Programmi esecutivi d'azione 2011
Pea del del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Pea del Dipartimento per gli affari di giustizia
Pea dell'Ufficio centrale archivi notarili
Pea del Dipartimento per la giustizia minorile
Pea del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Pea del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi
Pea n. 1 - Determinazione dei costi sostenuti nell’anno 2009 dai singoli uffici giudiziari.
Il PEA consiste nella quantificazione dei costi diretti ed indiretti sostenuti da ogni ufficio giudiziario attraverso una integrazione di metodologie contabili e statistiche in sinergia con la Direzione generale della statistica nell’anno 2009 per l’espletamento dell’attività di competenza.
L’obiettivo è la ricostruzione a livello di ufficio giudiziario dei costi sostenuti per ciascun ufficio avendo come punto di partenza il Rendiconto Generale dello Stato relativo al Ministero della Giustizia per l’anno 2009 e integrando i dati finanziari con i dati relativi alla contabilità analitica al fine di evidenziarne anche quelle situazioni debitorie che non trovano riscontro nel Rendiconto stesso e che tuttavia rappresentano una parte consistente del bilancio dell’amministrazione giudiziaria.
Il progetto avrà, inoltre, come obiettivo quello di individuare i criteri più opportuni al fine di consentire l’imputazione al singolo ufficio giudiziario dei costi di propria pertinenza per capitolo di spesa.
Per alcuni costi sarà possibile arrivare ad una quantificazione precisa e puntuale, per altri la stima sarà effettuata adottando criteri di ribaltamento dei costi finalizzati alla determinazione della quota parte di pertinenza dei vari uffici giudiziari.
Pea n. 2 - Ottimizzazione delle risorse umane nell’Ufficio V Pensioni.
A seguito della continua evoluzione della normativa che è stata via via emanata con riferimento a tutte le tipologie degli affari di competenza dell’ufficio e soprattutto il ddl 31 Maggio 2010 n. 78 convertito con modificazioni in legge n. 122 del 30 Luglio 2010, hanno reso necessario effettuare un monitoraggio del carico di lavoro afferente l’ufficio V. Dall’esame della numerosità delle pratiche si è potuto accertare che il carico di lavoro dei singoli reparti è aumentato mediamente di circa il 50% rispetto al precedente anno. Scopo del presente PEA è quello di dimostrare l’aumento della produttività per addetto attraverso una mobilità interna del personale tra i singoli reparti. Allo stato,
si rappresenta che, nonostante detta mobilità, la pendenza delle pratiche – comprese le sopravvenute e le pervenute negli ultimi anni e non ancora evase – è ancora elevata.
Pea n. 3 - Lo sviluppo della comunità di pratica dei Referenti del Controllo di Gestione nell’ambito della predisposizione e della implementazione del Piano di Misurazione e Valutazione delle Performance (D.L. 150).
Facilitare lo sviluppo ed il consolidamento di una “comunità di pratica”, costituita dai Referenti degli Uffici del Controllo di Gestione cha avranno il compito di coadiuvare i Vertici dell’Amministrazione nella definizione ed applicazione degli indicatori di performance organizzativa, coerentemente agli obiettivi strategici del Ministro e conformemente alle procedure stabilite nel Piano di Misurazione delle Performance del Ministero. Ciò con il supporto di un apposito sistema di comunicazione telematica attraverso lo scambio – animato e coordinato da tutor esperti in materia - delle esperienze e la condivisione delle conoscenze relativi al processo di costruzione degli indicatori di performance organizzativa, nelle diverse realtà del Ministero.
Le finalità del programma sono pertanto:
- la facilitazione del cambiamento organizzativo indotto dall’implementazione del D.L. 150, con particolare riferimento alle attività e alle competenze richieste ai Referenti del Controllo di Gestione;
- il supporto all’implementazione del Piano di Misurazione e Valutazione delle Performance, attraverso la costruzione - condivisa tra l’O.I.V., i Referenti del Controllo di Gestione, ed i Vertici dell’Amministrazione – e l’utilizzo del sistema degli indicatori di performance organizzativa.
Pea n. 4 - Adeguamento del Settore della Formazione alle esigenze di miglioramento di efficienza ed efficacia introdotte dal D.L. .78/2010 e dalla Direttiva n. 10/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Adeguare il Settore della Formazione del Ministero alle novità apportate dai recenti provvedimenti legislativi che hanno comportato un taglio del 50% sulle spese per la formazione del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal 2011, per un triennio (decreto-legge n.78/2010 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”) e che hanno indotto il Dipartimento per la Funzione pubblica ad emanare la Direttiva n. 10/2010, con l'esplicito intento di “fornire indicazioni atte a favorire un efficiente ed efficace utilizzo delle [dimezzate] risorse disponibili, in modo da garantire la necessaria qualità delle azioni di formazione che saranno poste in essere”.
In particolare, le finalità del programma sono:
- Migliorare l’efficienza e l’efficacia nella programmazione degli interventi formativi, attraverso lo sviluppo di strumenti metodologici – costruiti in modo partecipativo e condiviso tra l’ Ufficio II formazione e gli Uffici di Formazione dei diversi Distretti - in grado di assicurare la coerenza tra la gestione della formazione e la gestione del ciclo della performance nella P.A.
- Rafforzare la consapevolezza, da parte dei Responsabili degli Uffici di Formazione, della necessità di orientare la progettazione degli interventi formativi al raggiungimento degli obiettivi strategici e dei livelli target previsti per gli indicatori di performance organizzativa ed individuale
- Implementare l’utilizzo del Portale della Formazione sia per la condivisione, tra i Responsabili degli Uffici di Formazione, di strumenti e metodologie di supporto alla progettazione ed alla realizzazione di singoli interventi formativi sia per la pubblicazione di dispense e materiali didattici, con conseguenti riduzioni di costo.
Pea n. 5 - Revisione bandi di gara.
Revisionare la predisposizione dei bandi di gara perseguendo una maggiore specificazione nella indicazione dei requisiti richiesti agli operatori economici nell’ambito delle previsioni stabilite nel codice degli appalti. Predisporre modelli di domanda di partecipazione differenziate per tipologia di soggetti secondo l’elencazione di cui all’art. 34 del codice degli appalti.
Le finalità perseguite sono:
- agevolare gli utenti esterni(operatori economici che partecipano alle gare) attraverso una maggiore chiarezza nell’ indicazione dei requisiti di partecipazione;
- rendere le procedure di esame della documentazione da parte delle Commissioni più snelle e veloci;
- ridurre il rischio di contenzioso dovuto a errate interpretazioni delle disposizioni dei bandi di gara, con conseguente riduzione del rischio esposizione a costi connessi a esiti eventualmente sfavorevoli del giudicato.
Risultato complessivo: incremento efficienza.
Pea n. 6 - Creazione Data Base Spese Utenze.
Creazione di un data base informatizzato per l’annotazione delle fatture relative alle spese per le utenze(acqua,energia elettrica, gas, telefonia fissa e mobile), per la sede centrale del Ministero e gli Uffici giudiziari di Roma.
Allo stato l’Ufficio non è ancora dotato di un sistema (nemmeno in forma cartacea) di registrazione delle fatture relative alle utenze da pagare. Da ciò derivano difficoltà, lungaggini e scarsa attendibilità nelle operazioni di calcolo delle somme già pagate e di quelle da pagare; maggiore difficoltà si incontra per i calcoli relativi ai consuntivi semestrali e per le previsioni di spesa relative all’esercizio finanziario successivo a quello in corso. Il miglioramento in termini di efficienza apportato dal sistema informatico di registrazione delle spese relative alle utenze è duplice in quanto da un lato consente di tenere distinte le spese per centri di responsabilità e centri di costo, ai fini di una maggiore trasparenza, e, dall’altro, evita il potenziale rischio di incorrere in eventuali errori afferenti l’imputazione delle spese ai capitoli di riferimento.
