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Relazione sulla performance 2012 - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria

 

Indice

I risultati raggiunti
Obiettivi strategici e operativi: esiti e scostamenti
Le criticità e le opportunità
Risorse, efficienza ed economicità
Pari opportunità e bilancio di genere

 

I RISULTATI RAGGIUNTI

Nel corso del 2012 il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria ha realizzato una serie di iniziative – molte delle quali sollecitate dall’Europa e da organismi internazionali – finalizzate ad assicurare maggiore efficacia soprattutto alla giustizia civile.
Le iniziative suddette si possono ricondurre ai quattro obiettivi strategici inseriti nella Nota Integrativa al Bilancio dello Stato 2012 – Accelerazione del processo civile e penale, Valorizzazione delle risorse umane, Infrastrutture, Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari - e all’obiettivo strutturale “Garantire il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia”, nel quale si possono inglobare gli altri due obiettivi strategici assegnati al Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria nell’Atto di indirizzo del Ministro, “Pianificazione e razionalizzazione della spesa” e “Semplificazione delle Procedure”.
Gli interventi hanno riguardato da un lato la domanda di giustizia, con l’obiettivo di limitare l’eccessiva litigiosità e quindi un accesso “ingiustificato” alla giustizia; dall’altro, l’offerta di giustizia per assicurare maggiore efficienza ed efficacia degli uffici nel produrre le risposte dovute.
Di seguito saranno illustrati i risultati raggiunti, rapportandoli agli obiettivi strategici e strutturali inseriti nell’Atto di Indirizzo, nei documenti contabili ufficiali e nel Piano della Performance.


Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari

Sul fronte dell’offerta di giustizia particolare rilevanza rivestono le misure che hanno portato alla riorganizzazione dell’attuale distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, secondo criteri obiettivi ed omogenei.
Con i decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012 è stata realizzata una profonda revisione dell’assetto delle circoscrizioni giudiziarie, in conformità dei vincoli posti dalla legge di delegazione, all’esito dell’acquisizione e della elaborazione a livello nazionale dei dati statistici riferiti all’assetto territoriale, demografico ed economico degli uffici giudiziari.
La riforma, che ha profondamente inciso sull’assetto territoriale degli uffici di primo grado, può, a buon diritto, definirsi epocale laddove si consideri che l’assetto giudiziario previgente risaliva, sostanzialmente immutato, al 1941 e che l’esigenza di una razionalizzazione in materia era avvertita da tutti gli operatori di settore.
La revisione – che ha portato al taglio di 220 sezioni distaccate di tribunale, alla soppressione di 31 tribunali e 31 procure e al taglio di 667 uffici dei giudici di pace non circondariali – ha costituito un lavoro di grande complessità e delicatezza, dovendo assicurare un equilibrio tra la necessità di recuperare efficienza (e risorse) e l’altrettanto importante garanzia di un’ adeguata copertura territoriale del servizio giustizia, fermi restando gli stringenti principi espressi nella legge delega.
Un ruolo strategico nell’attuazione della legge 14 settembre 2011 n. 148 che ha conferito al Governo la delega per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari di primo grado è stato quello dell’Ufficio III del Capo Dipartimento- Piante Organiche- che nel corso di tutto il 2012, ha coadiuvato costantemente il Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, nell’analisi e nella predisposizione del progetto e delle relazioni tecniche.
La riforma della “Geografia giudiziaria” consentirà risparmi di spesa significativi (stimabili in circa 55 milioni di euro per il 2012 e 95 milioni di euro per gli anni successivi) ma soprattutto assicurerà rilevanti benefici in termini di maggiore efficienza ed efficacia degli uffici. Il recupero di molti magistrati (sia togati che onorari) e di oltre 7.000 unità di personale amministrativo consentiranno una redistribuzione negli uffici accorpanti, dando luogo a un migliore sfruttamento di economie di scala e di scopo, con una più efficace ripartizione dei carichi di lavoro e una maggiore possibilità di specializzazione delle funzioni giudiziarie.
La Direzione Generale di Statistica ha portato avanti uno Studio innovativo di rilevazione dei costi dei singoli uffici giudiziari a livello di circondario per singolo capitolo di spesa e piano gestionale. Prima di questo lavoro non esisteva una ripartizione della spesa tra uffici circondariali, distrettuali, uffici centrali e ministero. Adesso è disponibile un importante strumento di controllo di gestione che è stato utile, ad esempio, per il calcolo di alcuni indicatori sintetici quale il costo per procedimento e per abitante sia a livello nazionale che per unità territoriale (circondario e distretto). Lo studio è servito inoltre a effettuare l’analisi costi benefici conseguente alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie emanata nel corso del 2012.


Accelerazione del processo civile e penale

Tra le misure adottate nel campo dell’accelerazione del processo civile e penale si segnala che sono proseguite le attività previste dal Piano Straordinario per la digitalizzazione della giustizia.
Il Piano, al quale il Ministero della Giustizia ha aderito a decorrere da maggio 2011 con apposite convenzioni stipulate fra il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia, prevede tre linee di intervento:

  • digitalizzazione degli atti;
  • notifiche on-line;
  • pagamenti on-line.

Hanno aderito al Piano Straordinario n. 455 Uffici giudiziari. Sono state completate le attività infrastrutturali di approntamento dei sistemi finalizzati agli ambienti di test e di sperimentazione per le notifiche telematiche penali, nonché dei software per la digitalizzazione degli atti processuali.
Gli interventi riguardo al software per le notifiche telematiche penali sono stati molto consistenti, raccogliendo i numerosi suggerimenti e richieste provenienti dagli Uffici giudiziari di Torino, individuata quale sede pilota. In concomitanza con l’avvio delle notifiche telematiche aventi valore legale presso il Tribunale e la Procura di Torino, con decorrenza 1º ottobre 2012, è stata adottata altresì la decisione di distrettualizzare il Sistema Notifiche Telematiche penali (SNT), cioè di distribuire gli archivi documentali di servizio a tale sistema presso i diversi distretti di corte d’appello, per assicurare maggiore efficienza al servizio.
Il sistema è stato attivato in via sperimentale presso 24 Uffici giudiziari. La diffusione potrà ora procedere più speditamente, dopo l’iniziale approfondimento e miglioramento delle caratteristiche dell’applicativo, imposto dalla prima reazione della sede giudiziaria di Torino, risultata una preziosa sede di test.
Per quanto concerne il settore Civile, si è completato il consolidamento del Processo Civile Telematico, mediante un’architettura che prevede una forte interazione tra gli utenti esterni ed il sistema, con la sostituzione del Portale dei Servizi Telematici al gestore centrale.
Sono stati attivati, con valore legale:

  1. servizi telematici di deposito per vari riti e tipologie di atti, complessivamente in n. 31 Uffici giudiziari;
  2. comunicazioni telematiche ex art. 136 c.p.c. (come modificato dalla legge n. 183/2011), complessivamente in n. 65 Uffici giudiziari;
  3. comunicazioni telematiche ex art. 51 L. 133/2008 in n. 17 Uffici giudiziari; per altri n. 7 Uffici giudiziari il decreto ministeriale già emesso, è stato efficace dal 1º settembre 2012.

