PROGETTO - interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti in ambito penitenziario - istituti penali REGGIO EMILIA - 15 luglio 2026

 

DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Istituti penali di Reggio Emilia

 


TERMINE per il ricevimento della domanda di partecipazione: 31 luglio 2026
 

AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO

MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LA SELEZIONE DI ENTI DEL TERZO SETTORE ED ENTI ASSOCIATIVI NON DEL TERZO SETTORE PER LA STIPULA DI UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE FINALIZZATO ALLO SVOLGIMENTO DI PROGETTI DI INTERCULTURALITÀ, MEDIAZIONE CULTURALE E GESTIONE NON VIOLENTA DEI CONFLITTI IN AMBITO PENITENZIARIO

 

IL DIRETTORE

Vista la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii.;
Visto l’art. 55 del Codice del Terzo Settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n.117) aggiornato dal D.L. 22 marzo 2021, n. 41 che afferma “in attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento;
Visto l’art. 55 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, recante “Codice del Terzo settore” e ss.mm.ii., in particolare, il comma 3, ai sensi del quale è previsto il ricorso alla co-progettazione, quale modalità di coinvolgimento degli Enti del Terzo settore, finalizzata alla definizione nonché, eventualmente, alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare determinati bisogni della P.A.;
Viste le “Linee Guida sul rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli artt. 55-57 del D.Lgs. n.117/2017 (Codice del Terzo Settore)”, adottate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto del 31 marzo 2021, n. 72 che forniscono alcuni gli strumenti operativi per permettere alle P.A. di applicare concretamente gli artt. 55, 56 e 57 del CTS;
Visti gli artt. 4 e 5 del suddetto Codice del Terzo Settore che definiscono le caratteristiche che qualificano gli enti del Terzo settore;
Visto l’art. 6 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei Contratti Pubblici) che “in attuazione dei principi di solidarietà sociale e di sussidiarietà orizzontale, la pubblica amministrazione può apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, modelli organizzativi di amministrazione condivisa, privi di rapporti sinallagmatici, fondati sulla condivisione della funzione amministrativa gli enti del Terzo settore di cui al codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss sempre che gli stessi i contribuiscano al perseguimento delle finalità sociali in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato, esclude nel campo di applicazione dei codice dei contratti pubblici gli istituti disciplinati dal Titolo VII del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017 e ss.;
Vista la legge regionale 13 aprile 2023, n. 3 ‘Norme per la promozione ed il sostegno del terzo settore, dell'amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva’;
Considerato che le risorse messe a disposizione dall’ente pubblico, come confermato dalle Linee guida ministeriali sul rapporto fra PA ed ETS, adottate con DM n. 72/2021, sono riconducibili ai contributi, ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241/1990;
Visto il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101 e il Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, in materia di protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati;
Visto il Decreto d’urgenza Rep. 140/2024 del 01/08/2024 del Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale con cui si autorizza la pubblicazione dell’Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di Enti del terzo settore per la stipula di un accordo di collaborazione per lo svolgimento di attività finalizzate alla diffusione dei risultati della ricerca sulla mobilità sostenibile e descritte all’art. 1 del presente Avviso;
Considerato che le attività descritte all’art. 1 rientrano nelle finalità istituzionali del Dipartimento;
Considerata l’esigenza di svolgere tali attività in collaborazione con enti del terzo settore ed enti associativi non del terzo settore da individuare per il perseguimento delle suddette finalità;
Considerato che l’Istituto intende promuovere un intervento strutturato di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti, rivolto a persone detenute, con particolare attenzione ai giovani adulti e ai soggetti provenienti da differenti contesti linguistici, culturali e sociali;
Considerato che l’importo massimo stimato dell’intervento è inferiore alla soglia di € 140.000,00 prevista per l’affidamento diretto di servizi e forniture ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 36/2023;
Verificata la disponibilità delle risorse finanziarie sul pertinente capitolo del Progetto Integrando (Osservazione aa. 2025 e 2026 – Mediazione 2026);

RENDE NOTO

che la Direzione degli Istituti Penali di Reggio Emilia intende acquisire manifestazioni di interesse, corredate da proposta progettuale e preventivo economico, da parte di operatori qualificati, al fine di individuare il soggetto maggiormente idoneo cui eventualmente affidare la realizzazione del progetto descritto nel presente avviso.

