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Parere su patrocini e adesioni a comitati d'onore (febbraio 2015)

  • pubblicato nel 2015
  • autore: Roberta Palmisano
  • parere
  • Ufficio Studi, ricerche, legislazione e rapporti internazionali
  • licenza di utilizzo: CC BY-NC-ND

 

DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
UFFICIO DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO
Ufficio Studi Ricerche Legislazione e Rapporti Internazionali

  1. Il Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri con conformi circolari emesse nel tempo ha stabilito alcune regole generali rivolte a tutte le Amministrazioni per la procedura di concessione dei patrocini e delle adesioni a comitati d’onore, e ha disposto che i singoli ministri possono accordarli a sostegno di eventi e iniziative di rilevante interesse rispetto ai propri fini istituzionali. Quando a richiedere il sostegno ad un’iniziativa è un organismo o ente pubblico il patrocinio è concesso direttamente dai singoli ministri che, mediante valutazione delle articolazioni interne dei rispettivi ministeri, l’abbiano ritenuta meritevole per il rilievo dei suoi contenuti. Invece per le iniziative di carattere privato deve essere richiesta dai ministeri una preventiva valutazione in merito alla loro validità e il relativo nulla osta allo stesso Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza.
     
  2. Con circolare del 17.1.2014 il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, richiamando le predette direttive del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio per gli aspetti generali, ha deliberato che il DAP e il Corpo di Polizia penitenziaria possono essi stessi, oltre al Ministro della Giustizia, accordare direttamente il proprio patrocinio o accettare l’invito a far parte di comitati d’onore per iniziative di alto rilievo che abbiano attinenza con i fini istituzionali perseguiti dall’Amministrazione penitenziaria. È stato precisato che le relative istanze devono essere rivolte all’Ufficio del Cerimoniale del DAP, titolare della relativa istruttoria e che, quando il richiedente sia un privato, occorre il preventivo nulla osta del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio.È pure precisato, per quanto riguarda l’adesione ai comitati d’onore, che ne sia data comunicazione al Gabinetto del Ministro.
     
  3. Il Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, con nota del 15.1.2015, non condividendo le menzionate direttive del Capo del DAP agli uffici dipendenti, ha puntualizzato che in base agli orientamenti espressi nella circolare del Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio i patrocini e le adesioni ai comitati d’onore non possono essere concessi dalle articolazioni ministeriali ma esclusivamente dai ministri a seguito di positive valutazioni da parte delle stesse articolazioni. La nota conclude con l’invito al Dipartimento penitenziario e al Corpo di Polizia penitenziaria di non concedere direttamente patrocini e adesioni ma di inviare le richieste di concessione per le iniziative ritenute meritevoli, già corredate di un parere, allo stesso Gabinetto il quale sottoporrà al Ministro la lettera di concessione dei patrocini o delle adesioni.
     
  4. Dalla letterale formulazione delle circolari del Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza del Consiglio, cui compete il coordinamento generale dei patrocini e delle adesioni a comitati d’onore, risulta che queste forme di partecipazione, oltre che dal Presidente e dai Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri, possono essere concesse soltanto dai ministri. Se le relative iniziative sono promosse da enti pubblici non è necessario il preventivo nulla osta del Cerimoniale della Presidenza ma è sufficiente la loro positiva valutazione da parte delle strutture interne dei singoli ministeri. Per le iniziative di carattere privato è invece necessaria una formale istruttoria svolta dallo stesso Cerimoniale della Presidenza, che esprime un vincolante parere in merito alla validità e meritevolezza delle manifestazioni a seguito del quale i ministri possono accordare la loro adesione. Deve quindi ritenersi che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sempre ribadito l’impossibilità giuridica per gli uffici interni di un ministero di concedere patrocini o adesioni a comitati d’onore, riservandone la legittimazione ai ministri. Sotto l’aspetto sostanziale l’esclusiva legittimazione dei ministri deriva dalla considerazione che si tratta di sostegni e protezioni che vanno accordati ad iniziative di alto livello culturale, sociale, scientifico, storico e sportivo, che impegnando l’immagine istituzionale del Governo e della Pubblica Amministrazione sono sottoposte alle valutazioni e ai controlli indicati dalla Presidenza del Consiglio e postulano la responsabilità dei vertici dei ministeri che concedono il patrocinio. Va ora osservato che le menzionate circolari non escludono espressamente che richieste di patrocinio o di adesione siano presentate direttamente ad articolazioni interne dei ministeri come i Dipartimenti, i cui dirigenti generali hanno ampia discrezionalità di modalità e di mezzi per perseguire i rispettivi obiettivi istituzionali e sono abilitati ad atti che hanno carattere definivo, verso i quali, cioè, non sono esperibili gli ordinari rimedi rivolti al Ministro.
     
  5. In tali casi il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria nella sua autonomia, intendendo aderire a iniziative di interesse rispetto alle proprie finalità istituzionali, può richiedere al suo ufficio del cerimoniale di istruirle ma, per le considerazioni sopra svolte e in conformità alle deduzioni del Capo di Gabinetto nella nota del 15.1.2015, non è legittimato a concedere direttamente il patrocinio.E’ necessario che il Ministro, se apprezza l’iniziativa e ne condivide l’attinenza ai fini perseguiti dal ministero, aderisca alla concessione oppure esprima un nulla osta alla concessione da parte del Capo del Dipartimento. Di conseguenza il competente ufficio del Cerimoniale, nel caso che la richiesta sia di una struttura pubblica, la trasmetterà al Ministro per le sue finali determinazioni. L’eventuale patrocinio accordato dal Ministro comporterà la concessione dello stesso patrocinio anche da parte del Dipartimento. Se il Ministro invece si limita al nulla osta il patrocinio sarà concesso soltanto dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (o dal Corpo di Polizia penitenziaria). Rimane fermo che per le iniziative di carattere privato occorre prima chiedere al Cerimoniale della Presidenza del Consiglio di esprimere il vincolante parere di cui si è detto.

Analoghe considerazioni possono essere fatte per la procedura di adesione a un comitato d’onore, avvertendosi che il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, anche nella qualità di capo del Corpo di Polizia penitenziaria, può accettare l’invito a farne parte in relazione alle determinazioni del Ministro della Giustizia.

Roma, 23 febbraio 2015

IL DIRETTORE DELL'UFFICIO
Roberta Palmisano