Atto di indirizzo per l'anno 2025

aggiornamento: December 20, 2024

Il Ministro della Giustizia

ATTO DI INDIRIZZO POLITICO - ISTITUZIONALE

PER L'ANNO 2025

Il presente Atto di indirizzo definisce le priorità politiche che il Ministero intende realizzare nel corso dell’anno 2025, in coerenza con l’azione di Governo e in linea con il “Piano Strutturale del Bilancio di medio termine”, introdotto dalla riforma del “Patto di stabilità e crescita”, adottato su un orizzonte temporale settennale, e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che impone all’amministrazione della giustizia ambiziosi obiettivi di abbattimento dell’arretrato e di riduzione dei tempi dei procedimenti civili e penali, nell’ottica di un generale processo di recupero di efficienza del sistema giustizia e di competitività del Paese.

L’efficientamento del servizio giustizia sarà attuato mediante mirate politiche di programmazione delle spesa e di nuovi e mirati piani di investimento, valorizzazione delle risorse umane, virtuosa gestione delle risorse materiali, sviluppo della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica, nonché di rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale, nel doveroso rispetto dei vincoli di bilancio; fattori di supporto imprescindibili per un’attività giurisdizionale tempestiva e di qualità e, dunque, pienamente conforme ai principi di cui agli articoli 27 e 111 della Carta Costituzionale.

Sarà incentivato lo sviluppo di innovazioni tecnologiche legate alla gestione dei processi organizzativi e procedimentali e verrà consolidata la funzionalità delle piattaforme informatiche. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai processi di analisi, valutazione e revisione della spesa per garantire una migliore programmazione e gestione ottimale delle risorse finanziarie. In tale contesto saranno adottate tutte le iniziative, anche straordinarie, necessarie a garantire il rispetto dei tempi di pagamento delle fatture commerciali e lo smaltimento dello stock di debiti pregressi, in particolare nei settori delle spese di giustizia e degli indennizzi della legge “Pinto”, anche attraverso la realizzazione di specifici progetti mirati con il coinvolgimento di professionalità esterne all’amministrazione. Sarà, inoltre, prestata la massima attenzione a priorità trasversali quali la promozione della trasparenza amministrativa, la prevenzione della corruzione e la misurazione e valutazione delle performance finalizzata alla valorizzazione del merito.

Fondamentale sarà il supporto dell’Ispettorato generale, in attuazione delle prerogative istituzionali, nella valorizzazione delle attività di verifica ispettiva ordinaria e straordinaria presso gli uffici giudiziari, finalizzata anche alla valutazione della performance organizzativa degli uffici in rapporto agli obiettivi del PNRR e allo sviluppo di un applicativo sul controllo di gestione in materia civile, nonché nello specifico settore disciplinare.

Le direttrici portanti per la costruzione della programmazione strategica per l’anno 2025, coerenti con i contenuti della programmazione economico-finanziaria generale, riguarderanno i seguenti punti.

