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Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - CALABRIA - Manifestazione di interesse

8 aprile 2020

 

►Avviso 15 maggio 2020 - Accordo di collaborazione, progetto e tavolo di coprogettazione

 

Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione penale Esterna per la Calabria - Catanzaro

 

Oggetto: Accordo di collaborazione e progetto di inclusione sociale con procedura di coprogettazione per la realizzazione del “ Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” avente per oggetto interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare fino a sei mesi e che non dispongono di un domicilio effettivo ed idoneo.

TRA

l’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per la Calabria, rappresentato dal dr Emilio Molinari, nato a Cosenza il 25 novembre 1959, in qualità di Dirigente responsabile, domiciliato nella sede dell’ufficio in via Tre Fontane, n°28 - Catanzaro, di seguito nel presente atto indicato anche solo come “U.I.E.P.E.” o “partner istituzionale”

E

i sotto elencati Enti del territorio di competenza di quest’Interdistretto nelle Persone dei loro legali rappresentanti ,di seguito indicati come “partner progettuale”

 
numero d'ordine Ente Rappresentante legale Luogo e data di nascita
1 Malgrado Tutto Graziella Mazzotta Lamezia Terme21.02.1977
2 Consorzio Cooperative Jobel Santo Salvatore Vazzano Catania 01.07.1966
3 Calabria Futura Francesco Giuseppe Disì Tropea (VV)16.12.1985

per la coprogettazione e gestione, in partenariato pubblico/privato sociale, di servizi e interventi riguardanti l’inclusione sociale dei detenuti privi di idoneo domicilio.

Premesso che La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova, di seguito denominata DGMC il 3 aprile 2020 ha pubblicato sul sito web della Giustizia il “Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimorain attuazione del nuovo istituto introdotto dall’art.123 del decreto legge n°18 del 17 marzo 2020 , ed in linea con i programmi d’intervento mirati a contrastare il fenomeno del sovraffollamento e a tutelare il diritto alla salute dei detenuti stante anche l’emergenza epidemiologica da Covid-19 negli Istituti;

Considerato che L’UIEPE della Calabria in data 8 aprile 2020 mediante avviso pubblico pubblicato sul sito web della Giustizia ha indetto una procedura ad evidenza pubblica di natura non competitiva, rivolta ai soggetti del terzo settore per verificare l’interesse e la disponibilità a definire un progetto di rete dei servizi e di interventi per la realizzazione di percorsi di fuoriuscita dagli Istituti Penitenziari di soggetti privi di risorse familiari, economiche ed alloggiative, nell’ambito del più ampio obiettivo strategico delle azioni di coordinamento tra gli Istituti Penitenziari e gli Uffici EPE;

tenuto conto che con determina n°142 dell’8 aprile 2020 quest’UIEPE aveva già previsto il tavolo di coprogettazione aperto a tutti gli Enti utilmente collocati in graduatoria, ferme restando le prerogative riconosciute dal collocamento in posizione apicale nella precitata graduatoria;

Preso atto che nei termini previsti sono pervenute 3 manifestazioni d’interesse, valutate positivamente dalla Commissione nominata da quest’UIEPE il 22 aprile 2020, con pubblicazione del verbale sul sito web della giustizia il 24 aprile us, che nell’approvare le 3 proposte richiedeva ai 3 partecipanti la disponibilità di costituirsi in ATS e l’inoltro dell’allegato 3 del bando;

Visto l’esito dell’incontro in videoconferenza del 7 maggio us tra l’UIEPE ed i 3 rappresentanti legali degli Enti del terzo settore, convocati con nota inoltrata da questo Ufficio via pec il 5 maggio us, dove i responsabili degli Enti hanno convenuto di nominare come Ente capofila la Società Cooperativa “Malgrado Tutto”;

Visto lo schema di accordo ATS sottoscritto dai tre Enti e l’individuazione dell’Ente capofila;

Valutato positivamente il progetto esecutivo elaborato in coprogettazione sottoscritto dal partner del progetto in data 13 maggio 2020 che racchiude ed armonizza i progetti presentati dagli Enti partner e che forma parte integrante del presente accordo di collaborazione;

