Interpello per il distacco di due magistrati presso la Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – Strasburgo
aggiornamento: 3 agosto 2026
Pubblicazione 3 agosto 2026
Gabinetto del Ministro
Invito a presentare candidature per l’individuazione di due magistrati da distaccare presso la Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
A far data dal 2013, presso la divisione italiana della Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sono stati distaccati vari magistrati italiani, il cui apporto si è rivelato estremamente positivo ai fini dell’impegno del Governo italiano sul fronte della tutela convenzionale.
Allo stato, un magistrato è già in servizio presso la Cancelleria della Corte e un altro sta per prendere servizio. Si ritiene pertanto opportuno bandire un nuovo interpello, al fine di consentire al Sig. Ministro di individuare una rosa di candidati i cui nominativi saranno comunicati, per il tramite della Rappresentanza Permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa, alla Corte EDU che provvederà alla procedura di selezione volta all’individuazione di due magistrati idonei.
Destinatari dell’interpello
L’interpello è rivolto ai magistrati – giudicanti e requirenti – che esercitano funzioni giudiziarie ovvero che si trovano in posizione di fuori ruolo organico della magistratura, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di collocamento fuori ruolo.
In particolare, ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 marzo 2024, n. 45 (“Disposizioni per il riordino della disciplina del collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili, in attuazione dell’articolo 1, comma 1, della legge 17 giugno 2022, n. 71”), come modificato dall’art. 17, comma 6, lettera a), del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, il collocamento fuori ruolo può essere autorizzato soltanto in presenza di entrambe le seguenti condizioni:
- siano decorsi almeno sei anni di effettivo esercizio delle funzioni proprie della magistratura; in tale ipotesi il magistrato deve aver esercitato le funzioni per sei anni dalla data del loro conferimento, anche presso magistrature diverse da quella di attuale appartenenza o aver prestato servizio presso l’Avvocatura dello Stato o presso gli organi costituzionali, con esclusione di ogni periodo di collocamento fuori ruolo o in aspettativa, fatti salvi i casi di aspettativa per maternità o per congedo parentale e gli incarichi di cui all’art. 11, comma 3, del medesimo decreto legislativo. Si precisa che il requisito dell’effettivo esercizio delle funzioni non è richiesto nei casi di conferimento delle funzioni ai sensi dell’art. 19, comma 1, n. 2, della legge 27 aprile 1982, n. 186; dell’art. 1 della legge 5 agosto 1998, n. 303; dell’art. 7, comma 3, del regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214; e dell’articolo unico del D.P.R. 8 luglio 1977, n. 385;
- siano decorsi almeno tre anni dal rientro in ruolo a seguito di un incarico svolto fuori ruolo per un periodo superiore a cinque anni.
Diffusione e modalità di adesione
Si porta, dunque, a conoscenza dei magistrati il presente interpello, invitando coloro che fossero interessati a far pervenire la propria dichiarazione di disponibilità, corredata del curriculum vitae e della dichiarazione di assenso al collocamento fuori del ruolo organico della magistratura ovvero alla sua conferma, ove già in posizione di fuori ruolo.
Caratteristiche dell’incarico
Sede di svolgimento: Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Strasburgo (Francia);
Funzioni: I magistrati mis à disposition [1] saranno inseriti nella Divisione italiana della Cancelleria della Corte Europea. Analogamente ai giuristi in servizio presso la Cancelleria, essi si occuperanno principalmente dell’esame e dello studio dei ricorsi individuali presentati alla Corte EDU contro l’Italia, valutandone la ricevibilità e la fondatezza alla luce della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Dovranno conseguentemente predisporre atti e provvedimenti motivati in lingua inglese o francese.
Requisiti
È richiesta l’eccellente conoscenza, sia scritta sia orale, di almeno una delle due lingue di lavoro della Corte (inglese o francese), nonché una conoscenza approfondita del sistema convenzionale CEDU. Saranno valutate favorevolmente pregresse esperienze di stage presso la Corte EDU o di partecipazione a programmi organizzati dalla Rete Europea di Formazione Giudiziaria (EJTN).
Durata
L’incarico ha durata iniziale di un anno ed è prorogabile fino a un periodo complessivo massimo di tre anni.
Trattamento economico
Il magistrato distaccato conserva il proprio trattamento economico, integrato dall’indennità di missione liquidata dal Ministero della Giustizia. La Corte Europea corrisponde inoltre il biglietto di viaggio di andata, all’inizio dell’incarico, e quello di ritorno, al termine del mandato, anche per i familiari, nonché una somma forfettaria corrispondente a un determinato numero di biglietti aerei per il luogo di residenza.
Le dichiarazioni di disponibilità, corredate del curriculum vitae e della dichiarazione di assenso al collocamento fuori del ruolo organico della magistratura o alla sua conferma, dovranno pervenire al Ministero della giustizia - Gabinetto del Ministro, entro il 10 settembre 2026, utilizzando una sola delle seguenti modalità:
- per e-mail: protocollo.gabinetto@giustizia.it
- per PEC: gabinetto.ministro@giustiziacert.it
Il Capo di Gabinetto
Antonio Mura
[1] Si veda l’art. V della Risoluzione CM/Res(2012)2, adottata dal Comitato dei Ministri il 15 febbraio 2012, contenente il Regolamento dei funzionari distaccati del Consiglio d’Europa, che disciplina la materia in via generale.