salta al contenuto

Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - EMILIA ROMAGNA e Marche - Manifestazione di interesse

21 aprile 2020


Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per l’Emilia-Romagna e Marche - Bologna

 


►Avviso 1 giugno 2020 - Progetto finale di coprogettazione

PROGETTO FINALE DI COPROGETTAZIONE INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA IN EMILIA ROMAGNA in esito alla procedura di co-progettazione di cui al Decreto dirigenziale n. 111 del 13 maggio 2020 del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per Emilia-Romagna.

Premessa

In Emilia Romagna si è ritenuto di promuovere una progettazione congiunta, tra il Progetto di INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA finanziato dalla Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e il Progetto “TERRITORI PER IL REISERIMENTO “della Regione Emilia Romagna finanziato da CASSA AMMENDE.

E’ stato pertanto stipulato un “ACCORDO FRA LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - SERVIZIO POLITICHE PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE, CONTRASTO ALLA POVERTÀ E TERZO SETTORE E L’UFFICIO INTERDISTRETTUALE PER L’ESECUZIONE PENALE ESTERNA EMILIA-ROMAGNA E MARCHE -MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER L’ATTUAZIONE DI MISURE VOLTE A FAVORIRE L’ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI CUI ALL’ART. 123 DEL D.L. N.18 DEL 17 MARZO 2020” Delibera regionale n.351/2020.

Il presente progetto è frutto dell’attività di co-progettazione conseguente la pubblicazione dell’Avviso pubblico per manifestazione di interesse emanato il 21 aprile 2020 dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per l’Emilia-Romagna e Marche e successiva approvazione della graduatoria con Decreto dirigenziale n. 111 del 13 maggio 2020 del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per Emilia-Romagna.

Sono stati convocati 5 tavoli di coprogettazione, uno per ciascun ambito territoriale, con la partecipazione di soggetti privati UEPE e PRAP e Regione, che hanno consentito di definire nel dettaglio fabbisogni e aspetti procedurali ed organizzativi, nonché la distribuzione dei posti di accoglienza.

La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, la realizzazione di percorsi di fuoriuscita dal carcere in favore di persone private della libertà personale prive di risorse familiari, economiche e alloggiative, nell’ambito del più ampio obiettivo strategico del rafforzamento delle azioni di coordinamento tra gli Istituti di pena e gli Uffici epe.

Coerentemente con tali obiettivi, sono state delineate le strategie operative volte a differenziare l’esecuzione delle pene e a individuare programmi trattamentali finalizzati a una effettiva fruibilità delle misure alternative (tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati). In un sistema di probation di stampo europeo, gli Uffici di esecuzione penale esterna devono essere punto di riferimento e centro propulsivo di tutte le energie che ciascun territorio è in grado di mettere in campo per il reperimento delle risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.), al fine di dare valore e contenuto alla esecuzione della pena fuori dal carcere.

In linea con tale orientamento, come previsto dal documento di programmazione generale 2020-2022, gli Uepe, nel prossimo triennio, lavoreranno per rafforzare il proprio ruolo di coordinamento delle relazioni con gli attori istituzionali e con le agenzie pubbliche e private del territorio, in modo da offrire all’utenza reali opportunità di reinserimento sociale.

In particolare, si intende focalizzare l’attenzione sull’ultima fase del percorso detentivo in cui appare necessario consentire la prosecuzione della pena sul territorio attraverso l’elaborazione di progetti che, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, rispondano all’obiettivo della prevenzione della recidiva e, conseguentemente, del rafforzamento della sicurezza sociale; si tratta di interventi che, superando logiche puramente assistenziali solitamente agite in contesti di isolamento sociale, favoriscano  la presa in carico globale delle persone condannate. 

Considerato l’attuale periodo di emergenza da rischio di contagio COVID-19, visto l’articolo 46 l 354\75, e recependo le strategie governative messe in campo, anche nel settore penitenziario, per contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, a tutela del diritto alla salute dei soggetti ( in particolare con l’art 123 del Dl 18 marzo 2020 n 18), la Direzione Generale  per l’esecuzione penale esterna ritiene opportuno rafforzare la collaborazione con gli Istituti di pena, supportando, in modo significativo e concreto, i  percorsi di dimissione dei soggetti in possesso dei requisiti per l’accesso alla misure alternative. Si intende offrire agli Istituti penitenziari una fattiva collaborazione, sia ai fini della individuazione dei possibili destinatari della misura, sia ai fini del reperimento delle risorse economiche necessarie a realizzare i percorsi di reinserimento sociale.

Il presente progetto nasce, dunque, dall’esigenza di dare un contributo in termini di riduzione del sovraffollamento carcerario e, conseguentemente, di diminuzione del rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario - gravato da condizioni strutturali particolarmente critiche e complesse -  agevolando la possibilità di accesso alle misure alternative alle persone private della libertà personale che, pur avendo i requisiti soggettivi, risultino prive di riferimenti esterni e di risorse personali, dando priorità a  coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi ( fino ai diciotto) e che, pertanto, non richiedono particolari strategie di controllo.

Considerati i dati relativi alle persone attualmente in stato di detenzione, con particolare riferimento alla categoria sopra indicata, la proiezione lascia prevedere una significativa adesione al progetto, supportata dagli operatori della giustizia, nell’ambito di idonei programmi trattamentali, a garanzia di una reale e concreta azione di accompagnamento nella prima fase post-detentiva.

DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI, DELLE ATTIVITÀ E DELLA METODOLOGIA DI INTERVENTO

Il progetto si propone di offrire, alle persone private della libertà personale , un sostegno diretto al superamento degli ostacoli che ne impediscono l’immediato e adeguato reinserimento nel contesto sociale, attraverso azioni di accompagnamento nella delicata fase della conclusione della pena.

Presupposto di riferimento del Progetto è che, nell’attuale particolare periodo emergenziale, l’esecuzione penale nella forma della detenzione domiciliare, o di altra misura alternativa, almeno nell’ultima fase, rappresenta una modalità di intervento assolutamente necessaria, da tradursi ovviamente in programmi mirati alle singole persone, da sviluppare grazie all’apporto di diversi operatori, secondo approcci integrati e multidisciplinari.