VISTI

  • l’articolo 118 comma 4 della Costituzione;
  • gli articoli 1, 3, 5, 6 e 19 della legge 8 novembre 2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
  • l’articolo 7 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 "Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona previsti dall'art. 5 della legge 8 novembre 2000, n. 328”;
  • l’articolo 55 del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106”;
  • la delibera ANAC n. 32 del 20.1.2016 “Determinazione – Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali”;
  • il documento ANCI del maggio 2017 “La coprogettazione e il codice degli appalti nell’affidamento di servizi sociali – Spunti di approfondimento”;
  • la legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” e successive modifiche;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 “Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”

Tutto ciò premesso, tra le predette parti

si conviene e si stipula quanto segue

ART. 1
OGGETTO ED OBIETTIVI DELL’ACCORDO

Il presente accordo disciplina le attività che verranno poste in essere per la realizzazione del progetto di “ Inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” avente per oggetto interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare fino a sei mesi e che non dispongono di un domicilio effettivo ed idoneo. I contenuti progettuali del presente accordo sono contenuti nel Progetto, sottoscritto dal partner Capofila, che si approva costituendone parte integrante dell’accordo.

ART. 2
SOGGETTI REFERENTI DELL’ACCORDO

Per l’UIEPE ai fini del presente Accordo il responsabile è il DR. Emilio Molinari, Dirigente dell’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione penale Esterna della Calabria, ed il referente per l’esecuzione del progetto è la d.ssa Maria Letizia Polistena, responsabile dell’Area IV del medesimo Ufficio.

Per l’ATS, che ha delegato la Cooperativa “Malgrado Tutto” come Ente Capofila, la d.ssa Graziella Mazzotta;

ART. 3
TAVOLO TECNICO DI COORDINAMENTO

Le Parti costituiscono un Tavolo Tecnico di Coordinamento, composto da TRE referenti per ciascuna Parte, con compiti di definizione degli indirizzi della collaborazione, coordinamento e monitoraggio delle fasi di sviluppo del Progetto “Inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora”. Le Parti condividono la possibilità di valutare l’eventuale partecipazione al Tavolo di esperti che con il loro apporto professionale ed esperienziale, su specifici argomenti, possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi.

ART. 4
IMPEGNO DELLE PARTI

Le Parti, in funzione delle specifiche competenze e ruoli assumono gli impegni loro derivanti dal rapporto nella sussidiarietà instaurato con l’accordo procedimentale di cui all’art. 1.

  • I partner progettuali si impegnano a mettere in campo le risorse professionali, tecniche, strumentali ed a rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenze per la realizzazione delle iniziative progettuali, in una logica di paritaria partecipazione e di ampia ricaduta dei risultati perseguiti in termini di numero di destinatari e percorsi d’inserimento nei laboratori e/o in attività già in essere.
  • I partner progettuali mettono a disposizione le risorse economiche- finanziarie per la realizzazione delle specifiche attività progettuali così come previste nella scheda economica, parte integrante dell’accordo.

ART. 5
(DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’)

Le attività di cui al presente accordo necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo di cui all’art.1 si articoleranno nel rispetto delle procedure e le indicazioni previste. In particolare, nell’attuazione delle linee progettuali:

Il partner pubblico istituzionale si impegna a

  • Coordinare le attività progettuali
  • segnalare i detenuti individuati ;
  • mettere a disposizione le risorse monetarie organizzative e professionali

Il partner Capofila dell’ATS si impegna a

  • adempiere a tutte le prescrizioni concernenti la gestione ed il controllo delle singole operazioni ammesse al regime di compartecipazione;
  • a garantire la localizzazione del progetto nelle macro aree territoriali indicate nella proposta progettuale;
  • a garantire la regolare comunicazione degli stati di avanzamento finanziario e procedurale, conformemente alle modalità previste dal presente Accordo;
  • a fornire al partner istituzionale tutte le informazioni necessarie ai fini della valutazione, del monitoraggio e del controllo;
  • a non modificare il progetto approvato senza che ne sia stata data preventiva comunicazione formale alle altre parti e vi sia stata formale autorizzazione da parte del Tavolo Tecnico di Coordinamento;
  • mettere a disposizione le risorse, proprie o autonomamente reperite, monetarie e non monetarie così come previsto, provvedendo con puntualità alla rendicontazione delle spese del progetto, presentando la relativa documentazione giustificativa;

i sottoscrittori del presente accordo ritengono che l’ingresso delle persone detenute negli alloggi/ strutture messi a disposizione dai partner sia preceduto da un accertamento della negatività da Covid-19 e/o da certificazione di asintomaticità – test sierologico al fine di evitare l’insorgenza di potenziali focolai epidemici sul territorio.

ART. 6
(IMPEGNO FINANZIARIO)

Il contributo concedibile al partner costituitosi in ATS, a titolo di compensazione degli oneri di coprogettazione e cogestione dei servizi e degli interventi non potrà superare complessivamente l’importo di € 38.000,00 (salvo eventuali integrazioni che dovessero rendersi disponibili a seguito di ulteriori assegnazioni e/o economie di bilancio realizzate nel corso dell’esercizio finanziario). La suddetta somma sarà liquidata tramite l’emissione di Ordini di Pagare tratti sulle Aperture di Credito a tal fine ricevute sul capitolo 2134 PG1 del Bilancio del Ministero della Giustizia per l’esercizio finanziario corrente, a titolo di copertura e rimborso dei costi di progetto effettivamente sostenuti, rendicontati e documentati dal soggetto non profit. A consuntivo, quindi, il contributo compensativo di sostegno potrà subire le riduzioni proporzionali in relazione ai minori costi rendicontati delle prestazioni e attività effettivamente eseguite rispetto ai costi previsti nel progetto approvato e il soggetto partner sarà tenuto alla restituzione di quanto eventualmente percepito in più. Resta comunque a carico del partner privato il rischio che il sostegno pubblico accordato a preventivato, in corso di attuazione del progetto, si riveliinsufficiente rispetto agli obiettivi in esso indicati che dovranno, in ogni caso, essere perseguiti, pena la decadenza del partner progettuale dall'attribuzione dei benefici economici e l'integrale restituzione della parte di contributo già erogata. Stante la sua funzione compensativa e non corrispettiva, il trasferimento delle risorse finanziarie di cui al comma precedente avverrà, con le modalità stabilite dall’art. 7.

ART. 7
(EROGAZIONE CONTRIBUTO)

Relativamente agli interventi previsti dal progetto, tenuto conto degli importi di co-finanziamento dall’Ente partner si conferma che

  1. Il contributo giornaliero non potrà superare la somma di euro 20,00 (Iva compresa se e in quanto dovuta) per ciascuna persona accolta fino a fine pena o fino alla ridefinizione del progetto di inclusione e, comunque, non oltre i diciotto mesi e nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa.
  2. Il contributo relativo a ciascun inserimento presso le strutture messe a disposizione dal partner progettuale, sarà erogato con le seguenti modalità:

all’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% del contributo previsto dal progetto di inserimento, calcolato sulla base della durata della permanenza del beneficiario ed il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione sull’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’UIEPE.

  1. Per il pagamento dei compensi spettanti, l’Ente Capofila avrà cura di far pervenire regolare fattura elettronica o altro documento compatibile con il regime fiscale dell’Ente intestato a: Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Calabria, Via Tre Fontane n° 28 Catanzaro, codice fiscale 97089570796– Codice I.P.A. RCVKWU. Sulla stessa, parimenti, dovrà essere riportato il seguente I.G. ZEC2CF663A. I pagamenti saranno disposti dalla Direzione previa verifica della regolarità della posizione contributiva ed assicurativa dell’Ente convenzionato o degli Enti associati nel caso le prestazioni siano erogate da quest’ultimi nonché – ove previsto – previa verifica dell’assenza di debiti nei confronti dell’Erario dello Stato.
  2. L’Ente, in applicazione della Legge 136 del 13 Agosto 2010 in materia di tracciabilità dei pagamenti, e successive modificazioni intervenute con D. L. 187/2010 convertito nella legge n. 217 del 17 dicembre 2010, s’impegna ad indicare il n° di conto corrente bancario o postale, per accogliere i pagamenti che saranno disposti dalla Direzione, restando inteso che ogni modifica relativa ai dati trasmessi dovrà essere tempestivamente aggiornata e comunicata.

ART. 8
(DURATA DELL’ACCORDO)

Il presente accordo entra in vigore dalla data di sottoscrizione fino al 31/12/2020. L’U.I.E.P.E. si riserva la facoltà di prorogare la durata dell’accordo fino al termine degli inserimenti eventualmente avviati e non conclusi, fatta salva la copertura economica.

ART. 9
(ASSICURAZIONI E SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO)

Il partner progettuale provvede alla copertura assicurativa di legge delle risorse umane, impiegate a qualunque titolo nelle attività di cui alla presente convenzione e ogni onere assicurativo e previdenziale relativo è a carico della stessa, così come ogni altro adempimento derivante dalla normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

ART. 10
(DOMICILIO)

Agli effetti di legge, la Direzione dell’U.I.E.P.E. della Calabria elegge il proprio domicilio legale in Catanzaro, Via Tre Fontane n°28;

Il partner progettuale elegge il proprio domicilio a Lamezia Terme (CZ) in Via Salvatore Foderaro, n°120.

Tutte le comunicazioni per i partner progettuali relative al presente accordo dovranno avvenire esclusivamente tramite gli indirizzi di posta elettronica certificata

ART. 11
(TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI)

L’Ente si impegna a non divulgare i dati acquisiti nel corso dell’attività espletata e ad assicurare il relativo trattamento ai sensi del Regolamento UE 2016/679 GDPR e del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 esclusivamente ai fini della presente Convenzione.

ART. 12
(CONTROVERSIE)

Le parti accettano di definire bonariamente eventuali controversie derivanti dall’attuazione del presente Accordo. Qualora risulti impossibile la risoluzione si concorda la competenza del Foro di Catanzaro.

ART. 13
(ALLEGATI)

Il progetto esecutivo viene allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale dell’Accordo.

ART. 14
(APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE DELL’ACCORDO)

L’accordo di collaborazione è approvato con la sottoscrizione ed è pubblicato, su richiesta dell’UIEPE della Calabria, sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia.

Catanzaro 14 maggio 2020

Il Direttore dell’U.I.E.P.E. Emilio Molinari

I partner progettuali
Coop. Malgrado Tutto Presidente
Consorzio Jobel Presidente
Coop. Calabria Futura Presidente

 

Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa

PREMESSA

La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, la realizzazione di percorsi di fuoriuscita dal carcere in favore di persone detenute prive di risorse familiari, economiche e alloggiative, nell’ambito del più ampio obiettivo strategico del rafforzamento delle azioni di coordinamento tra gli Istituti di pena e gli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe).

Coerentemente con tali obiettivi, sono state delineate le strategie operative volte a differenziare l’esecuzione delle pene e a individuare programmi trattamentali finalizzati a una effettiva fruibilità delle misure alternative (tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati). In un sistema di probation di stampo europeo, gli Uffici di esecuzione penale esterna devono essere punto di riferimento e centro propulsivo di tutte le energie che ciascun territorio è in grado di mettere in campo per il reperimento delle risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.), al fine di dare valore e contenuto alla esecuzione della pena fuori dal carcere.

In linea con tale orientamento, come previsto dal documento di programmazione generale 2020-2022, gli Uepe, nel prossimo triennio, lavoreranno per rafforzare il proprio ruolo di coordinamento delle relazioni con gli attori istituzionali e con le agenzie pubbliche e private del territorio, in modo da offrire all’utenza reali opportunità di reinserimento sociale.
In particolare, si intende focalizzare l’attenzione sull’ultima fase del percorso detentivo in cui appare necessario consentire la prosecuzione della pena sul territorio attraverso l’elaborazione di progetti che, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, rispondano all’obiettivo della prevenzione della recidiva e, conseguentemente, del rafforzamento della sicurezza sociale; si tratta di interventi che, superando logiche puramente assistenziali solitamente agite in contesti di isolamento sociale, favoriscano la presa in carico globale delle persone condannate.

Considerato l’attuale periodo di emergenza da rischio di contagio COVID-19, visto l’articolo 46 l.354\75, e recependo le strategie governative messe in campo, anche nel settore penitenziario, per contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, a tutela del diritto alla salute dei detenuti (in particolare con l’art 123 del Dl 17 marzo 2020 n 18), la Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna ritiene opportuno rafforzare la collaborazione con gli Istituti di pena, supportando, in modo significativo e concreto, i percorsi di dimissione dei detenuti in possesso dei requisiti per l’accesso alla misure alternative. Si intende offrire agli Istituti penitenziari una fattiva collaborazione, sia ai fini della individuazione dei possibili destinatari della misura, sia ai fini del reperimento delle risorse economiche necessarie a realizzare i percorsi di reinserimento sociale.

Il presente progetto nasce, dunque, dall’esigenza di dare un contributo in termini di riduzione del sovraffollamento carcerario e, conseguentemente, di diminuzione del rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario - gravato da condizioni strutturali particolarmente critiche e complesse - agevolando la possibilità di accesso alle misure alternative alle persone detenute che, pur avendo i requisiti soggettivi, risultino prive di riferimenti esterni e di risorse personali, dando priorità a coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi (fino ai diciotto) e che, pertanto, non richiedono particolari strategie di controllo.

Considerati i dati relativi alle persone attualmente in stato di detenzione nell’Interdistretto della Calabria, con particolare riferimento alla categoria sopra indicata, la proiezione lascia prevedere una significativa adesione al progetto, supportata dagli operatori della giustizia, nell’ambito di idonei programmi trattamentali, a garanzia di una reale e concreta azione di accompagnamento nella prima fase post-detentiva.

DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI, DELLE ATTIVITÀ E DELLA METODOLOGIA DI INTERVENTO

Il Progetto, in questa fase ancora emergenziale, rappresenta una modalità di intervento di sostegno e di accompagnamento con programmi individualizzati secondo approcci integrati e multidisciplinari con l’obiettivo di:

  • Ridurre il sovraffollamento detentivo e contenere il rischio di diffusione del contagio da Covid 19;
  • Contrastare la recidiva attraverso l’offerta di un percorso riabilitativo volto a fornire reali alternative (abitative, lavorative e relazionali), da tradursi ovviamente in programmi mirati alle singole persone, nella delicata fase della conclusione della pena, da sviluppare grazie all’apporto di diversi operatori, secondo approcci integrati e multidisciplinari;
  • Favorire la costruzione di una rete di collaborazione condivisa con gli operatori;
  • Coinvolgere soggetti del territorio (profit e no profit) per costruire nuove alleanze sulle tematiche di accoglienza e reinserimento dei soggetti in esecuzione penale, soprattutto nella delicata fase rappresentata dalla conclusione della pena.

Le attività si articoleranno secondo quanto previsto nella proposta progettuale e nel rispetto delle linee indicate nel progetto del DGMC:

  • INDIVIDUAZIONE : l’UIEPE Calabria, al quale è affidata l’attività di coordinamento del Progetto, curerà d’intesa con gli Istituti Penitenziari le istanze dei detenuti beneficiari; il referente dell’ATS parteciperà, anche da remoto, alla conoscenza del detenuto, per individuare il domicilio dell’alloggio-Struttura -Comunità più idoneo, nel quale dovranno essere soddisfatte le imprescindibili necessità della vita quotidiana, anche al fine di promuovere la sperimentazione di responsabilità e di relazione per un miglior raggiungimento degli obiettivi;
  • INSERIMENTO negli alloggi/Strutture/Comunità, individuate come domicilio della misura alternativa, dovrà essere subordinata all’effettuazione degli screening sanitari al fine di accertare la negatività da infezione Sars Cov.2 o da certificazione di asintomaticità, quest’ultima determinerà l’osservazione in quarantena per un periodo di almeno 15 giorni; i detenuti dovranno essere accompagnati nelle Strutture dal Nucleo del Polizia Penitenziaria;
  • PRESA IN CARICO avverrà con immediatezza al ricevimento del provvedimento di misura alternativa da parte della Magistratura di Sorveglianza e l’Ente in collaborazione con l’Uepe, le reti e i servizi sociali e sanitari del territorio, formulerà in tempi ristretti, un progetto individualizzato volto a sostenere, accompagnare e supportare il detenuto domiciliare in vista di una autonomia economica e alloggiativa.
  • ATTIVAZIONE di tutte le attività di supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza quali per es. documento d’identità, permesso di soggiorno, scelta del medico di base ….) non è esclusa la possibilità di attivare work esperience.
  • FORNITURA di Kit socialeper assicurare un minimo di beni, strumenti e risorse di prima necessità atti a soddisfare le imprescindibili esigenze di vita quotidiana.
  • FASE DI REINSERIMENTO post-pena. Quest’ultima fase è l’ultimo atto del percorso da delineare già nella specifica proposta di programma individualizzato finalizzata a favorire l’avvio di percorsi di inclusione sociale per le persone accolte presso le strutture messe a disposizione dagli enti partner.

Destinatari

Sono destinatari del progetto detenuti privi di risorse economiche ed affettive (riferimenti familiari, alloggiativi, lavorativi, ecc.), in condizioni psico-fisiche di autosufficienza e che abbiano i requisiti per essere ammessi ad una misura alternativa.
Vengono di seguito elencate alcune tipologie di destinatari, a cui potranno essere aggiunti altri dimittendi, secondo le esigenze prospettate dagli istituti di pena o dalla magistratura di sorveglianza, purché il fine pena non superi i 18 mesi:

  • detenuti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ai sensi del DL 17 marzo 2020 n. 18 (art.123).
  • detenuti per i quali, ai sensi dell’articolo 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del magistrato di sorveglianza dell’ affidamento provvisorio.
  • Detenuti in possesso dei requisiti per la detenzione domiciliare speciale ex articolo 47 quinquies OP.
  • Detenuti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art 47 ter OP.

Come evidenziato in premessa, il progetto intende agevolare la possibilità di accesso alle misure alternative alle persone detenute che, pur avendo i requisiti soggettivi, risultino prive di riferimenti esterni e di risorse personali, dando priorità a coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi e che, pertanto, non richiedono particolari strategie di controllo.

Partner

Sono partner dell’Ufficio Interdistrettuale per la Calabria gli Enti ammessi al tavolo di coprogettazione a seguito dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse per il Progetto di inclusione sociale per le persone in misura alternativa senza fissa dimora (C.I.G. ZEC2CF663A) pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 8 aprile 2020, che in data 13 maggio 2020 hanno presentato atto costitutivo in ATS:

 
numero d'ordine Ente Rappresentante legale Referente del Progetto
1 Malgrado Tutto (Capofila) Graziella Mazzotta Alessia Gaetano
2 Consorzio Coop. Jobel Santo Salvatore Vazzano Francesco Turrà
3 Calabria Futura Francesco Giuseppe Disì Caterina Barbieri

 

Di seguito si evidenzia la disponibilità di posti offerta dall’ATS per l’accoglienza dei destinatari del progetto

  • Ente - Malgrado Tutto (Capofila) - Disponibilità posti 10
  • Ente - Consorzio Cooperative Jobel  - Disponibilità posti 10
  • Ente - Calabria Futura - Disponibilità posti 10

La disponibilità di posti indicata nella proposta progettuale prevede una quota dedicata all’ospitalità di donne.

SOSTENIBILITÀ

Con la presente iniziativa si prosegue il positivo , costante e proficuo rapporto di collaborazione con il PRAP Calabria, le Direzioni degli Istituti e delle Aree educative, gli Enti pubblici e privati coinvolti nel reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale, in linea di continuità con quanto in atto con la Cassa delle Ammende e le Regioni, con particolare riferimento alle analoghe progettualità approvate l’11 maggio 2020.

Per quanto non espressamente disciplinato dal documento progettuale, si rimanda al contenuto dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse per il Progetto di inclusione sociale per le persone in misura alternativa senza fissa dimora pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 8 aprile 2020 e alle singole proposte progettuali allegate al presente documento.

14 maggio 2020

Il Direttore dell’U.I.E.P.E. Emilio Molinari

I partner progettuali

Coop. Malgrado Tutto Presidente
Consorzio Jobel Presidente
Coop. Calabria Futura Presidente

 

 

Tavolo di Coprogettazione - Verbale n. 3 del  13 maggio 2020

 Tavolo di coprogettazione per la realizzazione del progetto denominato “Progetto di inclusione sociale per persone in misura  alternativa senza fissa dimora” avente per oggetto interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ristretti presso gli Istituti penitenziari della Regione Calabria ammessi alla Detenzione Domiciliare con una pena residua inferiore a 6 mesi e che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo.

 

L’anno duemilaventi, il giorno 13 maggio alle ore 15.00 ha avuto luogo il Tavolo di Coprogettazione di cui all’oggetto.

per la parte pubblica sono presenti :

  • Emilio Molinari – Dirigente dell’UIEPE della Calabria  - Presidente Commissione
  • d.ssa Maria Letizia Polistena Resp. area IV- coordinamento (RUP del progetto in esame)
  • d.ssa Domenica Di Giovanni Resp. area II – UIEPE di Catanzaro
  • d.ssa Adele Mercurio Responsabile Area III UIEPE di Catanzaro

per i partner Vincitori, costituitesi in ATS, in collegamento da remoto:

  • d.ssa Alessia Gaetano – delegata dal Presidente Cooperativa Sociale a.r.l. “Malgrado Tutto”;
  • dr Francesco Turrà  - delegato dal Presidente Vazzano per il Consorzio Jobel soc. coop;
  • d.ssa Claudia Marchioni–delegata dal Presidente della Cooperativa Sociale “Calabria Futura”

Alle 15.15 ha inizio la call conference su piattaforma Microsoft Teams e dopo i saluti del dr Emilio Molinari  viene data lettura dell’accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto “Progetto di inclusione sociale per persone in misura  alternativa senza fissa dimora”.

