
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 17 novembre 2006, n. 304, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di giornalista;
vista l’istanza della dott.ssa Chiara De Martino, nata a Trieste (Italia) il 14 marzo 1993, cittadina italiana, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del citato decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di journaliste professionnel conseguito in Francia ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che la richiedente ha conseguito il “baccalaureato in filosofia” presso l’Università Pontificia Salesiana con sede a Roma in data 13 ottobre 2016 all’esito di un percorso accademico di durata triennale e la laurea magistrale in “Philosophy of the Contemporary World” presso l’Università Vita-Salute San Raffaele con sede a Milano in data 23 ottobre 2018 all’esito di un percorso accademico di durata biennale;
rilevato che l’istante ha conseguito il Mastere 2 de Journalisme – Diplôme d’Etudes Supèrieures en Journalisme presso la ESJ – Ecole Superieure de Journalisme (DESS) di Parigi in data 9 dicembre 2020 a compimento di un percorso di studi biennale;
preso atto che la dott.ssa De Martino ha conseguito la carte d'identitè des journalistes professionnels in data 18 maggio 2024 (n° 138282) come attestato dalla CCIJP - Commission de la Carte d’identitè des journalistes professionnels di Parigi in data 25 maggio 2026;
considerata la ampia attività giornalistica pluriennale svolta in Francia presso la Sociètè Gènèrale de Presse et D’Editions e presso la Frontline MEDIA;
visto il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, trasmesso con nota prot. DAG n. 191197.E del 28 settembre 2026;
considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di giornalista professionista e quella di cui è in possesso l’istante, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra citato,
decreta
alla dott.ssa Chiara De Martino, nata a Trieste (Italia) il 14 marzo 1993, cittadina italiana, è riconosciuto il titolo professionale di journaliste professionnel, conseguito in Francia, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione.
Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure, a scelta della richiedente, allo svolgimento di un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per la durata di 4 (quattro) mesi.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta da parte della candidata, si articolerà in una prova attitudinale scritta e orale, da svolgersi in lingua italiana sulle seguenti materie: 1) diritti, doveri, etica e deontologia dell’informazione; 2) norme giuridiche attinenti all’informazione: elementi di diritto pubblico; norme civili, penali e amministrative concernenti la stampa; ordinamento giuridico della professione di giornalista.
In particolare, la prova scritta consisterà nella redazione di un articolo su argomenti di attualità scelti dalla candidata tra quelli in numero non inferiore a sei (interno, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla commissione, nonché sulla base dell’eventuale documentazione dalla stessa candidata fornita.
L’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni vertenti sulle materie sub 1) e sub 2) sopra indicate.
La candidata dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda.
La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti.
Il tirocinio di adattamento, diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate, ove oggetto di scelta della richiedente avrà la durata di 4 (quattro) mesi e verterà sulle medesime materie oggetto della prova attitudinale.
La richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale allegando il presente decreto, nonché attestazione di disponibilità del direttore dell’organo di informazione presso il quale si svolge il tirocinio. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio.
Roma, 12 ottobre 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda