UNEP - Risposta 15 aprile 2003 - Liquidazione agli Ufficiali Giudiziari della percentuale sui crediti recuperati dall’erario spettanti ex art. 122, co. 2, del DPR 15.12.1959 n°1229. Periodo di riferimento: 2°, 3°, 4°, 5° e 6° bimestre 2002. Richiesta dati
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
Ufficio VI
Prot. n. 6/697/03-1/CA
Alla Presidenza
della Corte di Appello di
T O R I N O
Oggetto: Liquidazione agli Ufficiali Giudiziari della percentuale sui crediti recuperati dall’erario spettanti ex art. 122, co. 2, del DPR 15.12.1959 n°1229. Periodo di riferimento: 2°, 3°, 4°, 5° e 6° bimestre 2002. Richiesta dati. Risposta a quesito.
Con riferimento alla nota prot. n° 366/2003/C del 7 aprile u.s. di codesta Corte, si precisa quanto di seguito.
L’art. 6 del C.C.N.L., relativo alle norme di raccordo per gli ufficiali giudiziari, in merito alla percentuale prevista dall’art.122, comma 2, del D.P.R. 1229/1959, con decorrenza dal 2° bimestre 2002, ha innovato il precedente sistema di distribuzione della medesima sancito dagli artt. 139 e 140 del citato ordinamento, espressamente prevedendo che “la percentuale ….. viene distribuita su base nazionale tra tutti gli ufficiali giudiziari dell’ufficio inquadrati nella posizione economica B3 e nelle posizioni economiche dell’area C, tenendo conto sia dei parametri ottenuti rapportando gli stipendi tabellari delle singole posizioni economiche allo stipendio tabellare della posizione economica B3, sia della presenza in servizio”.
Alla luce della succitata norma contrattuale, ne deriva che l’art. 140 del D.P.R. 15.12.1959 n° 1229 è da ritenersi disapplicato, per cui l’ipotesi che in esso era contenuta circa la contemporanea prestazione di servizio da parte di un ufficiale giudiziario nell’ufficio di appartenenza e in quello di applicazione che dava diritto a cumulare la stessa percentuale liquidata nei diversi uffici, rimane priva di apposita disciplina normativa. Al riguardo, il succitato art. 6 delle norme di raccordo per gli ufficiali giudiziari pone l’accento sulla presenza in servizio, abbandonando il criterio dell’effettivo servizio del dipendente nell’ultimo giorno del bimestre a cui si riferisce la percentuale stessa, tralasciando l’ipotesi del personale applicato che presti servizio contemporaneo in più uffici da cui scaturirebbe il cumulo della percentuale di cui trattasi.
Pertanto, a parere di questo Ufficio, il nuovo requisito per maturare il diritto alla corresponsione della percentuale in parola è costituito dalla presenza in servizio del dipendente nell’ufficio di appartenenza o in quello di applicazione e l’elenco dei presenti nei singoli uffici NEP, nei diversi bimestri, deve includere i dipendenti che effettivamente prestano servizio nell’uno o nell’altro.
Il fondamento di questa tesi è da ricercare nell’assunto che l’emolumento in questione non è più liquidato all’Ufficio in sé in quanto titolare del medesimo, ma al personale UNEP distinto nominativamente, per posizione economica e in relazione ai giorni di presenza effettiva nell’ufficio NEP cui è addetto, intendendosi per servizio prestato quello reso all’Amministrazione di appartenenza a prescindere dalla variabile eccezionale dell’ipotesi in cui l’ufficiale giudiziario, per carenza di personale, sia applicato contemporaneamente in due uffici NEP del distretto per cui la sua attività potrebbe esplicarsi in una parte della giornata nell’ufficio di applicazione e nella restante in quello di appartenenza.
A supporto di ciò rileva la novità del requisito della presenza dell’ufficiale giudiziario nell’arco dell’intero bimestre di riferimento della percentuale in parola, e non più nell’ultimo giorno del suddetto bimestre. Infatti, per una chiarezza esaustiva circa il concetto di presenza in servizio del personale UNEP, ai fini della maturazione del diritto alla corresponsione dell’emolumento di cui trattasi, l’Amministrazione ha di recente disposto la circolare prot. n. 6/555/035/CA-MR del 26.3.2003.(*)
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO
Renato Pacileo
(*) A tal riguardo, si evidenzia che le indicazioni contenute nella richiamata circolare sono state superate dall’Accordo sindacale di cui al documento sottoscritto in data 22 maggio 2009 (Pos. Arch. VI-DOG/742/027-1/2009/CA).