Selezione di collaboratori, in qualità di partner interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) - Obiettivo Specifico 2 - Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità - 29 maggio 2024 - Scheda di sintesi
DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Direzione Generale del Personale, delle Risorse
e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile
Pubblicazione del 10 luglio 2024
m_dg_DGMC_09/07/2024.0001760.ID
IL DIRETTORE GENERALE
CONSIDERATO che il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile può dotarsi di partners progettuali da individuare mediante avvisi pubblici/manifestazioni di interesse finalizzati a selezionare le proposte ritenute più idonee alla luce di criteri predeterminati (ex art. 12 L. 241/90);
CONSIDERATO che questa Direzione Generale ha trasmesso al Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione - Direzione Centrale per le Politiche Migratorie, Autorità Responsabile del FAMI, una proposta per un intervento progettuale finalizzato a implementare e rafforzare le azioni e i progetti educativi rivolti ai minori - accompagnati e non - e giovani adulti stranieri che transitano nel sistema della Giustizia Minorile, per creare prospettive di integrazione sociale ed empowerment individuale e per preparare l’uscita dal circuito penale con percorsi alternativi alla detenzione e orientati a una reale inclusione;
CONSIDERATO che è intenzione di questa Direzione Generale individuare uno o più operatori di settore in grado di offrire sia la migliore soluzione progettuale del servizio da presentare, sia le migliori condizioni tecniche ed economiche per la sua successiva attuazione, nel rispetto delle quali lo stesso soggetto collaboratore dovrà impegnarsi a realizzare il progetto una volta ammesso al finanziamento da parte dell’Autorità Responsabile del FAMI;
CONSIDERATO che gli organismi di diritto privato possono essere inseriti in qualità di partners di proposte progettuali a valere sul FAMI solo previo espletamento di una procedura di selezione che rispetti i principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e parità di trattamento;
VISTA la Determina a contrarre prot. n. 1348.ID del 24.05.2024, con la quale il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile ha determinato di procedere all’individuazione di soggetti collaboratori, in qualità di Partner di progetto, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027 - Obiettivo Specifico 2, dotandosi, pertanto, allo scopo, di uno o più partner, da selezionare tramite Avviso pubblico;
VISTO l’Avviso pubblico prot. n. 1348.ID del 24.05.2024 pubblicato in data 29 maggio 2024 sul sito internet del Ministero della Giustizia;
CONSIDERATO che in relazione a detto Avviso Pubblico, entro il termine per la presentazione della proposta progettuale, fissato al 1.07.2024 alle ore 12:00, sono pervenute n. 7 (sette) offerte;
VISTA la Determina prot. n. 1690.ID del 02.07.2024, con la quale è stata costituita presso questo Dipartimento la Commissione preposta alla valutazione delle n. 7 (sette) offerte pervenute per la partecipazione alla selezione di uno o più soggetti collaboratori, in qualità di partener, interessati alla prestazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027 – Obiettivo Specifico 2;
VISTO .L..LO il verbale di gara n. 1 del 04.07.2024 con il quale, in esito all’esame dei requisiti per la partecipazione alla selezione, sono stati ammessi alla fase successiva della selezione 6 (sei) operatori economici;
TENUTO CONTO che l’operatore economico The Infinity Foundation non è stato ammesso alla successiva valutazione degli allegati n. 2 e 3 poiché la domanda partecipazione con contestuale impegno a costituirsi in caso di ammissione in ATS è prevenuto su file word e priva di sottoscrizione;
VISTE le risultanze della valutazione della Commissione, come da verbale in seduta riservata n. 2 del 04.07.2024 e del verbale in seduta riservata n. 3 del 05.07.2024, in base al quale hanno superato la soglia minima di 60 punti su 100 prevista dall’art. 9 dell’Avviso Pubblico (criteri di valutazione) n. 3 (tre) operatori economici;
CONSIDERATO che in base alle suddette risultanze la Commissione ha ritenuto n. 3 (tre) idonei a definire con questa Direzione Generale il progetto da presentare all’Autorità Responsabile del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI);
CONSIDERATO il regolare svolgimento della Commissione di gara;
SENTITO il Responsabile Unico del Procedimento dott.ssa Cira Stefanelli, Dirigente dell’Ufficio I di questa Direzione Generale;
PRESO ATTO della valutazione e della connessa proposta della Commissione, con riserva di verifica del possesso dei requisiti previsti dagli artt. 94 e seguenti del D.Lgs. 36/2023;
DECRETA
l’approvazione delle suddette valutazioni e della connessa proposta della Commissione di individuare quali soggetti idonei, con i quali definire il progetto da presentare all’Autorità Responsabile del FAMI i seguenti operatori economici:
- ASST Santi Paolo e Carlo per la costituenda ATS con Fondazione IRCCS Cà Grande Ospedale Maggiore Policlinico, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ISMU ETS, Comune di Milano, con un punteggio pari a 96,5;
- Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) per la costituenda ATS con l’Università Commerciale Luigi Bocconi con un punteggio pari a 72,2;
- CGM- Consorzio Nazionale delle Cooperazione Sociale per la costituenda ATS con A&I scs ONLUS, Progetto Integrazione Cooperativa Sociale A R.L. Onlus, Consorzio SIR Solidarietà in Rete scs, Comunità Fraternità Società Cooperativa Sociale ONLUS, Cooperativa Sociale Officina Lavoro ONLUS, Crinali Cooperativa Sociale A R.L. ONLUS, Spazio Aperto Servizi Società Cooperativa Sociale, DIKE Cooperativa per la mediazione dei conflitti, con un punteggio pari a 71,1.
Sono esclusi dalla successiva fase di co – progettazione in quanto non superato la soglia minima di 60/100 prevista dall’Art. 9 dell’Avviso Pubblico (Criteri di valutazione) i seguenti operatori economici:
- Il Melograno Società Cooperativa Sociale, con un punteggio pari a 45,7;
- Centro Studi Riccardo Massa, con un punteggio pari a 48,85;
- Associazione Bambini Senza Sbarre, con un punteggio pari a 28,1.
Del presente atto viene data comunicazione a tutti i soggetti interessati, con contestuale pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.
