Gli obiettivi raggiunti

aggiornamento: February 16, 2015

logo Presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea 2014

 

Nel settore Giustizia, la Presidenza italiana del Consiglio UE ha potuto ottenere risultati apprezzabili sotto molti profili.

Notevoli progressi si sono compiuti nei negoziati sulle proposte legislative.

In particolare, si è raggiunto un orientamento generale (general approach) del Consiglio sull'intero testo della direttiva sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione d'innocenza e del diritto di essere presenti nel processo penale e, in materia civile, sul regolamento di revisione del procedimento relativo a controversie di modesta entità. Un orientamento generale solo parziale, ma concernente gran parte dell'articolato, si è invece ottenuto sul regolamento di riforma di Eurojust. Anche la proposta di regolamento generale relativo alla protezione dei dati personali è stata oggetto di general approach parziale del Consiglio su un nucleo rilevante di disposizioni, tra cui quelle riguardanti il settore pubblico.

Sulla proposta di regolamento in materia di procedure di insolvenza transfrontaliere, si è potuto raggiungere un accordo politico definitivo con il Parlamento europeo, lasciando in eredità alla Presidenza entrante la sola revisione linguistica del testo. Un accordo politico con il Parlamento, sia pure riferito solo ad una parte dell'articolato, e con importanti eccezioni quali la questione dell'inclusione delle frodi IVA nel campo di applicazione dello strumento, si è raggiunto anche nel caso della proposta di direttiva sulla protezione degli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale. 

Nel negoziato sulla proposta di regolamento istitutivo della Procura Europea, pur non potendo raggiungere accordi unanimi, la Presidenza ha compiuto notevoli progressi, pervenendo a consolidare un complesso di 37 articoli, comprendenti gli aspetti essenziali del nuovo ufficio. È stata inoltre avviata la discussione della proposta di direttiva sull'ammissione provvisoria al patrocinio a spese dello Stato per gli indagati o imputati privati della libertà personale e nell'ambito dei procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo.

In materia di semplificazione della circolazione dei documenti tramite soppressione della legalizzazione, la Presidenza ha inoltre proceduto alla riscrittura del testo della proposta di regolamento, proseguendo i negoziati e ottenendo l’approvazione da parte del Consiglio delle linee guida per la futura discussione.

Infine, riguardo le due proposte di regolamento sui regimi patrimoniali tra i coniugi e sugli effetti patrimoniali delle unioni registrate, la Presidenza ha presentato un testo di compromesso, su cui si tornerà a discutere entro la fine del 2015.

Degni di nota anche i risultati raggiunti durante il Semestre su temi rilevanti non legati a specifiche proposte legislative, o nell’ambito di gruppi di lavoro trasversali.
In materia di formazione giudiziaria, l'impegno della Presidenza si è tradotto nell'adozione, da parte del Consiglio GAI di dicembre 2014, delle “Conclusioni sulla formazione degli operatori giudiziari quale strumento essenziale di consolidamento dell'acquis dell'Unione”.

Il gruppo di lavoro sulle questioni generali, incluse le valutazioni (GENVAL) ha portato a termine il 6° ciclo di valutazioni reciproche tra gli Stati membri, avente ad oggetto l'attuazione pratica ed operativa della decisione del Consiglio 2002/187/JHA, istitutiva di Eurojust, e della Decisione del Consiglio 2008/976/JHA, sulla rete giudiziaria europea, dando altresì inizio al 7° ciclo di valutazioni in materia di cybercrime. Ha inoltre redatto, discusso ed adottato la bozza di conclusioni del Consiglio sulla lotta al crimine organizzato.

Nell’ambito del gruppo di lavoro sull'informatica giudiziaria e giuridica (e-Justice/e-Law), la delegazione italiana ha partecipato attivamente alla definizione delle linee strategiche e dei piani di azione operativi per lo sviluppo di tecnologie applicate alla giustizia europea, ed ha altresì presentato un documento di aggiornamento dello stato dell'arte dell'e-Law.