La metodologia operativa da utilizzare prevede le seguenti attività:

  1. Individuazione, accoglienza e conoscenza della persona; metodo: analisi dei bisogni e delle risorse attivabili (personali, sociali, ecc);
  2. Predisposizione di un piano d’intervento condiviso; metodo: individuazione degli obiettivi operativi, delle azioni da attivare anche con riferimento alle problematiche materiali e urgenti da risolvere ( es: rinnovo permesso di soggiorno/pratiche burocratiche, visite mediche, altro);
  3. Preparazione della fase di reinserimento post-pena con azioni di accompagnamento e orientamento; metodo: supporto psico-sociale.
  4. Progetto individualizzato finalizzato al reinserimento sociale all’uscita dall’accoglienza, comprendente interventi educativi, di mediazione culturale e sociale, di orientamento al lavoro e sanitari, al fine di favorire la riduzione della recidiva

Destinatari

Soggetti privi di risorse economiche ed affettive (riferimenti familiari, alloggiativi, lavorativi, ecc.), in condizioni psico-fisiche di autosufficienza e che abbiano i requisiti per essere ammessi ad una misura alternativa.

Vengono di seguito elencate alcune tipologie di destinatari, a cui potranno essere aggiunti altri dimittendi, secondo le esigenze prospettate dagli istituti di pena o dalla magistratura di sorveglianza, purché il fine pena non superi i 18 mesi:

  • Soggetti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ai sensi del DL 18 marzo 2020 n. 18 (art.123).
  • Soggetti per i quali, ai sensi dell’articolo 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del magistrato di sorveglianza dell’affidamento provvisorio.
  • Soggetti in possesso dei requisiti per la detenzione speciale ex articolo 47 quinques OP.
  • Soggetti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art 47 ter OP .
  • Internati che accedono alla licenza finale di esperimento in libertà vigilata;

Si tratta, dunque, di soggetti, che proprio in quanto privi di sufficienti e adeguate risorse interne ed esterne, necessitano di una presa in carico, da strutturare mediante un percorso individualizzato che preveda diverse fasi operative nel corso della misura alternativa.

Modalità e criteri di individuazione dei destinatari

L’equipe istituzionale dell’istituto penitenziario individua il soggetto e redige la relazione sintesi, che viene inviata alla Cabina di Regia che decide l’abbinamento tra il soggetto e una delle strutture che sono state in sede di Coprogettazione; tenendo conto là dove possibile, del criterio della prossimità territoriale all’istituto di provenienza nonché della compatibilità tra le necessità e le caratteristiche della persona e della struttura disponibile. I soggetti potrebbero essere collocati in qualsiasi struttura indipendentemente dal territorio in cui si trova l’istituto penitenziario qualora se ne ravvisi la necessità.

La Cabina di Regia, quindi, invia all’ Istituto Penitenziario   la scheda con l’abbinamento soggetto/ente, che verrà trasmessa dall’II.PP. alla magistratura di sorveglianza allegata alla relazione di sintesi, per l’ammissibilità alla misura alternativa.

Come di prassi, l’Area Educativa dell’Istituto Penitenziario prenderà contatti con il referente della struttura al fine di organizzare l ingresso della persona in comunità.

In sede di Coprogettazione ciascun proponente ha espresso disponibilità al prelevamento del soggetto, presso l’II.PP. per l’inserimento nella struttura.

Il soggetto dovrà condividere e sottoscrivere il Patto di Accoglienza previsto al momento dell’ingresso, fornendo anche, ove necessario un mediatore interculturale in caso di scarsa comprensione della lingua italiana.

La struttura si attiverà per prendere contatti con l’UEPE, per i compiti istituzionali previsti, in primis per il rispetto delle prescrizioni dettate in Ordinanza.

Partner e posti in accoglienza

In base alle proposte progettuali presentate e al criterio di equilibrio territoriale, in sede di coprogettazione si è definito che  i posti di accoglienza per ciascun territorio sono quantificati come segue:

Posti di accoglienza
Territorio Ente posti
Posti AREA EMILIA NORD Coop SVOLTARE 2
San Cristoforo 5
AREA EMILIA CENTRO CSS Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena 24
AREA METROPOLITANA Consorzio Arcolaio 24
AREA EMILIA CENTRO ORIENTALE Il Sol.co 15
AREA ROMAGNA C.D.S Forlì 5
Papa Giovanni XXIII 11

Nel corso dello svolgimento del progetto, si prevede sia possibile attivare ulteriori posti sulla base delle esigenze territoriali e della disponibilità dei soggetti gestori, nei limiti del budget disponibile e alle medesime condizioni.

Obiettivi

  • Favorire la riduzione del sovraffollamento carcerario e conseguentemente di diminuzione del rischio di contagio COVID 19 dei soggetti ristretti senza fissa dimora;
  • Favorire processi di inclusione sociale per ridurre il sovraffollamento detentivo e la recidiva.
  • Favorire processi di apprendimento e sperimentazione, per i condannati ammessi alle misure alternative e alla libertà vigilata, di nuovi e diversi stili di vita, nel rispetto delle leggi vigenti e delle regole della convivenza civile, propedeutici alla cittadinanza attiva nella comunità sociale e nei contesti familiari, tramite l’acquisizione di consapevolezza e responsabilità dei reati commessi e delle relative conseguenze.

Attività

Ciascun progetto territoriale garantirà sia le attività di accoglienza abitativa sia quelle relative all’accompagnamento educativo e socio-lavorativo, e di un progetto individuale finalizzato al reinserimento sociale all’uscita dall’accoglienza secondo propri modelli organizzativi e gestionali. In sintesi devono essere sempre previste:

  • Presa in carico globale in collaborazione con l’Uepe e con le reti e i servizi sociali e sanitari del territorio.
  • Elaborazione e realizzazione di programmi di accoglienza durante la misura alternativa, con l’obiettivo di rafforzamento delle capacità personali e dell’eventuale ri-attivazione nel tessuto sociale, in accordo con gli interessati e gli eventuali partner. I percorsi individualizzati dovranno essere pianificati prevedendo, a seconda delle caratteristiche della persona, le seguenti azioni:
    • Sostegno psico-sociale e morale: per favorire lo sviluppo e la maturità personale attraverso l’acquisizione di un adeguato senso di consapevolezza e responsabilità, nonché il potenziamento delle capacità e delle abilità personali, necessarie per intraprendere un percorso di reinserimento sociale che tenga conto delle specifiche caratteristiche della persona.
    • Accoglienza globale: per creare le condizioni materiali minime necessarie ai fini della buona riuscita dei programmi di reinserimento attraverso l’accoglienza in idoneo ambiente di vita, nell’ambito del quale dovranno essere soddisfatte le imprescindibili necessità della vita quotidiana, anche al fine di promuovere in un normale contesto abitativo, alternativo al carcere, la sperimentazione di responsabilità e di relazioni, in vista di una autonomia economica e alloggiativa.
    •  Accompagnamento e supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza: attività finalizzate a sviluppare capacità nel disbrigo di pratiche burocratiche quali ad esempio i documenti d’identità, il permesso di soggiorno, l’assistenza sanitaria e inoltre, ai sensi dell’art 46 c2 OP relativamente alla fruizione dell’assegno di ricollocazione di cui all’art 23 del decreto legislativo 150\ 2015.
    • Fornitura Kit sociale per assicurare un minimo di beni, strumenti e risorse di prima necessità atti a soddisfare le imprescindibili esigenze di vita quotidiana. Il Kit potrebbe comprendere una modica somma di denaro anche al fine di sperimentare la gestione economica autonoma e responsabile di talune spese giornaliere basilari.
    • Progetto individualizzato finalizzato al reinserimento sociale all’uscita dall’accoglienza, comprendente interventi educativi, di mediazione culturale e sociale, di orientamento al lavoro e sanitari, al fine di favorire la riduzione della recidiva

L’organizzazione delle attività dovrà, inoltre, creare le condizioni necessarie per garantire:

  • il rispetto dell’individualità, della dignità e della libertà personale, della riservatezza, della libertà di culto, delle convinzioni politiche, delle scelte personali rispetto all’abbigliamento ed alla cura della propria persona;
  • la parità del trattamento per gli ospiti all’interno della stessa struttura,  in termini di professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso.
  • un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, in termini di ritmi di vita e stile di accoglienza.

Modalità di inserimento dei soggetti ammessi alla misura alternativa o alla libertà vigilata

Il soggetto dopo la scarcerazione e l’ammissione alla misura alternativa o alla libertà vigilata, verrà preso in carico dal Funzionario di Servizio Sociale dell’UEPE, che nel rispetto delle prescrizioni dettate dall’Ordinanza procederà, in collaborazione con l’operatore della Struttura alla definizione del progetto individualizzato con l’eventuale coinvolgimento dei servizi territoriali.

I soggetti sottoposti alla misura alternativa o alla libertà vigilata, devono rispettare pertanto il dettato prescrittivo imposto in ordinanza (limiti orari, di spostamento e altro). Il soggetto, in accordo con l’FPSS dell’UEPE competente e con l’operatore della struttura potrà richiedere la deroga o la modifica delle prescrizioni che andrà inoltrate con congruo anticipo al magistrato di sorveglianza.

Così come previsto dalla normativa vigente, nell’ipotesi di non rispetto delle prescrizione  imposte o del patto di accoglienza, l’operatore ha il compito di avvertire il FPSS dell’UEPE per la segnalazione alla magistratura di sorveglianza

Piano finanziario 

Si prevede un contributo finanziario complessivo pari a 472.000,00 euro così articolato:

62.000,00 a carico di UEPE composto da:

  • € 35,250 del finanziamento DGEPE considerato che dal budget complessivo di Euro 47.000,00 sono stati assegnate Euro 11.750,00 al Direttore dell’UDEPE di Ancona, delegato a bandire un Avviso Pubblico per i due uffici della regione Marche
  • € 26.750,00 finanziamento attribuito dagli Uffici EPE dell’Emilia Romagna (Reggio Emilia- Bologna –Modena-Forlì- Rimini), quale contributo che sarà destinato all’integrazione di un massimo di ulteriori 10,00 euro giornalieri per la definizione e realizzazione dei progetti individualizzati (attività di cui alla let. g del precedente art.3)

410.000 euro a carico della Regione Emilia-Romagna quale finanziamento di cassa ammende al progetto “Territori per il reinserimento. Emergenza Covid 19) approvato in data 8/5/2020. A tal fine, in attuazione dell’Accordo di cui alla propria DGR n. 351 del 16/4/2020, la Regione si è avvalsa della facoltà di attingere alla graduatoria di cui al Decreto dirigenziale n. 111 del 12 maggio 2020 del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per Emilia-Romagna e Marche per l’individuazione dei soggetti attuatori del progetto a propria titolarità.

Il suddetto contributo è riconosciuto a copertura delle spese relative ai programmi di accoglienza e di accompagnamento educativo e socio-economico, come specificato nei piani economici presentati da ciascun partner e approvati dall’amministrazione competente.

Direttore dell’Ufficio
Maria Paola Schiaffelli

Responsabile Servizio Politiche per l'integrazione sociale il contrasto alla povertà e Terzo Settore
Monica RacitiIl

 

 


►Avviso 25 maggio 2020 - Istituzione cabina di regia

ORDINE DI SERVIZIO N.33 DEL 25 Maggio 2020
 

OGGETTO: Istituzione componenti della cabina di regia per l’individuazione dei criteri per la valutazione dell’ammissibilità dei candidati del progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa.

IL DIRIGENTE

Vista la determinazione n. 297 del 9.04.2020 del Direttore Generale della DGEPE – Ministero della Giustizia con la quale sono state stanziate risorse destinate al territorio dell’Emilia Romagna finalizzate al “Progetto di Inclusione Sociale per Persone Senza Fissa Dimora in Misura Alternativa”

Vista l’Avviso della Cassa Ammende pubblicato in data 7 Aprile 2020 rivolto alle Regioni per la realizzazione di un Programma di intervento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 negli Istituti Penitenziari

Visto l’Accordo sottoscritto in data 17 aprile 2020 fra la Regione Emilia Romagna e Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna Emilia Romagna e Marche- per l’attuazione di misure a favorire l’esecuzione penale esterna di cui all’art. 123 del D.L. n. 18 del 17 Marzo 2020

Visto l’avviso pubblico per manifestazione di interesse di questo Ufficio pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 21.04.2020 con il quale è stata indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n.117/2017

DESIGNA

Quali componenti della cabina di regia prevista ai sensi dell’art. 5 dell’accordo sottoscritto in data 17 aprile 2020 fra la Regione Emilia Romagna e Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna Emilia Romagna e Marche-i seguenti componenti:

  • Dirigente dott.ssa Maria Paola Schiaffelli UIEPE Bologna - PRESIDENTE
  • Dirigente dott. Marco Bonfiglioli- PRAP Emilia Romagna - PRESIDENTE SUPPLENTE
  • FGP dott.ssa Maria Lucia Faggiano – Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Emilia Romagna e Marche  - COMPONENTE
  • FPSS dott.ssa Orietta Maffina -  Area IV coordinamento UIEPE Bologna  - COMPONENTE
  • dott.ssa Gabriella AGUS -  Responsabile Area Contabile UIEPE Bologna - COMPONENTE
  • Contabile Giuseppina Miglio – UIEPE BOLOGNA - COMPONENTE
  • Gisberto Cornia – Servizio Politiche Per l’integrazione sociale e contrasto alla povertà e terzo settore Regione Emilia Romagna - COMPONENTE
  • Dott.ssa Anna Cilento Area Salute nelle carceri Regione Emilia Romagna - COMPONENTE

Per la valutazione di casi specifici verrà integrato un componente del CGM.

I componenti della cabina di regia si riuniranno anche in modalità da remoto, per individuare i criteri per la valutazione dell’ammissibilità dei candidati per l’assegnazione delle soluzioni abitative e ogni altro aspetto operativo necessario al corretto svolgimento delle attività progettuali.

Il presente provvedimento sarà inviato alla Redazione del sito istituzionale dell’Amministrazione della Giustizia per la pubblicazione.

Il presente ordine di servizio è notificato a tutti i componenti la Commissione.

Il Dirigente
Maria Paola Schiaffelli

 


►Avviso 14 maggio 2020
 

 

 

1^ seduta della Commissione del 6 maggio 2020 ore 12:00

L’anno duemila venti, il giorno 06 del mese di maggio alle ore 11:00, in osservanza delle disposizioni ministeriali e dipartimentali per il contenimento del contagio da CODIV-19 che prevedono, tra l’altro, il generalizzato divieto di assembramento, la Commissione nominata con determina dirigenziale n. 21 2020, si riunisce sulla piattaforma telematica TEAMS, ritenuta idonea a salvaguardare la riservatezza delle comunicazioni come peraltro richiesto dall’art. 77, comma 2, D.lgs. n. 50 del 2016,

La valutazione delle candidature pervenute relativamente alla Manifestazione di interesse del Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - EMILIA -ROMAGNA e Marche, nominata con ORDINE DI SERVIZIO N. 21 DEL 4/05/2020 pubblicata il 4 maggio 2020, risulta così composta:

  • dirigente dott.ssa Maria Paola Schiaffelli - PRESIDENTE FPSS
  • dott.ssa Orietta Maffina - l’Area IV coordinamento UIEPE Bologna – COMPONENTE FGP
  • dott.ssa Marialucia Faggiano – Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Emilia-Romagna e Marche - COMPONENTE
  • Gisberto Cornia – Servizio Politiche Per l’integrazione sociale e contrasto alla povertà e terzo settore Regione Emilia-Romagna -COMPONENTE

Si procede alla verifica dei requisiti di ammissibilità.

Sono pervenute i seguenti proposte:

Proposte pervenute
Proponente Area territoriale
ATS costituenda tra Consorzio di Cooperative Arcolaio Coop. Soc. e Associazione Volontari Carcere Avoc Bologna - comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna
ATS Centro di Solidarietà e Cooperativa L’Oasi Romagna – comprendente i territori delle province di Forlì Cesena e Rimini
CEIS A.R.T.E. cooperativa sociale onlus Emilia Centro - comprendente i territori delle province di Reggio Emilia e Modena
incluso Castelfranco
Bologna - comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna
CIDAS SOC. COOP. A R.L. IMPRESA SOCIALE EMILIA CENTRO ORIENTALE - comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna

ATS COSTITUENDA:

  • Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena Società Cooperativa Sociale Capofila
  • Associazione di Volontariato Porta Aperta Componente del raggruppamento
  • Gruppo Carcere-Citta’ Odv, Componente del raggruppamento
  • Consorzio Solidarietà Sociale Oscar Romero Consorzio Cooperative Sociali Componente del raggruppamento
EMILIA CENTRO, comprendente i territori delle province di Reggio Emilia e Modena (incluso Castelfranco)
Farsi Prossimo Odv EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna

ATS costituenda:

  • COOPERATIVA SOCIALE SOL.CO SOC COOP. Capofila
  • FERRARA PROSSIMA IMPRESE SOCIALI PER LA COMUNITA' SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE
  • ASSOCIAZIONE GRUPPO LOCALE MONS. FILIPPO FRANCESCHI -ASSOCIAZIONE VIALE K ODV
EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna

ATS costituenda

  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII -
  • Comunità Papa Giovanni XXIII – Cooperativa sociale a responsabilità limitata
  • Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l.
  • BOLOGNA, comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna -
  • EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna;
  • ROMAGNA comprendente i territori delle province di Forlì- Cesena e Rimini
Associazione San Cristoforo Onlus Emilia Nord – comprendente i territori delle province di Piacenza e Parma
Svoltare Società Cooperativa Sociale Emilia Nord – comprendente i territori delle province di Piacenza e Parma.

Il Presidente della Commissione accerta la presenza dei seguenti documenti pervenuti attraverso invio di posta certificata entro il termine previsto da bando:

  • Manifestazione di interesse a firma del legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante, con i seguenti allegati:
  • n. 1 – formulario di progetto conforme al modello pubblicato;
  • n. 2 – dichiarazione sostitutiva del proponente;
  • n. 3 – atto costitutivo dell’ATS o dichiarazione di impegno a costituirsi in ATS (nel
  • caso di più partner)
  • n. 4 – consenso informato al trattamento dei dati;
  • n. 5 – parere positivo del Comune nel quale si prevede di realizzare la proposta progettuale, dichiarazione da presentare su carta intestata del Comune;

La Commissione rileva dall’esame della documentazione che la stessa risulta completa e regolare. Tutti i soggetti sono pertanto ammessi alla valutazione di merito per le aree territoriali di competenza.

