Interpello 15 luglio 2026 per posizioni dirigenziali IIª fascia

aggiornamento: 15 luglio 2026

Procedura di interpello per l'attribuzione di incarichi dirigenziali di livello non generale nell'ambito dell'Ispettorato generale - Circoscrizioni ispettive di Cagliari, Milano, Palermo, Bari, Roma e Venezia 


Ai sensi dell’art. 19, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni e del D.M. 15 maggio 2013, relativo ai criteri ed alle procedure per l’affidamento degli incarichi dirigenziali non generali, si pubblicano le seguenti posizioni dirigenziali:
 

ARTICOLAZIONE
MINISTERIALE

UFFICIO

DATA
PUBBLICAZIONE

DATA
SCADENZA

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Cagliari

15 luglio 2026

30 luglio 2026

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Milano

15 luglio 2026

30 luglio 2026

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Palermo

15 luglio 2026

30 luglio 2026

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Bari

15 luglio 2026

30 luglio 2026

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Roma

15 luglio 2026

30 luglio 2026

Uffici di diretta collaborazione del Ministro

Ispettorato Generale:

Circoscrizione ispettiva di Venezia

15 luglio 2026

30 luglio 2026


Il presente interpello è rivolto esclusivamente  ai dirigenti di ruolo dell’Amministrazione giudiziaria.

La selezione dei dirigenti avverrà in due fasi:

  1. esame dei curricula, autorelazioni e documenti prodotti dai candidati e valutazione dell’esperienza, essenziale, svolta quale dirigente amministrativo in Uffici Giudiziari, con esame della documentazione già in possesso dell’Ufficio. Al riguardo si terrà conto, tra l’altro, dei risultati ispettivi, qualora l’ufficio in cui ha prestato servizio il candidato sia stato oggetto d’ispezione nel periodo in cui lo stesso ha operato come dirigente;
  2. colloquio a cui accedono solo i candidati che siano stati ritenuti potenzialmente idonei sulla base dell’esame della documentazione indicata al punto che precede.

I criteri di valutazione cui si atterrà l’Ispettorato nella prima fase di selezione saranno i seguenti:

  1. esperienza professionale svolta negli Uffici giudiziari: attività espletata nel corso dell’intera carriera, uffici in cui si è prestato servizio, funzioni ricoperte negli stessi, particolari incarichi conferiti, comandi, distacchi, eventuale prestazione di servizio in più uffici contemporaneamente, ecc.;
  2. esperienza professionale svolta in altri uffici amministrativi o dell’amministrazione della Giustizia e pregresse esperienze di carattere ispettivo;
  3. risultati concretamente raggiunti dal candidato nella gestione dell’ufficio, perseguimento degli obiettivi di innovazione e di miglioramento dell’organizzazione sotto la sua direzione, con riferimento anche agli eventuali progetti a tal fine approntati e realizzati;
  4. risultati concretamente raggiunti, sotto la direzione del candidato, in termini di organizzazione e gestione delle risorse umane, strumentali e di controllo, indicando le iniziative intraprese e gli esiti;
  5. risultati concretamente raggiunti nell’instaurazione di un rapporto di fiducia e collaborazione con l’utenza, nonché con i dipendenti addetti all’ufficio giudiziario, indicando le iniziative intraprese e gli esiti;
  6. attività di formazione professionale espletata (seconda laurea, partecipazione a master, corsi o scuole di formazione, convegni e seminari, ecc.);
  7. titoli acquisiti nelle materie di interesse professionale (articoli, pubblicazioni, interventi a seminari, corsi, convegni, ecc.)
  8. altri titoli specificamente attinenti all’attività professionale.

In conformità ai citati criteri di selezione, le pregresse esperienze di carattere ispettivo, se svolte presso questo Ufficio e non risalenti ad un periodo anteriore a tre anni, costituiranno elemento di valutazione privilegiata.

Nel colloquio si valuterà in particolare:

  1. motivazioni rispetto alla scelta dell’Ispettorato Generale;
  2. attitudine e disponibilità all’impegno fuori sede anche in precedenza non programmato;
  3. attitudine al lavoro in équipe;
  4. capacità relazionale generale ed in particolare con gli Uffici giudiziari.

Le domande di partecipazione alla procedura, debitamente sottoscritte e corredate di curriculum vitae aggiornato e firmato, nonché della dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità e/o incompatibilità, ai sensi dell’art. 20, comma 1, d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, dovranno essere indirizzate al Signor Capo dell’Ispettorato Generale e trasmesse entro il 30 luglio 2026 utilizzando una delle seguenti modalità:

Il Capo di Gabinetto
Antonio Mura