Criteri e modalità - Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici

aggiornamento: November 26, 2025

Secondo quanto previsto dagli articoli 26 e 27 del d.lgs 33/2013 così come modificato dal d.lgs. 97/2016

Anno 2025

Non hanno adottato atti con criteri e modalità per il riconoscimento di somme a titolo di sovvenzione, contributo, sussidio, ausilio finanziario o vantaggio economico a favore di persone fisiche o giuridiche estranee all’amministrazione, cioè non legate da rapporti di lavoro o altri rapporti contrattuali con il Ministero della giustizia
- Uffici di diretta collaborazione (aggiornamento 7 novembre 2025)
- Dipartimento per l'Innovazione tecnologica della giustizia (aggiornamento 26 novembre 2025)
- Dipartimento per la giustizia minorile di comunità (aggiornamento 7 novembre 2025)
- Ufficio centrale degli archivi notarili (aggiornamento 7 novembre 2025)

Anno 2024

Non hanno adottato atti con criteri e modalità per il riconoscimento di somme a titolo di sovvenzione, contributo, sussidio, ausilio finanziario o vantaggio economico a favore di persone fisiche o giuridiche estranee all’amministrazione, cioè non legate da rapporti di lavoro o altri rapporti contrattuali con il Ministero della giustizia
- Uffici di diretta collaborazione (aggiornamento 7 novembre 2025)
- Dipartimento per la giustizia minorile di comunità (aggiornamento 7 novembre 2025)
- Ufficio centrale degli archivi notarili (aggiornamento 7 novembre 2025)
 

- Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Provvedimento 15 ottobre 2024 - Sussidi e criteri di attribuzione per il personale dell'organizzazione giudiziaria

 

 

Anno 2022-2023

Uffici di diretta collaborazione
Non ha adottato atti con criteri e modalità per il riconoscimento di somme a titolo di sovvenzione, contributo, sussidio, ausilio finanziario o vantaggio economico a favore di persone fisiche o giuridiche estranee all’amministrazione, cioè non legate da rapporti di lavoro o altri rapporti contrattuali con il Ministero della giustizia

►Dipartimento per gli affari di giustizia
Nella cornice dei diritti e tutele derivanti dalla Direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, istitutiva di norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, il Dipartimento per gli affari di giustizia promuove, dal 2022, la realizzazione e/o il potenziamento (ove già esistenti sul territorio, in partnership con gli attori pubblici e del privato sociale), di percorsi progettuali curati dalle Regioni italiane aderenti, per il sostegno multidisciplinare, professionale e generalista in favore delle vittime di reato anche a garanzia dei diritti informativi e del sostegno emotivo-psicologico, e a prevenzione di forme di vittimizzazione secondaria, sin dalla fase del primo contatto con l’autorità procedente.

Lo strumento istituzionale è la pubblicazione con cadenza annuale di “avvisi” di finanziamento rivolti agli Enti Regioni destinatari dei fondi  (allocati su capitolo di spesa del Dipartimento per gli affari di giustizia, con risorse permanenti da legge di bilancio), nell’ambito di procedure non competitive, da declinare nella creazione e sviluppo quanto più possibile omogeneo e diffuso di una “rete di servizi” per l’assistenza a tutte le vittime di reato (svincolata cioè dalla tipologia di reato o dalla condizione soggettiva della vittima), e comprensiva – naturalmente – anche delle fasce più deboli/vulnerabili, ad es. vittime di violenza, in una logica interattiva e sinergica fra tutti gli “operatori” professionali, coinvolti sul territorio.

Sin dalla prima edizione, vanno segnalate iniziative regionali che valorizzano la formazione specialistica per il personale preposto all’interazione con le vittime di reato ed il coinvolgimento solidale delle comunità, anche come strumento di lotta alla vittimizzazione secondaria; meritori appaiono i percorsi focalizzati sulle attività di primo ascolto, accoglienza e supporto mirate alle fasce più “fragili”.
Si rinvia sul punto ai considerando 34 e ss. della Dir. 2012/29/UE, sui diritti informativi e di sostegno e sulle garanzie di ordine processuale, e al considerando 58 sulla fruibilità, da parte delle vittime identificate come vulnerabili al rischio di vittimizzazione secondaria e ripetuta, di intimidazione e ritorsioni, di idonee misure di protezione nel corso del procedimento penale.

Il focus sui diritti della vittima interseca i temi dell’accesso alla giustizia e della effettività delle misure giurisdizionali, in quanto una efficace partecipazione al processo è certamente agevolata da servizi di primo ascolto e informazione, essenziali e funzionali per l’esercizio mirato e consapevole dei diritti della vittima.