 

2^ seduta della Commissione del 06/05/2020 ore 14:00
Seduta riservata di avvio della valutazione di merito

La Commissione, con la composizione mattutina, prosegue i lavori avviando la valutazione di merito delle candidature ammesse. Vengono esaminate le seguenti candidature:

Candidature
Proponente Area territoriale
ATS costituenda tra Consorzio di Cooperative Arcolaio Coop. Soc. e Associazione Volontari Carcere Avoc Bologna - comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna
CIDAS SOC. COOP. A R.L. IMPRESA SOCIALE EMILIA CENTRO ORIENTALE -comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna
ATS Centro di Solidarietà e Cooperativa L’Oasi Romagna – comprendente i territori delle province di Forlì Cesena e Rimini
Farsi Prossimo Odv EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna

ATS costituenda

  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
  • Comunità Papa Giovanni XXIII – Cooperativa sociale a responsabilità limitata
  • Cooperativa Sociale Cento Fiori a r.l.
  • BOLOGNA, comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna
  • EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna;
  • ROMAGNA comprendente i territori delle province di Forlì- Cesena e Rimini

Le proposte vengono valutate secondo i criteri stabiliti:

VALUTAZIONE DEL CURRICULUM DEL SOGGETTO PROPONENTE

Esperienza specifiche e competenze maturate dal soggetto proponente - fino ad un massimo di 20 punti Il candidato deve elencare le attività svolte inerenti alle tematiche del presente avviso che sta realizzando e che ha realizzato negli ultimi 3 anni. Si chiede di indicare: titolo del progetto, destinatari, tipologia di attività e periodi di riferimento.

VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA

Contenuti del progetto preliminare – fino ad un massimo di 50 punti Verranno in particolare valutati:

  • coerenza con le finalità dell’Avviso e completezza ed equilibrio delle azioni che verranno attivate
  • qualità della proposta con riferimento alle metodologie di lavoro adottate a favore dei destinatari;
  • Qualità della soluzione alloggiativa proposta in particolare rispetto ai seguenti elementi:
    • numero di posti disponibili (dando la priorità a quelle fino a 10 posti)
    • modalità di organizzazione dei servizi essenziali (vitto, pulizia, ecc..)
    • soluzioni logistiche e organizzative in grado di far fronte ad eventuale quarantena Covid-19 preventiva
  • Completezza e differenziazione degli interventi attivati nell’ambito del progetto personalizzato, anche in riferimento a bisogni complessi e di persone portatrici di specifiche vulnerabilità (ad es. sanitarie)
  • modalità organizzative per garantire lo sviluppo delle collaborazioni sul territorio e di raccordo con i uffici di Esecuzione penale esterna, sociali, sanitari, del lavoro.
  • Congruenza fra attività proposte e costi preventivati, in relazione al numero dei destinatari raggiunti e all’ampiezza del territorio

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI - fino ad un massimo di 10 punti

Saranno valutate adeguatezza quantitativa e coerenza dei profili delle risorse umane che si intendono coinvolgere per la realizzazione delle attività proposte nel progetto preliminare.

ELEMENTI MIGLIORATIVI E RISORSE AGGIUNTIVE CHE IL SOGGETTO METTE A DISPOSIZIONE - fino ad un massimo di 20 punti

Criteri di valutazione
Criterio Punteggio massimo
A. VALUTAZIONE DEL CURRICULUM DEL SOGGETTO PROPONENTE 20
B. VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA 50
C. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI 10
D. ELEMENTI MIGLIORATIVI E RISORSE AGGIUNTIVE CHE IL SOGGETTO METTE A DISPOSIZIONE 20

Bologna, 6 maggio 2020

Il PRESIDENTE M.P. Schiaffelli

Letto ed approvato:  I COMPONENTI

  • Gisberto Cornia
  • Marialucia Faggiano
  • Orietta Maffina
  • Direttore dell’Interdistretto M.P.Schiaffelli

3^ seduta della Commissione del 08/05/2020 08:30
Seduta riservata di avvio della valutazione di merito

La Commissione composta dal

  • Dirigente dott.ssa Maria Paola Schiaffelli - PRESIDENTE FGP
  • dott.ssa Marialucia Faggiano – Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Emilia-Romagna e Marche - COMPONENTE
  • Gisberto Cornia – Servizio Politiche Per l’integrazione sociale e contrasto alla povertà e terzo settore Regione Emilia- Romagna -COMPONENTE

Rilevata l’assenza giustificata del FPSS dott.ssa Orietta Maffina - l’Area IV coordinamento UIEPE Bologna – prosegue i lavori avviando la valutazione di merito delle candidature ammesse. Vengono esaminate le seguenti candidature:

Candidature
Proponente Area Territoriale
CEIS A.R.T.E. cooperativa sociale onlus Emilia Centro - comprendente i territori delle province di Reggio Emilia e Modena (incluso Castelfranco Bologna - comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna

ATS COSTITUENDA:

  • Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena Società Cooperativa Sociale Capofila
  • Associazione di Volontariato Porta Aperta Componente del raggruppamento
  • Gruppo Carcere-Citta’ Odv, Componente del raggruppamento
  • Consorzio Solidarietà Sociale Oscar Romero Consorzio Cooperative Sociali Componente del raggruppamento
EMILIA CENTRO, comprendente i territori delle province di Reggio Emilia e Modena (incluso Castelfranco)

ATS costituenda:

  • COOPERATIVA SOCIALE SOL.CO SOC COOP. Capofila
  • FERRARA PROSSIMA IMPRESE SOCIALI PER LA COMUNITA' SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE
  • ASSOCIAZIONE GRUPPO LOCALE MONS. FILIPPO FRANCESCHI -ASSOCIAZIONE VIALE K ODV
EMILIA CENTRO ORIENTALE, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna
Svoltare Società Cooperativa Sociale Emilia Nord – comprendente i territori delle province di Piacenza e Parma.

 

 

Criteri di valutazione
Criterio Punteggio massimo
A. VALUTAZIONE DEL CURRICULUM DEL SOGGETTO PROPONENTE 20
B. VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA 50
C. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI 10
D. ELEMENTI MIGLIORATIVI E RISORSE AGGIUNTIVE CHE IL SOGGETTO METTE A DISPOSIZIONE 20

Direttore dell’Interdistretto M.P.Schiaffelli

 

4^ seduta della Commissione del 08/05/2020 14:00
Seduta riservata di avvio della valutazione di merito

La Commissione prosegue i lavori avviando la valutazione di merito delle candidature ammesse. Viene esaminata la seguente candidatura

Candidature
Proponente Area Territoriale
Associazione San Cristoforo Onlus Emilia Nord – comprendente i territori delle province di Piacenza e Parma

Criteri di valutazione
Criterio Punteggio massimo
A. VALUTAZIONE DEL CURRICULUM DEL SOGGETTO PROPONENTE 20
B. VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA 50
C. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI 10
D. ELEMENTI MIGLIORATIVI E RISORSE AGGIUNTIVE CHE IL SOGGETTO METTE A DISPOSIZIONE 20