  1. Valorizzazione delle risorse umane
    Il programma di valorizzazione del personale dovrà proseguire mediante molteplici politiche di supporto alla giurisdizione che includano l’ampliamento delle piante organiche del personale amministrativo e della magistratura, anche onoraria, il compimento dei processi assunzionali in atto e l’innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale, politiche da attuarsi mediante modalità organizzative innovative.
    Il Ministero consoliderà la politica di rafforzamento del personale, garantendo supporto alla giurisdizione attraverso concorsi – da espletarsi a cadenza regolare, in tempi ristretti e con modalità telematiche – finalizzati a colmare le scoperture d’organico.
    Con riferimento al personale di magistratura, si provvederà a immettere nelle funzioni in tempi brevi i candidati risultati idonei all’esito delle prove concorsuali concluse nel corso del 2024 grazie alla riduzione del tirocinio a dodici mesi, prevista in via straordinaria dall'art. 1, comma 381 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, in deroga a quanto disposto dal titolo II del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26. Saranno concluse celermente le procedure concorsuali in corso nel 2024 e quelle di prossima pubblicazione e saranno assunti i candidati risultati idonei. Si proseguirà anche nel percorso di attuazione della riforma organica della magistratura onoraria, al fine di valorizzarne il ruolo strategico.
    Quanto al personale amministrativo, saranno assicurati il definitivo scorrimento delle graduatorie nonché la piena e tempestiva definizione delle procedure concorsuali previste dai programmi assunzionali deliberati e finanziati. Infine, sarà dato impulso agli interpelli e alle progressioni economiche anche al fine di favorire il benessere e la produttività lavorativa.
    Le politiche del personale saranno arricchite con nuove iniziative di formazione dirette anche alla diffusione dei nuovi sistemi informativi e in generale all’ampliamento delle conoscenze e competenze digitali.
    Proseguirà il monitoraggio delle attività svolte e l’impiego delle risorse assegnate all’Ufficio per il processo, con la proroga dei contratti a tempo determinato sino al 30 giugno 2026 e l’eventuale assegnazione a ulteriori Uffici giudiziari e articolazioni amministrative a oggi esclusi. Saranno avviate altresì le procedure per la stabilizzazione delle citate professionalità da attuarsi al termine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’anno 2026.
     
  2. Digitalizzazione, innovazione tecnologica e I.A.
    La digitalizzazione della giustizia è un processo a lungo termine che presuppone un cambiamento culturale e, come tale, richiede un approccio complesso che abbraccia i seguenti ambiti di intervento:
    • nel settore penale, completare il livello di digitalizzazione penale, attualmente limitato alla sola fase delle indagini preliminari;
    • consentire un accesso semplice, rapido e sicuro alla documentazione processuale in formato digitale;
    • per quanto attiene all’adeguamento infrastrutturale e tecnico, efficientare la sicurezza informatica, contenendo il rischio connesso alla vulnerabilità rispetto agli attacchi informatici e assicurando la protezione dei dati sensibili; garantire un adeguato livello di connettività per l’accesso alla rete da parte degli uffici giudiziari; perseguire la migrazione verso soluzioni Cloud; completare l’allestimento delle aule di multi-videoconferenza per i procedimenti penali; rendere disponibile la video registrazione delle udienze penali e la registrazione degli interrogatori secondo quanto richiesto dalla normativa vigente;
    • approfondire gli ambiti di interazione tra i sistemi di intelligenza artificiale e la giurisdizione, con particolare riguardo ai profili della qualità e della sicurezza delle banche dati e agli strumenti di supporto dell’attività giurisdizionale e delle professioni.
    La riduzione dei tempi di erogazione della giustizia sarà assicurata anche investendo sulla digitalizzazione.
    L’accelerazione dei processi telematici civile e penale accresce le esigenze di disporre di servizi dematerializzati efficienti ed efficaci e di nuove tecnologie a supporto della capacità amministrativa e degli utenti.
    Conseguentemente occorre anche programmare una formazione continua sviluppando la più ampia capacità di utilizzo dei nuovi strumenti e dei mezzi comunicativi.
  1. Riqualificazione del patrimonio immobiliare e ottimizzazione delle risorse materiali
    Nell’ottica di perseguire una maggiore efficienza logistica e un tendenziale risparmio di spesa, si porterà avanti l’impegno per ottimizzare la gestione del patrimonio immobiliare, la rifunzionalizzazione delle strutture e la programmazione di interventi di efficientamento energetico.
    Proseguirà l’impegno per la sicurezza degli edifici sede di Uffici giudiziari attraverso l’interlocuzione costante con i soggetti attuatori degli appalti riguardanti interventi in materia antisismica e antincendio e di efficientamento energetico.
    Particolare attenzione sarà dedicata all’implementazione della terza divisione centrale del Tribunale unificato dei brevetti con sede a Milano.
    Per potenziare l’accessibilità dei servizi si provvederà inoltre a consolidare e integrare le iniziative relative agli Uffici di prossimità.
    Si garantirà, altresì, la pubblicazione degli atti relativi alle procedure di acquisizione di beni, servizi e forniture attraverso il popolamento della banca dati S.I.G.E.G. (Sistema Informativo della Gestione dell’Edilizia Giudiziaria), contenente i contratti e bandi di gara stipulati, sia dall’amministrazione centrale che dagli uffici giudiziari con la pubblicazione degli atti relativi alle procedure di acquisizione di beni, servizi e forniture.
     