Roma, 9 luglio 2024
Il Direttore generale
Alessandro Buccino Grimaldi
Pubblicazione dell'8 luglio 2024
Determina Commissione preposta alla valutazione delle offerte pervenute per la partecipazione alla selezione di uno o più soggetti collaboratori, in qualità di partner, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027 . Obiettivo Specifico 2.
m_dg_DGMC_02/07/2024.0001690.ID
IL DIRETTORE GENERALE
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1147 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2021 che istituisce il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione;
VISTO la Decisione di esecuzione della Commissione Europea C(2022) 8754 del 25 novembre 2022, che approva il programma dell'Italia per il sostegno del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il periodo 2021-2027;
VISTOil Regolamento delegato (UE) n. 1042/2014 della Commissione, del 25 luglio 2014, che integra il Regolamento (UE) n. 514/2014 per quanto riguarda la designazione e le responsabilità di gestione e di controllo delle autorità responsabili e lo status e gli obblighi delle autorità di audit;
CONSIDERATO che l’art. 55 del D. Lgs. 117 del 3 luglio 2017 “Codice del Terzo Settore” prevede che le amministrazioni pubbliche, in attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell’amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, “assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore, attraverso forme di co-programmazione e co- progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241”;
VISTA la sentenza della Corte costituzionale n. 131 del 26 giugno 2020, che ha affermato importanti principi di diritto sul ruolo del Terzo Settore sulla particolare relazione con gli enti pubblici, introducendo il concetto di “amministrazione condivisa”;
VISTO il Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, coordinato con la Legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120, recante: “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, che chiarisce ulteriormente il rapporto tra il codice dei contratti pubblici e il codice del terzo settore in materia di affidamento di servizi agli enti del Terzo settore (ETS), attraverso le modifiche di cui all’art. 8 comma 5;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021“Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli artt. 55-57 del D. Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore)”, che ha offerto un quadro condiviso di analisi degli istituti introdotti dal D. Lgs 117 del 3 luglio 2017 “Codice del Terzo Settore” e ss.mm.ii. e specificatamente di quelli previsti dal Titolo VII (Dei rapporti con gli enti pubblici) e ha indicato una vera e propria “procedimentalizzazione dell’azione sussidiaria;
CONSIDERATO che il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile può dotarsi di partners progettuali da individuare mediante avvisi pubblici/manifestazioni di interesse finalizzati a selezionare le proposte ritenute più idonee alla luce di criteri predeterminati (ex art. 12 L. 241/90);
CONSIDERATO che questa Direzione Generale ha trasmesso al Ministero dell’Interno - Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione - Direzione Centrale per le Politiche Migratorie, Autorità Responsabile del FAMI, una proposta per un intervento progettuale finalizzato a implementare e rafforzare le azioni e i progetti educativi rivolti ai minori - accompagnati e non - e giovani adulti stranieri che transitano nel sistema della Giustizia Minorile, per creare prospettive di integrazione sociale ed empowerment individuale e per preparare l’uscita dal circuito penale con percorsi alternativi alla detenzione e orientati a una reale inclusione;
CONSIDERATO che è intenzione di questa Direzione Generale individuare uno o più operatori di settore in grado di offrire sia la migliore soluzione progettuale del servizio da presentare, sia le migliori condizioni tecniche ed economiche per la sua successiva attuazione, nel rispetto delle quali lo stesso soggetto collaboratore dovrà impegnarsi a realizzare il progetto una volta ammesso al finanziamento da parte dell’Autorità Responsabile del FAMI;
CONSIDERATO che gli organismi di diritto privato possono essere inseriti in qualità di partners di proposte progettuali a valere sul FAMI solo previo espletamento di una procedura di selezione che rispetti i principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e parità di trattamento;
VISTA la Determina a contrarre prot. n. 1348.ID del 24.05.2024, con la quale il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile ha determinato di procedere all’individuazione di soggetti collaboratori, in qualità di Partner di progetto, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027 - Obiettivo Specifico 2, dotandosi, pertanto, allo scopo, di uno o più partner, da selezionare tramite Avviso pubblico;
VISTO l’Avviso pubblico prot. n. 1348.ID del 24.05.2024 pubblicato in data 29 maggio 2024 sul sito internet del Ministero della Giustizia;
CONSIDERATO che in relazione a detto Avviso Pubblico, entro il termine per la presentazione della proposta progettuale, fissato al 1° luglio 2024 alle ore 12:00, sono pervenute n. 6 (sei) offerte;
CONSIDERATA l’esigenza di nominare un’apposita commissione giudicatrice per la valutazione di dette offerte;
SENTITO il Responsabile Unico del Procedimento dott.ssa Cira Stefanelli, Dirigente dell’Ufficio I di questa Direzione Generale;
DETERMINA
la costituzione presso questo Dipartimento della Commissione preposta alla valutazione delle n. 6 (sei) offerte pervenute per la partecipazione alla selezione di uno o più soggetti collaboratori, in qualità di partner, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027 - Obiettivo Specifico 2.
La Commissione - che valuterà, sulla base dei criteri indicati nell'Avviso, le proposte progettuali, con l’attribuzione di uno specifico punteggio espresso in centesimi - è composta da:
Cira Stefanelli Dirigente presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Presidente)
Carmen Genovese Funzionario della professionalità di servizio sociale presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Componente).
Maria Calore Funzionario della professionalità di servizio sociale presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Componente).
Paolo Di Paolo Funzionario contabile presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Segretario).
Orlando Iannace Direttore presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Componente supplente).
Claudia Crudele Funzionario della professionalità di servizio sociale presso l'Ufficio I della Direzione Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile. (Componente supplente).
La suddetta Commissione si riunirà in seduta pubblica in data 04.07.2024 alle ore 11.30 per l’apertura delle offerte pervenute entro il termine fissato dall’Avviso Pubblico.
Roma, 2 luglio 2024
Il Direttore generale
Alessandro Buccino Grimaldi
TERMINE per la presentazione della proposta progettuale: 1 luglio 2024 ore 12:00
Pubblicazione del 24 giugno 2024
Risposte a QUESITI
Quesito n. 1
Rispetto alle attività di cui al punto WP 3, si chiede di meglio specificare gli orari della fascia pomeridiana/serale per la gestione delle attività complementari.
Risposta quesito n. 1
L’arco temporale delle attività nella fascia pomeridiana/serale è compreso orientativamente tra le ore 15.00 e le ore 19.00.
Quesito n. 2
Rispetto al punto WP2, relativo all’erogazione dei percorsi di formazione in presenza, siamo a chiedere quali vincoli organizzativi sono da tenere in considerazione per l’elaborazione della proposta (orari, luoghi, periodicità, contenuti ecc..).
Risposta quesito n. 2
Nell’allegato 2 - Progetto Offerta della domanda di partecipazione si richiede la formulazione di una proposta di formazione specifica e continuativa che realizzi percorsi di apprendimento del personale, che verranno definiti nello specifico, anche sulla base dei bisogni espressi dagli educatori, nella successiva fase di co-progettazione.
Quesito n. 3
Rispetto al punto WP4 si chiede di precisare i giorni di presenza e l’articolazione delle attività svolte dall’assistente sociale indicata al punto 2.
Risposta quesito n. 3
L’avviso pubblico non prevede i giorni di presenza e l’articolazione delle attività; si chiede di formulare una proposta che garantisca l’assolvimento di quanto previsto dal punto 2 del WP4.
Quesito n. 4
Rispetto al punto WP3 punto 2, quali titoli sono richiesti per le figure che andranno a comporre l’équipe multidisciplinare?
Risposta quesito n. 4
Per gli educatori è necessario il titolo di studio che consente l’esercizio di tale attività, per i mediatori linguistici-culturali una comprovata esperienza in tale ambito; per gli psicologi, infine, è richiesta l’abilitazione all’esercizio della professione e il possesso di competenze etnoculturali.
Quesito n. 5
Rispetto ai requisiti per l’ammissione alla selezione, si richiede di specificare a quali anni sono da riferirsi i 5 anni di pregressa esperienza nella gestione di progetti nel settore oggetto dell’Avviso.
Risposta quesito n. 5
L’avviso pubblico non prevede un arco temporale definito; è necessaria una comprovata esperienza, almeno quinquennale, nella gestione di progetti nel settore oggetto dell’Avviso.
Pubblicazione del 6 giugno 2024
COMUNICATO
Il giorno 18 giugno 2024 alle ore 15.00, i soggetti collaboratori interessati ad aderire all’ Avviso pubblico per la selezione di soggetti collaboratori, in qualità di partner del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Direzione Generale del personale delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) Obiettivo specifico 2, sono invitati a partecipare ad un incontro di presentazione dell’iniziativa su piattaforma teams al seguente link”. Partecipa alla riunione ora ID riunione: 368 439 012 367 Passcode: 8fAGTE
Cordiali saluti
IL DIRIGENTE
Cira Stefanelli
Pubblicazione del 29 maggio 2024
m_dg_DGMC_29/05/2024.0001377.ID
AVVISO PUBBLICO
per la selezione di soggetti collaboratori, in qualità di partner del Ministero della Giustizia -Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) - Obiettivo Specifico 2.
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1147 del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2021 che istituisce il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione;
VISTO la Decisione di esecuzione della Commissione Europea C(2022) 8754 del 25 novembre 2022, che approva il programma dell'Italia per il sostegno del Fondo Asilo, migrazione e integrazione per il periodo 2021-2027;
CONSIDERATO che il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile ha presentato richiesta di formulazione di una proposta progettuale a valere sul FAMI con l’obiettivo di rafforzare le azioni trattamentali e i progetti educativi rivolti a minorenni e giovani adulti stranieri in carico ai Servizi Minorili afferenti al Centro per la Giustizia minorile per la Lombardia, per creare prospettive di integrazione sociale ed empowerment individuale e per preparare la loro uscita dal circuito penale tramite percorsi alternativi alla detenzione, finalizzati a una reale inclusione, a una più sicura convivenza e all’aumento del benessere sociale;
CONSIDERATO che il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità può dotarsi di partners progettuali da individuare mediante avvisi pubblici/manifestazioni di interesse finalizzati a selezionare le proposte ritenute più idonee alla luce di criteri predeterminati (ex art. 12 L. 241/90);
CONSIDERATO che è intenzione di questa Amministrazione individuare uno o più operatori di settore in grado di offrire sia la migliore soluzione progettuale del servizio da presentare, sia le migliori condizioni tecniche ed economiche per la sua successiva attuazione, nel rispetto delle quali lo stesso soggetto collaboratore dovrà impegnarsi a realizzare il progetto una volta ammesso al finanziamento da parte dell’Autorità Responsabile del FAMI;
CONSIDERATO che gli organismi di diritto privato possono essere inseriti in qualità di partners di proposte progettuali a valere sul FAMI solo previo espletamento di una procedura di selezione che rispetti i principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e parità di trattamento;
RAVVISATA pertanto, la necessità di procedere all’adozione del presente Avviso pubblico, attraverso il quale invitare i soggetti terzi, in possesso dei requisiti come avanti specificati, a proporre al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità la propria migliore offerta di collaborazione per la predisposizione e successiva attuazione della proposta progettuale da presentare per l’ammissione al finanziamento a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027;
VISTA la Determina a contrarre prot. n. 1348.ID del 24/05/2024, con la quale il Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile ha determinato di avanzare una proposta per la selezione di soggetti collaboratori, in qualità di Partner di progetto, interessati alla presentazione di una proposta progettuale a valere sul Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021/2027, dotandosi, pertanto, allo scopo, di uno o più partners, da selezionare tramite Avviso pubblico;
VISTO il D.L.gs 36/2023 e ritenuto che il presente procedimento amministrativo non configuri una procedura a evidenza pubblica ma un’attività di co-progettazione.
Tanto premesso, ritenuto, visto e considerato, il Ministero della giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, nelle more della formale approvazione della richiesta da parte dell’Autorità Responsabile del FAMI, indice il seguente
AVVISO PUBBLICO
Art. 1 - Soggetti ammessi alla selezione
Sono ammessi alla selezione i seguenti soggetti:
- Enti pubblici;
- Università, ovvero, singoli Dipartimenti Universitari;
- ONG operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
- Società Cooperative e Società Consortili operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
- Organismi di diritto privato senza fini di lucro e imprese sociali operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
- Istituti di Ricerca pubblici;
- Fondazioni di diritto privato operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
- Associazioni e ONLUS operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
- Consorzi o reti tra i precedenti soggetti.
È ammessa la candidatura di più soggetti aggregati in Associazione temporanea di scopo (A.T.S.), costituita o costituenda.
Sono richieste, inoltre, per l’ammissione alla selezione, le seguenti ulteriori condizioni:
- gli aspiranti partners devono possedere almeno 5 (cinque) anni di pregressa esperienza nella gestione di progetti nello specifico settore oggetto dell’Avviso. In caso di T.S., tale requisito deve essere posseduto dal soggetto capofila. Il personale impiegato deve avere almeno 5 (cinque) anni di esperienza nel settore oggetto del presente Avviso;
- se il soggetto aspirante partner è ricompreso tra quelli di cui agli artt. 52 e 53 del D.P.R. n. 394/1999 (Regolamento recante norme di attuazione del Testo Unico dell’Immigrazione), deve soddisfare necessariamente delle due seguenti opzioni:
- iscrizione, alla data della pubblicazione del presente Avviso, alla prima sezione del registro di cui all’art. 42 D. Lgs. n. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione), ovvero
- auto-dichiarazione (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000) di essere disciplinato da uno statuto/atto costitutivo o, comunque, da un atto fondamentale: i) valido, efficace e regolarmente redatto in conformità alle disposizioni normative applicabili; ii) regolarmente registrato, ove richiesto, in uno Stato membro dell’Unione europea; iii) recante la chiara finalità dell’assenza di uno scopo di lucro (o la natura di impresa sociale secondo le previsioni di cui al D. Lgs. 112/17); iv) recante un oggetto sociale compatibile con le finalità di cui all’Avviso e con la realizzazione del progetto cui il Soggetto Proponente
Gli organismi di diritto privato possono essere inseriti in qualità di partner solo previo espletamento di una procedura di selezione che rispetti i principi di trasparenza, pubblicità, concorrenza e parità di trattamento.
