PROGETTO - Avviso pubblico esplorativo per progetto di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti in ambito penitenziario - Casa circondariale - BOLOGNA
Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Direzione della Casa circondariale di Bologna
TERMINE per il ricevimento delle manifestazioni di interesse : 31 agosto 2026 ore 13:00
Pubblicazione del 20 agosto 2026
AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO
per l’acquisizione di manifestazioni di interesse e di proposte progettuali finalizzate all’eventuale affidamento diretto, ai sensi dell’art. 56, del d.lgs. n.117/2017 (Codice del Terzo Settore), del servizio/progetto di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti in ambito penitenziario
IL DIRETTORE
Vista la legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”, con particolare riferimento all’art. 13 in materia di individualizzazione del trattamento e di attività finalizzate al reinserimento sociale;
Visto il d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, recante il Regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario;
Visto il d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117, recante il Codice del Terzo settore, e in particolare l’art. 56, che disciplina le convenzioni con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS da almeno sei mesi;
Vista la nota della Direzione Generale del Personale del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria che richiama l’esclusione della materia in argomento dall'alveo dei contratti e degli appalti pubblici, prescrivendo il corretto inquadramento giuridico tramite gli strumenti del Codice del Terzo Settore;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione;
Visti il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, la legge 6 novembre 2012, n. 190, la legge 13 agosto 2010, n. 136 in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, il Regolamento (UE) 2016/679 e il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196;
Considerato che l’Istituto intende promuovere un intervento strutturato di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti, rivolto a persone detenute, con particolare attenzione ai giovani adulti e ai soggetti provenienti da differenti contesti linguistici, culturali e sociali;
Verificata la disponibilità delle risorse finanziarie sul pertinente capitolo di bilancio 1766 p.g. 2 dell’esercizio finanziario 2026;
RENDE NOTO
che questa Direzione intende acquisire manifestazioni di interesse, corredate da proposta progettuale e piano economico preventivo delle sole spese ammissibili a rimborso, da parte di Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al RUNTS, al fine di individuare il soggetto maggiormente idoneo con cui sottoscrivere una convenzione ai sensi dell’art. 56 del D. Lgs. 117/2017.
Art. 1. Oggetto, finalità e natura dell’avviso
Il presente avviso ha natura esclusivamente esplorativa e istruttoria. Esso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse e proposte progettuali per la realizzazione di un intervento di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti da svolgersi presso la Casa Circondariale di Bologna.
L’intervento dovrà contribuire alla riduzione della conflittualità interna, alla promozione di relazioni rispettose, alla prevenzione di agiti violenti o aggressivi e al rafforzamento delle competenze comunicative, empatiche e relazionali delle persone detenute partecipanti.
Il presente avviso non costituisce una procedura di appalto, un bando di gara commerciale o una procedura negoziata. La pubblicazione non comporta alcun obbligo di affidamento per l’Amministrazione, né attribuisce ai partecipanti diritti, aspettative qualificate o prelazioni.
L’eventuale sottoscrizione della convenzione sarà disposta con successivo atto motivato dell’Amministrazione, nel rispetto esclusivo dell’art. 56 del d.lgs. n. 117/2017.
Art. 2. Contesto, obiettivi e destinatari
Il contesto penitenziario è caratterizzato dalla compresenza di persone con differenti retroterra linguistici, culturali, religiosi e sociali. Tali differenze, in un ambiente di convivenza forzata, possono generare incomprensioni, tensioni e conflitti, ma possono altresì diventare occasione di dialogo e convivenza.
Il progetto dovrà perseguire, almeno, i seguenti obiettivi:
- fornire alle persone detenute strumenti pratici per riconoscere, prevenire e gestire pacificamente i conflitti;
- promuovere il rispetto delle differenze culturali e linguistiche e il contrasto di stereotipi, pregiudizi e discriminazioni;
- sviluppare competenze di comunicazione non violenta, ascolto attivo, empatia e responsabilità personale;
- favorire processi di inclusione, responsabilizzazione e convivenza interculturale all’interno dell’Istituto;
- supportare, in raccordo con l’Area educativa/trattamentale, la costruzione di un clima relazionale maggiormente rispettoso e collaborativo.