  2. Esecuzione penale tra sicurezza e dignità
    Nel contesto del processo di efficientamento dell’amministrazione della giustizia si colloca il piano di azione per semplificare e migliorare la gestione dell’esecuzione penale, che sarà corredato da percorsi formativi ad hoc per accompagnare il change management, con un approccio strutturato e flessibile. Nello specifico l’azione sarà improntata a favorire l’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, da un lato con il rafforzamento della capacità istituzionale dell’amministrazione e del coordinamento con gli enti territoriali, dall’altro con il potenziamento dei settori della sicurezza degli istituti penitenziarti per favorire lo svolgimento delle attività trattamentali, la riqualificazione professionale e il reinserimento socio-lavorativo.
    Sul fronte dell’edilizia penitenziaria un decisivo impulso agli interventi tesi a garantire con tempestività la realizzazione di nuovi e più moderni posti detentivi, anche attraverso la rifunziolizzazione e l’ammodernamento di strutture dismesse, potrà essere assicurato dalla piena operatività del Commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, istituito dall’articolo 4-bis del DL 92/2024.
    Per l’efficientamento del sistema dell’esecuzione penale è essenziale il completamento della sicurezza, con l’incremento delle misure di controllo e videosorveglianza, l’ammodernamento tecnologico degli apparati, di sistemi anti-droni e di altri strumenti tecnologici di prevenzione e difesa. La divisione in circuiti e la differenziazione dei detenuti in base al grado di pericolosità saranno rafforzate per evitare che nelle sezioni detentive possano verificarsi eventi critici pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza, nonché per la tutela del personale operante; sarà profuso ogni sforzo per prevenire le aggressioni al personale addetto agli istituti, attraverso una compiuta analisi delle condotte violente dei detenuti per anticiparne gli eventi aggressivi, elaborando sempre più efficienti modelli operativi e funzionali.
    Sul versante dell’esecuzione penale, al fine di garantire una pena dignitosa, si riconosce come prioritaria la realizzazione di un sistema fondato sulla valorizzazione del lavoro come forma principale di trattamento, unitamente allo studio, ai rapporti con il mondo esterno e alla promozione di ogni attività culturale, ricreativa e sportiva utile al reinserimento sociale. Sarà rafforzata la collaborazione con la Magistratura di sorveglianza per semplificare e rendere più efficiente il procedimento istruttorio per favorire l’accesso alle misure alternative alla detenzione e alle comunità terapeutiche per la riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti. In tale contesto sarà data attuazione al Regolamento previsto dall’articolo 8 del DL 92/2024 che prevede l’istituzione dell’elenco delle strutture residenziali idonee all’accoglienza e al reinserimento sociale dei detenuti, finalizzato a semplificare la fase istruttoria per accedere alle misure premiali di comunità, con la previsione di risorse aggiuntive appositamente dedicate.