 

Al fine di redigere la graduatoria finale dei progetti selezionati, la Commissione di Valutazione concorda alcuni chiarimenti chiesti tramite l’invio tramite pec in data 11/05/2020 (termine di risposta 12/05/2020) CIDAS – Area Emilia Centro Orientale (Ferrara – Ravenna)

  1. Nel progetto che è stato presentato, sono previsti 12 posti per accoglienza di detenuti. Specificare se la Cooperativa prevede, all’interno di quei 12 posti, la presenza di detenute donne. Il bando fa riferimento all’intero ambito regionale, i detenuti possono, pertanto, provenire da qualunque Istituto Penitenziario della Regione e potrebbero essere donne, anche se negli Istituti Penitenziari di Ferrara e Ravenna non vi sono presenze femminili.
  2. Nel punto 2c3 si cita: “L’identificazione degli immobili, da ultimarsi contestualmente al percorso di co-progettazione previsto nell’ambito del presente Avviso, sarà facilitata grazie al parco strutture analoghe del quale dispone la Cooperativa in entrambi i territori di riferimento. Nel caso in cui non si considerassero rispondenti ai requisiti stabiliti nell’ambito del suddetto percorso di co-progettazione, la Cooperativa potrà attivare tempestivamente una ricerca di soluzioni abitative a mercato grazie al supporto del proprio Ufficio Acquisti, dotato di una figura di facility manager esperto”

Specificare maggiori dettagli relativi agli alloggi che si intendono proporre, in particolare:

  • Ubicazione sul territorio, con riferimento al Comune in cui sono collocate le strutture ed eventuale acquisizione del parere positivo da parte del Comune.
  • caratteristiche delle strutture di accoglienza rispetto a tipo di edificio (condominio, comunità, edificio indipendente, collegamento con i mezzi pubblici, numero stanze, posti letto per stanza, ambienti comuni, lavanderia, etc.

SOLCOArea Emilia Centro Orientale (Ferrara – Ravenna)

  1. Nel progetto che è stato presentato, sono previsti 15 posti certi e 6 ipotetici nel Comune di Ferrara per accoglienza di detenuti. Specificare se la Cooperativa prevede possibilità di accoglienza per donne. Il bando fa riferimento all’intero ambito regionale, i detenuti possono, pertanto, provenire da qualunque Istituto Penitenziario della Regione e potrebbe esservi la necessità di accogliere donne anche se negli Istituti Penitenziari di Ferrara e Ravenna non vi sono presenze femminili.

CDS Forlì – Area Romagna

  1. Nel progetto al punto 2c2 viene indicato “Una prima fase di accoglienza e conoscenza della persona, a seguito dell’individuazione dei soggetti destinatari del progetto, attraverso un incontro preliminare che viene svolto con il personale preposto alla co-progettazione (…….)”: specificare in quale momento, a seguito della segnalazione da parte della Cabina di Regia Regionale, e con quale tipologia di personale si ritiene debba essere presentato il caso, definite le modalità e il progetto d’inserimento.
  2. Nel progetto al punto 2c3 si indica “Prima dell’inserimento del soggetto all’interno del progetto, questo deve essere risultato negativo a un doppio tampone, o aver fatto una quarantena preventiva in altro luogo”, poiché non è attualmente previsto, nelle misure di sanità penitenziarie tale procedura per le persone se non per i casi particolari, in considerazione del fatto che le persone saranno provviste di una certificazione medica d’idoneità all’inserimento nella struttura rilasciata dalla Direzione sanitaria dell’istituto, si fa presente che non può essere un requisito per la selezione delle persone che parteciperanno al progetto, si richiede pertanto di esplicitare che questa non è intesa come una misura pregiudiziale alla partecipazione di beneficiari al progetto.

CSS Modena – Area Emilia Centrale

  1. Nel progetto che è stato presentato, sono previsti 24 posti per accoglienza di detenuti, di questi solo 1 è riservato alle donne. Specificare se il consorzio proponente prevede, oltre a quell’unico posto, altre possibilità di accoglienza per donne.

Cooperativa Svoltare – Area Emilia Nord

  1. Nel progetto che è stato presentato, sono previsti 2 posti per accoglienza di detenuti, non sono previsti posti di accoglienza per donne. Specificare se il proponente prevede un’accoglienza (nei due posti previsti) per detenute che possono provenire da qualsiasi Istituto Penitenziario della Regione Emilia-Romagna.

San Cristoforo – Area Emilia Nord

  1. Nel progetto che è stato presentato, sono previsti 5 posti per accoglienza di detenuti, non sono previsti posti di accoglienza per donne. Specificare se il proponente prevede un’accoglienza (nei 5 posti previsti) per detenute che possono provenire da qualsiasi Istituto Penitenziario della Regione Emilia-Romagna.

Letto, confermato e sottoscritto

Bologna, 8 maggio 2020

Il PRESIDENTE M.P. Schiaffelli

Letto ed approvato: I COMPONENTI

  • Gisberto Cornia
  • Marialucia Faggiano
  • Direttore dell’Interdistretto M.P.Schiaffelli

5^ seduta della Commissione del 12/05/2020 12.30
Seduta riservata di avvio della valutazione di merito

La Commissione risulta così composta:

  • Dirigente dott.ssa Maria Paola Schiaffelli - PRESIDENTE FPSS
  • dott.ssa Orietta Maffina - l’Area IV coordinamento UIEPE Bologna – COMPONENTE FGP
  • dott.ssa Marialucia Faggiano – Ufficio Detenuti e Trattamento Provveditorato Emilia-Romagna e Marche - COMPONENTE
  • Gisberto Cornia – Servizio Politiche Per l’integrazione sociale e contrasto alla povertà e terzo settore Regione Emilia-Romagna -COMPONENTE

Verificate le risposte pervenute entro le ore 12:00 delle data odierna, la Commissione di Valutazione, ai sensi dell’art 8 dell’avviso “…attribuisce in ordine decrescente “ il punteggio a ciascun proponente costituendo una graduatoria per ciascuna delle cinque Aree Territoriali .

