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Direttiva annuale del ministro per l'anno 2017

aggiornamento: 27 febbraio 2017

Ministero della Giustizia

Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2017

Visto il dlgs. 30 luglio 1999, n. 286, contenente “Disposizioni sul riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” ed, in particolare, l’art. 8, concernente la direttiva generale annuale dei Ministri sull’attività amministrativa e sulla gestione;

Visto il dlgs.30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e successive modificazioni e integrazioni, e, in particolare, gli artt. 4 e 14, che prevedono che l’organo d'indirizzo politico annualmente definisca obiettivi, priorità, piani, programmi da attuare ed emani le conseguenti direttive generali per l’attività amministrativa e per la gestione;

Visto il dlgs. 7 agosto 1997, n. 279, concernente “Individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato, riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello Stato” e, in particolare, l’art. 3, comma 3, in base al quale il titolare del centro di responsabilità amministrativa è il responsabile della gestione e dei risultati derivanti dall’impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali assegnate;

Visti gli articoli 16-19 del dlgs. 30 luglio 1999, n. 300, recante la "Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59";

Visto il dlgs.27 ottobre 2009, n. 150 recante " Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni",

Visto il D.P.R. 9 maggio 2016, n.105 recante “Regolamento di disciplina delle funzioni del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di misurazione e valutazione della performance delle pubbliche amministrazioni”;

Vista la legge 31 dicembre 2009, n.196, di contabilità e finanza pubblica;

Visto il Documento di Economia e Finanza per l’anno 2016 approvato dal Consiglio dei Ministri in data 8 aprile 2016;

Vista la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza per l’anno 2016 approvata dal Consiglio dei Ministri in data 27 settembre 2016;

Vista, in particolare, la Nota integrativa allo stato di previsione del Ministero della Giustizia per l’anno 2017;

Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232 di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e del bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019;

Visto il decreto n. 102065 del 27 dicembre 2016 del Ministro dell’Economia e Finanze recante la “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019”;

Viste le direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 novembre 2001, 8 novembre 2002, 27 dicembre 2004, 12 marzo 2007, 25 febbraio 2009, 16 aprile 2010, 22 marzo 2011 e 28 novembre 2016, recanti indirizzi per la programmazione strategica e per la predisposizione delle direttive generali dei Ministri sull’attività amministrativa e sulla gestione;

Tenuto conto della necessità di definire, ai sensi degli artt. 4 e 14 del dlgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, attraverso apposita Direttiva, gli obiettivi dell’Amministrazione della Giustizia per l’anno 2017;

Visto il proprio Atto di indirizzo del 28 settembre 2016 con il quale sono state individuate le priorità politiche da realizzarsi nel 2017;

Viste le proprie Direttive del 15 ottobre 2015 per la razionalizzazione dei consumi e gli interventi di efficientamento energetico, del 2 maggio 2016 in tema di suicidi di detenuti, del 7 settembre 2016 sulle politiche del personale, del 28 settembre 2016 sulla riorganizzazione dei servizi minorili, del 6 ottobre 2016 sulla gestione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione degli archivi notarili;

Visto il D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 recante il "Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia" ed i decreti di attuazione allo stato emanati;

Visto il D.P.R. 25 luglio 2001, n. 315, recante il "Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero della Giustizia";

Ritenuta l’opportunità di consolidare, sulla base delle proposte elaborate dai Centri di Responsabilità, la programmazione strategica e di definire i criteri per l'attività amministrativa e la gestione dell'Amministrazione per l’anno 2017;

Considerato che è in fase di definizione il più complessivo Piano della Performance 2017-2019, ai sensi del comma 4 dell’art.10 del dlgs.150/09, che individuerà in maniera puntuale gli obiettivi strategici ed operativi assegnati ai titolari dei Centri di responsabilità amministrativa, anche in considerazione delle eventuali modifiche e/o integrazioni che si renderanno necessarie a seguito della completa attuazione del regolamento di organizzazione;

