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Costituzione di un elenco aperto di strutture residenziali disponibili all’accoglienza di minorenni e giovani adulti sottoposti a provvedimento penale dell’Autorità giudiziaria minorile - Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità - ROMA - Avviso manifestazione di interesse

29 dicembre 2017

DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ

AVVISO PUBBLICO

Manifestazione di interesse per la costituzione di un elenco aperto di strutture residenziali disponibili all’accoglienza di minorenni e giovani adulti sottoposti a provvedimento penale dell’Autorità giudiziaria minorile

PREMESSO CHE

in linea con l’obiettivo strategico del Ministero della Giustizia di assicurare i principi di rotazione, economicità, trasparenza ed efficacia, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (di seguito Amministrazione) intende formare un elenco pubblico, articolato in sezioni regionali, di strutture residenziali in cui possano essere inseriti minorenni e giovani adulti in esecuzione delle misure penali che prevedono il collocamento in comunità o altra struttura residenziale, secondo le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria minorile;

CONSIDERATA

la competenza dei Centri per la Giustizia Minorile (di seguito CGM), ai sensi degli artt. 8 comma 1 e 10 comma 1, D. Lgs. 272/89, in materia di collocamenti in comunità di minorenni e giovani adulti, in esecuzione di conformi disposizioni adottate in ambito penale dall’Autorità Giudiziaria minorile, nonché in conformità a quanto disposto nel Disciplinare n. 4 “Collocamenti in comunità autorizzate”, allegato alla Circolare del Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile n. 1 del 18 marzo 2013 e dalla Direttiva del Capo Dipartimento “Linee di indirizzo per i servizi minorili e per l’esecuzione penale esterna degli adulti” del 17 gennaio 2017;

SI INTENDE

creare un Elenco Aperto, articolato in sezioni regionali, di strutture residenziali idonee e disponibili ad accogliere minori e giovani adulti (infraventicinquenni) con provvedimenti disposti in ambito penale dall’Autorità Giudiziaria Minorile. L’Elenco Aperto verrà costituito mediante il presente Avviso pubblico nazionale che verrà pubblicato sul sito web del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

1. Oggetto

Al fine di costituire l’Elenco Aperto, l’Amministrazione intende acquisire la manifestazione d’interesse di Enti gestori di strutture socio-educative, anche diversamente denominate e aventi carattere residenziale, ubicate sul territorio nazionale, regolarmente autorizzate al funzionamento in conformità alle rispettive normative regionali/comunali, idonee ad accogliere minorenni e giovani adulti sottoposti a provvedimento penale dell’Autorità Giudiziaria Minorile e a collaborare con il CGM e con gli Uffici di Servizio Sociale per Minorenni territorialmente competenti nell’esecuzione delle misure penali disposte.
Le caratteristiche strutturali sono definite e disciplinate da specifica normativa regionale, che prevede il rilascio dell'autorizzazione e/o accreditamento, secondo parametri determinati a livello di standard regionali. Devono essere, altresì, rispettati i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza.

Il collocamento può essere disposto in relazione ai provvedimenti penali adottati ai sensi:

  1. art. 18 c. 2 e 18 bis DPR 448/88 (Codice del Processo Penale Minorile);
  2. art. 22 DPR 448/88 (Codice del Processo Penale Minorile);
  3. art. 36, comma 2, DPR 448/88 (Codice del Processo Penale Minorile);
  4. art. 28 DPR 448/88, nell’ambito del progetto di sospensione del progetto e messa alla prova (Codice del Processo Penale Minorile);
  5. art. 47 e 47 ter e segg. L. 354/75 nell’ambito del progetto del Servizio sociale (Norme sull’Ordinamento Penitenziario).

Il presente Avviso non si rivolge alle Comunità Terapeutiche, la cui competenza è stata traferita al Servizio Sanitario Nazionale con DPCM 01/04/2008.

