Direttiva annuale del ministro per l'anno 2025

aggiornamento: April 1, 2025

Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2025

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare, l’art. 8, concernente la Direttiva annuale del Ministro sull’attività amministrativa e la gestione;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, gli artt. 4 e 14, secondo i quali l’organo d’indirizzo politico annualmente definisce obiettivi, priorità, piani, programmi da attuare ed emana le conseguenti direttive generali per l’attività amministrativa e per la gestione;

Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, concernente “Individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato” e, in particolare, l’art. 3, comma 3, secondo cui il titolare del centro di responsabilità amministrativa è il responsabile della gestione e dei risultati derivanti dall’impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali assegnate;

Visti gli articoli 16 ss. del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la “Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59”;

Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, recante “Attuazione della Legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni”;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2016, n. 105, recante “Regolamento di disciplina delle funzioni del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni”;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, di contabilità e finanza pubblica;

Visto il Documento di Economia e Finanza per l’anno 2024, deliberato dal Consiglio dei ministri in data 9 aprile 2024;

Visto il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, deliberato dal Consiglio dei ministri in data 27 settembre 2024;

Vista, in particolare, la Nota integrativa allo stato di previsione del Ministero della Giustizia per l’anno 2025 e per il triennio 2025-2027;

Vista la legge 30 dicembre 2024, n. 207 di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e del bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027;

Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 31 dicembre 2024, recante la “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027”;

Tenuto conto della necessità di definire, ai sensi dei citati artt. 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, attraverso apposita Direttiva, gli obiettivi dell’Amministrazione della giustizia per l’anno 2025;

Visto l’Atto di indirizzo del 20 dicembre 2024, con il quale sono state individuate le priorità politiche da realizzarsi nel 2025;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84 “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, così come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 99, nonché dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2020, n. 175 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 aprile 2022, n. 54;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 100 “Regolamento concernente organizzazione Uffici di diretta collaborazione del Ministro della giustizia, nonché dell’organismo indipendente di valutazione della performance”, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 aprile 2022, n. 54;

Visto il decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 “Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica”, e, in particolare, l’art. 13, che ha previsto misure organizzative finalizzate al rafforzamento delle competenze del Ministero della giustizia in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa;

Visto il Decreto 6 agosto 2024 con il quale è stata istituita presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Giustizia la Struttura di missione di livello dirigenziale generale per la valutazione delle politiche pubbliche e la revisione della spesa;

Visto il Piano integrato di attività e organizzazione, adottato con D.M. 29 gennaio 2025;

Visto il D.M. 23 dicembre 2021, di approvazione del “Sistema di misurazione e valutazione della performance” del Ministero della Giustizia;

Viste le proposte formulate dai titolari dei centri di responsabilità amministrativa;

Sentito l’Organismo Indipendente di Valutazione;

Emana

la seguente Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2025 che definisce, sulla base delle priorità politiche adottate in data 20 dicembre 2024, gli obiettivi dell’Amministrazione e le connesse strategie per consentire l’attuazione di azioni concrete in coerenza con gli ambiti di intervento fissati e con il ciclo annuale della programmazione finanziaria e di bilancio.


Art. 1
Finalità e contenuto

La presente Direttiva è finalizzata ad assicurare il raccordo tra gli indirizzi di politica economica e la programmazione strategica affidata all’azione amministrativa del Ministero per il corretto e proficuo impiego delle risorse assegnate.

La medesima Direttiva definisce pertanto gli obiettivi generali nelle materie di competenza del Ministero della Giustizia, coerentemente con gli indirizzi di programmazione strategica contenuti nel Programma di Governo, nel Documento di Economia e Finanza, nella Nota integrativa allo stato di previsione della spesa di questo Ministero per l’anno 2025 e nella Legge concernente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, nonché con le priorità politiche come dettate nell’Atto di indirizzo emanato in data 20 dicembre 2024.

La presente Direttiva intende inoltre sviluppare una programmazione strategica che assicuri continuità nello svolgimento delle funzioni di rispettiva competenza dei Centri di Responsabilità amministrativa (C.R.A.) e che consenta di introdurre, nella gestione e nella organizzazione delle risorse, elementi di innovazione e di riforma, nonché di attuare un più efficace controllo di gestione, anche allo scopo di adottare comportamenti finalizzati alla razionalizzazione dei consumi e all’efficientamento energetico. Centrale, nell’ambito della programmazione, è poi il coordinamento con l’attività di revisione della spesa, che deve essere supportata dalle attività di analisi e valutazione delle politiche pubbliche al fine di orientare le scelte allocative; in sinergia tra loro, l’analisi, la valutazione delle politiche pubbliche e la revisione della spesa rappresentano lo strumento per incrementare il valore prodotto con le risorse della collettività, ridurre sacche di inefficienza e garantire la sostenibilità del sistema, obiettivi ancor più rilevanti nel contesto dei vincoli esistenti a livello europeo.

Gli obiettivi generali assegnati ai titolari dei C.R.A. sono di seguito meglio specificati e rappresentati anche attraverso le schede allegate alla presente Direttiva e ne costituiscono parte integrante.

In considerazione della progressiva attuazione della riforma del bilancio dello Stato, che ha previsto l’introduzione delle “azioni” quali aggregati di bilancio sottostanti i programmi di spesa, la pianificazione strategica è rappresentata in collegamento con la programmazione operativa di I livello, riferita alle missioni e programmi; la medesima dà rilievo al contenuto, alla descrizione e alla distribuzione delle risorse, anche in relazione agli indicatori stabiliti dalla documentazione di bilancio.

Costituiscono altresì parte integrante della Direttiva i diagrammi rappresentativi delle risorse complessive assegnate al Dicastero della Giustizia per il triennio 2025-2027 per il perseguimento degli obiettivi strategici e strutturali e della ripartizione delle risorse destinate a ciascun C.R.A.

Ai fini della verifica e dell’analisi economico-finanziaria del raggiungimento degli obiettivi, ciascun titolare dei Centri di Responsabilità si atterrà ai programmi di spesa iscritti nel bilancio relativo all’esercizio finanziario corrente, suddivisi in azioni e capitoli di spesa, come riportato nella tabella relativa al Ministero della Giustizia del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 31 dicembre 2024 concernente la ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027.


Art. 2
Destinatari degli obiettivi

I destinatari della presente Direttiva sono i titolari dei C.R.A. del Dicastero individuati dal decreto di organizzazione di cui al D.P.C.M. n. 84 del 15 giugno 2015 e dal D.P.C.M. n. 99 del 19 giugno 2019 e dei titolari delle strutture organizzative sottoelencate, ai quali sono assegnati, per l’anno in corso, gli obiettivi strategici.

Secondo l’attuale struttura organizzativa del Ministero della Giustizia, destinatari della Direttiva sono:

  • il Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi;
  • il Capo del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia;
  • il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
  • il Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • il Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia;
  • il Direttore generale dell’Ufficio centrale degli archivi notarili;
  • il Direttore generale per la valutazione delle politiche pubbliche e la revisione della spesa;
  • il Direttore generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;
  • il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza;
  • il Responsabile della protezione dei dati.

Art. 3
Obiettivi generali

Fermi restando tutti i compiti istituzionali, ancorché non menzionati in questa sede, ai titolari dei C.R.A. sono assegnati, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, gli obiettivi generali come di seguito riportati ed esposti in allegato. I C.R.A. assicurano il necessario raccordo con l’Unità di missione per il P.N.R.R. istituita presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro con Decreto interministeriale del 18 novembre 2021, al fine di assicurare il coordinamento tra le azioni finanziate nell’ambito dell’ordinaria politica di bilancio e gli interventi in corso di realizzazione nell’ambito del P.N.R.R. e del relativo Piano Complementare.

Saranno adottate tutte le iniziative, anche straordinarie, necessarie a garantire il rispetto dei tempi di pagamento delle fatture commerciali e lo smaltimento dello stock di debiti pregressi.

Nell’ambito del quadro di programmazione strategica così definito, i titolari dei C.R.A., in base al combinato disposto dell’art. 3 del d. lgs. 279/1997, dell’art. 5 del d. lgs. 300/1999 e dell’art. 16 del d. lgs. 165/2011 e successive modificazioni, attribuiscono gli obiettivi di competenza ai Direttori preposti alle Direzioni generali funzionalmente dipendenti, formalizzando le modalità organizzative inerenti alle attività da pianificare per il raggiungimento degli obiettivi assegnati ed attivando il primo livello del controllo di gestione.

I titolari delle strutture di secondo livello assegnano, a loro volta, ai dirigenti degli uffici di terzo livello la programmazione operativa (secondo livello del controllo di gestione) nonché gli obiettivi necessari alla realizzazione dei compiti istituzionali e le correlate risorse umane e finanziarie.

La declinazione dei suddetti obiettivi in obiettivi operativi e piani di attività (o progetti) viene realizzata secondo una modalità “a cascata” che vede coinvolti i Direttori generali e i dirigenti di II fascia, funzionalmente dipendenti.

Per la realizzazione della programmazione strategica, nonché per lo svolgimento degli altri compiti istituzionali e per l’assolvimento delle conseguenti responsabilità, i titolari dei C.R.A. si avvalgono delle risorse finanziarie assegnate al Ministero della Giustizia per il triennio 2025-2027, di cui alla tabella 5 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 31 dicembre 2024.


Art. 4
Obiettivi del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

Al Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione
    Garantire il funzionamento degli uffici giudiziari (Art. 110 Cost.) con l’obiettivo di innalzare progressivamente i livelli di qualità del servizio giustizia, sia grazie alle nuove risorse disponibili, che attraverso il reimpiego dei risparmi conseguiti mediante una rigorosa politica di razionalizzazione della spesa. Tale obiettivo richiede di sostenere la piena e effettiva operatività dei nuovi strumenti delineati dalle riforme intervenute nel settore giustizia, ivi compresi gli interventi connessi al PNRR, e assicurare la piena realizzazione del principio di prossimità ed accessibilità del sistema giustizia. Il raggiungimento di tali obiettivi consentirà di migliorare il supporto alla funzione giurisdizionale.
  2. miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità amministrativa
    Il programma di valorizzazione del personale dovrà proseguire mediante la ricerca di ulteriori risorse economiche e di modalità organizzative innovative, il compimento dei processi assunzionali in atto, la predisposizione delle nuove piante organiche del personale dell'amministrazione giudiziaria e della magistratura onoraria, l'innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale. Analogo impegno dovrà essere rivolto al miglioramento delle condizioni di vivibilità degli uffici giudiziari.
  3. incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione a livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali
    Con il nuovo regolamento del Ministero della giustizia, nell'operare una modifica della propria organizzazione, il Ministero dovrà porre tra i suoi obiettivi prioritari l’incremento dei valori di efficienza dell’azione amministrativa. Con riferimento in particolare all'obiettivo di avviare un percorso virtuoso finalizzato alla ottimizzazione della gestione e dell'utilizzo degli immobili a disposizione, alla razionalizzazione dell'edilizia giudiziaria e alla riduzione delle locazioni in corso, anche mediante apposite strategie di riduzione dei consumi ed efficientamento energetico.


Art. 5
Obiettivi del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia

Al Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, è assegnato il seguente obiettivo:

  1. digitalizzazione del ministero della giustizia
    Avanzamento del processo di transizione digitale per ridurre i tempi di erogazione della giustizia migliorandone la qualità investendo sulla digitalizzazione. L’accelerazione dei processi telematici civile e penale accresce le esigenze di disporre di servizi dematerializzati efficienti ed efficaci e di nuove tecnologie a supporto della capacità amministrativa e degli utenti. Il risultato atteso è la riduzione della durata dei procedimenti, l’aumento delle capacità di analisi delle criticità, un maggiore avvicinamento dei cittadini al sistema giustizia, compreso l'accesso alle informazioni e alle banche dati, con una migliore percezione qualitativa dei servizi ricevuti. È di strategica importanza anche fornire al personale amministrativo e di magistratura una formazione continua sviluppando la più ampia capacità di utilizzo dei nuovi strumenti e dei mezzi comunicativi. A supporto di tali attività è imprescindibile il potenziamento e l’ammodernamento di applicativi, infrastrutture e sicurezza informatica.