Complessivamente, nel periodo di cui trattasi, sono state registrate oltre n. 3.500.000 comunicazioni telematiche che - sulla base di una stima molto prudenziale (certamente approssimata per difetto) - fanno ipotizzare un risparmio tra i 6.000.000,00 ed i 6.500.000,00 di euro. Attualmente, all’esito della recentissima completa estensione del servizio a tutti i 165 Tribunali e alle 29 Corti d’Appello, si stima che il risparmio annuo sia valutabile intorno ai 35/40 milioni di euro.
Passando al settore penale la Direzione Generale dei Sistemi Informativa Automatizzati ha valutato i sistemi di gestione dei registri penali, optando per S.I.C.P. (Sistema Informativo della Cognizione Penale) quale sistema di riferimento, grazie anche al concorso dei tecnici interni e soprattutto al contributo dell’università Alma Mater di Bologna, che ha considerato la migliore copertura dei requisiti funzionali (oltre il 67% dei requisiti censiti da parte degli Uffici giudiziari), nonché l’architettura del sistema (ambiente web; integrazione potenziale con altri strumenti informatici in uso per altre fasi di ambito penale). L’attuale diffusione è limitata (13 circondari, tra i quali gli Uffici di Napoli, Palermo, Genova e Firenze), ma le articolazioni della D.G.S.I.A. centrali e territoriali stanno operando per la completa attivazione del sistema, nei termini più rapidi che la stipula dei contratti e le attività preparatorie consentano (allestimento hardware, installazione SW, bonifica dati, formazione degli utenti, supporto all’avvio, assistenza applicativa).
Durante il dispiegamento di S.I.C.P. nel distretto di Firenze, è stata avviata altresì la prima Corte di Appello.
E’ stata indetta e aggiudicata la gara per il completamento dei distretti di Napoli e Palermo; sono state indette le gare per l’avvio dei distretti di Salerno, Bari, Lecce, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Catania e Caltanissetta. Dette gare sono finanziate nell’ambito del progetto Big Hawk (vedi oltre). Sono stati predisposti gli atti di gara per l’avvio del circondario di Milano, finanziato, secondo gli accordi presi, nell’ambito dei fondi EXPO 2015.
Sono state approvate alcune attività evolutive dell’applicativo, tra le quali: completamento delle funzionalità per la creazione della base dati nazionale del carico pendente, del portale di trasmissione delle notizie di reato, dell’integrazione con il sistema NDR 1 (importazione dei dati relativi alle notizie di reato dal parte del Sistema Interforze SDI).
È proseguita la realizzazione dei progetti 1. Sit.MP e 2. Big Hawk, approvati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007-2013”, afferente all’Obiettivo Operativo 2.7 “Potenziare la dotazione tecnologica della PA ai fini di migliorare l’efficienza e la trasparenza dei processi gestionali”. I due progetti riguardano le regioni del c.d. Obiettivo Convergenza, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

  1. Il progetto denominato “Sit.MP - Sistema informativo telematico delle misure di prevenzione” costituisce evoluzione del progetto SIPPI per l’informatizzazione dei registri per le misure di prevenzione. Prevede da un lato il potenziamento delle infrastrutture deputate alla sicurezza ICT, dall’altro la riscrittura del software, con l’arricchimento delle funzionalità ed una maggiore integrazione con gli altri applicativi destinati al processo penale.
    Nel periodo considerato si è conclusa, con il collaudo positivo, la realizzazione delle principali funzionalità del registro misure di prevenzione. Sono altresì proseguiti gli incontri del gruppo di lavoro, finalizzati a definire gli interventi evolutivi e le integrazioni resi necessari per le novità introdotte dal Codice antimafia (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159). Tra le esigenze emerse, si citano: la gestione del fascicolo di amministrazione dei beni, con la conseguente verifica dei creditori; la revocazione della confisca; la realizzazione della funzione di riabilitazione e la realizzazione di una scheda unica del soggetto che consenta di conoscere tutti i provvedimenti emessi nei suoi confronti.
    Al fine di realizzare l’interazione applicativa con i sistemi informativi della Giustizia, vi sono stati numerosi incontri con la Corte Suprema di Cassazione e il Casellario e si è pervenuti alla determinazione dei dati da scambiare; è stata inoltre definita la soluzione progettuale per l’integrazione con il Sistema delle notifiche penali.
    Sono proseguiti gli incontri finalizzati a definire le specifiche per la cooperazione applicativa con altre Amministrazioni o Enti esterni alla Giustizia; in particolare, vi sono stati fruttuosi incontri con l’Agenzia beni sequestrati e confiscati, l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Sono state precisate le specifiche per la cooperazione applicativa e si è predisposto il relativo capitolato.

     
  2. Il progetto denominato “Big Hawk - Banca dati Investigativa Giudiziaria Hypertestuale per l’Antimafia avverso il Krimine - Prima fase” (ma anche, in inglese, Grande Falco = Falcone), nasce dall’esigenza di creare un nuovo sistema di indagine, destinato alle Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA) del Sud d’Italia, che sia in grado di analizzare e correlare informazioni anche non strutturate, emerse nel corso di indagini o ricavabili da altre fonti informative. E’ in corso l’approntamento degli strumenti e delle procedure che consentiranno l’acquisizione, l’integrazione e l’analisi delle informazioni già presenti nei sistemi informatici in uso presso gli Uffici giudiziari, anche mediante il potenziamento e l’adeguamento degli strumenti di gestione delle fonti interne: i registri e il sistema documentale. Si è proceduto inoltre a definire le soluzioni tecniche per l’acquisizione dei documenti gestiti dalle Procure: i sistemi per il trattamento degli atti processuali correntemente diffusi sul territorio di riferimento (Sidip, Tiap ed Auror@) alimenteranno un unico repository (archivio) documentale, che sarà dispiegato tenendo conto delle esigenze di riservatezza e proprietà del dato degli Uffici di Procura. La banca dati dematerializzata così costituita sarà allocata presso il CED di Napoli, dove a tal fine sono già state approntate particolari misure di sicurezza. Si è anche provveduto, con la collaborazione della Direzione Nazionale Antimafia, ad individuare il motore di analisi, classificazione e catalogazione delle informazioni e dei dati, nonché il sistema di acquisizione delle informazioni rilevanti, custodite in banche dati esterne (ad esempio le banche dati dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS, delle Camere di Commercio, ecc.). La scelta è caduta su primari prodotti di mercato utilizzati anche da altre strutture preposte alle indagini, sia in Italia sia all’estero.

La Direzione Generale di Statistica ha svolto un’attività di supporto al Ministro, al Capo del Dipartimento e a tutte quelle articolazioni, interne ed esterne all’amministrazione giudiziaria, che a vario titolo hanno manifestato una necessità informativa dei dati statistici.
In particolare con riferimento all’obiettivo “Accelerazione del processo civile e penale” ha fornito dati ottenuti dal continuo monitoraggio dei più importanti fenomeni caratterizzanti l’attività giudiziaria sia nel settore penale sia in quello civile, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i flussi di procedimenti, il rapporto tra iscrizioni e definizioni, le pendenze.


