenzione ordinaria dei locali e delle attrezzature utilizzate;
  6. a restituire, alla scadenza della convenzione, i locali e le eventuali attrezzature nello stato in cui sono stati consegnati, fatto salvo il normale deterioramento derivante dall’uso conforme;
  7. a non effettuare interventi strutturali o modifiche dei locali senza preventiva autorizzazione scritta della Direzione dell’Istituto;
  8. ad assumere inizialmente almeno 4 persone detenute, individuate dalla Direzione dell’Istituto secondo criteri di idoneità lavorativa, compatibilità trattamentale e sicurezza;
  9. ad assicurare ai lavoratori detenuti adeguata formazione professionale e formazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  10. ad avviare formalmente all’attività lavorativa i detenuti individuati al termine del periodo di formazione, mediante regolare contratto di lavoro;
  11. a garantire il rispetto della normativa vigente in materia lavoristica, previdenziale, assicurativa e fiscale;
  12. a individuare personale qualificato incaricato della gestione dell’attività produttiva e del coordinamento operativo all’interno dell’Istituto;
  13. a rispettare tutte le disposizioni impartite dalla Direzione dell’Istituto in materia di accesso, sicurezza, ordine e disciplina penitenziaria;
  14. a comunicare periodicamente alla Direzione la documentazione attestante la regolarità dei rapporti di lavoro instaurati e degli adempimenti previdenziali e assicurativi;
  15. a trasmettere alla sede INPS territorialmente competente copia della convenzione e della documentazione attestante l’avvio dell’attività lavorativa, ai fini dell’eventuale accesso ai benefici previsti dalla legge 22 giugno 2000, n. 193; (c.d. legge "Smuraglia”)
  16. qualora intenda usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge 22 giugno 2000, n. 193; (c.d. legge "Smuraglia”), a presentare alla Direzione dell’Istituto, entro il 31 ottobre di ogni anno, apposita comunicazione relativa alle assunzioni effettuate e a quelle programmate, con l’indicazione dell’ammontare del credito di imposta che si intende fruire;
  17. a fornire la documentazione di cui alla precedente lettera o) anche per i ventiquattro mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo dei lavoratori interessati, pena la decadenza dai benefici fiscali previsti dalla legge n. 193/2000 e successive modificazioni.
  18. a versare mensilmente alla direzione la retribuzione spettante ai detenuti assunti al lavoro.
  1. SPESE DI GESTIONE E MANUTENZIONE

Restano a carico del comodatario:

  • le spese relative all’allestimento del locale;
  • le spese per l’acquisto, installazione e manutenzione delle eventuali attrezzature necessarie;
  • le spese relative ai consumi energetici derivanti dall’attività produttiva.

I consumi di energia elettrica saranno quantificati mediante apposito sistema di misurazione ove tecnicamente possibile e rimborsati alla Direzione secondo modalità definite nella convenzione.
Le spese di manutenzione straordinaria relative esclusivamente all’immobile restano a carico dell’Amministrazione, salvo gli interventi derivanti da responsabilità del comodatario.
Eventuali interventi sull’immobile dovranno essere preventivamente autorizzati dalla Direzione dell’Istituto.

  1. ORDINE, SICUREZZA E CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ

Il comodatario si impegna a conformare la propria attività:

  • alle disposizioni dell’Ordinamento Penitenziario;
  • al Regolamento interno dell’Istituto;
  • alle direttive impartite dalla Direzione;
  • alle esigenze organizzative e di sicurezza dell’Amministrazione penitenziaria.
  • Al Codice di comportamento del personale del Ministero della giustizia

La Direzione dell’Istituto esercita i necessari controlli sull’attività svolta e sul personale autorizzato all’accesso.
Qualora emergano situazioni incompatibili con le esigenze di sicurezza dell’Istituto, la Direzione potrà richiedere la sostituzione del personale interessato o adottare ogni provvedimento ritenuto necessario.
Resta salva la facoltà della Direzione di disporre l’allontanamento di persone detenute o soggetti esterni che pongano in essere comportamenti contrari alle disposizioni vigenti.