2. Requisiti generali di ammissione

L’iscrizione nell’Elenco Aperto è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

  1. possesso di autorizzazione al funzionamento della struttura e/o di accreditamento rilasciato dagli organismi territoriali competenti;
  2. assenza dei motivi di esclusione indicati all’art. 80 del D.lgs. n. 50/2016, anche con riferimento alle persone fisiche che ricoprono il ruolo di Responsabile della struttura residenziale, che, ai fini del presente Avviso, sono equiparate ai soggetti che ricoprono le cariche di cui all’art. 80 comma 3 del D.lgs. 50/2016;
  3. scrupolosa osservanza di quanto previsto dal D.lgs. 39/2014 avente ad oggetto la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia infantile;
  4. assenza di situazioni di incompatibilità o di conflitto di interessi con l’iscrizione nell’Elenco e l’accoglienza di minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali da parte dell’Autorità giudiziaria minorile, anche con riferimento alle persone fisiche che ricoprono le cariche di cui all’art. 80 comma 3 del D.lgs. 50/2016 e alle persone fisiche che ricoprono il ruolo di Responsabile della struttura residenziale;
  5. possesso di polizza/e assicurativa/e a tutela dei minori e giovani adulti ospiti delle strutture residenziali per cui si richiede l’iscrizione a copertura degli infortuni subiti dagli stessi e dei danni subiti o procurati dagli stessi sia all’interno che all’esterno della struttura;
  6. applicazione nei confronti dei lavoratori di condizioni contrattuali, normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi nazionali di lavoro e dagli accordi integrativi territoriali sottoscritti, nonché rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge, relative all’assolvimento di ogni obbligo contributivo, previdenziale ed assicurativo e similari;
  7. posizione regolare in relazione alle norme che regolano il diritto al lavoro dei disabili (L. 68/99);
  8. assunzione in capo all’Ente gestore, ai relativi lavoratori e ai collaboratori a qualunque titolo, degli obblighi di condotta previsti dal Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici come approvato con DPR 62/2013.

Ai fini dell’iscrizione all’Elenco Aperto i sopra elencati requisiti devono essere tutti presenti, nessuno escluso. L’Ente rimane edotto che l’Amministrazione potrà richiedere in qualunque momento ogni utile documentazione che attesti il possesso dei requisiti e l’osservanza degli obblighi assunti.
Il venir meno di uno dei requisiti determina la cancellazione dall’elenco. La violazione degli obblighi assunti, anche con riferimento agli obblighi di condotta previsti dal Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici come approvato con DPR 62/2013, comporta la cancellazione dall’Elenco.

3. Modalità per la presentazione della domanda di iscrizione all’Elenco e documentazione a corredo

La domanda di iscrizione deve essere presentata utilizzando esclusivamente il modello denominato “Domanda di iscrizione all’Elenco Aperto” (Allegato n. 2) ed inviata in formato PDF agli indirizzi PEC dei Centri per la Giustizia Minorile territorialmente competenti (come elencati nell’Allegato n. 1 al presente Avviso).

La domanda di iscrizione dovrà riportare tutte le dichiarazioni, nessuna esclusa, attestanti il possesso dei requisiti generali di ammissione di cui all’art. 2. Dovrà inoltre riportare le seguenti dichiarazioni:

  1. accettazione di tutte le condizioni previste dal presente Avviso pubblico e relativi allegati, nonché dalla normativa e documentazione negli stessi richiamata;
  2. impegno ad assicurare reperibilità telefonica h24, ai fini della valutazione di inserimenti e per qualunque comunicazione urgente relativa ai minori e giovani ospiti;
  3. impegno a comunicare tempestivamente ogni variazione che dovesse verificarsi in merito alla documentazione prodotta e alle dichiarazioni sottoscritte ai fini dell’iscrizione all’Elenco Aperto.

Alla domanda di iscrizione dovrà essere allegata, in formato PDF, la seguente documentazione, in corso di validità, nessuna esclusa:

  1. atto attestante le generalità del legale rappresentante e copia del documento di riconoscimento in corso di validità;
  2. atto costitutivo;
  3. statuto.

Alla domanda di iscrizione dovrà essere allegata, inoltre, per ogni struttura residenziale per cui si richiede l’iscrizione, in formato PDF, la seguente documentazione, in corso di validità, nessuna esclusa:

  1. scheda informativa secondo il modello di cui all’Allegato 3;
  2. autorizzazione al funzionamento o accreditamento, riportanti attestazione di conformità all’originale debitamente sottoscritta dal legale rappresentante ai sensi del DPR 445/2000;
  3. carta dei Servizi;
  4. regolamento interno;
  5. progetto educativo;
  6. relazione esplicativa che consenta la verifica di congruità della retta giornaliera richiesta, con esame delle voci di costo che ne hanno determinato la fissazione e indicazione dei parametri adottati anche in riferimento alla tipologia dei servizi e delle prestazioni offerte.

La domanda, le relative dichiarazioni, la scheda informativa e la relazione esplicativa dovranno essere sottoscritte dal legale rappresentante.

4. Pronta accoglienza

Nella domanda di iscrizione gli Enti potranno indicare l’eventuale disponibilità alla pronta accoglienza, ovvero l’impegno ad accogliere minorenni e giovani adulti entro 24 ore dalla richiesta dei Servizi del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità. Per la pronta accoglienza potrà essere proposta una retta giornaliera differenziata, esplicitata nella domanda di iscrizione ed esplicata nella relazione finalizzata alla verifica di congruità della retta. La retta di pronta accoglienza sarà corrisposta solo per i primi 30 giorni di permanenza del minorenne/giovane.
Il mancato rispetto dell’impegno ad accogliere entro 24 ore dalla richiesta dei Servizi del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità può comportare la sospensione dall’Elenco. Non si da luogo a sospensione se la struttura in questione ospita già, al momento della richiesta, almeno un minorenne/giovane adulto in regime di pronta accoglienza inviato dai Servizi della Giustizia minorile.

5. Termine per la presentazione delle domande

Il primo termine per la presentazione delle domande di iscrizione è fissato al 30/06/2018.
Successivamente l’Elenco Aperto sarà aggiornato semestralmente. Le domande pervenute entro il 31/12 di ogni anno saranno esaminate entro il 31/03 dell’anno successivo; le domande pervenute entro il 30/06 di ogni anno saranno esaminate entro il 30/09 del medesimo anno.

6. Procedura di esame delle richieste di iscrizione e pubblicazione dell’elenco

Le richieste di iscrizione presentate verranno sottoposte all’esame di una Commissione appositamente costituita presso il Centro per la Giustizia Minorile competente per il territorio regionale ove la struttura residenziale è ubicata. La suddetta Commissione è composta da almeno tre membri, individuati tra i funzionari di area terza o altro personale di inquadramento superiore, ed è nominata con apposito decreto dirigenziale.
La Commissione può chiedere eventuali integrazioni della documentazione presentata a corredo della domanda.
In caso di esito positivo della procedura di esame, il CGM dispone l’iscrizione della struttura residenziale nella pertinente sezione regionale dell’Elenco aperto.
I CGM trasmettono al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Ufficio I della Direzione Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, le sezioni regionali dell’Elenco aperto di propria competenza e i successivi aggiornamenti. Inoltre provvedono ad inoltrare la medesima documentazione alle competenti Procure della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni.
Le sezioni regionali dell’Elenco sono pubblicate sul sito web del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