Art. 1 – Oggetto, finalità e natura dell’avviso

  1. Il presente avviso ha natura esclusivamente esplorativa e istruttoria. Esso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse e proposte progettuali per la realizzazione di un intervento di interculturalità, mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti da svolgersi presso gli Istituti Penali di Reggio Emilia.
  2. L’intervento dovrà contribuire alla riduzione della conflittualità interna, alla promozione di relazioni rispettose, alla prevenzione di agiti violenti o aggressivi e al rafforzamento delle competenze comunicative, empatiche e relazionali delle persone detenute partecipanti.
  3. Il presente avviso non costituisce procedura di gara, bando di gara, procedura concorsuale, promessa al pubblico, proposta contrattuale o vincolo per l’Amministrazione. La pubblicazione non comporta obbligo di affidamento, né attribuisce ai partecipanti diritti, aspettative qualificate, prelazioni o preferenze automatiche.

Art. 2 – Contesto, obiettivi e destinatari

  1. Il contesto penitenziario è caratterizzato dalla compresenza di persone con differenti retroterra linguistici, culturali, religiosi e sociali. Tali differenze, in un ambiente di convivenza forzata, possono generare incomprensioni, tensioni e conflitti, ma possono altresì diventare occasione di educazione alla responsabilità, al dialogo e alla convivenza.
  2. Il progetto dovrà perseguire, almeno, i seguenti obiettivi:
  • fornire alle persone detenute strumenti pratici per riconoscere, prevenire e gestire pacificamente i conflitti;
  • promuovere il rispetto delle differenze culturali e linguistiche e il contrasto di stereotipi, pregiudizi e discriminazioni;
  • sviluppare competenze di comunicazione non violenta, ascolto attivo, empatia e responsabilità personale;
  • favorire processi di inclusione, responsabilizzazione e convivenza interculturale all’interno dell’Istituto;
  • supportare, in raccordo con l’Area educativa/trattamentale, la costruzione di un clima relazionale maggiormente rispettoso e collaborativo.
  1. I destinatari saranno almeno n. 20 persone detenute, individuate dall’Area educativa/trattamentale, anche su proposta dell’équipe di osservazione e trattamento, secondo criteri di adeguatezza trattamentale, adesione volontaria e compatibilità con le esigenze di sicurezza dell’Istituto. Particolare attenzione potrà essere riservata alla fascia dei giovani adulti, indicativamente compresa tra 18 e 30 anni, e ai detenuti stranieri o portatori di specifici bisogni linguistico-culturali.

Art. 3 – Prestazioni richieste

  1. La proposta progettuale dovrà prevedere un percorso strutturato, da modulare in coerenza con l’organizzazione dell’Istituto, comprendente almeno:
  • una fase iniziale di raccordo con la Direzione e l’Area educativa/trattamentale, finalizzata alla definizione operativa del calendario e dei partecipanti;
  • colloqui individuali o incontri conoscitivi/preparatori, ove ritenuti necessari, per l’inquadramento dei bisogni e la composizione dei gruppi;
  • interventi di gruppo periodicamente cadenzati, fondati su metodologie attive, mediazione culturale, gestione dei conflitti e comunicazione non violenta;
  • eventuali momenti di restituzione intermedia con gli operatori dell’Istituto, nel rispetto della riservatezza e dei limiti connessi al trattamento dei dati personali;
  • strumenti di monitoraggio delle presenze, delle attività svolte, dei risultati attesi e degli esiti conseguiti;
  • relazione finale contenente attività realizzate, numero di destinatari coinvolti, criticità, risultati, proposte di miglioramento e indicazioni per eventuale prosecuzione o replicabilità.
  1. L’attività dovrà essere svolta nel rispetto del regolamento interno, delle prescrizioni impartite dalla Direzione, delle esigenze di ordine, sicurezza e disciplina e delle procedure di accesso all’Istituto. L’autorizzazione all’accesso degli operatori resta subordinata alle valutazioni dell’Amministrazione penitenziaria.

Art. 4 – Sede, durata e importo massimo

  1. Le attività si svolgeranno presso gli Istituti Penali di Reggio Emilia - via Settembrini, n. 8 Reggio Emilia, salvo eventuali attività preparatorie o di coordinamento che l’Amministrazione ritenga utili da svolgere anche da remoto o presso altra sede istituzionale.
  2. Il progetto dovrà essere avviato indicativamente entro il 24 agosto 2026 e concludersi, salvo motivate esigenze dell’Amministrazione, entro il 20 dicembre 2026, al fine di consentire le necessarie attività di rendicontazione e liquidazione entro i termini contabili.
  3. L’importo massimo complessivamente disponibile per la realizzazione del progetto è pari a € 7142,45 IVA e ulteriori oneri inclusi se e in quanto dovuti. Non sono ammesse proposte economiche in aumento rispetto all’importo massimo indicato.
  4. L’importo si intende comprensivo di ogni attività necessaria alla corretta esecuzione del progetto, inclusi coordinamento, incontri, preparazione dei materiali, reportistica, spese organizzative, oneri assicurativi e ogni altro costo connesso, salvo diversa espressa indicazione dell’Amministrazione.

Art. 5 – Soggetti ammessi e requisiti di partecipazione

  1. Possono presentare manifestazione di interesse:
  • Enti del Terzo settore di cui al d.lgs. n. 117/2017, ove iscritti al RUNTS o in altro registro/albo previsto dalla normativa vigente, e comunque operanti in ambiti coerenti con l’oggetto dell’avviso;
  • cooperative sociali, associazioni, fondazioni, enti senza scopo di lucro o altri operatori economici, ove in possesso dei requisiti richiesti;
  • professionisti, anche in forma singola o associata, muniti di partita IVA, con comprovata esperienza in mediazione culturale, mediazione dei conflitti, interventi educativi/trattamentali, servizi sociali, psicologici o pedagogici, secondo quanto compatibile con la prestazione proposta.
  1. I partecipanti devono possedere, alla data di presentazione della manifestazione di interesse e per tutta la durata dell’eventuale affidamento, i seguenti requisiti:
  • assenza delle cause di esclusione automatica e non automatica previste dagli artt. 94 e 95 del d.lgs. n. 36/2023, tenuto conto degli artt. 96, 97 e 98 del medesimo decreto;
  • idoneità professionale coerente con l’oggetto del servizio, ivi inclusa, ove applicabile, iscrizione alla CCIAA, al RUNTS, ad albi professionali, registri, elenchi o altri organismi pertinenti;
  • documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni, anche maturate in contesti penitenziari, giudiziari, educativi, sociali, interculturali o di gestione dei conflitti;
  • regolarità fiscale, contributiva e previdenziale, ove applicabile, anche mediante DURC o certificazioni equivalenti;
  • assenza di situazioni di conflitto di interessi e rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pantouflage, codice di comportamento dei dipendenti pubblici e tracciabilità dei flussi finanziari.
  1. L’Amministrazione si riserva di richiedere chiarimenti, integrazioni documentali e ogni ulteriore dichiarazione utile alla verifica dei requisiti.

Art. 6 – Gruppo di lavoro e professionalità richieste

  1. Il soggetto proponente dovrà indicare le professionalità che intende impiegare nel progetto, specificando nominativi, qualifiche, titoli di studio/professionali, esperienze specifiche, mansioni assegnate e modalità di sostituzione in caso di impedimento.
  2. Il gruppo di lavoro dovrà risultare adeguato rispetto agli obiettivi progettuali e potrà comprendere, a titolo esemplificativo, mediatori culturali, mediatori dei conflitti, educatori professionali, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, esperti in comunicazione non violenta o figure equivalenti, purché coerenti con la proposta e con le attività da svolgere.
  3. L’Amministrazione potrà non autorizzare l’accesso o richiedere la sostituzione di operatori ove emergano elementi incompatibili con le esigenze di sicurezza, ordine, riservatezza o buon andamento dell’Istituto.