Art. 2 - Requisiti generali e speciali di partecipazione
Possono partecipare al presente Avviso i soggetti che:
- non siano incorsi, all’atto della presentazione della domanda, nelle situazioni di esclusione di cui agli artt. 94 e 95 del D.lgs. 36/2023
- in procedimenti pendenti per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'art. 3, della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una o più cause ostative previste dall'art. 10, della legge n. 575/1965 e s.m.i;
- in una delle cause di decadenza, divieto o sospensione di cui all’art. 67 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, e dei tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 4, del d.lgs. 8 agosto 1994, n. 490;
- in sentenze di condanna passata in giudicato, o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale, o condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un'organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all'art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18.
- in violazioni il divieto di intestazione fiduciaria posto dall'art. 17, della legge del 19 marzo 1990, n. 55;
- in gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza ed di ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio;
- in gravi negligenze o di azioni in malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate dall'Amministrazione; di errori gravi nell'esercizio della propria attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte dell'Amministrazione;
- in violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito;
- in false dichiarazioni nell'anno antecedente la data di pubblicazione dell'Avviso in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara e di selezione per l'assegnazione di contributi, né per l'affidamento dei subappalti, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio;
- in gravi negligenze o malafede nell'esecuzione di prestazioni professionali derivanti da procedure di gara finanziate con fondi comunitari e/o nazionali;
- in violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito;
- in sanzioni interdittive di cui all'art. 9, comma 2, lett. c), del d.lgs. n. 231/2001 e s.m.i., o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'art. 36-bis, comma 1, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
I soggetti partecipanti attestano il possesso dei sopraelencati requisiti di partecipazione mediante dichiarazione sostitutiva, ai sensi del D.P.R. 445/2000.
È necessario, inoltre, ai fini della partecipazione il possesso da parte dei soggetti partecipanti di firma digitale in corso di validità e di una casella di posta elettronica certificata.
Art. 3 - Descrizione del progetto
L’ingresso di minori e giovani adulti presso gli Istituti Penali per i Minorenni ha registrato un significativo incremento negli ultimi anni.
Infatti, a fronte di un progressivo calo avuto nel corso delle ultime due decadi (i minori e giovani adulti accolti negli IPM italiani erano 1.337 nel 2007 e sono calati, anche se con un andamento irregolare, fino ai minimi registrati negli anni della pandemia: 713 nel 2020 e 835 nel 2021), nel 2022 gli ingressi hanno ripreso a salire: 1.051 nel 2022 e 1.142 nel 2023. Cresce anche la presenza media giornaliera, che era scesa a 320 nel 2022 e 2021 ed è tornata a salire, raggiungendo valori ben più altri di quelli pre-pandemia, nel 2023 (infatti, le presenze medie giornaliere, che si attestavano nel 2019 a 410, sono salite a 425 nel 2023.)
I dati di flusso al 15 aprile 2024 confermano la tendenza sopra descritta: i minori e giovani adulti presenti negli IPM a quella data erano 554, con una presenza media nei primi 4 mesi del 2024 pari a 524,5, sforando la soglia simbolica delle 500 presenze medie, superata in passato solo nel 2009 (503) e nel 2018 (508).
L’Istituto “Cesare Beccaria” di Milano è certamente quello maggiormente interessato da tale incremento: al 15 aprile 2024 accoglieva infatti 76 ragazzi, contro una media nazionale per istituto di circa 32 ragazzi.
Di questi 76 ragazzi, un’alta percentuale ha un background migratorio e spesso si tratta di minori stranieri non accompagnati, target complesso per le caratteristiche peculiari che lo caratterizza. Tra queste, particolarmente rilevanti sono certamente le storie di vita pregresse, spesso segnate da eventi traumatici (viaggi estremamente pericolosi, permanenze nei campi di detenzione libici ecc.) ma anche dall’assenza di legami e di una rete di sostegno all’esterno, che accompagni il percorso riabilitativo.
La pressione dovuta alle condizioni sopra descritte unitamente a frequenti avvicendamenti nella gestione, hanno compromesso gravemente il funzionamento dell’Istituto, rendendo necessario un intervento al contempo eccezionale e strutturale per tornare a garantire la sicurezza dei ragazzi detenuti e degli operatori.
Gli esiti del Progetto: “Re-Integrando - Minorenni e giovani adulti stranieri del sistema penale minorile: dalle criticità in evoluzione, alla reintegrazione nella società, in una prospettiva di empowerment individuale e di convivenza civile” realizzato nell’ambito del FAMI 2014/2020, hanno evidenziato che le condizioni di sovraffollamento degli Istituti Penali per i Minorenni compromettono la convivenza tra i giovani detenuti, accrescendo così la conflittualità tra loro e con gli agenti di polizia penitenziaria. Tali fattori hanno favorito il manifestarsi di episodi di violenza e di autolesionismo. Nel contesto detentivo, la componente etnica e l’appartenenza al gruppo ha acuito la contrapposizione tra loro, alimentando ostilità verso l’altro, che viene percepito diverso e ostile. Questa dinamica, in un contesto di sovraffollamento e di compromissione di equilibri dell’intero sistema organizzativo, delle relazioni e della comunicazione, ha reso ancor più difficile la convivenza e la gestione dei comportamenti conflittuali, aggressivi e violenti.
D’altra parte, i numerosi ingressi presso l’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di ragazzi stranieri hanno complicato il lavoro degli operatori, che si sono trovati di fronte a una maggiore complessità delle situazioni individuali che sono chiamati a prendere in carico. I ragazzi stranieri, con un percorso migratorio alle spalle, portano con loro vissuti traumatici legati a guerre, abusi e violenze, talvolta subiti anche in altri periodi di carcerazione (si pensi a coloro che vengono trattenuti nelle prigioni libiche). Gli operatori si sono trovati impreparati ad affrontare tali situazioni. Gli istituti non hanno a disposizione un numero sufficiente di mediatori, mentre gli operatori presenti non hanno mediamente una solida formazione transculturale e sono sprovvisti di strumenti per approcciare le differenze culturali e gestire anche le diverse esigenze legate alla vita quotidiana e alle pratiche religiose.
La presa in carico delle problematiche psicologiche e psichiatriche dei ragazzi detenuti è, inoltre, resa più difficoltosa dalla mancanza di risorse e di personale che caratterizza tutti i servizi e dalle modalità di collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti.
OBIETTIVI
Obiettivo generale
Obiettivo generale del progetto è promuovere e sostenere processi di pacifica convivenza e coesione sociale tra minori e giovani adulti detenuti nella struttura e tra questi e gli operatori presenti nell’Istituto “Cesare Beccaria”, così da garantire percorsi riabilitativi sicuri ed efficaci.
Obiettivi specifici
- Ridefinire i processi di lavoro del sistema di Giustizia Minorile locale, anche attraverso il rinnovo del regolamento dell’Istituto, nonché potenziare le reti di Governance e la collaborazione interistituzionale.
- Incrementare le competenze degli operatori presenti nell’IPM “Cesare Beccaria” di Milano e negli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) del distretto (Milano e Brescia).
- Supportare i percorsi riabilitativi di minori e giovani adulti presenti nell’Istituto, incrementando le attività di gruppo e garantendo équipe professionali adeguate e percorsi di integrazione.
- Sostenere l’attività degli USSM di Milano e Brescia nei percorsi di reinserimento dei minori e giovani in uscita dall’IPM.
ATTIVITÀ
WP1 – Ridefinire i processi di lavoro del sistema di Giustizia Minorile locale, anche attraverso il rinnovo di regolamenti, nonché potenziare le reti di Governance e la collaborazione interistituzionale.
Nel corso degli ultimi anni si è verificato un avvicendamento nei ruoli dirigenziali e di gestione dei Servizi di giustizia minorile di Milano; ciò ha creato difficoltà nel definire e gestire processi organizzativi chiari e ha reso complesso consolidare i rapporti interistituzionali, promuovere il lavoro di rete e, più in generale, i processi di governance. Il progetto si propone di:
- Realizzare un’analisi organizzativa al fine di definire regole, flussi di lavoro, protocolli di intervento di tutto il sistema di giustizia minorile lombardo e sperimentarne gli esiti.
- Realizzare una mappatura delle istituzioni e degli attori locali utili a rafforzare i processi di governance e la rete di opportunità locali.
- Attivare un Tavolo di coordinamento locale che coinvolga i principali attori istituzionali (Comune di Milano, Garante infanzia e adolescenza, Tribunale per i Minorenni ecc.) per osservare l’andamento dei flussi di utenza e condividere modalità di collaborazione e strategie di intervento.
WP2 – Incrementare le competenze degli operatori presenti nell’Istituto Penale per i minorenni (IPM) “Cesare Beccaria” di Milano e negli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) del distretto (Milano e Brescia).
In relazione al significativo incremento della popolazione straniera e, in particolare, di minori stranieri non accompagnati presenti nei Servizi minorili del distretto milanese, si rende necessario garantire una formazione specifica e continuativa che realizzi percorsi di apprendimento del personale attraverso le seguenti azioni:
- Effettuare un’analisi del fabbisogno e definire un piano di formazione che corrisponda ai bisogni espressi dagli operatori.
- Erogare durante la prima annualità del progetto un corso di formazione in presenza e, per le successive due annualità, due moduli per l’aggiornamento degli operatori impegnati nella gestione dell’IPM e coinvolti nel progetto.
- Accompagnare on the job e supervisionare gli operatori per tutta la durata del progetto.
WP3 – Supportare i percorsi riabilitativi di minori e giovani adulti presenti nell’Istituto incrementando le attività di gruppo e garantendo équipe professionali adeguate e percorsi di integrazione.
La carenza di personale rischia di compromettere la gestione della quotidianità e la costruzione dei percorsi riabilitativi dei minori e giovani adulti presenti nell’IPM.
Il progetto prevede di intervenire come segue:
- Progettare attività complementari da realizzarsi preferibilmente nella fascia oraria pomeridiana/serale.
- Costituire una équipe multidisciplinare composta da: quattro educatori, tre mediatori linguistico-culturali, due psicologi con competenze etnoculturali e un coordinatore e facilitatore dell’equipe, disponibili full time.
- Realizzare le attività complementari (laboratori, corsi di italiano L2, cineforum, ecc.) individuate, in collaborazione con le associazioni e le organizzazioni del territorio.
WP4 - Sostenere l’attività degli USSM di Milano e Brescia nei percorsi di reinserimento dei minori e giovani in uscita dall’IPM.
Gli USSM giocano un ruolo essenziale nella progettazione in favore dei ragazzi detenuti quale “ponte verso l’esterno” e necessitano di un rafforzamento per la realizzazione di interventi per l’inclusione sociale, da attuarsi attraverso:
- la costituzione di un servizio di mediazione linguistico-culturale e di uno sportello legale che attivino gli specifici interventi durante la fase detentiva per favorire la presa in carico alle dimissioni dall’Istituto;
- il supporto al lavoro dell’assistente sociale incaricata mediante operatori che svolgano attività di mediazione sociale e accompagnamento per il disbrigo di pratiche (richiesta di documenti, permesso di soggiorno, iscrizione a scuola, inserimento in tirocini di formazione lavoro, etc…) e orientamento tra i diversi servizi del territorio.
DESTINATARI
- Minorenni e giovani adulti stranieri, che transitano nel circuito della Giustizia Minorile, in area penale interna (IPM) ed esterna (USSM e Comunità), nel territorio di competenza del Centro per la Giustizia Minorile di Milano;
- Operatori e Servizi della Giustizia Minorile afferenti al Centro per la Giustizia Minorile di Milano;
- Operatori e Servizi degli Enti Locali;
- Operatori e Servizi del privato sociale, Terzo Settore e Associazionismo coinvolti nel progetto.
RISULTATI ATTESI
- aumentare le capacità di intervento degli operatori nell’ottica della presa in carico globale e della continuità dei percorsi di trattamento ed educativi;
- accompagnare e rafforzare le azioni trattamentali rivolte ai minorenni e giovani adulti stranieri - accompagnati e non – nel sistema penale minorile, in area penale esterna e interna;
- realizzare percorsi di integrazione sociale ed empowerment individuale per i beneficiari finali;
- preparare l’uscita dal circuito penale con percorsi alternativi alla detenzione orientati a una reale inclusione di questi giovani;
- prevenire gli eventi critici all’interno dei Servizi della Giustizia Minorile;
- sviluppare una più sicura convivenza civile ed un aumento del benessere degli adolescenti, dei giovani e degli operatori;
- rafforzare il sistema di governance dei Servizi della Giustizia Minorile di Milano;
- implementare una rete di collaborazione interistituzionale e sussidiaria.