Art. 6
Obiettivi del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

Al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. assicurazione e rafforzamento dell'ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni
    La sicurezza degli istituti penitenziari rappresenta il necessario presupposto per la realizzazione delle finalità trattamentali previste dalla Carta costituzionale e dalla vigente normativa. La valorizzazione del ruolo del Corpo di polizia penitenziaria è un fattore indispensabile per la piena funzionalità degli istituti, non solo nei termini del mantenimento dell’ordine all’interno delle strutture, ma anche per quanto riguarda l’attività di osservazione del detenuto nel suo percorso educativo. Al fine di implementare i livelli di sicurezza degli istituti verranno incrementati i sistemi di videosorveglianza e controllo anche attraverso un ammodernamento tecnologico degli apparati, con specifico riferimento alla videosorveglianza e ai sistemi di sicurezza.
  2. progettazione, ristrutturazione e razionalizzazione delle infrastrutture e degli impianti degli istituti penitenziari
    La razionalizzazione delle infrastrutture e la revisione gestionale dell’edilizia saranno mirate all’adeguamento e alla riqualificazione degli istituti esistenti, con l’obiettivo di assicurare la tutela della salute, della sicurezza e delle migliori condizioni di vita degli ambienti detentivi. Dovrà essere garantita maggiore economicità ed efficienza delle strutture e degli impianti, con specifico riferimento ad obiettivi di controllo e riduzione della spesa per consumi energetici. Il completamento delle opere e degli interventi per l’aumento della capacità ricettiva sarà finalizzato alla differenziazione dei regimi di sicurezza e trattamentali degli istituti penitenziari nonché` ad agevolare l’esecuzione delle pene in prossimità del territorio di origine delle persone ristrette, per favorirne i contatti con la famiglia.
  3. miglioramento delle condizioni di detenzione
    L’obiettivo primario di assicurare condizioni di vita detentiva adeguata al pieno rispetto della dignità umana può essere realizzato soprattutto attraverso l’incremento dell’offerta lavorativa e di attività di istruzione, di formazione, professionale, culturali, ricreative e sportive, tali da consentire, da un lato, di alleviare il disagio conseguente alla lunga permanenza nelle camere detentive, e dall`altro, l`individuazione di opzioni trattamentali che facilitino il consapevole reinserimento nel contesto sociale, tali da garantire esigenze di sicurezza e flessione del tasso di recidiva.
  4. valorizzazione delle risorse umane, reclutamento, formazione ed efficienza gestionale
    Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria si avvale di personale appartenente ai diversi profili e comparti distinti tra dirigenza di diritto pubblico e dirigenza contrattualizzata, comparto sicurezza (Polizia Penitenziaria) e comparto funzioni centrali. Il consolidamento delle politiche per la valorizzazione del personale rappresenta una delle direttrici fondamentali dell’azione amministrativa del Dipartimento, occorre intervenire in maniera incisiva per il miglioramento della qualità della vita del personale di Polizia Penitenziaria rendendo idonei e vivibili gli ambienti lavorativi anche implementando gli strumenti di supporto psicologico. È indispensabile, nel contempo, valorizzare le professionalità interne dell’Amministrazione penitenziaria; a tal fine è essenziale riqualificare le funzioni, intensificare le iniziative di formazione specializzata e ridistribuire le dotazioni organiche della Polizia Penitenziaria e delle professionalità giuridico-pedagogiche.