    Riguardo all’assistenza sanitaria ai detenuti e ferme restando le prerogative regionali sull’implementazione delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, si proseguirà con la sottoscrizione di appositi protocolli con il Ministero della salute, consolidando i presidi ospedalieri all’interno degli istituti penitenziari.
    In tema di giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato, l’intendimento dell’Amministrazione è di dare corso alle disposizioni contenute nel d.lgs. 150/2022, favorendo il processo di istituzione dei Centri per la giustizia riparativa qualificati - nel rispetto dei requisiti normativi e dei livelli essenziali delle prestazioni, cc.dd. LEP - accessibili e gratuiti. Il Ministero accompagnerà i processi di implementazione degli interventi in materia di giustizia riparativa, provvedendo al coordinamento generale dei servizi in materia, avvalendosi a tali fini sia della Conferenza Nazionale per la giustizia riparativa sia delle Conferenze locali, sulle quali esercita funzioni di vigilanza ai sensi dell’art.66 del citato decreto legislativo. L’obiettivo di efficienza della giustizia penale rimanda, infatti, anche a prospettive culturali che insistono sull’opportunità di affiancare la considerazione dei fatti illeciti, penalmente perseguiti, alle conseguenze derivanti dalla rottura di equilibri sociali nelle comunità. Esigenza di affermazione di garanzia di sicurezza sociale che si avvale anche di opportunità diverse di rieducazione, attraverso forme di conciliazione e riparazione, che pongono l’attenzione alle conseguenze generate dall’illecito in una dimensione di ristoro responsabile.
    Il processo di accompagnamento, che si iscrive nell’ambito dell’impegno al rafforzamento del concetto di giustizia come servizio alla comunità, intende specularmente potenziare l’attenzione, la qualificazione di una informazione omogenea degli operatori della giustizia, l’attivazione di percorsi operativi e l’adozione di soluzioni organizzative, anche interistituzionali, orientate alla tutela delle vittime, in particolare nello specifico segmento della violenza di genere e nelle nuove competenze assegnate all’amministrazione della giustizia di comunità in ordine alla vigilanza dei Centri per uomini autori di violenza.
    Ambiti che richiederanno la più ampia azione di consolidamento attraverso la diffusione di attività finalizzate alla sensibilizzazione, riflessione, riconoscimento, acquisizione di consapevolezza sulle conseguenze generate dai fatti illeciti nelle persone indicate quali autori dell’offesa. Prospettive operative che rimandano, nel contempo, all’individuazione di prassi, strumenti e eventuali buone pratiche che possano favorire il rafforzamento di interventi a protezione delle persone vulnerabili in applicazione delle disposizioni normative, tra cui la Legge n. 69 del 2019, la Legge 168 del 2023, ambiti che si innestano anche sui temi della giustizia riparativa cui al D. Lgs.10 ottobre 2022 n.150.
     