Art. 7 – Modalità e termine di presentazione della manifestazione di interesse

  1. La manifestazione di interesse dovrà pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31.07.2026, mediante PEC all’indirizzo prot.ip.reggioemilia@giustiziacert.it e all’indirizzo areaeducativa.ip.reggioemilia@giustizia.it, con il seguente oggetto: “Manifestazione di interesse – Progetto di interculturalità e mediazione dei conflitti – Istituti Penali di Reggio Emilia”.
  2. In alternativa o in aggiunta, qualora l’Amministrazione disponga l’utilizzo di una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata, la documentazione dovrà essere trasmessa secondo le istruzioni operative pubblicate o comunicate sulla medesima piattaforma.
  3. La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente oppure con firma autografa accompagnata da copia del documento di identità del sottoscrittore. In caso di sottoscrizione da parte di procuratore dovrà essere allegata idonea procura.
  4. La documentazione da presentare è la seguente:
  • Allegato A – Domanda di manifestazione di interesse, debitamente compilata e sottoscritta;
  • Allegato B – Dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti generali e speciali, debitamente compilata e sottoscritta;
  • proposta progettuale, redatta in lingua italiana, preferibilmente entro n. 3 pagine, esclusi curricula e allegati;
  • curricula sintetici degli operatori indicati e tabella del gruppo di lavoro;
  • preventivo economico a corpo, espresso in euro, con indicazione del regime IVA/fiscale applicabile e di ogni eventuale onere;
  • copia del documento di identità del sottoscrittore, ove la documentazione non sia firmata digitalmente;
  • eventuale documentazione comprovante iscrizioni, abilitazioni, esperienze pregresse, autorizzazioni, convenzioni o servizi analoghi già svolti.
  1. Le manifestazioni pervenute oltre il termine, prive di sottoscrizione o mancanti degli elementi essenziali non saranno prese in considerazione. L’Amministrazione potrà richiedere chiarimenti o integrazioni documentali, ove compatibili con la natura esplorativa della procedura e senza alterare la parità di trattamento tra i partecipanti.

Art. 8 – Contenuto minimo della proposta progettuale

  1. La proposta progettuale dovrà illustrare, in modo chiaro e verificabile:
  • analisi del bisogno e coerenza con il contesto penitenziario;
  • obiettivi specifici, risultati attesi e indicatori di risultato;
  • metodologia di intervento, strumenti di mediazione e tecniche di gestione dei conflitti;
  • numero, durata e articolazione degli incontri individuali e/o di gruppo;
  • modalità di selezione/accompagnamento dei partecipanti in raccordo con l’Area educativa/trattamentale;
  • cronoprogramma delle attività entro il termine massimo del 30 agosto 2026;
  • composizione e organizzazione del gruppo di lavoro;
  • modalità di monitoraggio, documentazione delle attività e relazione finale;
  • misure di riservatezza, tutela dei dati personali, sicurezza, continuità operativa e gestione di eventuali criticità.

Art. 9 – Istruttoria e criteri di valutazione

  1. Le manifestazioni di interesse e le proposte progettuali saranno esaminate dal RUP/Responsabile del procedimento, anche con il supporto di un gruppo istruttorio interno nominato dalla Direzione, composto da professionalità dell’Area educativa/trattamentale, contabile-amministrativa e, ove necessario, da ulteriori funzionari competenti.
  2. La valutazione ha finalità istruttoria e comparativa, a supporto della scelta motivata dell’operatore ritenuto maggiormente idoneo all’eventuale affidamento. Non è costituita una graduatoria concorsuale in senso proprio; tuttavia, per garantire trasparenza e tracciabilità della scelta, l’Amministrazione utilizzerà la seguente griglia di punteggio massimo pari a 100 punti, di cui 70 per la qualità tecnica e 30 per il preventivo economico.