Ulteriore risultato di miglioramento dell’efficienza è quello di evitare che i calcoli inerenti i costi già maturati e le previsioni relative al fabbisogno futuro siano effettuati in modo empirico e asistemico, eliminando il rischio di approssimazioni ed errori.
Grazie al data base informatico sarà possibile, sulla base dell’estrazione periodica dei dati tempestivamente e progressivamente registrati, conoscere in tempo reale e in modo preciso e attendibile la situazione debitoria complessiva e si potrà verificare l’ammontare del debito avuto riguardo ai crediti maturati da ciascuna società erogatrice delle singole forniture e con specifico riferimento a ciascun Ufficio giudiziario.
Ulteriore vantaggio consiste nella possibilità di constatare, puntualmente, alla fine di ogni esercizio finanziario, l’ammontare del debito pregresso, e utilizzare tale dato per stabilire una scala di priorità dei pagamenti volta a ridurre l’esposizione al rischio di interessi moratori.
Pea n. 7 - Monitoraggio del parco attrezzature di fonoregistrazione d’aula e forniture accessorie e materiale di consumo.
Monitoraggio del parco attrezzature di fonoregistrazione d’aula in vista del rinnovo delle procedure di affidamento dei servizi di manutenzione, con eventuale nuova fornitura integrativa, nell’anno 2011.
E’ prevista una evoluzione dei sistemi (v. nota indirizzata alla D.G.SIA il 19.11.2010 con richiesta di parere) in relazione alla quale non si può prescindere da una nuova rivalutazione delle esigenze di fabbisogno Hw ed evoluzione Sw.
Pea n. 8 - Individuazione delle esigenze e programmazione per il triennio e in particolare per l’anno finanziario 2012.
L’Ufficio IV, relativamente all’edilizia demaniale, deve provvedere a recepire le esigenze e le necessità degli uffici giudiziari e dai Provveditorati alle Opere Pubbliche a livello locale, nonché quelle dell’Amministrazione centrale. E’ quindi necessario un monitoraggio attraverso l’interpello dei Provveditorati e delle Corti di Appello in ordine alle nuove esigenze manifestatesi presso gli uffici soprattutto con riferimento all’adeguamento degli edifici giudiziari e dell’Amministrazione centrale alle disposizioni in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro in modo da poter predisporre un progetto di programma di edilizia demaniale per l’anno successivo e aggiornare il quadro delle esigenze per tutti gli edifici demaniali.
Pea n. 9 – Registro informatico Approvvigionamento beni e servizi.
Istituzione del Registro Informatizzato per la presa in carico di tutte le procedure relative alle acquisizioni di beni e servizi autorizzate dal Ministero.
Allo stato l’Ufficio non è ancora dotato di un registro, nemmeno in forma cartacea, per la annotazione di tutte le richieste di approvvigionamento che pervengono dagli Uffici giudiziari e delle successive fasi di autorizzazione e pagamento. Da ciò deriva la difficoltà di rilevazione ed esame del flusso degli affari amministrativi/contabili che gravano sull’ufficio in ciascun esercizio finanziario, della quantità e tipologia di beni e/o servizi forniti agli uffici richiedenti nonché della relativa spesa.
Il Registro Informatizzato delle procedure di approvvigionamento è volto all’incremento dell’ efficienza in quanto consente non solo di tener sotto controllo costante lo stato delle singole fasi delle procedure autorizzative in corso ma, anche, di conoscere in tempo reale il livello di risposta dell’amministrazione centrale alle richieste di fabbisogno avanzate dagli uffici giudiziari nel corso di diversi esercizi finanziari; consente di conoscere tempestivamente l’ammontare della spesa complessiva sostenuta per ciascun ufficio giudiziario e, grazie ad operazioni di aggregazione di dati, anche per singolo distretto, e ciò sia per l’anno in corso che per trienni eventualmente scelti per effettuare osservazioni, verifiche, programmazioni volte alla razionalizzazione delle spese.
Grazie alla registrazione delle fasi principali della procedura (richiesta, atto di determina, valutazione preventivi e autorizzazione all’acquisto, fatture trasmesse, pagamenti) è possibile effettuare rilevazioni anche con riferimento ai costi relativi a forniture già autorizzate e pagate nonché a quelle autorizzate e non ancora pagate e, quindi, effettuare previsioni di ulteriori impegni, nonché rilevazioni concernenti eventuali situazioni debitorie.
Pea n. 10 - Satisfaction Survey
L’indagine prende spunto dall’attività del “Gruppo di lavoro sulla qualità” della CEPEJ (Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia). L’obiettivo di questo Gruppo è quello di sviluppare strumenti per analizzare e misurare la qualità dell’attività giudiziaria. Il presente PEA consiste in un’indagine di soddisfazione del servizio giustizia ed è rivolta agli utenti di Tribunale e Corte d’Appello di Torino e di Catania.
Pea n. 11 - Fallimenti: Studio sugli effetti del d.lgs del 9/1/2006 n. 5 e successive modifiche.
L’obiettivo dello studio è verificare tramite gli schemi della statistica classica e quindi tramite un questionario diretto alle sezioni fallimentari dei tribunali, se siano stati raggiunti gli obiettivi della riforma della legge fallimentare.
Pea n. 12 - Studio sui costi degli uffici giudiziari.
Con questo progetto si intende individuare il costo sostenuto da ogni ufficio giudiziario per lo svolgimento dell’attività di sua competenza. Il punto di riferimento è il bilancio consuntivo del Ministero della Giustizia predisposto dalla Ragioneria Generale dello Stato. Il metodo consiste nell’analisi dei singoli capitoli di spesa e nell’individuazione del criterio più opportuno per ricostruire, partendo dal dato nazionale, il costo del singolo ufficio giudiziario. Per alcune voci di spesa sarà possibile arrivare al dato preciso per altre occorrerà adottare un metodo di stima che attribuisca ad ogni ufficio giudiziario il costo sostenuto dall’Amministrazione per il suo funzionamento.
Pea n. 13 – Analisi requisiti nuova procedura gestione concorsi magistrato ordinario: “Themis”.
Elaborazione dell’analisi dei requisiti per la realizzazione di una nuova procedura di gestione del concorso per magistrato ordinario che recepisca le modifiche apportate dalla normativa sull’accesso in magistratura, le esigenze di informatizzazione delle procedure e di snellimento delle attività.
Pea n. 14 – Scarto fascicoli cartacei ininfluenti.
L’obiettivo del P.E.A. riguarda l’eliminazione dei fascicoli cartacei degli aspiranti candidati al concorso per magistrato ordinario, i quali, non avendo partecipato o non avendo completato una delle fasi che implicano l’esigenza di conservazione della documentazione cartacea di interesse, non hanno più diritto a proseguire la procedura. Ne consegue il recupero di notevole spazio nell’archivio corrente, in considerazione del rapporto sproporzionato tra numero di domande ricevute e numero di partecipanti alle prove scritte. In ogni caso verrà mantenuto il fascicolo informatico, corrispondente alla domanda virtuale, a fini statistici/storici.
Pea n. 15 - Emanazione di direttive volte a razionalizzare l’afflusso della corrispondenza in entrata all’Ufficio I.
Individuazione degli atti provenienti da parte di altri organi istituzionali che non hanno alcuna diretta attinenza alla materia di competenza dell’ufficio ed attivazione delle procedure finalizzate ad evitarne, in futuro, la trasmissione.
Pea n. 16 - Evoluzione e Diffusione del Processo Civile Telematico.