Valorizzazione delle risorse umane

Con riferimento a questo obiettivo strategico di particolare rilievo è stata l’attività di organizzazione e coordinamento realizzata da codesto Dipartimento, che ha reso possibile, in tempi ridottissimi, l’avvio della Scuola Superiore della Magistratura.
Quest’ultima è stata istituita con il d.lgs. 30 gennaio 2006, n. 26, con competenza in via esclusiva in materia di aggiornamento e formazione dei magistrati; si tratta di organo distinto sul piano strutturale e funzionale dal Consiglio Superiore della Magistratura e dallo stesso Ministero della Giustizia.
La necessità di assicurare un rapido ed efficace avvio delle attività didattiche ha richiesto innanzitutto un complesso lavoro preparatorio, che si è sostanziato nell’individuazione della sede didattica e di quella amministrativa, nonché nel raggiungimento dei necessari accordi con tutti i soggetti interessati; sono stati infatti tenuti, attraverso l’ufficio del Capo Dipartimento e le singole Direzioni di volta in volta interessate, costanti contatti con l’Agenzia del Demanio, la Provincia di Firenze e il Comune di Scandicci per far sì che la struttura rispondesse alle esigenze didattiche e logistiche della Scuola.
Il tutto ha portato innanzitutto alla stesura ed alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa che ha costituito la base delle successive attività.
Quanto alla sede amministrativa, la stessa è stata allocata in una struttura in possesso di questo Dipartimento, sita in Roma, Via Tronto (Ufficio del Segretario Generale).
Quanto alla sede didattica, ove si svolgono i corsi, terminati i lavori di restauro del compendio immobiliare e curati i necessari adempimenti amministrativi, anche mediante le necessarie convenzioni con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (al quale sono stati assegnati alcuni locali all’ingresso della villa per ragioni di sicurezza) e con la stessa Scuola della Magistratura, la Villa di Castelpulci è stata presa in consegna dalla competente Direzione generale delle Risorse Materiali di questo Dipartimento per essere poi concessa in comodato a quest’ultima, per adibirla a sede dell’attività didattica.
Si è proceduto inoltre all’individuazione del personale da assegnare alla Scuola ed all’allestimento dell’infrastruttura tecnologica.
La Scuola Superiore della Magistratura si avvale, per il raggiungimento delle proprie finalità, di personale appartenente all’organico del Ministero della Giustizia, utilizzando le risorse finanziarie del Ministero e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
La Direzione Generale del Personale ha infatti quindi provveduto all’assegnazione del primo nucleo di personale amministrativo (11 unità), ai sensi dell’art.1 comma 4 del d.lgs 30 gennaio 2006, n. 26, individuato in base alle specifiche professionalità ritenute necessarie per l’attività della Scuola. A seguito di richiesta di supporto da parte del Segretario Generale della Scuola, la Direzione provvede alla gestione amministrativa del suddetto personale.
Quanto all’infrastruttura tecnologica il Ministero, avvalendosi delle competenze tecniche del personale D.G.S.I.A. e dei contratti di erogazione di servizi ICT sottoscritti dalla stessa Direzione Generale, ha dato ampio supporto all’avvio della Scuola, sia per quanto riguarda la sede operativa/direttiva sita in Roma, sia per la sede formativa sita nel Comune di Scandicci (FI).

In particolare, D.G.S.I.A. ha provveduto a:

  • collegare alla rete RUG la sede direttiva e la sede formativa della Scuola;
  • fornire le utenze di interoperabilità (posta elettronica e posta elettronica certificata);
  • allestire la piattaforma di sviluppo per il sito istituzione della Scuola (presso il CED nazionale Balduina di Roma);
  • configurare una piattaforma “chiavi in mano” per la telefonia VoIP presso la sede formativa;
  • fornire consulenza tecnica al Personale della Scuola anche nelle interlocuzioni con altri attori e fornitori esterni e nella valutazione delle soluzioni proposte;
  • fornire assistenza al Personale della Scuola.

Si consideri che il budget della D.G.S.I.A. non prevedeva alcuna spesa al riguardo e si è fatto fronte alla massima parte delle realizzazioni sopra descritte (ad esclusione degli interventi effettuati da Enti territoriali toscani) con risorse proprie, sia finanziarie sia umane specializzate
Tutto ciò ha facilitato la Scuola nel rispettare la pianificazione di avvio prevista, con l’inaugurazione ufficiale della sede di Castelpulci, celebratasi in data 18 settembre 2012.
Per quanto concerne la formazione del personale amministrativo del ministero, nell’anno 2012 sono stati realizzati, a livello centrale e decentrato, i volumi di formazione sintetizzati nei seguenti dati riepilogativi.
Unità di personale avviato a formazione:

  • Dirigenti: 363
  • Area III: 1.524
  • Area II: 2.861
  • Area I: 58
  • Altro: 51

Totale 4.857

  • Numero delle giornate di formazione erogate: 1.010
  • Numero delle ore di formazione erogate: 4.951
  • Numero di corsi realizzati: 300


Infrastrutture

Nell’ambito delle infrastrutture si deve osservare innanzitutto che, nel corso dell’anno 2012, non è stato possibile programmare nuovi interventi per l’edilizia giudiziaria comunale con finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, in quanto l’ultima legge finanziaria che ha previsto stanziamenti, suddivisi in un triennio sul relativo capitolo, è stata la Legge 288/2000. In ogni caso, in attesa dell’auspicato rifinanziamento, l’Ufficio IV della Direzione Generale delle Risorse Materiali dei Beni e dei Servizi ha provveduto ad istruire e valutare alcuni progetti concernenti la costruzione di nuovi edifici e lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, progetti che potranno essere finanziati non appena vi sarà una nuova disponibilità economica. Si è comunque provveduto, per quanto possibile, ad effettuare interventi di limitate dimensioni utilizzando i ribassi d’asta ovvero i residui di mutui già concessi.
Per quanto riguarda, invece, l’edilizia giudiziaria demaniale occorre precisare che, nel corso del 2012, si è potuto operare con i fondi dell’esercizio 2011 suddivisi in un programma di spesa. Detti fondi sono stati resi disponibili nella misura di € 16.188.036,66 sul cap. 7200 PG1 (“spese per acquisto, ampliamento, manutenzione straordinaria di immobili…”) e di € 17.901.313,70 sul cap. 7200 PG2 ( “spese per acquisti, installazioni, ampliamento e manutenzione straordinaria di impianti…”).
Al fine di consentire una sempre più efficace programmazione pluriennale delle opere da eseguire, è stato effettuato nel 2012 un monitoraggio presso le Corti d’Appello ed i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. per conoscere lo stato di manutenzione degli edifici giudiziari, di proprietà demaniale, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari per ottemperare alle prescrizioni del D.Lgs n. 81/2008 nonché alla normativa in materia di prevenzione incendi e antisismica. Gli interventi, di cui al programma realizzato nel corso del 2012, hanno riguardato numerosi Palazzi di Giustizia ove, grazie al lavoro in collaborazione con i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. sono in corso, anche per lotti funzionali, opere di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, di installazione di sistemi antincendio, di consolidamento strutturale, di maggiore sfruttamento degli spazi esistenti ai fini della funzionalità degli uffici.
Particolare riguardo è stato riservato agli uffici giudiziari di Roma e di Napoli, ove sono stati finanziati importanti lavori di adeguamento.
Con la legge di bilancio, nel 2012 sono stati stanziati ulteriori fondi sul cap. 7200 piani gestionali 1 e 2 ammontanti, rispettivamente, al netto degli accantonamenti operati dall’UGB, ad Euro 17.939.807,70 ed Euro 18.374.492,63. Tali fondi, con ogni probabilità, saranno conservati in bilancio per l’anno 2013 e serviranno a finanziare ulteriori interventi.
Relativamente alla Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli le attività poste in essere nel corso del 2012 sono di seguito sinteticamente illustrate.
Per il Centro Direzionale nuovo palazzo di Giustizia e Procura della Repubblica è stato previsto il completamento di n. 2 impianti elevatori a servizio delle torri A e B del palazzo di giustizia di Napoli. In particolare si tratta di due nuovi ascensori della capacità complessiva di n.54 persone, che dovrebbero risolvere in modo definitivo la annosa questione legata alla movimentazione del pubblico che accede alla torre A per le cause civili, giornalmente all’incirca 1500-2000 persone che si movimentano tra i piani del Tribunale civile e la Corte di appello posti appunto in torre A, che chiaramente coinvolgono aspetti prioritari di sicurezza e funzionalità dell’intero complesso giudiziario.
Inoltre sono in fase di completamento i lavori di adeguamento funzionale della batteria composta da n.8 elevatori della sola Torre A, da parte del Provveditorato alle OO.PP. .
E’ stato previsto inoltre l’adeguamento funzionale degli impianti di spegnimento degli archivi presenti nella sede giudiziaria del Palazzo di giustizia e della procura della Repubblica; l’intervento mira all’adeguamento degli impianti di spegnimento, utilizzando come gas estinguente gas azotati e/o comunque previsti dalla nuova normativa in materia; il progetto potrebbe anche prevedere l’utilizzazione di impianti di tipo water mist ad acqua nebulizzata.
In relazione alle sedi esterne, le attività hanno riguardato per Castel Capuano la realizzazione sala multi video conferenza a servizio della scuola di formazione del Ministero della Giustizia, per la Caserma Garibaldi la predisposizione ad hoc per la sede del giudice di pace di Napoli e infine perla Reggia di Portici la realizzazione di un adeguato impianto di condizionamento per l’archivio generale del tribunale di Napoli.