Graduatorie
Territorio Proponente Punteggio
AREA EMILIA NORD Coop SVOLTARE 94
San Cristoforo 60
AREA EMILIA CENTRO CSS Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena 99
CEIS MODENA 86
AREA METROPOLITANA Consorzio Arcolaio 91
PAPA GIOVANNIXXII 87
CEISS ARTE 86
AREA EMILIA CENTRO ORIENTALE Il Sol.co 100
CIDAS 97
PAPA GIOVANNI 87
FARSI PROSSIMO 81
AREA ROMAGNA C.D.S Forlì 100
Papa Giovanni XXIII 87

Letto ed approvato: I COMPONENTI

  • Il Presidente M.P. Schiaffelli
  • Gisberto Cornia
  • Marialucia Faggiano
  • Orietta Maffina
  • Direttore dell’Interdistretto M.P.Schiaffelli

 

 

►Avviso 4 maggio 2020 - Nomina Commissione

 


►Avviso 30 aprile 2020 - Precisazioni

Onde permettere la risposta in tempi rapidi alle eventuali richieste di chiarimento da parte del responsabile del procedimento dott.ssa Maria Paola Schiaffelli, in considerazione dell’approssimarsi delle giornate di festività, della conseguente chiusura degli Uffici e dell’impossibilità, quindi ad accedere, da remoto, al sistema di protocollazione informatica (Calliope), si chiede di inviare le eventuali richieste di chiarimento oltre che all’indirizzo: prot.uepe.bologna@giustiziacert.it anche all’indirizzo: uepe.bologna@giustizia.it

Il Direttore
Maria Paola Schiaffelli

 

►Avviso 27 aprile 2020 - Chiarimenti sulla procedura

 

►Avviso 21 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per l’Emilia Romagna e Marche
Bologna

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bologna, in accordo con il Responsabile del Servizio “Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e Terzo Settore” della Regione Emilia-Romagna ai sensi della DGR 351/2020.

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230\2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020\2022;

Visto l’Avviso della Cassa Ammende pubblicato in data 7 Aprile 2020 rivolto alle Regioni per la realizzazione di un Programma di intervento per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 negli Istituti Penitenziari

Visto l’Accordo sottoscritto in data 17 aprile 2020 fra la Regione Emilia-Romagna e Ufficio Interdistrettuale per l’esecuzione Penale Esterna Emilia Romagna e Marche– Ministero della Giustizia per l’attuazione di misure volte a favorire l’esecuzione penale esterna di cui all’art. 123 del D.L. n. 18 del 17 Marzo 2020

Considerato che, in esecuzione della determinazione a firma del Direttore Generale della DGEPE, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 ( codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e\o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale.

Vista la determinazione n. 297 del 9/04/2020 a firma del Direttore Generale della DGEPE con la quale sono stati assegnati i fondi sul cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.123 del d.l. n. 18/2020;

Dato atto che l’avviso di Cassa Ammende summenzionato destina alla Regione Emilia-Romagna a 410.000,00 euro per la collocazione in unità abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario di persone soggette alla misura alternativa e a tal fine la Regione ha presentato specifica proposta progettuale dal titolo “Territori per il reinserimento. Emergenza Covid-19”;

Considerato che il Progetto a firma Direttore Generale DGEPE e il Progetto Regionale sono sovrapponibili, sia per obiettivi che per modalità attuative e che, stante la situazione di emergenza, risulta necessario ridurre quanto più possibile i tempi di attuazione delle misure e garantirne la massima sinergia e complementarietà;

Atteso che l’attuale situazione emergenziale di sanità pubblica ha rilevanza di pandemia avente carattere particolarmente diffusivo e che necessita pertanto di interventi inevitabilmente segnati dalla indifferibilità ed urgenza; 

Acquisito il parere positivo della Commissione Regionale Esecuzione Penale Adulti del 7 aprile 2020 circa l’opportunità di far convergere e integrare i due Progetti, al fine di ottimizzare le risorse disponibili e massimizzarne i risultati
 

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017 al fine di individuare gli Enti disponibili all’accoglienza e alla definizione di progetti individualizzati di reinserimento sociale a favore delle persone sottoposte alle misure alternative.

Art. 1.

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/ ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal progetto, allegato all’Avviso.

L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.

Il presente Avviso intende individuare soggetti del Terzo settore per l’implementazione delle attività nelle seguenti aree territoriali dell’Emilia-Romagna:

  • Emilia Nord, comprendente i territori delle province di Piacenza e Parma
  • Emilia Centro, comprendente i territori delle province di Reggio Emilia e Modena (incluso Castelfranco Emilia)
  • Bologna, comprendente il territorio della città metropolitana di Bologna
  • Emilia centro orientale, comprendente i territori delle province di Ferrara e Ravenna;
  • Romagna, comprendente i territori delle province di Forlì- Cesena e Rimini.

È ammessa la candidatura dei soggetti interessati su più aree territoriali.

Art 2.

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere almeno una sede nell’area territoriale per la quale la proposta è presentata.
Gli enti dovranno disporre di un indirizzo PEC.

Art. 3.

I candidati dovranno presentare una proposta finalizzata all’implementazione di quanto indicato nel “Progetto di Inclusione Sociale per Persone Senza Fissa Dimora in Misura Alternativa in Emilia-Romagna” allegato 2 al presente avviso.
Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. collaborazione con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione del programma trattamentale dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. supporto ai detenuti individuati per la presentazione della domanda di sostegno del reddito;
  3. raccordo tra i progetti “INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA IN EMILIA-ROMAGNA” e “TERRITORI PER IL REINSERIMENTO EMERGENZA COVID-19”, e altre progettazioni attive nel territorio, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  4. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali sociali e sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari, igiene degli ambienti;
  7. progetto individualizzato finalizzato al reinserimento sociale all’uscita dall’accoglienza, comprendente interventi educativi, di mediazione culturale e sociale, di orientamento al lavoro e sanitari, al fine di favorire la riduzione della recidiva


Art. 4.

Alle proposte che saranno selezionate, verrà riconosciuto per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa, un contributo pari ad un massimo di 30,00 euro giornalieri così articolato:

  • fino ad un massimo di 20,00 euro giornalieri per l’accoglienza (attività dalla lett. a alla lett. f del precedente art.3)
  • e fino ad un massimo di ulteriori 10,00 euro giornalieri per la definizione e realizzazione dei progetti individualizzati (attività di cui alla lett. g del precedente art.3) 

Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.