Diffusione negli uffici giudiziari dell’utilizzo dei sistemi informativi di gestione dei registri di cancelleria già disponibili ed in particolare:
- il Sistema Informativo del contenzioso civile - comprensivo del lavoro e della volontaria giurisdizione (SICID);
- il Sistema informativo delle esecuzioni civili individuali concorsuali (SIECIC), nonché gli strumenti di interoperabilità già implementati ed in particolare, il deposito telematico degli atti, comprensivo della possibilità della consultazione del fascicolo telematico (PCT) e più genericamente dei servizi telematici (comunicazioni telematiche, RTAG);
- strumenti informativi a supporto delle attività dei magistrati (Consolle e MAG-Office).
Pea n. 17 - Evoluzione Infrastrutture tecnologiche.
La disponibilità di applicazioni web reingegnerizzate per la gestione del “processo civile” e del “processo penale”, consente di rivedere la topologia del sistema informatico della Giustizia, in quanto è possibile prevedere che le applicazioni siano installate solo in un numero ridotto di sale server, che offrono il servizio via rete TLC a un numero anche elevato di utenti distribuito sul territorio.
Il Ministero ha individuato in circa 6 il numero di sale server con specifiche caratteristiche di sicurezza ed affidabilità, oltre che di efficienza operativa deputate ad erogare servizi di tipo “interdistrettuale” si rende quindi necessario quindi procedere nel completamento degli allestimenti, al fine di facilitare l’avvio delle nuove applicazioni.
Pea n. 18 - Gestione manutenzione Infrastrutture tecnologiche.
Consolidamento dell'infrastruttura, con l’individuazione di isole di concentrazione e distribuzione/erogazione dei servizi informatici, ottenibile mediante una politica di gestione ed ingegnerizzazione del traffico e delle disponibilità di banda estremamente attenta. Attuare una ridefinizione degli accessi SPC a partire da quelli relativi alle sedi dei Distretti di Corte di Appello che dovranno consentire l’accesso (contemporaneo) da parte degli utenti del proprio bacino.
Pea n. 19 – Miglioramento delle condizioni di confort termo igrometrico e fruibilità della sede giudiziaria del Palazzo di giustizia di Napoli tramite l’efficientamento energetico.
Verifica ed efficientamento energetico del nuovo palazzo di Giustizia di Napoli, attraverso una analisi dell’ Audit energetico della sede, basato sulla valutazione dei consumi delle utenze (GAS,ELETTRICITA’). Progetto di fattibilità degli interventi, preliminare alla esecuzione programmatica degli interventi stessi
Il progetto riguarda un miglioramento complessivo e sostanziale di tutto il complesso giudiziario sito nel centro direzionale. Gli interventi riguarderanno tutti gli elementi costruttivi, gli impianti elettrici, di condizionamento e riscaldamento presenti nell’ambito del nuovo palazzo di giustizia di Napoli, onde garantire un miglior confort termico ai sensi del Dlgs 626/94 e Dlgs 81/08 e un sostanziale risparmio energetico in termini di consumo . Occorre prevedere interventi per stralci funzionali, che interesseranno il primo lotto, il secondo lotto ( torri A,B,C) e il terzo lotto.
Pea n. 20 – Miglioramento dei flussi verticali e sicurezza nell’utilizzo degli ascensori del nuovo palazzo di giustizia di Napoli e della Procura della Repubblica Edificio E/5A.
Verifica ed analisi degli interventi volti a migliorare il funzionamento degli impianti elevatori del Nuovo Palazzo di giustizia di Napoli. e della sede della Procura della repubblica di Napoli. In particolare occorre intervenire sugli impianti elevatori prospicienti l’ingresso di piazza Cenni, gli impianti elevatori del primo lotto, tutti gli impianti elevatori presenti nell’edificio E/5 A sede della procura della Repubblica, le navicelle lavavetri delle torri B – C – primo lotto e terzo lotto. Tutto ciò per una maggiore sicurezza degli utenti e di conseguenza in una maggiore fruibilità dell’intera struttura, con la velocizzazione ed il miglioramento dei flussi di persona che accedono alle torri e ai diversi uffici giudiziari. Si prevede anche la ripresa e la piena funzionalità delle navicelle lavavetri, presenti sulle torri B e C .
Pea n. 21 – Miglioramento della percorribilità interna e realizzazione e degli impianti elevatori per la sede di Castelcapuano.
Miglioramento della movimentazione dei flussi di utenti all’interno della sede di Castelcapuano. Intervento globale di rifacimento degli impianti elevatori all’interno della sede, con la totale sostituzione degli impianti esistenti e localizzazione degli stessi in aree diverse per una maggiore fruibilità sia in termini di percorribilità della sede, sia in termini di gestione dei flussi degli utenti. Sono da prevedersi almeno nr. 5 impianti da disporsi nella struttura.
Pea n. 22 – Miglioramento delle condizioni microclimatiche ed efficientamento energetico della sede di Castelcapuano.
Efficientamento energetico della sede di Castelcapuano, attraverso una primaria analisi dell’ audit energetico della sede, basato sulla valutazione preventiva dei consumi delle utenze (GAS,ELETTRICITA’) che si potrebbero verificare con la piena occupazione della struttura . Sviluppo di un progetto di fattibilità degli interventi e esecuzione programmatica degli stessi . In pratica gli interventi riguarderanno tutti gli elementi costruttivi, a partire dagli infissi e superfici di copertura, agli impianti elettrici e di condizionamento e riscaldamento che sono da prevedersi in fase di adeguamento a norma dell’intero edificio .Tali interventi mirano essenzialmente a garantire un sostanziale risparmio energetico in termini di consumo nel rispetto delle norme 626/94 -81/08 . Occorre prevedere interventi per stralci funzionali, che interessano sia la parte nobile dell’edificio, con ingresso da via Tribunali e ricadenti nell’ambito del cortile principale . Un secondo stralcio prevede l’adeguamento degli ambienti posti sul lato di Portacapuana, con ingresso al cortile seminterrato.
Pea n. 23 – Miglioramento delle condizioni microclimatiche ed efficientamento energetico della sede giudiziaria di Caserma Garibaldi sede del Giudice di Pace di Napoli.
Verifica ed efficientamento energetico della Caserma Garibaldi sede del Giudice di pace di Napoli, attraverso una analisi dell’ Audit energetico della sede, basato sulla valutazione presunta dei consumi delle utenze (GAS,ELETTRICITA’). Occorre sviluppare un progetto di fattibilità degli interventi, e quindi l’esecuzione programmatica degli stessi. Il progetto, riguarda un miglioramento complessivo e sostanziale di tutta la sede giudiziaria del Giudice di pace di Napoli, oggetto già di interventi di recupero sostanziali, come la realizzazione di impianto di condizionamento, riscaldamento ed elettrico. In pratica gli interventi riguarderanno tutti gli elementi costruttivi, a partire dagli infissi esistenti e delle superfici di copertura, agli impianti elettrici, di condizionamento e riscaldamento che sono allo stato oggetto di intervento da parte del provveditorato alle OO.PP. di Napoli. In pratica occorre garantire un miglior confort termico e un sostanziale risparmio energetico in termini di consumo.
Pea n. 24 – Miglioramento e razionalizzazione degli archivi nell’ambito della sede di Castelcapuano.
Realizzazione di interventi finalizzati alla creazione di archivi nell’ambito della Sede di Castelcapuano Il progetto, riguarda un intervento di ristrutturazione e razionalizzazione degli spazi esistenti all’interno di Castelcapuano, con la predisposizione di archivi, da localizzarsi in particolare al piano terra nell’ambito del Cortile principale e nella zona bassa con accesso da Portacapuana . Nel progetto è previsto la realizzazione di idonei impianti di spegnimento e di rilevazione, così come previsto dalla normativa vigente in materia, e ogni utile intervento di prevenzione.