 

  1. RESPONSABILITÀ E COPERTURA ASSICURATIVA

Il comodatario risponde dell’esatto adempimento degli obblighi assunti con la convenzione e dei danni eventualmente arrecati ai beni concessi in uso.
Eventuali danni cagionati a persone o cose nello svolgimento dell’attività produttiva saranno posti a carico del comodatario qualora riconducibili a comportamenti dolosi o colposi dello stesso o del personale impiegato.
L’Amministrazione penitenziaria non assume responsabilità per danni, ammanchi o deterioramenti riguardanti beni di proprietà del comodatario introdotti nell’Istituto.
Il comodatario dovrà stipulare idonea polizza assicurativa a copertura dei rischi connessi all’attività svolta, comprendente almeno:

  • responsabilità civile verso terzi;
  • danni alla struttura;
  • danni alle attrezzature e ai macchinari;
  • rischio incendio ed eventi atmosferici.
  1. RINUNCIA E RECESSO

Qualora il soggetto individuato quale assegnatario rinunci alla sottoscrizione della convenzione o alla concessione del locale, la Direzione dell’Istituto procederà allo scorrimento della graduatoria degli eventuali soggetti idonei.
La rinuncia dovrà essere formalizzata esclusivamente in forma scritta mediante comunicazione trasmessa a mezzo PEC.
L’Amministrazione penitenziaria si riserva, per motivate esigenze sopravvenute di carattere organizzativo, tecnico o di sicurezza, la facoltà di non procedere alla sottoscrizione della convenzione, senza che i partecipanti possano avanzare alcuna pretesa, richiesta di risarcimento o indennizzo.

La Direzione della Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia potrà revocare l’assegnazione del locale qualora:

  • entro il termine di tre mesi dalla consegna del bene non siano state avviate le attività previste nel progetto approvato;
  • il comodatario non rispetti gli obblighi assunti con la convenzione;
  • sopravvengano esigenze di ordine e sicurezza dell’Istituto incompatibili con la prosecuzione dell’attività;
  • siano accertate irregolarità nella gestione dell’attività lavorativa.

La revoca non comporterà alcun diritto del comodatario alla corresponsione di indennizzi o rimborsi da parte dell’Amministrazione penitenziaria.

 

  1. CONTROVERSIE E MODALITÀ DI IMPUGNAZIONE

Avverso la graduatoria provvisoria potrà essere presentato reclamo motivato al Presidente della Commissione entro il termine di 5 giorni dalla pubblicazione.

Esaminati gli eventuali reclami e conclusi i lavori della Commissione, sarà pubblicata la graduatoria definitiva sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Avverso la graduatoria definitiva e gli atti conclusivi della procedura è ammesso ricorso:

  • al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro 60 giorni dalla pubblicazione;
  • in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima data.
  1. ACCESSO AGLI ATTI E TUTELA DELLA PRIVACY

I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse allo svolgimento della presente procedura e all’eventuale instaurazione del rapporto convenzionale.

Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto del:

  • decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).

Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dalla normativa vigente in materia di accesso, rettifica, aggiornamento, cancellazione e limitazione del trattamento dei dati personali.

L’accesso agli atti della procedura sarà consentito secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di procedimento amministrativo.

Il titolare del trattamento dei dati è individuato nella persona della Direttrice della Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia.

  1. RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO

Il Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) è individuato nella persona della:

Dott.ssa Angela Sciavicco, Direttrice della Casa Circondariale N.C.P. di Vibo Valentia

PEC: cc.vibovalentia@giustiziacert.it

Per ogni informazione inerente alla presente procedura, i referenti sono:

  • la Dott.ssa Maria Luisa Santoro, Capo Area Amministrativo-Contabile, contattabile all’indirizzo e-mail: marialuisa.santoro@giustizia.it e al numero di telefono +39 0963 262122;
  • il Dott. Antonino Ira Ira, Capo Area Giuridico-Pedagogica, contattabile all’indirizzo e-mail: antonino.iraira@giustizia.it e al numero di telefono +39 0963 262122.
  1. DISPOSIZIONI FINALI

I soggetti partecipanti dovranno dichiarare espressamente:

  • di accettare integralmente tutte le condizioni previste dal presente avviso;
  • di impegnarsi a rispettare le disposizioni dell’Ordinamento Penitenziario, del Regolamento interno dell’Istituto e delle direttive impartite dalla Direzione;
  • di non divulgare informazioni, dati o notizie relative all’organizzazione, al funzionamento dell’Istituto e alle attività svolte all’interno dello stesso senza preventiva autorizzazione della Direzione.

Le disposizioni contenute nel presente avviso assumono valore regolamentare per la procedura di individuazione del soggetto assegnatario e costituiscono riferimento per la successiva convenzione.

Per quanto non espressamente previsto si rinvia alla normativa nazionale e comunitaria vigente.

Il presente avviso sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e all’Albo dell’Istituto, nel rispetto degli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti dalla normativa vigente.

  1. ALLEGATI

Costituiscono parte integrante del presente avviso:

Allegato 1 – Modulo della proposta di partecipazione

Allegato 2 – Schema di dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000;

Allegato 3 – Schema di convenzione per la concessione in comodato d’uso gratuito del locale ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 230/2000 e dell’art. 20, comma 8, della legge n. 354/1975.