Castel Capuano
La nuova sala prevista in Castel Capuano al primo piano, nei pressi della Biblioteca De Marsico, nasce dall’esigenza di assicurare ad oltre 5000 addetti degli Uffici giudiziari campani la possibilità di formazione con l’utilizzo di sistemi “e-learning”, attraverso la telepresenza che possa consentire di seguire in modalità interattiva, e possa servire per la gestione dei procedimenti penali, anche per attività di formazione a distanza, consentendo di ottimizzare gli interventi formativi, coinvolgendo una platea sicuramente molto più vasta di quella che potrebbe essere ospitata in aula, con riduzione dei costi per compensi a docenti e spostamento del personale. Si prevede la realizzazione dell’opera nel primo semestre del 2013.
Il Progetto PON Sicurezza Castel Capuano - nell’ambito del PON SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA 2007-2013 è stato ammesso a finanziamento il progetto “Castel Capuano Antico Tribunale luogo simbolo della legalità” per un importo di € 3.500.000,00 .
Il progetto prevede la ripresa impiantistica e conservativa di Castel Capuano, attraverso una procedura di gara già iniziata e che ha prodotto il progetto definitivo da parte di una società di ingegneria che si è aggiudicata la gara per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo finalizzato al recupero, risanamento conservativo e adeguamento impiantistico da attuarsi in una parte dell’antico edificio.

Caserma Garibaldi
Il progetto riguarda la realizzazione di un adeguato impianto di condizionamento a servizio degli Uffici disposti nell’immobile, comprendendo la predisposizione di reti frigorifere elettriche e scarico della condensa in alcuni locali adibiti ad archivi. E’stata prevista anche la realizzazione di un impianto elettrico e dei quadri elettrici, con illuminazione e forza motrice a servizio dei diversi ambienti, con potenziamento dell’illuminazione ordinaria e di emergenza. L’intervento riguarda inoltre la realizzazione di un sistema automatico di rilevazione e segnalazione degli incendi per i diversi piani dell’edificio, la realizzazione di un impianto di diffusione sonora ed allarme evacuazione ed infine il potenziamento della rete di trasmissione dati.

Reggia di Portici
Per quanto riguarda questa sede, è stata prevista una rivisitazione generale del sistema di rilevazione e spegnimento incendi con la realizzazione di un impianto ad acqua nebulizzata del tipo water mist, già utilizzata dagli archivi di stato, che possa consentire un adeguata protezione per i documenti cartacei presenti negli archivi. Si sono previste anche opere edili per il miglioramento delle condizioni ambientali.


Funzionamento dei servizi relativi alla giustizia

Nonostante la maggior parte delle misure introdotte negli ultimi anni in materia di giustizia richiederà tempo per produrre effetti significativi e stabili, alcuni effetti delle misure adottate sono peraltro già visibili.
E’ proseguita la riduzione degli affari pendenti presso tutti gli Uffici: erano 5.922.674 a giugno 2009, sono 5.488.031 a giugno 2012. La contrazione è del 3,5% nei Tribunali (soprattutto nella cognizione civile e nella previdenza), dell’1,3% nelle Corti d’Appello (dovuta soprattutto alla previdenza e, in parte, all’equa riparazione), del 7% negli uffici del Giudice di Pace (per effetto della ulteriore riduzione delle opposizioni a sanzioni amministrative).
Il calo è associato in buona parte alla riduzione nelle iscrizioni ‐ pari al 10,4% negli ultimi due anni (che peraltro ha visto una riduzione anche nelle definizioni, del 6,8%) ‐ legata alle ricadute dei diversi interventi relativi alla soluzione di alcune controversie in materia previdenziale, all’incremento del contributo unificato in alcune materie, all’introduzione della mediazione civile obbligatoria.
Quest’ultima, nei venti mesi di operatività (marzo 2010‐ottobre 2012), ha visto circa 210.000 mediazioni con una percentuale del 48% di accordi raggiunti quando le parti si sono presentate. Va tuttavia registrato come solo nel 31% dei casi in cui era obbligatoria la mediazione, le parti si sono presentate.
Da tutti i provvedimenti realizzati nell’ultimo anno si attendono inoltre da un lato risparmi significativi in termini di minori “costi per l’amministrazione”, dall’altro maggiore efficacia della macchina giudiziaria.
Nel settore penale si rappresenta che nel corso degli ultimi due anni giudiziari, il numero complessivo di procedimenti penali pendenti presso gli Uffici giudiziari, compresa la Corte di Cassazione, è aumentato con una variazione percentuale del 2,2%. Nello specifico, gli uffici giudicanti, esclusa la Corte di Cassazione, hanno registrato un trend in aumento nel dibattimento mentre gli uffici requirenti evidenziano una lieve diminuzione delle pendenze al 30 giugno 2012 rispetto al 30 giugno dell’anno precedente (-0,2%).
Si rileva inoltre che in media, tutti gli Uffici giudiziari giudicanti e requirenti di primo grado hanno registrato un numero inferiore sia di iscrizioni (-3%) ma anche di definizioni (-2,2%) nell’ultimo anno giudiziario 2011-2012 rispetto al precedente.
All’interno dell’obiettivo strutturale “Funzionamento dei servizi relativi alla giustizia” sono stati ricondotti i due obiettivi strategici “Semplificazione delle procedure” e “Pianificazione e razionalizzazione della spesa” che non hanno ricevuto stanziamenti specifici nelle Note Integrative al Bilancio 2012.


Semplificazione delle procedure

Le iniziative adottate riguardo a questo obiettivo sono relative soprattutto ad interventi di tipo organizzativo, realizzati tanto presso gli uffici dirigenziali di seconda fascia dell’amministrazione centrale, quanto presso la maggior parte degli uffici giudiziari.
Particolare importanza hanno rivestito i progetti “Diffusione di best practices presso gli uffici giudiziari italiani” finanziati dal Fondo sociale europeo, che hanno visto la collaborazione di tutte le Regioni e Province autonome e del Dipartimento della Funzione Pubblica, con l’obiettivo di incrementare la qualità dei servizi, ridurre i costi di funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, migliorare la trasparenza e la capacità di comunicazione. E’ stata disciplinata la responsabilità sociale degli uffici sui risultati e sull’uso delle risorse, la redazione della carta dei servizi, la certificazione di qualità ISO 9001.
Hanno partecipato al progetto complessivamente 192 uffici giudiziari ed il valore complessivo dei progetti è stato di circa 45 milioni di euro. Tutte le tipologie di ufficio sono state rappresentate e tutte le regioni italiane e le Province autonome hanno aderito.
Il 2012 ha rappresentato un anno di snodo nella diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani: un consistente numero di uffici ha terminato i progetti e molti altri hanno avviato i lavori o li hanno in corso. Nel dettaglio sono 57 gli uffici giudiziari che hanno concluso le attività, 104 quelli con i progetti in sviluppo e 31 quelli che aspirano ad avviare la sperimentazione e sono in attesa della aggiudicazione della gara di appalto per l’affidamento del servizio di consulenza. L’Ufficio I del Capo Dipartimento ha pertanto intensificato - anche in vista della chiusura della programmazione quinquennale del Fondo sociale europeo - le attività di monitoraggio dei risultati e di confronto delle esperienze in corso. A questo scopo ha organizzato incontri seminariali con gli uffici, le regioni e le società aggiudicatarie che svolgono la consulenza, ha partecipato, all’interno di uno stand dedicato ai progetti di innovazione del Dipartimento, al Forum PA e al Salone della Giustizia. Inoltre per favorire la disseminazione e lo scambio tra gli uffici ha potenziato la comunicazione via web, attivando una piattaforma interattiva interamente dedicata ai referenti del progetto.
Sul sito web del Ministero, l’Ufficio I ha curato la pubblicazione delle carte dei servizi, dei bilanci di responsabilità sociale, delle certificazioni di qualità degli uffici giudiziari che hanno ultimato i lavori, fornendo un puntuale aggiornamento dello stato di avanzamento del progetto nel suo complesso.
Altri progetti collegati all’obiettivo “Semplificazione delle procedure” hanno riguardato la reingegnerizzazione delle procedure di settori specifici relativi ad esempio al pagamento delle spese di giustizia, ristrutturazione di siti web, organizzazione dell’ufficio del consegnatario, riorganizzazione degli archivi, creazioni di raccolte di circolari e di cartelle condivise per migliorare la comunicazione interna degli uffici, sperimentazione di sportelli URP, sistemi di rotazione di personale tra vari servizi, ecc .
Una ulteriore azione volta a migliorare l’efficienza degli uffici giudiziari nell’erogazione del servizio “giustizia” è stata la creazione dei tribunali per le imprese ‐ intervento finalizzato alla specializzazione dei magistrati nelle materie del diritto dell’impresa e dell’economia, attraverso la creazione di sezioni specializzate nella trattazione di particolari tipologie di controversie in materia societaria e di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture.


