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Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - VENETO, FRIULIVG, TRENTINOAA/SÜDTIROL - Manifestazione di interesse

7 aprile 2020

►Avviso 14 maggio 2020 - Convenzione e Progetto esecutivo

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna
per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige/Südtirol

Convenzione/accordo di sostegno relativo a procedura di coprogettazione e per la realizzazione da parte di soggetti del terzo settore del progetto di inclusione sociale

TRA

l’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol, rappresentato dalla dott.ssa Antonella Reale in qualità di Dirigente responsabile, domiciliata nella sede dell’ufficio in via Dante 97 Mestre (Venezia), di seguito nel presente atto indicato anche solo come “U.I.E.P.E.” o “partner istituzionale”

E

i seguenti enti  e organismi territoriali senza scopo di lucro del territorio afferente all’interdistretto di competenza, di seguito indicati anche solo come “partner progettuale”

 
ENTE SEDE RAPPRESENTATO DA PROV. GRAD.
ICS Via Scorcola 2 - Trieste Schiavone Gianfranco TS 1
Desy Coop. Soc. Via Ugo de Conciliis 16 – Castel San Giorgio (SA) Corrado Margherita TS 2
Centro Balducci Piazza della Chiesa, 1 – 33050 Pozzuolo del Friuli
frazione di Zugliano (UD)
Di Piazza Pierluigi UD 1
Hanna house Via Palazzatto 42 – Fiumicello Vicentina (UD) Pellanda Angelo UD 2
Sine modo Via Olmo 37 – Tribano (PD) Beraldin Fabio PD 1
GEA Coop. Soc Via Giusto de' Menabuoi 25 - Padova Fabio Rizzi PD 2
APAS Vicolo S. M. Maddalena 11 - Trento Bortoli Bruno TN  
Fondazione Esodo Contrà Torretti 38 - Vicenza Pajarin Enrico VR, VI, TV, BL 1
Caritas Vittorio Veneto Via Malanotti 11 – Vittorio Veneto (TV) Camilotti Roberto TV 2


per la coprogettazione e gestione, in partenariato pubblico/privato sociale, di servizi e interventi riguardanti l’inclusione sociale dei detenuti privi di idoneo domicilio.

PREMESSO CHE

La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, l'incremento delle possibilità di accesso alle misure e sanzioni di comunità, da realizzarsi attraverso il coordinamento con l'Amministrazione Penitenziaria;

tale obiettivo comporta l'individuazione di programmi trattamentali per l'esecuzione delle misure alternative effettivamente fruibili, tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, e contribuendo all’obiettivo della prevenzione della recidiva e del rafforzamento della sicurezza sociale;

risulta necessario, in questa fase di emergenza epidemiologica, valorizzare le strategie governative (art. 123 del Dl 18 marzo 2020 n. 18) mirate a contrastare il fenomeno del sovraffollamento e a tutelare il diritto alla salute dei detenuti;

lo strumento della coprogettazione consente agli Uffici di esecuzione penale esterna, in questo frangente, di cercare il miglior raccordo delle energie che ciascun territorio, attraverso le proprie agenzie pubbliche e private, è in grado di mettere in campo al fine di rispondere alle esigenze trattamentali, reperendo le risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.);

la presente azione si pone in linea di continuità con la programmazione regionale e locale già in atto per gli interventi di inclusione sociale delle persone in esecuzione penale e in raccordo con le iniziative e i programmi della Cassa delle ammende in corso di realizzazione nella corrente annualità;

in coerenza con l’orientamento programmatico sopra esplicitato e recependo le linee di indirizzo dipartimentali, l’U.I.E.P.E. ha fatto ricorso allo strumento della coprogettazione ai sensi dell’art. 7 del DPCM 30.3.2001 e dell’art. 55 del D. Lgs 3.7.2017 n. 117 per la per la coprogettazione e gestione, in partenariato pubblico/privato sociale, di servizi e interventi riguardanti l’inclusione sociale dei detenuti privi di idoneo domicilio per favorire l’ammissione alla misura alternativa alla detenzione;

con provvedimento n. 15 del  6/4/2020 il Dirigente responsabile dell’U.I.E.P.E. di Venezia, ha disposto l’indizione di una procedura, ad evidenza pubblica, diretta a verificare l’interesse e la disponibilità di formazioni sociali senza finalità di lucro,  operanti nel territorio di competenza dell’U.I.E.P.E., a elaborare in modo partecipato e a condividere un progetto di rete per l’accoglienza abitativa, il sostegno ai bisogni primari, il supporto all’accesso alla rete dei servizi territoriali e l’accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma e procedere alla sua realizzazione, previa stipula di accordo procedimentale di sostegno ai sensi dell’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale, di forme coprogettazione e di partenariato pubblico/privato sociale;

in data 7 aprile 2020 è stato pubblicato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse per la coprogettazione e realizzazione del progetto di inclusione sociale per le persone senza fissa dimora in misura alternativa alla detenzione, contenente, in particolare, la descrizione degli obiettivi, delle attività, l’individuazione delle risorse pubbliche e private della coprogettazione, le modalità di svolgimento della procedura di evidenza pubblica, i requisiti e le modalità di partecipazione;

con provvedimento n. 3272 del 27/4/2020 il Dirigente dell’U.I.E.P.E., ha pubblicato l’esito della valutazione della commissione appositamente costituita, contenente l’elenco dei soggetti ammessi alla procedura di coprogettazione;

a partire dal 30/4/2020 si sono tenuti contatti e interlocuzioni finalizzati alla coprogettazione tra i soggetti ammessi, con la partecipazione dei rappresentanti dell’U.I.E.P.E. e degli Uffici distrettuali e locali di esecuzione penale esterna costituenti la rete istituzionale. In tali occasioni sono state illustrate le linee guida della coprogettazione ed è stato presentato dall’U.I.E.P.E. lo schema di accordo procedimentale di sostegno, da stipularsi ai sensi dell’art. 11 della legge 241/1990 a conclusione del procedimento.

i soggetti presentatisi in raggruppamento e ammessi alla procedura, hanno sottoscritto lo schema di accordo/ATS per l’individuazione del soggetto capofila;   

il progetto esecutivo è pervenuto all’U.I.E.P.E. entro il termine stabilito dall’avviso pubblico;

il Dirigente responsabile dell’U.I.E.P.E. ha accertato l’adeguatezza e valutato positivamente il progetto esecutivo elaborato in coprogettazione;

VISTI

  • l’articolo 118 comma 4 della Costituzione;
  • gli articoli 1, 3, 5, 6 e 19 della legge 8 novembre 2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
  • l’articolo 7 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 "Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona previsti dall'art. 5 della legge 8 novembre 2000, n. 328”;
  • l’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
  • l’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997 n. 449 “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”;
  • l’articolo 55 del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106”;
  • il 12° e 54° considerando della direttiva europea 2014/23/UE del 26.02.2014 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione e il 4°, 5°e 114° considerando della direttiva europea 2014/24/UE del 26.02.2014 sugli appalti pubblici;
  • la comunicazione della Commissione della Comunità europea 26.4.2006, SEC (2006) 516 “Attuazione del programma comunitario di Lisbona: i servizi sociali d’interesse generale nell’Unione europea”, la comunicazione del 26 aprile 2006 COM (2006) 177 e le decisioni del 28 novembre 2005 Dec. 2005/2673/CE e del 20 dicembre 2011 (C/2011 9389 – 2012/21/UE) riguardanti gli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico a imprese incaricate di servizi di interesse economico generale rispondenti a esigenze sociali;
  • la delibera ANAC n. 32 del 20.1.2016 “Determinazione – Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali”;
  • il documento ANCI del maggio 2017 “La coprogettazione e il codice degli appalti nell’affidamento di servizi sociali – Spunti di approfondimento”;
  • la legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” e successive modifiche;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 “Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART. 1 – CONTENUTO, OGGETTO E FUNZIONE DELLA CONVENZIONE

  1. La presente convenzione ha per contenuto l’accordo di sostegno, conclusivo della procedura di istruttoria pubblica di coprogettazione, tra l’U.I.E.P.E. e gli enti sotto descritti per la realizzazione, in partenariato pubblico/privato sociale, dei servizi ed interventi riguardanti il reinserimento sociale di soggetti in esecuzione penale esterna di cui all’allegato progetto esecutivo della coprogettazione.
  2. L’ accordo oggetto della presente convenzione, ai sensi dell’art. 11 della legge 12 agosto 1990 n. 241, ha natura di accordo procedimentale sostitutivo di provvedimento concessivo di misure di sostegno pubblico destinate a favorire, garantendone l’adeguatezza e la sostenibilità, l’assunzione da parte del privato non profit di pubbliche responsabilità nell’esercizio della funzione sociale, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art. 118 della Costituzione.
  3. Funzione dell’accordo è la costituzione e la regolazione di un rapporto nella sussidiarietà basato sulla concessione da parte dei soggetti della rete istituzionale di benefici pubblici di carattere economico a fronte dell’impegno dei soggetti non profit di provvedere alla elaborazione in coprogettazione e alla conseguente autonoma realizzazione di un progetto esecutivo di rete dei servizi e degli interventi di cui al comma 1.

ART. 2 – DURATA DELLA CONVENZIONE

  1. L’accordo di sostegno ha validità dalla data di sottoscrizione fino al 31/12/2020.
  2. L’U.I.E.P.E. si riserva la facoltà di prorogare la durata dell’accordo fino al termine degli inserimenti eventualmente avviati e non conclusi, fatta salva la copertura economica.

ART. 3 - RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE DELLA COPROGETTAZIONE

  1. Il contributo concedibile ai partner progettuali, a titolo di compensazione degli oneri di coprogettazione e cogestione dei servizi e degli interventi non potrà superare complessivamente l’importo di € 53.000,00 (salvo eventuali integrazioni che dovessero rendersi disponibili a seguito di ulteriori assegnazioni e/o economie di bilancio realizzate nel corso dell’esercizio finanziario), da liquidare tramite l’emissione di Ordini di Pagare tratti sulle Aperture di Credito a tal fine ricevute sul capitolo 2134 p. g. 1 del Bilancio del Ministero della Giustizia per l’esercizio finanziario corrente.
  2. Il partner istituzionale oltre alle risorse finanziarie sopra descritte parteciperà alla presente iniziativa anche attraverso le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali) che si renderanno necessarie per il buon esito del progetto, così come descritto nell’allegato progetto esecutivo.
  3. Stante la sua funzione compensativa e non corrispettiva, il trasferimento delle risorse finanziarie di cui al comma precedente avverrà, con le modalità stabilite dall’art. 7, a titolo di copertura e rimborso dei costi di progetto effettivamente sostenuti, rendicontati e documentati dai soggetti non profit partecipanti alla coprogettazione. A consuntivo, quindi, il contributo compensativo di sostegno potrà subire le riduzioni proporzionali in relazione ai minori costi rendicontati delle prestazioni e attività effettivamente eseguite rispetto ai costi previsti nel progetto approvato e il soggetto partner sarà tenuto alla restituzione di quanto eventualmente percepito in più. Resta comunque a carico del partner privato il rischio che il sostegno pubblico accordato a preventivo, in corso di attuazione del progetto approvato, si riveli insufficiente rispetto agli obiettivi in esso indicati che dovranno, in ogni caso, essere perseguiti, pena la decadenza del partner progettuale dall'attribuzione dei benefici economici e l'integrale restituzione della parte di contributo già erogata.
  4. Le risorse, proprie o autonomamente reperite, monetarie e/o non monetarie (beni strumentali, risorse umane, professionali, volontariato, attività e prestazioni, partnership già attive etc.) da mettersi a disposizione dal partner progettuale per accedere al sostegno istituzionale di cui al comma 1) sono previste nelle singole proposte progettuali pervenute con la manifestazione di interesse, con riferimento all’intera durata del presente accordo.

ART. 4 – IMPEGNI DELLE PARTI DELL’ACCORDO DI SOSTEGNO

  1. Con la sottoscrizione della presente convenzione le parti assumono gli impegni loro derivanti dal rapporto nella sussidiarietà instaurato con l’accordo procedimentale di cui all’art. 1. 
  2. In particolare, i partner progettuali si impegnano a:
    • eseguire, con regolarità e nel rispetto della tempistica progettuale, le prestazioni e le attività, previste nel progetto esecutivo, per la realizzazione dei servizi e degli interventi coprogettati;
    • verificare costantemente l’attuazione del progetto e la sua coerenza con gli obiettivi e le finalità generali;
    • mettere a disposizione le risorse, proprie o autonomamente reperite, monetarie e non monetarie di cui al comma 4 dell’art. 3;
    • mantenere costanti rapporti con l’U.I.E.P.E. nella sua qualità di partner istituzionale e con gli Uffici di esecuzione penale esterna (U.E.P.E.) territorialmente competenti per garantire la realizzazione del progetto nella sua organicità e nelle sue reti di sistema;
    • provvedere, con puntualità, alla rendicontazione delle spese del progetto, presentando la relativa documentazione giustificativa;
    • adempiere puntualmente e correttamente a tutti gli altri impegni e obblighi previsti dal progetto esecutivo e dalla presente convenzione.
  3. Il partner pubblico istituzionale si impegna a:
    • mettere a disposizione le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali), di cui al progetto esecutivo;
    • erogare al partner progettuale il contributo compensativo di sostegno nella misura e nelle modalità descritte dall’art. 7. Si evidenzia, a tal proposito che, in relazione alla graduatoria pubblicata in esito alla procedura di avviso pubblico per la manifestazione di interesse, gli inserimenti dei soggetti in misura alternativa verranno effettuati nei limiti dei posti indicati e delle risorse finanziarie disponibili presso l’ente collocatosi al primo posto della graduatoria. In caso di necessità di ulteriori inserimenti o per specificità legate alla tipologia di accoglienza (es. in relazione al genere delle persone dimittende) e previa verifica della copertura economica, potrà essere utilizzato l’ente collocatosi nella posizione successiva.
    • adempiere puntualmente e correttamente a tutti gli altri impegni e obblighi previsti dal progetto esecutivo e dalla presente convenzione.

Art. 5 – VARIANTI AL PROGETTO ESECUTIVO DELLA COPROGETTAZIONE

  1. Nel corso di validità dell’accordo di collaborazione possono essere autorizzate varianti al progetto esecutivo approvato, allegato alla presente convenzione:
    1. quando, rispetto alla situazione di partenza prevista dal progetto definitivo, si presentino oggettive esigenze di revisione e adattamento delle condizioni e delle modalità di organizzazione ed erogazione del servizio a fronte dell’emergere di nuove ed impreviste esigenze;
    2. quando, sulla base dell’attività di monitoraggio, controllo e valutazione dell’andamento del servizio, si riscontri la necessità di attivare prestazioni aggiuntive e complementari rispetto a quelle previste dal progetto approvato allo scopo di conseguire i livelli di efficacia e funzionalità e gli standard di qualità programmati;
    3. per l’intervenuta possibilità di destinare risorse aggiuntive da parte dei partner non prevedibili al momento della stipula dell’accordo di collaborazione
  2. Le varianti di cui al comma 1 non possono determinare variazioni tali da alterare, sotto il profilo tecnico ed economico, le caratteristiche e gli elementi costitutivi ed essenziali del progetto esecutivo approvato.
  3. Le varianti progettuali devono essere preventivamente approvate e autorizzate dall’U.I.E.P.E. e formalizzate attraverso la stipula di atti aggiuntivi della presente convenzione.

Art. 6 – ASSICURAZIONI E SICUREZZA DEI LUOGHI DI LAVORO

  1. I partner progettuali, così come gli eventuali enti a questi associati per la realizzazione del progetto, sono responsabili civilmente e penalmente di tutti i danni di qualsiasi natura che possano derivare a persone o cose dall’autonoma realizzazione del progetto esecutivo e l’U.I.E.P.E. e gli altri enti della partnership istituzionale pubblica sono sollevati da qualunque pretesa, azione, domanda od altro al riguardo.
  2. I medesimi enti di cui al comma precedente provvedono alla copertura assicurativa di legge delle risorse umane, impiegate a qualunque titolo nelle attività di cui alla presente convenzione e ogni onere assicurativo e previdenziale relativo è a carico della stessa, così come ogni altro adempimento derivante dalla normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Art. 7 – EROGAZIONE CONTRIBUTO

  1. Il contributo giornaliero non potrà superare la somma di euro 20,00 (Iva compresa se e in quanto dovuta) per ciascuna persona accolta fino a fine pena o fino alla ridefinizione del progetto di inclusione e, comunque, non oltre i diciotto mesi e nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa.
  2. Il contributo relativo a ciascun inserimento presso le strutture messe a disposizione dal partner progettuale, sarà erogato con le seguenti modalità: all’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% del contributo previsto dal progetto di inserimento e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione sull’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi e della valutazione da parte dell’Amministrazione.
  3. Per il pagamento dei contributi spettanti, l’Ente avrà cura di far pervenire regolare fattura elettronica o altro documento compatibile con il regime fiscale dell’Ente  intestato a: Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol , Via Dante n° 97 Venezia-Mestre, codice fiscale 90177250272 – Codice I.P.A. ZIGVZC. Andrà altresì riportato il CIG che l'U.I.E.P.E. avrà cura di comunicare successivamente. I pagamenti saranno disposti dalla Direzione previa verifica della regolarità della posizione contributiva ed assicurativa dell’Ente convenzionato o degli Enti associati nonché – ove previsto – previa verifica dell’assenza di debiti nei confronti dell’Erario dello Stato.
  4. L’Ente, in applicazione della Legge 136 del 13 Agosto 2010 in materia di tracciabilità dei pagamenti, e successive modificazioni intervenute con D. L. 187/2010 convertito nella legge n. 217 del 17 dicembre 2010, s’impegna a presentare la comunicazione da rendersi nella forma richiesta dall’articolo 3 comma 7 della norma in argomento, nella quale risulti evidente, l’indicazione di uno o più conti correnti bancari o postali, operanti anche non in via esclusiva, presso banche o presso la società Poste Italiane S.p.a., dedicati ad accogliere i pagamenti che saranno disposti dalla Direzione, unitamente alle generalità ed al codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi, restando inteso che ogni modifica relativa ai dati trasmessi dovrà essere tempestivamente aggiornata e comunicata.
  5. I partner progettuali si impegnano ad inviare la documentazione giustificativa per la rendicontazione delle spese effettuate ponendo in essere un comportamento improntato a correttezza e leale collaborazione con il partner istituzionale.
  6. L’Ente s’impegna a non percepire, per medesimi servizi e interventi a favore del medesimo soggetto, altri contributi, finanziamenti od altre forme di pagamento, da parte di Enti Pubblici o Amministrazioni dello Stato.

Art. 8 – DIVIETO DI CESSIONE

  1. È fatto divieto al partner progettuale cedere anche parzialmente l’accordo di sostegno, pena l'immediata risoluzione della presente convenzione e il risarcimento dei danni e delle spese causate al partner istituzionale.
  2. È fatto altresì divieto al partner progettuale di affidare totalmente o parzialmente le prestazioni e le attività di progetto, al di fuori degli eventuali rapporti di partenariato, individuati in sede di proposta progettuale, pena l’immediata risoluzione dell’accordo di sostegno ed il risarcimento dei danni.

ART. 9 – DOMICILIO

  1. Agli effetti di legge, la Direzione dell’U.I.E.P.E. elegge il proprio domicilio legale in Venezia-Mestre, Via Dante n° 97;
  2. I partner progettuali eleggono i rispettivi domicilii:
 
ENTE DOMICILIO PEC PEO
ICS Via Scorcola 2 - Trieste icsufficiorifugiati@pec.it progetti@icsufficiorifugiati.org
Desy Coop. Soc. Via Ugo de Conciliis 16 – Castel San Giorgio (SA) coopsocdesy@legalmail.it info@cooperativadesy.com
Centro Balducci Piazza della Chiesa, 1 – Pozzuolo del Friuli
(frazione di Zugliano)
pec@pec.centrobalducci.org accoglienza@centrobalducci.org
Hanna house Via Palazzatto 42 – Fiumicello Vicentina (UD) amministrazione@pec.hannahouse.it info@hannahouse.it
Sine modo Via Olmo 37 – Tribano (PD) sinemodo@pec.sinemodo.it fabio.beraldin@libero.it
GEA Coop. Soc Via Giusto de Menabuoi 25 – 35132 Padova geacoopsocoale@legalmail.it baldini.gea@gmail.com
APAS Vicolo S. M. Maddalena 11 - Trento info@pec.apastrento.it info@apastrento.it
Fondazione Esodo Contrà Torretti 38 - Vicenza pec.fondazione.esodo@legalmail.it fondazione.esodo@gmail.com
Caritas Vittorio Veneto Via Malanotti 11 – Vittorio Veneto (TV) caritas@caritasvittorioveneto.it uam.fondazione@caritasvittorioveneto.it
martinatormena@caritasvittorioveneto.it

 

  1. Tutte le comunicazioni per i partner progettuali relative al presente accordo dovranno avvenire esclusivamente tramite i seguenti indirizzi di posta elettronica certificata indicati al precedente comma, mentre per l’U.I.E.P.E. attraverso il seguente indirizzo: uepe.venezia@giustiziacert.it;

    I partner progettuali  sono tenuti a comunicare all’Amministrazione stipulante ogni successiva variazione del domicilio dichiarato. In mancanza della suddetta comunicazione, sono a carico dell’Ente tutte le conseguenze che possono derivare dall'intempestivo recapito della corrispondenza, con particolare riferimento a quelle emergenti dell'eventuale ritardo nell'esecuzione dell’accordo.

ART. 10 – TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

  1. L’Ente si impegna a non divulgare i dati acquisiti nel corso dell’attività espletata e ad assicurare il relativo trattamento ai sensi del Regolamento UE 2016/679 GDPR e del D. Lgs. 30/6/2003 n. 196 esclusivamente ai fini della presente Convenzione.

ART. 11 – RINVII NORMATIVI

  1. Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione, si fa espresso riferimento a quanto previsto in materia, per quanto compatibile, dalla vigente legislazione nazionale e comunitaria.

ART. 12 – CONTROVERSIE

  1. Qualunque contestazione o vertenza dovesse insorgere tra le parti sarà rimessa alla giurisdizione del giudice competente. Foro competente in via esclusiva è il Foro di Venezia.

ART. 13 – ALLEGATI

  1. Il progetto esecutivo viene allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale della Convenzione.   

6 maggio 2020

Il Direttore dell'Ufficio Interdistrettuale
per l’Esecuzione Penale Esterna
per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e
il Trentino Alto Adige/Südtirol
Dott.ssa Antonella Reale

I Rappresentanti legali dei partner progettuali

Per ICS - Schiavone Gianfranco
Per Desy Coop. Soc. - Corrado Margherita
Per Centro Balducci - Di Piazza Pierluigi
Per Hanna house - Pellanda Angelo
Per Sine modo - Beraldin Fabio
Per GEA Coop. Soc - Rizzi Fabio
Per APAS- Bortoli Bruno
Per Fondazione Esodo - Pajarin Enrico
Per Caritas Vittorio Veneto - Camilotti Roberto

 

 

PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE

PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA

Premessa

La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, l'incremento delle possibilità di accesso alle misure e sanzioni di comunità, da realizzarsi attraverso il coordinamento con l'Amministrazione Penitenziaria.

Tale obiettivo comporta l'individuazione di programmi trattamentali per l'esecuzione delle misure alternative effettivamente fruibili, tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati.

In particolare, si intende focalizzare l’attenzione sull’ultima fase del percorso detentivo in cui appare necessario consentire la prosecuzione della pena sul territorio attraverso l’elaborazione di progetti che, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, rispondano all’obiettivo della prevenzione della recidiva e, conseguentemente, del rafforzamento della sicurezza sociale.

Si ritiene, altresì, in questa fase di emergenza epidemiologica, di valorizzare le strategie governative (art 123 del Dl 18 marzo 2020 n. 18) mirate a contrastare il fenomeno del sovraffollamento e a tutelare il diritto alla salute dei detenuti.

Lo strumento della coprogettazione consente agli Uffici di esecuzione penale esterna, in questo frangente, di cercare il miglior raccordo delle energie che ciascun territorio, attraverso le proprie agenzie pubbliche e private, è in grado di mettere in campo al fine di rispondere alle esigenze trattamentali sopra descritte, reperendo le risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.).

La presente azione si pone in linea di continuità con la programmazione regionale e locale già in atto per gli interventi di inclusione sociale delle persone in esecuzione penale e in raccordo con le iniziative e i programmi della Cassa delle ammende in corso di realizzazione nella corrente annualità.

OBIETTIVO

La presente progettualità intende:

  1. contribuire alla riduzione del sovraffollamento carcerario e, conseguentemente, il rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario;
  2. favorire l'inclusione sociale mediante un percorso individualizzato di accompagnamento nella prima fase post-detentiva e nel corso della misura alternativa di soggetti privi di idoneo domicilio che favorisca processi di apprendimento e sperimentazione di nuovi e diversi stili di vita, nel rispetto delle leggi vigenti e delle regole della convivenza civile, propedeutici alla cittadinanza attiva nella comunità sociale.

DESTINATARI

Detenuti privi di risorse economiche, riferimenti familiari, alloggiativi, in condizioni psico-fisiche di autosufficienza e che abbiano i requisiti per essere ammessi ad una misura alternativa con priorità coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi.

Vengono di seguito elencate alcune tipologie di destinatari,  a cui potranno essere aggiunti altri dimittendi, secondo le esigenze prospettate dagli istituti di pena o dalla magistratura di sorveglianza, purché il fine pena non superi i 18 mesi:

  • detenuti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ai sensi del DL 18 marzo 2020 n. 18 (art. 123).
  • detenuti per i quali, ai sensi dell’articolo 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del magistrato di sorveglianza dell’affidamento provvisorio.
  • Detenuti in possesso dei requisiti per la detenzione speciale ex articolo 47 quinques OP.
  • Detenuti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art 47 ter OP .

In considerazione dei contenuti del progetto e della tipologia delle strutture disponibili, si valuta opportuno che i soggetti destinatari non presentino patologie psichiatriche o di tossicodipendenza, problematiche per le quali andranno attivati i competenti servizi sociosanitari. Dovrà essere attentamente valutata, altresì, la situazione dei soggetti le cui condizioni di salute richiedano il ricorso frequente e/o costante ai servizi sanitari.