  3. Giustizia minorile e di comunità tempestiva ed efficace
    L’emergere di una rinnovata complessità nel fenomeno delle devianze giovanili rende prioritaria l’esigenza di implementare e elevare gli standard di intervento nel delicato universo della giustizia minorile: occorre rivisitare le misure organizzative, operative, strutturali e di sicurezza degli istituti penali per i minorenni, in relazione alle caratteristiche dell’utenza, con particolare riferimento a quella di diversa nazionalità, al fine di favorire contesti che promuovano lo sviluppo di progettualità educative e formative e di prevenire e gestire conflittualità e episodi di violenza.
    Sarà necessario direzionare e monitorare i processi organizzativi e di governance connessi all’apertura di nuovi Istituti Penali Minorili sul territorio nazionale.
    È fondamentale stimolare iniziative e progetti volti a favorire l’integrazione socioculturale e valoriale dei minori stranieri in carico ai servizi minorili, anche implementando la definizione e messa in opera di regolamenti e progetti d’istituto che prevedano parti specificamente dedicate alla interrelazione etica e civica tra diritti, doveri e cittadinanza.
    Appare di primaria rilevanza potenziare le capacità di intervento e aggiornare i modelli organizzativi degli uffici di servizio sociale per i minorenni potenziando il raccordo, da un lato, con gli altri servizi minorili al fine di far emergere eventuali buone prassi già sviluppate e individuare strategie comuni per il contrasto ai nuovi fenomeni di devianza; dall’altro con gli enti locali e il terzo settore per ampliare le collaborazioni e le opportunità educative e formative sul territorio.
    L’intensificarsi del ricorso alla misura del collocamento in comunità per minori e giovani adulti, cui si assiste negli ultimi anni, rende necessaria l’individuazione di nuove strategie di intervento con i giovani collocati nelle comunità del privato sociale nonché di strumenti di supporto agli interventi degli operatori delle comunità stesse.
    Strategica, altresì, è la definizione di ulteriori Accordi con le Regioni interessate alla costituzione di comunità ai sensi dell’accordo tra Governo, Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e enti locali del 14 settembre 2022 recante le “Linee di indirizzo per la costituzione di Comunità sperimentali di tipo sociosanitario, a elevata integrazione sanitaria, per l’inserimento di minori e giovani adulti con disagio psichico e/o problematiche di dipendenza in carico ai servizi sanitari, sociali e ai servizi della giustizia minorile”; sulla scia di quanto già stipulato con le Regioni Campania e Lombardia.
    Con riferimento all’esecuzione penale esterna e alle misure e sanzioni di comunità per adulti, anche alla luce del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, in tema di misure penali extra moenia, saranno incrementate metodologie di lavoro che pongano l’operato degli uffici di esecuzione penale esterna a stretto contatto con le autorità giudiziarie, per progettare e realizzare percorsi rieducativi che garantiscano la puntuale esecuzione delle misure penali.
    Particolare impulso sarà fornito nell’opera di reperimento, accreditamento, vigilanza e utilizzo di risorse di accoglienza abitativa temporanea, che consentano a chi è privo di idoneo domicilio, ma dimostri di possedere i requisiti per l’ammissione a misure di comunità, di fruire delle medesime, secondo quanto previsto dall’art. 8 del DL 92/2024. 
    Sarà ulteriormente intensificata l’azione di contrasto alla violenza di genere e domestica mediante le procedure di accreditamento, vigilanza e interlocuzione con i Centri per gli Uomini Autori di Violenza, al fine di intervenire con la massima tempestività in dinamiche di possibile escalation di atti aggressivi e violenti, secondo il dettato di cui all’art. 15 della L. 168/23, recante Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica.
    Sarà data piena attuazione alla attività di reperimento e convenzionamento con enti pubblici e realtà del terzo settore al fine di consentire, nei casi previsti dall’art. 10-bis del DL 92/2024, l’effettuazione di attività di pubblica utilità alle persone condannate, idonee all’accesso alla misura e non in possesso di impiego in attività di lavoro, dipendente o autonomo.
    Particolare attenzione sarà dedicata al consolidamento e all’ampliamento della rete di sportelli di prossimità o presidi presso gli uffici giudiziari per l’applicazione della messa alla prova e delle pene sostitutive, nonché alla diversificazione delle opportunità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità, promuovendo la stipula di convenzioni e protocolli nazionali.
    Saranno parimenti implementati moduli operativi concernenti le vittime di reato, rivolti anche agli autori del fatto illecito, al fine di favorire la consapevolezza della lesione inferta e le prospettive risocializzanti.
    Proseguiranno le attività per il reclutamento del personale tecnico e amministrativo al fine di rafforzare l’organico nei vari uffici e servizi centrali e territoriali dell’Amministrazione minorile per il corretto e efficace espletamento della mission istituzionale.
     