Art. 4 - Durata del Progetto
Il progetto avrà avvio successivamente alla sottoscrizione della Convenzione di Sovvenzione e avrà una durata di 36 mesi.
In ogni caso, la data di inizio e di conclusione del progetto sarà fissata dal Ministero dell’Interno in sede di approvazione del progetto stesso per l’assegnazione del finanziamento. Il Progetto potrà essere prorogato esclusivamente in caso di specifica disposizione del Ministero dell’Interno, fermo restando il limite - allo stato - del termine finale di cui sopra.
Art. 5 - Risorse economiche
Le risorse stimate da destinare al finanziamento delle attività riportate nel presente Avviso sono pari a € 2.066.646,15 IVA inclusa, comprensivi di costi diretti e indiretti.
Art. 6 - Termine e modalità di presentazione della proposta
Per partecipare alla selezione il concorrente dovrà far pervenire la proposta al Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 01/07/2024, pena l’inammissibilità dell’offerta.
La proposta dovrà essere inoltrata a mezzo PEC, con oggetto “ATTENZIONE - PROPOSTA FAMI 2021-2027”, con allegati sottoposti a firma digitale, all’indirizzo PEC: prot.dgmc@giustiziacert.it; inoltre dovranno essere chiaramente riportati, all’inizio del corpo del messaggio PEC, il nominativo e la ragione sociale del candidato mittente. In caso di soggetti riuniti dovrà essere indicata l’intestazione di tutti i soggetti, evidenziando quella della mandataria capogruppo. Sarà possibile, in caso di dimensioni della documentazione da inviare eccedenti la capienza della singola PEC, procedere a più invii, purché aventi il medesimo oggetto e chiaramente recanti i dati di cui sopra, nonché l’indicazione del numero complessivo di PEC contenenti la documentazione in questione. In tal caso, i termini di scadenza saranno considerati rispetto all’invio dell’ultima delle suddette PEC.
Le domande di partecipazione dovranno recare tre “buste” (ossia tre allegati) contenenti:
Allegato 1 - Documenti di partecipazione recanti la firma del legale rappresentante del soggetto partecipante:
- domanda di partecipazione alla procedura e dichiarazione sostitutiva ai sensi degli 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, attestante il possesso di tutti i requisiti di partecipazione all’Avviso;
- copia di un documento d’identità del sottoscrittore in corso di validità;
- curriculum del soggetto proponente la propria candidatura, sottoscritto dal legale rappresentante l’organizzazione in termini di capacità strutturale, organizzativa e amministrativa, con organigramma gestionale e contenente, in riferimento agli ultimi 5 (anni) anni, l’elenco dei progetti relativi alle tematiche del presente Avviso che il soggetto proponente ha realizzato, con particolare riferimento a quelli finanziati con fondi pubblici e che ritiene opportuno segnalare, dal quale si evidenzi: il titolo del progetto, il ruolo svolto (capofila, partner, aderente), i destinatari, Enti/Autorità di Gestione finanziatori, costo totale del progetto, entità del finanziamento pubblico, costo totale delle attività direttamente gestite come centro di imputazione di costo, specificazione delle principali responsabilità e attività Il curriculum dovrà consentire di evincere gli elementi utili alla valutazione, secondo i criteri indicati nella Tabella per la valutazione riportata all’art. 8 del presente Avviso;
- curricula dei soggetti/persone (gruppo di lavoro) che il candidato intende coinvolgere nella realizzazione delle attività di cui al presente Avviso;
- impegno, in caso di ammissione alla coprogettazione, a dare vita, unitamente agli altri soggetti ammessi, a una Associazione Temporanea di Scopo secondo quanto previsto nel presente Avviso Pubblico di Coprogettazione;
Allegato 2 – Progetto Offerta: una relazione tecnica della proposta progettuale, contenente gli elementi oggetto di valutazione, coerentemente con quanto specificato nell’Avviso. La proposta, in carattere “Garamond 12”, interlinea singola, non dovrà superare le 15 (quindici) pagine, tabelle incluse;
Allegato 3 – Piano dei costi previsti: il piano dei costi previsti dovrà esse redatto tenendo conto delle indicazioni fornite nel “Manuale delle regole di Ammissibilità e di Rendicontazione delle spese nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027”.
Tutta la documentazione prodotta dovrà essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante o da un soggetto da questi delegato: in tal caso la delega dovrà essere allegata in originale o in copia autentica e corredata di copia del documento di identità del delegante.
Nel caso di A.T.S. la documentazione sopra citata dovrà essere sottoscritta:
- per T.S. già costituite, solo dal legale rappresentante del mandatario (capogruppo); in tal caso è necessario allegare alla documentazione anche copia dell’Atto di Costituzione;
- per A.T.S. costituende, dai legali rappresentanti di ciascun soggetto aggregato; in tal caso è necessario allegare alla documentazione anche l’atto di impegno a costituirsi in T.S. in caso di selezione, conferendo mandato collettivo speciale con rappresentanza a un candidato individuato e qualificato come mandatario.
Dovrà, inoltre, essere indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata utilizzabile per l’inoltro delle comunicazioni da parte del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.
La trasmissione della proposta è di esclusiva responsabilità del proponente. Le proposte che, per qualsiasi motivo, dovessero pervenire oltre il termine indicato non saranno prese in considerazione.
Art. 7 - Fasi della procedura di co-progettazione
La procedura di co-progettazione si articola nelle seguenti tre distinte fasi.
FASE 1 - Individuazione dei soggetti partner
- pubblicazione del presente Avviso pubblico per la selezione dei soggetti con cui sviluppare le attività di co-progettazione e la realizzazione delle attività di cui sopra;
- verifica del possesso, in capo ai soggetti che hanno manifestato il loro interesse a partecipare alla co-progettazione, dei requisiti di ordine generale, di idoneità professionale, di capacità economico-finanziaria e di capacità tecnica-professionale;
- valutazione, da parte di una Commissione Valutatrice tecnica, nominata con Determinazione del Direttore Generale, successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, delle proposte progettuali preliminari pervenute, con attribuzione di punteggio in base ai criteri indicati all’art. 9 del presente Avviso;
- ammissione alla coprogettazione di tutti i soggetti la cui proposta abbia ottenuto il punteggio complessivo minimo di 60 punti su 100.
FASE 2 - Co-progettazione del progetto definitivo
In questa fase si parte dal progetto preliminare predisposto dai soggetti selezionati nella Fase 1 e si procede alla sua discussione critica e suscettibile di variazioni e integrazioni condivise, in coerenza con gli elementi essenziali delineati dal presente Avviso.
Il tavolo di co-progettazione sarà composto dal RUP e da referenti del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e dal rappresentante legale dei Soggetti partner selezionati, o loro delegati, con il supporto dei loro referenti tecnici.
Il progetto definitivo dovrà definire tutti gli aspetti esecutivi, tra i quali, in particolare:
- definizione analitica e di dettaglio degli obiettivi da conseguire;
- definizione degli elementi e delle caratteristiche di ottimizzazione, innovatività e miglioramento della qualità degli interventi co-progettati;
- definizione puntuale delle attività previste e dell'allocazione delle risorse, umane e finanziarie, messe a disposizione dal co-progettante;
- definizione dell’organizzazione dei servizi previsti;
- definizione dei contenuti della convenzione.
Il positivo superamento di tale fase, che sarà svolta senza alcun onere per il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, è condizione indispensabile per la stipula della convenzione.
Nel caso in cui non si giunga a un progetto definitivo che rispetti i principi di sostenibilità e innovatività alla base della procedura di co-progettazione, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità si riserva la facoltà di revocare la procedura. La partecipazione dei Soggetti candidati alle Fasi 1 e 2 non può dar luogo in alcun modo a corrispettivi comunque denominati.
FASE 3 - Stipula della convenzione tra il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e i soggetti selezionati
Conclusa la precedente fase 2, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità procede a stipulare una convenzione con i partner progettuali costituitisi in Associazione Temporanea di Scopo, avente a oggetto la realizzazione del progetto esito della co-progettazione, con specifica disciplina dei reciprochi obblighi.
La convenzione dovrà disciplinare, tra l’altro:
- oggetto e durata;
- il progetto esecutivo definitivo, comprensivo di cronoprogramma;
- le modalità di direzione, gestione ed organizzazione;
- gli impegni degli Enti partner e gli impegni del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità;
- le modalità di erogazione delle risorse finanziarie destinate all’attuazione del progetto;
- i termini e le modalità di rendicontazione delle spese.
Art. 8 - Modalità di svolgimento della procedura di selezione
Le proposte regolarmente pervenute nel termine previsto dal presente Avviso saranno aperte in seduta pubblica; alla seduta potrà assistere ciascun candidato attraverso collegamento in videoconferenza per il tramite di un solo rappresentante nella persona del proprio rappresentante legale, ovvero di persona munita di delega appositamente conferita, con allegata copia del documento di identità del delegante. A tal fine si chiede di inoltrare, contestualmente alla proposta, una richiesta di partecipazione telematica alla seduta con indicazione di un valido indirizzo di posta elettronica, al quale sarà inviato il link per accedere in videoconferenza.
La regolarità formale, la verifica dei requisiti richiesti dal presente Avviso e la valutazione di merito sulle candidature regolarmente pervenute sarà effettuata da una Commissione, opportunamente nominata dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità dopo la scadenza del termine per la ricezione delle candidature fissato dal presente Avviso, composta da n. 3 (tre) componenti con esperienza nelle materie oggetto del presente Avviso e nella gestione di interventi finanziati dal Programma FAMI.
La Commissione valuterà in una o più sedute riservate le candidature presentate nei termini e ammissibili, applicando i criteri di valutazione riportati nel presente Avviso.
All’esito delle suddette operazioni la Commissione procederà all’individuazione dei soggetti ritenuti idonei e alla redazione della graduatoria di merito.
Tutte le operazioni relative alla presente procedura saranno verbalizzate dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità che provvederà a comunicare a tutti i candidati l’esito della valutazione, approvata con apposita Determinazione dirigenziale.
La graduatoria sarà altresì pubblicata sul sito web ufficiale del Ministero della Giustizia.
Art. 9 - Criteri di valutazione
I criteri di valutazione, di cui di seguito, rispettano le Linee guida n. 17 recanti “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali”, approvate dal Consiglio dell’ANAC con delibera n. 382 del 27 luglio 2022.
Ai fini della selezione dei migliori concorrenti saranno valutati elementi di natura personale, tecnica ed economica. I soggetti che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti saranno valutati distintamente, per ciascuna linea proposta, con attribuzione di specifico punteggio espresso in centesimi (100/100) sulla base dei seguenti criteri:
|
Criteri di valutazione Soggetto proponente |
Punteggio |
|
Esperienze pregresse nella realizzazione di progetti relativi alle specifiche tematiche oggetto dell’Avviso |
0-10 |
|
Gruppo di lavoro proposto: professionalità dei collaboratori |
0-15 |
|
Definizione di adeguate procedure di monitoraggio gestione, controllo e rendicontazione |
0-10 |
|
Elementi tecnico-qualitativi della proposta |
|
|
Qualità complessiva della proposta |
0-15 |
|
Rispondenza della proposta ai fabbisogni richiesti |
0-15 |
|
Coerenza della proposta rispetto all’Obiettivo specifico dell’Azione |
0-10 |
|
Adeguatezza della metodologia di intervento rispetto agli obiettivi generali e specifici e in termini di fattibilità |
0-10 |
|
Piano dei costi |
|
|
Perseguimento di efficienza, efficacia ed economicità tra attività realizzate e costi preventivati |
0-15 |
Nella valutazione delle proposte progettuali, ai fini dell’attribuzione dei punteggi, ogni commissario assegnerà a ciascun elemento della Proposta progettuale un coefficiente compreso tra 0 ed 1, corrispondente a un giudizio di merito per ciascuno dei criteri sopra elencati, secondo la seguente tabella:
|
1 |
ottimo |
|
0,9 |
distinto |
|
0,8 |
molto buono |
|
0,7 |
buono |
|
0,6 |
sufficiente |
|
0,5 |
accettabile |
|
0,4 |
appena accettabile |
|
0,3 |
mediocre |
|
0,2 |
molto carente |
|
0,1 |
inadeguato |
|
0,0 |
non rispondente o non valutabile |
Sarà poi effettuata la media tra i coefficienti assegnati dai tre commissari, ottenendo così un coefficiente che sarà moltiplicato per il punteggio massimo ottenibile per lo specifico criterio di riferimento.
La proposta progettuale dovrà raggiungere il punteggio minimo di 60/100, quale soglia di sbarramento.
Art. 10 - Condizioni di ammissibilità/esclusione
Sono considerate inammissibili - e quindi escluse dalla valutazione - le proposte progettuali che non abbiano le caratteristiche minime richieste e, in particolare, le proposte:
- pervenute oltre il termine stabilito all’art. 6 del presente Avviso;
- presentate da soggetti diversi da quelli legittimati ai sensi dell’art. 1 del presente Avviso o prive dei requisiti di accesso stabiliti dall’art. 2 del presente Avviso;
- prive della documentazione richiesta ai sensi dell’art. 6 del presente Avviso;
- presentate o trasmesse secondo modalità differenti da quelle richieste all’art. 6 del presente Avviso;
- prive di firma
Ai soggetti non ammessi per i motivi di cui sopra sarà data comunicazione formale tramite la PEC, che avrà valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
L’Amministrazione procederà a richiedere integrazioni/chiarimenti esclusivamente in caso di difetti, carenze o irregolarità non essenziali.
Art. 11 - Tavolo di co-progettazione
- Il Tavolo di co-progettazione (in avanti anche solo “Tavolo”) sarà convocato dal Responsabile del procedimento, secondo il calendario dei lavori da quest’ultimo previsto.
- Scopo del Tavolo è la definizione, congiunta e condivisa tra Amministrazione procedente e Soggetti designati, nel rispetto dei criteri di trasparenza e contraddittorio, di un Progetto definitivo degli interventi e delle attività, che dovrà tenere conto delle attività aggiuntive indicate dal proponente in sede di proposta progettuale.
- Il progetto definitivo conterrà le modifiche e le integrazioni frutto del lavoro del Tavolo di co-progettazione, ferme restando le caratteristiche fondamentali della proposta progettuale presentata dai Soggetti selezionati, quali i criteri per la formazione dei costi e delle risorse aggiuntive proposte, nonché gli elementi essenziali delineati nel presente avviso.
- Qualora l’esito del Tavolo di co-progettazione venisse ritenuto insoddisfacente e non rispondente ai bisogni dell’Amministrazione procedente, quest’ultima potrà revocare l’intera procedura. Il risultato definitivo sarà formalizzato con successivo provvedimento di individuazione dei partner, che diverrà efficace soltanto dopo l’esito positivo delle verifiche e controlli sui requisiti richiesti per contrattare con la pubblica amministrazione.
- Le operazioni del Tavolo saranno debitamente verbalizzate e conservate agli atti, nel rispetto della tutela delle opere dell’ingegno e/o della proprietà industriale e della concorrenza.
- L’Amministrazione procedente è manlevata da qualsiasi responsabilità correlata alla partecipazione dei Soggetti selezionati al Tavolo di co-progettazione, anche in relazione al materiale e alla documentazione eventualmente prodotta in quella sede.
Art. 12 - Convenzione
- Terminata la fase di co-progettazione e dettagliato il progetto definitivo, gli Enti selezionati quali Attuatori Partner, costituiti in una Associazione Temporanea di Scopo, saranno invitati dall’Amministrazione procedente alla stipula di un’apposita Convenzione per la regolamentazione dei reciproci rapporti tra le Parti.
- La Convenzione, recependo gli elementi contenuti nel presente Avviso, nelle proposte progettuali presentate dai soggetti selezionati, nonché nell’attività frutto di co-progettazione, regolerà i rapporti tra l’Amministrazione e gli Enti Attuatori Partner per la realizzazione degli interventi e delle attività oggetto di co-progettazione nella loro versione definitiva.
- Con la stipula della Convenzione, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità inviterà il Soggetto selezionato/partner a:
- versare l’importo relativo alle spese contrattuali, se dovuto;
- produrre l’atto costitutivo dell’Associazione Temporanea di Scopo;
- prestare polizza assicurativa RCT/RCO con i massimali che saranno richiesti al termine della co-progettazione;
- costituire la garanzia definitiva nelle forme previste nello schema di convenzione.
- Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità si riserva, in qualsiasi momento:
- di chiedere ai soggetti partner la ripresa del tavolo di co-progettazione per procedere all’integrazione e alla diversificazione delle tipologie e modalità di intervento alla luce di sopraggiunte e motivate necessità di modifiche/integrazioni della programmazione delle attività;
- di disporre la cessazione degli interventi e delle attività, sempre a fronte di sopravvenute Disposizioni regionali, nazionali o europee (in entrambi i casi al soggetto partner non verrà riconosciuto alcunché a titolo di indennizzo o risarcimento).
- La Convenzione dovrà prevedere, tra l’altro, le modalità di rimborso ai partner dei costi sostenuti per la realizzazione delle attività progettuali. Nello specifico, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità trasferirà all’Ente attuatore partner le somme relative alla realizzazione del progetto entro i limiti del budget approvato, con obbligo di rendicontazione, e, in ogni caso, previa verifica della regolarità relativa agli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali e comunque entro la somma massima messa a disposizione.
- Il partner sarà altresì tenuto a rispettare, e far rispettare ad eventuali subcontraenti, le vigenti disposizioni in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e, pertanto, a comunicare il conto corrente, bancario o postale, appositamente dedicato, anche se non in via esclusiva, su cui saranno registrati tutti i movimenti finanziari afferenti il progetto, le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su tale conto e ogni eventuale variazione dei suindicati dati.
Art. 13 - Obblighi pubblicitari
Il presente Avviso è pubblicato, in versione integrale, sul sito del Ministero della Giustizia. Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, inoltre, provvederà a pubblicare sul medesimo portale - con valore di notifica - tutte le ulteriori comunicazioni relative al presente Avviso, ivi compreso l’esito della procedura selettiva. In tal modo saranno assolti tutti gli obblighi di comunicazione ai partecipanti.
Art. 14 - Trattamento dei dati personali
Tutti i dati personali di cui il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità venga in possesso in occasione del presente procedimento verranno trattati nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 e del D. Lgs. n. 196/2003.
Art. 15 - Revoca della procedura per mancata ammissione al finanziamento da parte dell’Autorità di Gestione del FAMI
Qualora la procedura indetta con il presente Avviso venisse successivamente revocata per mancata ammissione della proposta progettuale al finanziamento da parte dell’Autorità di Gestione del FAMI, nessuna posizione potrà ritenersi consolidata in capo ai soggetti eventualmente individuati come co-progettista. Dell’avvenuta revoca si darà conto, con valore di notifica per tutti i partecipanti, presso la specifica sezione del sito web del Ministero della Giustizia.
Art. 16 - Responsabile del Procedimento
Il Responsabile del Procedimento è individuato nella dott.ssa Cira Stefanelli - e-mail: cira.stefanelli@giustizia.it
Art. 17 - Chiarimenti
Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere inoltrate entro il 17/06/2024 al seguente indirizzo: prot.dgmc@giustiziacert.it; le risposte ai quesiti saranno pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia nel link dedicato al presente Avviso entro 5 giorni prima del termine di presentazione della domanda/proposta.
Art. 18 - Foro competente
Per qualunque controversia derivante dal presente Avviso è competente in via esclusiva il foro di Roma.
Roma, 29 maggio 2024
Il Direttore generale
Alessandro Buccino Grimaldi