7. Verifica delle dichiarazioni sostitutive, esame di congruità della retta e tempestiva comunicazione delle variazioni

L’Amministrazione si riserva ogni attività di verifica sulla rispondenza di quando dichiarato ai fini dell’iscrizione. Il venir meno di uno dei requisiti richiesti per l’iscrizione, comporterà la cancellazione dall’Elenco.
Ai sensi di quanto previsto all'art.71 del D.P.R.445/2000, l’Amministrazione ha facoltà di effettuare idonei controlli sulle dichiarazioni sostitutive prodotte dagli interessati. In caso di dichiarazioni mendaci o esibizione di atti contenenti dati non rispondenti a verità, verrà applicato quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del D.P.R.445/2000.
I dati forniti nella domanda di iscrizione verranno trattati nel rispetto del D.lgs. n. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali.
L’Amministrazione si riserva altresì, in qualunque momento, ogni approfondimento ritenuto necessario in merito alla congruità della retta giornaliera richiesta. Gli iscritti dovranno prestare la massima collaborazione a tali approfondimenti, fornendo ogni utile documentazione. La mancata collaborazione può comportare la cancellazione dall’Elenco Aperto.
Gli iscritti nell’elenco si impegnano a comunicare tempestivamente ai Centri per la giustizia minorile territorialmente competenti ogni variazione dovesse verificarsi in merito alla documentazione prodotta e alle dichiarazione rilasciate, ai sensi del DPR 445/2000 e successive modifiche ed integrazioni, ai fini dell’iscrizione all’Elenco Aperto. La mancata tempestiva comunicazione di tali variazioni può comportare la cancellazione dall’Elenco Aperto.
Il CGM comunica al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Ufficio I della Direzione Generale del personale, delle risorse e dell’attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile, eventuali sospensioni o cancellazioni dalla sezione regionale, a seguito di eventi, informazioni o altri elementi modificativi di quanto dichiarato in sede di iscrizione.

8. Finalità dell’Elenco

L’iscrizione all’Elenco Aperto non comporta vincolo alcuno, né giuridico, né economico per l’Amministrazione, avente tale atto natura meramente ricognitiva.
I Servizi del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità operano gli inserimenti nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa sul processo penale minorile, in particolare la personalizzazione dell’intervento e la non interruzione dei processi educativi in atto, nonché il principio di territorialità e la necessaria vicinanza ai luoghi di vita del minorenne/giovane adulto, salvo sussista l’esigenza di allontanamento.
Nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e rotazione, l’inserimento tiene conto del livello di rispondenza del progetto educativo della struttura a bisogni/problematiche specifici del giovane in ragione delle risorse interne – attività, laboratori – e della configurazione della rete esterna dei servizi socio-sanitari del territorio accessibili dalla struttura, della possibilità di presa in carico da servizi specialistici, opportunità formative e/o lavorative, ecc., nonché della compatibilità con il gruppo di pari presente nelle struttura. A parità di condizioni, l’inserimento viene effettuato nella struttura in cui è stato registrato il collocamento meno recente.

9. Impegni e prestazioni dell’Ente

Nella esecuzione del provvedimento di collocamento l’Ente s’impegna a garantire:

  1. l’osservanza delle prescrizioni impartite dall’Autorità Giudiziaria competente;
  2. la definizione ed attuazione del programma educativo individualizzato – PEI - in stretta collaborazione con i competenti Servizi dell’Amministrazione, anche attraverso l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni da parte della competente Autorità Giudiziaria. Il PEI dovrà essere sottoscritto dai componenti l’èquipe interistituzionale e dovrà prevedere la realizzazione degli obiettivi, le modalità di assunzione di responsabilità da parte del minorenne e le attività da svolgere per il raggiungimento degli obiettivi fissati con il necessario coinvolgimento dei familiari o degli esercenti la responsabilità genitoriale.
  3. La valutazione del percorso che dovrà essere raggiunta attraverso indicatori quantitativi e qualitativi per consentire la verifica del grado di efficacia dell’intervento realizzato e permettere di osservare e riscontrare la congruenza esistente tra gli impegni assunti dalla comunità e la qualità delle azioni effettivamente realizzate.
  4. un trattamento alimentare che, per qualità e quantità, sia adeguato all’età del minorenne/giovane adulto e ad eventuali prescrizioni mediche, nonché a richiesta del giovane in relazione al credo religioso professato;
  5. servizi igienici realizzati in conformità alle norme vigenti e alle disposizioni di settore in numero idoneo ad assicurare la fruibilità da parte dei soggetti ospiti;
  6. adeguata assistenza sanitaria e tutti i necessari interventi specialistici;
  7. il trattamento dei dati personali in conformità alla normativa sulla privacy ed ai principi in materia di riservatezza, avendo cura di provvedere ad una adeguata custodia delle informazioni e alla consegna di ogni documentazione al servizio inviante al momento al momento della dimissione.

