aggiornamento: October 5, 2021
Accordo 11 giugno 2021 - Sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per gli anni 2017- 2018 - Relazione illustrativa
Ministero della Giustizia
Relazione illustrativa (Art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150)
IPOTESI DI ACCORDO SUI CRITERI PER LA CORRESPONSIONE AI DIRIGENTI DI SECONDA FASCIA
DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA DELLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO PER L’ANNO 2019
| Periodo temporale di vigenza | Anno 2019 | |
|---|---|---|
| Composizione della delegazione trattante |
Parte Pubblica Componenti: |
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| Soggetti destinatari | Personale dirigente | |
| Materie trattate dal contratto integrativo |
Criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per l’anno 2019 |
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| Rispetto dell’iter adempimenti procedurale e degli atti successivi alla contrattazione | Intervento dell’Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa. | Trasmesso all’Organo di Controllo Interno |
| Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria | È stato adottato il Programma triennale della corruzione e della trasparenza 2019-2021 | |
| Sono stati assolti gli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 14 marzo 2013 | ||
| È stato assolto l’obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell’art. 11 del d.lgs. 150/2009. | ||
| La Relazione della Performance sull’attività svolta nel 2019 è stata validata dall’OIV in data 30 giugno 2020 | ||
L’ipotesi di accordo sottoscritta in data 11 giugno 2021, in relazione alle risorse emergenti dalla rideterminazione della consistenza del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato per l’attività svolta nell’anno 2019, definisce i criteri per la corresponsione ai dirigenti non generali dell’Amministrazione Giudiziaria della retribuzione di risultato.
Di seguito vengono illustrati i singoli articoli dell’Accordo.
All’art. 1, l’Ipotesi di Accordo definisce i criteri da adottare per la corresponsione delle somme residuali da destinare alla retribuzione di risultato per l’attività svolta nel corso dell’anno 2019.
Le risorse disponibili sono distribuite tenendo conto della valutazione formalizzata con decreti ministeriali ed elaborata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati prevedendo i seguenti cinque giudizi: eccellente, ottimo, distinti, adeguato e non valutato o valutato negativamente. A tali giudizi corrispondono cinque differenti parametri che vanno da un minino di 0 fino ad un massimo di 1.
Viene, altresì, previsto un premio, in proporzione alla durata dell’incarico e alla valutazione ottenuta, al personale che, nel corso dell’anno solare, abbia ricevuto un nuovo incarico, ovvero sia cessato dallo stesso. Si precisa che, in caso di valutazione positiva, è assicurato il 20% del valore annuo della retribuzione di posizione percepita.
Infine, è previsto un ulteriore 20% della retribuzione di posizione prevista per gli incarichi aggiuntivi ricoperti dal dirigente con incarichi di reggenza e che abbia conseguito risultati positivi.
All’art.2, viene stabilita la formula da cui si ricava il premio di risultato dei dirigenti. Tale formula tiene in considerazione le risorse disponibili, il coefficiente di valutazione e la durata dell’incarico.
Strumenti
- Accordo 11 giugno 2021 - Sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di II fascia della retribuzione di risultato per gli anni 2017- 2018
- Accordo 11 giugno 2021 - Sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di II fascia della retribuzione di risultato per gli anni 2017- 2018 - Relazione tecnico-finanziaria