Dopo un’ampia discussione le parti concordano sostanzialmente sui contenuti dell’accordo e del progetto, vengono apposte alcune modifiche ed integrazioni e si procede alla loro sottoscrizione.

I primi inserimenti in struttura potranno decorrere dal 18 maggio 2020

La riunione registrata sulla piattaforma Teams si è conclusa alle ore 17.15
Letto, confermato e sottoscritto

IL Presidente Emilio Molinari
Il Verbalizzante Maria Letizia Polistena

Letto ed approvato: i COMPONENTI

  • d.ssa Domenica Di Giovanni
  • d.ssa Adele Mercurio
  • d.ssa Maria Letizia Polistena

 

►Avviso 24 aprile 2020 - Verifica ammissibilità istanze

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Calabria

Commissione per la valutazione delle Manifestazioni di Interesse a partecipare alla procedura di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs n. 117/2017 di cui all’avviso pubblico dell'08/04/2020.

Il giorno 22/04/2020, alle ore 12.30, nei locali della Direzione dell’UIEPE di Catanzaro, si riunisce, anche in modalità online, la Commissione di cui all’OdS n. 285ID del 21/04/2020 per valutare le Manifestazioni di Interesse a partecipare alla procedura di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs n. 117/2017 di cui all’avviso pubblico dell'08/04/2020.

Sono presenti:

Emilio Molinari - Presidente
Maria Letizia Polistena - Componente
Domenica Di Giovanni - Componente
Adele Mercurio - Componente (in collegamento da remoto )
Mario Mazza - Segretario (in collegamento da remoto)

Si da atto che sono arrivate n. 3 istanze pervenute da:

  1. Cooperativa Sociale a r.l. “Malgrado Tutto” – Lamezia Terme (CZ) per la provincia di Catanzaro;
  2. Jobel – Consorzio di Cooperative Sociali – Crotone per la provincia di Crotone;
  3. Calabria Futura – Soc. Cooperativa Sociale – Stefanaconi (VV) per la provincia di Vibo Valentia.

Inizia la verifica dell’ammissibilità delle istanze e la verifica del possesso dei requisiti richiesti.

Si da atto che, non essendo stato presentato nelle tre istanze l’allegato n.3, fermo restando la validità delle candidature, si inoltra richiesta ai soggetti istanti di integrazione della documentazione.

La Commissione procede comunque all’assegnazione dei punteggi in base ai criteri stabiliti nell’Avviso pubblico dell'8/04/2020.

  Malgrado Tutto JOBEL Calabria Futura
Esperienza specifica del soggetto proponente 10 10 4
chiarezza espositiva 7 8 7
coerenza con l’obiettivo dell’Avviso 8 8 8
coerenza interna della logica di intervento 8 10 6
qualità della metodologia 7 8 6
qualità della composizione e dell’organizzazione del team 10 8 6
qualità del raccordo con i servizi territoriali 6 8 6
sostenibilità 8 8 6
qualità della composizione dell’eventuale ATS NV NV NV
Estensione territoriale degli interventi 0 0 0
Economicità della proposta 100 100 100
Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste 60 60 60
Totale 224 228 209

La Commissione approva le manifestazioni di interesse divise per provincia

Malgrado Tutto – Catanzaro

Jobel – Crotone

Calabria Futura – Vibo valentia

La commissione da mandato al dirigente di richiedere alle tre partecipanti la disponibilità a costituirsi in ATS per estendere il progetto all’intera Calabria

Catanzaro, 22 aprile 2020

Il verbalizzante
Mario Mazza

Il dirigente
Emilio Molinari

 


