Carcere e probation

aggiornamento: June 6, 2025

L'ordinamento penitenziario vigente, introdotto dalla legge 354/1975 "Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà" e da successivi interventi normativi, prevede modalità diverse di esecuzione della pena, che vanno dalla privazione totale a limitazioni parziali della libertà. Il sistema, comprende dunque carcere e area penale esterna, oggi comunemente conosciuta a livello internazionale come probation.

L'amministrazione penitenziaria si occupa della detenzione degli adulti e si articola sul territorio in provveditorati regionali che amministrano gli istituti penitenziari per adulti presenti in tutte le regioni, come previsto dal d.p.c.m 84/2015.

Diversa e separata e la gestione degli Istituti penali per i minorenni che si occupano dell'esecuzione della pena di minori e giovani adulti.

Gli Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) sono divenuti articolazioni territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità ai sensi del D.p.c.m. 84/2015 e il decreto 17 novembre 2015 che ne da attuazione, in particolare agli artt. 9 e 10, individua gli uffici distrettuali e gli uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna.

Il principale campo di intervento degli Uepe è l’esecuzione delle sanzioni penali non detentive e delle misure alternative alla detenzione, a tal fine, elaborano e propongono alla magistratura il programma di trattamento da applicare e verificano la corretta esecuzione da parte degli ammessi. Sono quattro le principali aree di intervento come indicato dall’articolo 72 della legge 26 luglio 1975 n. 354 e dalle altre leggi in materia di esecuzione penale:

  • attività di aiuto e controllo delle persone sottoposte alla messa alla prova e all’affidamento in prova al servizio sociale
  • attività di sostegno dei detenuti domiciliari e nell'esecuzione del lavoro di pubblica utilità e delle sanzioni sostitutive della detenzione
  • attività di indagine sulla situazione individuale e socio - familiare nei confronti dei soggetti che chiedono di essere ammessi alle misure alternative alla detenzione e alla messa alla prova.
  • su richiesta della magistratura di sorveglianza, curano le inchieste al fine dell’applicazione, modifica, proroga o revoca delle misure di sicurezza
  • attività di consulenza agli istituti penitenziari per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.

Gli Uepe sono presenti sul territorio a supporto delle comunità locali e in stretta sinergia:

  • con gli enti locali, le associazioni di volontariato, le cooperative sociali e le altre agenzie pubbliche e del privato sociale presenti nel territorio, per realizzare l’azione di reinserimento ed inclusione sociale
  • con le forze di polizia, per l’azione di contrasto della criminalità e di tutela della sicurezza pubblica

Negli Uepe operano differenti figure professionali: dirigenti, assistenti sociali, psicologi, polizia penitenziaria, funzionari amministrativi, contabili e personale ausiliario e di supporto.
Collabora anche personale volontario in possesso di formazione per le attività di reinserimento delle persone in esecuzione penale nel territorio e di messa alla prova.