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Nota 19 giugno 2006 - Contributo unificato nei giudizi art. 2-octies, c7 l. 575/1965 e di riparazione per ingiusta detenzione art. 315 c.p.p.

19 giugno 2006

Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Direzione Generale della Giustizia civile

 

Prot. n. m_dg.DAG.20/06/2006.66030

A tutti i Sigg Presidenti delle Corti di Appello
LORO SEDI

E p.c. Al Sig. Capo del Dipartimento
SEDE

In relazione alla richiesta, formulata da alcuni uffici, circa l'assoggettabilità al contributo unificato del ricorso previsto dall'art. 2 octies, comma 7 Legge 31 maggio 1965 n. 575 avverso il provvedimento che ha disposto la liquidazione del compenso ed il rimborso delle spese in favore dell'amministratore dei beni sequestrati si ritiene di dover rispondere affermativamente. Tale giudizio invero ha natura civilistica al pari di analoghi procedimenti di opposizione avverso decreti di pagamento previsti dal D.P.R. 115/2002 per altre figure processuali quali il difensore, l'ausiliario del magistrato ed il consulente tecnico di parte ai sensi dell'art 170 del citato Testo Unico delle spese di giustizia.

Per quanto invece riguarda i giudizi di riparazione per ingiusta detenzione, si ritiene che il contributo unificato non debba essere pagato per la particolare natura del giudizio riconosciuta dalla Corte Costituzionale nella sentenza 446/1997 e dalla Corte di Cassazione Sezioni Unite Penali nell'ordinanza 34535/2001 e per la prevista esenzione da imposta di bollo disposta dall'art. 176 disp.att. c.p.p. in riferimento alla domanda di riparazione per errore giudiziario alla quale rinvia l'art. 315 comma 3 c.p.p.

Il rinvio a tali disposizioni non è limitato alle sole norme procedimentali, ma riguarda tutte le disposizioni in tema di errore giudiziario, con l'unico limite della compatibilità (Cass.S.U. s. del 20.4.1995 n. 28).

Ne consegue che, alla luce di quanto sopra esposto, il procedimento non è soggetto al contributo unificato essendo già esente dall'imposta di bollo ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 115/2002.

L'Agenzia delle Entrate peraltro ha ritenuto che i provvedimenti che definiscono i procedimenti di riparazione per ingiusta detenzione siano assoggettati all'imposta di registro (Nota di questa Direzione Generale, Ufficio I del 26 ottobre 2005, prot. n.0030490.U)

Roma, 19 giugno 2006

IL DIRETTORE GENERALE
Alfonso Papa