►Avviso 22 aprile 2020 - Nomina commissione

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Calabria

ORDINE DI SERVIZIO DEL 21/4/2020

Progetto 'Inclusione sociale per persone in misura alternativa' - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - Calabria - Manifestazione di interesse
Formazione della Commissione

Il Dirigente

VISTA la lettera n.ro 18814 del 5/4/2020 della Direzione Generale per l’Esecuzione Penale Esterna e di messa alla prova d;

VISTO che entro le ore 24 del 204/2020 termine ultimo della Manifestazione dio Interesse sono pervenute 3 (tre) istanze di manifestazione di interesse;

VISTO l’art. 7 della Manifestazione di Interesse di questo Interdistretto, il dirigente dell’Interdistretto nomina una commissione per la valutazione delle istanze pervenute;

DETERMINA

Articolo 1

  1. E’ istituita presso l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catanzaro è nominata la Commissione che procederà:
    1. al preliminare esame della regolarità delle domande pervenute e la conseguente pronuncia di ammissibilità o inammissibilità delle stesse;
    2. alla verifica del possesso dei requisiti dichiarati degli istanti ;
    3. alle tutte le attività amministrative/contabili compresa la aggiudicazione secondo i criteri previsti dalla Manifestazione di Interesse e di ogni altra attività, comunque, necessaria;

Articolo 2

1. La Commissione di cui al precedente articolo è composta da:

Presidente della Commissione

Dott. Emilio Molinari - Direttore UIEPE per la Calabria

Componente

D.ssa Domenica DI GIOVANNI - Responsabile area II dell’UIEPE Catanzaro
Dott.ssa Adele MERCURIO - Responsabile dell’area III dell’UIEPE Catanzaro
Dott.ssa Maria Letizia POLISTENA - Resposnabile dell’Area IV dell’UIEPE CATANZARO e responsabile del procedimento

Segreteria

Mario Mazza - Ass. Amm. UIEPE


I lavori della Commissione si svolgeranno a Catanzaro, presso l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale esterna, Via Tre Fontane n.28 ovvero in smart working

Il presente provvedimento, composto da n.2 pagine, sarà inviato alla Redazione del sito istituzionale dell’Amministrazione della Giustizia www.giustizia.it per la pubblicazione, quale assolvimento degli obblighi di cui al D.Lgs. n.33/2013, recante norme sul “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni”.

Il presente ODS sarà altresì notificato a tutto il Personale interessato, registrato sulla applicazione Calliope e in seguito conservato agli atti

Il Dirigente
Emilio Molinari

 

►Avviso 8 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Calabria
Area IV – coordinamento interdistrettuale

Avviso pubblico per manifestazione di interesse

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Calabria

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230\2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020\2022;

VISTA la nota n.ro 18814 del 6/4/2020 a firma del Direttore Generale della DGEPE con la quale sono stati appostati i fondi sul cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.23 del d.l. n. 18/2020;

Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 ( codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e\o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale.

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1.

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/ ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal progetto, allegato all’Avviso.
L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.
Le Province e/o Aree metropolitane in cui saranno attuati gli interventi sono:

  1. Catanzaro;
  2. Cosenza;
  3. Crotone;
  4. Reggio Calabria;
  5. Vibo Valentia;

È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art 2.

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.

Potranno far parte dell’ATS anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017.

Art. 3.

Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. coordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supporto ai detenuti individuati per la presentazione delle domanda di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA e altre coprogettazioni attive in Province o Aree metropolitane, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4.

Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di €.20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel Progetto e dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.
La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.
All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.catanzaro@giustiziacert.it.
La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.
L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6.

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.
Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7.

All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UIEPE Catanzaro ; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva - 8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 province/Aree Metr. - 5 punti
  • 3/4province /Aree Metr. o tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province /Aree Metr. o tutta la Regione - 25 punti
  • 12 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.

Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibiltà, si procederà direttamente alla coprogettazione.

L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8.

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoria per ciascuna delle Province o Aree metropolitane previste all’art. 1.
Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it. e notificate via PEC ai proponenti.
Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.
Durante la coprogettazione, l’UIEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.
La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro 14 maggio 2020.

Art. 9.

L’UIEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10.

Il responsabile del procedimento è Maria Letizia POLISTENA, responsabile dell’area IV di questo interdistretto , cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo prot.uepe.catanzaro @giustiziacert.it.

Catanzaro, 8 aprile 2020

Il Direttore UIEPE
Emilio Molinari