Le risorse finanziarie destinate dall’Ufficio Interdistrettuale al presente avviso, ammontano a 62.000 euro, di cui

  • € 35,250 del finanziamento DGEPE
  • € 26.750 finanziamento attribuito dagli Uffici EPE dell’Emilia-Romagna (Reggio Emilia- Bologna –Modena-Forlì- Rimini), quale contributo che sarà destinato all’integrazione di un massimo di ulteriori 10,00 euro giornalieri per la definizione e realizzazione dei progetti individualizzati (attività di cui alla lett. g del precedente art.3)

La Regione Emilia-Romagna, in attuazione dell’Accordo di cui alla propria DGR n. 351 del 16/4/2020, potrà avvalersi della facoltà di attingere alla graduatoria approvata in esito alla presente procedura per la parte non già utilizzata da UIEPE e fino ad esaurimento della stessa, per l’individuazione dei soggetti attuatori del progetto a propria titolarità, per un totale di 410.000 euro, assicurando le medesime condizioni. Ciò è comunque subordinato all’approvazione formale del progetto da parte di Cassa Ammende.

La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 4/05/2020 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.bologna@giustiziacert.it.

La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.

L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6.

Ciascuna domanda dovrà essere corredata dal parere positivo del Comune nel quale si prevede di realizzare la proposta progettuale.

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.

Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7.

All’esame delle proposte provvederà una commissione interistituzionale, di cui faranno parte componenti appartenenti sia all’UIEPE sia al PRAP sia alla Regione Emilia-Romagna e presieduta dal Direttore dell’UIEPE, la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte.

VALUTAZIONE DI MERITO DELLE CANDIDATURE

La valutazione delle candidature e la conseguente selezione dei partner avverranno in maniera comparativa, ad insindacabile giudizio della Commissione, a seguito dell’attribuzione dei punteggi effettuata in base alla seguente griglia di valutazione (si precisa che in caso di A.T.S. o di Consorzio questi verranno considerati come soggetti unici valutando tutti i curriculum degli associati presentati.

CRITERI DI VALUTAZIONE:

A. VALUTAZIONE DEL CURRICULUM DEL SOGGETTO PROPONENTE

  1. Esperienza specifiche e competenze maturate dal soggetto proponente - fino ad un massimo di 20 punti

Il candidato deve elencare le attività svolte inerenti alle tematiche del presente avviso che sta realizzando e che ha realizzato negli ultimi 3 anni. Si chiede di indicare: titolo del progetto, destinatari, tipologia di attività e periodi di riferimento.

B. VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE PRESENTATA

  1. Contenuti del progetto preliminare – fino ad un massimo di 50 punti

Verranno in particolare valutati:

  • coerenza con le finalità dell’Avviso e completezza ed equilibrio delle azioni che verranno attivate
  • qualità della proposta con riferimento alle metodologie di lavoro adottate a favore dei destinatari;
  • Qualità della soluzione alloggiativa proposta in particolare rispetto ai seguenti elementi:
    • numero di posti disponibili (dando la priorità a quelle fino a 10 posti)
    • modalità di organizzazione dei servizi essenziali (vitto, pulizia, ecc..)
    • soluzioni logistiche e organizzative in grado di far fronte ad eventuale quarantena Covid-19 preventiva
  • Completezza e differenziazione degli interventi attivati nell’ambito del progetto personalizzato, anche in riferimento a bisogni complessi e di persone portatrici di specifiche vulnerabilità (ad es. sanitarie)
  • modalità organizzative per garantire lo sviluppo delle collaborazioni sul territorio e di raccordo con i uffici di Esecuzione penale esterna, sociali, sanitari, del lavoro.
  • Congruenza fra attività proposte e costi preventivati, in relazione al numero dei destinatari raggiunti e all’ampiezza del territorio
     
  1. Risorse umane e professionali  - fino ad un massimo di 10 punti

Saranno valutate adeguatezza quantitativa e coerenza dei profili delle risorse umane che si intendono coinvolgere per la realizzazione delle attività proposte nel progetto preliminare.
A tal fine si devono allegare i curricula del personale che sarà effettivamente impiegato nel progetto.

  1. Elementi migliorativi e risorse aggiuntive che il soggetto mette a disposizione -  fino ad un massimo di 20 punti

Capacità di compartecipare alla realizzazione del progetto attraverso elementi migliorativi e risorse aggiuntive, integrate in particolare con le realtà territoriali del volontariato che operano in questo ambito.

La Commissione valuterà le risorse messe a disposizione (finanziarie, umane, strumentali, volontariato, immobiliari etc.) dal proponente per la realizzazione degli interventi.

In caso di aggiudicazione il soggetto sarà tenuto a realizzare le proposte migliorative con i propri mezzi e risorse, senza maggiori oneri a carico delle Amministrazioni.

Qualora si verificasse, in esito alla valutazione, che due o più organismi ricevano lo stesso punteggio complessivo, nella stesura della graduatoria verrà data priorità a chi ha ottenuto un punteggio più elevato nella sezione “Elementi migliorativi e risorse aggiuntive che il soggetto mette a disposizione”.

Non si procederà alla valutazione qualora pervenga una unica proposta; in questo caso, verificata l’ammissibilità, si procederà direttamente alla coprogettazione.

Potranno essere effettuati controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8.

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio nelle graduatorie delle cinque aree territoriali

Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it. e nel sito web della regione Emilia-Romagna https://sociale.regione.emilia-romagna.it/carcere  e notificate via PEC ai proponenti.

I candidati che avranno raggiunto maggiore punteggio nelle singole graduatorie saranno contattati al fine di prendere parte alla fase co-progettazione delle attività per l’elaborazione condivisa della proposta progettuale finale. I posti di accoglienza per ciascun territorio sono definiti sulla base di un criterio di equilibrio territoriale e compatibilmente alle proposte progettuali presentate.

Durante la coprogettazione, ci si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.

La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 20 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro il 30 maggio 2020.

I procedimenti amministrativi e la titolarità dei rapporti convenzionali con i soggetti del terzo settore selezionati secondo quanto sopra descritto rimangono in capo a ciascuna amministrazione (Uiepe e Regione Emilia-Romagna), sia per quanto riguarda gli aspetti finanziari che per ogni altro obbligo e onere.

Art. 9.

Permane la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10.

Il responsabile del procedimento è Maria Paola Schiaffelli, a cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo: prot.uepe.bologna@giustiziacert.it.

Bologna, 21 aprile 2020

Il Dirigente UIEPE
Maria Paola Schiaffelli