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Esperti psicologi e criminologi - 28 ottobre 2016 - PUGLIA e BASILICATA - Avviso di selezione

Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato regionale della Puglia e per la Basilicata
Ufficio del personale e della formazione

Avviso di selezione di esperti in psicologia e criminologia da inserire nell’elenco ex art. 132, d.p.r. 30/06/2000, n. 230
 

Art. 1

È indetta una selezione pubblica, per titoli e per colloquio d’idoneità, per l’istituzione di un elenco di esperti in psicologia e criminologia cui attingere per il conferimento di incarichi, in regime di consulenza, da espletarsi presso gli istituti penitenziari appartenenti alle Corti di Appello di competenza presenti nella regione Puglia.
 

Art. 2

L’elenco ha validità per quattro anni. Allo stesso questo Provveditorato potrà ricorrere per il conferimento di incarichi ai professionisti della durata non superiore ad un anno, eventualmente rinnovabili per un massimo complessivo di quattro anni, da espletarsi presso Istituti Penitenziari rientranti in territorio di competenza del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e Basilicata, relativamente alla Corte di appello di Bari e alla Corte di Appello di Lecce e sez. dist. Taranto.
 

Art. 3

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

Per i candidati psicologi:

  1. Laurea in psicologia (magistrale o vecchio ordinamento).
  2. Abilitazione all’esercizio della professione di psicologo.
  3. Iscrizione all’Albo professionale degli psicologi.
  4. Possesso di partita I.V.A. o dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento di incarico 
  5. Dichiarazione di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del Codice di Procedura Penale e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, si indichino le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale.
  6. Età superiore ad anni 25 ed inferiore ad anni 70 (requisiti che dovranno sussistere alla data del bando).
  7. Curriculum vitae in formato europeo.

Per i candidati criminologi:

  1. Laurea (magistrale o vecchio ordinamento) e diploma di specializzazione in criminologia o scienze psichiatriche forensi conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M., di concerto con il M.I.U.R., o master di II livello in criminologia, conseguito presso Università.
  2. Possesso di partita I.V.A. o dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell'incarico.
  3. Dichiarazione di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del Codice di Procedura Penale e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, si indichino le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  4. Età superiore ad anni 25 ed inferiore ad anni 70 (requisiti che dovranno sussistere alla data del bando).
  5. Curriculum vitae in formato europeo.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilita dell'avviso.
 

Art. 4
Titoli valutabili e relativi punteggi

Il punteggio è attribuito in ragione del curriculum culturale in base ai seguenti titoli, diversi da quelli prescritti ai fini dell’ammissione alla selezione:

  1. Tirocinio post lauream presso istituti penitenziari o uffici di esecuzione penale esterna: punti 0,50.
  2. Stage attinente al profilo svolto presso Pubbliche Amministrazioni compresa l’Amministrazione Penitenziaria o presso Enti privati accreditati dalla Regione punti 0,25 a trimestre.
  3. Master di primo livello, universitario o riconosciuto dal MIUR attinente al profilo, conseguito dopo il 2005: punti 1,00.
  4. Master di secondo livello attinente al profilo, conseguito dopo il 2005: punti 1,50.
  5. Dottorato di ricerca attinente al profilo, conseguito dopo il 2005: punti 3,00.
  6. Diploma di specializzazione conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M., di concerto con il M.I.U.R: punti 2.
  7. Pubblicazioni realizzate su riviste scientifiche dal 2005 attinenti al profilo: punti 0,25 per articolo, punti 0,50 per monografie di 50 pagine o superiori sino a un massimo di punteggio di 2 punti. (indicare data, luogo, casa editrice o rivista).
     

Art. 5
Colloquio valutativo

Il candidato dovrà, altresì, sostenere un colloquio dinnanzi alla Commissione presso il Provveditorato.
Si riportano di seguito gli argomenti quale traccia per la elaborazione dei quesiti da porre ai candidati durante il colloquio di selezione:

Ordinamento Penitenziario:

  1. Attività e funzioni dell'equipe di osservazione e trattamento;
  2. Tipologia delle professionalità presenti negli Istituti Penitenziari;
  3. Funzioni della Polizia Penitenziaria;
  4. Il sistema delle sanzioni e della premialità;
  5. I consigli allargati di disciplina;
  6. Differenza tra imputato e condannato;
  7. Incidenza della territorializzazione della pena rispetto al percorso di devianza ( a parere del candidato).