Pea n. 25 – Miglioramento della gestione degli archivi del commissariato per usi civici della Campania e Molise con sede in Napoli.
- Il progetto riguarda la realizzazione di un sistema per la gestione degli atti giurisprudenziali che determinano un Uso Civico.
- Analisi, progettazione e realizzazione di un sistema per la gestione dei procedimenti amministrativi relativi agli Usi Civici,
- Integrazione con i sistemi Informativi territoriali.
- Individuazione degli elementi necessari per la corretta catalogazione, acquisizione in formato digitale ed archiviazione della documentazione di valore storico ed archivistico dell’Archivio del Commissariato degli usi civici e successiva catalogazione, digitalizzazione ed archiviazione di tale materiale.
Pea n. 26 – Completamento e revisione generale delle copertura del nuovo palazzo di giustizia fi Napoli e dell’edificio della Procura della Repubblica e rivisitazione dei lucernari esistenti.
Realizzazione di interventi finalizzati alla revisione e realizzazione delle impermeabilizzazioni del Nuovo palazzo di Giustizia di Napoli. Revisione generale di tutte le coperture del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, con la verifica generale di tutti gli impianti di scarico esistenti per la totale bonifica degli stessi. In particolare l’intervento dovrà garantire la tenuta delle impermeabilizzazioni, che attualmente in occasione di precipitazioni intense, non riescono a evitare infiltrazioni. L’intervento sarà realizzato con sistemi di nuova concezione, tipo l’utilizzo di schiume poliuretaniche e/o resine epossidiche. Occorre inoltre garantire la revisione e la manutenzione dei diversi lucernari esistenti nell’ambito del NPG.
Pea n. 27 – Miglioramento della sicurezza generale attraverso progetto di valutazione ed analisi per la sicurezza globale e antincendio del nuovo palazzo di giustizia di Napoli.
Progetto interventi finalizzati a garantire la sicurezza globale e antincendio del Nuovo palazzo di Giustizia di Napoli. L’attuazione del progetto si realizzerà attraverso un’attività di ricerca finalizzata all’applicazione dell’approccio ingegneristico, tale attività viene resa esecutiva con la partecipazione dei Dipartimenti della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi dì Napoli.
Pea n. 28 – Miglioramento della fruibilità dei servizi giudiziari del nuovo palazzo di giustizia di Napoli attraverso il front office.
Il progetto, riguarda un intervento per l’interscambio di informazioni attraverso la nuova struttura del Front Office che si sta realizzando presso il primo lotto del NPG. Tale velocizzazione di informazioni dovrà in particolare evitare il numeroso afflusso di utenti che giungono agli Uffici posti nelle Torri B e C per quanto riguarda documentazioni del penale; e torre A per quanto riguarda il settore civile. In effetti il progetto prevede la realizzazione sia di strutture informatiche atte a garantire una pronta risposta alle esigenze degli utenti, sia una facilitazione della percorribilità della Struttura, attraverso anche l’installazione di punti informatici specializzati all’interno della sede giudiziaria. Risulta altresì necessario un intervento generale di sistemazione dell’attuale cartellonistica esistente, nell’ambito di tutte le sedi giudiziarie di Napoli, anche in funzione dei diversi spostamenti che si sono verificati negli ultimi anni.
Pea n. 29 – Miglioramento della gestione degli archivi esistenti attraverso la delocalizzazione dei documenti attualmente allocati in 14 edifici (di cui dichiarato inagibile).
Gestione remota in service degli archivi con digitalizzazione degli indici e degli atti rilevanti sì da consentire la facile reperibilità . Conseguentemente liberare i locali dagli atti ospitanti. Il progetto, riguarda un intervento finalizzato alla gestione digitale degli atti, attraverso la delocalizzazione degli archivi esistenti in sedi diverse.
Pea n. 30 – Miglioramento della funzionalità e della gestione telematica della biblioteca del nuovo palazzo di giustizia di Napoli.
Progetto di adeguamento telematico della Biblioteca del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli. Realizzazione dei collegamenti telematici con le principali Banche dati giuridiche, a partire dalla banca dati della Cassazione (Italguriweb) e del Poligrafico (Guritel), con la realizzazione di postazioni di lavoro informatiche.
Pea del Dipartimento per gli affari di giustizia
Pea n. 31 - Comunicazione atti esecutivi Pinto dal Ministero dell’Economia al Ministero della Giustizia, dal Ministero della Giustizia alle Corti di Appello.
Il piano intende creare un sistema di corrispondenza telematica tra il Ministero della Giustizia e quello dell’Economia per la trasmissione degli atti esecutivi Pinto notificati all’Economia. L’attesa corrispondenza sarà oggetto di inoltro per posta elettronica agli uffici di ragioneria delle Corti di Appello.
Pea n. 32 - Strumentazioni per accelerare e semplificare la trattazione delle procedure PINTO da parte delle Corti di Appello.
Il piano intende predisporre modalità più celeri e più semplici per la produzione in giudizio della documentazione relativa al procedimento oggetto del ricorso Pinto. Esso prevede anche la predisposizione di uno schema di rapporto unitario per rendere uniforme ed effettiva la difesa dello Stato nei giudizi nazionali ed internazionali.
Pea n. 33 - Informatizzazione archivi Ufficio I della Direzione Generale Contenzioso e Diritti Umani relativi alle materie del contenzioso e all'applicazione della legge Pinto.
Riorganizzazione informatica dell’archivio di ufficio (Pinto e Contenzioso).
Pea n. 34 - Dematerializzazione dei fascicoli cartacei – Archivio ufficio II della Direzione Generale Contenzioso e Diritti Umani.
Controllo dei fascicoli cartacei al fine dell’inserimento e visibilità completa del fascicolo nel sistema informativo del protocollo. Eliminazione dell’archivio cartaceo. Progetto da realizzare in tre anni.
Pea n. 35 - Espulsioni nel triennio 2009-2011.
Esame dei ricorsi contro le espulsioni amministrative e le espulsioni quali misure di sicurezza. Nuove modalità operative per rendere compatibile la normativa esistente di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata con il rispetto dei principi ispiratori e gli orientamenti della Corte EDU in materia nonché le connesse questioni sulla problematica dei Migranti.
Pea n. 36 - Diffusione delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’uomo.
La diffusione viene effettuata attraverso l’implementazione dell’archivio CED Cassazione, concordata d questo Direttore dell’Ufficio nell’anno 2009, ed una migliore visibilità delle sentenze sul sito della Giustizia attraverso l’istituzione di parametri che consentono di effettuare ricerche per oggetto e normativa. La procedura sostituisce quella della pubblicazione delle sentenze sul Bollettino Ministeriale determinando maggiore celerità e fruibilità della diffusione, col risparmio del supporto cartaceo, in ottemperanza ai precisi obblighi imposti dalla Raccomandazione del Comitato dei Ministri n. 13 del 2002.
Si intende costituire un glossario comune per uniformare le traduzioni delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’uomo.
Pea n. 37 - Interventi normativi in materia di spese di giustizia.
Studio di eventuali modifiche ed integrazioni che potrebbero essere apportate al T.U. delle spese di giustizia approvato con D.P.R. del 30/5/02 n.115 con specifico riferimento al pagamento del contributo unificato in seguito alla riforma delle procedure concorsuali.
Pea n. 38 - Strumenti comunitari di cooperazione giudiziaria civile, conoscenza e implementazione.
Nell’ambito della direttiva del Ministro numero 10: cooperazione internazionale, si propone di predisporre un incontro o incontri formativi, finalizzati alla diffusione della conoscenza, presso gli uffici giudiziari romani, dei principali strumenti comunitari di cooperazione giudiziaria civile.
