
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto l’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 sopra indicato, così come modificato dalla legge n. 189/2002, che ne prevede l’applicabilità anche ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, in quanto si tratti di norme più favorevoli;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 3 dicembre 2014, n. 200, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere;
vista l’istanza di Juliane Debetio, nata a Castro (Paranà - Brasile) in data 19 settembre 1983, cittadina italiana, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in combinato disposto con l’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di engenheira civil conseguito in Brasile, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che la richiedente ha conseguito il titolo di engenharia civil presso la Universidade Paulista - UNIP di San Paolo (Brasile) in data 26 luglio 2017 all’esito di un percorso accademico di durata quinquennale;
preso atto che l’istante risulta iscritta al Conselho Regional de Engenharia e Agronomia do Estado de São Paulo – CREA - SP dal 21 agosto 2017 con n° CREA-ES-5070078798,
rilevato che la sig.ra Debetio produce dichiarazione di valore n° 1332/2025 rilasciata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo in data 27 ottobre 2025 che attesta il percorso accademico-professionale svolto ai fini dell’esercizio della professione di engenheira civil in Brasile;
considerato che la richiedente ha, altresì, conseguito il titolo di pòs-graduacao lato sensu especialização em engenharia de segurança do trabalho presso la Universidade Cruzeiro do Sul di San Paolo (Brasile) in data 8 ottobre 2019 all’esito di un percorso accademico di durata pari a 680 ore, conseguendo il titolo di engenheira de segurança do trabalho;
preso atto che l’istante produce dichiarazione di valore n° 1333/2025 rilasciata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo in data 27 ottobre 2025 che attesta il percorso accademico-professionale svolto ai fini dell’esercizio della professione di engenheira de segurança do trabalho in Brasile;
considerata l’ampia esperienza professionale documentata in atti;
visto il parere del Consiglio nazionale degli ingegneri, trasmesso con nota prot. DAG n. 184624.E del 17 settembre 2026;
ritenuto, in definitiva, che la richiedente, abbia una formazione accademica e professionale completa ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale, senza necessità di applicare misure compensative,
decreta
a Juliane Debetio, nata a Castro (Paranà - Brasile) in data 19 settembre 1983, cittadina italiana, è riconosciuto il titolo professionale di engenheira civil conseguito in Brasile, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale e dell’esercizio in Italia della relativa professione.
Roma, 23 settembre 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda