Servizio vitto detenuti - Provveditorato regionale per il LAZIO, ABRUZZO e MOLISE - Periodo 1°luglio 2022 - 31 dicembre 2025 - Decreto n. 50 (Esclusione)
April 20, 2022
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Provveditorato regionale per il Lazio, Abruzzo e Molise
Il Provveditore
Decreto n. 50 del 20 aprile 2022
Provvedimento di esclusione
Gara a procedura aperta dematerializzata, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Contratto per l’affidamento - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell’articolo 34 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e ss.mm.ii. - del Servizio per il Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti, da svolgersi mediante l’approvvigionamento e fornitura di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena) del distretto del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise – Periodo contrattuale di due anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno quale ripetizione di servizi analoghi (diritto di opzione) e con previsione di eventuale proroga tecnica per un massimo di mesi sei (periodo presunto 01/07/2022-31/12/2025: anni 2 + anni 1 diritto di opzione + 6 mesi P.T.)
VISTA la Determina n. 104 del 26 ottobre 2021 avente come oggetto: Gara a procedura aperta dematerializzata, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Contratto per l’affidamento - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 60 e 95 e nel rispetto dell’articolo 34 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e ss.mm.ii. - del Servizio per il Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti, da svolgersi mediante l’approvvigionamento e fornitura di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena) del distretto del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise –Periodo contrattuale di due anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno quale ripetizione di servizi analoghi (diritto di opzione) e con previsione di eventuale proroga tecnica per un massimo di mesi sei;
VISTO il Bando di Gara del 11.11.2021 pubblicato su GUUE Servizi il 16/11/2021 e GURI V Serie Speciale del n.134 del 19/11/2021;
VISTO il disciplinare di gara, il capitolato tecnico ed i suoi allegati;
CONSIDERATA la nota prot. 29456.U del 7 aprile 2022 inviata all’ O.E. omissis con la quale questa Stazione Appaltante richiedeva documentazione complementare utile ad approfondire aspetti in ordine ai fatturati dichiarati nel documento inserito nella Busta Amministrativa, sezione “Altro”, denominato “Dichiarazione Requisiti”, in merito al punto 5.3.3.1 “fatturato annuo minimo specifico per settore di attività riconducibile al servizio per il vitto” ed al punto 5.4 “requisiti in ordine alla capacità professionale e tecnica” del Disciplinare di Gara, per tutti i lotti di gara;
VISTO l’art. 83 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
VISTO l’art. 85, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
VISTO il punto 9.3 del Disciplinare di gara;
ESAMINATA la documentazione complementare fatta pervenire dalla omissis su richiesta dalla Stazione appaltante;
PRESO ATTO delle memorie inviate dalle ditte omissis;
TENUTO CONTO che dalla documentazione complementare richiesta alla omissis ai sensi dell’art. 85 comma 5 del D.Lgs. 50/2016, e da questa fornita, si evince che i servizi dichiarati dalla concorrente non corrispondono a quanto richiesto dalla lex specialis al punto 5.4 del Disciplinare di Gara “requisiti in ordine alla capacità professionale e tecnica” ove è esplicitamente indicato che “Il requisito è soddisfatto se nell’elenco sono indicati forniture e servizi analoghi a quelli oggetto del presente affidamento, quali commercio di prodotti alimentari e/o di prodotti vari di consumo non alimentari, forniti a comunità ed enti tipo carceri, caserme, ospedali, istituti scolastici di ogni ordine e grado, comunità terapeutiche, case di riposo o altri enti e strutture, anche privati, aventi similari caratteristiche di ricezione e/o di utenza”;
PRESO ATTO che le forniture indicate nella tabella A del documento “dichiarazione requisiti” non sono state rese a comunità od enti aventi le caratteristiche sopra indicate, essendo invece state effettuate dalla società omissis in favore di altro operatore economico facente parte di RTI di cui la omissis stessa è a volte mandataria e/o mandante, e che il rapporto contrattuale sottostante tra la RTI ed il committente ha per oggetto un servizio di ristorazione;
TENUTO CONTO della giurisprudenza consolidata che ha chiarito che per "servizi analoghi" non si intendono "servizi identici", essendo necessario ricercare elementi di similitudine tra i servizi presi in considerazione, che possono scaturire solo dal confronto tra le prestazioni oggetto dell'appalto da affidare e le prestazioni oggetto dei servizi indicati dai concorrenti (Cons. Stato, sez. IV, 11 maggio 2020, n. 2953);
CONSIDERATA, pertanto, la necessità che vi sia corrispondenza e/o omogeneità tra il servizio richiesto e quello svolto nel triennio precedente dall’operatore economico omissis (Cons. Stato, sez. III, 19 febbraio 2016 n. 695) con riferimento alla prestazione oggetto dell’appalto;
TENUTO CONTO che non sussistono elementi di similitudine tra le prestazioni oggetto della presente gara, ovvero “approvvigionamento e fornitura di derrate alimentari” e le prestazioni indicate dalla omissis al fine di dimostrare il possesso della capacità tecnica, ovvero “servizi di ristorazione”, che per definizione consistono nella “confezione e distribuzione di pasti completi” (Treccani);
CONSIDERATO che emerge dalla documentazione complementare come le forniture, quindi il fatturato dichiarato dalla omissis, non derivi da commercio di derrate alimentari fornite ad enti o comunità come richiesto dal disciplinare ma rappresenti uno dei costi sostenuti dal RTI per l’esecuzione di un contratto che ha ad oggetto un servizio di ristorazione;
CONSIDERATO che non può disattendersi il generale principio, affermato dalla giurisprudenza (ex plurimis, Cons. Stato, III, 6 marzo 2019, n. 1547), per cui dev’essere privilegiata, a tutela dell’affidamento delle imprese, l’interpretazione letterale del testo della lex specialis, dalla quale è consentito discostarsi solo in presenza di una sua obiettiva incertezza;
ATTESO che è necessario evitare che il procedimento ermeneutico conduca all’integrazione delle regole di gara palesando significati del bando non chiaramente desumibili dalla sua lettura testuale;
VISTO il paragrafo 5.3.3.1 del Disciplinare di gara;
VISTO il paragrafo 5.4 del Disciplinare di gara;
RITENUTO che non sussista, alla luce della documentazione complementare fornita dall’O.E. ed in relazione a quanto sopra argomentato, il possesso dei requisiti indicati dalla lex specialis ai paragrafi 5.3.3.1. e 5.4. del Disciplinare di gara;
DISPONE
L’esclusione di n. 1 operatore economico omissis dalla procedura di gara per l’affidamento del Servizio per il Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti del distretto del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise per tutti i lotti di gara:
- Lotto di gara n.1 43 LAZIO 1 – CIG: 8959180538
- Lotto di gara n. 2 44 LAZIO 2 – CIG: 8959207B7E
- Lotto di gara n. 3 45 LAZIO 3 – CIG: 8959224986
- Lotto di gara n. 4 46 LAZIO 4 – CIG: 8959250EF9
- Lotto di gara n. 5 47 ABRUZZO – CIG: 8959284B09
- Lotto di gara n. 6 48 ABRUZZO E MOLISE – CIG: 8959312227
Si dispone di dare avviso al concorrente del suddetto provvedimento di esclusione.
Il Provveditore
Carmelo Cantone