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Ministero della giustizia

Giornate FAI di primavera

31 marzo 2026

Il 21 e 22 marzo scorsi, in occasione delle giornate FAI di primavera, il palazzo della Corte di Cassazione ha aperto le porte ai cittadini.

 

Più di 5.000 visitatori hanno potuto percorrere gli spazi monumentali dell'edificio progettato da Calderini, guidati dai volontari della delegazione romana del Fondo per l'ambiente italiano. È stato possibile entrare nelle aule di udienza, nello studio del Primo Presidente e nell'Aula magna, dove ogni anno si svolge l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

 

La Biblioteca - ivi trasferita dal ministero in via Arenula nel 1996, negli spazi che un tempo ospitavano la Corte di Assise - è stata l'ultima tappa di visita.

Accedendo dal cortile d'onore, le persone sono state guidate in sala lettura da diversi studenti liceali che hanno raccontato la storia della nostra istituzione e delle sue raccolte librarie, illustrando alcuni esemplari del fondo antico di particolare pregio per provenienza o fattura tipografica.

Sono state esposte alcune edizioni del XVI e XVII secolo, sia giuridiche che a carattere letterario o religioso, compreso un incunabolo - uno dei primi esempi di volumi stampati in Italia - che riproduce le Decretali di papa Gregorio IX, una prestigiosa raccolta di fonti di diritto canonico, stampato in folio nel 1474 da Georgius Lauer il più importante tipografo a Roma del Quattrocento e posseduto da sole 26 biblioteche al mondo (IGI 4453).

 

Per l'occasione l'Ufficio di redazione della Gazzetta Ufficiale, che fa capo al Dipartimento per gli affari di giustizia presso il Ministero, ci ha prestato il torchio che viene ancora usato per apporre il sigillo sulle norme, dopo l'approvazione e il visto del guardasigilli, secondo una tradizione che risale al Regno sabaudo e di cui trovate alcuni cenni nella storia sulla pubblicazione della Gazzetta alla pagina dedicata.

L'attuale torchio, risalente al 1937, appone mediante pressione un timbro a secco sul testo originale di ciascun provvedimento normativo che viene poi pubblicato sia sulla G.U. che nella Raccolta ufficiale delgi atti normativi.

Gli originali vengono conservati in una cassaforte al Ministero della giustizia, fino al loro versamento all'Archivio centrale dello Stato.