Relazione annuale al Parlamento sullo stato dell’esecuzione delle pene pecuniarie (maggio 2026)
aggiornamento: May 7, 2026
Indice della Relazione
- Premessa
- La relazione richiesta dall’articolo 79 del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150
- Nota metodologica
- I risultati dell’indagine statistica presso il S.I.C. e DGSTAT
- I dati relativi al gettito delle pene pecuniarie comminate in applicazione del d.lgs. n. 150/2022
- Dettaglio dei pagamenti
- Osservazioni conclusive
Premessa
Con il d.lgs. del 10 ottobre 2022, n. 150, di “attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”, sono state apportate incisive innovazioni alla materia del sistema sanzionatorio penale, risultando modificata tra l’altro anche la disciplina in materia di irrogazione e di esecuzione delle pene pecuniarie, nonché di applicazione delle “sanzioni sostitutive” delle pene detentive brevi, previste dal d.lgs. n. 689/1981.
La riforma, le cui ragioni sono compendiate nella relazione illustrativa a corredo del d.lgs. n. 150/2022, mira principalmente a rimuovere la farraginosità e sostanziale inefficacia del sistema previgente, disciplinato dal d.P.R. n. 115/2002 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di Spese di Giustizia), improntato alla equiparazione della pena pecuniaria agli altri crediti maturati, per diverso titolo, dall’Erario dello Stato verso soggetti terzi.
In sostanza, il credito per pena pecuniaria, alla stregua di un generico credito erariale, veniva esatto tramite riscossione mediante ruolo, quindi con emissione di cartella di pagamento da parte dell’agente della riscossione; il procedimento, all’esito della stipula della Convenzione con Equitalia Giustizia S.p.A. (ai sensi dell'articolo 1, commi 367 e ss., della legge 24 dicembre 2007, n. 244), prevedeva quindi l’interlocuzione tra almeno tre soggetti, quali gli uffici giudiziari, la indicata società, in house al Ministero, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione.
Il dato relativo alla percentuale delle riscossioni rispetto al carico affidato, a titolo di pena pecuniaria, ad Equitalia Giustizia S.p.A., è piuttosto eloquente quanto alla sostanziale inefficacia del previgente sistema di recupero e di riscossione di tale peculiare credito erariale.
►LA RELAZIONE AL PARLAMENTO (pdf, 652 Kb)