Art. 7
Obiettivi del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

Al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. esecuzione penale: giustizia penale minorile e esecuzione penale esterna.
    Attuazione dei provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria. Trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socioeducativa, mantenimento minori e giovani adulti. Organizzazione e attuazione interventi e progetti trattamentali con il coinvolgimento del territorio. Diffusione della cultura della legalità per la riduzione della recidiva. Controllo sui servizi erogati dalle comunità in coordinamento con le Procure Minorili. Implementazione delle misure alternative e della messa alla prova attraverso la stipula di Protocolli con enti territoriali, elaborazione di progetti di pubblica utilità e supporto all'ampliamento delle offerte formative e lavorative. Controlli sull’esecuzione delle misure alternative alla detenzione anche attraverso l’impiego della Polizia penitenziaria.
  2. cooperazione internazionale in materia civile minorile.
    Applicazione delle Convenzioni e dei Regolamenti per i quali il Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità è Autorità Centrale attraverso il perfezionamento e consolidamento dei modelli applicativi uniformi delle prestazioni di assistenza tecnica qualificata nei procedimenti in materia di sottrazione dei minori, esercizio del diritto di visita e riscossione coattiva dei crediti alimentari, e l'intensificazione delle relazioni istituzionali e informali intrattenute con le Autorità centrali estere e gli Organi giudiziari italiani, finalizzata anche alla promozione di orientamenti ermeneutici condivisi delle norme di difficile interpretazione e applicazione. Verranno accuratamente seguiti i negoziati e i gruppi di lavoro sulla Conferenza de L'Aja con particolare riferimento al diritto di famiglia.
  3. miglioramento dell'organizzazione e della capacità amministrativa.
    Assicurare la funzionalità degli Uffici e Istituti dell'Amministrazione al fine di consentire l'attuazione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Prosecuzione delle attività in materia di razionalizzazione e contenimento dei consumi e di de-efficientamento energetico. Miglioramento degli ambienti ed aumento delle disponibilità dei posti nelle strutture detentive. Implementazione dei sistemi di sicurezza passivi innovativi. Razionalizzazione delle locazioni passive. Raggiungimento degli obiettivi legati all'utilizzo delle risorse del Fondo complementare al PNRR. Digitalizzazione progressiva dei processi di lavoro.
  4. sviluppo del personale.
    Impiego ottimale del personale al fine di assicurare gli adempimenti istituzionali dell'Amministrazione, in particolare l'attuazione dei Provvedimenti Giudiziari con interventi trattamentali e socio-riabilitativi e la garanzia della sicurezza nelle strutture residenziali. Assunzione di nuovo personale in attuazione del piano triennale dei fabbisogni. Sviluppo di carriera e progressioni economiche. Mobilità territoriale. Completamento dei nuclei di Polizia penitenziaria a supporto degli uffici di esecuzione penale esterna. Attuazione del lavoro agile. Azioni finalizzate al Benessere Organizzativo e alla diffusione della cultura di parità di genere. Informatizzazione della gestione del personale.
  5. giustizia riparativa - accompagnamento ai processi di implementazione delle disposizioni introdotte con il decreto lgs. 10 ottobre 2022, n.150 e, in particolare ai capi IV e V del titolo IV
    Attuazione del coordinamento e del monitoraggio nazionale dei servizi per la giustizia riparativa attraverso l'esercizio delle funzioni di programmazione delle risorse e trasferimenti finanziari agli enti locali. Attività di segretariato della Conferenza nazionale e delle Conferenze locali. Controllo e vigilanza sulle attività svolte dalla Conferenze locali e sulla tenuta dell'elenco mediatori. Individuazione di buone pratiche di giustizia riparativa e di tutela delle vittime di reato attraverso studi e ricerche dedicate.


Art. 8
Obiettivi del Dipartimento per gli affari di giustizia

Al Dipartimento per gli affari di giustizia, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del dipartimento
    Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali nell’ambito delle articolazioni, in coerenza con il nuovo assetto organizzativo di cui al DPCM n. 84/2015, con conseguente recupero di efficacia ed efficienza nel rispetto dell’obiettivo del perseguimento della rigorosa osservanza delle politiche di governo dirette al contenimento della spesa di gestione, al recupero di risorse e alla razionalizzazione delle attività di servizio. Gestione della Biblioteca Centrale Giuridica (BCG) che raccoglie e conserva per deposito legale la produzione giuridica nazionale ed eroga servizi di documentazione per gli operatori di diritto (magistrati, avvocati, enti pubblici, associazioni private e singoli cittadini). Gestione della Gazzetta e del Bollettino ufficiale dello Stato. Rilevamento, Misurazione e Mappatura Fenomeni di Giustizia. Gestione Fondo per rimborso delle spese legali agli imputati assolti nel processo penale.
  2. rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale
    Cooperazione internazionale nell’ambito dell’UE, extra comunitario e a livello di organismi internazionali. Per il primo profilo l`impegno è orientato alla costruzione della normativa e dei Regolamenti europei che siano condivisi nell’attuazione, nell`interpretazione e nell`uso di modelli applicativi uniformi; nel secondo ambito, l`impegno si orienterà verso una azione finalizzata a governare i flussi migratori e contrastare il narcotraffico, in particolare centroamericano, attraverso accordi bilaterali con i paesi sulle sponde del Mediterraneo fino al Medio Oriente e dai Paesi dell`Africa subsahariana.
  3. razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al dpr n. 115/02. assicurare un periodico monitoraggio della relativa spesa.
    Procedere alla tempestiva utilizzazione dei fondi disponibili per spese di giustizia di cui al DPR 115/02, allo scopo di ridurre il debito dell'amministrazione giudiziaria ed i tempi di pagamento nei confronti dei creditori. Assicurare un periodico monitoraggio sull'andamento delle spese di giustizia nel loro complesso, anche con riferimento alle spese per intercettazioni, in virtu’ dell'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 degli artt. 88 e 89 della legge n. 103/17.
  4. gestione del contenzioso civile di cui alla legge pinto
    Pagamento delle somme dovute in relazione al contenzioso civile che trae origine dalla legge Pinto (L. n. 89/01), in tema di equa riparazione in caso di violazione della ragionevole durata del processo. In tale settore, si procede al progressivo abbattimento del debito pregresso accumulato alla data del 31 dicembre 2014, da realizzarsi attraverso il progetto PintoPaga mediante la stipula della convenzione tra il Ministero della Giustizia e Formez PA per lo smaltimento dell’arretrato “Pinto”; periodico monitoraggio della relativa spesa corrente e dell’entità del debito pregresso da rimborsare.
  5. libere professioni, funzionamento albi e vigilanza ordini professionali
    Organizzazione e gestione dei concorsi per l’accesso alla professione notarile, forense e per l’iscrizione all’albo dei patrocinanti in Cassazione. Gestione dei Registri ed Albi degli Organismi di mediazione; degli Enti di formazione per la mediazione; degli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento; dei gestori delle vendite telematiche; dell’albo amministratori giudiziari. Monitoraggio degli organi di rappresentanza degli ordini professionali.


Art. 9
Obiettivi della Direzione generale dell’Ufficio centrale degli Archivi notarili

Alla Direzione generale dell’Ufficio centrale degli Archivi notarili, in stretta ottemperanza alle priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, è assegnato il seguente obiettivo:

  1. Incremento del livello di efficienza attraverso l’adozione di strumenti di innovazione tecnologica in materia informatica e telematica per il miglioramento dei servizi interni e rivolti all’utenza e delle modalità di conservazione dei documenti.


Art. 10
Obiettivi della funzione dirigenziale generale per la valutazione delle politiche pubbliche e la revisione della spesa

Al Direttore generale per la valutazione delle politiche pubbliche e la revisione della spesa, incardinato nell’ambito dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro, sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. Fornire al vertice politico adeguati documenti per l’analisi, la valutazione delle politiche pubbliche e delle proposte legislative di competenza del Ministero, supportando, altresì, la fase di iniziativa normativa e regolamentare attraverso la valutazione tecnico-finanziaria delle singole disposizioni e garantendo il necessario supporto tecnico per la definizione degli interventi da inserire nella manovra di finanza pubblica e curando il coordinamento delle interlocuzioni con le amministrazioni competenti e gli uffici parlamentari.
  2. Assicurare il coordinamento, la gestione e lo sviluppo dei progetti inseriti nei Piani triennali di analisi e valutazione della spesa del Ministero della giustizia, finalizzati a migliorare la capacità di governo della stessa ed a garantire una migliore programmazione e gestione ottimale delle risorse finanziarie.
  3. Coadiuvare il vertice politico negli interventi finalizzati al conseguimento degli obiettivi di revisione della spesa attuati dalle articolazioni ministeriali attraverso attività di analisi e valutazione della spesa dirette all’efficientamento delle procedure attraverso processi organizzativi in grado di interagire con le procedure di formazione del bilancio e con il ciclo della performance;
  4. Promuovere ed elaborare, nell’ambito dei processi organizzativi di efficientamento e revisione della spesa - ivi comprese le procedure relative ai progetti inseriti nei Piani triennali di analisi e valutazione della spesa del Ministero della giustizia - studi e proposte metodologiche avvalendosi anche di accordi di collaborazione e convenzioni con altri soggetti istituzionali e con esperti nella materia della valutazione delle politiche pubbliche.
  5. Curare la raccolta e l’aggregazione dei dati contabili e finanziari di bilancio dei principali settori di spesa, monitorando le entrate derivanti dai servizi e dagli adempimenti istituzionali ai fini delle procedure di riassegnazione in bilancio.
  6. Predisporre la programmazione finanziaria, la definizione delle variazioni di bilancio e la ripartizione dei fondi di riserva e del Fondo unico giustizia, con verifica anche dei bilanci e dei rendiconti degli enti vigilati dal Ministero della Giustizia nonché gestire gli adempimenti relativi all’applicazione delle leggi di spesa e quelli connessi alla verifica sull’affidabilità delle scritture contabili e dei dati di rendiconto.


