Il programma della Presidenza per il settore Giustizia

aggiornamento: February 20, 2015

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Giustizia per la crescita

La presidenza manterrà uno stretto legame tra le politiche in materia di giustizia e affari interni e le questioni connesse alla crescita economica e alla stabilità. A tal fine, particolare attenzione sarà dedicata alla finalizzazione della revisione del regolamento sulle procedure di insolvenza, che comprende le procedure alternative al fallimento, nonché l’insolvenza dei gruppi societari transfrontalieri.
La revisione del regolamento sul procedimento europeo per le controversie di modesta entità costituisce anch’essa una priorità della Presidenza italiana, al fine di incrementare l’utilizzo e l’efficienza del procedimento previsto dal regolamento.
La Presidenza continuerà inoltre a far avanzare i lavori sul regolamento in materia di diritto europeo delle vendite. 

Protezione dati

La Presidenza si adopererà per garantire la coerenza del quadro normativo per la protezione dei dati personali tra i vari ambiti di intervento nel settore della giustizia e degli affari interni.
Compiere progressi sostanziali sul pacchetto Protezione Dati è tra le priorità della Presidenza italiana.
Particolare rilevanza sarà data ai quadri normativi per lo scambio dei dati personali con paesi terzi per motivi di law enforcement e di prevenzione di gravi forme di criminalità.;

Diritto civile

La Presidenza mira al raggiungimento di risultati significativi per quanto riguarda i negoziati su un regolamento che semplifichi l'accettazione di determinati documenti pubblici nell’Ue e abolisca i requisiti di autenticazione in relazione a questi documenti. L'adozione di tale strumento agevolerà la libera circolazione e lo stabilimento di cittadini e di imprese, riducendo al contempo i costi di autenticazione.
La Presidenza italiana continuerà a far avanzare i lavori sulla competenza, legge applicabile e riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in relazione al regolamento in materia di conseguenze patrimoniali delle unioni registrate, nonché sulla competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in relazione al regolamento in materia di regime patrimoniale tra coniugi.

Diritto penale

La Presidenza si concentrerà sulla realizzazione di progressi nei negoziati in seno al Consiglio sulla proposta di regolamento per l’istituzione della Procura europea che, in collaborazione con le autorità degli Stati membri, si occuperà di investigare, perseguire penalmente e consegnare alla giustizia gli autori di reati che ledono il bilancio dell'Unione europea. In questo contesto, la Presidenza avvierà inoltre negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta di direttiva relativa alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, sulla base di un approccio generale già raggiunto, al fine di  progredire verso la sua adozione. Analogamente, particolare attenzione sarà dedicata alla proposta di regolamento per la riforma di Eurojust, anche al fine di consentirle di svolgere le attività necessarie per coadiuvare il lavoro della Procura europea.
La Presidenza si adopererà per fare avanzare le proposte legislative della Commissione in materia di tutela dei diritti degli indagati o imputati nell'ambito di procedimenti penali, al fine di conseguire progressi decisivi nell'attuazione della Roadmap del 2009. In particolare la Presidenza porterà avanti il dialogo con il Parlamento europeo sulla proposta di direttiva sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati in procedimenti penali e aprirà un dibattito in seno al Consiglio sulle proposte di direttive sulla  presunzione di innocenza e sul gratuito patrocinio.
La Presidenza proseguirà il dialogo con gli Stati membri, le istituzioni europee e la società civile sulle questioni politiche relative ai settori riguardanti gravi forme di criminalità quali la tratta di esseri umani e la criminalità organizzata transnazionale.
I criminali e le organizzazioni criminali dovrebbero essere privati dei proventi di qualsiasi natura derivanti dalle loro attività illecite, in qualunque modo acquisiti; in quest’ottica, la Presidenza promuoverà  il dibattito su come il principio del mutuo riconoscimento potrebbe essere applicato a tutte le forme di confisca basata su una decisione giudiziaria.

Formazione giudiziaria

L'istituzione di una Procura europea, unitamente all'adozione di strumenti di cooperazione sempre più sofisticati tra le autorità giudiziarie in materia civile e penale, richiede di perseguire un’adeguata formazione di giudici, pubblici ministeri e di altri attori nel settore della giustizia. La Presidenza intensificherà il dialogo con la Commissione, nell’ambito del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale Giustizia, al fine di perseguire la piena attuazione degli obiettivi stabiliti nelle Comunicazioni sulla formazione giudiziaria, in piena collaborazione con la Rete europea di formazione giudiziaria, la cui struttura deve essere potenziata.

Cooperazione giudiziaria in ambito penitenziario

Considerando le conclusioni del Programma del Consiglio europeo di Stoccolma e il Libro verde della Commissione sull'applicazione della normativa dell'Ue sulla giustizia penale nel settore della detenzione, la Presidenza promuoverà il rafforzamento della fiducia reciproca e il potenziamento del mutuo riconoscimento nel campo della detenzione, sostenendo l'attuazione delle Decisioni Quadro del Consiglio 2008/909/GAI sul mutuo riconoscimento delle sentenze penali, 2008/947/GAI sul mutuo riconoscimento delle sentenze e delle decisioni di sospensione condizionale e 2008/829/GAI sul mutuo riconoscimento delle decisioni sulle misure alternative alla detenzione cautelare.
La Presidenza promuoverà inoltre lo scambio delle migliori pratiche nella gestione carceraria.

e-Justice/e-Law

La Presidenza si impegnerà per giungere al completamento dei lavori relativi alla proposta della Commissione sulla giustizia elettronica (e-justice), che mira ad istituire un quadro giuridico per facilitare l'accesso alla giustizia in tutti gli Stati membri e ad agevolare la cooperazione giudiziaria in materia civile, penale e amministrativa a livello europeo. Particolare attenzione sarà rivolta al raggiungimento  di un equilibrio tra l'approccio basato sulle norme minime e la necessità di integrare il quadro giuridico della giustizia elettronica.
Inoltre, la Presidenza italiana incoraggerà un’ampia diffusione dell’“European Case Law Identifier" (ECLI) e dell’“European Legislation Identifier" (ELI) tra i database giudiziari in tutti gli Stati membri, nonché un dialogo rafforzato con la rete delle Corti Supreme, per incrementare il numero di servizi sul portale e-Justice, prevalentemente in materia civile.