I destinatari saranno almeno n. 20 persone detenute, individuate dall’Area educativa/trattamentale, secondo criteri di adeguatezza trattamentale e adesione volontaria. Particolare attenzione potrà essere riservata alla fascia dei giovani adulti e ai detenuti stranieri.
Art. 3. Prestazioni richieste
La proposta progettuale dovrà prevedere un percorso strutturato, da modulare in coerenza con l’organizzazione dell’Istituto, comprendente almeno:
- una fase iniziale di raccordo con la Direzione e l’Area educativa/trattamentale per la definizione operativa del calendario;
- colloqui individuali o incontri conoscitivi/preparatori per l’inquadramento dei bisogni;
- interventi di gruppo periodicamente cadenzati, fondati su metodologie attive, mediazione culturale, gestione dei conflitti e comunicazione non violenta;
- strumenti di monitoraggio delle presenze, delle attività svolte e dei risultati conseguiti;
- relazione finale contenente attività realizzate, criticità riscontrate e risultati ottenuti.
L’attività dovrà essere svolta nel rispetto del regolamento interno, delle prescrizioni impartite dalla Direzione e delle esigenze di ordine e sicurezza dell’Istituto. L’autorizzazione all’accesso degli operatori e volontari resta subordinata alle valutazioni insindacabili dell’Amministrazione penitenziaria.
Art. 4. Sede, durata e importo massimo dei rimborsi
Le attività si svolgeranno presso la Casa Circondariale di Bologna, sita in Bologna, in via del Gomito 2, salvo eventuali attività preparatorie o di coordinamento che l’Amministrazione ritenga utili da svolgere anche da remoto o presso altra sede istituzionale.
Il progetto dovrà essere avviato indicativamente entro il 07/09/2026 e concludersi, salvo motivate esigenze dell’Amministrazione, entro il 17 dicembre 2026, al fine di consentire le necessarie attività di rendicontazione e liquidazione entro i termini contabili.
L’importo massimo complessivamente disponibile per la copertura dei costi del progetto è pari a € 10.000,00 complessivi di ogni eventuale onere fiscale o previdenziale se e in quanto dovuto.
Ai sensi dell'art. 56, comma 2, del D. Lgs. 117/2017, tale importo non costituisce un prezzo o un corrispettivo commerciale, ma è destinato esclusivamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute, documentate e direttamente imputabili alle attività progettuali, con totale esclusione di qualsiasi margine di profitto o guadagno d'impresa.
Art. 5. Soggetti ammessi e requisiti di partecipazione
Possono presentare manifestazione di interesse esclusivamente gli Enti del Terzo settore (ETS) di cui al d.lgs. n. 117/2017, specificamente:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV);
- Associazioni di Promozione Sociale (APS); che risultino iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) da almeno sei mesi e che operino in ambiti coerenti con l'oggetto del presente avviso. È tassativamente esclusa la partecipazione di cooperative commerciali, imprese, società o professionisti che operino in regime di profitto o mercato concorrenziale.
I partecipanti devono possedere, alla data di presentazione e per tutta la durata della convenzione, i seguenti requisiti:
- assenza di cause ostative, provvedimenti interdittivi o situazioni che comportino il divieto di contrarre o convenzionarsi con la Pubblica Amministrazione;
- idoneità professionale e statutaria coerente con l’oggetto del servizio;
- documentate esperienze pregresse adeguate all'esecuzione delle prestazioni, preferibilmente maturate in contesti penitenziari, giudiziari, educativi o di mediazione interculturale;
- assenza di situazioni di conflitto di interessi, anche potenziale, e rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione.
Art. 6. Gruppo di lavoro e professionalità richieste
Il soggetto proponente dovrà indicare nel progetto le professionalità e i volontari che intende impiegare, specificando nominativi, qualifiche, titoli di studio e mansioni assegnate.
Il gruppo di lavoro potrà comprendere, a titolo esemplificativo, mediatori culturali, esperti in mediazione dei conflitti, educatori professionali, psicologi o esperti in comunicazione non violenta, purché in possesso di profili professionali certificati e coerenti con le attività.
L’Amministrazione penitenziaria si riserva la facoltà di non autorizzare l’accesso o richiedere la sostituzione di operatori e volontari ove emergano elementi incompatibili con le esigenze di sicurezza, ordine o riservatezza dell’Istituto.