Pianificazione e razionalizzazione della spesa

Punto centrale per l’azione amministrativa è stato il recupero di risorse e di efficienza per l’intero sistema giudiziario.
Nel 2012 sono stati poste in essere apposite direttive volte all’attuazione del processo di Spending review, che possono così essere sintetizzate: ricorso generalizzato alle convenzioni Consip, se attive, oppure, per beni e servizi non oggetto di convenzioni, ricorso al Mercato Elettronico (MePa), tramite il semplice Ordine di Acquisto (ODA) o la più complessa Richiesta di Offerta (RDO); acquisto esterno limitato esclusivamente ai casi di convenzioni non attive e utilizzando, comunque, i parametri prezzo e qualità di analoghi beni e/o servizi comparabili con quelli oggetto di convenzione.
L’impostazione delle attività è risultata quindi conforme allo spirito dei recenti interventi normativi in materia di finanza pubblica, in particolare l’art. 11 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, che ha ribadito la centralizzazione degli acquisti, e l’art. 1 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, che ha rafforzato l’obbligo del ricorso alle Convenzioni Consip. Le forniture di luce, acqua, gas, telefonia fissa e mobile, nonché i servizi di Facility Management sono state acquisite con le modalità del contratto unico per le esigenze complessive dell’Amministrazione Centrale e di tutti gli Uffici giudiziari di Roma, in una logica di risparmio scaturente dal criterio dell’aggregazione della domanda e della centralizzazione degli acquisti.
Tra le principali procedure di gara, concluse ed in atto, espletate dal reparto Gare e Contratti nel corso dell’anno 2012 si segnalano le seguenti:

  • procedura in economia ai sensi dell’art. 125, comma 11, del D.lgs 163/06 per l’acquisizione del servizio di facchinaggio per l’espletamento delle prove scritte dei concorsi per magistrato ordinario e per notaio;
  • procedura in economia ai sensi dell’art. 125, comma 11, del D.lgs 163/06 per l’acquisizione di materiale vario (fogli protocollo, buste numerate, ecc.) per l’espletamento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario e per notaio;
  • accordo commerciale con Trenitalia per l’effettuazione di 3 treni straordinari per consentire ai candidati alle prove scritte del concorso di magistrato ordinario per l’ordinato e regolare afflusso presso la sede concorsuale;
  • procedura in economia per l’acquisizione delle buste per l’espletamento del concorso per magistrato ordinario, necessarie per integrare il materiale non utilizzato, per la mancata presentazione di un elevato numero di candidati, e così realizzare un notevole risparmio di costi.
  • in data 13.12.2011, in collaborazione con la Direzione Generale Bilancio e Contabilità, tramite la piattaforma Acquistiinretepa, è stata lanciata una richiesta di offerta per l’affidamento di un appalto specifico basato sull’accordo quadro per la fornitura dei servizi di gestione integrata delle trasferte di lavoro del personale del Ministero della Giustizia.

Relativamente al servizio di multivideoconferenza con fonia riservata del Ministero della Giustizia - creato nel 1998 in attuazione della L. 7/01/1998 n. 11 e s.m.i., al fine di garantire la partecipazione a distanza al procedimento penale e l’esame in dibattimento dei collaboratori di giustizia, oltre che per consentire l’audizione dei detenuti ristretti in regime carcerario ai sensi dell’art. 41-bis dell’O.P., senza doverne disporre la traduzione - è da rilevare che nel corso del 2012 sono stati progettati e realizzati interventi di ampliamento in almeno 10 nuove sedi giudiziarie e penitenziarie, per dotare dei relativi sistemi ed apparati istituti penitenziari ed uffici giudiziari che ne erano completamente sprovvisti.
Tali interventi sono stati realizzati per soddisfare le specifiche richieste pervenute dagli uffici interessati nel corso dell’anno precedente (ad es. Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Tribunale di Nocera Inferiore, Istituto penitenziario di Paliano, Istituto Penitenziario di Nuoro), con un costo complessivo di investimento ulteriore pari a circa €.1.025.000 (con IVA).
Nello stesso tempo, attuando le linee di indirizzo di un più ampio progetto cofinanziato dalla Unione Europea - Specific Programme "Criminal Justice" 2007-2013, denominato Development of telepresence system to connect the National Criminal Courts of Spain and Italy è stata realizzata presso la Direzione Nazionale Antimafia una sala di Multivideoconferenza, con tecnologia particolarmente innovativa denominata HD Telepresence, per consentire i collegamenti audio/video internazionali in modalità di telepresenza, per specifiche necessità di indagine.
Nel corso di esecuzione del medesimo contratto stipulato per l’anno 2012 e finalizzato all’ampliamento/completamento dei lavori di migrazione della rete di trasporto MVC da sistema analogico a digitale (IP. - S.P.C.), sono stati ultimati alcuni interventi non potuti completare nel 2011 a causa della necessità di riprogettazione degli allestimenti in conseguenza del trasferimento degli uffici giudiziari in nuovi edifici; l’intervento di maggior rilievo ha riguardato la sede del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze.
E’ da segnalare che l’introduzione di tutte le innovazioni tecnologiche sopra descritte ha comportato, a fronte di un maggior onere di investimento, l’abbattimento della spesa occorrente per il funzionamento delle infrastrutture di trasporto, in misura stimata pari ad almeno €. 1.000.000,00 circa, rispetto alla spesa impegnata nell’anno precedente.
Significativo è stato anche il risparmio di spesa ottenuto, in applicazione delle nuove disposizioni contenute nel D.L. n. 95 del 2012 (cd. Spending review), sul fronte dei servizi di presidio on-site e di manutenzione degli apparati d’aula, necessari per consentire lo svolgimento delle sessioni di MVC ed erogati sulla base della stipula del secondo contratto di servizi collegato al primo. Infatti, all’esito di apposita verifica eseguita nel corso del mese di novembre 2012, risulta che i costi effettivi sono pari a €. 5.840.000 circa (con IVA), rispetto all’importo stimato ad inizio 2012 di circa €. 6.761.000 (con IVA), segnalando peraltro che, rispetto all’importo contrattualizzato per il 2011 relativamente alla erogazione dei medesimi servizi (€. 7.342.000 circa con IVA), con il contratto stipulato per l’anno 2012 era già stato ottenuto uno “sconto” percentuale in misura pari al 7%.
Nel corso dell’anno 2012, forti esigenze di contenimento della spesa hanno indotto ad adottare iniziative tese ad una razionalizzazione dell’impiego del parco macchine.
In particolare, il Ministro, con direttiva ai sensi degli artt. 4 e 16 D. Lgs. 165/2001 del 18.10.2012 rivolta anche al Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, ha disposto una ricognizione su scala nazionale della situazione di tutte le autovetture disponibili sul territorio nazionale con indicazione del fabbisogno, nonché l’analisi e la predisposizione di un piano di gestione attraverso un’azione operativa uniforme anche con l’istituzione di un unico centro di coordinamento, con il fine precipuo di coniugare le esigenze operative, secondo un ordine di priorità, con le risorse disponibili; a tal fine è stato conferito ad un esperto l’incarico di procedere nel senso su indicato in stretta collaborazione con i Capi delle articolazioni ministeriali interessate, con obbligo di riferire al Ministro con relazione trimestrale.
A completamento dell’azione su illustrata, finalizzata alla razionalizzazione dell’utilizzo delle autovetture, il Ministro, con nota rivolta ai Presidenti delle Corti d’Appello ed ai Procuratori Generali della Repubblica, nelle more dell’adozione di apposita direttiva, ha sensibilizzato i Capi di Corte affinché, fermo restando l’assolvimento delle funzioni istituzionali funzionali al servizio giudiziario, le autovetture di servizio e gli autisti dell’amministrazione fossero destinati prioritariamente alle finalità di protezione dei magistrati destinatari di tutela; contestualmente, con nota del 19.10.2012 rivolta al Vice Presidente del C.S.M., il Ministro, nell’ottica di contenere i costi relativi al servizio di tutela dei magistrati sottoposti a dispositivi di protezione a carico del Ministero della Giustizia, ha sensibilizzato l’Organo di autogoverno della magistratura ad introdurre modifiche in senso più restrittivo alla circolare 12091 del 19.5.2010 relativa ai presupposti richiesti per il rilascio dell’autorizzazione a risiedere fuori sede.

