Provvedimento 9 luglio 2026 - Integrazioni e revoche degli sgravi fiscali previsti dalla legge 193/2000 (Legge Smuraglia) per l'annualità 2026

July 9, 2026

DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

Vista la legge 26 giugno 2000, n. 193 "Norme per favorire l'attività lavorativa dei detenuti" e successive integrazioni e modificazioni;
Visto il decreto 14 luglio 2014, n. 148 "Regolamento recante sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti";
Visto il d.l. 11 aprile 2025, n. 48 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario”, convertito dalla L. 9 giugno 2025, n. 80;
Vista la Lettera Circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria n.05/03/2026.0108132.U, avente ad oggetto “Linee guida per la corretta applicazione della Legge 22 giugno 2000, n. 193 (Legge Smuraglia);
Viste le variazioni previste dalla Tabella 5 dello stato di previsione del Ministero della Giustizia, nota integrativa al disegno di legge di bilancio per l’anno 2026 e per il triennio 2026 – 2028, che assegna per l'anno 2026 sul cap. 1765 l'importo di euro 248.112,00;
Visti i provvedimenti del Capo del Dipartimento del 15 dicembre 2025 e del 23 dicembre 2025 nei quali, con riferimento all’annualità 2026, sono elencati i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta per l’annualità 2026;
Visto il provvedimento di revoca del credito d’imposta del Capo del Dipartimento del 21 marzo 2026;
Viste le richieste di nuove autorizzazioni pervenute alla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, per il tramite dei Provveditorati regionali (“Tabella 1”), alcune delle quali hanno evidenziato uno scostamento tra l'importo richiesto ed il massimo concedibile;
Viste le variazioni in aumento e in diminuzione degli importi di credito fiscale autorizzato, rispettivamente a seguito di: a) richieste di integrazione al credito fiscale da parte di soggetti imprenditoriali inseriti negli elenchi dei beneficiari di cui ai provvedimenti del 15 e 23/12/2025; b) richieste di revoca totale e/o parziale al credito fiscale già concesso nei citati precedenti provvedimenti; c) revoche effettuate sulla base delle verifiche circa la corrispondenza tra il credito fiscale autorizzato in via preventiva e quello effettivamente spettante per i primi 4 mesi dell’annualità 2026 di riferimento (“Tabella 2”);
Considerato che nella citata “Tabella 2” gli importi definitivi riportati per alcuni soggetti imprenditoriali operativi presso più sedi penitenziarie rappresentano la somma algebrica tra le variazioni in positivo determinate da istanze integrative relative ad alcuni istituti e le variazioni in negativo per revoche di credito d’imposta relative ad altri istituti;
Considerato che stante l’importo delle agevolazioni fiscali per l’anno 2026 derivante dai provvedimenti del 15 e 23 dicembre 2026 e del 21 marzo 2026, il totale delle richieste di nuove autorizzazioni per l’annualità 2026 (Tabella 1) che ammonta ad €. 345,91, il totale delle variazioni integrative in aumento (Tabella 2) corrispondente ad €. 299.340,69, nonché il totale delle revoche parziali e/o totali (Tabella 2) ammontante ad €. 1.543.295,76, l’importo complessivo delle agevolazioni fiscali concedibili per l’anno 2026 risulta essere, ad oggi, pari ad €. 11.862.664,81;
Ritenuto che non è necessario procedere alla riduzione percentuale prevista all'art. 6 comma 2 del Decreto 148 del 24 luglio 2014;
Considerato che i soggetti beneficiari sono obbligati a comunicare qualsiasi modifica delle condizioni di concessione del beneficio che determini una variazione negativa parziale dell’importo concesso o il venire meno del diritto alla fruizione del beneficio;
Visto il D.M. 14 luglio 2014, n. 148 "Regolamento recante sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti", che all'art. 6 comma 6 dispone che "in caso di accertata indebita fruizione totale o parziale del contributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizioni e dei requisiti previsti dalla norma, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, oltre a revocare il credito d’imposta concesso, procede contestualmente, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge, fatte salve le eventuali responsabilità di ordine civile, penale ed amministrativo”;

APPROVA

  • la Tabella 1, riepilogativa delle nuove autorizzazioni al credito d’imposta per l’annualità 2026;
  • la Tabella 2, riepilogativa delle variazioni in aumento e in diminuzione del credito d’imposta già concesso ai soggetti imprenditoriali inseriti nei precedenti elenchi.

 

Si procede, ai sensi dell'art. 6, comma 4, del decreto n. 148/2014, a trasmettere all'Agenzia delle Entrate, per quanto di competenza, i dati del presente provvedimento.

Si procede, altresì, alla pubblicazione del presente provvedimento sul sito istituzionale www.giustizia.it nella sezione dedicata alle agevolazioni per l'assunzione di lavoratori detenuti, quale comunicazione agli interessati ai sensi dell’art. 6, comma 2, del D.M. 148/2014.

Il presente provvedimento produce effetti dalla data di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Avverso il presente provvedimento è ammessa la proposizione di ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro il termine di 60 (sessanta) giorni decorrenti dalla data di pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria -, ai sensi del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, ovvero, in alternativa, la proposizione di ricorso straordinario entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla medesima data, ai sensi del capo terzo del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 (come modificato dall’art. 6, comma 4, decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19), con decisione adottata con decreto del Presidente del Consiglio di Stato.

Roma, 9 luglio 2026

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
Stefano Carmine De Michele