Art. 7. Modalità e termine di presentazione della manifestazione di interesse
La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 31/08/2026, mediante PEC all’indirizzo cc.bologna@giustiziacert.it, con il seguente oggetto: “Manifestazione di interesse – Progetto di interculturalità e mediazione dei conflitti – – ex Art. 56 Terzo Settore Casa Circondariale di Bologna”.
La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente dal Legale Rappresentante dell'Ente (o con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità).
La documentazione da presentare a pena di esclusione comprende:
- Allegato A – Domanda di manifestazione di interesse, debitamente compilata e sottoscritta;
- Allegato B – Dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti generali e speciali, debitamente compilata e sottoscritta;
- proposta progettuale, redatta in lingua italiana, esclusi curricula e allegati;
- curricula sintetici degli operatori indicati e tabella del gruppo di lavoro;
- piano economico preventivo di rimborso spese, espresso in euro, con l'indicazione dettagliata delle singole voci di costo ammissibili;
- copia del documento di identità del sottoscrittore, ove la documentazione non sia firmata digitalmente;
- eventuale documentazione comprovante iscrizioni, abilitazioni, esperienze pregresse, autorizzazioni, convenzioni o servizi analoghi già svolti.
Le manifestazioni pervenute oltre il termine, prive di sottoscrizione o mancanti degli elementi essenziali non saranno prese in considerazione. L’Amministrazione potrà attivare tavoli di co-progettazione o richiedere chiarimenti e integrazioni documentali sul piano delle spese e sulla metodologia, in linea con i principi di collaborazione con gli Enti del Terzo Settore.
Art. 8. Contenuto minimo della proposta progettuale
La proposta progettuale dovrà illustrare in modo chiaro ed esplicito:
- analisi del bisogno e coerenza con il contesto penitenziario di riferimento;
- obiettivi specifici, risultati attesi e indicatori di monitoraggio;
- metodologia operativa applicata (tecniche di mediazione e gestione non violenta);
- articolazione, numero e durata degli incontri individuali e collettivi;
- cronoprogramma dettagliato delle attività entro il termine massimo del 17 dicembre 2026;
- composizione, compiti e organizzazione del gruppo di lavoro;
- misure di riservatezza, tutela dei dati personali e rispetto delle regole di sicurezza carceraria;
- modalità di monitoraggio, documentazione delle attività e relazione finale;
- misure di riservatezza, tutela dei dati personali, sicurezza, continuità operativa e gestione di eventuali criticità
Art. 9. Istruttoria e criteri di valutazione delle proposte
Le manifestazioni di interesse saranno esaminate da un nucleo di valutazione interno nominato dalla Direzione, composto da professionalità dell’Area educativa/trattamentale e contabile-amministrativa.
La valutazione ha finalità puramente istruttoria e comparativa per individuare l'Ente del Terzo Settore più idoneo alla stipula della convenzione. Non viene costituita alcuna graduatoria concorsuale o di appalto commerciale. La scelta avverrà sulla base di una griglia di punteggio massimo pari a 100 punti, interamente riferiti alla qualità del progetto e alla coerenza delle spese, secondo i seguenti criteri:
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Criterio tecnico |
Sub-criteri valutativi |
Punteggio max |
Elementi documentali |
|
A. Qualità, coerenza e metodologia della proposta |
Analisi del bisogno in ambito penitenziario; chiarezza degli obiettivi; efficacia delle metodologie di mediazione interculturale e gestione del conflitto; articolazione dei laboratori |
30 |
Proposta progettuale, cronoprogramma |
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B. Esperienze pregresse dell'Ente del Terzo Settore |
Attitudine e comprovata esperienza dell'ETS in ambito carcerario, nell'esecuzione di progetti con utenza multiculturale o fragile e in servizi analoghi. |
25 |
Curriculum dell'Ente, relazioni finali di progetti precedenti. |
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C. Qualificazione del Gruppo di Lavoro |
Coerenza dei titoli di studio e professionali degli operatori/mediatori proposti; esperienza specifica nel contesto carcerario e nella gestione dei conflitti. |
25 |
Curricula degli operatori e tabella del personale. |
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D. Capacità organizzativa e flessibilità |
Modalità di raccordo con l'Area educativa e con il personale di Polizia Penitenziaria; capacità di gestione delle criticità interne e flessibilità d'orario. |
10 |
Piano organizzativo e modalità di coordinamento. |
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E. Congruità del Piano Economico di Rimborso |
Coerenza e adeguatezza del preventivo dei costi proposti rispetto alle attività; efficienza nell'impiego delle risorse per le sole spese ammissibili e documentate. |
10 |
Preventivo economico delle spese ammissibili. |
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Totale qualità tecnica |
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100 |
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Saranno considerate idonee ai fini della convenzione le sole proposte che abbiano conseguito un punteggio complessivo minimo di 60/100. L’Amministrazione potrà procedere alla stipula anche in presenza di una sola proposta ritenuta comunque idonea e congrua, dandone adeguata motivazione.