PARTNER
 
Provincia Denominazione Recapiti PEC, PEO, TEL Rappresentante legale Referente progetto
TS ICS icsufficiorifugiati@pec.it

progetti@icsufficiorifugiati.org

0403476377

Schiavone Gianfranco Sanchez Isabelle
Desy Coop. Soc. coopsocdesy@legalmail.it

info@cooperativadesy.com

3357498021
3383793008

Corrado Margherita De Simone Salvatore
UD

Centro Balducci

accoglienza@centrobalducci.org

pec@pec.centrobalducci.org

0432 560699

Di Piazza Pierluigi Marini Rossana
Hanna House

amministrazione@pec.hannahouse.it

info@hannahouse.it

3669509456
0481 787585

Pellanda Angelo Gliubich Margherita
TN APAS info@pec.apastrento.it

info@apastrento.it

3487477156

Bortoli Bruno Giazzon Aaron
PD Sine modo sinemodo@pec.sinemodo.it

fabio.beraldin@libero.it

3468580699

Beraldin Fabio Beraldin Fabio
GEA Coop. Soc. geacoopsocoale@legalmail.it

baldini.gea@gmail.com

3357971108

Rizzi Fabio Baldini Marco
VR, VI,TV,BL Fondazione Esodo pec.fondazione.esodo@legalmail.it

fondazione.esodo@gmail.com

3426477106 (Ongaro)
3284917070 (Resina)

Pajarin Enrico Ongaro Alessandro

Resina Michele

  Caritas Vittorio Veneto caritas@caritasvittorioveneto.it

uam.fondazione@caritasvittorioveneto.it

martinatormena@caritasvittorioveneto.it

0438 550702

Camilotti Roberto Tormena Martina

 

FASI, ATTIVITÀ, SOGGETTI, METODOLOGIA DI INTERVENTO, STRUMENTI

Le azioni progettuali si articolano nelle seguenti fasi:

  1. Fase propedeutica

In questa fase si procede all'individuazione dei detenuti che potranno essere inseriti nel progetto.

  1. L’istituto penitenziario rileva l’interesse del detenuto ad essere inserito nel progetto e compila la scheda di segnalazione per la trasmissione all’UIEPE di Venezia.
  2. L’UIEPE di Venezia procede alla verifica della copertura economica per tutta la durata dell’inserimento (e quindi fino al termine dell’esecuzione penale), individua l’ente per l’inserimento e trasmette a quest’ultimo la scheda di segnalazione per il rilascio della disponibilità all'accoglienza.
  3. L’ente partner provvederà a raccogliere elementi di conoscenza del detenuto. A tal fine, gli operatori delle accoglienze dovranno poter effettuare colloqui conoscitivi con le persone segnalate, preferibilmente accedendo in carcere; in alternativa, ove ciò non sia possibile, tali colloqui potranno essere effettuati in videochiamata, al fine di illustrare il progetto di accoglienza e le relative regole. L’ente provvede alla dichiarazione di disponibilità all’accoglienza e la trasmette all’istituto penitenziario, all’UIEPE di Venezia e all’UEPE localmente competente.
  4. L’istituto penitenziario raccoglie l'istanza del detenuto e la trasmette, unitamente alla disponibilità all’accoglienza, alla Magistratura di sorveglianza per la valutazione.
  5. In caso di concessione della misura alternativa, l'istituto penitenziario provvederà a comunicare all'UEPE localmente competente e al soggetto partner il provvedimento di ammissione alla misura alternativa, contenente le prescrizioni a cui la persona deve attenersi.
  6. L’ente partner comunica all’UIEPE di Venezia l’avvenuto inserimento nelle proprie strutture.

Per motivi di tutela sanitaria nei confronti delle persone già accolte e degli operatori e/o volontari delle accoglienze, si ritiene necessario che il dimittendo, prima della scarcerazione, venga sottoposto a tampone per l’accertamento della negatività all’infezione da SARS - COV- 2.  In caso di impossibilità all’effettuazione del tampone da parte del servizio sanitario penitenziario, verrà rilasciata una certificazione sanitaria attestante l’asintomaticità sin dalle due settimane precedenti la dimissione.

Qualora l’esito del tampone risulti negativo si procederà all’accompagnamento dall'istituto penitenziario alla struttura ospitante, a cura del soggetto partner, salvo le situazioni in cui il Magistrato disponga l'accompagnamento tramite scorta della Polizia Penitenziaria dell'istituto.

Gli inserimenti dei soggetti in misura alternativa verranno effettuati, nei limiti dei posti indicati e delle risorse finanziarie disponibili, presso l’ente collocatosi al primo posto della graduatoria. In caso di necessità di ulteriori inserimenti o per specificità legate alla tipologia di accoglienza (es. in relazione al genere delle persone dimittende) e previa verifica della copertura economica, potrà essere utilizzato l’ente collocatosi nella posizione successiva.

Le persone dimittende potranno provenire dall’istituto penitenziario sito nella provincia dell’ente partner, oppure, da un istituto penitenziario sito in altra provincia, in ragione dell’assenza di altre possibilità di accoglienza o per altre ragioni, quali la disponibilità segnalate per l’accoglimento in relazione al genere della persona dimittenda.