Fra le attività più rappresentative di tali iniziative, si indicano, in via di esempio:
- la creazione o consolidamento (ad es. con lo sviluppo in senso generalista di centri già esistenti e loro maggiore diffusione sul territorio) di sportelli informativi o di primo orientamento/ascolto per (tutte) le vittime di reato
- l’attivazione di linee telefoniche dedicate (anche in collegamento con pre-esistenti centri di assistenza inclusi quelli di contrasto della violenza)
- punti di accesso sperimentali e/o integrativi
- accesso ad hub regionali di servizi su indicazione e segnalazione dei predetti sportelli di orientamento (anche in sinergia con iniziative di settore già avviate e/o in co-finanziamento con le iniziative di Cassa delle Ammende)
- attività di presa in carico con re-indirizzamento a servizi di sostegno più specifici e alle relative professionalità (ad es. legale/forense, psicologica, medica, socio-sanitaria etc.)
- programmazione e attivazione di percorsi di mediazione in collaborazione con le strutture locali competenti per l’esecuzione penale
- attività formative (ad es. rivolte ad operatori sportello, mediatori, assistenti sociali).

ANNO 2023 - Progetto "Informazione e assistenza alle vittime:
il diritto di comprendere e di essere compresi"

REGIONI Importo erogato
con pagamento a dicembre 2023
REGIONE ABRUZZO 50.000,00
REGIONE BASILICATA 40.200,00
REGIONE CALABRIA 69.700,00
REGIONE CAMPANIA 161.700,00
REGIONE EMILIA ROMAGNA 122.400,00
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA 45.400,00
REGIONE LAZIO 107.800,00
REGIONE LIGURIA 51.000,00
REGIONE LOMBARDIA 200.000,00
REGIONE MARCHE 44.200,00
REGIONE PIEMONTE 122.400,00
REGIONE PUGLIA 119.000,00
REGIONE SICILIANA 158.100,00
REGIONE TOSCANA 112.200,00
REGIONE VALLE D'AOSTA 30.500,00
REGIONE VENETO 119.000,00
TOTALE 1.553.600,00

 

►Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi


►Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia
Nel 2023 non ha erogato alcuna somma a titolo di sovvenzione, contributo e vantaggio economico - aggiornamento del 30 maggio 2024


►Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Criteri e modalità adottati dall'Ente di assistenza - aggiornamento del 14 novembre 2025


►Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
I criteri e le modalità di concessione dei sussidi in favore del personale sono stati adottati dall’Ente di Assistenza per il personale dell’Amministrazione penitenziaria, sulla base del Protocollo di Intesa DAP – DGMC del 5 aprile 2006,
successivamente revisionato con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Ente in data 12 aprile 2018 - aggiornamento 15 marzo 2024


►Unità di missione per l’attuazione del PNRR
Non ha erogato, nel corso del 2022 e nel 2023, alcuna somma a titolo di sovvenzione, contributo o vantaggio economico ad alcuno


►Ufficio centrale archivi notarili
L’Amministrazione degli Archivi notarili eroga sussidi e borse di studio in favore dei propri dipendenti (e dei loro figli) ai sensi dell’art. 130 del Regolamento Notarile (R.D. n. 1326/1914) e dell’art. 12 del Decreto Interministeriale 12 dicembre 1959 (Istruzioni sui servizi amministrativi e contabili degli archivi notarili, pubblicato in Boll. Uff. del Ministero della Giustizia n. 7 del 15/4/1960).

I criteri per l’attribuzione dei sussidi sono stati fissati per il personale dell’Amministrazione degli archivi notarili nel provvedimento dirigenziale 23 aprile 1994 (con cui sono stati individuati i criteri e fissata la procedura per la loro concessione) e nei successivi provvedimenti con cui sono stati rideterminati limiti di reddito, coefficienti di calcolo e misura dei sussidi (p.D.G. 13 febbraio 2002 e p.D.G. 2 febbraio 2009)

In virtù dell’art. 8 del D.M. 20 luglio 1989, l’Amministrazione degli Archivi Notarili è autorizzata ad emanare bandi annuali di concorso in cui vengono fissati i criteri per l’attribuzione di borse di studio a figli degli impiegati di ruolo dell’Amministrazione e agli orfani del personale deceduto in attività di servizio.

Provvedimento 2 febbraio 2009 - Criteri di concessione dei sussidi dell'amministrazione degli archivi notarili

Legislazione