Considerato che per il raggiungimento degli obiettivi strategici potranno essere destinate, in aggiunta alle risorse già assegnate ai Centri di Responsabilità amministrativa, le risorse, già attribuite a questo Dicastero, di cui alla tabella 5, decreto del Ministro dell’Economia n. 102065 del 27 dicembre 2016;

Visto il D.M. 10 gennaio 2011, di approvazione del "Sistema di misurazione e valutazione della performance" del Ministero della Giustizia;

Viste le proposte di obiettivi strategici e di obiettivi strutturali formulate dai titolari dei Centri di Responsabilità Amministrativa;

Sentito l’Organismo Indipendente di Valutazione;

Emana

la seguente direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2017


Art. 1
Finalità e contenuto

La presente Direttiva è finalizzata ad assicurare il raccordo tra gli indirizzi di politica economica e la programmazione strategica affidata all’azione amministrativa del Ministero per il corretto e proficuo impiego delle risorse assegnate.
Essa pertanto definisce gli obiettivi strategici nelle materie di competenza del Ministero della Giustizia, coerentemente con gli indirizzi di programmazione strategica contenuti nel Programma di Governo, nel Documento di Economia e Finanza, nella nota integrativa allo stato di previsione della spesa di questo Ministero per l’anno 2017 e nella legge concernente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2017 e il bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019, nonché con le priorità politiche come dettate nell’Atto di indirizzo emanato il 28 settembre 2016.
La direttiva intende inoltre sviluppare una programmazione strategica che assicuri continuità nello svolgimento delle funzioni di rispettiva competenza dei Centri di Responsabilità Amministrativa (C.R.A.), unitamente alla possibilità di introdurre, nella gestione e nella organizzazione delle risorse, elementi di innovazione e di riforma previsti dagli strumenti introdotti dal dlgs. n. 150 del 2009 e di attuare un più efficace controllo di gestione, anche allo scopo di adottare comportamenti finalizzati alla razionalizzazione dei consumi e all’efficientamento energetico.
Gli obiettivi strategici assegnati ai titolari dei Centri di Responsabilità Amministrativa sono rappresentati, unitamente agli obiettivi strutturali – che concernono l’attività istituzionale ed ordinaria dell’amministrazione e, per ciò stesso, non rientrano nella programmazione strategica strettamente intesa- attraverso le schede allegate alla presente Direttiva di cui costituiscono parte integrante.
Costituiscono altresì parte integrante il quadro sinottico, pure allegato, relativo al collegamento tra priorità politiche, programmi ed obiettivi strategici, corredato delle risorse stanziate, ed i diagrammi rappresentativi delle risorse complessive assegnate al Dicastero della Giustizia per il triennio 2017-2019 per il perseguimento degli obiettivi strategici e strutturali e della ripartizione delle risorse destinate a ciascun C.R.A.
Ai fini della verifica e dell’analisi economico-finanziaria del raggiungimento degli obiettivi, ciascun titolare dei Centri di Responsabilità si atterrà ai programmi di spesa iscritti nel bilancio relativo all’esercizio finanziario corrente, suddivisi in azioni e capitoli di spesa, come riportato nella tabella relativa al Ministero della Giustizia del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 27 dicembre 2016 concernente la ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019.
Sulla base delle priorità politiche e degli obiettivi strategici delineati nella presente direttiva sarà quindi elaborato il Piano di Performance per il triennio 2017-2019, come previsto dall’art. 10 del dlgs. n. 150/2009, attenendosi ai criteri dettati dalla CIVIT con le proprie delibere 112-2010, 1-¬2012
e 6-2013.


Art. 2
Destinatari degli obiettivi

I destinatari della presente Direttiva sono i titolari dei Centri di responsabilità amministrativa del Dicastero individuati dal decreto di organizzazione di cui al D.P.C.M. n. 84 del 2015, ai quali sono assegnati, per l’anno in corso, gli obiettivi strategici.
Secondo l’attuale struttura organizzativa del Ministero della Giustizia, destinatari della Direttiva sono:

  • Il Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia;
  • Il Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi;
  • Il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
  • Il Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • Il Direttore Generale dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.