  4. L’affermazione della giustizia come servizio per la collettività
    Un servizio giustizia adeguato alle esigenze di tutela dei diritti e all’avanguardia rispetto agli standard di riferimento sovranazionali impone sforzi organizzativi volti a incarnare concretamente l'obiettivo costituzionale descritto dall'articolo 110 con investimenti strutturali e di capitale umano per gestire tutte le attività di supporto alla giurisdizione.
    La declinazione di tale obiettivo si esprime attraverso:
    1. il monitoraggio delle attività amministrative gestite sul territorio al fine di razionalizzare, tra le altre, la spesa di giustizia;
    2. l'individuazione delle criticità operative e predisposizione di circolari esplicative sugli interventi normativi e risposte ai quesiti formulati;
    3. la circolazione delle informazioni tra gli uffici e la diffusione delle buone prassi adottate da taluni di essi per semplificare l’attività e proporre soluzioni organizzative adeguate agli standard di performance raggiungibili.

    Proseguirà l’impegno nell’attuazione degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fornendo agli uffici giudiziari il necessario supporto per la riduzione della durata dei procedimenti civili e penali e dell’arretrato civile. Continuerà, altresì, il monitoraggio delle attività svolte e dell’impiego delle risorse assegnate all’Ufficio per il processo, come disciplinato dal decreto-legge 9 giugno 2021 n. 80, convertito con modifiche dalla legge 6 agosto 2021, n. 113 e dal D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 151. 
    Con specifico riferimento alle Linee di intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Missione 2, Componente 3 relativa a “Construction of buildings, requalification and strengthening of real estate assets of the administration of justice” proseguirà l’impegno nell’interlocuzione costante con i soggetti attuatori al fine di assicurare il rispetto del target del 31 marzo 2026 (e cioè l’esecuzione degli appalti aggiudicati entro il 31 dicembre 2023 riguardanti anche interventi di efficientamento energetico).
    Particolare attenzione sarà dedicata alle attività necessarie per mettere in atto le capacità giuridiche e operative per l’attuazione del Patto Europeo sulla Migrazione e l’Asilo.
    In tema di trasparenza e prevenzione di eventi corruttivi proseguirà l’attività concernente la diretta evasione degli adempimenti in materia di trasparenza e anticorruzione.

  1. Rafforzamento dei rapporti internazionali dell’Italia e promozione della cooperazione giudiziaria.
    L’incidenza delle fonti di diritto sovranazionale in materia civile e penale, le sfide che vedono l’Italia protagonista nella realizzazione di obiettivi che necessitano di strumenti di cooperazione idonei a rafforzare i rapporti internazionali caratterizzano la base della articolata attività del Ministero a livello internazionale, sia nel contesto dell’Unione europea sia nei rapporti con i Paesi extra-UE e nel contesto delle Organizzazioni Internazionali.
    L’esperienza giudiziaria ha confermato la persistente e crescente dimensione internazionale della criminalità organizzata e la conseguente fondamentale rilevanza degli strumenti di cooperazione tra gli Stati che semplificano e rendono più efficaci le attività di contrasto a livello giudiziario di tale comune e diffuso fenomeno.
    Centrale è, quindi, il potenziamento delle attività di negoziazione di accordi bilaterali di estradizione, assistenza giudiziaria e trasferimento dei detenuti.
    Si intende, pertanto, proseguire e migliorare nella prospettiva volta ad affrontare in fori multilaterali le maggiori sfide della contemporaneità in materia di giustizia e di promozione dei diritti fondamentali dell’uomo specie sui temi al centro del dibattito internazionale come il cybercrime e l’intelligenza artificiale.
    Parimenti decisiva risulta l’intenzione di condividere, a livello internazionale, le esperienze giudiziarie e i modelli nonché i processi di riforma legislativi italiani nella prospettiva di scambio di best practice, di promozione della reputazione internazionale dell’Italia e di partecipazione ad attività di assistenza e capacity-building in Paesi di interesse strategico.
    Oltre alla programmata attività di conclusione di accordi bilaterali e multilaterali, si proseguirà efficacemente nella partecipazione proattiva al procedimento di formazione della normativa europea, attraverso mirate azioni di rappresentazione del sistema di giustizia italiano e delle riforme intraprese e attuate sia nell’ambito dei diversi meccanismi di valutazione internazionale anche al fine di favorire gli investimenti.

Roma, 20 dicembre 2024

Carlo Nordio