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Carta dei servizi - Giustizia minorile della SICILIA

aggiornamento: 30 dicembre 2014

Dipartimento giustizia minorile
Carte dei Servizi Giustizia minorile per la Sicilia
Palermo

 

Anno 2014

INDICE

Premessa
Note metodologiche e a chi si rivolge

  1. Centro per la Giustizia minorile per la Sicilia
    1. Presentazione e storia della struttura ospitante il Centro
    2. Mandato istituzionale
    3. Riferimenti normativi e regolamentari
    4. Organizzazione del Servizio
    5. Descrizione del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia
    6. Nominativi dei responsabili dei Servizi interni
    7. Collaborazioni esterne/Caratterizzazioni qualitative
    8. Dove, come, quando contattarci
  2. Istituto Penale per i Minorenni
  3. Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni
  4. Centro di Prima accoglienza
  5. Comunità per Minori
  6. Comunità per minori con annesso Centro diurno polifunzionale
  7. Il sistema della Giustizia Minorile in Italia
  8. Principi cardine del processo penale
  9. Modulo suggerimenti e segnalazioni

PREMESSA

Il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, definito in seguito anche CGM, è coinvolto nel processo di riforma che la Pubblica Amministrazione ha avviato da circa vent’anni, teso alla semplificazione delle procedure e alla trasparenza dei processi e delle pratiche. Tale percorso di rinnovamento è proteso, inoltre, verso la definizione di standard di qualità che tengono conto dei bisogni di coloro che accedono al servizio.

Per queste motivazioni, a seguito anche delle ultime normative sull’argomento, tra cui il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 dicembre 2006 “Per una Pubblica Amministrazione di qualità” (Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2007) e la Legge 244/2007 art. 2 co. 461, è stata realizzata la presente Carta dei Servizi con l’obiettivo di far conoscere il sistema Giustizia Minorile ricadente sul territorio siciliano ed attivare un circuito virtuoso di comunicazione con i vari utenti che si interfacciano con i Servizi Minorili.

La Carta dei Servizi è un importante strumento di politica pubblica per la promozione della qualità dei servizi, l’informazione e l’orientamento: aiuta a ridurre il rapporto di asimmetria con il cittadino-utente, in particolare il giovane autore di reato il cui accesso al Servizio avviene attraverso un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria Minorile. I ragazzi, pertanto, pur “condizionati”, durante la loro permanenza nel circuito minorile, sono portatori di diritti soggettivi che devono essere garantiti da specifiche azioni di tutela come previste dalle normative di riferimento.
L’adesione del minore al percorso trattamentale proposto ed avviato nei Servizi Minorili, attraverso il confronto e l’autorizzazione di una Magistratura minorile attenta ai percorsi di cambiamento e garantista nell’applicazione della norma, costituisce il prodotto da realizzare e da verificare nel sistema tramite appositi indicatori.

La Carta dei Servizi risulta una guida di facile consultazione, che prevede anche un modulo di suggerimenti per la segnalazione di eventuali disservizi e di proposte, ed offre un quadro fruibile delle normative di riferimento, dell’organizzazione interna del Centro per la Giustizia Minorile, dei Servizi minorili dipendenti, nonché brevi cenni sui rapporti interistituzionali e le necessarie informazioni di contatto con questa Amministrazione.

NOTE METODOLOGICHE

La realizzazione della Carta dei Servizi si inserisce in una cultura della qualità che prova a rideterminare il rapporto tra il cittadino e lo Stato attraverso il lavoro di elaborazione e declinazione dei valori di riferimento intorno ai quali i Servizi si impegnano e si caratterizzano. Questo lavoro ha mobilitato tutti gli operatori di tutte le aree dei Servizi minorili allo scopo di favorire il confronto e la condivisione di un documento che rinnovi la consapevolezza e l’appartenenza.
La stesura della Carta si è configurata come occasione formativa, anche in termini di autoformazione. Ha richiesto una riflessione attenta e onesta sulla qualità del Servizio, sul suo funzionamento complessivo e sui tratti di qualità che si intendono garantire.
Base del lavoro è stato quanto indicato nella delibera n. 3 del 2012 della Commissione per la Valutazione e la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche – CIVIT “Linee guida per il miglioramento degli strumenti per la qualità dei servizi pubblici”.
La presente Carta dei Servizi vuole essere un primo momento di definizione dei servizi resi al cittadino e sarà aggiornata ed implementata con nuove informazioni nelle prossime stesure.

A CHI SI RIVOLGE

La presente Carta dei Servizi si rivolge in modo particolare:

  • Ai minori e ai giovani adulti che entrano nel circuito penale minorile e alle loro famiglie.
  • Alle Autorità Giudiziarie minorili e ordinarie
  • Agli Enti e Istituzioni Pubbliche nelle diverse articolazioni territoriali
  • Ai soggetti privati e del privato sociale operanti nel territorio
  • Alle cittadine e ai cittadini tutti
  • Ai Servizi Minorili della Giustizia

 

Dipartimento giustizia minorile
Centro per la Giustizia minorile per la Sicilia

PRESENTAZIONE E STORIA DELLA STRUTTURA OSPITANTE IL CENTRO

ll Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia è inserito nel "Complesso Malaspina", fatto erigere nel 1680 da Don Giovanni Stefano Oneto, primo Duca di Sperlinga, qualche anno prima della sua morte ed il cui nome trae origine da una delle prime famiglie residenti nella borgata nella seconda metà del XVII secolo. Nel 1835 fu ceduta al Governo Borbonico come ricovero per giovani mendicanti. All'inizio di quell'anno vi erano accolte 511 donne che frequentavano le scuole elementari all'interno dello stabilimento e svolgevano anche lavori manuali. Nel 1839 venne concessa in enfiteusi al Principe di Palagonia e perse l'aspetto barocco dovendo essere utilizzata come ospizio per indigenti. Intorno al 1880 la villa fu acquisita dalla famiglia Whitaker che utilizzò l'ampio parco per la pratica di attività sportive.
Nel 1933 divenne proprietà dello Stato e l'allora Ministero di Grazia e Giustizia la convertì in sede del Centro di Rieducazione per i Minorenni del Distretto di Palermo inaugurato il 13 gennaio di quello stesso anno dal Ministro Guardasigilli Solmi. Domenica 8 giugno 1941 il Cardinale Lavitrano presenziò la suggestiva cerimonia della celebrazione del sacro rito della comunione generale ai minorenni delle varie sezioni del Centro di Rieducazione di Palermo, officiata nella chiesa dell’Istituto stesso.
Il Centro era costituito da diversi Istituti: il Centro di Osservazione, il Riformatorio Giudiziario che possedeva una sala per il lavoro manuale, diverse officine, aule per la scuola di avviamento, un grande refettorio, i dormitori, la cappella e la Casa di Rieducazione.
Il Centro di Rieducazione ha assunto la denominazione di Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia, con competenza regionale a norma dell'art. 7 del D.Lgs. n. 272/89, norme di attuazione del D.P.R. n. 448/88.

MANDATO ISTITUZIONALE

Il Centro per la Giustizia Minorile (CGM) per la Sicilia, già Centro di Rieducazione per i Minorenni, assume tale denominazione ai sensi dell’art. 7 del Decreto Legislativo 28 luglio 1989, n. 272: “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988. n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”; è un organo di decentramento amministrativo del Ministero della Giustizia – Dipartimento Giustizia Minorile, con territorio di competenza regionale, corrispondente ai quattro distretti di Corti d’Appello di Palermo, Messina, Catania e Caltanissetta che presentano realtà differenziate sia per ciò che riguarda i Servizi e la Magistratura minorile che per l’utenza. Nell’espletamento del proprio mandato istituzionale, esercita funzioni di programmazione tecnica ed economica, coordinamento, indirizzo, controllo e verifica dell’attività dei Servizi minorili (n. 4 Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, n. 4 Istituti Penali per Minorenni, n. 4 Centri di Prima Accoglienza, n. 1 Comunità ministeriale, n. 1 Comunità ministeriale con annesso Centro Diurno Polifunzionale). È la struttura di coordinamento degli interventi sul territorio in materia di trattamento della criminalità minorile, promuove azioni di progettazione e collegamento con gli Enti Locali, associazioni del privato sociale, del volontariato, istituzioni locali, nazionali ed internazionali. Il CGM ha lo scopo di assicurare interventi specializzati per il trattamento dei minori e procedere all’analisi permanente dei fenomeni sociali interconnessi con la devianza e la delinquenza minorili. La promozione di azioni e progettualità rivolte alla prevenzione, integrazione, risocializzazione, educazione alla cittadinanza e alla legalità, ha focalizzato l'interesse sulle problematiche connesse alla devianza minorile e su problemi più specifici quali l'abuso sessuale ed il maltrattamento, l'assunzione di alcool e sostanze stupefacenti, i minori stranieri anche non accompagnati, adolescenti con problemi psichici e comportamentali e l'inclusione socio- lavorativa. Prevede la presa in carico di giovani sino ai 25 anni d’età, se il reato è stato commesso da minorenne, secondo la Legge n. 117 dell’11 agosto 2014 che ha ampliato la competenza dei Servizi Minorili. Sottoscrive protocolli, accordi e concerta con altri enti progetti per l’utenza dei Servizi Minorili della Sicilia. Gestisce le spese di funzionamento di alcuni uffici giudiziari minorili. Il CGM stipula convenzioni o avvia altre modalità contrattuali con comunità private, associazioni e cooperative che operano in campo adolescenziale e che siano riconosciute o autorizzate dalla Regione competente per territorio.

RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

Il sistema penale minorile rappresenta il risultato di un lungo processo di maturazione della coscienza civile che, nel tempo, ha riconosciuto la specificità della condizione minorile. In conseguenza di ciò la società civile ha tentato di costruire un sistema differenziato di diritto penale che tende alla tutela dei diritti dei minori, primo fra tutti il diritto all’educazione; una cultura già matura, grazie al principio costituzionale dell’art. 27 che sancisce esplicitamente: “… le pene … devono tendere alla rieducazione del condannato”. I riferimenti normativi significativi di tale percorso di specializzazione della materia minorile sono:

  • Regio Decreto Legge 20 luglio 1934, n. 1404: “Istituzione e funzionamento del tribunale per i minorenni” (nascita dei Centri di rieducazione per i minorenni);
  • Decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 1538: “Decentramento dei servizi del Ministero di grazia e giustizia relativi agli istituti di prevenzione e di pena”;
  • Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448: “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”;
  • Decreto Legislativo 28 luglio 1989, n. 272: “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988. n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni” (cambia anche la denominazione dei Centri di Rieducazione minorenni in Centri per la Giustizia Minorile);
  • Circolare Dipartimento Giustizia Minorile prot. n. 37326 del 28 dicembre 2006: “Linee guida del Modello organizzativo ed operativo del Servizio Tecnico”;
  • Circolare Dipartimento Giustizia Minorile prot. n. 9616 del 23 marzo 2011: “Linee di orientamento tecnico-operative”.
  • Circolare n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia.
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.
  • Legge n°117 dell’11 agosto 2014, conversione, con modificazioni del decreto legge del 26 giugno 2014 n° 92.

ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Con il Decreto Ministeriale 23 ottobre 1989 n. 365065 “Istituzione centri per la giustizia minorile” sono state previste le aree interne del CGM individuando tre Servizi (Servizio Segreteria, Servizio Tecnico e Servizio Amministrazione, Contabilità, Edilizia), i quali hanno assunto nel tempo ulteriori denominazione e compiti con la creazione del Servizio Sicurezza.
Si coglie l’occasione per riportare, in particolare, quanto stabilito nella nota n. 37326 del 28 dicembre 2006 della Direzione generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari “Linee-guida. Modello organizzativo ed operativo del Servizio Tecnico” che recita: - L’istituzione del Servizio Tecnico (S.T.) presso i Centri per la Giustizia Minorile (C.G.M.) risale al 1986, secondo quanto previsto dal D.P.R. 1538/55 che già conteneva, nell’ambito delle funzioni attribuite al Direttore del Centro (art. 3), una serie di attività connesse a quelle dei Servizi Minorili (SS.MM.) dipendenti. In seguito, il Decreto Ministeriale del 23 ottobre 1989 ne ha definito l’ambito operativo. Il S.T., nonostante le diversità legate alle variabili di contesto, nel corso del tempo ha sviluppato una propria “identità” tale da rendere sempre più significativo il contributo tecnico-professionale del suo mandato. Ed è stata più volte sottolineata l’esigenza di non appiattire la sua attività in funzioni prettamente esecutive ma piuttosto di valorizzarne le potenzialità. Con queste linee-guida si riconosce la necessità che il S.T. si connoti sempre più come “servizio” al fine di attivare quei processi di responsabilizzazione finalizzati alla ottimizzazione dell’operatività nel quadro delle linee di indirizzo politico e programmatico. Il S.T. nei confronti della Direzione del Centro svolge un ruolo di facilitatore della comunicazione sia all’interno del Sistema che al suo esterno, per agevolare il passaggio dal modello “burocratico” ad un modello di “servizio” verso il quale la Pubblica Amministrazione è orientata.

Servizio Segreteria:
ricezione anche per via informatica e protocollazione di atti e archivio – atti riservati – gestione del personale del Comparto Ministeri e della Polizia Penitenziaria ed adempimenti relativi – congedi, aspettative e permessi – rilevazione presenze e lavoro straordinario – cause di servizio ed equo indennizzo – trasferimenti, distacchi, comandi e scambi di sede – procedimenti disciplinari – relazioni con enti di previdenza e assistenza – relazioni pubbliche – rapporti con gli uffici giudiziari minorili – consultazione di gazzette e bollettini ufficiali – raccolta e divulgazione circolari ministeriali ed interministeriali ed altra normativa – biblioteca specializzata – promozione ed adempimenti relativi alla formazione professionale del personale – gestione ed aggiornamento delle graduatorie degli esperti art. 80 della legge n. 354/75 e predisposizione contratti di consulenza psicologica, nelle more del recepimento del D.P.C.M. del 1° aprile 2008 – relazioni con le Organizzazioni Sindacali comparti Sicurezza e Ministeri – D.P.R. n. 445/2000 “Controllo veridicità autocertificazioni” – procedure per concessione dei permessi studio – anagrafe delle prestazioni del personale e dei collaboratori esterni – autorizzazioni su materie di competenza del CGM.

Servizio Tecnico:
il S.T. è deputato a stabilire le interconnessioni con il Servizio Segreteria e con il Servizio Amministrativo – Contabile, in relazione agli obiettivi prefissati e per il raggiungimento dei risultati. Ai sensi delle circolari ministeriali del 2006 e del 2011 il Servizio Tecnico svolge anche funzioni di staff alla Direzione del Centro e di “servizio” ai Servizi Minorili, fornendo supporto e consulenza in relazione all’attuazione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria minorile.
Raccolta documentazione tecnica, elaborazione, organizzazione e diffusione; attività decentrata di formazione e aggiornamento; collaborazione con le scuole di formazione del personale minorile; collegamento con i servizi della Regione, degli Enti locali e con associazioni, cooperative ed altri organismi locali; organizzazione, funzionamento e coordinamento dei Servizi Minorili dipendenti; assegnazione e trasferimento di minori e giovani adulti presso gli Istituti Penali per Minorenni e le Comunità; assegnazione e trasferimento di giovani adulti dagli Istituti Penitenziari per Adulti; predisposizione accordi, protocolli, convenzioni per le attività relative alla formazione professionale e delle attività culturali ricreative, anche in collaborazione con gli Enti locali, il privato sociale e gli enti pubblici; programmazione generale e rendiconto degli interventi e dell’operatività complessiva del CGM e dei Servizi Minorili dipendenti; stipula convenzioni con Università, scuole ed istituti di specializzazione per l’espletamento di tirocini formativi pre e post lauream, tesi di laurea e studi e ricerche; attività di studi e ricerche.
Il Servizio Tecnico si occupa della gestione del servizio statistico con la raccolta e validazione dei dati in sede regionale con l’ausilio del sistema informativo SISM che consente la creazione di fascicoli informatici e l’aggiornamento in tempo reale sulla presenza dei minori e dei giovani-adulti in carico ai Servizi Minorili.
Attuazione degli adempimenti dipartimentali e realizzazione in sede locale di iniziative, progetti, protocolli.
Attuazione Legge n. 328/2000 e Legge n. 285/1987 con i Servizi Minorili.
Promozione e diffusione di attività, servizi ed iniziative nell’ottica del trattamento socio-educativo-formativo e psicologico e del recupero dell’utenza in carico ai Servizi Minorili.
Promozione e partecipazione a gruppi di lavoro interistituzionali; iniziativa, promozione ed adesione a partenariati con enti pubblici e privati per la progettazione ed interventi e servizi; governance di politiche rispetto alle comunità alloggio del privato sociale; rapporti con la stampa e pubblicizzazione delle attività, dei servizi e delle iniziative del CGM e dei Servizi Minorili; scambi internazionali; promozione alla partecipazione dei ragazzi a premi letterari e culturali banditi a livello nazionale.

Servizio Amministrativo-Contabile:
Previsione e programmazione delle spese; procedure di ripartizione ed assegnazione dei fondi tramite emissione O.A. (Ordini di Accreditamento) in favore dei funzionari delegati della Sicilia; verifica, rendicontazione e resa dei consuntivi; procedure per l’acquisizione per effetti di corredo, vestiario, arredamento ed attrezzature varie per il mantenimento dei minori/giovani adulti nei Servizi Minorili; acquisti di attrezzature varie ed arredi per gli Uffici Giudiziari Minorili della Sicilia (Palermo, Catania e Caltanissetta); stipula convenzioni per la realizzazione di progetti destinati ai minori/giovani adulti; controllo amministrativo-contabile delle rette di collocamento minori nelle comunità della Sicilia e conseguente liquidazione delle stesse tramite emissione di O.P. (Ordini a pagare); emissione di decreti sui diversi capitoli di bilancio per pagamento di forniture, servizi, lavori e contratti per le spese del CGM, UGM, comunità, CPA e USSM di Palermo; acquisti diretti e liquidazione della spesa per attrezzature informatiche (PC, stampanti, etc.) per tutti gli Istituti, Servizi ed Uffici Giudiziari Minorili della Sicilia; gestione missioni del personale comparto ministeri e della Polizia Penitenziaria; servizio automobilistico; emissione decreti di impegno contratti; procedure contabili di chiusura dell’anno finanziario ed emissione dei decreti di accertamento residui; gestione e controllo della piattaforma per la certificazione dei crediti relativi al Centro Giustizia Minorile per la Sicilia; acquisti tramite mercato elettronico/convenzione CONSIP.
All’interno del Servizio amministrativo-contabile è stato istituito l’Ufficio del funzionario delegato del CGM, per le esigenze di funzionalità del Centro e dei Servizi Minorili della Sicilia, nei confronti del quale il Direttore del Centro dispone l’accreditamento di somme del bilancio dello Stato per l’effettuazione delle minute spese concernenti il funzionamento, la gestione e la manutenzione degli stessi.

Affari Generali – Appalti - Contenzioso:

  • seguire tutti i temi afferenti l’applicazione del decreto lg. N. 81/2008 in tutte le sedi dove il Direttore del Centro riveste la responsabilità “datore di lavoro”;
  • curare ogni aspetto correlato alle procedure e gare di appalto di lavori, servizi e forniture, compreso l’individuazione dell’esigenza, la redazione di tutti i documenti di gara e fino al completamento dei lavori, dei servizi o delle forniture poste a base delle varie procedure;
  • curare ogni forma di contenzioso che coinvolga il centro per la Gustizia Minorile per la Sicilia;
  • curare ogni aspetto inerente gli Affari generali ed ogni incarico che sarà specificatamente assegnato dal Direttore del centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia.

Servizio Sicurezza:
Coordinamento della vigilanza, della sicurezza e delle modalità di intervento degli eventi critici, servizi di scorta, di traduzioni e di accompagnamento dei detenuti, rapporti con la Magistratura, gestione delle autovetture di servizio, gestione riservata delle informazioni sui sistemi informativi delle forze dell’ordine, gestione del personale di Polizia Penitenziaria a livello regionale relativamente al vestiario ed all’armamento.

Il personale attualmente in servizio presso il CGM è composto dalle seguenti figure:

  • n. 1 dirigente
  • n. 1 psicologo
  • n. 1 direttore
  • n. 3 funzionari della professionalità pedagogica
  • n. 2 funzionari della professionalità di servizio sociale
  • n. 8 operatori di cui n. 1 centralinista
  • n. 1 ausiliario
  • n. 2 contabili
  • n. 5 polizia penitenziaria
  • n. 1 assistente area pedagogica
  • n. 2 assistenti amministrativi
  • n. 1 cancelliere
  • n. 2 funzionari contabili
  • n. 2 funzionari amministrativi

DESCRIZIONE DEL CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE PER LA SICILIA

Il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia è ubicato in una struttura di imponente mole, arricchita da giardini monumentali. Si accede al suo interno dalla via Principe di Palagonia n. 135, Palermo. Nel “Complesso Malaspina”, così conosciuto, si trovano anche gli uffici del Tribunale per i Minorenni, della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, della Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica per i Minorenni, i Servizi Minorili dipendenti con competenza sul distretto di Corte d’Appello di Palermo, quali l’Istituto Penale per Minorenni, il Centro di Prima Accoglienza, la Comunità dell’Amministrazione con annesso Centro Diurno Polifunzionale e l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni.

Gli uffici del Centro sono ubicati sia al piano terra, sede del Servizio Tecnico, che al primo piano sede della Direzione, del Servizio Segreteria, del Servizio Amministrativo-Contabile, Affari Generali - Appalti - Contenzioso, del Servizio Sicurezza, del Centralino e della postazione fax.
Dal CGM dipendono altri dieci Servizi Minorili, distribuiti sul territorio regionale, ricadenti negli altri tre distretti di Corte d’Appello di Messina, Catania e Caltanissetta.

FIGURA

COLLABORAZIONI ESTERNE

Le attività del Centro riguardano la formalizzazione di sinergie con diverse altre Istituzioni Pubbliche locali, regionali, nazionali. Il CGM Sicilia ha implementato interventi di mediazione penale, culturale diretta ed indiretta e progetti di inserimento lavorativo e formativo dei minori/giovani adulti, mediante collaborazioni con il privato sociale ed enti pubblici. Ha anche stretto collaborazioni per la realizzazione di attività sportive- ricreative e culturali e sui temi della legalità. Le attività messe in campo relative ad interventi obiettivo e di sistema vengono monitorate costantemente dal team multiprofessionale (Servizio Tecnico), operante presso il Centro, in uno con il direttore.
Importanti intese si sono realizzate, tra le quali, si annoverano quelle con l'Assessorato Regionale alla Famiglia, con gli Enti Locali, con il Dipartimento per l'Amministrazione Penitenziaria e con enti di volontariato. Il CGM intrattiene rapporti di collaborazione con diverse università degli studi distribuite sul territorio nazionale e promuove attività di studi e ricerche. Quelle con gli Enti Locali hanno anche favorito il decentramento delle sedi operative degli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni della Sicilia con l’apertura delle sedi staccate di Trapani, Siracusa, Ragusa, Gela e Patti e con l'apertura delle sedi recapito di Marsala, Agrigento, Mazara del Vallo, Sciacca, Alcamo, Castelvetrano e Caltagirone.

CARATTERIZZAZIONI QUALITATIVE

Il Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia nel suo ruolo di “servizio pubblico” rivolto ai cittadini, ed in particolare ai minorenni/giovani adulti e alle loro famiglie, garantisce, in particolare, le seguenti qualità:

  • Imparzialità ed equità
    Pone attenzione ed equità nell’espletamento delle competenze di ciascun servizio del CGM nei riguardi di ciascun stakeholder.
     
  • Riconoscibilità e Responsabilità
    Ogni operatore del Centro è individuabile e riconoscibile tramite l’utilizzo di targhe identificative su ogni postazione di lavoro.
     
  • Professionalità
  • Ogni operatore ha competenze idonee alla professione e alle attività svolte.

  • Accessibilità, flessibilità e disponibilità
    Lo stakeholder viene ricevuto negli orari di apertura dell’Ufficio o su appuntamenti concordati in base ad eventuali particolari esigenze.
     
  • Continuità
    Le attività vengono assegnate ad uno specifico servizio in cui il responsabile è a conoscenza delle stesse.
     
  • Chiarezza e trasparenza
    Gli operatori spiegano in modo semplice tutte le informazioni necessarie e si rendono disponibili ad eventuali approfondimenti e chiarimenti.
     
  • Riservatezza
    I contenuti degli atti e le informazioni sono, laddove previsto, tutelati nella privacy.
     
  • Scrupolo e accuratezza nella gestione del lavoro
    Ogni operatore si impegna ad offrire attenzione e cura nelle attività di competenza o nelle attività assegnategli.

DOVE, COME, QUANDO CONTATTARCI

  • Nome dell’ente: Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia
  • Indirizzo: Via Principe di Palagonia, 135 - 90145 Palermo
  • Recapiti telefonici: Tel. 091/225916 Fax 091/6826763
  • E-mail: cgm.palermo.dgm@giustizia.it
  • PEC: cgm.palermo.dgm@giustiziacert.it
  • Direttore: dott. Angelo Meli
  • ORARI: l’Ufficio è aperto dalle ore 8:00 alle ore 14:00 dal lunedì al sabato e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 dal lunedì al giovedì.

 

Dipartimento giustizia minorile
Istituto Penale per i Minorenni

 
L’Istituto Penale per Minorenni (IPM), presente in Sicilia a Palermo, Catania, Acireale e Caltanissetta, secondo quanto previsto dal Codice di Procedura Penale Minorile, costituisce un servizio residuale all’interno del sistema dei servizi della giustizia minorile, quando le altre misure non risultano adeguate al percorso di crescita ed alle esigenze cautelari del minore \ giovane adulto. Accoglie detenuti dai 14 ai 25 anni (quando il reato a cui si riferisce la misura sia stato commesso prima del compimento del diciottesimo anno di età) per i quali è stata disposta dall’Autorità Giudiziaria una misura privativa della libertà, assicurandone l’esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare e di esecuzione pena detentiva, a seguito della legge n. 117 dell’11 agosto 2014 conversione in legge con modificazioni del D.L. 26 giugno 2014 n. 92 .
Ha il compito di dare esecuzione ai provvedimenti privativi della libertà emessi da un’autorità giudiziaria del Tribunale per i Minorenni (custodia cautelare, esecuzione pena, semidetenzione, semilibertà) e di realizzare un programma personalizzato di recupero e di risocializzazione, secondo quanto stabilito nell’Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975, n. 354) e nel suo Regolamento di Esecuzione (Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230).
Quando il giovane entra in Istituto, questo esegue la perquisizione; l’immatricolazione; la visita medica che avviene di regola subito dopo l’ingresso; il colloquio di primo ingresso; l’assegnazione all’educatore; la segnalazione dell’avvenuto ingresso all’A.G., agli uffici interni e alle altre istituzioni; la comunicazione ai familiari circa il rilascio di informazioni sulle modalità di visita-colloqui e comunicazione del nominativo dell’educatore referente; l’attivazione dell’USSM attraverso un’assistente sociale affidataria del caso, che entrerà a far parte dell’ “équipe di osservazione e trattamento”; la segnalazione ai consolati di riferimento nel caso di ragazzi stranieri, ed eventuale presenza del mediatore linguistico-culturale per facilitare la comunicazione. Per quanto concerne i minori stranieri non accompagnati viene fatta la segnalazione al Giudice Tutelare per la nomina di un tutore e alla Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione presso lo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le cui competenze sono state trasferite da parte del Comitato Minori Stranieri.
Al ragazzo ospite dell’Istituto vengono garantiti la crescita psico-fisica, il diritto allo studio, alla salute ed il reinserimento nella società attraverso percorsi formativi/informativi.
Altre procedure potranno essere reperite nella Carta del Servizio dell’Istituto.

RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

  • Legge n. 354/1975 – “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 230/2000 “Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”
  • Circolare del 17 febbraio 2006 n. 5391 “Organizzazione e gestione tecnica degli IPM”
  • Circolare n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia.
  • Disciplinare n. 2 – allegato 1 alla circolare – ISTITUTO PENALI PER MINORENNI
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.
  • Legge n°117 dell’11 agosto 2014, conversione, con modificazioni del decreto legge del 26 giugno 2014 n°92.
  • Regolamento interno.

DOVE, COME CONTATTARE GLI ISTITUTI PENALI PER MINORENNI

Nome dell’ente: Istituto Penale per Minorenni di Palermo
Indirizzo: Via Francesco Cilea 28 - 90144 Palermo
Recapiti telefonici: Tel. 091/6813106 Fax 091/6815390
E-mail: ipm.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.palermo.dgm@giustiziacert.it
Direttore: Michelangelo Capitano
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00, martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore16:00.

Nome dell’ente: Istituto Penale per Minorenni di Acireale
Indirizzo: Via G. Gozzano, 8 – 95024 Acireale (CT)
Recapiti telefonici: Tel. 095/601922 Fax 095/601944
E-mail: ipm.acireale.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.acireale.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Carmela Leo
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.
Sabato dalle ore 8:00 alle ore 14:00.
Domenica: è garantita solo la presenza del personale di Polizia Penitenziaria.

Nome dell’ente: Istituto Penale per Minorenni di Caltanissetta
Indirizzo: Via Filippo Turati, 46 - 93100 – Caltanissetta
Recapiti telefonici: Tel. 0934/596957 Fax 0934/595743
E-mail: ipm.caltanissetta.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Alfonsa Miccichè
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 18:00 e il sabato dalle ore 8:00 alle ore 14:00.

Nome dell’ente: Istituto Penale per Minorenni di Catania
Indirizzo: Tangenziale Ovest Km. 8 Bicocca - 95030 Catania
Recapiti telefonici: Tel. 095/591357- 095/591046 Fax 095/591448
E-mail: ipm.catania.dgm@giustizia.it
PEC: ipm.catania.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Maria Randazzo
ORARI: dal lunedì al sabato dalle ore 8:00 alle ore 14:00, martedì e giovedì dalle ore 14:30 alle ore 17:30.

 

Dipartimento giustizia minorile
Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni

Sul territorio siciliano sono distribuiti quattro Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), corrispondenti ai quattro distretti di Corte d’Appello ossia Palermo, Messina, Caltanissetta e Catania. L’USSM interviene interviene in favore dei minori e giovani adulti di età compresa tra i 14 ed i 21 nonchè 25 anni a seguito della legge n. 117 dell’11 agosto 2014 conversione in legge con modificazioni del D.L. 26 giugno 2014 n. 92 sottoposti a procedimenti penali da parte dell’Autorità Giudiziaria minorile, con l’obiettivo primario di aiutare gli stessi e le loro famiglie a superare eventuali difficoltà, e favorendo il reinserimento sociale.
Inoltre, sempre su incarico dell’Autorità Giudiziaria e ai sensi della Legge n. 66/96, attiva interventi di sostegno nei confronti di minori che abbiano subito abuso e/o violenza sessuale. Le funzioni svolte dal Servizio sono essenzialmente le seguenti: prende in carico i minori sottoposti a procedimento giudiziario;
assiste i minori e giovani adulti in tutte le fasi processuali e li accompagna con attività di sostegno e controllo che possono essere adottati nei loro confronti; realizza percorsi di educazione alla legalità; fornisce all’Autorità Giudiziaria, nei casi di minori vittime di sottrazione internazionale (Legge 15 gennaio 1994, n. 64 “Ratifica ed esecuzione della convenzione europea sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori e di ristabilimento dell'affidamento, aperta alla firma a Lussemburgo il 20 maggio 1980, e della convenzione sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori, aperta alla firma a L'Aja il 25 ottobre 1980; norme di attuazione delle predette convenzioni, nonché della convenzione in materia di protezione dei minori, aperta alla firma a L'Aja il 5 ottobre 1961, e della convenzione in materia di rimpatrio dei minori, aperta alla firma a L'Aja il 28 maggio 1970”) elementi valutativi sulla situazione socio-familiare del nucleo residente nel territorio di competenza, assicurando assistenza in caso di eventuale riaffida mento; attua interventi di segretariato sociale, fornendo informazioni all’utenza in carico o ai cittadini che ne facciano richiesta sul sistema dei servizi sociali e sulle risorse esistenti e fruibili nell’àmbito della comunità locale; qualora necessario, provvede all’accompagnamento dell’utenza ai servizi specifici; offre consulenza e mette a disposizione di operatori e studenti indicazioni bibliografiche e documentazione sulle materie attinenti i suoi àmbiti di intervento. Inoltre, attiva risorse territoriali e costruisce reti di collaborazione e promozione dei territori, finalizzate alla costruzione di comunità educanti e svolge attività di studio, ricerca e sperimentazione.
Altre procedure potranno essere reperite nella Carta del Servizio dell’USSM.
Gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo, Messina, Catania e Caltanissetta hanno sia sedi staccate che sedi recapito in àmbito regionale, come di seguito descritte:

USSM di Palermo

  • Sede staccata di Trapani
  • Sede recapito di Alcamo (TP)
  • Sede recapito di Castelvetrano (TP)
  • Sede recapito di Marsala (TP)
  • Sede recapito di Mazara del Vallo (TP)
  • Sede recapito di Agrigento
  • Sede recapito di Sciacca (AG)

USSM di Messina

  • Sede recapito e sede distaccata di Patti (ME)

USSM di Caltanissetta

  • Sede distaccata di Gela (CL)
  • USSM di Catania
  • Sezione staccata di Siracusa
  • Sezione staccata di Ragusa
  • Sezione recapito di Caltagirone (CT)

RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

  • Legge 16 luglio 1962, n. 1085 “Ordinamento degli uffici di servizio sociale e istituzione dei ruoli del personale del predetto servizio”
  • Legge n. 354/1975 “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”
  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Circolare n. 72676 del 16 maggio 1996 “Organizzazione gestione tecnica degli USSM”
  • Circolare n. 5351 del 17 febbraio 2006 “Organizzazione e gestione tecnica degli USSM”
  • Circolare n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia. Disciplinare n. 1 – allegato 1 alla circolare – Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni.
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.
  • Legge n°117 dell’11 agosto 2014, conversione, con modificazioni del decreto legge del 26 giugno 2014 n°92.

DOVE, COME CONTATTARE GLI UFFICI DI SERVIZIO SOCIALE PER I MINORENNI

Nome dell’ente: Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo
Indirizzo: Via Cilea, 26/ C - 90144 Palermo (Complesso Malaspina)
Recapiti telefonici: Tel. 091/6828732 - 091/6828464 - 091/6825761 Fax 091/226064
E-mail: ussm.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: ussm.palermo.dgm@giustiziacert.it
Sede staccata di Trapani: via San Clemente, 100 Località Casa Santa - 91100 Erice (TP)
Tel. e fax 0923/553208
Sede recapito di Alcamo (TP): via Ugo Foscolo, 65 – 91011 Alcamo
Sede recapito di Castelvetrano (TP): piazza Generale Cascino, 8 (Palazzo Informagiovani)
91022 Castelvetrano
Sede recapito di Marsala (TP): via Giovanni Falcone, quartiere Sappusi – 91025 Marsala (TP)
Sede recapito di Mazara del Vallo (TP): c/o bene confiscato alla mafia di proprietà del Comune sito in via Giotto – 91026 Mazara del Vallo (TP)
Sede recapito di Agrigento: Via Esseneto, 68 c/o la sede della Provincia Regionale di Agrigento
92100 Agrigento - Tel. 0922/593637 Fax 0922/593640
Sede recapito di Sciacca (AG): Via Salita Santa Caterina snc – 92019 Sciacca (AG)
Direttore: dott. Rosalba Salierno
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 15:00, sabato dalle ore 8:00 alle ore14:00, martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Nome dell’ente: Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Messina
Indirizzo: Viale Europa, 137 - 98124 Messina
Recapiti telefonici: Tel. 090/2921270 - 090/694234 Fax 090/2920581
E-mail: ussm.messina.dgm@giustizia.it
PEC: ussm.messina.dgm@giustiziacert.it
Sede staccata: Via Molino Croce c/o Tribunale - 98066 Patti (ME)
Tel. 0941/245289
E-mail: antonietta.miragliotta@giustizia.it
Sede recapito: Piazza Sciacca c/o Casa Comunale – 98066 Patti (ME)
Tel. 0941/ 246308
Direttore: dott. Maria Palella
ORARI: tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 13:30 , escluso il sabato, martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:30.

Nome dell’ente: Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Caltanissetta
Indirizzo: Via Don G.Minzoni, 43 - 93100 Caltanissetta
Recapiti telefonici: Tel . 0934/551372 Fax 0934/553460
E-mail: ussm.caltanissetta.dgm@giustizia.it
PEC: ussm.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Sede staccata: Corso Vittorio Emanuele,168 - 93012 Gela (CL)
Tel./Fax 0933/823628
Direttore: dott. Donatella Lo Vullo
ORARI: l’Ufficio è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 7:50 alle ore 14:00, martedì e mercoledì dalle ore 14:30 alle ore 18:00, giovedì dalle ore 14:30 alle ore 18:30.
L’utenza può accedere dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e nei giorni del martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Nome dell’ente: Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Catania
Indirizzo: Piazza della Repubblica, 31 – 95131 Catania
Recapiti telefonici: Tel. 095/535566 Fax 095-535199
E-mail: ussm.catania.dgm@giustizia.it
PEC: ussm.catania.dgm@giustiziacert.it
Sede staccata: Viale S. Panagia, 109 – 96100 Siracusa
Tel. 0931/752686 Fax 0931/752687
Sede staccata: Via Natalelli, 58 – 97100 Ragusa
Tel. /Fax 0932/255520
Sede recapito: Viale Mario Milazzo, 218 c/o il Tribunale Ordinario
95041 Caltagirone (CT)
Direttore: dott. Vincenza Speranza
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00, martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
È possibile il ricevimento fuori dall’orario previsto, previo appuntamento.
 

Dipartimento giustizia minorile
Centro di Prima Accoglienza

Con l’art. 9 del Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni” si definisce il ruolo dei Centri di Prima Accoglienza.
Sul territorio siciliano insistono quattro Centri di Prima Accoglienza (CPA): Palermo, Messina, Caltanissetta  e Catania. Il CPA è un servizio pubblico essenziale che con la sua competenza garantisce l’accoglienza dei minorenni di età compresa tra i 14 e i 18 anni, di sesso maschile, ad eccezione del CPA di Caltanissetta che riceve anche utenza femminile, nell’arco delle 24 ore.

Può accogliere, altresì, ultradiciottenni per reati commessi da minorenni.
Esso rappresenta quasi sempre il primo Servizio Minorile con cui entra in contatto il minore arrestato, accompagnato, fermato dalle forze dell’ordine, garantendo la permanenza dello stesso sino all’udienza di convalida ed assicurando una risposta tempestiva ed efficace al momento del primo contatto fra il minore e il sistema della Giustizia Penale Minorile. Realizza un’immediata mediazione tra esigenze penali, educative e sociali, garantendo laddove possibile la costruzione di un’ipotesi progettuale che non interrompa i processi educativi in atto.
Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di ogni distretto di Corte di Appello dispone l’accompagnamento in CPA; inoltre, i minori accompagnati in CPA si trovano giuridicamente nella posizione di indagati, pur non essendo il CPA una struttura di tipo carcerario.
Infine, possono essere condotti minorenni a norma dell’art. 18-bis (Accompagnamento a seguito di flagranza), comma quarto del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448.
Altre procedure  potranno essere reperite nella Carta del Servizio del CPA.

RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Circolare n. 37326 del 28 dicembre 2006 sul modello organizzativo, operativo funzionale e strutturale dei CPA
  • Circolare del Capo Dipartimento n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e   dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia.
  • Disciplinare n. 3 – allegato 1 alla circolare – CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA,    COMUNITA' MINISTERIALI E CENTRI DIURNI.
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.

DOVE, COME CONTATTARE I CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA

Nome dell’ente: Centro di Prima Accoglienza di Palermo “Francesca Laura Morvillo”
Indirizzo: Via   Zandonai, 27 -  90145  PALERMO
Recapiti telefonici: Tel. e Fax 091/6822777
E-mail: cpa.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: cpa.palermo.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Marina Restivo
ORARI: è consentito l’accesso al CPA dalle ore 9:00 alle ore 19:00 dei giorni feriali, previo contatto telefonico con il Servizio.

Nome dell’ente: Centro di Prima Accoglienza di Catania
Indirizzo: Via Raimondo Franchetti, 62– 95123 Catania
Recapiti telefonici:Tel. 095/7240388 – 095/7151010 Fax: 095/7240239
E-mail: cpa.catania.dgm@giustizia.it
PEC:  cpa.catania.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Antonia Chiarenza
ORARI: è consentito l’accesso al Servizio dalle ore 9:00 alle ore 19:00 di tutti i giorni per i familiari. Anche fuori orario, è consentito  l’accesso al CPA ai difensori di fiducia o d’ufficio dei minori ospitati.

Nome dell’ente: Centro di Prima Accoglienza di Messina
Indirizzo: Viale Europa 137 -  98124 Messina
Recapiti telefonici: Tel. 090/2931206  Fax 090/6514999
E-mail: cpa.messina.dgm@giustizia.it
PEC:  cpa.messina.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Rosaria De Luca
ORARI: il Servizio garantisce l’apertura nell’arco delle 24 ore, ma per l’accesso dall’esterno è bene contattare telefonicamente gli uffici dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Nome dell’ente: Centro di Prima Accoglienza maschile e femminile di Caltanissetta
Indirizzo: Via Filippo Turati, 46 – 93100 Caltanissetta
Recapiti telefonici: Tel. 0934/596957 Fax 0934/595743
E-mail: cpa.caltanissetta.dgm@giustizia.it
PEC:  cpa.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Alfonsa Miccichè
ORARI:  gli uffici sono aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 18:00 e il sabato dalle ore 8:00 alle ore14:00.
 

Dipartimento giustizia minorile
Comunità per i Minori

 La Comunità Ministeriale di Caltanissetta è un servizio residenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile dipendente dal Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia.
Rappresenta un servizio pubblico essenziale e garantisce il funzionamento nell’arco delle 24 ore. Riceve minori sottoposti in stato di fermo o di arresto ex art. 18 del D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, analogamente può essere disposto l’accompagnamento in una comunità pubblica o autorizzata ex art.18-bis (Accompagnamento a seguito di flagranza), comma quarto del D.P.R., n. 448/88; minori sottoposti alla misura cautelare del collocamento in comunità ex articolo 22 del D.P.R., n. 448/88; minori sottoposti alla sospensione del processo ex art. 28 del D.P.R., n. 448/88 con la previsione della permanenza in  Comunità; minori sottoposti alla misura di sicurezza ex art. 36 del D.P.R., n. 448/88; minori sottoposti ad esecuzione di pena con applicazione di misure alternative alla detenzione ex art. 47 della legge 26 luglio 1975, n. 354 con affidamento in prova al Servizio Sociale. I ragazzi accedono alla struttura a seguito dell’applicazione, nei loro confronti, di una misura privativa della libertà personale imposta dall’Autorità Giudiziaria Minorile che ne stabilisce la durata della permanenza, secondo le norme che regolano il processo penale minorile.
In particolare, vengono inseriti minori in uscita dal CPA o provenienti direttamente dalla libertà, in esecuzione dei su citati articoli, a volte anche a seguito dell’aggravamento della misura cautelare della permanenza in casa. Possono essere anche accolti minori provenienti da Istituti Penali per Minorenni per l’attenuazione della misura della custodia in carcere.
Inoltre, il ragazzo potrebbe anche rientrare in famiglia qualora il giudice, su richiesta motivata del difensore o dei Servizi sociali, volesse sostituire la misura del collocamento in comunità con quella meno afflittiva della permanenza in casa o delle prescrizioni.
Possono essere ospitati anche giovani sino ai 25 anni d’età, se il  reato è stato commesso da minorenne, secondo la Legge n. 117 dell’11 agosto 2014 che ha ampliato la competenza dei Servizi Minorili.
All’interno della Comunità vengono predisposti i P.E.I. (Programmi Educativi Individualizzati) e si avviano processi di responsabilizzazione e di restituzione del minore al contesto sociale di appartenenza, ove possibile, al termine della misura cautelare stessa.
Altre procedure  potranno essere reperite nella Carta del Servizio della Comunità.

RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Circolare n. 19258 del 16 giugno 2004 sull’Organizzazione e gestione tecnica delle Comunità dell’Amministrazione
  • Circolare n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e   dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia.
  • Disciplinare n. 3 – allegato 1 alla circolare – CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA,    COMUNITA' MINISTERIALI E CENTRI DIURNI.
  • Legge n. 117 dell’11 agosto 2014 che ha ampliato a 25 anni la competenza dei Servizi Minorili se il  reato è stato commesso da minorenne).
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.

DOVE, COME CONTATTARE LA COMUNITÀ

Nome dell’ente: Comunità per minori
Indirizzo: Via Don Minzoni n. 43 – 93100 Caltanissetta Recapiti telefonici: Tel. - Fax 0934/595744
E-mail: comunita.caltanissetta.dgm@giustizia.it
PEC:  comunita.caltanissetta.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Maria Grazia Carneglia
ORARI: l’ingresso dei familiari è consentito tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 13:00. Situazioni ed esigenze particolari vengono attenzionate dalla Direzione. L’ingresso è generalmente consentito ai familiari diretti (genitori fratelli, nonni); altre persone possono essere autorizzate dall’A.G. competente ad avere incontri con i singoli ospiti, qualora siano figure significative per il minore o siano ritenute valide dall’équipe.
 

Dipartimento giustizia minorile
Comunità per i Minori con annesso Centro Diurno Polifunzionale

La Comunità per Minori con annesso Centro Diurno Polifunzionale di Palermo offre un Servizio non residenziale, il CDP (previsto dall’art. 12 del D. Lgs. n. 272/89), che si propone l’accoglienza diurna dei minori sottoposti a provvedimenti penali (comprese le misure alternative e sostitutive alla detenzione) e il loro accompagnamento in percorsi di crescita socio – psico – educativa.  Rappresenta, pertanto, un luogo di “ospitalità attiva”  che intrattiene i giovani  coinvolgendoli in spazi laboratoriali  per  favorire  l’esito  positivo  della  misura

penale alla quale sono sottoposti e supportare il loro reinserimento nel tessuto familiare e sociale di appartenenza.
Il CDP offre ai giovani programmi educativi, di studio e di formazione lavoro; attività ludico-ricreative, sportive e di animazione; laboratori artigianali, informatici e di formazione professionale.
Il CDP, attraverso risorse umane specializzate, offre anche la possibilità di sperimentare relazioni significative, sia con gli operatori sia con i coetanei, in un clima di accoglienza ed accettazione; un sostegno educativo pluridisciplinare che contribuisca alla loro crescita  globale; l’acquisizione di competenze socio-relazionali per un sano inserimento nella vita sociale; lo sviluppo della loro capacità di imparare a porsi delle mete e a raggiungerle, anche in autonomia, con l’assunzione di ruoli sempre più attivi e maturi migliorando il livello di autostima.
Altre procedure  potranno essere reperite nella Carta del Servizio della Comunità-CDP.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”
  • Circolare n. 19258 del 16 giugno 2004 sull’Organizzazione e gestione tecnica delle Comunità dell’Amministrazione
  • Circolare n. 1 del 12 aprile 2013 – Modello d’intervento e revisione dell’organizzazione e   dell’operatività del Sistema dei Servizi Minorile della Giustizia.
  • Disciplinare n. 3 – allegato 1 alla circolare – CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA, COMUNITA' MINISTERIALI E CENTRI DIURNI.
  • Legge n. 117 dell’11 agosto 2014 che ha ampliato a 25 anni la competenza dei Servizi Minorili se il  reato è stato commesso da minorenne).
  • Decreto legislativo n. 101/2014 “Attuazione della direttiva 2012/13/UE sul diritto all’informazione nei procedimenti penali”.

DOVE, COME CONTATTARE LA COMUNITÀ - CDP

Nome dell’ente: Comunità per minori con annesso Centro Diurno Polifunzionale
Indirizzo: Via Cilea, 28/c e 28/d – 90144 Palermo,
Recapiti telefonici: Tel. 091/6822777 - Fax 091/6826936
E-mail: comunita.palermo.dgm@giustizia.it
PEC: comunita.palermo.dgm@giustiziacert.it
Direttore: dott. Giovanna Cangialosi
ORARI: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 14:00,  martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 14:30 alle ore 17:30.

 

IL SISTEMA DELLA GIUSTIZIA  MINORILE IN ITALIA

La Giustizia Minorile si fonda su un complesso sistema di intervento che prevede la complementarietà tra giurisdizione minorile specializzata ed esclusiva, svolta da magistrati togati e componenti privati (giudici onorari), e da funzioni di supporto e di attuazione dell’attività giurisdizionale, che possono talvolta integrare anche funzioni autonome, svolte attraverso una articolata organizzazione territoriale.Il Dipartimento per la Giustizia Minorile svolge le funzioni attribuite dalla legge al Ministero della Giustizia in materia di:

  • Attuazione dei provvedimenti penali emessi dall'Autorità Giudiziaria Minorile
  • Protezione giuridica dei minori
  • Applicazione di Convenzioni internazionali in materia di sottrazione internazionale dei minori, di affidamento e di responsabilità genitoriale e recupero del credito alimentare con carattere transfrontaliero.
  • Studi, ricerche e progetti in collaborazione con Enti di Ricerca, Università
  • Accordi di cooperazione con Enti Locali, Territoriali e del privato sociale.

Le principali fonti normative che regolano l’attività della Giustizia Minorile non possono che essere quelle relative al processo penale minorile. Un processo, quello minorile, che cerca di produrre risposte adeguate alla personalità ed alle esigenze educative del minore, alla sua capacità di comprendere e valutare l’importanza della violazione che ha commesso e di sopportare il peso della relativa sanzione. In particolare, il sistema minorile italiano è caratterizzato dal minimo ricorso alla detenzione, che assume carattere di residualità, per lasciare spazio a percorsi e risposte alternativi, pur sempre a carattere penale.

L'Amministrazione Centrale del Dipartimento per la Giustizia Minorile si compone di tre Direzioni Generali e un Ufficio del Capo del Dipartimento:

  • Direzione generale del personale, della formazione - risorse umane;
  • Direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi;
  • Direzione generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari.

Gli uffici del Capo del Dipartimento esercitano le funzioni di staff o quelle particolari funzioni non riconducibili alle direzioni generali.

L’ambito amministrativo di attuazione dei provvedimenti giudiziari emessi dai Tribunali per i minorenni è gestito dal Dipartimento per la Giustizia Minorile, attraverso le sue articolazioni presenti su tutto il territorio nazionale:

  • 12  Centri per la Giustizia Minorile (organi del decentramento amministrativo)
  • 19  Istituti Penali per Minorenni
  • 25  Centri di Prima Accoglienza
  • 12  Comunità ministeriali per Minorenni
  • 29  Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni.

Il ruolo dei Servizi Minorili è molto importante sia nel sostegno educativo al minore affinché possa comprendere il significato della sua condotta e ciò che accade nel corso del processo, sia nel fornire all’Autorità Giudiziaria elementi di valutazione sulla personalità del minore/giovane adulto e sulle risorse personali e familiari affinché possa disporre la misura penale più adeguata.

Il minorenne sottoposto a procedimento penale è generalmente preso in carico fin dall’inizio dall’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), che segue il minore in tutte le fasi del procedimento penale, in particolare nell’attuazione dei provvedimenti giudiziari che non comportano una limitazione totale della libertà. Gli assistenti sociali forniscono alla magistratura elementi conoscitivi concernenti il minorenne e concrete ipotesi progettuali concorrendo alle decisioni della stessa. Nella fase di attuazione dei provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria svolgono attività di sostegno e controllo in accordo con gli altri Servizi Sociali degli Enti Locali.
Sono seguiti dai Servizi Sociali anche i minori vittime di violenza sessuale (Legge n. 66/96) e i minori oggetto di contesa tra genitori di diversa nazionalità (Legge n. 64/94).

Gli altri Servizi della Giustizia Minorile hanno carattere di residenzialità ed intervengono nelle diverse fasi dell’iter penale, secondo i provvedimenti disposti dall’Autorità Giudiziaria: i Centri di Prima Accoglienza (CPA); le Comunità; gli Istituti Penali per Minorenni (IPM).

I Centri di Prima Accoglienza (CPA) accolgono temporaneamente i minorenni fermati, accompagnati o arrestati in flagranza di reato dalle forze dell’ordine su disposizione del Procuratore della Repubblica per i minorenni; il minore permane nel centro di prima accoglienza fino all’udienza di convalida, per un tempo massimo di 96 ore. Il CPA è un luogo strutturalmente differente dal contesto carcerario, pensato per ridurre al minimo il trauma dell’arresto; gli operatori lavorano per l’accoglienza del minore, la comunicazione con l’Autorità Giudiziaria e l’attivazione degli altri Servizi minorili. Nel corso dell’udienza di convalida il giudice valuta se esistono elementi sufficienti per convalidare l’arresto o il fermo e decide sull’eventuale applicazione di una delle quattro possibili misure cautelari previste per i minorenni.

Le Comunità hanno dimensioni strutturali e organizzative connotate da una forte apertura all’ambiente esterno. I minori dell’area penale sono collocati sia in strutture gestite direttamente dall’Amministrazione, con personale proprio e in collaborazione con figure professionali esterne a convenzione, sia in comunità del privato sociale, gestite da associazioni e cooperative.
Alcune Comunità sono annesse ai Centri di Prima Accoglienza.

Nell’Istituto Penale per Minorenni (IPM) sono eseguite la misura della custodia cautelare e la pena detentiva.
Gli IPM sono concepiti strutturalmente in modo da fornire risposte adeguate alla particolarità della giovane utenza ed alle esigenze connesse all’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. L’educatore, che è la figura interna alla struttura, lavora in équipe con l’assistente sociale dell’USSM e lo psicologo. Negli IPM sono presenti anche altri operatori, dipendenti da altri Enti o appartenenti ad associazioni di volontariato, per lo svolgimento delle attività scolastiche, di formazione professionale, di animazione culturale, sportiva e ricreativa. Accanto al personale dell’area educativa opera il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria (area della sicurezza) adeguatamente formato al rapporto con gli adolescenti.
Per i minorenni la detenzione assume carattere di residualità, per lasciare spazio a risposte e percorsi  alternativi, sempre a carattere penale.

Tutti i servizi minorili fanno capo ai Centri per la Giustizia Minorile - Organi del decentramento amministrativo - con territorio di competenza anche pluriregionale o corrispondente a più Corti d’Appello. Essi esercitano funzioni di gestione della programmazione tecnica ed economica definita a livello centrale Dipartimentale. Attuano azioni di coordinamento, controllo e verifica sull’attività e sull’organizzazione dei Servizi Minorili da essi dipendenti (Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, Istituti Penali per  Minorenni, Centri di Prima Accoglienza, Comunità) e di collegamento con gli enti locali in base alla normativa vigente e alle direttive emanate dall’articolazione dipartimentale centrale. Dispongono il collocamento nelle comunità. Stipulano, fra l’altro, convenzioni e protocolli d’intesa con Enti pubblici, del privato sociale e con le Università. Gestiscono, altresì, in alcune sedi le spese di funzionamento degli Uffici giudiziari minorili (Bologna, Caltanissetta, Catanzaro, Firenze, L’Aquila, Napoli, Palermo, Potenza, Torino, Venezia e Roma).

Il sistema di formazione del personale, volto a mantenere e a rafforzare costantemente la specializzazione che devono possedere tutti gli operatori della Giustizia Minorile, opera attraverso l’Istituto Centrale di Formazione di Roma con sedi ubicate a Castiglione delle Stiviere (MN) e a Messina. Il sistema garantisce a tutto il personale, compresa la Polizia Penitenziaria, la formazione iniziale e l’aggiornamento permanente sui metodi di lavoro, le tecniche e gli strumenti di valutazione dei processi e degli interventi.

PRINCIPI CARDINE DEL PROCESSO PENALE

L’intero processo penale minorile è regolato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 22 settembre 1988 “Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni” e dal Decreto Legislativo n. 272/89 “Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, recante disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni”.

Il processo penale minorile si fonda su alcuni principi cardine che orientano l’attività istituzionale della giustizia minorile:

  • il principio di adeguatezza per cui l’applicazione della norma del processo penale per i minori deve adeguarsi alla personalità ed alle esigenze educative del minorenne;
  • il principio della minima offensività che considera che l’incontro tra il minore e la giustizia penale potrebbe compromettere lo sviluppo armonico della sua personalità e dei suoi successivi percorsi di socializzazione ed orienta, pertanto, il processo verso la più rapida uscita del minorenne dal circuito penale al fine di non interrompere i processi educativi in atto e le sue esigenze educative;
  • il principio di non stigmatizzazione che intende garantire e tutelare la riservatezza e l’anonimato del minorenne rispetto alla società esterna per non causare danni alla sua identità personale ed alla sua immagine sociale; tale principio si applica anche attraverso il divieto dei mezzi di comunicazione di massa di diffondere immagini e informazioni sull’identità del minore;
  • il principio della residualità della detenzione secondo il quale l’esperienza della detenzione di tipo carcerario deve essere considerata eccezionale.

CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE PER LA SICILIA
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