Criterio tecnico

Sub-criteri valutativi

Punteggio max

Elementi documentali

A. Qualità, coerenza e metodologia della proposta

Analisi del bisogno e coerenza con il contesto penitenziario: 4; chiarezza degli obiettivi e risultati attesi: 4; metodologia di mediazione culturale e gestione non violenta dei conflitti: 6; articolazione operativa di colloqui/incontri/laboratori: 3; monitoraggio e valutazione degli esiti: 3.

20

Proposta progettuale, cronoprogramma, strumenti di monitoraggio.

B. Esperienze pregresse del soggetto proponente

Esperienze in ambito penitenziario o servizi della giustizia: 8; esperienze in contesti pubblici o con utenza fragile/multiculturale: 4; risultati documentati, continuità e pertinenza dei servizi analoghi: 3.

15

Elenco servizi analoghi, attestazioni, convenzioni, relazioni finali.

C. Gruppo di lavoro e qualificazione professionale

Titoli e qualifiche coerenti: 5; esperienza specifica degli operatori: 5; adeguatezza dell’organizzazione, ruoli e sostituzioni: 3; formazione su sicurezza, privacy e lavoro in contesti complessi: 2.

15

Curricula, tabella operatori, organigramma, attestati.

D. Capacità organizzativa e integrazione con l’Istituto

Raccordo con Direzione, Area educativa e sicurezza: 4; flessibilità rispetto a orari, vincoli e dinamiche penitenziarie: 3; gestione delle criticità e continuità operativa: 3.

10

Piano organizzativo, modalità di coordinamento, procedure interne.

E. Impatto, inclusività e sostenibilità

Approccio inclusivo, interculturale e non discriminatorio: 3; attenzione a giovani adulti e bisogni linguistico-culturali: 3; prodotti finali, relazione conclusiva e replicabilità: 4.

10

Output previsti, reportistica, materiali, indicatori.

Totale qualità tecnica

 

70

 
  1. Saranno ammesse alla valutazione economica le sole proposte che abbiano conseguito un punteggio tecnico minimo di 42/70. L’Amministrazione potrà non applicare la soglia tecnica ove pervenga una sola proposta ritenuta comunque idonea e congrua, dandone adeguata motivazione nell’atto conclusivo.
  2. Il punteggio economico massimo è pari a 30 punti. Esso sarà attribuito al preventivo economico a corpo più basso tra quelli validi; agli altri preventivi sarà attribuito un punteggio proporzionale secondo la seguente formula:

PEi = (Pmin / Pi) × 30

dove PEi è il punteggio economico del concorrente i-esimo, Pmin è il prezzo più basso validamente offerto e Pi è il prezzo offerto dal concorrente i-esimo. Non sono ammesse proposte in aumento rispetto all’importo massimo disponibile.

  1. Il punteggio complessivo sarà dato dalla somma del punteggio tecnico e del punteggio economico. In caso di parità, sarà preferita la proposta con il maggiore punteggio tecnico; in caso di ulteriore parità, quella con maggiore esperienza documentata in ambito penitenziario o nei servizi della giustizia; in caso di ulteriore parità, l’Amministrazione potrà richiedere un miglioramento della proposta o procedere secondo criteri oggettivi adeguatamente motivati.
  2. L’Amministrazione si riserva di verificare la congruità del preventivo rispetto alla qualità e quantità delle prestazioni offerte e di non procedere all’affidamento ove nessuna proposta risulti idonea, sostenibile o coerente con l’interesse pubblico perseguito.

Art. 10 – Stipula dell’accordo collaborativo

L’Amministrazione si riserva di non procedere alla stipula dell’accordo collaborativo nel caso in cui le manifestazioni d’interesse non siano ritenute idonee ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione e si riserva di rifiutare eventuali proposte che siano ritenute incompatibili con il proprio ruolo istituzionale o che possano arrecare pregiudizio o danno alla propria immagine.

Individuato il partner con cui concludere l’accordo collaborativo l’ Amministrazione procederà alla stipula dell’accordo collaborativo finalizzato a regolare gli impegni delle parti ai fini della realizzazione delle attività.

In ogni caso il partner, sarà tenuto a:

  • eseguire le attività con diligenza professionale, continuità e rispetto del calendario concordato;
  • osservare le prescrizioni dell’Amministrazione penitenziaria e le disposizioni interne in materia di accesso, sicurezza, ordine e disciplina;
  • garantire la riservatezza delle informazioni conosciute durante lo svolgimento delle attività e il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali;
  • impiegare esclusivamente operatori preventivamente comunicati e autorizzati, ferma restando la possibilità di sostituzioni motivate e approvate dall’Amministrazione;
  • rispettare, ove applicabile, il d.lgs. n. 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro e il contratto collettivo nazionale di lavoro indicato/applicato, ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. n. 36/2023;
  • rispettare il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, il Piano integrato di attività e organizzazione dell’Amministrazione, le misure anticorruzione e ogni patto di integrità eventualmente adottato;
  • non cedere il contratto e non sub-affidare le prestazioni senza preventiva autorizzazione dell’Amministrazione, nei limiti consentiti dalla normativa vigente.

Art. 13 – Trattamento dei dati personali

  1. I dati personali forniti dai partecipanti saranno trattati dalla Direzione degli istituti Penali di Reggio Emilia, in qualità di titolare del trattamento, esclusivamente per le finalità connesse al presente procedimento, all’eventuale affidamento e alla gestione del rapporto contrattuale, nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 e del d.lgs. n. 196/2003.
  2. Il conferimento dei dati è necessario ai fini della partecipazione. Il trattamento potrà essere effettuato con strumenti cartacei e informatici, nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, esattezza, integrità e riservatezza.
  3. I dati potranno essere comunicati a soggetti pubblici e privati nei soli casi previsti dalla legge, nonché pubblicati ove richiesto dalla normativa in materia di contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione. Restano salvi i diritti degli interessati previsti dagli artt. 15 e ss. del Regolamento (UE) 2016/679.

Art. 14 – Pubblicità, trasparenza, accesso e responsabile del progetto

  1. Il presente avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e/o nella sezione “Amministrazione trasparente” dell’Amministrazione, nonché, ove previsto, sulla piattaforma di pubblicità legale o sulla piattaforma di approvvigionamento digitale utilizzata.
  2. Gli esiti dell’eventuale affidamento saranno pubblicati secondo la disciplina vigente in materia di contratti pubblici, BDNCP, pubblicità legale e trasparenza amministrativa.
  3. L’accesso agli atti è disciplinato dalla legge n. 241/1990 e dal d.lgs. n. 33/2013, nei limiti previsti dalla normativa a tutela di segreti tecnici, commerciali, dati personali, sicurezza penitenziaria e ordine pubblico.
  4. Il Responsabile Unico del Progetto/RUP è individuato in Direttore Dott.ssa Lucia Monastero, salvo diversa nomina o individuazione formale. Per chiarimenti è possibile rivolgersi alla Responsabile Area Giuridico-Pedagogica dott.ssa Carmela Gesmundo, carmela.gesmundo@giustizia.it, entro il termine del 31.07.2026. Le risposte di interesse generale potranno essere pubblicate in forma anonima sul sito istituzionale.

Art. 15 – Riserve dell’Amministrazione

  1. L’Amministrazione si riserva, con adeguata motivazione e senza che i partecipanti possano vantare pretese o indennizzi, la facoltà di prorogare, sospendere, rettificare, revocare o annullare il presente avviso, nonché di non procedere alla stipula di alcun accordo, di procedere anche in presenza di una sola proposta valida e idonea, ovvero di richiedere ulteriori preventivi o interlocuzioni tecniche, nel rispetto dei principi del d.lgs. n. 36/2023.
  2. In caso di mancata presentazione di manifestazioni di interesse idonee, l’Amministrazione potrà individuare direttamente operatori economici qualificati, anche tramite elenchi, albi, piattaforme digitali o consultazioni di mercato, secondo la normativa vigente.

Data, 15.07.2026

IL DIRETTORE
dott.ssa Lucia Monastero