 

OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI: ESITI E SCOSTAMENTI RAGGIUNTI

Per il 2012, in ottemperanza all’ art. 10 del D.Lgs n. 150/2009, è stato redatto il Piano della Performance del Dipartimento, nel quale, in coerenza con le risorse assegnate, sono stati esplicitati gli obiettivi da raggiungere nell’anno. Nel rispetto della definizione di “performance”, data dalla Commissione per la valutazione della performance, la trasparenza e l’integrità (CIVIT) nella delibera 89/2010, quale “contributo (risultato e modalità di raggiungimento del risultato) che un soggetto (organizzazione, unità organizzativa, gruppo di individui, singolo individuo) apporta, attraverso la propria azione, al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi e, in ultima istanza, alla soddisfazione dei bisogni per i quali l’organizzazione è stata costituita”, è stata richiesta la pianificazione delle attività amministrative presso ogni unità organizzativa del Dipartimento, sia centrale che periferica. Pertanto a differenza del Piano della Performance 2011-2013, quello 2012-2014 ha compreso i progetti presentati anche dagli uffici privi di dirigente amministrativo sia per l’amministrazione centrale che per gli uffici giudiziari, a tanto si è giunti perché i progetti sono stati svincolati dalla sola prestazione del dirigente, e sono stati collegati anche alla performance dell’Ufficio.
Questo ha comportato un Piano della Performance ricco di progetti, anche in considerazione del fatto che ciascun ufficio ne ha presentati in media 3.
Sono state progettate apposite schede, contenenti la descrizione del progetto, il collegamento con gli obiettivi strategici, la specificazione delle fasi progettuali e delle tempistiche di esse, le risorse umane impiegate e l’indicatore (di avanzamento del progetto, di volume, di realizzazione finanziaria, di risultato). Le suddette schede sono state informatizzate attraverso la progettazione di moduli virtuali, collocati su un portale della Direzione Generale dei sistemi informativi, in ambiente Sharepoint di Microsoft, già in uso presso l’Amministrazione, rendendo più semplice l’acquisizione dei dati, la loro pubblicazione e il successivo monitoraggio.
Per il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi sono stati raccolti 1143 progetti, di cui 1064 provenienti dagli uffici giudiziari, 77 dagli uffici dell’amministrazione centrale e 2 dagli uffici nazionali.

schede progetti

 La fase di raccolta dei progetti ha contemplato anche una procedura di approvazione dei suddetti da parte del reparto di Controllo di Gestione dipartimentale. Per l’approvazione è stato verificato il rispetto dei criteri formali dei progetti, quali il corretto inserimento dei dati sulla piattaforma e la coerenza con l’obiettivo strategico di riferimento, sono stati inoltre forniti suggerimenti per la scelta di indicatori più appropriati per monitorare lo stato di avanzamento del progetti; non si è entrati, tuttavia, nel merito dell’oggetto degli obiettivi e dell’articolazione in fasi del progetto, perché il controllo avrebbe richiesto una approfondita conoscenza delle materie di competenza delle Direzioni Generali delle quali si compone il Dipartimento. Anche per la pianificazione economico-finanziaria il controllo è stato solo formale ed è consistito nella verifica della corretta associazione della voce di costo al corrispondente capitolo di bilancio, senza però poter verificare la capienza dei capitoli non esistendo una contabilità di progetto. L’assegnazione dei fondi verso gli uffici giudiziari, infatti, non avviene per progetti ma piuttosto sulla base di quanto assegnato nel passato.
Pur avendo allargato la richiesta di programmazione a tutte le unità organizzative, il Piano della Performance non ha coperto la totalità degli uffici giudiziari, a differenza degli uffici dell’amministrazione centrale dove, invece, ciascuna unità organizzativa ha presentato almeno un progetto.

schede progetti presentati dagli uffici giudiziari

Dall’analisi del grafico riportato si evince che circa il 93% delle Procure Generali ha presentato almeno un progetto per il Piano della Performance, a seguire le Corti di Appello con poco meno del 90%, il Tribunale dei Minorenni (76%), il Tribunale ordinario (71%) fino all’Ufficio di Sorveglianza con una percentuale di poco meno del 2%. Certamente la presenza del dirigente amministrativo, all’interno della struttura organizzativa ha inciso positivamente sulla presentazione di progetti, infatti gli uffici di secondo grado, dove è maggiore il numero di dirigenti, si sono rivelati più inclini alla programmazione delle attività.
Gli obiettivi strategici e quelli strutturali sono stati ripartiti tra le varie macro unità organizzative del Dipartimento coerentemente con le attività svolte da ciascuna di esse. I progetti presentati dai diversi direttori generali e, a cascata, dai dirigenti degli uffici di II fascia dell’amministrazione centrale e dell’amministrazione periferica e dai magistrati capi degli uffici privi di dirigente, sono stati raccolti sulla base dell’obiettivo strategico o strutturale cui si collegano.
Di seguito sono riportati, per ciascun obiettivo strategico, le unità organizzative dell’amministrazione centrale che hanno collegato ad essi i propri obiettivi operativi.

