Decreto 18 ottobre 2022 - Individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015

18 ottobre 2022

Il Ministro della Giustizia

Decreto del Ministro della giustizia concernente l'individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015
 

VISTA la legge 4 agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri” e, in particolare, l’articolo 17, comma 4-bis, lettera e);

VISTA la legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”;

VISTO il D.P.R. 22 settembre 1988 n. 488 recante “Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”;

VISTO il decreto legislativo 28 luglio 1989 n. 272 recante “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del D.P.R. 22 settembre 1988 n. 488 recante Disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”;

VISTA la legge 15 dicembre 1990, n. 395 recante “Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, recante “Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;

VISTO il decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63 recante “Ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria a norma della legge 27 luglio 2000, n. 154”;

VISTA la legge 28 aprile 2014, n. 67, recante “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”;

VISTO il decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121 recante “Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni”;

VISTO l’art. 1, comma 311 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” che ha incrementato di sette unità la dotazione organica dei dirigenti del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità per far fronte alle eccezionali esigenze gestionali degli istituti penali per minorenni;

VISTO l’art. 1, comma 419 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” che, al fine di garantire l'efficienza degli uffici di esecuzione penale esterna, ha autorizzato il Ministero della giustizia, in deroga ai vigenti vincoli assunzionali e nell'ambito della dotazione organica, a bandire procedure concorsuali pubbliche e ad assumere a tempo indeterminato fino a 18 unità di personale di livello dirigenziale non generale della carriera penitenziaria;

VISTA la legge 27 settembre 2021, n. 134, recante “Delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei provvedimenti giudiziari”;

VISTO il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazione dalla Legge 29 giugno 2022, n.79, recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” e, in particolare, l’art. 13 concernente durata e disciplina del corso di formazione iniziale per i consiglieri penitenziari nominati all’esito dei concorsi banditi nell’anno 2020 ed il primo periodo del comma uno dell’art. 17, che prevede “Ai fini del rafforzamento delle misure per l'esecuzione penale esterna e per garantire la piena operatività degli uffici territoriali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero della giustizia, la dotazione organica dei dirigenti penitenziari del ruolo di esecuzione penale esterna è incrementata di 11 unità.”.

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2015, n. 84, recante: «Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche», ed in particolare l’articolo 7, che istituisce il nuovo Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità; nonché l’articolo 16, comma 1, che prevede l’adozione di decreti del Ministro per la individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale nonché per la definizione dei relativi compiti e la distribuzione dei predetti tra le strutture di livello dirigenziale generale;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 99, recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n.84”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2020, n. 175, recante “Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84 in materia di articolazioni decentrate dell’Amministrazione giudiziaria”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 aprile 2022, n. 54, recante “Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84 e al regolamento concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministero della giustizia, nonché dell'Organismo indipendente di valutazione di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 100”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 giugno 2022, n. 102, recante “Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità”;

VISTO il decreto del Ministro della giustizia 17 novembre 2015 concernente l’individuazione presso il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’articolo 16, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015 n. 84;

VISTO il decreto del Ministro della giustizia 15 febbraio 2019 recante “Classificazione degli istituti penali per i minorenni quali uffici di livello dirigenziale non generale”;

VISTO il decreto del Ministro della giustizia 31 maggio 2022 recante “Norme sullo svolgimento del corso di formazione iniziale per consiglieri penitenziari vincitori dei concorsi banditi nel 2020, adottato ai sensi dell’art. 13 del decreto-legge 30 aprile, n. 36”;

VISTO il decreto del Ministro della giustizia 15 luglio 2022 recante “Modifiche al Decreto del Ministro della giustizia 17 novembre 2015, concernente l'individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali”;

VISTO il provvedimento del Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile 28 agosto 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale - n. 74 del 22 settembre 2020, con il quale è stato indetto il Concorso pubblico, per esami, per l’accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi 18 posti di dirigente, a tempo indeterminato, del ruolo di esecuzione penale esterna di livello dirigenziale non generale del personale del Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità; 

VISTI i provvedimenti del Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile 25 marzo 2022, 13 maggio 2022 e 29 luglio 2022 con i quali è stata approvata la graduatoria definitiva e nominati i 18 vincitori, successivamente aumentati a 29, successivamente aumentati a 31, del Concorso pubblico, per esami, per l’accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi 18 posti di dirigente, a tempo indeterminato, del ruolo di esecuzione penale esterna di livello dirigenziale non generale del personale del Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità; 