L’Ente s’impegna inoltre a:

  1. concordare con l’USSM di riferimento eventuali variazioni al programma individualizzato richiedendone l’autorizzazione all’Autorità Giudiziaria Minorile competente; nonché a trasmettere le relazioni periodiche sull’andamento del progetto educativo al CGM e all’USSM di riferimento.
  2. registrare le giornate di effettiva presenza in comunità del minorenne/giovane adulto;
  3. segnalare tempestivamente all’Autorità Giudiziaria Minorile competente, al CGM, all’USSM e ai Servizi competenti, ai genitori del minorenne o agli esercenti la responsabilità genitoriale le assenze a vario titolo del minorenne/giovane adulto dalla struttura (permessi, ricoveri, etc.);
  4. provvedere anche alla segnalazione alle Forze dell’Ordine locali, alla Polizia Ferroviaria se presente, all’Autorità Giudiziaria competente, al CGM, all’USSM e ai Servizi competenti, e ai genitori del minorenne o agli esercenti la responsabilità genitoriale in caso di allontanamento arbitrario del minorenne/giovane adulto dalla struttura;
  5. assicurare l’accompagnamento del minorenne/giovane adulto, ove non diversamente disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso il Tribunale per i Minorenni competente per udienze e altre esigenze di giustizia ed inoltre provvedere ad eventuali trasferimenti del minorenne/giovane presso altre strutture. Le eventuali spese di viaggio verranno rimborsate solo se debitamente documentate.
  6. Segnalare immediatamente ogni eventuale criticità inerente lo svolgimento della misura comunitaria per una valutazione congiunta al fine di definire gli interventi da attuare.

10. Pagamenti e fatturazione

Le fatture per le prestazioni effettuate in favore del giovane collocato dovranno essere intestate e trasmesse alla Direzione del Centro per la Giustizia Minorile che ha disposto il collocamento, entro e non oltre il giorno 5 del mese successivo al periodo di riferimento, allegando la lettera contratto controfirmata dal Legale Rappresentante e la dichiarazione di cui all’art. 3 della Legge 136/2010. Dette fatture dovranno essere spedite in formato elettronico tramite lo SDI al codice IPA del CGM ai sensi del D.M. del 02/04/2013 n. 55 indicando le coordinate bancarie e il relativo codice IBAN inerenti il conto corrente dedicato ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 136/2010. I dati per l’accredito dovranno essere gli stessi dichiarati nel modulo relativo alla tracciabilità dei flussi finanziari. Tale modulo dovrà essere necessariamente aggiornato ogni qualvolta interviene una modifica dei dati in esso contenuti.
Si specifica che per giornata di presenza si intende la permanenza del giovane nella struttura per l’intera giornata di 24 ore. Nella determinazione delle presenze non dovrà essere conteggiato il giorno di ingresso in comunità e/o di rientro nella struttura (da permesso, ricovero o per altre motivazioni) mentre dovrà essere contabilizzato il giorno di uscita.
Le fatture per prestazioni esenti da IVA devono essere regolarizzate con bollo virtuale che dovrà essere indicato nella fattura elettronica. In caso di esenzione dovrà essere indicata la normativa di riferimento che da diritto all’esenzione stessa.
E’ condizione imprescindibile per il pagamento delle fatture la regolare posizione contributiva del Contraente che verrà accertata mediante l’acquisizione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

11. Controlli e verifiche in loco

I CGM effettuano verifiche in loco senza preavviso in ordine al servizio e alla qualità delle prestazioni rese.
Nel caso in cui durante la gestione dei casi o durante i controlli effettuati si evidenzino inadempienze, omissioni o negligenze esecutive, i CGM potranno recedere dal collocamento trasferendo altrove il giovane, riservandosi di segnalare l’esito del controllo alle autorità competenti e di disporre la cancellazione o la sospensione della struttura dall’Elenco.