Art. 3
Obiettivi strategici

Fermi restando tutti i compiti istituzionali, ancorché non menzionati in questa sede, ai titolari dei centri di responsabilità amministrativa sono assegnati, in coerenza con le priorità politiche di cui all’Atto di indirizzo, gli obiettivi strategici, come esposti in allegato.
Nell’ambito del quadro strategico così definito, i titolari dei C.R.A., in base al combinato disposto dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 297/97, dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 300/1999 e dell’articolo 16 del decreto legislativo n. 165/2011 e successive modificazioni, attribuiscono, con proprio provvedimento (c.d. “Direttiva di 2° livello”), gli obiettivi di competenza ai Direttori preposti alle Direzioni generali funzionalmente dipendenti, formalizzando le modalità organizzative
inerenti alle attività da pianificare per il raggiungimento degli obiettivi assegnati ed attivando il primo livello del controllo di gestione.
I titolari delle strutture di secondo livello assegnano, a loro volta, ai dirigenti degli uffici di terzo livello la programmazione operativa (secondo livello del controllo di gestione) nonché gli obiettivi necessari alla realizzazione dei compiti istituzionali e le correlate risorse umane e finanziarie.
La declinazione dei suddetti obiettivi in obiettivi operativi e piani di attività (o progetti) viene realizzata secondo una modalità “a cascata” che vede coinvolti i Direttori generali e i dirigenti di II fascia, funzionalmente dipendenti.
Per la realizzazione degli obiettivi strategici, nonché per lo svolgimento degli altri compiti istituzionali e per l’assolvimento delle conseguenti responsabilità, i titolari dei C.R.A. si avvalgono delle risorse finanziarie assegnate al Ministero della Giustizia per il triennio 2017-2019, di cui alla tabella 5 del decreto del Ministro dell’Economia n. 102065 del 27 dicembre 2016.


Art. 4
Monitoraggio della programmazione strategica

Il monitoraggio dell’attuazione degli obiettivi contenuti nella presente Direttiva e di quelli operativi e dei piani di attività definiti nel Piano di Performance 2017-2019 di questo Ministero verrà effettuato dall’Organismo Indipendente di Valutazione in collaborazione con i Centri di Responsabilità, sulla base della metodologia illustrata nel Sistema di misurazione e valutazione della performance del D.M. 10 gennaio 2011.


Art. 5
Riprogrammazione degli obiettivi

Qualora nel corso del 2017 entrino in vigore provvedimenti normativi che comportino l'assegnazione di ulteriori obiettivi o la modifica di quelli esistenti, oppure si determini la necessità di procedere ad una riprogrammazione degli obiettivi, i titolari di ciascun centro di responsabilità
amministrativa dovranno inviare al Gabinetto del Ministro una proposta motivata di modifica della presente Direttiva e del correlato Piano di Performance.
I centri di responsabilità interessati potranno procedere alla riprogrammazione a seguito dell’avvenuta approvazione della proposta da parte del Ministro.

La presente direttiva viene trasmessa ai fini della registrazione alla Corte dei Conti.

Roma, 30 gennaio 2017

Il Ministro
Andrea Orlando

Allegati (xlsx, 78 Kb)

  • (All. 1) Quadro sinottico delle priorità politiche, programmi, obiettivi strategici e relative risorse per il triennio 2017-2019;
  • (All. 2) Diagramma delle priorità politiche e delle risorse stanziate per il triennio 2017-2019;
  • (All. 3) Tabella delle risorse assegnate al Ministero della Giustizia per il triennio 2017-2019 per il perseguimento degli obiettivi strategici e strutturali, di cui alla tabella 5 del decreto del Ministro dell’Economia n. 102065 del 27 dicembre 2016;
  • (All. 4) Rappresentazione grafica delle risorse assegnate per il triennio 2017-2019;
  • (All. 5) Ripartizione delle risorse destinate a ciascun C.R.A. per il perseguimento degli obiettivi strategici;
  • (All. 6) Schede degli obiettivi strategici:
    • Dipartimento per gli affari di giustizia;
    • Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi;
    • Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria;
    • Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
    • Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.
  • (All. 7) Altre risorse assegnate al Gabinetto e agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per obiettivi non strategici