Riferimenti storici sulla devianza:

  1. Relazione tra immigrazione e devianza;
  2. Tossicodipendenza e devianza;
  3. La percezione del reato nelle diverse culture: possibili approcci professionali.

Attualità:

  1. Ammnistia e indulto (definizione e differenze normative;
  2. Il perdono giudiziale.

Criteri per la valutazione del colloquio

(punteggio: fino a max 3 punti per ciascuna voce – candidato idoneo se superiore a punteggio di 5 – punteggio massimo colloquio, punti 27)

  1. Adeguatezza dei contenuti
  2. Capacità espositiva/proprietà del linguaggio
  3. Capacità di elaborazione e motivazione della risposta.
     

Art. 6
Presentazione della domanda: termine e modalità

La domanda di partecipazione alla selezione, intestata al Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria della Puglia e per la Basilicata, debitamente compilata e sottoscritta, dovrà essere inoltrata all’indirizzo di posta elettronica certificata: pr.bari@giustiziacert.it, oppure pr.bari@giustizia.it o tramite raccomandata postale con avviso di ricevimento al Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria della Puglia e per la Basilicata, C.so A. De Gasperi 309 – 70125 Bari, entro e non oltre le ore 24.00 del trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul sito Ufficiale del Ministero della Giustizia.
In tale domanda ciascun candidato dovrà dichiarare, ai sensi dell’art. 45 e 46 D.P.R. 28/12/2000, n. 445, in maniera dettagliata, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio e l’indirizzo di posta e-mail, il possesso dei requisiti richiesti ai fini della selezione, compilando esclusivamente l’allegato modulo, pena la nullità della domanda, debitamente firmata corredata dal curriculum e copia della documentazione di cui alla lettera g) dell'articolo 4 in formato digitale.
Le comunicazioni relative alla presente procedura verranno inoltrate all’indirizzo di posta e-mail indicate dal candidato.
 

Art. 7
Casi di esclusione

Saranno esclusi dalla selezione:

  1. I candidati che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine previsto.
  2. I candidati che non siano in possesso dei requisiti richiesti.
  3. I candidati quali esperti ex art.80 – che siano stati dispensati d'ufficio per ripetuta inosservanza degli impegni assunti, o quando il comportamento sia stato ritenuto compromettente per la sicurezza e la disciplina dell'Istituto.

Della esclusione sarà data comunicazione all’interessato tramite posta elettronica.
 

Art. 8
Commissione e procedure

  La Commissione per l'accertamento dell'idoneità presieduta dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria, è composta da due dirigenti penitenziari e potrà avvalersi, ai sensi dell’art. 132, secondo comma D.P.R. 230/2000, del parere di consulenti e da un funzionario per gli atti di segreteria.
La commissione procederà:

  1. alla valutazione dei titoli di ciascun candidato, attribuendo il relativo punteggio;
  2. alla convocazione dei candidati per il colloquio di idoneità volto a verificare le attitudini, le capacità professionali del candidato stesso con riferimento all’incarico da svolgere, che avrà per oggetto:
    1. principali riferimenti teorici inerenti alla devianza e alla criminalità;
    2. riferimenti alle specifiche tecniche professionali per l'osservazione ed il trattamento dei detenuti e degli internati (colloquio clinico, test, etc.);
    3. cenni sulla legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni, recanti norme sull'Ordinamento Penitenziario, con particolare riferimento alle Misure Alternative alla detenzione ed alla risocializzazione dei soggetti detenuti ed internati;
    4. cenni sul Regolamento di Esecuzione della sopraccitata legge approvato con D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230;
    5. cenni sul T.U. 309/90 in materia di tossicodipendenti, così come modificato con Legge n.45/99.;
  3. ad esprimersi sull’idoneità del candidato;
  4. a predisporre l’elenco di cui all’132 R.E.

La data e l’ora del colloquio saranno comunicate ai candidati esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di valido documento di identità.

L’elenco medesimo, sottoscritto da ciascun membro della Commissione, sarà reso pubblico mediante affissione nella sede di questo Provveditorato.

I dati personali forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del D.L.gs 30/06/2003, n. 196, e saranno raccolti presso il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria della Puglia e per la Basilicata, per le finalità di gestione della presente selezione.
Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ex art. 80 O.P. per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
L’interessato ha il diritto di accesso agli atti che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.L.gs 30/06/2003, n. 196.

Il presente bando è pubblicato nel sito ufficiale del Ministero della Giustizia

Bari, 28 ottobre 2016

Il Provveditore
Carmelo Cantone