  1. Fase di accoglienza e accompagnamento

La persona viene inserita presso la struttura dell'ente ospitante, presso la quale sarà offerta soddisfazione ai bisogni primari. Superata, se ritenuta necessaria dall’ente ospitante, la fase di triage (14 gg di osservazione in spazi dedicati), dopo adeguato periodo di conoscenza e comunque non oltre un mese dall'inserimento, viene definito il programma di intervento condiviso in cui vengono individuati gli obiettivi operativi per il rafforzamento delle capacità personali e per l’eventuale ri-attivazione nel tessuto sociale, in accordo con gli interessati e in rete con i servizi sociali e sanitari del territorio.  I percorsi individualizzati dovranno essere pianificati prevedendo, a seconda delle caratteristiche della persona, le seguenti azioni:

  • Sostegno psico-sociale e morale: per favorire lo sviluppo e la maturità personale attraverso l’acquisizione di un adeguato senso di consapevolezza e responsabilità, nonché il potenziamento delle capacità e delle abilità personali, necessarie per intraprendere un percorso di reinserimento sociale che tenga conto delle specifiche caratteristiche della persona.
  • Accoglienza globale: per creare le condizioni materiali minime necessarie ai fini della buona riuscita dei programmi di reinserimento attraverso l’accoglienza in idoneo ambiente di vita, nell’ambito del quale dovranno essere soddisfatte le imprescindibili necessità della vita quotidiana, anche al fine di promuovere in un normale contesto abitativo, alternativo al carcere, la sperimentazione di responsabilità e di relazioni, in vista di una autonomia economica e alloggiativa.
  • Accompagnamento e supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza: attività finalizzate a sviluppare capacità nel disbrigo di pratiche quali ad esempio i documenti d’identità, il permesso di soggiorno, l’assistenza sanitaria o la richiesta di sussidi o altre forme di ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente.
  • Fornitura Kit sociale per assicurare un minimo di beni, strumenti e risorse di prima necessità atti a soddisfare le imprescindibili esigenze di vita quotidiana. L’ente partner valuterà l’opportunità di assegnare una modica somma di denaro anche al fine di sperimentare la gestione economica autonoma e responsabile di talune spese giornaliere basilari.
  1. Fase di valutazione

Attraverso l'utilizzo di una scheda di valutazione predisposta dall’Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol, i soggetti coinvolti nel processo verificano il raggiungimento degli obiettivi, inerenti il livello generale e il livello operativo del singolo inserimento.

Lo svolgimento delle attività previste dalle diverse fasi dovrà, in ogni caso garantire:

  1. il rispetto dell’individualità, della dignità e della libertà personale, della riservatezza, della libertà di culto, delle convinzioni politiche, delle scelte personali rispetto all’abbigliamento ed alla cura della propria persona;
  2. la parità del trattamento per gli ospiti all’interno della stessa struttura, in termini di professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso.
  3. un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, in termini di ritmi di vita e stile di accoglienza.
 
FASE ATTIVITÀ SOGGETTI METODOLOGIA STRUMENTI

Propedeutica

Individuazione possibili fruitori

Amministrazione penitenziaria, UEPE, UIEPE, detenuti

Colloqui con i detenuti;
 

Scheda di segnalazione

Invio scheda segnalazione,
analisi scheda segnalazione,
contatto di conoscenza tra ente partner e detenuto,
rilascio disponibilità all'accoglienza

UIEPE/Istituto di pena;
ente partner, detenuto
analisi dei bisogni e delle risorse attivabili

analisi dei bisogni e delle risorse attivabili

Scheda di segnalazione;
dichiarazione di disponibilità all'accoglienza

istanza del detenuto;
invio alla MdS dell'istanza corredata dalla disponibilità all'accoglienza

Istituto di pena

Procedure comunicative ordinarie

Trasmissione telematica

Accoglienza/Accompagnamento

Inserimento in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario;
soddisfacimento dei bisogni primari
Supporto educativo e sociale alla vita autonoma

Ente partner, destinatario interventi
Ente partner, destinatario interventi,
servizi del territorio,
UEPE

normativa nazionale e regionale in materia
individuazione obiettivi operativi;
lavoro di rete con i servizi territoriali, pubblici e privati,
sociali, sanitari e per il lavoro, UEPE

piano d’intervento condiviso;
colloqui, videoconferenze contatti telefonici

Valutazione

Valutazione

Ente partner, destinatario interventi, UEPE/UIEPE

Confronto tra obiettivi e risultati

Scheda valutazione

 

PIANO FINANZIARIO

L'UIEPE di Venezia parteciperà alla realizzazione delle attività sopra descritte attraverso un contributo finanziario complessivo di €. 20,00 giornalieri (comprensivo di IVA se e per quanto dovuta) per ciascuna persona accolta fino a fine pena, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa che ammonta a euro 53.000. L’importo giornaliero di 20 euro sarà riconosciuto, altresì, per l’eventuale inserimento in struttura di minori congiuntamente alla madre.

Il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi elaborati e gestiti in collaborazione con gli Uffici locali di Esecuzione Penale esterna nel rispetto delle normative vigenti.

L’UIEPE e gli Uffici di esecuzione penale esterna territorialmente competenti parteciperanno, inoltre, attraverso le risorse non monetarie (logistiche, strumentali, organizzative, umane e professionali) che si renderanno necessarie per le azioni progettuali sopra articolate e descritte.

I partner progettuali sono tenuti a compartecipare attraverso le risorse economiche, logistiche, strumentali, e di personale indicate nelle rispettive proposte progettuali come quota di cofinanziamento.