Le attività formative e divulgative rientrano nelle funzioni della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, istituita con decisione 2001/470/CE e rafforzata con decisione 2009/568/CE.
Lo scopo è di diffondere la conoscenza degli strumenti comunitari di cooperazione giudiziaria e consentire un accesso alla giustizia effettivo alle persone coinvolte in controversie transnazionali.
Pea n. 39 - Titolo Studio avente ad oggetto una possibile modifica normativa concernente il concorso, per esame, a posti di notaio.
Lo studio, anche in relazione alle attuali problematiche inerenti i concorsi pubblici organizzati dal Ministero della Giustizia, si propone di analizzare: 1) le problematiche e le criticità emerse in tale concorso in relazione ai suoi meccanismi di svolgimento; 2) di studiare possibili modifiche che possano rendere più snelle e realizzabili le procedure inerenti a tale concorso; 3) di avanzare una proposta all’Ufficio Legislativo di eventuale modifica del R.D. 14 novembre 1926, n. 1953 e del Decreto Legislativo 24 aprile 2OO6, n. 166.
Pea n. 40 – Predisposizione e negoziazione di accordi bilaterali in materia di cooperazione giudiziaria penale con paesi extra unione europea.
L’obiettivo intende potenziare la conclusione di accordi bilaterali in materia di cooperazione giudiziaria penale con paesi che non sono parti, insieme all’Italia, di convenzioni multilaterali in tale materia al fine di disciplinare e facilitare rapporti di cooperazione che sino ad ora si sono fondati sulla cortesia internazionale.
Pea n. 41 – Riorganizzazione della rete giudiziaria europea e di euro just.
Consultazione diretta del sistema informativo del casellario da parte delle amministrazioni pubbliche.
Pea n. 42 - Consultazione diretta del sistema informativo del casellario da parte delle amministrazioni pubbliche.
Il presente progetto va a concludere quello analogo svolto nel corso degli anni 2009/2010 per dare attuazione all’art. 39 del D.P.R. n. 313/2002 al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi l’acquisizione diretta dei certificati del casellario giudiziale e dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, nel rispetto della riservatezza dei dati e garantendo al contempo massimi livelli di sicurezza.
Pea n. 43 - Apertura degli sportelli presso gli uffici del Giudice di pace (denominati Uffici territoriali) dove gli utenti possono richiedere ed ottenere il rilascio dei certificati del casellario - attività finalizzate alla realizzazione della richiesta e rilascio telematici dei certificati del casellario giudiziale al cittadino.
Attuazione dell’art. 35, 1º comma, T.U. casellario, e dell’art. 23, 4ºcomma, decreto dirigenziale 25 gennaio 2007, attraverso l’emanazione di specifico decreto dirigenziale al fine di stabilire le regole tecniche di funzionamento relative ai servizi certificativi presso gli uffici territoriali, nel rispetto di criteri di gradualità e tenendo conto dello stato di avanzamento del progetto per la realizzazione di punti di accesso per i servizi ai cittadini presso gli stessi uffici (come previsto dal protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia ed il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica) – Richiesta e rilascio dei certificati per via telematica al cittadino: attività di studio per definire le modalità tecniche anche in riferimento al pagamento dei relativi diritti e bolli.
Pea n. 44 - Ricerca di metodi di semplificazione e di snellimento nelle procedure in materia di esposti, atti ispettivi parlamentari ed ispezioni, attraverso l’utilizzo della posta certificata con miglioramento dei tempi di trattazione ed abbattimento dei costi per l’uso della carta e per le spese di spedizione.
Il progetto si propone di implementare l’utilizzo degli strumenti informatici disponibili al fine di ridurre i tempi di comunicazione intermedia e di risposta all’utenza. Nel contempo l’uso di strumenti telematici sicuri, attraverso il ricorso alla posta certificata, produce un abbassamento dei costi legati all’uso della carta e alle spese di spedizione della posta.
Pea n. 45 - Semplificazione e velocizzazione delle procedure istruttorie delle pratiche di grazia.
Il progetto si propone di ridurre i tempi di attesa per l’utente e diminuire gli oneri amministrativi per gli uffici giudiziari e le forze di polizia coinvolti nel trattamento delle pratiche di grazia attraverso l’ottimizzazione delle procedure, la trasmissione di direttive agli uffici giudiziari e la formulazione di proposte innovanti sia a legislazione invariata che comportanti modifiche legislative.
Pea dell'ufficio centrale degli archivi notarili
Pea n. 46 - Acquisto di nuove sedi di Archivi Notarili distrettuali.
In attuazione dell’atto di indirizzo strategico del Ministro 4 ottobre 2010 e di quanto già previsto nella nota integrativa al bilancio, si provvederà a evitare il ricorso a contratti di affitto passivo, svolgendo fino al completamento le attività di competenza dell’Amministrazione per l’acquisto di immobili da destinare a sedi degli Archivi notarili distrettuali di Frosinone, La Spezia, Sanremo e Ragusa-Modica, collocati in immobili insufficienti o in locazione.
Pea n. 47 - Rilevazione dei costi per l’anno 2011.
Si provvederà alla rilevazione dei costi per le U.O. dell’Amministrazione, rilevazione svolta in via sperimentale per l’anno 2010, per dare attuazione anche a quanto previsto dall’art. 11, comma 4, del d.lgs. n. 150/2009 (costo dei servizi). Tenuto conto della precedente esperienza, si provvederà a perfezionare la procedura, riducendo i costi della rilevazione stessa.
Pea n. 48 - Realizzazione del ciclo della performance per gli uffici dell’Amministrazione.
Il progetto si propone di eseguire, come progetto pilota, gli adempimenti relativi al ciclo di gestione della performance organizzativa (mediante la pianificazione delle attività, individuando gli obiettivi operativi, gli indicatori di performance, la rilevazione dei compiti, delle attività, dei prodotti e l’elaborazione di standard di qualità, secondo le indicazioni contenute nelle delibere della CIVIT, nel Manuale di controllo di gestione e nelle delibere dell’O.I.V.), dando attuazione al d.lgs. n. 150/2009. Si effettueranno le rilevazioni dei dati relativi agli obiettivi e agli indicatori. Si attuerà una rivisitazione, nel corso dell’anno, della mappatura dei servizi (e quindi dei prodotti e degli indicatori) individuati per l’anno 2011, per eventuali modifiche per l’anno 2012, che comunque consentano un monitoraggio dei servizi nel tempo.
Pea n. 49 - Attività di formazione nei confronti del personale dell’Amministrazione degli archivi notarili.
Il progetto si propone, in particolare, di procedere alla valorizzazione del personale assunto nell’Area III, nella figura professionale di conservatore, con attività di formazione relativamente ai compiti riguardanti le ispezioni notarili e il procedimento disciplinare a carico dei notai (come disciplinato dal d.lgs. 1° agosto 2006, n. 249). Si organizzerà un corso di aggiornamento sul contenzioso del lavoro, per i dirigenti e funzionari che svolgono attività collegate al contenzioso. Come per gli anni scorsi, saranno attivati corsi per l'addestramento del personale dell’amministrazione, con l'obiettivo di elevare il livello di formazione sull'uso del personal computer, del pacchetto Office di Microsoft e dell’uso di Internet e della posta elettronica, al quale parteciperanno anche i nuovi assunti.
Pea n. 50 - Reti dati interne ad edifici dell’Amministrazione degli archivi notarili.