Art. 11
Obiettivi della Direzione generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Alla Direzione generale dell’Unità di missione per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. Comunicare tempestivamente all’Ufficio di Gabinetto ogni eventuale criticità derivante dall’attuazione del Piano, garantendo il costante aggiornamento sulle attività svolte e sugli atti emanati, per la necessaria informativa all’Organo politico e per l’eventuale adozione di provvedimenti integrativi o correttivi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi PNRR;
  2. Provvedere al coordinamento, al tempestivo monitoraggio, alla rendicontazione e al controllo delle attività di gestione degli interventi previsti nel PNRR di cui è titolare il Ministero della giustizia;
  3. Assicurare il raccordo tra le strutture interne ed esterne all’Amministrazione preposte all’attuazione delle linee di intervento del PNRR e degli interventi previsti dal Piano complementare, con la Struttura di Missione per il PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’Ispettorato Generale per il PNRR del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con tutti i soggetti istituzionali coinvolti;
  4. Assicurare la visibilità dei finanziamenti ottenuti dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR, diffondendo attraverso l’apposita sezione del sito del Ministero informazioni coerenti, efficaci e proporzionate, destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.


Art. 12
Pianificazione strategica in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza

A tutti i titolari dei centri di responsabilità amministrativa sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. Promozione della cultura della trasparenza e dell’integrità ed attuazione delle misure di contrasto alla maladministration previste nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPCT), quale «sezione» 2.3. “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO);
  2. implementazione dell’azione di monitoraggio per contenere i rischi corruttivi anche con riferimento allo stato di avanzamento del processo riformatore in atto relativamente agli impegni assunti con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e conformemente alle prescrizioni del nuovo codice dei contratti pubblici, sia nella fase dell’evidenza pubblica che in quella dell’esecuzione dei contratti.
  3. miglioramento dei livelli di efficienza ed efficacia dell’amministrazione della giustizia unitamente alla virtuosa gestione delle risorse del PNRR orientata alla prevenzione, individuazione e contrasto delle irregolarità, quali frodi, casi di corruzione e conflitti di interessi;
  4. creazione di valore pubblico attraverso il perseguimento di obiettivi di imparzialità, trasparenza ed efficienza, al fine di ridurre gli sprechi e di orientare correttamente l’azione amministrativa, prestando particolare attenzione al contrasto di ogni comportamento che possa rendere opaco l’agire amministrativo.


Art. 13
Responsabile della protezione dei dati

Al Responsabile della protezione dei dati sono assegnati i seguenti obiettivi:

  1. informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento, nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal RGPD, nonché da altre disposizioni nazionali o dell’Unione relative alla protezione dei dati;
  2. sorvegliare l’osservanza del RPGD, di altre disposizioni nazionali o dell’Unione relative alla protezione dei dati nonché delle politiche del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e alle connesse attività di controllo;
  3. fornire se richiesto un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’articolo 35 del RGPD;
  4. cooperare con il Garante per la protezione dei dati personali;
  5. fungere da punto di contatto con il Garante per la protezione dei dati personali per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione preventiva di cui all’articolo 36 ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione;
  6. tenere il registro delle attività di trattamento.


Art. 14
Monitoraggio e valutazione della programmazione strategica

Il monitoraggio dell’attuazione degli obiettivi contenuti nella presente Direttiva e di quelli operativi definiti nel Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 di questo Ministero verrà effettuato dall’Organismo indipendente di valutazione in collaborazione con i centri di responsabilità, sulla base della metodologia illustrata nel Sistema di misurazione e valutazione della performance del D.M. 23 dicembre 2021.


Art. 15
Riprogrammazione degli obiettivi

Qualora nel corso del 2025 dovessero entrare in vigore provvedimenti normativi che comporteranno l’assegnazione di ulteriori obiettivi o la modifica di quelli esistenti, oppure si determinasse la necessità di procedere ad una riprogrammazione degli obiettivi, i titolari di ciascun C.R.A. dovranno inviare al Gabinetto del Ministro una proposta motivata di modifica della presente Direttiva e del correlato Piano integrato di attività e organizzazione.

I C.R.A. interessati potranno procedere alla riprogrammazione a seguito dell’avvenuta approvazione della proposta da parte del Ministro.

La Direttiva è trasmessa alla Corte dei conti, Ufficio di controllo degli atti del Ministero della Giustizia.

Roma, 28 febbraio 2025

Il Ministro
Carlo Nordio

La Direttiva è stata registrata dalla Corte dei Conti in data 31 marzo 2025 con il numero 875.

 

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