RITENUTA l’opportunità, in ragione della stratificazione dei provvedimenti di modifica del sopra citato decreto ministeriale 17 novembre 2015, di procedere ad un riordino complessivo della materia, sostituendo il predetto provvedimento con un nuovo testo consolidato;

SU PROPOSTA del Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;

SENTITE le organizzazioni sindacali di settore;

DECRETA

Art. 1
Definizioni

  1. Ai fini del presente decreto si intende per:
    1. “Amministrazione”: il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità;
    2. “Capo del Dipartimento”: il Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
    3. “Vice Capo del Dipartimento”: il Vice Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
    4. “Regolamento”: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n.84 e successive modifiche e integrazioni;
    5. “Uffici interdistrettuali”: gli Uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna;
    6. “Uffici distrettuali”: gli Uffici distrettuali di esecuzione penale esterna;
    7. “Centri”: i Centri per la giustizia minorile;
    8. “Istituti”: gli Istituti penali per i minorenni di livello dirigenziale non generale.

Art. 2
Ambito di applicazione

  1. Il presente decreto individua le unità dirigenziali non generali nell’ambito dell’Ufficio del Capo del Dipartimento e degli Uffici dirigenziali generali istituiti presso l’Amministrazione centrale, per i funzionari della carriera dirigenziale penitenziaria e i dirigenti di area amministrativa appartenenti all’Amministrazione stessa.
  2. Le articolazioni dirigenziali centrali dell’Amministrazione, nonché il relativo organico, sono individuati nella tabella A allegata al presente decreto e che ne costituisce parte integrante.
  3. Il presente decreto individua altresì le unità dirigenziali non generali territoriali dell’Amministrazione.
  4. Le articolazioni dirigenziali territoriali dell’Amministrazione, nonché il relativo organico, sono individuati nelle tabelle B, C e D allegate al presente decreto e che ne costituiscono parte integrante.

TITOLO II
AMMINISTRAZIONE CENTRALE

Capo I
Disposizioni generali e Ufficio del Capo del Dipartimento

Art. 3
Disposizioni generali

  1. L'articolazione centrale dell’Amministrazione è costituita:
    1. dall’Ufficio del Capo Dipartimento;
    2. dalla Direzione generale del personale, delle risorse e per l'attuazione dei provvedimenti del giudice minorile;
    3. dalla Direzione generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova.

Art. 4
Ufficio del Capo del Dipartimento

  1. L'Ufficio del Capo del Dipartimento è articolato nei seguenti uffici di livello dirigenziale non generale, con i compiti per ciascuno di seguito indicati:
    1. Ufficio I: affari generali, bilancio, sistemi informativi, programmazione generale e assegnazione risorse; monitoraggio e analisi statistica; in raccordo con l’Ufficio di gabinetto e con il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, progettazione e controllo di gestione a norma dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e dell’articolo 6 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, nonché attività generali necessarie per l’attuazione del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione a norma dell’articolo 1, comma 5, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e per gli adempimenti connessi alla trasparenza della pubblica amministrazione di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; nomina dei componenti privati dei Tribunali per i minorenni;
    2. Ufficio II: affari esterni, concertazione interistituzionale; coordinamento delle strutture territoriali; raccordo con il Capo Dipartimento della amministrazione penitenziaria per la collaborazione dell’esecuzione penale esterna all’osservazione e al trattamento dei detenuti adulti; studio, ricerca, proposte e pareri; relazioni internazionali, progettazione ed innovazione;
    3. Ufficio III: attività ispettiva e di controllo;
    4. Ufficio IV: adempimento connessi alla qualità di autorità centrale ai sensi dell’articolo 7, comma 3, lettera c), del Regolamento.
       
  2. Il Capo del Dipartimento, con proprio decreto, organizza e disciplina i seguenti servizi:
    1. segreteria del Capo Dipartimento;
    2. servizio sicurezza;
    3. servizio controllo di gestione.

Capo II
Uffici delle Direzioni generali

Art. 5
Disposizioni generali

  1. Ciascuna direzione generale ha competenza in materia di controllo, monitoraggio, verifica e ripartizione dei fondi di bilancio ad essa assegnati.