Prosecuzione nella realizzazione dell’adeguamento della rete esistente nel fabbricato sede dell’Ufficio Centrale e dell’archivio notarile di Roma; realizzazione, anche mediante adeguamento delle reti esistenti, in un numero minimo di venti e massimo di trentotto sedi periferiche. Adeguamento delle strutture della sala server dell’Ufficio Centrale e conseguente approntamento degli ulteriori interventi progettuali per la realizzazione in una sede periferica del collegamento in rete di una sala server specchio con finalità di ridondanza e disaster recovery. Programmazione degli interventi nelle altre sedi periferiche da realizzare nel 2012.
Pea del Dipartimento per la giustizia minorile
Pea n. 51 - Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale.
Assicurare il sostegno procedurale nelle attività istituzionali e nei rapporti internazionali connessi all'applicazione delle convenzioni per i quali il Dipartimento è Autorità Centrale.
Pea n. 52 - Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida e del network dei referenti locali per la ricerca. Attività internazionale.
Attività e progettualità previste: a) prosecuzione dei progetti in corso; b) avvio dei progetti approvati e finanziati; c) elaborazione di nuove progettazioni in base ai programmi di finanziamento dell'Unione Europea; d) prosecuzione attività istituzionali tra le quali: monitoraggio attività di mediazione, attività internazionali, Centro di Documentazione, pubblicazioni (Rivista e Numeri pensati), Network dei Referenti Locali, Network della Rete Europea di Prevenzione del Crimine, Seminari internazionali, anche decentrati, archivio multimediale.
Pea n. 53 - Innovazione tecnologica del sistema informativo.
Garantire, nell’ambito delle risorse assegnate, il funzionamento degli apparati informatici, mediante la dotazione di stazioni di lavoro informatizzate a tutto il personale interessato all'utilizzo di procedure informatiche di ufficio e all'utilizzo del Sistema informativo dei servizi minorili (SI.SM).
Pea n. 54 - Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti.
Assicurare le attività istituzionali ordinarie relative alla gestione del personale, nell'ambito del budget assegnato.
Pea n. 55 - Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori.
Assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale. Garantire l'ordine e la sicurezza all'interno degli istituti di prevenzione e di pena, tutelando la sicurezza. Osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti minorenni. Espletare il servizio di traduzione dei detenuti ed il servizio di piantonamento dei detenuti ricoverati nei luoghi esterni di cura.
Pea n. 56 - Formazione del personale.
Assicurare la specializzazione nel settore minorile al personale neo assunto e di quello che a diverso titolo collabora con i servizi minorili. Promuovere il miglioramento organizzativo ed operativo dei servizi attraverso percorsi formativi rivolti al personale che svolge funzioni direttive e socio-educative. Nello specifico tali percorsi sono finalizzati a favorire apprendimenti, elaborati integrando dialogicamente le esperienze con le teorie, che possano migliorare lo svolgimento di compiti istituzionali nel contesto dei cambiamenti sociali e culturali nonchè dei mandati normativi. Anche in considerazione dell'irrisoria somma a disposizione si intende con tale approccio valorizzare e sostenere lo sviluppo delle comunità di pratiche che supportino la indispensabile rimodulazione organizzativa ed operativa nell'erogazione degli interventi orientati al reinserimento sociale dei giovani devianti.
Pea n. 57 - Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici Minorili.
La funzionalità minima delle strutture del Dipartimento sarà garantita nei limiti delle risorse finanziarie messe a disposizione. In tal senso, il conseguimento dell'obiettivo, consistente nei risultati di efficacia e di efficienza, risulta condizionato dalle scarse risorse concesse. Le correlate attività consisteranno, pertanto, in un costante monitoraggio delle spese, per conseguire il contenimento dei costi e una riduzione delle spese debitorie.
Pea n. 58 - Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi.
Il patrimonio mobiliare e la dotazione delle attrezzature in uso all'Amministrazione necessitano di una costante attività di salvaguardia ed innovazione, affinché i servizi istituzionali siano espletati in piena aderenza ai dettami della mission. A seguito dell'ultimazione degli interventi di ristrutturazione che investono alcune strutture demaniali, sono previste dotazioni di arredi e di attrezzature, previo espletamento delle consuete procedure di gara per giungere all'acquisizione delle offerte più vantaggiose per l'Amministrazione.
Pea n. 59 - Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento.
Il patrimonio immobiliare dell'amministrazione necessità di interventi volti al pieno sfruttamento delle potenzialità dello stesso, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento della qualità dei servizi e di un potenziamento dell'offerta. Le attività che vengono pianificate si realizzano nella predisposizione di perizie per la trasformazione degli edifici che necessitano di adattamento, mentre verranno sottoposti a consistenti restauri gli immobili demaniali particolarmente bisognosi di interventi strutturali.
Pea n. 60 - Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio-educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi nei loro confronti. Promozione e ricerca di collaborazioni esterne per progetti volti al reinserimento familiare, sociale e lavorativo, e per la tutela e la protezione dei soggetti a maggiore rischio di esclusione sociale.
Il piano degli interventi attuati dalla Direzione Generale attraverso i Centri per la Giustizia Minorile ed i Servizi dipendenti prevede: attività di trattamento, accoglienza ed assistenza socio - educativa dei minori, loro mantenimento nelle strutture residenziali, attività di mediazione culturale e penale, attività nei confronti dell'aerea penale interna ed esterna; attività culturali, ricreative e sportive, di istruzione, formazione, orientamento, avviamento al lavoro ed altro, svolte in collaborazione con gli attori sociali del territorio e attività di progettazione e confronto con organismi internazionali; collocamento dei minori in comunità avvalendosi anche di quelle del privato sociale, quanto sopra al fine di assicurare interventi capaci di ridurre la recidiva e di realizzare politiche attive di reinserimento e di diffusione della legalità nonché azioni volte alla tutela ed alla protezione dei soggetti a rischio di esclusione sociale.
Pea n. 61 - Monitoraggio ed analisi dell'offerta di risorse trattamentali in relazione ai flussi d'utenza locali.
Il progetto si pone l'obiettivo continuare a studiare la connessione tra l'offerta trattamentale espressa dal Sistema Giustizia Minorile (in termini di risorse, progetti, iniziative, ecc. attivate sul territorio) e l'analisi della fenomenologia della devianza minorile scomposta su base interregionale (nord, centro, sud/isole). Detto studio potrà fornire indicazioni utili sulla relazione funzionale ed operativa delle politiche d'intervento locali adottate dai CGM in attinenza alle specificità fenomenologiche dei flussi d’utenza in carico ai Servizi Minorili dipendenti. Questo progetto, configurandosi peraltro come strumento funzionale prosecutivo delle rilevazioni sui sistemi d'interventi oggetto dei precedenti PEA, prevede, inoltre, come valore aggiunto, l'aggiornamento dei dati raccolti da precedenti detti PEA.
Pea del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Pea n. 62 - Istruzione in carcere: opportunità e criticità di un sistema complesso.
Il programma ha l'obiettivo di fotografare la situazione dell'istruzione in carcere ed il grado di interazione tra le strutture periferiche del Ministero della Giustizia e del Ministero dell'Istruzione nella definizione dell'offerta formativa e nel superamento delle criticità di sistema.
Pea n. 63 – Verifica dell’attuazione delle disposizione impartite.
La Direzione Generale Detenuti e Trattamento ha emanato, dal 2001 una serie di Lettere Circolari riguardanti il funzionamento delle Aree Educative negli Istituti Penitenziari, in particolare: l'organizzazione ed il coordinamento operativo dell'area; il livello operativo del trattamento individualizzato; l'area educativa: il documento di sintesi ed il patto trattamentale; compiti amministrativi delle aree educative; l'operatività del funzionario della professionalità giuridico-pedagogica. Si ritiene indispensabile una verifica della loro effettiva applicazione e degli eventuali motivi che non ne consentono la realizzazione.
