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Convenzione sulla formazione tra la Direzione generale del personale e della formazione del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria e l'Associazione dirigenti giustizia - 21 marzo 2018

21 marzo 2018

CONVENZIONE IN MATERIA DI FORMAZIONE

Costituzione di un Comitato Scientifico

TRA

La Direzione Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, con sede in Roma, via Arenula 70, in persona del Direttore Generale dott.ssa Barbara Fabbrini,

E

l'Associazione Dirigenti Giustizia, in persona del Presidente dott. Nicola Stellato, con sede presso la residenza-domicilio lavorativo, Tribunale di Milano Via Freguglia 1.

PREMESSO

  • la DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE del Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, in riferimento sia al personale delle aree funzionali che a quello dirigenziale, ha fra i propri compiti: quello di predisporre e attuare il piano triennale ed annuale della formazione; quello di occuparsi della direzione, programmazione e vigilanza tecnica delle attività realizzate dalla scuola di formazione; quello di coordinare ed indirizzare le attività di formazione e aggiornamento degli uffici di formazione presenti sul territorio.
  • La DIRIGENZA AMMINISTRATIVA nell’amministrazione giudiziaria è la categoria professionale titolare della funzione di management degli uffici, in quanto incaricati della gestione delle risorse umane e materiali e sui risultati della stessa valutati (gestione al cui interno si colloca l’attività di formazione del personale).
  • L’ASSOCIAZIONE DIRIGENTI GIUSTIZIA ha tra i propri scopi (artt. 2 e 3 dello Statuto costitutivo)[nota] quello di promuovere l’attività di carattere professionale della categoria, anche attraverso iniziative di coordinamento dei Dirigenti del Ministero della Giustizia, favorire l’aggiornamento professionale dei soci e di promuovere iniziative volte ad accrescerne il ruolo professionale nell'ambito della Pubblica Amministrazione. La posizione dei dirigenti all’interno dell’Amministrazione, in quanto esperti responsabili soprattutto della gestione del personale amministrativo, rende fondamentale nell’ambito dell’attività dell’Associazione che li rappresenta, lo svolgimento di una funzione consultiva e di proposta in materia di formazione, sia per il personale amministrativo, sia per la dirigenza amministrativa, chiamata ad una specializzazione sempre più alta e qualificata.

RICHIAMATO

Il Ministro nel suo atto di indirizzo ha indicato che occorrerà che le politiche del personale siano finalizzate ad assicurare una idonea e adeguata formazione alle nuove risorse che entreranno a far parte dell’Amministrazione Giudiziaria, valorizzando le competenze dello stesso personale diffuse sul territorio e facendo ricorso a più innovativi ed agili strumenti di formazione.
È in corso l’attività di revisione, rimodulazione dei profili professionali, ridefinizione di alcune mansioni nonché di inserimento di nuove figure professionali attualmente non presenti nell’Amministrazione della Giustizia. Dovrà essere anche razionalizzata la pianta organica del personale amministrativo, ripensandola in funzione di integrazione e supporto dei processi di riordino organizzativo avviati.
In tale prospettiva è necessario assicurare le nuove attività di formazione e i percorsi di riqualificazione del personale dell’amministrazione giudiziaria, incentivando la digitalizzazione dei processi di gestione del personale, con l’informatizzazione dei fascicoli e degli strumenti di censimento.
La Scuola Nazionale dell’Amministrazione, quale Istituzione di alta formazione e ricerca posta nell’ambito e sotto la vigilanza della PCM, è deputata altresì a svolgere attività di formazione per dirigenti e funzionari pubblici, ruolo che è stato fortemente consolidato con il D.L. n. 90/2014 convertito in L. n. 114/2014, che ha creato il cosiddetto “Polo Formativo Unico”.
La Scuola Superiore della Magistratura per disposizioni statutarie si occupa della formazione anche degli altri operatori di Giustizia, e segnatamente anche del personale amministrativo della organizzazione giudiziaria, con qualifica dirigenziale e non, non di rado coinvolto in seminari e corsi nelle sedi della Scuola e in sede decentrata;
In tale contesto è necessaria una attenta politica di integrazione e coordinamento di tutti gli Enti e le risorse in campo per la formazione del personale amministrativo della Organizzazione Giudiziaria.

Ciò premesso e richiamato, la Direzione Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi (di seguito Direzione) e l’Associazione Dirigenti Giustizia (di seguito Associazione)

CONVENGONO

Art 1
(Premesse e oggetto)

Le premesse formano parte integrale e sostanziale del presente atto. L’accordo ha per oggetto l’istituzione di un Tavolo Tecnico per la Formazione con funzioni consultive e di proposta in ordine alla materia della formazione del personale delle aree funzionali e dei dirigenti, comprendenti anche la condivisione delle priorità formative nell'ambito della programmazione della Scuola Nazionale dell'Amministrazione e della Scuola Superiore della Magistratura.

Art 2
(Finalità)

Il Tavolo Tecnico per la formazione è costituito da sette componenti:

  • Il Direttore Generale del Personale e della Formazione del Ministero della Giustizia, o un suo delegato;
  • il Presidente della Associazione Dirigenti Giustizia, o un suo delegato;
  • Due dirigenti amministrativi nominati dalla Direzione;
  • Due dirigenti amministrativi nominati dalla Associazione;
  • Il Dirigente dell’ufficio II Formazione.

Il Tavolo Tecnico per la formazione si riunirà con periodicità almeno bimestrale.

Art 3
(Compiti)

Sono compiti del Tavolo Tecnico per la Formazione:

  1. l’analisi dei fabbisogni e predisposizione del Piano delle attività comuni al fine di supportare la programmazione delle iniziative formative, nel quale devono essere indicati:
    • gli obiettivi specifici da perseguire;
    • Le azioni e le attività da mettere in atto per il perseguimento degli obiettivi;
    • I risultati attesi.
  2. lo studio delle innovazioni sia normative che tecnologiche al fine di promuovere le iniziative necessarie per la formazione.
  3. la valutazione, di volta in volta, della qualità, della tipologia e della professionalità richiesti ai docenti, al fine di condividere i criteri di scelta per gli incarichi da conferire.

Con il presente accordo si intende favorire l’apporto sinergico delle competenze della Direzione Generale e della Dirigenza Amministrativa in materia di attività formativa, finalizzato a mettere a disposizione di entrambe un sistema di mutuo scambio di informazioni che garantisca l’efficienza e l’efficacia del sistema della formazione.
Per la realizzazione delle iniziative e dei programmi di intervento, le parti valuteranno di volta in volta l’opportunità di attivare rapporti, forme di collaborazione e sinergie con altre Istituzioni, Organismi ed Enti.

Art.4
(Impegni)

La Direzione e l’Associazione si impegnano a rapportarsi nell’ambito di tale organismo costituito, il Tavolo Tecnico per la Formazione, ogni qualvolta lo ritengano opportuno, nella programmazione dell'attività formativa che interessi l’Amministrazione e gli Uffici Giudiziari.

Roma, 21 marzo 2018

Il Presidente della Associazione    
Nicola Stellato

Il Direttore Generale Personale e Formazione
Barbara Fabbrini

 

Nota - Art. 2 - L' Associazione si propone di promuovere attività di carattere professionale, iniziative di coordinamento dei Dirigenti del Ministero della Giustizia volte ad accrescerne il ruolo professionale nell'ambito della Pubblica Amministrazione, nonché attività culturali e sociali. Scopo dell’Associazione è anche quello di favorire l’aggiornamento professionale dei soci, sia con incontri periodici che con strumenti di informazione. L' Associazione si propone inoltre di realizzare ed incoraggiare studi e pubblicazioni, raccogliere dati e notizie, anche in campo internazionale, riguardanti la professionalità dei soci, svolgere attività di consulenza a favore dei soci, promuovere e favorire scambi di informazioni di interesse comune con enti e associazioni similari in Italia e all' estero, svolgere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini dell’Associazione. L’Associazione garantisce il proprio contributo professionale, tecnico e giuridico nell’elaborazione delle riforme legislative, con particolare riferimento all’organizzazione ed ai servizi del Ministero della Giustizia.

Art. 3 - L’Associazione non ha carattere sindacale e si pone a tutela degli interessi professionali e del prestigio dei Dirigenti Giustizia, mirando al perseguimento del rispetto della funzione agli stessi attribuita dalla legge e dai contratti. Può fornire la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini. Essa tuttavia mantiene sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali. L'Associazione non può fornire alcuna indicazione di voto in caso di elezioni politiche ed amministrative.