Lavoro di pubblica utilità sostitutivo

aggiornamento: October 28, 2026

►Cos’è

Il lavoro di pubblica utilità sostitutivo è una pena sostitutiva della pena detentiva breve, disciplinata all’art.56-bis della Legge n. 689 del 1981.

Consente di sostituire una pena detentiva breve con lo svolgimento di attività non retribuite a favore della collettività.

La sentenza che applica il lavoro di pubblica utilità sostitutivo non è appellabile limitatamente alle disposizioni che riguardano la sostituzione della pena detentiva con la pena sostitutiva.

Avverso tali statuizioni è ammesso esclusivamente il ricorso per cassazione nei casi e nei limiti previsti dalla legge.

►In cosa consiste

Consiste nello svolgimento di attività lavorative gratuite da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni, le aziende sanitarie o altri soggetti pubblici, nonché presso enti o organizzazioni privati, senza scopo di lucro, anche internazionali ma attivi in Italia, di assistenza sociale e volontariato.

L’art 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, prevede che, fermo quanto previsto dallo stesso articolo, le modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità sostitutivo siano determinate con decreto del Ministro della giustizia, d'intesa con la Conferenza unificata.

A tal proposito è stato adottato il D.M. 27 luglio 2023 che, all’articolo 2, prevede la delega del Ministro ai presidenti di tribunale per la stipula delle convenzioni con modello di convenzione allegato.

Le convenzioni per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità sono consultabili sul Portale Nazionale per il lavoro di pubblica utilità sul web 

L'attività deve essere compatibile con le condizioni personali, lavorative e familiari del condannato e viene svolta secondo prescrizioni stabilite dal giudice di merito.

►Autorità giudiziaria competente per la concessione

È applicato dal giudice della cognizione al momento della sentenza di condanna.

►Quando può essere concessa

Può essere concessa quando il giudice irroga una pena della reclusione o arresto non superiore a 3 anni.

Inoltre, deve risultare idonea a favorire la rieducazione del condannato e il giudice valuta la personalità dell'autore, la gravità del fatto e le esigenze di prevenzione e risocializzazione.

►Ruolo e compiti dell’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) nella fase istruttoria

L’Uepe è chiamato a svolgere una serie di attività fondamentali per l’attuazione della sanzione sostitutiva, tra le quali assumono particolare rilievo la presa in carico del soggetto, la predisposizione del programma di trattamento individualizzato e la successiva trasmissione dello stesso all’Autorità giudiziaria competente. In particolare:

  • fornisce ogni utile informazione in ordine agli aspetti giuridici e ai contenuti della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità
  • svolge una preliminare attività di osservazione e valutazione socio-familiare, finalizzata a individuare eventuali problematiche di natura personale, relazionale, lavorativa o socio-ambientale che possano incidere sul corretto svolgimento della pena
  • assicura il matching tra le competenze professionali, le attitudini lavorative del condannato, il fatto reato e le specifiche esigenze della struttura dove materialmente si svolgerà il lavoro di pubblica utilità, fornendo all’interessato, laddove si dovesse rendere necessario, le informazioni sulle associazioni convenzionate con i tribunali o direttamente con il Ministero della giustizia
  • verifica la disponibilità del soggetto a svolgere attività lavorative, di studio, di formazione professionale, nonché, laddove si dovessero rendere necessari, di programmi terapeutici e/o di recupero e reinserimento sociale.

Sulla base degli elementi acquisiti, l’Uepe elabora un programma di trattamento individualizzato volto a favorire la responsabilizzazione del condannato, il rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria e il perseguimento di obiettivi di inclusione e reinserimento sociale, trasmettendolo al Tribunale per le determinazioni di competenza.

Per facilitare l’individuazione da parte dell’Uepe, nonché degli altri soggetti interessati degli enti convenzionati con i tribunali o direttamente con il Ministero della giustizia per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, è possibile accedere e consultare il Portale nazionale per il lavoro di pubblica utilità. 

Inoltre, durante l’esecuzione della sanzione sostitutiva, l’Uepe mantiene un costante monitoraggio dell’andamento del percorso, curando i rapporti con gli enti presso i quali viene svolto il lavoro di pubblica utilità e riferendo all’Autorità giudiziaria in merito all’osservanza delle prescrizioni e all’evoluzione del programma trattamentale.

►Ruolo e compiti dell'Uepe in fase di esecuzione

Nella fase di esecuzione del lavoro di pubblica utilità sostitutivo di una pena detentiva breve, l'Uepe svolge un ruolo centrale di presa in carico, coordinamento, controllo e sostegno del condannato, assicurando la corretta attuazione della sanzione sostitutiva disposta dall'Autorità giudiziaria.In Particolare:

  • illustra allo stesso i contenuti del programma e gli obblighi derivanti dalla sanzione sostitutiva.
  • mantiene i rapporti con l'ente ospitante, assicurando il necessario raccordo operativo
  • svolge attività di vigilanza e controllo sull'andamento dell'esecuzione, verificando il rispetto degli obblighi imposti e la regolare frequenza dell'attività lavorativa
  • fornisce supporto e orientamento al condannato favorendone il percorso di responsabilizzazione e reinserimento sociale
  • segnala tempestivamente al Magistrato di cognizione eventuali violazioni delle prescrizioni, assenze ingiustificate o situazioni che possano incidere sulla prosecuzione della misura.

L’Uepe costituisce pertanto il principale interlocutore dell’Autorità giudiziaria durante l’esecuzione della pena sostitutiva, trasmettendo all’Autorità giudiziaria competente le relazioni periodiche sull’andamento del lavoro di pubblica utilità sostitutivo e segnalando:

  • il corretto adempimento delle prescrizioni
  • eventuali difficoltà o problematiche emerse
  • le inosservanze che potrebbero comportare modifiche del programma o la revoca della pena sostitutiva.

Ai fini della valutazione della liberazione anticipata, l'Uepe trasmette alla Magistratura di cognizione sorveglianza una relazione contenente gli elementi necessari per accertare la partecipazione del condannato all'opera di rieducazione e la regolare esecuzione della sanzione sostitutiva.

►Ruolo e compiti dell’Uepe in fase conclusiva

Al termine del percorso, l’Uepe redige una relazione conclusiva da inviare all’Autorità giudiziaria competente sull’esito dell’esecuzione della pena e sul grado di adesione del condannato al progetto trattamentale.

L'attività dell'Uepe assume pertanto una funzione essenziale non solo di controllo dell'esecuzione della sanzione sostitutiva, ma anche di accompagnamento del condannato in un percorso volto a promuovere il senso di responsabilità, l'inclusione sociale e la prevenzione della recidiva.

►Autorità giudiziaria competente per l’esecuzione

Per il lavoro di pubblica utilità sostitutivo l'autorità giudiziaria competente per l'esecuzione è il giudice che ha applicato la pena sostitutiva.

►Autorità giudiziaria competente a decidere sull’istanza di liberazione anticipata

La competenza a decidere sull'istanza di liberazione anticipata appartiene al Magistrato di sorveglianza.




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