Art. 6
(Direzione generale del personale, delle risorse e per l'attuazione dei provvedimenti del giudice minorile)

  1. La Direzione generale del personale, delle risorse e per l'attuazione dei provvedimenti del giudice minorile è articolata nei seguenti uffici di livello dirigenziale non generale, con i compiti per ciascuno di seguito indicati:
    1. Ufficio I: esecuzione dei provvedimenti del giudice minorile in area penale esterna ed in area penale interna; organizzazione e coordinamento dei servizi minorili; coordinamento delle strutture minorili sul territorio;
    2. Ufficio II: promozione di interventi di prevenzione della devianza; rapporti, consulenze e convenzioni con gli enti locali per l’attività trattamentale; promozione della giustizia riparativa e della mediazione, in coordinamento, per gli adulti, con l’ufficio I di cui all’articolo 7;
    3. Ufficio III: assunzione e gestione del personale dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai vari comparti; relazioni sindacali; provvedimenti disciplinari; contenzioso; trattamento economico e di missione - previdenziale ed assistenziale – analisi dei fabbisogni di personale e predisposizione del conto annuale della spesa;
    4. Ufficio IV: progettazione, manutenzione e gestione del patrimonio immobiliare, programmazione acquisti, approvvigionamento e gestione dei beni mobili e strumentali; assegnazione e gestione patrimoniale degli alloggi demaniali; locazioni passive; mensa personale e vitto detenuti; acquisizione e gestione degli automezzi di servizio; cassa ed economato.

Art. 7
Direzione generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova

  1. La Direzione generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova è articolata nei seguenti uffici di livello dirigenziale non generale, con i compiti per ciascuno di seguito indicati:
    1. Ufficio I: organizzazione e coordinamento degli uffici territoriali per l’esecuzione penale esterna; monitoraggio delle attività degli uffici di esecuzione penale esterna; rapporti con gli enti locali e le organizzazioni di volontariato per l’attività trattamentale;
    2. Ufficio II: attuazione ed esecuzione dei provvedimenti della magistratura di sorveglianza; organizzazione dei servizi per l’esecuzione delle misure alternative alla detenzione o di comunità; organizzazione e coordinamento delle attività degli Uffici dell’esecuzione penale esterna negli istituti penitenziari; coordinamento e indirizzo per l’esecuzione delle misure di sicurezza;
    3. Ufficio III: attuazione ed esecuzione dei provvedimenti della magistratura ordinaria e onoraria; organizzazione dei servizi per l’esecuzione delle pene non detentive o sanzioni di comunità; convenzioni con gli enti o le organizzazioni di volontariato per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai fini della messa alla prova.

Titolo III
ARTICOLAZIONI DIRIGENZIALI TERRITORIALI

Art. 8
Disposizioni generali

  1. Le articolazioni dirigenziali territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità sono:
    1. gli Uffici interdistrettuali;
    2. gli Uffici distrettuali;
    3. i Centri;
    4. gli Istituti.
  2. Gli Uffici interdistrettuali ed i Centri assicurano l’unitarietà dell’azione amministrativa del settore degli adulti e dei minori in relazione all’attività operativa, ai rapporti con gli enti territoriali, alle iniziative progettuali. A tal fine, sulla base degli indirizzi e delle direttive emanate dall’Amministrazione, coordinano le attività di competenza dei rispettivi Uffici.

Art. 9
(Uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna)

  1. Gli Uffici interdistrettuali ed il relativo organico dei dirigenti sono individuati nella tabella B, allegata al presente decreto e hanno sede nelle città ivi indicate.
  2. Gli Uffici interdistrettuali sono organi periferici dirigenziali non generali dell’esecuzione penale esterna e hanno i seguenti compiti:
    1. svolgono, nell’ambito della medesima circoscrizione territoriale dei Centri di cui alla tabella C, allegata al presente decreto, funzioni di indirizzo, coordinamento, verifica dell’attività degli uffici distrettuali e locali, promozione di iniziative progettuali, raccordo nei rapporti con gli enti territoriali, gli enti pubblici e privati, il terzo settore ed il volontariato;
    2. esercitano, nella circoscrizione territoriale assegnata ai medesimi uffici, i compiti ad essi attribuiti dall’articolo 72 della legge 26 luglio 1975, n. 354, dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, dalla legge 28 aprile 2014, n. 67 e da altre disposizioni di legge.
  3. Gli Uffici interdistrettuali sono dotati di autonomia contabile.
  4. Gli Uffici interdistrettuali sono sedi di incarico superiore ai sensi del decreto legislativo 15 febbraio 2006 n. 63. Ad ogni ufficio interdistrettuale è, altresì, assegnato un ulteriore dirigente appartenente al ruolo di dirigente penitenziario di esecuzione penale esterna, con incarico di dirigente aggiunto preposto al coordinamento delle attività di cui alla lettera b) del comma 2.

Art. 10
Uffici distrettuali di esecuzione penale esterna

  1. Gli Uffici distrettuali ed il relativo organico dei dirigenti sono individuati nella tabella B, allegata al presente decreto e hanno sede nelle città ivi indicate.
  2. Gli Uffici distrettuali provvedono all’attuazione, negli Uffici locali e nelle sezioni distaccate presenti nel distretto di competenza, delle direttive e degli indirizzi operativi emanati dal Capo del Dipartimento, dal Vice Capo, dai Direttori Generali e dall’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di riferimento; individuano i fabbisogni e formulano all’Ufficio interdistrettuale proposte di intervento per le politiche di esecuzione penale esterna, proposte di programmazione e ripartizione delle risorse umane e finanziarie e progetti riguardanti la formazione e l’informazione.
  3. Gli Uffici distrettuali esercitano, nella circoscrizione territoriale assegnata ai medesimi uffici, i compiti ad essi attribuiti dall’articolo 72 della legge 26 luglio 1975, n. 354, dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, dalla legge 28 aprile 2014, n. 67 e da altre disposizioni di legge.
  4. Gli Uffici distrettuali sono dotati di autonomia contabile.

Art. 11
Centri per la giustizia minorile

  1. I Centri esercitano le funzioni ad essi attribuite dall’articolo 7 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272.
  2. L’articolazione territoriale e l’organico dei dirigenti dei Centri sono determinati dall’allegata tabella C.

Art. 12
Istituti penali per i minorenni di livello dirigenziale non generale

  1. Gli Istituti penali per i minorenni di livello dirigenziale non generale ed il relativo organico dei dirigenti sono individuati nella tabella D, allegata al presente decreto e hanno sede nelle città ivi indicate.
  2. Gli Istituti esercitano i compiti ad essi attribuiti dalla legge 26 luglio 1975, n. 354, dal decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 488, dal decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272, dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, dal decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121 e da altre disposizioni di legge.
  3. Gli Istituti penali per i minorenni di livello dirigenziale non generale agiscono, nello svolgimento dei compiti ad essi assegnati, con autonomia organizzativa e gestionale, curano le relazioni sindacali e amministrano il personale assegnato. Sono dotati di autonomia contabile.

Titolo IV
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 13
Norme di coordinamento, transitorie e finali

  1. Il decreto del Ministro della giustizia 17 novembre 2015 e successive modifiche e integrazioni concernente l’individuazione presso il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’articolo 16, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015 n. 84, è abrogato.
  2. Il decreto del Ministro della giustizia 15 febbraio 2019 recante “Classificazione degli istituti penali per i minorenni quali uffici di livello dirigenziale non generale” è abrogato.
  3. Il decreto del Ministro della giustizia 15 luglio 2022 recante “Modifiche al decreto del Ministro della giustizia 17 novembre 2015, concernente l'individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali” è abrogato.
  4. Gli Uffici locali di esecuzione penale esterna di Caltanissetta e Trento sono soppressi in coincidenza con il conferimento degli incarichi di dirigente di Ufficio distrettuale, con sede nelle medesime città.
  5. Gli Uffici distrettuali di esecuzione penale esterna di Novara e Viterbo sono soppressi in coincidenza con il conferimento degli incarichi di cui al precedente comma.
  6. Le strutture organizzative degli uffici di cui ai commi 4 e 5, i corrispondenti incarichi dirigenziali, nonché gli incarichi di posizione organizzativa presso le predette strutture, sono fatti salvi fino all'effettiva definizione, all’esito del corso di formazione iniziale di cui al decreto ministeriale 31 maggio 2022, delle procedure di nomina a dirigente penitenziario e di conferimento dei relativi incarichi dirigenziali ai consiglieri penitenziari vincitori del concorso pubblico, per esami, per l’accesso alla carriera dirigenziale penitenziaria per complessivi 18 posti di dirigente, a tempo indeterminato, del ruolo di esecuzione penale esterna di livello dirigenziale non generale, bandito con provvedimento del Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del 28 agosto 2020.

Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.

Roma, il 18 ottobre 2022

LA MINISTRA
Marta Cartabia

Vistato dall’Ufficio Centrale del bilancio il 07.11.2022
Registrato alla Corte dei Conti il 11.11.2022

 

Allegato

TABELLA A (articolo 2 comma 2)

Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità Articolazioni dirigenziali e centrali

Articolazioni dirigenziali e centrali

Articolazioni Dirigenziali

Organico Dirigenti

Ufficio del Capo Dipartimento

Ufficio I

1

Ufficio II

1

Ufficio III

1

Ufficio IV

1

Direzione Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Ufficio I

1

Ufficio II

1

Ufficio III

1

Ufficio IV

1

Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova

Ufficio I

1

Ufficio II

1

Ufficio III

1

Totale dirigenti struttura centrale

11

 

Tabella B (articoli 2 comma 4, 9 comma 1 e 10 comma 1)

Uffici interdistrettuali e distrettuali di esecuzione penale esterna

REGIONE

Ufficio interdistrettuale sede

Organico dirigenti

Province di competenza

Ufficio distrettuale sede

Organico dirigenti

Province di competenza

PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, LIGURIA

Torino

2

Torino, Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Cuneo,

Novara, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola

Genova

1

Genova, Imperia, La Spezia, Massa-Carrara, Savona

LOMBARDIA

Milano

2

Milano, Lodi, Monza e Brianza, Pavia

Brescia

1

Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona

Como

1

Como, Lecco, Sondrio, Varese

VENETO, FRIULI-VENEZIA GIULIA, PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Venezia

2

Venezia, Belluno, Treviso, Padova, Rovigo

Verona

1

Verona Vicenza

Trento

1

Trento, Bolzano

Trieste

1

Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone

EMILIA-ROMAGNA, MARCHE

Bologna

2

Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Modena, Ferrara

Reggio Emilia

1

Reggio Emilia, Parma, Piacenza

Ancona

1

Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno

TOSCANA, UMBRIA

Firenze

2

Firenze, Siena, Grosseto, Prato Pistoia, Arezzo

Pisa

1

Livorno, Pisa, Lucca

Perugia

1

Perugia, Terni

LAZIO, ABRUZZO, MOLISE

Roma

2

Roma, Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti

Pescara

1

Pescara, Chieti, L’Aquila, Teramo,
Campobasso, Isernia

CAMPANIA

Napoli

2

Napoli, Caserta

Salerno

1

Salerno, Benevento, Avellino

PUGLIA, BASILICATA

Bari

2

Bari, Foggia, Barletta-Andria-Trani

Lecce

1

Lecce, Brindisi, Taranto

Potenza

1

Potenza, Matera

CALABRIA

Catanzaro

2

Catanzaro, Crotone, Cosenza

Reggio Calabria

1

Reggio Calabria, Vibo Valentia

SICILIA

Palermo

2

Palermo, Trapani

Catania

1

Catania, Messina Ragusa, Siracusa

Caltanissetta

1

Agrigento, Caltanissetta, Enna

SARDEGNA

Cagliari

2

Cagliari, Sulcis Iglesiente, Medio Campidano, Oristano

Sassari

1

Sassari, Nord-Est Sardegna, Nuoro, Ogliastra

Totale organico dirigenti
uffici interdistrettuali

22

Totale organico dirigenti
uffici distrettuali

18

 

TABELLA C (articoli 2 comma 4, 9 comma 2, lettera a), e 11, comma 2)

Centri per la giustizia minorile

Organico
dirigenti

Torino

Centro per la giustizia minorile per il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria

1

Milano

Centro per la giustizia minorile per la Lombardia

1

Venezia

Centro per la giustizia minorile per il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e
le Province autonome di Trento e Bolzano

1

Bologna

Centro per la giustizia minorile per l’Emilia-Romagna e le Marche

1

Firenze

Centro per la giustizia minorile per la Toscana e l’Umbria

1

Roma

Centro per la giustizia minorile per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise

1

Napoli

Centro per la giustizia minorile per la Campania

1

Bari

Centro per la giustizia minorile per la Puglia e la Basilicata

1

Catanzaro

Centro per la giustizia minorile per la Calabria

1

Palermo

Centro per la giustizia minorile per la Sicilia

1

Cagliari

Centro per la giustizia minorile per la Sardegna

1

Totale dirigenti

11

 

TABELLA D (articoli 2 comma 4 e 12 comma 1)

Istituti penali per i minorenni di livello dirigenziale non generale

Organico dirigenti

AIROLA (Benevento)

Istituto penale per i minorenni

1

BARI

Istituto penale per i minorenni

1

CATANIA

Istituto penale per i minorenni

1

NISIDA (Napoli)

Istituto penale per i minorenni

1

MILANO

Istituto penale per i minorenni

1

ROMA

Istituto penale per i minorenni

1

TORINO

Istituto penale per i minorenni

1

Totale dirigenti

7