Pea n. 64 - Applicazione presso altre sedi del modello operativo per la raccolta differenziata dei rifiuti negli Istituti Penitenziari sperimentato nella realizzazione del PEA n. 21/2009.
Punto di partenza è l'esperienza realizzata con il PEA 21/2009 "Sperimentazione di un modello operativo utile per la raccolta differenziata dei rifiuti negli istituti penitenziari". Il PEA del 2009 ha condotto alla realizzazione di una lavorazione per il riciclo della plastica presso l'istituto di Napoli Secondigliano. Impianto gestito da una impresa che ha provveduto alla formazione ed all'assunzione di 15 detenuti. Il presente PEA si propone di estendere l'esperienza ad un altro istituto con avviamento alla formazione ed al lavoro di dieci detenuti assunti da impresa o cooperativa esterna che gestisca la lavorazione secondo criteri di impresa propri del mondo "libero".Prevede, inoltre la verifica di fattibilità del medesimo modello presso un secondo istituto.
Pea n. 65 - Ordinamento disciplinare del Corpo di polizia penitenziaria.
L'idea progettuale è quella di procedere ad nuova regolamentazione delle infrazioni e delle sanzioni disciplinari, nonché del relativo procedimento, per il personale del Corpo di polizia penitenziaria in considerazione che dall’adozione del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 449, recante norme sulla “determinazione delle sanzioni disciplinari per il personale del Corpo di polizia penitenziaria e per la regolamentazione dei relativi procedimenti, a norma dell'art. 21, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395”, sono trascorsi circa vent’anni, nel corso dei quali non solo è mutato il quadro istituzionale ed ordinamentale nel quale si colloca il Corpo - basti pensare al D.P.R. 15 febbraio 1999 n. 82, recante il regolamento di servizio del Corpo di polizia penitenziaria; al D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230, recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà; al decreto legislativo 21 maggio 2000 n. 146, recante adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria, nonché l'istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria;
al decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 - ma è altresì emersa la complessità tecnica della materia, originata da una procedura a tratti farraginosa, da una - a volte - incompleta se non poco chiara formulazione testuale e dalla diffusa incertezza interpretativa di alcuni precetti, a cui ha contribuito in parte una giurisprudenza oscillante su alcuni punti nevralgici dell'iter sanzionatorio. Ciò posto è necessario rivolgersi alla predisposizione di un nuovo codice disciplinare dove prevedere fattispecie di illecito, predeterminate anche schematicamente in categorie alle quali ricondurre i fatti, in modo idoneo a consentire di individuare di volta in volta il criterio direttivo ci si ispira il precetto, al fine di assicurare la proporzionata correlazione tra le singole ipotesi di infrazioni e le corrispondenti previsioni sanzionatorie.
Pea n. 66 - e-Sopravvitto® Studio di fattibilità per la implementazione di modalità di utilizzo della procedura Sopravvitto del S.I.Co. (Sistema Informativo Contabile) realizzata dall’Ufficio per la Gestione del Servizio Informativo del DAP che prevede l’uso di pc palmari portatili, di totem fissi o altra attrezzatura informatica, con eventuale predisposizione di un progetto di finanziamento da presentare alla Cassa delle Ammende.
A completamento della proposta presentata dall’A.N.A.F.I.P. (Associazione Nazionale Appaltatori Fornitori Istituti di Pena) di una applicazione su pc palmari che consente l’ordinazione di prodotti al sopravvitto da parte dei detenuti, il PEA che si propone prevede di valutare la possibilità di messa in produzione del predetto software mediante l’uso di pc palmari, di totem fissi o altra attrezzatura informatica che sia idonea ad essere utilizzata direttamente dal detenuto richiedente o tramite un detenuto lavorante.
Sarà valutata la opportunità e la possibilità di convivenza di tale applicazione con il sistema in uso ed eventualmente la realizzazione di ulteriori implementazioni con collegamento indiretto o diretto al S.I.Co.
Si effettueranno sperimentazioni di breve durata, 2-3 mesi, presso alcuni istituti di pena.
Si esamineranno e valuteranno le possibili fonti di reperimento delle risorse finanziarie, tra cui la possibilità di presentazione di un progetto finanziabile dalla Cassa delle Ammende.
Pea n. 67 - Valutazione, in fase d'indagine, del livello di rischio di recidiva nei condannati richiedenti una misura alternativa alla detenzione o di comunità.
Il PEA, che è stato definito congiuntamente da questa Direzione generale e dal'Istituto superiore di studi penitenziari, ha avuto inizio nel 2009 ed ha come obiettivo la definizione di uno strumento operativo finalizzato alla valutazione dei livelli di rischio di recidiva e di bisogno nei condannati richiedenti una misura alternativa alla detenzione o di comunità. Tale importante valutazione, oltre a costituire presupposto essenziale del programma trattamentale individualizzato a favore del condannato, appare, quindi sostanziale al fine di facilitare il pieno reinserimento sociale del soggetto in esecuzione penale esterna e, contestualmente, la promozione della sicurezza pubblica e del senso di fiducia nei confronti del Sistema Giudiziario.
Nel corso del 2009, e dei primi mesi del 2010, la Commissione congiunta DGEPE - ISSP, composta da due dirigenti penitenziari, tre assistenti sociali ed un esperto informatico, ha ultimato la elaborazione della prima parte dello strumento finalizzata alla individuazione ed alla misurazione degli indicatori sociali utili alla valutazione dei livelli di bisogno e di rischio del condannato e iniziato la seconda parte relativa allo studio degli indicatori psicologici. Nel corso del 2011, questa Direzione generale intende proseguire i lavori, al fine di ultimare la seconda parte dello strumento, oltre alla effettuazione della sperimentazione dello stesso presso alcuni uffici di esecuzione penale esterna.
Pea n. 68 - Modello organizzativo sperimentale per il miglioramento del processo di reinserimento socio-lavorativo dei soggetti in esecuzione penale esterna.
L'obiettivo è quello di promuovere una strategia integrata di interventi per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi di inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione.
Lo scopo è quello di configurare un sistema di servizi territorialmente omogeneo ed efficace con il coinvolgimento degli attori economici, per realizzare percorsi integrati e personalizzati di inclusione lavorativa, nonché individuare uno o più modelli organizzativi sostenibili ed esportabili. La programmazione integrata dei servizi per favorire il reinserimento sociale costituisce uno strumento fondamentale per garantire l’erogazione di servizi di qualità, raccordando i vari livelli di governo coinvolti, le diverse fonti finanziarie ed i diversi strumenti, così come previsto nel Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013. Per favorire la realizzazione di tale progetto è stato formalizzato un accordo di programma con le Amministrazioni regionali coinvolte nell'iniziativa:Lombardia (regione capofila), Lazio, Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli VG, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Bolzano e Trento.
Pea n. 69 - BUDget RE-Engineering.
La condizione di sovraffollamento degli istituti penitenziari ha determinato l’Amministrazione penitenziaria ad avviare interventi di ampliamento della ricettività degli istituti esistenti, mediante la costruzione di 20 padiglioni detentivi, ai quali andranno ad aggiungersi ulteriori 20 padiglioni ed 11 nuovi istituti previsti dal Piano carceri del Commissario delegato all’emergenza penitenziaria approvato il 29 giugno 2010. La progressiva entrata in funzione di tali nuove strutture entro la fine dell’anno 2012 comporterà costi di funzionamento, sia in termini di personale che di consumi intermedi, nonché spese di investimento, alle quali si dovrà far fronte mediante una profonda revisione della pianificazione della spesa ed un’azione di re-ingegnerizzazione dei processi di gestione. A partire dall’analisi e dalla valutazione della spesa conseguente all’entrata in funzione delle nuove strutture attivate nell’anno 2010 (quali i nuovi istituti penitenziari di Rieti e di Trento ED i nuovi padiglioni negli degli istituti di Milano-Bollate, Cuneo, Velletri ed Avellino), si intendono formulare proiezioni dei costi d’esercizio per l’attivazione dell’intero complesso di interventi previsti dal Piano carceri. Per la misurazione dell’attività di gestione e l’analisi dell’evoluzione dei costi conseguenti alla progressiva attivazione delle nuove strutture, il piano esecutivo d’azione prevede l’utilizzazione e lo sviluppo di strumenti di rilevazione e di monitoraggio, già da anni realizzati (rilevazione mensile delle strutture e del personale; Webcontab - datawarehouse del sistema di contabilità gestionale; SICUD – sistema informativo dei costi delle utenze domestiche: analisi dei costi sotto il profilo economico-patrimoniale).