 

Obiettivo strategico
Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari
Obiettivo operativo Ufficio
Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari DG Statistica Ufficio II
Razionalizzazione geografia giudiziaria - revisione piante organiche Ufficio Capo Dipartimento Ufficio III

 

Obiettivo strategico
Accelerazione del processo civile e penale
Obiettivo operativo Ufficio
Avvio sistema comunicazioni telematiche DGSIA - Cisia Cagliari
Comunicazioni e notificazioni civili telematiche DGSIA - Cisia Catania
Processo Civile Telematico DGSIA - Cisia Catania
Diffusione del processo civile telematico DGSIA - Cisia Firenze
Completamento diffusione servizi telematici civile DGSIA - Cisia Lamezia Terme
Avvio PCT e comunicazioni telematiche DGSIA - Cisia Napoli
Comunicazioni telematiche Tra Unep e Poste DGSIA - Cisia Napoli
Diffusione dei servizi del processo civile telematico presso gli uffici distrettuali e circondariali DGSIA - Cisia Palermo
Favorire la diffusione dei servizi telematici del Civile DGSIA - Cisia Roma
PON sicurezza - Sistema Informativo Telematico Misure di Prevenzione DGSIA - Cisia Roma
Diffusione piano digitalizzazione giustizia DGSIA - Cisia Torino
Diffusione servizi telematici in ambito civile DGSIA - Cisia Bari
Data Warehouse Giustizia Civile DG Statistica Ufficio II
Supporto statistico alla redazione dei Piani di gestione ex art. 37 d.l. n. 98/2011, convertito nel DG Statistica Ufficio II
Interventi di personalizzazione applicativo rilasciato dalla commissione europea denominato ECRIS-RI DGSIA Ufficio sistemi Casellario
Manutenzione dell’infrastruttura tecnologica del Sistema Informativo del Casellario Giudiziale (SIC) DGSIA Ufficio sistemi Casellario

 

Obiettivo strategico
Valorizzazione delle risorse umane
Obiettivo operativo Ufficio
Garantire il funzionamento dell'ufficio CISIA in assenza di risorse sufficienti DGSIA - Cisia Firenze
Assistenza applicativa agli uffici del distretto sui sistemi SICID e SIECIC DGSIA - Cisia Torino
Diffusione servizi telematici del settore civile DGSIA - Cisia Bologna
Monitoraggio della gestione dell'archivio informatico R.E.D.I.C.O. in uso all'ufficio DG Magistrati Ufficio I
Predisposizione di titolari informatici condivisi di giurisprudenza DG Magistrati Ufficio I
Pubblicazione delle faq relative ai quesiti in materia di personale DG Personale e della Formazione Ufficio I
Creazione di una banca dati di docenti interni DG Personale e della Formazione Ufficio II
Attività relative al reclutamento, inquadramento e valorizzazione del personale DG Personale e della Formazione Ufficio III
Turn over nell'ambito dell'ufficio DG Personale e della Formazione Ufficio V

 

Obiettivo strategico
Infrastrutture
Obiettivo operativo Ufficio
Rifacimento impianto cablaggio DGSIA - Cisia Catania
Trasloco informatico della Procura Bologna nella nuova sede di via Garibaldi DGSIA - Cisia Bologna
Implementazione su VLAN del campus di Genova DGSIA - Cisia Genova
Destinazione dei fondi stanziati sui capitoli per l'edilizia demaniale DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio IV
Piano operativo per la definizione delle procedure di gestione dei sistemi DG Sistemi Informativi Automatizzati - Ufficio sistemi di reti
Facilitare comunicazione e procedure con la pubblica amministrazione DG per la Gestione e Manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli
Facilitare comunicazione e procedure con la pubblica amministrazione DG per la gestione e manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli
Facilitare comunicazione e procedure con la pubblica amministrazione DG per la gestione e manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli
Attivazione della Banca Dati Adozioni (BDA) DGSIA - Cisia Catania
Rinnovo Parco hw DGSIA - Cisia Bari
Attivazione della Banca Dati Adozioni (BDA) DGSIA - Cisia Lamezia Terme

 

Obiettivo strategico
Pianificazione e razionalizzazione della spesa
Obiettivo operativo Ufficio
Arruolamento 1943 pdl e n. 31 server su active directory nazionale DGSIA - Cisia Firenze
Piano digitalizzazione giustizia - notifiche on line DGSIA - Cisia Bologna
Completamento infrastruttura dei sistemi del civile per i Distretti di Torino e Cagliari DGSIA - Cisia Genova
Predisposizione prototipo sistema informativo risorse informatiche distretto DGSIA - Cisia Genova
Determinazione dei costi sostenuti nell'anno 2010 dai singoli uffici giudiziari DG Bilancio e Contabilità Ufficio I
Organizzazione e gestione prove scritte concorso a 370 posti di magistrato ordinario DG Magistrati Ufficio III
Monitoraggio delle posizioni debitorie dei dipendenti nei confronti dell'Erario. DG Personale e della Formazione Ufficio VI
Analisi e previsione dei fabbisogni di beni servizi a supporto della documentazione degli atti processuali penali DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio I
Reingegnerizzazione dei processi di approvvigionamento per gli uffici giudiziari DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio II
Creazione di un sistema informativo per rilevazioni contabili sull'andamento della spesa DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio II
Creazione di un osservatorio dei prezzi relativo ai servizi per la sicurezza nei luoghi di lavoro DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio II
Pagamento dell'anticipo e determinazione del contributo di cui alla legge 392/41 per l'anno 2011 DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio IV
Realizzazione modello di programmazione e controllo DG Sistemi Informativi Automatizzati Ufficio pianificazione

 

Obiettivo strategico
Semplificazione delle procedure
Obiettivo operativo Ufficio
Spese di giustizia: evoluzione dei servizi on-line agli utenti per il rilascio dei CUD DGSIA - Cisia Palermo
Acquisizione telematica dei verbali dibattimentali penali per gli avvocati DGSIA - Cisia Palermo
Diffusione processo civile telematico DGSIA - Cisia Torino
Costruzione di un data base contenente le anagrafiche di circa 3300 unità di personale NEP DG Bilancio e Contabilità Ufficio II
Definizione delle pratiche pre-disciplinari del 2011 e trattazione del contenzioso amministrativo e giurisdizionale DG Magistrati Ufficio I
Introduzione e diffusione dei servizi telematici del processo civile DG Magistrati Ufficio III
Ottimizzazione dei tempi di gestione delle pratiche. DG Magistrati Ufficio II
Gestione della mobilità DG Personale e della Formazione Ufficio IV
Riorganizzazione servizio pensioni (art.24 D.L. 201/2011 conv. in Legge 214/2011) DG Personale e della Formazione Ufficio VI
Reengineering adempimenti bilancio DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio I
Ricognizione e rimodulazione parco auto della giustizia DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio III
Ricognizione sullo stato delle misure di sicurezza negli Uffici Giudiziari DG Risorse Materiali,dei Beni e dei Servizi Ufficio III
Ristrutturazione del sito web della Direzione Generale di Statistica DG Statistica Ufficio I
Monitoraggio sistematico dei Corpi di reato DG Statistica Ufficio II
Gara per portali web DG Sistemi Informativi Automatizzati Ufficio sistemi comunicazione
Controllo di gestione Piano performance Ufficio I Capo Dipartimento
Miglioramento organizzativo del flusso documentale dell'Ufficio I Ufficio I Capo Dipartimento
Monitoraggio risultati del progetto "Diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani" Ufficio I Capo Dipartimento
Gestione posta elettronica callcenter@giustizia.it Ufficio I Capo Dipartimento
Manutenzione, gestione, conduzione dei sistemi informativi del Dipartimento Ufficio I Capo Dipartimento
Gestione interrogazioni parlamentari, problematiche distretti giudiziari,sorveglianza sanitaria Ufficio I Capo Dipartimento
Protocollazione informatica della corrispondenza del Dipartimento Ufficio I Capo Dipartimento
Gestione del personale degli uffici I e III del Capo Dipartimento Ufficio I Capo Dipartimento
Introduzione e diffusione dei servizi telematici del processo civile Ufficio II Capo Dipartimento

 

Oltre agli obiettivi suddetti, per gli uffici giudiziari presenti sul territorio è stato considerato il macro obiettivo di carattere strutturale “Funzionamento dei servizi relativi alla giustizia”, inserito nelle Note Integrative al Bilancio 2012, inteso quale corretto funzionamento della giustizia civile e penale che richiede, non solo una razionale organizzazione degli uffici ma anche la fornitura di adeguate risorse strumentali e logistiche. In tale ultimo obiettivo si sono fatti rientrare gli altri obiettivi strategici “Pianificazione e razionalizzazione della spesa” e “Semplificazione delle procedure”, contenuti nell’Atto di indirizzo del Ministro, che non hanno avuto stanziamenti nelle Note Integrative al Bilancio 2012.
Pertanto, gli obiettivi operativi presentati dagli uffici giudiziari e collegati all’obiettivo strutturale “Funzionamento dei servizi relativi alla giustizia” non sono stati riportati in questo documento per motivi di sintesi (in totale sono pervenuti 1026 solo dagli uffici giudiziari), e sono consultabili sul sito istituzionale giustizia.it nella sezione dedicata alla performance.
Al termine rispettivamente del primo e secondo semestre del 2012 si è proceduto al monitoraggio dei suddetti progetti chiedendo ai rispettivi responsabili di comunicare lo stato di avanzamento degli stessi, cioè se esso fosse in linea con la pianificazione iniziale, in anticipo o in ritardo, lo stato del progetto, invariato, da modificare o da eliminare, nonchè la percentuale di avanzamento delle attività, la percentuale di avanzamento della spesa e quella dei costi.
La maggioranza dei progetti presentati sono stati conclusi o nel caso di ritardo sono stati ripianificati per il 2013, solo un’esigua percentuale di essi, pari al 2,5% , è stato interrotto.