Art. 10. Sottoscrizione della Convenzione e Verifiche
L’attivazione del rapporto avverrà esclusivamente mediante la sottoscrizione di un atto di Convenzione ai sensi dell’art. 56 del D.Lgs. n. 117/2017. È escluso l'utilizzo di piattaforme informatiche di acquisto e approvvigionamento di beni e servizi commerciali (MePA/Consip).
Prima della stipula della convenzione, l’Amministrazione procederà alle verifiche d'ufficio sul possesso dei requisiti generali dichiarati e sull'effettiva e regolare iscrizione dell'Ente al RUNTS.
L’Ente convenzionato sarà tenuto al rispetto degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 136/2010 e all’indicazione di un conto corrente bancario o postale dedicato, anche non in via esclusiva, alle transazioni economiche del progetto.
Art. 11. Rimborsi spese, Rendicontazione e Regolare esecuzione
L'Amministrazione provvederà alla liquidazione dei rimborsi spese nei limiti dell'importo pattuito in convenzione, previa verifica della regolare esecuzione delle prestazioni e approvazione della rendicontazione contabile.
Ai fini del rimborso, l'Ente del Terzo Settore dovrà presentare una relazione dettagliata delle attività svolte, i registri delle presenze e, tassativamente, i giustificativi di spesa in originale o copia conforme (fatture di acquisto materiali, note di rimborso dei volontari autorizzati, cedolini e giustificativi fiscali del personale impiegato).
Non è ammesso il rimborso di spese non documentate, non inerenti al progetto o contenenti quote forfettarie e margini di profitto commerciale.
Art. 12. Obblighi dell’Ente Convenzionato
L’Ente è tenuto a eseguire le attività progettuali con la massima diligenza professionale, continuità e rispetto del calendario concordato con l'Area educativa.
Gli operatori e i volontari dell'Ente hanno l'obbligo di osservare rigorosamente il regolamento interno dell’Istituto, le disposizioni impartite dalla Direzione e tutte le prescrizioni in materia di ordine, sicurezza e disciplina penitenziaria.
È fatto assoluto divieto all'Ente di cedere la convenzione o sub-affidare a terzi le prestazioni e le attività oggetto della collaborazione.
L'Ente garantisce che tutto il personale impiegato sia informato sugli obblighi di riservatezza circa le informazioni apprese all'interno delle sezioni detentive.
Art. 13. Trattamento dei dati personali
I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati dalla Direzione in qualità di titolare del trattamento, esclusivamente per le finalità connesse al presente procedimento istruttorio e alla gestione della convenzione, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e del d.lgs. n. 196/2003.
Art. 14. Pubblicità e Responsabile del procedimento
Il presente avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.
Direttore Dott.ssa Rosa Alba Casella, salvo diversa nomina o individuazione formale. Per chiarimenti è possibile rivolgersi all’indirizzo cc.bologna@giustizia.it, entro il termine del 28/08/2026. Le risposte di interesse generale potranno essere pubblicate in forma anonima sul sito istituzionale.
Art. 15. Riserve dell’Amministrazione
L’Amministrazione si riserva, con adeguata motivazione e senza che i partecipanti possano vantare diritti a indennizzi o rimborsi, la facoltà di prorogare, sospendere, revocare o annullare il presente avviso, nonché di non procedere alla sottoscrizione di alcuna convenzione ove nessuna proposta risulti pienamente idonea o sostenibile.
Data, 20/08/2026
IL DIRETTORE
Allegati:
Allegato A – Domanda di manifestazione di interesse e scheda gruppo di lavoro;
Allegato B – Dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti generali e speciali.