L’obietto del P.E.A. è di definire costi standard rispetto all’aumento della ricettività delle strutture penitenziarie, che possano supportare il processo di budgeting ed orientare l’azione amministrativa attraverso parametri di maggiore economicità e di efficacia della spesa.
Pea n. 70 - Referente locale per il benessere organizzativo.
Le diverse azioni effettuate dall’ISSP - e quelle oggi programmate - sul complesso tema del disagio lavorativo e sul più ampio tema del benessere organizzativo tendono a costruire una vera e propria azione di sistema, a partire dai risultati della valutazione delle precedenti esperienze. L’ISSP ha raccolto l’esigenza di enucleare azioni mirate al miglioramento della salute organizzativa ed oggi intende definire la figura di REFERENTE LOCALE PER IL BENESSERE ORGANIZZATIVO. Si tratta cioè di formare specifiche figure professionali che dovranno affiancarsi al direttore della struttura. Il referente locale del benessere dovrà essere un abile osservatore del clima lavorativo, identificare le complesse problematiche collegate che caratterizzano l’organizzazione e la gestione e rilevare,attraverso specifici indicatori,gli elementi di criticità e le azioni utili a promuovere il benessere organizzativo, supportando in questo il dirigente responsabile della struttura per la definizione dei progetti locali. Il referente locale per il benessere è altresì un valido interlocutore e collaboratore del Provveditorato per il coordinamento regionale sullo stato d’essere della salute organizzativa e per il coordinamento e verifica dello stato di attuazione dei diversi progetti locali. L’ISSP intende nell’anno 2011- a partire dalle sedi di 1º e 2º livello, coinvolgere il 50% degli istituti -, gli Uffici UEPE sedi dirigenziali e tutti i Provveditorati. A conclusione dell’attività formativa che si svolgerà a livello centrale ogni referente sarà in grado di lavorare nella predisposizione del progetto locale del benessere.
Pea n. 71 - Portale Intranet dell'Istituto Superiore di Studi Penitenziari - Offerta di servizi on-line.
Il portale ha lo scopo di migliorare l’attività di informazione e comunicazione nei confronti del personale dirigenziale e direttivo di competenza relativamente alle attività formative gestite o promosse nei PRAP dall’ISSP, offrendo un servizio che superi le barriere tra centro e periferia. Si propone la realizzazione di un canale comunicativo bidirezionale attraverso la predisposizione di appositi strumenti finalizzati a creare nuove e più dirette modalità di interazione con l’Istituto, con l’obiettivo di offrire alcuni servizi on-line per il personale, favorendo iniziative e procedure di ascolto attivo con la rilevazione dei bisogni e delle attese degli utenti.
Con questo strumento si intende offrire, oltre a contenuti di carattere istituzionale, anche informative circa le iniziative intraprese dagli Uffici e dalle articolazioni dell’Istituto. Sono previste varie modalità di accesso al portale per il personale, che potrà accedervi anche tramite un area riservata, attraverso la fruizione di servizi con gestione on-line (ricezione delle istanze del personale e degli Uffici per l’iscrizione alle attività formative di questa e di altre agenzie formative, accesso a materiali di ricerca e studio per favorire la partecipazione del personale che collabora a queste attività con l’ISSP, accesso ad atti amministrativi, alla modulistica e alle pubblicazioni, risposte a quesiti, messaggistica, gestione delle circolari, faq, partecipazione a forum di discussione, newsletter ecc.). Il portale potrà supportare anche l’attività internazionale dell'ISSP valorizzando progetti già intrapresi ("penitentiary net" “rete europea delle scuole di formazione per il personale penitenziario”) o futuri.
Il sito si configura come strumento atto a colmare il deficit di informazione nei confronti del personale del comparto Dirigenziale, Ministeri e di Polizia Penitenziaria, collocandosi in maniera complementare agli altri siti ufficiali dell’Amministrazione.
Itinerari a tema
Documenti
- PEA n. 1 DG Bilancio e Contabilità (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 2 DG Personale (formato pdf, 41 Kb)
- PEA n. 3 DG Personale (formato pdf, 37 Kb)
- PEA n. 4 DG Personale (formato pdf, 39 Kb)
- PEA n. 5 DG Beni e servizi (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 6 DG Beni e servizi (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 7 DG Beni e servizi (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 8 DG Beni e servizi (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 9 DG Beni e servizi (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 10 DG Statistica (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 11 DG Statistica (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 12 DG Statistica (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 13 DG Magistrati (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 14 DG Magistrati (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 15 DG Magistrati (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 16 DGSIA (formato pdf, 41 Kb)
- PEA n. 17 DGSIA (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 18 DGSIA (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 19 DG Napoli (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 20 DG Napoli (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 21 DG Napoli (formato pdf, 39 Kb)
- PEA n. 22 DG Napoli (formato pdf, 39 Kb)
- PEA n. 23 DG Napoli (formato pdf, 39 Kb)
- PEA n. 24 DG Napoli (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 25 DG Napoli (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 26 DG Napoli (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 27 DG Napoli (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 28 DG Napoli (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 29 DG Napoli (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 30 DG Napoli (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 31 DAG - Contenzioso (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 32 DAG - Contenzioso (formato pdf, 37 Kb)
- PEA n. 33 DAG - Contenzioso (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 34 DAG - Contenzioso (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 35 DAG - Contenzioso (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 36 DAG - Contenzioso (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 37 DAG - Civile (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 38 DAG - Civile (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 39 DAG - Civile (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 40 DAG - Penale (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 41 DAG - Penale (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 42 DAG - Penale (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 43 DAG - Penale (formato pdf, 37 Kb)
- PEA n. 44 DAG - Penale (formato pdf, 34 Kb)
- PEA n. 45 DAG - Penale (formato pdf, 33 Kb)
- PEA n. 46 Archivi Notarili (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 47 Archivi Notarili (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 48 Archivi Notarili (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 49 Archivi Notarili (formato pdf, 36 Kb)
- PEA n. 50 Archivi Notarili (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 51 DGM (formato pdf, 35 Kb)
- PEA n. 52 DGM (formato pdf, 39 Kb)
- PEA n. 53 DGM (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 54 DGM (formato pdf, 40 Kb)
- PEAn. 55 DGM (formato pdf, 40 Kb)
- PEA n. 56 DGM (formato pdf, 41 Kb)
- PEA n. 57 DGM (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 58 DGM (formato pdf, 46 Kb)
- PEA n. 59 DGM (formato pdf, 35 Kb)
- PEAn. 60 DGM (formato pdf, 42 Kb)
- PEA n. 61 DGM (formato pdf, 38 Kb)
- PEA n. 62 DAP (formato pdf, 11 Kb)
- PEA n. 63 DAP (formato pdf, 11 Kb)
- PEA n. 64 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 65 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 66 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 67 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 68 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 69 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 70 DAP (formato pdf, 12 Kb)
- PEA n. 71 DAP (formato pdf, 13 Kb)
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