 

LE CRITICITA’ E LE OPPORTUNITA’

Nell’esporre le criticità del ciclo di gestione della Performance per il DOG non si può eludere la particolare identità del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi, che, in attuazione del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, svolge un’attività istituzionale finalizzata a:

  • fornire all’Amministrazione giudiziaria i servizi e i mezzi finanziari connessi alla gestione delle risorse umane, con riguardo sia al personale amministrativo sia al personale di magistratura, nonché assicurare una razionale organizzazione degli uffici per un esercizio ottimale della giurisdizione;
  • dotare gli uffici giudiziari di risorse strumentali e logistiche in modo da garantire il corretto funzionamento istituzionale della giustizia civile e penale.

La commistione tra attività amministrativa e attività giurisdizionale comporta una non facile valutazione e misurazione della performance raggiunta dal dipartimento poiché, se da un lato quest’ultimo, attraverso le proprie direzioni generali, fornisce le risorse agli uffici giudiziari, dall’altro l’utilizzo di tali risorse è condizionato all’organizzazione interna dell’ufficio giudiziario, sulla quale il dipartimento può influire solo relativamente all’attività amministrativa e non all’attività giurisdizionale, svolta dagli uffici in autonomia.
Una seconda criticità da rilevare è l’assenza di un unico sistema informatico di raccolta delle informazioni attinenti al controllo di gestione, sicchè non è semplice dare continuità al monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti (workflow) e verificare tempestivamente scostamenti, ritardi e difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi.
Infine è doveroso aggiungere che la frammentazione degli obiettivi strategici e operativi in innumerevoli progetti ha comportato una non facile gestione del Piano, aggiunta a una concreta difficoltà nel raccordare tutti i progetti alle priorità politiche stabilite dal Ministro a inizio anno e gestire l’attività di monitoraggio.
Tra i punti di forza del ciclo di gestione della performance, invece, vanno certamente annoverati: il buon livello di integrazione raggiunto tra i vari soggetti coinvolti, ottenuto grazie alla creazione della “rete dei referenti” della performance e della trasparenza all’interno di ogni Dipartimento; la accresciuta specializzazione delle figure professionali deputate alla cura di questo specifico settore dell’amministrazione, che innegabilmente presenta molte difficoltà ed un tasso di innovazione non comune nella gestione dei processi burocratici di competenza del Ministero; infine, la accresciuta consapevolezza che solo la compiuta ed effettiva attuazione dei princìpi ispiratori della riforma consentiranno di restituire al cittadino un’amministrazione più efficiente e capace di erogare servizi migliori impiegando minori risorse. In altre parole, un’amministrazione più moderna.

 

RISORSE, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’

Il Piano della Performance del DOG avrebbe dovuto indicare obiettivi ed indicatori sovrapponibili a quelli contenuti nel “piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio”disciplinato dall’art. 19 dal D. Lgs 91/2011, che corrisponde alle Note Integrative al bilancio di cui agli artt. 21, comma 11, lett. a) – 35, comma 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in realtà ne costituisce solo una parte residuale.
L’organizzazione finanziaria ed economica del Dipartimento è tale per cui circa il 98,7% delle risorse finanziarie è destinato alle esigenze di funzionamento degli uffici giudiziari, di cui circa l’80% è costituito dagli stipendi del personale amministrativo e di magistratura. Le somme restanti sono gestite in buona parte attraverso gare a carattere nazionale per l’acquisto di beni e servizi da destinare agli uffici giudiziari e per la parte residuale attraverso somme destinate ai 52 Funzionari Delegati, Corti d’Appello e Procure Generali, che li utilizzano per i propri consumi intermedi e per quelli degli uffici dei distretti.
Non potendo, tuttavia, gli uffici giudiziari avere a priori contezza della consistenza dei fondi loro assegnati, non possono effettuare una pianificazione finanziaria ed economica adeguata e cercano di portare avanti progetti in economia, che comportino come unico costo e spesa quelli dell’utilizzo del personale amministrativo, con la conseguenza che i suddetti progetti, inseriti nel Piano della Performance, hanno rappresentato una parte residuale degli stanziamenti previsti nelle Note Integrative.
Inoltre, non è ancora maturata la gestione degli uffici attraverso una programmazione delle attività, pur essendoci stati tentativi normativi in questo senso, anche precedenti alla “Legge Brunetta”, d.Lgs 240/2006. Di conseguenza, non esistendo una contabilità di progetto l’assegnazione dei fondi agli uffici giudiziari non avviene per progetto, ma sulla base dei fondi assegnati e spesi nel passato.
Inoltre, da una semplice analisi del bilancio consuntivo non è possibile individuare eventuali economie, poiché i fondi stanziati sui capitoli di bilancio si riducono progressivamente di anno in anno non consentendo nemmeno la copertura totale dei debiti pregressi e determinandone, addirittura, la formazione di nuovi.
Non sono stati avviati, pertanto, nel corso del 2012 processi di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione ai fini dell’erogazione del premio di efficienza.
Anche con riferimento all’art. 37 del decreto legge 98/2011, modificato dalla legge 111/2011, la programmazione per la gestione dei procedimenti civili, amministrativi e tributari pendenti, alla quale sono obbligati i Capi degli Uffici giudiziari entro il 31 gennaio di ogni anno, dalla realizzazione della quale dovrebbero scaturire fondi da destinare al premio di efficienza per il personale degli uffici più virtuosi, ha preso avvio nel 2012 e non è stato ancora possibile quantificarne consistenza e risultati.

 

PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE

Tra i profili afferenti le pari opportunità è stato valorizzato essenzialmente quello di genere.
Presso il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria è stato istituito nel 1999 il Comitato delle Pari Opportunità, che si è riunito periodicamente, come da rituale verbalizzazione, e che ha sospeso i lavori inizialmente per effetto della nota del Capo di Gabinetto del 22.07.2011 che richiedeva una modificazione della sua composizione e, successivamente, a seguito della entrata in vigore della legge istitutiva del Comitato Unico di Garanzia (C.U.G.).
Quest’ultimo è stato costituito con Decreto Interdipartimentale del 29 gennaio 2013 a firma congiunta dei Direttori Generali del personale facenti capo al Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dipartimento della Giustizia Minorile e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Dall’analisi dei dati relativi al personale presente presso il Ministero di Giustizia emerge la consistente presenza femminile nel personale di ruolo e non si rilevano disparità in ordine alla concessione dei contratti part-time.
Si rappresenta infine che nel dicembre 2012 si è provveduto alla nomina di 40 dirigenti (di cui 28 donne e 12 uomini) ed è previsto analogo contingente di assunzioni per il 2013 (25 donne e 15 uomini). In conseguenza la distribuzione degli incarichi dirigenziali rispecchia la proporzione (favorevole al genere femminile) presente nel ruolo.

aggiornamento: 19 luglio 2013