6 maggio 2020

 

Il Direttore dell'Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige/Südtirol
Dott.ssa Antonella Reale

I Rappresentanti legali dei partner progettuali

Per ICS - Schiavone Gianfranco
Per Desy Coop. Soc. - Corrado Margherita
Per Centro Balducci - Di Piazza Pierluigi
Per Hanna house - Pellanda Angelo
Per Sine modo - Beraldin Fabio
Per GEA Coop. Soc - Rizzi Fabio
Per APAS- Bortoli Bruno
Per Fondazione Esodo - Pajarin Enrico
Per Caritas Vittorio Veneto - Camilotti Roberto

 

 

►Avviso 28 aprile 2020 - Pubblicazione graduatoria

Prot. 3272 del 27/4/2020

Avviso pubblico per manifestazione di interesse per la coprogettazione e realizzazione del Progetto di inclusione sociale per le persone senza fissa dimora in misura alternativa alla detenzione del 7/4/2020 prot. 22922

ESITO DELLA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE

La commissione, composta dai seguenti componenti effettivi:

dott.ssa Antonella Reale, Direttore - Presidente

dott.ssa Federica Fratini, Responsabile area coordinamento interdistrettuale – componente

dott. Francesco Patti, contabile – componente

riunitasi in data 27 aprile 2020, ha proceduto alla valutazione delle proposte progettuali pervenute in relazione all’avviso di cui in intestazione. Qui di seguito si dà atto delle esclusioni e delle graduatorie provinciali risultanti dall’attribuzione dei punteggi.

Proposte ammesse alla formazione delle graduatorie su base provinciale: n. 13.

Proposte escluse dalla formazione delle graduatorie su base provinciale: n. 1.

La commissione valuta che la proposta progettuale dell’associazione Culturale Onlus “La fattoria in città” non può essere inserita nella relativa graduatoria provinciale per la coprogettazione e realizzazione degli interventi previsti dal Progetto di inclusione sociale a favore dei detenuti privi di idoneo domicilio, in quanto non si evincono nel progetto:

  • Indicazione del numero dei beneficiari degli interventi
  • Indicazione delle modalità di accoglienza dei soggetti dimessi dall’istituto penitenziario, da cui possa desumersi una disponibilità immediata ed effettiva delle sistemazioni alloggiative
  • Indicazione degli importi relativi al finanziamento richiesto e del cofinanziamento offerto.

Graduatorie risultanti dall’attribuzione dei punteggi così come indicati nell’avviso in intestazione

Provincia di PADOVA

ENTE PUNTEGGIO TOTALE
Sine modo 385
GEA Coop. Soc. 340
O.A.S.I. 337
Orizzonti Coop. soc. 331

Provincia di TRIESTE

ENTE PUNTEGGIO TOTALE
ICS 355
Desy Coop. Soc. 288
AMICO 287
Fondazione Caritas Trieste 244

Provincia di UDINE

ENTE PUNTEGGIO TOTALE
Centro Balducci 335
Hanna house 150

Provincia di TREVISO

ENTE PUNTEGGIO TOTALE
Fondazione Esodo 363
Caritas Vittorio Veneto 324

Provincia di Trento

Associazione APAS di Trento (non si è proceduto ad attribuzione dei punteggi in quanto non sono pervenute altre proposte progettuali).

Province di Verona, Vicenza, Belluno

Fondazione Esodo

(non sono pervenute altre proposte progettuali).

La commissione, come previsto al punto 8 dell’avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla coprogettazione, valuta opportuno invitare alla coprogettazione, ove presenti e disponibili, i soggetti collocatisi al primo e al secondo posto di ciascuna graduatoria provinciale, a cui verranno inviate le opportune comunicazioni all’indirizzo email dagli stessi indicato.

Il Direttore
Antonella Reale

 


►Avviso 7 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

 

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna
per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige/Südtirol

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino Alto Adige/Südtirol (d’ora in avanti UIEPE Venezia)

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230/2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020/2022;

VISTO il decreto a firma del Direttore Generale della DGEPE con il quale sono stati assegnati a questo ufficio i fondi del cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art. 123 del d.l. n. 18/2020;

Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 (codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e/o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale.

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/e ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal progetto, allegato all’Avviso.

L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.

Le Province e/o Aree metropolitane in cui saranno attuati gli interventi sono:

  1. Venezia
  2. Treviso
  3. Belluno
  4. Padova
  5. Rovigo
  6. Verona
  7. Vicenza
  8. Trento
  9. Bolzano
  10. Trieste
  11. Udine
  12. Pordenone
  13. Gorizia

È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art 2

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.

Potranno far parte dell’ATS anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017.

Art. 3

Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. coordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supporto ai detenuti individuati per la presentazione delle domanda di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA e altre coprogettazioni attive in Province o Aree metropolitane, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4

Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di €.20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta fino a fine pena o fino alla ridefinizione del progetto di inclusione e, comunque, non oltre i diciotto mesi e nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa che si indica in 53.000 euro. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel Progetto e dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.

La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.

All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC uepe.venezia@giustiziacert.it

La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.

L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.

Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7

All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UIEPE Venezia; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri:

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva -  8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 province - 5 punti
  • 3/4 province/tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province/tutta la Regione - 25 punti
  • 12/13 province/tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.

Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibilità, si procederà direttamente alla coprogettazione.

L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoria per ciascuna delle Province o Aree metropolitane previste all’art. 1.

Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it  e notificate via PEC ai proponenti.

Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.

Durante la coprogettazione, l’UIEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.

La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro 14 maggio 2020.

Art. 9

L’UIEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10

Il responsabile del procedimento è la dott.ssa Federica Fratini, responsabile dell’area di coordinamento interdistrettuale dell’UIEPE di Venezia, cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo uepe.venezia@giustiziacert.it .

Venezia, 7 aprile 2020

Il Direttore UIEPE Venezia
dott.ssa Antonella Reale